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Tutti volevano salvare il motore V8 Hemi ma Tavares era contrario

Il manager portoghese sarebbe il maggiore responsabile della fine di questo motore molto amato in America

Tutti volevano salvare il motore V8 Hemi ma Tavares era contrario
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 12 dic 2024

L'addio di Carlos Tavares sta portando grandi cambiamenti all'interno di Stellantis e quasi ogni giorno emergono novità. Pensiamo, ad esempio, al ritorno del Gruppo all'interno di ACEA che anticipa anche un cambio di linea sui temi come il Green Deal, rispetto a quella seguita dal manager portoghese. Ma le dimissioni anticipate di Tavares sono anche l'occasione per qualcuno di togliersi qualche sassolino dalle scarpe.

Negli Stati Uniti, lo sappiamo bene, Stellantis sta affrontando alcune difficoltà e proprio da questo mercato si punta il dito contro una scelta effettuata da Tavares che però vedeva contrari tutti. A quanto pare, fu il manager portoghese a decidere di mettere la parola fine alla storia dell'iconico motore Hemi V8 nonostante la ferma opposizione della dirigenza americana. Un dirigente di Stellantis alla CNBC avrebbe dichiarato:

Tutti volevano mantenere l'Hemi. Ma c'era bisogno di essere più ecologici.

L’AMERICA NON È L’EUROPA

Dunque, secondo quanto riporta la stampa americana, la fine del motore Hemi V8 sarebbe quasi esclusivamente una scelta di Tavares, nonostante i molti dubbi e la richiesta di mantenere in vita questo propulsore molto amato dal mercato americano. Il rapporto mette in luce problemi più ampi con il management statunitense. Sembra quindi che ci fosse una disconnessione tra la dirigenza europea e le richieste dei clienti americani. La sensazione è che Tavares prendesse decisioni come se Stellantis fosse solamente un Gruppo europeo, non prendendo in considerazione le necessità e richieste del mercato americano.

Da qui appunto la decisione di dismettere il motore Hemi V8 per spingere sull'elettrificazione che, come invece sappiamo, sta precedendo lentamente in America. Il rapporto poi mette in luce anche altre "accuse" mosse dalla dirigenza americana alla gestione Tavares.

Le fonti della CNBC accusano inoltre l'ex CEO di Stellantis di essere ossessionato dalle riduzioni dei costi a breve termine, una posizione che ha portato a una cattiva gestione della gamma di prodotti dell'azienda. Tavares si sarebbe comportato come se sapesse tutto e non ha ascoltato i consigli e secondo una fonte dava la colpa ai dirigenti statunitensi per i problemi dell'azienda senza riflettere sui suoi possibili errori.

Se non conosci il mercato, non conosci i clienti, non puoi prendere le decisioni giuste.

LE SFIDE DEL NUOVO CEO

Indipendentemente dalle accuse mosse alla vecchia gestione, pare evidente che il nuovo CEO che sarà nominato nel primo semestre del 2025 dovrà lavorare molto per ricucire i rapporti con la dirigenza americana ed imprimere un netto cambio di passo per rafforzare le attività negli Stati Uniti per proporre una gamma che rispecchi maggiormente le richieste del mercato.

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Commenti Regolamento
m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

"puntando invece a convincere la gente che è una tecnologia migliore"

Ma non è una tecnologia migliore, oggi.
Ha caratteristiche diverse e solo in taluni casi risulta migliore.

E comunque l'obiettivo di prendere un'elettrica entro il 2035, ovvero quanto richiesto dalla UE ai suoi cittadini, è ancora del tutto raggiungibile (soprattutto se i produttori e i fornitori di ricariche sapranno rendere il servizio più user-friendly e competitivo economicamente).
Quello su cui siamo indietro secondo me è quello di mettere una wallbox in ogni box privato e pubblico per ogni posto auto.

C
Cromage 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo in un ritorno di quel motore!

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Francese, insomma... alla fine comandano sempre gli Elkann/Agnelli, chi pensi abbia silurato Tavares? Per scoprirlo leggi l'articolo di oggi sull'ex-CEO.

C
Cristopher Scavazza 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre detto io che Con stellantis avrebbero fatto Grossi buchi nell'acqua,Con il fatto di elettrificare e mettere Motori Da taglia Erba improponibili su Veicoli Dodge Chrysler e Mopar in generale. Infatti adesso si Parla Del ritorno del V8 (E spero bene) come Già successo in passato! V8 NEVER DIE

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Tavares ha sempre lavorato seguendo un solo obbiettivo ossia risparmiare su tutto.
Ricordate quanto si vantava per aver raggiunto l'obbiettivo con due anni di anticipo......
Aggiungiamo agli errori la forte standardizzazione usata nello sviluppare i modelli, il ritardo nel percepire i desideri del mercato anzi disinteressarsi delle richieste dei clienti dei vari mercati....... vedi Stati Uniti dove ha deliberatamente ignorato le proposte dei vari CEO.
Gestire l'unico marchio luxury... Maserati... come se fosse un marchio generalista.
Chiudi lo stabilimento dedicato e sopratutto il polo ingegneristico che dava indipendenza tecnica e tecnologica e cancelli modelli..... per incolpare il marketing del collasso delle sue vendite.
Potremmo continuare ore a fare critiche.

M
Mastro 01 Jan 1970 @ 00:00

però effettivamente con biden l'economia è cresciuta e la disoccupazione è scesa, biden come molti altri hanno pagato l'essere presidenti durante il covid

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Sul fatto che la transizione sia diventata una questione politica, non capisco come si sarebbe potuto fare altrimenti.

Non demonizzando e senza fare allarmismi puntando invece a convincere la gente che è una tecnologia migliore.
Poi potevi fare come la Cina incentivando e sovvenzionando la tecnologia puntando sull'orgoglio degli americani a superare la Cina senza inutili multe.
Continuare a dire che tra 5 anni il mondo va a "puttane" da 20/30 anni a questa parte ha solo creato divisione e scetticismo.
La cosa bella visto come usano l'auto/truck e come vive buona parte della popolazione l'adozione poteva e doveva essere maggiore almeno nel ceto medio.
Certo l'ICE non mancherebbe nella famiglia ma quasi sicuramente il resto della auto potrebbero essere tranquillamente BEV visto che fanno commuting

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi vuole un V8, 5.0 di cilindrata non lo fa certo perché è affidabile; lo fa perché presume che sia più affidabile perché la tradizione statunitense quello dice.

Sul fatto che la transizione sia diventata una questione politica, non capisco come si sarebbe potuto fare altrimenti. È una decisione e una direzione che dobbiamo abbracciare tutti assieme perché abbia un senso ma chiaramente quando andare in una direzione costa fatica e i risultati richiedono la partecipazione di tutti... si hanno degli oppositori ed è normale (perché costa a tutti noi qualcosa e a qualcuno più che ad altri - senza dare vantaggi apparenti).

Per quanto riguarda la questione dei mezzi pubblici: sono d'accordo con te al 100% (se poi penso quanto mi è difficile spiegare ai miei parenti che cuocere la pasta a fuoco spento dà gli stessi risultati che farlo a fiamma viva, basta solo aggiungere il 10-20% di tempo di cottura...).

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
I conservatori in politica come al concessionario, continueranno a comprare ciò che conoscono e che gli ispira fiducia.

Visto quanto vende poco il F150 elettrico in USA so diventati tutti conservativi XD.
Dai capisco che hanno fatto diventare la transizione un problema politico, errore enorme, ma se gli americani preferiscono i V8 c'è anche un motivo pratico, fanno una marea di km e sono affidabili.

Avrebbe molto più senso spiegare che "le macchine inquinano tutti e sarebbe bene che per quanto possibile ci muovessimo coi mezzi pubblici"...

Forse a NY, nel resto degli USA è estremamente difficile

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

"E adesso scriviamo Puretech su tutte le auto del gruppo che mi pare proprio una bella opportunità"

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima lodato e adesso sbertucciato.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Fai conto che i primi ad avercela con lui erano i CEO dei vari brand.
Vedi tu

G
GuessWho'sGuest 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra l'altro fosse un buon motore, nonostante sapessero i suoi difetti l'hanno messo comunque praticamente dappertutto

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire è palese che Tavares non conoscesse le auto, non è mai salito sulla Uno Turbo, pensa solo ai soldi!

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

No… uno dei motivi per cui biden harris si sono tirati la zappa sui piedi é stato appunto il “raccontare” che l’economia era una meraviglia salvo poi ritrovarsi la benzina che era rincarata del 30/40%

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so, non ho seguito i dettagli
Parlavo "a grandi linee"

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Esistono convinzioni talmente sedimentate in un mercato che è difficilissimo scalfirle.
I conservatori in politica come al concessionario, continueranno a comprare ciò che conoscono e che gli ispira fiducia.

Non è facile imporre "per legge" un cambio di opinione a tutta la popolazione; esattamente come le sigarette, i V8 continueranno a vendere anche se la fetta di mercato si ridurrà progressivamente.

Poi spiegare logicamente che "i V6 turbo sono buoni e i V8 cattivi" è quantomeno ardito.

Sarebbe molto più facile spiegare che "le macchine inquinano tutte e sarebbe bene che per quanto possibile ci muovessimo coi mezzi pubblici per limitare l'inquinamento emesso"... che poi se guardi bene è quello che sta succedendo e il risultato è che le vendite di auto diminuiscono anno dopo anno.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Il carburante lì resta comunque un costo del tutto trascurabile

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Le tasse sulle auto in molti arati sono ridicole. Un mio conoscente ha un pick up v8 da 6 litri e ci paga 50$ l'anno. In Texas.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Le leggi europee in materia sono mto più stringenti e c'è lo spettro delle multe co2. Non si possono paragonare i 2 mercati sotto nessun punto di vista, né normativo, né di cientela.
Detto questo, togli il v8: crollano le vendite, semplice. Che è quello che è successo. Alla fine devi fare quello che si vende. Hanno riportato la tipo diesel per vendere, rimettono il v8 in usa per fermare l'emmoragia di clienti che comprano chi i v8 continua a farli. Tavares ha fatto danni, doveva andarsene ben prima.

P
Pablito 01 Jan 1970 @ 00:00

Lungi da me voler provare in qualche modo a difendere Elkann o la gestione Agnelli, ma almeno il secondo, anche pubblicamente (e da quel che sentivo settimana scorsa in tv) si preoccupava del prodotto da vendere e non solo della parte finanziaria. Poi, si, lo ha fatto prendendo soldi nostri a iosa, producendo spesso mezze ciofeche (qui lo dico generico, senza riferimenti a qualche cosa di preciso -perdonate-) ma almeno era interessato al core business di una azieda automobilistica

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Insomma…rispetto a qui la benzina costa una miseria ma se guardi l’andamento storico del prezzo della benzina degli usa negli ultimi 10 anni scopri che anche da loro hai avuto rincari abbastanza importanti.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

No, dai.
tavares ha fatto cappellate e creato grossi malumori in tutta stellantis indipendentemente dall'inseguimento all'elettrico

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Già...
davvero inaspettato

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ultimamente nei cofani motore Stellantis ci trovi il Vuoto

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

È incredibile; loro vogliono il V8 e noi dobbiamo tirare avanti con tutta la gamma coperta da 1200 3 cilindri con turbo e centralina adeguati per fornire le varie potenze richieste. Che amarezza.

Pure i giapponesi hanno la RAV4 con un 2.5 full hybrid, Stellantis sulla 3008 mette i 1.2 3cilindri turbo.

D
Daniele Brescia 01 Jan 1970 @ 00:00

stavo scrivendo la stessa cosa

l
lucas 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche qui a Bergamo. Però in aeroporto ci sono ancora i bus euro 2 sempre accesi.

l
lucas 01 Jan 1970 @ 00:00

Comunque si, stellantis è un gruppo europeo, con buona pace degli americani, e direi francese, con buona pace degli italiani. La vedevo abbastanza critica giustificare il v8 quando da noi mettono ovunque il 1.2 puretech eliminando ogni altro motore.
giustamente se c'è un problema ambientale c'è per tutti.
Speriamo che almeno da noi torni un 4 cilindri.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente un maledetto.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma va a fantavares!

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

ma siamo tutti d'accordo che consumiamo più di quanto il pianeta possa reggere, tuttavia devi anche pensare all'impatto e allo sforzo economico dei cittadini e degli stati per adeguarsi alle ideologie.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono d'accordo. I dubbi sull'operato di Tavares ci sono sempre stati, da parte sia della stampa che degli investitori. Il punto però era che finanziariamente Stellantis andava. Quindi fin tanto va, non puoi facilmente contestare l'operato dell'AD.

Qui la colpa è anche da ricercarsi nel Presidente, che non ha avuto a cuore il futuro a medio/lungo termine dell'azienda. Ma d'altronde da un Elkann che vuoi aspettarti... la razza è quella (degli Agnelli)

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualche anno fa quando c'erano rapporti pessimi sulla qualità dell'aria in Cina, in un solo mese, in una sola città, si sono acquistati più autobus elettrici di quelli esistenti in tutti gli Stati Uniti. I risultati sulla salute della Popolazione si sono visti, subito.

Servono 3 cose: visione di medio lungo periodo della classe dirigente, disponibilità finanziarie, priorità alta alla Salute della popolazione.
Al Paesiello mancano tutte e 3.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

aspetto un comunicato stampa in cui Stellantis affermi che la colpa del riscaldamento climatico globale sia colpa di Tavares…

Stellantis ADESSO utilizza Tavares come capro espiatorio di tutto unicamente per cercare di ricostruirsi qualche rapporto politico per ottenere nuovi finanziamenti a fronte di promesse che non manterrà neanche stavolta.

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

Si fa sempre in tempo a riportarlo in vita

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

copio da wikipedia il curriculum di Tavares:
"Nel 2014 diviene amministratore delegato e presidente del consiglio di amministrazione del Groupe PSA in sostituzione di Philippe Varin. Durante il suo mandato, ha varato misure di riduzione dei costi .."
"PSA acquista il costruttore Opel, strutturalmente in perdita, dal gruppo americano General Motors nel marzo 2017[16] .

Il passaggio di Opel al gruppo PSA ha comportato significative riorganizzazioni e riduzioni del personale, con il licenziamento di oltre il 50% della forza lavoro del marchio tedesco."

E' da sempre una persona che ragiona nell'ottimizzazione dei margini e la riduzione dei costi per far felice gli azionisti.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Avesse vinto la Harris, sarebbe già tutto California negli USA (l'attuale POTUS non sa manco dove si trova)

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Con la benzina che gliela tirano dietro a gallonate e senza superbollo ci credo che amino tutti il v8

e
eema 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà mica strano che se prendi uno con obiettivi e bonus sui tagli dei costi e spinger sull'elettrico questo quello che fa è tagliare i costi e spinger sull'elettrico..

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma come no, è tutta colpa di Tavares! Brutto cattivo, era solo lui a sbagliare!
Ora con il nuovo CEO cambierà tutto! (governi dateci i soldi).

M
Marco 1979 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi questa "moda" dell'elettrico c'è solo in Europa e California come obbligo dal 2035. Nel resto del mondo no, ovvio che gli americani volessero ancora il V8

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora, il tipo è come uno di quei calciatori che dopo un paio d'anni buoni, viene assunto costi quel che costi con contratti milionari e tutte le condizioni a favore dello stesso, poi inizia a perdere colpi e tutti a criticare quanto viene pagato e quanto prende ad andarsene, e roba simile, ma fino a 2 mesi fa il combustione era finito, terminato, kaput, sostituito dall'elettrico alimentato dal sol dell'avvenir eco-green e si critica Tavares per aver seguito la dottrina

G
Giorgionne 01 Jan 1970 @ 00:00

Fa scelte idiote, viene criticato da tutti, internamente e pubblicamente, litiga con la politica... prende milioni per anni e poi e se ne va via con una buonuscita.
C'è tanta meritocrazia al mondo.