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Ministro Urso, accordo con Stellantis nelle prossime settimane

L'obiettivo del Governo è quello di portare la produzione di auto in Italia a 1 milione di unità all'anno

Ministro Urso, accordo con Stellantis nelle prossime settimane
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 14 nov 2023

L'accordo tra il Governo e Stellantis sul rilancio della produzione di auto in Italia sarebbe molto vicino. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in collegamento con il Forum della Piccola Industria di Confindustria a Pavia, parla della possibilità che un annuncio ufficiale possa già arrivare nel corso delle prossime settimane.

Dopo l’accordo con l’ANFIA, l’accordo con Stellantis sulla produzione in Italia ha obiettivi molto ambiziosi: significa cambiare i piani industriali di quando fu realizzata la fusione per incorporazione che ha dato vita a Stellantis. Il nostro obiettivo per quanto riguarda Stellantis è un milione di veicoli. E stiamo lavorando in maniera significativa perchè ci siano altre case automobilistiche nel nostro Paese.

Dunque, pare che il Governo stia per raggiungere l'intesa con il Gruppo automobilistico di cui abbiamo parlato diverse volte in passato.

L'obiettivo del Governo è quello di arrivare a gestire le sfide della transizione ecologica della filiera automotive italiana, promuovendo, contestualmente, la crescita e la possibilità d’impiego in un settore strategico come quello dell'auto. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha già sottoscritto ad ottobre un protocollo d’intesa con ANFIA che identifica le priorità di intervento a sostegno degli investimenti delle imprese nei prossimi anni.

Come ha ribadito il ministro Urso nella sua ultima dichiarazione, si intende stimolare un aumento della produzione di auto in Italia per arrivare a raggiungere volumi superiori al milione di veicoli. Ovviamente, il passo più importante di questo progetto è la firma di Stellantis che pare stia per arrivare. Se davvero l'accordo è questione di settimane, non rimane che pazientare ancora poco per attendere i dettagli dell'intesa.

Interessante anche il passaggio in cui Urso ribadisce l'apertura dell'Italia all'arrivo di altre case automobilistiche. Anche da questo punto di vista sarà molto interessante capire se il Governo ha già qualcosa di davvero di concreto in mano oppure no.

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Commenti Regolamento
M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

"Stellantis detta le regole al governo: incentivi, costo dell’energia più basso e addio alle norme sugli Euro 7 per aumentare la produzione" (IlFattoQuotidiano)

Un altro italico sperpero di soldi di tasse pagate da chi non evade.

I
Il Preside 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece spostare la produzione e produrre in Francia ha costi minori secondo lei?

M
Mark 01 Jan 1970 @ 00:00

Avete presente i successi di questo governo in 14 mesi?
Fine della razzo di storia.

l
lucas 01 Jan 1970 @ 00:00

Bhe, se la.gente ha uno stipendio le può comprare, senza stipendio non può permettersi neanche le cinesi...

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

In mancanza d'altro va bene anche quello , ma faccio notare che anche nell'automotive esistono i giochetti "tipo Apple" . E quindi di tasse , tranne che in Irlanda, Jersey, Isola di Man e Paesi simili , se ne vedono pochine ...

l
liuc 01 Jan 1970 @ 00:00

Fuffa, solo fuffa...ormai tutto orientato all'alto di gamma elettrico che farà 2/300.000 unità. Non a caso stanno incentivando le uscite.

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Mamma mia che fatica leggere sti commenti, a confronto la sezione commenti della pagina di skytg su facebook e' una lezione dell'universita'

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

"Eppure, scrive Mediobanca, nel 2022 le società industriali e terziarie italiane “hanno segnato performance decisamente positive” sul fronte della marginalità e della redditività, con utili cresciuti del 26,2%, un valore aggiunto salito del 7,7%, un margine operativo netto aumentato del 21,9% mentre l’utile lordo prima delle componenti straordinarie ha registrato un +9,6%."

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

Come non è "il politico" il problema? Chi fà false promesse mete sapendo di mentire. E la Melonana non è seconda a nessuno, forse solo al suo fido salvimpjto.

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

La nostra tassazione è simile a quella tedesca e ad altre Nazioni.
"L'impoverimento" è una tua percezione soggettiva.

Mediobanca certifica quel che e’ sotto gli occhi di tutti: nel 2022, mentre i profitti delle industrie sono cresciuti del 26%, il potere d’acquisto dei salari e’ crollato del 22%.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

non vedo l'ora!

G
Gioele 01 Jan 1970 @ 00:00

Vogliamo produrre in Italia ma poi anche che le auto costino poco... Ma...?

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda che è così in tutti i paesi del mondo, le grandi aziende "comandano" e gli Stati danno sgravi in cambio di posti di lavoro.
per gli Stati è meglio avere 100.000 persone occupate da 1 azienda che da 20.000 aziende "deboli"

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

qualcuno faceva notare che la gigafactory di berlino produce molte più auto di tutta l'italia messa insieme...

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Le promesse elettorali le fan tutti e sono SEMPRE disattese, se non qualche piccolezza giusto per dire che han fatto qualcosa del programma.
Se uno si lascia abbindolare dai proclami, il problema non è il politico...

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedi bene che la Melonana se lo abbraccia e farebbe carte false per portarselo dalla sua parte. Gli darebbe "l'immunità" dalle tasse per 10 anni se costruisse un stabilimento da noi magari a Roma.

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

Miope un corno. La Melonana ha fatto promesse elettorali che sapeva non poter onorare e ora cala le braghe con tutti ( indutriali) tranne che con i sindacati. Io guardo la sostanza. Si fanno sconti delle tasse ai ricchi (Case costruttrici ed industriali) e ai poveri ( operai e classe media) nessuno sconto. Prova tu a non pagare le tasse!!

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

E' un discorso de panza decisamente populista che non tiene conto delle complesse dinamiche del mercato libero. Se da noi la tassazione è alle stelle, le aziende giustamente vanno a pagarle dove costa meno. Non credo che sia cambiato molto negli ultimi 20 anni, se non un continuo ed incessante impoverimento. Dare la colpa a questo o quel governo è piuttosto miope e non aiuta.

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo. Sempre che il governo a conduzione Melonana no voglia fare un accordo come quello con la Stellantis.

D
Dario Lampa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma tanto non corriamo il pericolo...

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma lo stato siamo anche NOI cittadini. E questo Stato a conduzione Melonana non fà pagare tutte le tasse che dovrebbe alla Stellantis mentre a te le chiede tutte e non ti fà sconti. C'è da esserne contenti? E' sbagliato farlo rilevare?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa, ma secondo te FCA era Italiana?
Quantomeno le fabbriche impiegano manodopera italiana, a cui viene pagato stipendio, versato IRPEF e contributi della pensione, con tutto l'indotto del caso per i servizi..

I
Il Preside 01 Jan 1970 @ 00:00

Neanche un centesimo ai francesi, visto che ormai la maggior parte dei brand italiani sono prodotti altrove.

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

Le poche tasse vorrai dire. Tu le paghi tutte e senza sconto e quelli della Stellantis, con relativi grandi azionisti, pagano solo le tasse che vogliono pagare. E la Melonana dichiarerà vittoria.
Togliere ai poveri per dare ai ricchi. E chi dice i contrario è in malafede,

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

Elon è meglio che se ne stia a casa sua. Che faccia disastri in altri posti.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

1) Miglioramento della logistica
2) IVA agevolata per le grosse multinazionali bloccata per almeno 10 anni (è un trattamento impari rispetto alle piccole e medie imprese? Pace, meglio posti di lavoro in più e metà IVA rispetto allo 0 assoluto)

E vedi che arrivano da sole

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

nulla di diverso dalla prima repubblica. e vorrebbero istituire il premierato. con gente come urso.

I
Iena_Reloaded 01 Jan 1970 @ 00:00

tempo 2 anni e saremo di nuovo a questo punto, temo...

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa ma che te frega? Se a lavorare sono italiani e le tasse vengono pagate allo stato italiano per quanto mi riguarda l'azienda può essere addirittura cinese.

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Già rido

D
Dario Lampa 01 Jan 1970 @ 00:00

E cosa comporta per le nostre casse questo accordo?
Stellantis sta vendendo l'impianto produttivo di Maserati a Grugliasco, qualcuno avrebbe anche fatto il tentativo di proporlo a Elon, peccato che l'Italia sia attrattiva come un nido di calabroni per le multinazionali. Poi noi vogliamo produrre solo termiche fino al tremila quindi....

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Potrebbero iniziare dal togliere il tricolore ai modelli fatti in polonia per perculare l'utenza italiana 🤣

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

ok quindi i francesi avranno i nostri soldi per produrre qui

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

"E stiamo lavorando in maniera significativa perché ci siano altre case automobilistiche nel nostro Paese."

A un investitore accorto basta poco per capire che è meglio stare molto alla larga da qui (livello medio delle infrastrutture, livello medio della scolarizzazione, tempi di risoluzione delle cause legali, tassazione indiretta frammentaria stile Medioevo, efficienza della PA inadeguata per l'Europa).

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi immagino che ciò si tradurrà in sgravi fiscali che ricadranno sulle casse pubbliche per invogliare investimenti nella produzione di auto che in Italia in pochi si possono permettere. E intanto la cessione di Ita a Lufthansa è ferma da mesi, vediamo un po' se dovremo tenercela ancora sul groppone

D
Delos 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah, regalare soldi ad un gruppo italo francese, più francese che italo, che produce auto ovunque, tranne che in Italia, non sembra molto vantaggioso