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Urso: il Governo ha fatto la sua parte, Stellantis no. Gigafactory o niente fondi

Nuove polemiche il tra il ministro Urso e Stellantis. Ultimatum sul progetto della Gigafactory di Termoli

Urso: il Governo ha fatto la sua parte, Stellantis no. Gigafactory o niente fondi
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 23 ago 2024

Ancora polemiche tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e Stellantis. Nel suo intervento al meeting di Rimini, il ministro è tornato a parlare della situazione del settore automotive italiano sottolineando che il Governo ha fatto la sua parte ma Stellantis no.

Come sappiamo, tra le parti sono in corso da tempo trattative sull'aumento della produzione di auto in Italia come partire di un piano di rilancio del settore automotive italiano. Questa intesa sembrava questione di mesi quando si iniziò a discuterne. Invece, ad oggi ancora non è stato trovato un accordo e come abbiamo visto, tra le parti non sono mancate accuse e polemiche.

Tornando al meeting di Rimini, il ministro ha commentato:

Tocca alla Fiat assumersi la responsabilità sociale, tocca a Stellantis rilanciare l’auto in Italia e noi aspettiamo una risposta da tempo. Il governo ha fatto la sua parte, Stellantis no.

Accusa ben precisa a cui Stellantis ha prontamente replicato.

Concentrati su piano, governo crei condizioni.

Il Gruppo automobilistico intende lavorare con le parti interessate "per affrontare i principali impatti dell'elettrificazione e della crescente concorrenza nel contesto di un mercato europeo che è ben al di sotto dei livelli pre-pandemia e che non consentirà alla produzione di tornare a crescere immediatamente come la nostra industria sta affrontando a livello globale in Europa".

Stellantis poi chiede al Governo di contribuire a creare le giuste condizioni per la competitività, la dinamica del mercato e anche per la tranquillità, indispensabili per realizzare la transizione epocale che la mobilità sta vivendo.

IL GOVERNO HA FATTO LA SUA PARTE

Insomma, continuano le polemiche tra il Governo e il Gruppo automobilistico con il ministro che ribadisce il lavoro fatto per accontentare le richieste di Stellantis. Al riguardo, Urso racconta:

Nel primo incontro con Tavares lui mi chiese due cose per progettare lo sviluppo dell'auto italiana per raggiungere l'obiettivo di un milione di veicoli. La prima di rimuovere l'ostacolo dell'Euro 7, e ci siamo riusciti, per questo Stellantis ha annunciato il prolungamento di alcuni modelli. Poi ci chiese un piano incentivi commisurato alla produzione in Italia e abbiamo fatto il più grande piano incentivi sull'auto, un miliardo di euro. Avevamo come obiettivi la rottamazione di veicoli altamente inquinanti e poi consentire che l'auto elettrica fosse alla portata anche dei ceti più deboli.

Il ministro sottolinea che sono stati raggiunti tutti questi obiettivi, ma non quello del sostegno alla produzione italiana, questo perché "era Stellantis che doveva aumentare la produzione nel nostro Paese per rispondere alle richieste sollecitate dagli incentivi".

Quindi il governo ha fatto la sua parte, l'azienda no.

UNA RISPOSTA SULLA GIGAFACTORY O ADDIO AI FONDI DEL PNRR

Urso ha poi toccato un altro tema importante e cioè quello della Gigafactory di Termoli. Come sappiamo, il progetto è stato momentaneamente messo in pausa. Stando a quanto emerso un po' di tempo fa, della fabbrica si dovrebbe tornare a parlare alla fine dell'anno. Scenario che ovviamente aveva preoccupato molto i sindacati visto che tutte le trattative erano state interrotte.

Al meeting di Rimini, Urso è stato molto chiaro: se non arriverà presto una risposta, il progetto dovrà dire addio ai fondi del PNRR.

Perché se non risponde positivamente sul progetto della gigafactory a Termoli, le risorse del Pnrr saranno destinate ad altri. Non possiamo perdere le risorse del Pnrr perché Stellantis non mantiene gli impegni. E la scadenza è nelle prossime ore.

Insomma, o Stellantis in tempi brevi confermerà il progetto della Gigafactory di Termoli o i fondi del PNRR destinati a questo progetto saranno dirottati altrove.

Stellantis deve dirci come vuole realizzare la crescita del sistema dei veicoli nel nostro paese per raggiungere l'obiettivo del milione di veicoli, con cui Tavares disse di essere d'accordo. Devono rispondere in quali stabilimenti, se davvero faranno la quinta auto a Melfi, se davvero investono su Pomigliano, se davvero intendono realizzare a Cassino, se intendono fare la 500 ibrida a Mirafiori. Stellantis deve dirci anche con quali investimenti, perché non può presentarci contratti di sviluppo, come è successo, in cui richiede risorse allo Stato per ridurre l'occupazione. È Stellantis che deve capire che i contratti di sviluppo si fanno con chi crea occupazione, non con chi la riduce.

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Commenti Regolamento
W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

intanto hanno sputtanato tutto però

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagino che la regione autonoma di Guangxi Zhuang verrà letteralmente devastata per la costruzione di sti 5 nuovi progetti nucleari

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Apllau

t
tincool59 01 Jan 1970 @ 00:00

basta con sti buffoni falliti......

V
Vince 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si devono buttare altri soldi dei contribuenti in incentivi che non servono a nulla.basta incentivare cose o aziende.se sono cose che hanno una loro validità il mercato le premia altrimenti significa che non vanno fatte.punto.lo stato deve usare i soldi dei contribuenti per dare servizi non altro

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

bella domanda... a naso direi la seconda

c
credo nonci 01 Jan 1970 @ 00:00

e che vorranno indietro con gli interessi cosa credi che ci regalino soldi questi maledetti?

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

C'era addirittura chi "regalava" soldi a cadenza mensile (e monopattini e buchi di bilancio da 200mld) per agevolare il lavoro in nero...

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Bhe dai, sono decenni che prendono per il culo tutti, in primis politici e sindacati. Il fatto che se ne sia accorto sarebbe già una bella novità - la vera domanda è: se n'è accorto veramente o alla fine Stellantis avrà comunque i soldi e noi le chiusure?

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

"anticipare" hai detto bene, per quello destinare fondi a Stellantis sarebbero in ogni caso soldi buttati

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo governo ha dimezzato le tasse alle partite iva fino a 85 mila Euro (Flat Tax) e il risultato è stato solo un buco di bilancio.
Mi pare che in tutti i paesi migliori dell'Italia la tassazione sia più alta, non più bassa. Ma al contempo hanno dei politici capaci invece che i fenomeni da circo. Prima del golpe del 1992 anche noi avevamo dei politici capaci.

Z
Zanzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Per lo meno evitate di fare la faccia stupita.
È una vita che gli diamo soldi, e questi puntualmente ci sf4nculano...

A
Axe Capital 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non se li sono già fott…. non diamo nulla ai Francesi (soldi dello stato = italianai)

G
Gianni Alberto Passante 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi mi confermi che portare la sede legale all’estero era per l’affitto della sede più basso che a Torino?

M
Mpj 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio che lo posticipano, perché è da stupidi insistere su quella strada follemente sbagliata

M
Mpj 01 Jan 1970 @ 00:00

Stellantis dovrebbe andarsene a fan🍑

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

"Nel primo incontro con Tavares lui mi chiese due cose per progettare lo sviluppo dell'auto italiana per raggiungere l'obiettivo di un milione di veicoli. La prima di rimuovere l'ostacolo dell'Euro 7, e ci siamo riusciti. Poi ci chiese un piano incentivi commisurato alla produzione in Italia e abbiamo fatto il più grande piano incentivi sull'auto, un miliardo di euro"

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Mossa importante, che avrebbbe fatto qualunque ministro del lavoro di qualunque paese. Purtroppo da sola non basta. Non sarebbe il primo stabilimento aperto per poi chiudere e lo Stato italiano si accolla gli ammortizzatori sociali. Perchè funzioni occorre che in questo paese convenga lavorare, quindi meno tasse e burocrazia, esattamente il contrario delle soluzioni fino ad ora adottate da i governi che si sono susseguiti negli anni

m
mer.ceosk 01 Jan 1970 @ 00:00

vai a studiarti cosa è un bilancio consolidato e poi torna, magari ti son ricresciuti i capelli nel frattempo.
la parte della produzione che è quella che incide maggiormente sarebbe tassata in italia, anche da ignorante dovresti comprendere che se tutti i governi incentivano fabbriche nel proprio suolo, fabbriche delle varie multinazionali, lo fanno per questo motivo, non lo farebbero se poi tutto venisse pagato dalla holding che ha sede all'esterno, il grosso è tassato nel paese.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

mica a fondo perduto

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

l' UE continua a rinviare il voto sull' obbligo dello stop alle endotermiche è normale che i costruttori tirino i remi in barca, lo stanno facendo tutti

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo un paese del primo mondo e semplicemente non ha senso commerciale produrre qui.
Il governo deve passare oltre agli aiuti di stato e lasciar fallire/fuggire Stellantis. Ce ne faremo una ragione e l'industria andrà avanti.
Bisogna intanto pensare ad un modo per riqualificare i lavoratori

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

ottimo paragone, veramente ottimo :)

Q
Quotatore 01 Jan 1970 @ 00:00

Quoto

G
Gianni Alberto Passante 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia pagano le tasse solo sul fatturato di vendita in Italia, hanno sede in Olanda non perché gli piace Amsterdam sai?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

E poi i tuoi benefici fiscali e bonus chi te li paga?

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

l'han preso per il culo e se ne accorge adesso: ed è uno dei più svegli della cucciolata

p
paolo 01 Jan 1970 @ 00:00

Il peggior governo degli ultimi 5, compreso quell'obbrobrio di Draghi. Nessun aiuto alla classe media, solamente soldi e protezioni alle lobby come taxi e balneari. Meno tasse alle partite iva che già stanno molto bene e bastonate a chi non ha reddito. Precarietà che avanza. I governi Conte erano avanti di 50 anni, questo ci riporta indietro di 20.

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo anche quelli che evadono di più, se tutti facessero il loro dovere avremmo sicuramente piu servizi e una qualità di vita migliore, ma l'italico popolo dedito al tifo e all'evasione conosce solo la parola diritti, i doveri spettano agli altri

t
talme94 01 Jan 1970 @ 00:00

Arbitrarie perché ormai è già tardi per tutto

m
mikelino666 01 Jan 1970 @ 00:00

Si chiamano investimenti a lungo termine che hanno lo scopo di mettere in moto una filiale che in breve tempo fa rientrare nell'investimento grazie alla ricchezza creata tra tasse e posti di lavoro. Una società abbastanza socialista e non completamente capitalista, che altrimenti andrebbe sempre a produrre in Cina, come infatti è successo dal 2000 in poi.

m
mikelino666 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai il settore in italia, se si confronta con il resto d'Europa, non vale più niente. Siamo gli ottavi produttori europei, non mondiali, e ci supera anche la romania.

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Pur di dar fastigio agli agnelli questi stanno annientando il sud Italia

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Cambia paese, vai nei paesi nordici...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono il problema, ma sono una parte del problema

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Sul discorso di andare per step di alimentazioni sono d'accordo, si potrebbe anche includere le plug in nella versione range extender (con batterie LFP), che usano il motore termico come generatore

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema non sono le auto che contribuiscono per una minima parte...., che poi è il settore, che nel corso degli ultimi decenni ha ridotto drasticamente le emissioni.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

io la mia saluta non voglio rimettercela per quelli che tu descrivi. Sarò fatto male, boh

A
Antonio63333 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai quanto se ne frega stellantis dell' Italia, è una multinazionale che può produrre dove gli pare, ovviamente dove le conviene di più. Oramai non più la Fiat degli anni 70 che vendeva il 90% della produzione qui, ora il suo mercato è globale con i vari marchi e l'Italia non è più la sua patria, anche la sede non è più italiana, quindi le minacce del governo servono a nulla, se avranno la loro convenienza economica produrranno anche qui, altrimenti chiuderanno gli impianti senza tanti complimenti.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

bisogna distinguere due obiettivi: inquinamento e riscaldamento globale.

Ridurre il primo è sacrosanto e avrebbe dei benefici immediati. Il secondo a mio avviso sarebbe anche più importante del primo, ma richiede un effort combinato di tutto il mondo.

Correre per raggiungere prima degli altri il secondo obiettivo non porta a nessun beneficio, né localmente né globalmente.

Da qui la mia considerazione sul fatto che l’ibrido raggiunge l’80% della pulizia (quindi inquinamento) di una BEV, quindi primo obiettivo.

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza difendere Stellantis che sta facendo danni per altri motivi..., è evidente che, essendo in Europa solo 14 auto delle 100 vendute elettriche (per lo più perchè le incentivano), qualsiasi azienda andrebbe con i piedi di piombo prima di fare un investimento simile. Specie perchè la tecnologia in tale campo è in continua evoluzione e tutti gli attori e produttori di auto, ultimamente stanno rallentando. Mi chiedo, se Stellantis ha già in Francia uno stabilimento che soddisfa la domanda, perchè dare il via a quello Tedesco ed Italiano?

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, ma come ho detto in altri commenti al momento sono solo parole… vedremo come andrà a finire e poi si potrà giudicare…

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

"Il camino lo chiudi e ti arrangi" Vai a dirlo a chi non arriva a fine mese e a chi vende camini e legna, poi vediamo se non ti becchi una randellata in testa (giustamente). Fai morire le famiglie di freddo? Ti costa ancora di più economicamente poi perchè le devi supportare e non otterresti comunque niente, userebbero comunque la stufa a legna e se gli fai la multa non la pagano, tanto non hanno niente da perdere.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando si fanno i confronti endotermico Vs elettrico sull'inquinamento (Co2, polveri sottili e Nox), se non si vuole essere di parte si considera tutto

Elettrica: Produzione batteria e con che mix energetico viene caricata

Endotermica: Filiera petrolifera e trasporto del carburante

Non é che se metti lo sporco sotto al tappeto sparisce, ed é oggettivo che piú si va avanti, piú una elettrica sarà piú sostenibile, con l'aumento di energia rinnovabile e nucleare, e l'economia circolare sul riciclo o riutilizzo

M
Marco Turra 01 Jan 1970 @ 00:00

cinese nazionale è un ossimoro

M
Marco Turra 01 Jan 1970 @ 00:00

io spero per te che tu non possieda auto

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

di questo passo la Cina sarà l'unica a centrare l'obiettivo nei tempi previsti.
in UE si parla tanto ma per il 2050 di questo passo è utopia più probabile 2080 o 2100

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

non sapevo che le bev emettessero particolato in base a come le alimenti.

B
Black_Codec 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimmi i precedenti cosa han fatto? Aumentato il debito pubblico per far campare gente che lavorava in nero? E chiamano questo governo quello del lavoro a nero...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Rispetto a quale bev? Quella caricata al 100% da energia al carbone? Quella caricata al 100% con energia rinnovabile?

B
Black_Codec 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo cose buone meh... Ha fatto molto meglio degli ultimi 5 governi, incluso quello tecnico... Per una volta sta provando a far rispettare gli accordi alle aziende e non solo ai cittadini paganti come han fatto i pentainculanti...

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa è una delle poche cose buone che sta facendo il governo GiorgiaDraghi ter.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Io a te non devo darti un bel niente. Il camino lo chiudi e ti arrangi. Com'è, i sacrifici li fanno solo quelli che devono cambiare auto?

B
Black_Codec 01 Jan 1970 @ 00:00

Vincolati alla realizzazione di qualcosa che non verrà realizzato

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono soldi che l'Europa ci ha dato...

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Le full hybrid toyota emettono il un decimo dei nox dei limiti previsti dalla normativa euro6. 80% è una stima molto conservativa, mettendoci dentro anche una guida "sprint", numeri della casa un po' troppo ottimistici e varie ed eventuali.

B
Black_Codec 01 Jan 1970 @ 00:00

L'obbiettivo è diminuire l'indice di disoccupazione

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

dipende se sono realmente minacce o solo un “abbaiare” per fare scena

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Stanno letteralmente minacciando Stellantis, dove vedi le braghe calate nello specifico?

C
Camma 01 Jan 1970 @ 00:00

l'obbiettivo dovrebbe essere smettere di produrre auto, non incentivarne la produzione

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

La Cina ha recentemente approvato cinque nuovi progetti nucleari per un totale di 11 reattori, con un investimento stimato di 200 miliardi di yuan (28 miliardi di dollari).

Questi progetti, che si trovano nelle province costiere e nella regione autonoma di Guangxi Zhuang, rappresentano il numero più alto di reattori approvati dal 2019.
L'approvazione fa parte di un più ampio sforzo per stimolare la crescita economica e raggiungere gli obiettivi di sviluppo del Paese, e segue una costante crescita degli investimenti nel settore nucleare negli ultimi anni.
La Cina, che gestisce 55 centrali nucleari ed è al terzo posto nel mondo per capacità nucleare, sta anche costruendo 36 nuovi reattori, la linea di costruzione più grande a livello globale.

Questi progetti fanno parte di un piano più ampio per ridurre la dipendenza dalle importazioni di idrocarburi, affrontando sia le necessità energetiche immediate che gli obiettivi di lungo termine, come la neutralità carbonica entro il 2060.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Fare proposte irrealizzabili, se non addirittura dannose, è esattamente uguale a non farne.

B
BerlusconiFica 01 Jan 1970 @ 00:00

E intanto cina e india…

g
gian77 01 Jan 1970 @ 00:00

Se quell'azienda ha sede all'estero penso paghi le tasse nel Paese di appartenenza, ma ammetto la mia ignoranza in materia

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

vediamo cosa ne uscirà fuori da questo braccio di ferro…
se Urso ha in mano realmente qualche straccio di accordo serio con i fantomatici costruttori cinesi può “sperare” di evitare una sconfitta su tutti i fronti…
Se non ha in mano nulla di concreto Tavares coglierà la palla al balzo per anticipare tagli di personale e/o chiusure di stabilimenti italiani…

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Il resto degli inquinanti in riferimento al Green deal.

Mi dici cosa prevedere il Green deal sulla riduzioni di CO2 nei laghi?

B
BerlusconiFica 01 Jan 1970 @ 00:00

Non coi miei soldi

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai parlato di "resto degli inquinanti" oltre al fatto che se per quello sopra si parlava anche di stufe e camini.

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire questo governo ha fatto solo cose buone, non siamo così prosperi dal tempo di Berlusconi, ma Stellantis vuole fondi senza aprire fabbriche in Italia! Se continuano così via la Fiat dall'Italia, sì a un marchio cinese nazionale!

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

il particolato viene prodotto eccome da stufe e camini..

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Discussione sulle auto e tiri in ballo roba che non c'entra. O mi vuoi dire che le auto endotermiche emettono mercurio?

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie al camino ogni anno risparmio 1200€ in bolletta per il riscaldamento avendo anche la legna gratis. Mi devi dare un'alternativa altrettanto economica se vuoi togliere le stufe.
Così come anche bruciare le sterpaglie e gli sfalci. Portare via un furgoncino di verde da me costa 70€ a viaggio e solo il viaggio, perché poi c'è tutto il lavoro di portare su la roba a mano e svuotarla dentro che non è inclusa nel prezzo.

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho detto qualcosa di sbagliato?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo all'asilo?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

E che cosa ti devo dire?

Se non fanno proposte non va bene
Se le fanno non va bene lo stesso

Boh

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Non penso proprio, il mercurio è un inquinante delle acque pericolosissimo ma è indipendente dalla CO2.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Quali proposte?
Allora proponiamo di abolire la morte e le malattie entro il 2030!
É una proposta, no? A vantaggio di tutti!

Se vogliono vendere, se vogliono rientrare degli investimenti, facciano prodotti che piacciono al mercato e non provino a scaricare sul pubblico e sui cittadini i loro errori manageriali.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma la riduzione della CO2 (clima alterante) va di pari passo con la riduzione anche del resto degli inquinanti

m
mer.ceosk 01 Jan 1970 @ 00:00

se produce in italia come fa a pagare le tasse all'estero?
accendere il cervello no?

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nostra paese è un morto che cammina e i nostri voti non fanno altro che aggiungere chiodi alla bara.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh spe, stufe e camini producono CO2, ma solo quella, non hanno tutta quella pletora di sostanze tossiche che escono dalla marmitta (che poi i camini e le vecchie stufe teoricamente sarebbero illegali. La gente li usa ancora semplicemente perché la polizia non può entrare in casa a verificare così a caso)

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlo in generale, questa é una proposta o meglio non farle del tutto?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Il green deal e tutto ciò che ci ruota attorno non si cura degli inquinanti, ragionano solo di CO2

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

E quelli, secondo te, sono obiettivi concreti?
Quello lo dicono solo perché ormai hanno investito troppo sull'elettrico e, senza coercizione, nessuno si comprerebbe quella robaccia che stanno proponendo.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00
Un benzina ibrido stile Toyota raggiungerebbe l'80% della "pulizia"


Fonte?
Le polveri sottili e il Nox dove lo mettiamo?
Tutta la filiera del petrolio?
L'80% in rapporto a che mix energetico?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Son vaccate, per ridurre l'inquinamento nelle città sarebbe sufficiente cavare via i Diesel e chiudere tutte le stramaledette stufe a pellet/camini. Un benzina ibrido stile Toyota raggiungerebbe l'80% della "pulizia" di una BEV.. ma no, dobbiamo puntare al 100%... 🤡

Inoltre si continua a parlare di CO2, tanto che pure gli incentivi son dati sulla base di quanta ne viene emessa.. l'inquinamento locale non interessa ai "governanti" o a queste associazioni di categoria.

Queste scelte ideologiche ci stanno portando molti più problemi che benefici.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma il governo italiano la vuol finire di calarsi le braghe di fronte a Stellantis? Ormai FIAT non è manco più italiana 🤦🏻‍♂️
(e comunque è un mercato di 25 milioni di famiglie, non è che se non li accontenti rinunciano a vendere qui. Per quanto riguarda la produzione invece è chiaro che ci han già rinunciato da tempo)

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Per fare una transizione serve coerenza, e le auto sono un pezzo del puzzle per ridurre l'inquinamento, soprattutto l'inquinamento locale nelle città

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

stellantis conviene farsi comprare da un gruppo cinese :P

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dove vuoi andare? Per quale motivo? Chi te lo chiede?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Servono degli obiettivi concreti, se andiamo avanti cosi non si va da nessuna parte

G
Gianni Alberto Passante 01 Jan 1970 @ 00:00

E paga tasse all’estero

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

altro terrorismo eco-green. Queste deadline sono del tutto arbitrarie e creano più danno che altro, come testimoniato dai fatti.

W
Wolfrim 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto nemmeno sanno come spenderlo, fino a qualche mese fa avevano speso solo il 20% di quanto ricevuto, sarà che vogliono fare all-in sul ponte sullo stretto

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel frattempo:

L'associazione dell'industria automobilistica tedesca (VDA) chiede obiettivi climatici più severi per i fornitori di carburante rispetto a quanto previsto dalle direttive dell'Unione Europea (RED III).

Secondo la VDA, le attuali direttive UE non sono sufficientemente ambiziose per raggiungere l'obiettivo di un traffico stradale neutrale dal punto di vista climatico in Germania entro il 2045.

L'associazione sollecita un aumento degli incentivi per le energie rinnovabili e la promozione dei carburanti a zero emissioni di CO2, come biocarburanti ed e-fuel, per alimentare i milioni di veicoli a combustione interna che rimarranno in circolazione.

La VDA propone di aumentare la riduzione delle emissioni di gas serra al 35% entro il 2030, rispetto all'obiettivo UE del 14,5%, e di stabilire obiettivi intermedi per ridurre le emissioni del 60% entro il 2035, del 90% entro il 2040 e del 100% entro il 2045.

Inoltre, suggerisce di aumentare la quota minima di carburanti sintetici al 5% entro il 2030 e di eliminare la vendita di combustibili fossili nelle stazioni di servizio tedesche entro il 2045.
g
gian77 01 Jan 1970 @ 00:00

Pagare un'azienda per produrre in Italia, dove siamo arrivati. E poi quell'azienda con la vendita delle auto ci guadagna anche.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

La domanda è: "perché mai stellantis dovrebbe voler produrre un milione di auto in Italia?"

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra giusto. Erano decenni che la ex FIAT riceveva fondi su fondi per nulla, anzi, alla fine per chiudere buona parte degli stabilimenti lo stesso.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci saranno le classiche promesse di Tavares, che poi potrà tranquillamente non mantenere...

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

tanto oramai abbiamo perso tutto. in tutti questi anni cosa ha preso l'italia?
quali sono le grandi aziende che hanno compensato le perdite?