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UNRAE: l'83% degli italiani non rinuncia all’auto privata

Rimane saldo l'attaccamento degli italiani alla propria auto

UNRAE: l'83% degli italiani non rinuncia all’auto privata
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 14 nov 2023

Per gli italiani, l'auto continua a rimanere il mezzo preferito con cui muoversi. Questo è quanto emerge dal nuovo Osservatorio 2023 Stili di mobilità di Legambiente-Ipsos in collaborazione con UNRAE. Indagine che mette in risalto che per l’84% degli intervistati "nessun mezzo di trasporto è comodo come l’auto". Addirittura, l'83% (10 punti in più rispetto alla precedente indagine) degli italiani dichiara che "non rinuncerebbe mai ad un’auto di proprietà o comunque in uso esclusivo".

RIDURRE L’INQUINAMENTO IN CITTÀ

Gli italiani, dunque, continuano ad essere profondamenti legati all'utilizzo dell'auto come mezzo di trasporto. Tuttavia, l'Osservatorio evidenzia che le persone sono ben consapevoli dei problemi connessi a inquinamento e congestione. Infatti, il 45% degli intervistati è favorevole all'introduzione di una tariffa per circolare in città al fine di migliorare la qualità dell’aria. Il 62%, invece, è favorevole a vietare progressivamente la circolazione di mezzi inquinanti nei centri delle città. Tuttavia, dopo le restrizioni già imposte ai veicoli Euro 3 e 4, il 54% dei possessori di tali veicoli "lamenta un impatto piuttosto notevole sulla propria vita".

La necessità di arrivare a ridurre l'inquinamento dei mezzi di trasporto emerge anche tra coloro che devono cambiare auto. Infatti, il 25% degli intervistati è propenso all’acquisto di un’auto elettrica o ibrida plug-in. Chi intende cambiare auto lo fa perché la vettura è vecchia e incomincia a dare problemi (27%) o perché si vuole che il proprio veicolo inquini di meno (21%).

PIACCIONO LE ELETTRICHE MA…

L'elettrico e il Plug-in piacciono sempre di più per le qualità "green" e per altri vantaggi economici. Secondo l'Osservatorio, il 32% di chi ha intenzione di acquistare un’auto elettrica, lo farebbe perché inquina di meno. Il 20%, invece, l'acquisterebbe perchè ha costi di "carburante" e di manutenzione inferiori.

Lo studio evidenzia pure che la maggior parte degli italiani intervistati (65%) evidenzia la necessità di accelerare l’elettrificazione dei trasporti, anche se questo comporta dei costi economici. Per l'80%, un freno alla transizione arriva dal numero insufficiente di colonnine elettriche. Inoltre, quasi la metà del campione intervistato (47%) ritiene che il costo della ricarica dovrebbe diminuire affinché l'acquisto di un'auto elettrica diventi più convincente.

Altra problematica evidenziata dall'Osservatorio riguarda il prezzo dell'auto elettrica. Per molti intervistati si tratta di un "lusso ancora per pochi". La spinta principale all’acquisto, per il 55% degli intervistati, può arrivare dall’erogazione di sufficienti incentivi economici.

Per chi decide di passare ad un modello a batteria, meglio l’acquisto (86%) del noleggio (14%), e molto meglio nuova (89%) che usata (11%). Palando strettamente del prezzo, il 33% degli intervistati l’acquisterebbe allo stesso costo di un’auto tradizionale, il 22% spenderebbe dal 5 al 10% in più, e un altro 19% sarebbe disposto ad investire dal 15 al 20% in più. Infine, se il prezzo fosse conveniente, il 48% acquisterebbe subito una vettura elettrica pur non avendo un dispositivo per la ricarica a casa o in ufficio.

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Commenti Regolamento
C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, é tutto vero, ma continuo a pensare che sia un problema urbanistico che non si risolverà colpendo le auto.
Serve prima ripensare le città e la mobilità.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche io non rinuncerei alla macchina e ne ho due addirittura.

Ma le uso pochissimo in città.

Il problema NON è la macchina in sè, il problema è avere 200 auto in un Km di strada in fila davanti ad un semaforo a 20mt da case abitate.
È il il problema non avere 10 auto per Km il WE in strade libere e scorrevoli.

Certo bisogna lavorare per far aprire spazi FUORI dalle città e farcele stare ste macchine (invece che in coda).

Ma il lavoro dev'essere anche culturale ossia spiegare CHE NON È UN DIRITTO affumicare le persone, né arrivare a 50m dall'ufficio. Si può arrivare tranquillamente a 1Km a 2Km e poi proseguire coiezzi senza indinniarsi e senza pretendere la lesa maestà.

Perchè? Perchè a fianco ad ogni rotonda, semaforo ci sono persone che vivono e loro NON hanno colpe se tu devi passare da lì.
Che ti chiedano una remunerazione è normale, ogni disturbo viene pagato. Che ti chiedano di usare una E6 invece di una E2 è il minimo sindacale NON sono brutti e cattivi la anormalita è pensare che tu con una diesel E4 senza FAP come la mia puoi andare in giro in città tranquillamente.
E per me è inspiegabile che me lo concedono. Per me resta un mistero come io possa farlo, nonostante va contro i miei interessi io spero che mi fermino ed insieme a me tutti quelli nelle mie condizioni.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è la stessa cosa che ho detto, solo riscritta.
Comunque...
1) i centri commerciali che frequento abitualmente sono collegati con i mezzi pubblici, non da dove abito io, ma ci sono orde di ragazzini che arrivano comodamente in bus.
2) affinché uno possa parcheggiare a 2km da lavoro e prendere la navetta, servono i parcheggi e le navette.
Non servono i ticket, gli ecopass, le tasse anti-inquinamento, I bandi delle termiche, servono i servizi.
Ergo, se le città hanno il problema del traffico, parcheggi scambiatori, mezzi pubblici e, solo dopo, ZTL, sono lì da sempre, avrebbero potuto iniziare a farli decenni fa.
Non serve il fit for 55, il Messia auto elettrica o altro, serve investire in servizi.
Se l'83% degli italiani non pensa di poter rinunciare all'auto privata, evidentemente è perché è l'unico modo di muoversi in maniera affidabile e la colpa di questo non è dell'auto.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto le leggi cambiano e questo non è il giro del affumico chi voglio perché pago quattro lire di bollo.

E nei prox anni te ne accorgerai anche tu tranquillo.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Detta così è diversa la cosa. Ed io capisco che ci sono necessità che con la macchina vengono fatte meglio.
Ma intanto una bella fetta dei centri commerciali è fatta FUORI dalle città, attaccati ma dove hanno spazio per enormi parcheggi. Lo sanno anche loro che se vogliono 1000 posti macchina è difficile realizzarli in piena città.

Secondo NON tutto il traffico è fatto di necessità. E se devi girare per divertimento, ma anche per andare a lavoro se fermi la macchina 2Km prima ed hai la navetta non è una tragedia. Non è necessario arrivare a 10m dalla porta dell'ufficio.

Quello che mi preme far capire è che NON è un capriccio la cosa, chi vive in città in zone trafficate sa di cosa parlo. E una soluzione va trovata.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Proprio oggi il sindaco di Parigi ha detto che per Febbraio si terrà un referendum in città su un superparcheggio da far pagare ai SUV dei NON residenti.

Ho paura che sei TU che credo alle favole del grinne.

Le città hanno problemi seri e sentiti e se nessuno li prenderà in considerazione li risolveranno i residenti.

E poi a chi tocca tocca.

M
MR TORGUE 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so che problema tu abbia, ma fatti curare.

B
Body123 01 Jan 1970 @ 00:00

Nonostante io viva da 6-7 anni a Torino (città e sempre in zona centrale) senza auto (solo ora, tra qualche mese, dovrei averla), non mi trovo per niente con il tuo discorso e secondo me non consideri un milione di situazioni in cui l'auto è necessaria.
Tanto per cominciare perchè, a parte in occasioni che posso contare sulle dita di una mano, e solo in prima cintura, non sono mai uscito dalla città, mai fatto una gita fuori porta e simili, ecc. il che non mi sembra tanto bello.
Poi perchè non ho una famiglia, o sono da solo o una fidanzata, anche lei rigorosamente della città, perchè altrimenti sarebbe impossibile vedersi.
Poi perchè ho avuto la fortuna di trovare lavoro in centro città e dopo ho trovato casa (affitto) vicino il lavoro, quindi ora io per andare a lavoro ci metto 5 min a piedi.
Quindi fin'ora ho retto senza macchina, principalmente perchè non potevo permettermela, ma ora ne inizio a sentire l'esigenza e infatti è in fase di arrivo.

Riguardo la spesa, si, puoi fare la spesa piccola (e infatti io ci vado quasi TUTTI i giorni al supermercato) senza auto, non una spesa grande che ti duri. E le casse d'acqua me le faccio consegnare da Amazon, ma esclusa qualche città non le consegnerebbe.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Continui a fare lo stesso errore.
Non è l'auto ad essere un diritto.
Il diritto è avere cibo, istruzione, sanità.
E per avere quei diritti serve spostarsi, è indubbio.
Il punto è che ad oggi, in una quantità enorme, se non maggioritaria di casi, l'unico strumento in grado di garantire l'accesso a quei diritti è l'auto.

Ora ti è più chiaro?
Quindi la lotta alle auto non si fa lottando contro le auto, ma rendendole sempre più superflue.
Se ti accanisci sui sintomi, anziché sulle cause, non otterrai mai risultati.

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

Non metto in discussione la tua situazione e quella di tantissime persone che hanno necessità dell'auto per spostarsi.
Ma in larga parte, è una questione di mentalità e cultura, oltre che di infrastrutture.

Anche io vivevo in un paese di 50k persone, di 17km2 che è semplicissimo girare in bicicletta. Eppure è pieno zeppo di auto, traffico, smog, parcheggi in ogni dove. E' decisamente improbabile che tutti abbiano reale ed effettiva necessità, ma quasi sicuramente questo è dovuto al retaggio radicato di non prendere in considerazione neanche lontanamente l'alternativa all'auto, oltre ad infrastrutture completamente dedicate all'auto.

A Roma, sono stato in affitto in una specifica zona e ti posso assicurare che avevo tutto ciò di cui ho bisogno nella quotidianità vicino casa o comunque all'interno del Municipio (2km) oltre ad essere servita dalla metro A. Essendo una zona altamente popolata, una valanga di persone sono nella mia stessa situazione. E invece è una zona stracolma di auto, parcheggiate intorno alle piazze, sulle strisce, sulle fermate degli autobus, sui marciapiedi. C'è traffico tutti i giorni, caos generato dalle soste in doppia fila, clacson senza un domani.

Con questo non voglio mettere in discussione che una parte della popolazione sia mal collegata a Roma e quindi necessita dell'auto, ma, e sono dati, lo spostamento giornaliero medio è sotto i 6km. Praticamente la metà della popolazione potrebbe utilizzare una bicicletta elettrica per andare a lavoro, fare commissioni e persino un po' di spesa. Sembrerà incredibile, ma anche i bambini possono essere accompagnati con una bicicletta a scuola, dato che le scuole sono capillari sul territorio. Invece, noi accompagniamo i figli con l'auto per paura delle altre auto..

B
Body123 01 Jan 1970 @ 00:00

"L'auto NON è un diritto è un privilegio che esiste in occidente."

Infatti tutto le auto che girano per le metropoli cinesi e indiane sono sicuramente un fotomontaggio, giusto?

"Miliardi di persone nel mondo NON avranno mai uan macchina nella loro vita eppure vivono."

Vivono pure senza elettricità, acqua corrente, riscaldamento, cibo degno di chiamarsi tale, acqua potabile, case decenti ecc. quindi? Dovremmo tornare indietro? Non accadrà mai.

"E NO non funziona così, altrimenti chi paga i monopoli di statato dovrebbe poter funamere nei bar, ristoranti, hotel. Inveve NO."

Fino a 20 anni fa era così, fumavi pure in aereo! Le leggi cambiano, a volte a tua preferenza altre volte no. Ma possono sempre essere cambiate, nulla vieta che domani arrivi un partito X a governare che toglie tutte le ZTL ecc.

"Se stai male invece anche senza un soldo in tasca in ospedale ti curano."

In Italia sì, ma non è una regola assoluta, è pieno di stati al mondo in cui senza un'adeguata assicurazione sanitaria ti lasciano a morire.

B
Body123 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiunque inteso come il 99% ovviamente, poi l'eccezione c'è sempre.

"puoi vivere in un paese e spostarti con altri mezzi, date le distanze ridotte"

Io sono cresciuto in un paesello del sud da 16mila abitanti, a parte che è stato strutturato malissimo, si estende "in lungo" invece di estendersi "a cerchio", è pieno di salite/discese, ecc. Per andare a lavoro da un lato all'altro della città con l'auto ci metti 10-15 min, a piedi più di 1 ora. E ti assicuro che chiunque viva in questo paese senza auto non esce nemmeno di casa, non va nemmeno a fare la spesa, figurati andare a lavoro. E mezza popolazione di questo paese lavora in una grande fabbrica (e indotto), che si trova ovviamente in una zona industriale fuori dal paese. Un'auto lì la hanno TUTTI, dal 18enne all'80enne. Può essere anche una panda anni 80, andrebbe benissimo, ma un'auto la devi avere se non vuoi essere rinchiuso in casa. I bus, manco a dirlo, sono inesistenti. Ci saranno 2 bus che fanno il giro che passano quando vogliono loro e mai visto un bus di sera, penso che dopo le 18.30 non passi nulla.

"Puoi vivere a Roma, avere una casa vicino linee di collegamento oppure avere più o meno tutto sotto casa. Non a caso proprio a Roma la maggioranza degli spostamenti è sotto i 6km."

Voglio proprio conoscerlo chi vive a Roma ed ha tutto sotto casa, lavoro, luoghi di commissione, luoghi di svago e devi considerare anche un partner, se è dall'altra parte di Roma auguri a vederlo se ti devi affidare ai mezzi.

R
Raiden 01 Jan 1970 @ 00:00

quotone gigantesco. Vivo in una cittadina lombarda e i mezzi pubblici, vuoi treni o bus, sono parecchio deficitari. Aggiungi che Trenitalia è completamente inaffidabile e voilà, hai un mix perfetto

M
Mark 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Italia è un paese incancrenito con la più vecchia classe politica e dirigenziale del continente, cosa volete che cambi finché non diventano tutti cibo per bruchi..

Poi finalmente toccherà ai millennial, ormai 60enni pure quelli purtroppo..

D
David 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi verrebbe da rispondere come fanno i maghi da tastiera: "Fonte? Fonte? Fonte? Fonte? Fonte?".
E' risaputo che è l'esatto contrario.
L'elettrico costa troppo, e dà poco per quel costa! E non risolve l'inquinamento.
Basta fare 4 passi in giro, o scambiare 4 parole al bar mentre bevi il caffè prima di entrare a lavoro, e manco in periferia, per capire che questa non è informazione.
Ma chi è stato intervistato? E dove?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

NO mi spiace devo dissentire. L'auto NON è un diritto è un privilegio che esiste in occidente.

Miliardi di persone nel mondo NON avranno mai uan macchina nella loro vita eppure vivono.

Nessuna invece sopravvive senza cibo o acqua. Ancora meno senza aria.

Altrimenti io voglio il dirotto di accendere il barbecue sul mio poggiolo e quello che abita sopra deve starsi zitto. Se vuole godersi il sole sul suo o si affumica o esce di casa.

È concepibile un ragionamento simile? Eppure sono i ragionamenti che leggo su queste pagine "pago il bollo quindi vado dove voglio".

E NO non funziona così, altrimenti chi paga i monopoli di statato dovrebbe poter funamere nei bar, ristoranti, hotel. Inveve NO.

E c'è una ragione ed è il fatto che la salute è tutelata per legge al contrario della macchina (che non è un diritto) e lo si capisce dal fatto che SE non hai i soldi in concessionario la macchina NON te la danno.
Se stai male invece anche senza un soldo in tasca in ospedale ti curano.

Ma bisognerebbe uscire dal proprio è mero interesse personale e vedersi come parte di qualcosa di più grande e complesso come appunto una società ed avere la coscienza che dove inizia la libertà degli altri LÌ e proprio Lì finisce la mia.

L'aria è una proprietà comune indivisa, come le parti di un condominio. Ebbene c'è l'obbligo, nei condomini, di NON alterare le parti comuni e di non ledere la fruibilità del bene agli altri condomini.
È così che mi ha spiegato l'amministratore quando mi hanno autorizzato a montare la wallbox sul muro condominiale.

t
tommaso 01 Jan 1970 @ 00:00

io parlavo di obsolescenza della batteria, anche il freddo riduce di 10-15% l'autonomia

t
tommaso 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto, i costi di manutenzione non sono per nulla più economici

t
tommaso 01 Jan 1970 @ 00:00

vero, ma se vuoi un auto con autonomia sopra un tot di km devi essere pronto a sborsare parecchi soldi quindi in opposizione a quel 20% che acquisterebbe per costi di carburante e manutenzione inferiori... se sei ricco non ti poni il problema del risparmio, se sei povero non ti puoi permettere auto con autonomie più ampie

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, l'altro giorno hanno beccato un anziano in bici in autostrada...
Lo hanno scortato in area di sosta, ma in realtà lui è l'unico che già si è adeguato al futuro.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, non è ottimistica. A cavallo andremo!

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensa, per me è esattamente l'opposto.
In auto esco di casa alle 7:50 ed alle 9 timbro, la sera esco alle 18 e alle 19:20-19-30 sono a casa.
I. Treno dovrei prendere il treno delle 6:50 (stazione da raggiungere in auto, quindi uscendo di casa alle 6:30), se ha meno di 3 minuti di ritardo verso le 9 timbrerei +salvo problemi dell'autobus), altrimenti devo sperare di trovare un taxi.
Poi, la sera, timbrerei alle 18 per uscire, ultimo autobus alle 18:15, arrivo in stazione alle 19, primo treno alle 19:20, arrivo in stazione di destinazione alle 20:30, prendere l'auto e poi arrivare a casa...

Il bello è che l'ho persino fatto per anni.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Cambierà come?
Giusto per capire qual è la tua visione, perché la mia, come hai letto, non è esattamente ottimistica.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio, a quello di Marghera, di Mestre e di Assago ci vai comodamente con i mezzi...
Se stai in città.
Chi viene da fuori ovviamente va in auto, ma non necessariamente.
Per assurdo, coprire con i mezzi un grosso polo attrattivo tipo un centro commerciale sarebbe anche non eccessivamente difficile.
È per tutto il resto dei percorsi che diventa complicato.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma tutto questo cambierà.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, su 8000comuni 7000 e passa sono piccoli comuni, le percentuali non sorprendono

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

<quote>Abiti fuori? Prendi il BUS o ti arrangi non mi devi affumicare, sei TU che hai scelto di vivere fuori. Arrangiati.</quote>
Mi spiace Ilario, ma questo non te lo accetto.
Stai completamente demolendo il concetto di società.
Seguiamo il tuo ragionamento...
Visto che i trasporti inquinano, chi sta in città si arrangi, mangino asfalto e cemento armato, bruchino i parchi cittadini, facciano il sushi con il pescato dei Navigli, hanno scelto loro di vivere in un posto dove non si produce cibo.

La carta igienica?
Imparino ad usare le 3 conchigliette, perché devo avere 3 cartiere davanti casa perché l'abitante della città possa nettarsi le terga? Io ho le foglie di vite.

Hai la criminalità che imperversa nel tuo quartiere?
Arrangiati, trasferisciti dove è più tranquillo...

Etc.

Lo vedi che il tuo è un ragionamento fallato nel profondo?

Stai commettendo un grosso errore, quello di guardare il dito e non la luna, l'auto è un mezzo per poter avere il diritto alla mobilità, diritto necessario per il soddisfacimento dei bisogni primari, tu invece ti limiti a vedere l'oggetto come un capriccio, quando è semplicemente uno strumento.

Non esiste arrangiati, prima fornisci le alternative, poi puoi fare la lotta alle auto, ma il diritto alla mobilità è sacrosanto.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Troppo tardi, ormai il mondo è cambiato.
Non fai più casa e bottega, con il lavoro sotto casa un cui vai in bici.
Passi la vita a trasferirti in cerca di un impiego migliore e di un contratto un po' più stabile, accetti gli straordinari forfettizzati, di avere orari flessibili, di macinare Km pur di lavorare.
Prova a presentarti ad un colloquio senza che sul CV ci sia scritto patente B, automunito.
Prova a chiamare il dottore a casa per una visita e vedi se si presenta.

Il mondo, la società, tutto il sistema economico attuale è basato sul fatto che le persone possano muoversi quando vogliono, come vogliono, libere da ogni vincolo.
Non esiste e non esisterà più qualcosa a misura d'uomo.

L'alternativa all'auto privata sono le megalopoli a la Asimov, o se vuoi un esempio meno sci-fi, Milano dove hai i mezzi, ma una casa ti costa più di quanto tu sia pagato, ovvero il contrario di "misura d'uomo"

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che, con una termica, se tutto ciò che puoi permetterti è una panda e devi fare 2000Km a settimana, puoi farlo, con una BEV, al momento, è decisamente più complicato, quando non impossibile*.
Poi, pochi fanno quei Km (anche se in alcuni periodi un 1500-1600 li ho fatti), ma chiaramente prima di spendere 20k per una citycar, uno ci pensa.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

E questo chiude il discorso su disinformazione o chiusura mentale degli italiani e/o altre teorie atte a voler dimostrare che l'elettrica è già perfetta e che la colpa è delle persone.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

io appartengo al restante 17%

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho fatto un rapido calcolo. 20 mi in auto, ma anche 12 se non trovo traffico. 3 ore e mezza in autobus.

A
Accapi 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché bisognerebbe farlo? Io ho solo elettriche in famiglia

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto Mr Torgue vale l'esatto speculare di "hai scelto di vivere in città quindi che pretendi? Se non ti piace te ne vai".

Io me ne vado da cassa mia perché i choosy dell'aperitivo devono passarmi sotto casa? E chi lo dice?

Visto che la viabilità è materia comunale il choosysmo varrà fin tanto che non si trova una freccia con la scritta "parcheggio con navetta vietate E0, E1, E2 E3, E4, E5 per sforamento limiti emissioni."

A quel punto se vuoi entrare parcheggi e scendi e se no torni a casa.

Mi spiace ragazzi ma doce c'è volontà c'è soluzione. Ma qua non vedo nessuna volontà se non la volonta di continuare quel che ci pare senza contare le esigenze deglibaltri. Ecco lerche le citta diventeranno sempre più off-limits alle auto.
Anche per colpa di certa mentalità dell'io so io e voi...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti...i mezzi pubblici non sono per tutti

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

vabbè se aspetti che le cose migliorini in sto cesso di europa, meglio che emigri supito in un paese serio. In Australia per esempio si vive bene.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto in un altro articolo leggevo che stando agli utenti e tecnici del settore (quindi non giornalisti) incide molto di più il tempo dei km. Anche perche (ovviamente) la batteria degrada anche solo a stare ferma. Quindi dopo 7-10 anni, il problema sarà che l'usato varrà zero, perche in pochi vorranno rischiare l'acquisto sapendo che la batteria potrebbe morire fuori garanzia.

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Le batterie stando ai dati attuali dovrebbero mantenere circa l'80% dell'autonomia entro i primi 100k km.
Le nuove tecnologie sembrano anche migliori

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

No aspe, è diverso. I comunisti sono quelli con l'appartamento in centro a milano, che girano con l'elettrica da 150k, e magari hanno un suv tremila benzina IBRIDO in garage, che entra gratis nell'area C perche è ecologico :D . Quindi siccome loro hanno l'auto elettrica, vuol dire che è per tutti. Quindi vietiamo il diesel euro 3 del morto di fame.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Siccome le elettriche sono per i ricchi che le tengono max 3-5 anni, e cioè, il tempo del leasing/noleggio, non si pongono il problema della manutenzione/batterie. Poi quando saltano fuori problemi del tipo che se tamponi un muretto, ti fanno un preventivo di riparazione superiore al costo dell'auto nuova, non ti salva nemmeno la kasco perche l'assicurazione pensa che tu la stia prendendo in giro.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh si, basterebbe vivere in una megalopoli tipo Tokyo, dove però a quel punto l'auto sarebbe inutile perche i mezzi pubblici sono capillari quanto la polvere :D

P
Pablito 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto, e lo scrivo per puro intento di perder tempo, è che salvo problemi imprevisti le batterie di una Bev durano più della vita utile del mezzo. Al massimo perdi autonomia e nemmeno troppa in percentuale. Certo questo non esclude che se comperi un auto da 200km di autonomia (che praticamente tutte le bev hanno più alta) un calo anche fosse del 10% dopo 8 anni ti porta ad averne 180 e quindi a stare molto stretti, ma è pure vero che prima di comprare un auto uno sa quel che deve farci e non compra, ad esempio, una panda se sa che farà 2000km alla settimana

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

E siamo tutti d'accordo su questo.

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

In paese da me per andare nei paesi a fianco o fai strade basse allungando 1/2 km oppure rischi di essere stirato ogni 2 secondi.
Purtroppo non è una opzione

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Avete saltato a pie' pari la parte più interessante, quella relativa ai prezzi delle elettriche, glissando con un frettoloso "molti".

Ma bravi!

Vabbè, basta andare alla fonte (che stavolta non avete messo: bravi al quadrato!).

"Il 33% degli intervistati l'acquisterebbe allo stesso prezzo di un'auto tradizionale, il 22% spenderebbe dal 5 al 10% in più, e un altro 19% sarebbe disposto a investire dal 15 al 20% in più di un'auto tradizionale. Poi, se il prezzo fosse estremamente conveniente, il 48% acquisterebbe subito una vettura elettrica pur non avendo un dispositivo di ricarica a casa o in ufficio".

"Molti"= il 74% degli intervistati, che spenderebbe per una BEV, al massimo, un 20% in più rispetto al prezzo di un'auto a scoppio.

Così non è, a parte dalle segmento D in su (ma infatti: chi in Italia non compra una seg. D?), quindi BEV = scaffale.

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

L'italia non è Roma e Milano.

t
tommaso 01 Jan 1970 @ 00:00

"Il 20%, invece, l'acquisterebbe perchè ha costi di "carburante" e di manutenzione inferiori."

D'accordo il carburante, che se poi facciamo il calcolo non si risparmia nemmeno così tanto (circa un 20%) ma i costi di manutenzione inferiori? si fino a che non sarà necessario cambiare il comparto batterie forse...

L
Lucasthelegend 01 Jan 1970 @ 00:00

tutto bello, ma se anche quello su rotaia è perennemente in ritardo o ha degli orari mai rispettati...li la colpa di chi è? è il sistema che è marcio dalle fondamenta

c
chester999 01 Jan 1970 @ 00:00

se dovessi rinunciare all'auto arriverei a lavoro il giorno dopo.

c
chester999 01 Jan 1970 @ 00:00

non ci crede neanche il Dalai Lama ...

c
chester999 01 Jan 1970 @ 00:00

bisogna reintrodurre i lavori forzati, vedrai che poi passa la voglia di distruggere le cose pubbliche.

c
chester999 01 Jan 1970 @ 00:00

da quando i comunisti sono poveri?

L
Lucasthelegend 01 Jan 1970 @ 00:00

ti diranno che il mezzo cè, magari ci metti 2 ore e mezza(con cambi e quant'altro) invece di 30 minuti, ma cè...io ho 3 auto per ora..una di queste è un euro 4 che paga 514 euro di bollo l'anno...io ci giro e me ne frego quando e come voglio...se mi tagliano il bollo della metà, magari potrei pensare di usarla solo primavera ed estate..potrei...

g
gabryp22 01 Jan 1970 @ 00:00

Dici che per un autista una paga da operaio sia abbastanza? Quando ha la responsabilità di 50 persone? Se iniziassero a pagare di più ci sarebbero anche più autisti ma nelle condizioni attuali...

g
gabryp22 01 Jan 1970 @ 00:00

Non serve andare dall'altra parte del mondo. Dove abito io ci sono le corse scolastiche apposta, i pulmini per i bambini dell'asilo ma tutto il resto corriere. Se in una città da quasi 100.000 abitanti non c'erano vuol dire che mancava proprio la base per il trasporto pubblico

B
Basato 01 Jan 1970 @ 00:00

"Non avrai nulla e sarai felice"

B
Basato 01 Jan 1970 @ 00:00

I comunisti si devono fare i çA22y loro. Se uno VUOLE spostarsi in automobile mai niente e nessuno dovrà impedirglielo.

La scusa "dell'inquinamento" è solo invidia sociale: "sono povero come lammerda e non posso permettermi l'auto, quindi non deve averla nessuno".
Questo è ciò che gira nella mente dei malati mentali che vogliono abolire le auto.

S
Sepp0 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, sono sincero, lo faccio solo per i soldi. Se mi rimborsassero i viaggi o avessi l’auto aziendale, treni e autobus non mi vedono proprio mai più nella vita, manco nel terzo mondo son messi così male. Ormai sono 25 anni che faccio Savona-Genova e ritorno coi mezzi, dovrebbero pagarmi loro per viaggiare.

S
Sepp0 01 Jan 1970 @ 00:00

Potrei permettermelo ma sono andato a lavorare dove lavoro adesso perché mi pagavano di più, se mi devo bruciare parte del delta per andare/tornare in macchina a sto punto cerco lavoro sotto casa pagato meno e via.

Coi mezzi spendo 80 euro al mese, con la macchina mi partirebbero in una settimana.

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Gia. Chiaramente il tentativo è di far diventare l’auto un bene di lusso costoso

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Teoricamente se il car sharing fosse diffuso ovunque potresti noleggiare l'auto giusto quei 20 minuti (+ ritorno) per andare dal dentista o quell'unico giorno a settimana che fai una gita fuori porta

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Da me lo scuolabus nemmeno esisteva (città di quasi 100.000 abitanti, non paesello sperduto in mezzo al nulla), solo linee pubbliche che facevano il tragitto scolastico (ovviamente coi prezzi standard, senza alcuna agevolazione).

E poi c'è il giappone dove esistono autobus per ogni scuola a partire dall'asilo (con tanto di controllori che anzichè il biglietto controllano che i bambini non si perdano)

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, se esistessero taxi a guida autonoma super economici venderei l'auto seduta stante, peccato che i mezzi pubblici non esistono, Uber è stato boicottato e i Taxi costano un mutuo al metro, per cui o si abita in centro a Milano (però lì ti scippano) o non è che ci sia tutta questa scelta

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

veramente vorrebbero appiopparci anche l'auto in abbonamento/leasing, magari pure in condivisione, facendocela pagare pure più che di proprietà

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

Direi anche un sondaggio abbastanza inutile in un Paese dove circolano quasi 40mln di vetture su una popolazione complessiva di 59mln (compresi bambini).

M
MR TORGUE 01 Jan 1970 @ 00:00
Abiti fuori? Prendi il BUS o ti arrangi non mi devi affumicare, sei TU che hai scelto di vivere fuori. Arrangiati.

Per la serie "C@zzi tuoi se sei così str0nzo da non voler vivere i città. Quindi ti becchi i pochi mezzi pubblici di collegamento che ci sono, che stanno tra l'altro riducendo sempre di più"

G
Giulio Tempesta 01 Jan 1970 @ 00:00

Nei casi in cui l'utilizzo diviene quotidiano sono più che d'accordo con te.
Anche se poi i conti bisogna pur farseli e cercare di capire fin quando conviene un auto in sharing rispetto un'auto privata con le varie spese e oneri.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche fosse il 99% (e non lo sarà di certo) IN CITTÀ non ci girerà lo stesso.

Perchè ormai si sta facendo sempre più strada la concezione dell'inquinamento come problema per chi lo subisce.

E siccome le ZTL le fa il sindaco (votato dai residenti affumicati).

Dal 2025 il centro di Stoccolma sarà offlimits alle ICE (non 2033, 2025). Ma tu pensi che i residenti si lasceranno affumicare a lungo e staranno zitti senza fiatare?

Ne riparliamo fra qualche anno.

G
Giulio Tempesta 01 Jan 1970 @ 00:00

Personalmente trovo lo sharing una soluzione utilissima per evitare il possesso di una seconda o terza auto ed in casi eccezionali in cui è più conveniente che chiamare e attendere l'arrivo di un taxi.
Però è poco diffuso, a Roma il servizio nn è solo scarso ma anche mal gestito.
A Milano se ne fa un impiego maggiore, ma comunque limitato anche dal numero di vetture disponibili.

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

"Chiunque"

E' una dicitura quasi sempre falsa.
Ed infatti, puoi vivere in un paese e spostarti con altri mezzi, date le distanze ridotte.
Puoi vivere a Roma, avere una casa vicino linee di collegamento oppure avere più o meno tutto sotto casa. Non a caso proprio a Roma la maggioranza degli spostamenti è sotto i 6km.
Si possono fare commissioni anche con altri mezzi.

Il problema è in primo luogo culturale. Poi ci sono le infrastrutture dedicate alle automobili ed infine le effettive necessità.

D
Delos 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè facendo 10km in bici, puzzi come una capra morta, le bici elettriche sono nate ieri

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Non devi guardare solo all'energia elettrica ma anche al costo dell'impianto fotovoltaico. Sia mio nonno che mio padre hanno fatto fare dei preventivi. Per farti un esempio Pre bonus costavano 10-12k €, dopo il bonus sono saliti a 20k€ o poco meno. Mediamente un kW costa 3000€, una casa ne ha bisogno di almeno 3, quindi saresti a 9k € ma per ricaricare una macchina ne servono 6.
Un accumulatore poi diventa fondamentale e costano un sacco di soldi. Per esempio un Power wall della Tesla da 13,5 kW costa circa 10K€ ed ha un picco di 7Kw di potenza ma mediamente sta sui 5. Sostanzialmente è come se facessi 3 litri di benzina alla mia auto usando una cannuccia per riempirla. Hai voglia di recuperare i costi, soprattutto quando hai comunque un minimo di costi assicurativi e di manutenzione per l'impianto fotovoltaico.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcuno vuole rinunciare a fare quel c..o che vuole?

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

No se devi anche solo uscire dall'area urbana addio, fai prima a piedi...

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

in effetti, ci rinuncerei ma poi come fai?
troppe rinunce o compromessi!

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

Il diritto alla libera circolazione centra decisamente poco con il diritto di possedere o utilizzare una autovettura.

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è già il diritto alla libera circolazione, che vale anche per i cittadini dei paesini di 1000 abitanti.

Spiegami pure come ci si arriva con i monopattini o con il carsharing, se vuoi.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

"Altra problematica" il prezzo delle elettriche.... ahahahahaha

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

E i terraglobalisti?

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
L'auto termica NON girerà più in città spazio dieci anni. È inevitabile.


Ma hai fatto un po' di calcoli?
Secondo te quanto sarà la percentuale tra 10 anni di auto BEV sul parco auto?

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Che non ha mai lavorato mai un giorno in vita sua.

S
STAFF 01 Jan 1970 @ 00:00

Con buona pace dei sinistroidi trinariciuti, dei fascisti destrorsi e dei centrocampisti centrali centralizzati.

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

😂😂😂

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche io.
Poi però ci andavo in bici o in motorino perchè mi svegliavo dopo e ci arrivavo più in fretta.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00
UNRAE: l'83% degli italiani non rinuncia all’auto privata

E' facile. Si ripensi a fare le cose a misura d'uomo invece che per l'auto.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Eppure le limitazioni nelle città aumentano.
Non dimentichiamo che la Regio Piemonte e la città di Torino dovevano bloccare le diesel E5... per ora c'è la grazia governativa ma quanto durerà?

La legge tutela la salute sia a livello nazionale, sia a livello costituzionale si a livello europeo.

L'auto termica NON girerà più in città spazio dieci anni. È inevitabile.

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

L'auto non è un diritto.

S
Sbrillo 01 Jan 1970 @ 00:00

guasti: se l'auto è nuova il rischio è basso e per di più molti dei danni sono coperti dalla garanzia
danni accidentali: se dovessi fare danni ad una macchina a noleggio, prendiamo il caso della lynk e co, se non superano i 600 euro, li paghi tu!
Fai un calcolo: 600 euro x 12 mesi x 10 anni. quanto viene?
Prendi la stessa vettura, prezzo di vendita e aggiungi le varie spese. Sei sicuro che venga meno? Senza dimenticare che dopo 10 anni la vettura la dovrai sempre restituire nel caso del noleggio, nel caso di vettura di proprietà è tua.

F
Frost Lox 01 Jan 1970 @ 00:00

Portare i figli a scuola in auto è il fallimento del sistema. Io sono sempre andato a scuola con i mezzi pubblici, prima con lo scuolabus e poi da una certa età con la corriera ed erano i momenti migliori della giornata.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
- "Infatti, il 45% degli intervistati è favorevole all'introduzione di una tariffa per circolare in città al fine di migliorare la qualità dell’aria. Il 62%, invece, è favorevole a vietare progressivamente la circolazione di mezzi inquinanti nei centri delle città."


Quanto vuoi scommettere che questi sono solo virtue signaling ed appena saranno loro a trovarsi nella situazione di pagare si lamenteranno?
Infatti

Tuttavia, dopo le restrizioni già imposte ai veicoli Euro 3 e 4, il 54% dei possessori di tali veicoli "lamenta un impatto piuttosto notevole sulla propria vita".

e siamo sempre più "poveri" e con un parco auto che invecchia.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspettiamo i prox candidati sindaci che faranno campagna elettorale dicendo: cari elettori, noi permetteremo a chi che sia di sgasarci sotto casa e voi guai se fiatate, e quando accompagnate i vostri ad altezza scarico, avranno diritto anche a bloccare lo start & stop così se.la beccano tutta.

E vediamo quanti voti prenderanno questi "innovatori".

Poi tornate sul webbe a piangere che a Milano eleggono Sala (per DUE mandati).

Forse forse che un'esamino di coscienza farebbe bene. Ma è roba troppo complessa meglio sparare di pancia sul webbe.

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono persone che poi chiedono i passaggi per ogni scemenza

i
iclaudio 01 Jan 1970 @ 00:00

il diritto ad andare al lavoro ci sta,se tu mi togil il mezzo con cui ci vado e non rimpiazzi con niente non va bene ,ecco perchè la gente si arrabbia,perchè ti rispondono che ci sono i mezzi ,ma nella realtà non c'è nulla,non reggono adesso figuriamoci quando tutti si riverseranno tutti sui mezzi pubblici per andare al lavoro alla stessa ora 🤣

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Con buona pace dei radical chic la proprietà privata sopravvive

i
iclaudio 01 Jan 1970 @ 00:00

chissà come hanno ottenuto quei dati 😂

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

30km al giorno sono comunque quasi 1000 euro di benzina all'anno. Se hai un impianto fotovoltaico e non la paghi fai presto a colmare la differenza di prezzo con l'equivalente benzina.

i
iclaudio 01 Jan 1970 @ 00:00

digli grazie ,ti permettono di essere green ,e i soldi che non verserai per le tasse legate all'auto te le spalmeranno su altro,cosi rimani senza auto e paghi le stesse tasse 😂

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo ti dice come siamo messi a livello di trasporto pubblico.
Per cui sei chiamato con fondi privato a sopperire ad una mancanza di servizi pubblico.
Il bello è che a leggere il webbe c'è pure gente contenta di cacciare soldi perché i mezzi sono pochi. Ma allora le tasse a che servono? Possibile che nessuno se lo chiede.

Comunque ci sono DUE PARTI rinfrancanti:

- "Infatti, il 45% degli intervistati è favorevole all'introduzione di una tariffa per circolare in città al fine di migliorare la qualità dell’aria. Il 62%, invece, è favorevole a vietare progressivamente la circolazione di mezzi inquinanti nei centri delle città."

Il che vuoldire che i choosy dell'apericena col SUV dovranno abbassarsi a prendere u mezzi come tutti i mortali.
Sono contento che i "cittadini" si siano stufati del passeggio sotto casa delle macchine. Abiti fuori? Prendi il BUS o ti arrangi non mi devi affumicare, sei TU che hai scelto di vivere fuori. Arrangiati.

- Secondo punto ben 1/4 del mercato (6X l'attuale quota di mercato) vorrebbe un'elettrica. Quindi in futuro con i nuovi modelli economici, alla eC3 per capirci, mi aspetto begli incrementi.

Non male tutto sommato.

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti ci sono in contemporanea bonus per efficientare gli appartamenti in modo da usare meno gas e bonus per sostituire la caldaia con caldaie più nuove per lo stesso motivo.

Si va avanti su tutti i settori, non è che perchè un settore è più importante allora si possono ignorare gli altri.

i
iclaudio 01 Jan 1970 @ 00:00

mica solo gli italiani ,anche nel resto dell'europa l'auto è necessaria per fare una infinità di cose ,tipo la mattina accompagnare i figli a scuola per poi andare al lavoro ,con i mezzi pubblici la vedo dura 😂,ma questi 4 affaristi non gli importa basta che comandano a nome di un green che non esiste,alcuni paesi si alimentano ancora a carbone ma di cosa stiamo parlando 😁.
Se mi obblighi a fare tutta una serie di cose per avere un auto pulita (vari euro 1,2,3,4,5,6 ; revisione ecc) e queste cose decise negli anni non funzionano perchè inquino uguale MI RIDAI I SOLDI SPESI

y
yojame 01 Jan 1970 @ 00:00

certo, con bollo, assicurazione, manutenzione, pneumatici, revisione, guasti improvvisi ed accidentali ... certo come no

F
Frost Lox 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, mettiamo il diritto all'auto in costituzione?

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

La formula iniziale di link & co era molto conveniente, 500 euro ma anche per solo un mese. Per me che abito a Milano e l'auto mi serve per le ferie, con 1500 l'anno avrei un suv spazioso full optional quando serve.

Ora che devi disdire con 1 mese di anticipo e hanno aumentato il canone ha perso molto del suo significato.

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Visto al contrario sembra ancora più incredibile, ben il 17% degli italiani potrebbe farcela senza auto.

Fuori dalle 2-3 grandi città italiane come fai a vivere senza auto? Prendi il pullman delle 8 e se lo perdi chiami a lavoro per dire che arrivi nel pomeriggio?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte il fatto che vorrei capire semplicemente perchè uno dovrebbe rinunciare all'auto visto che sopra ci si pagano tasse su tasse, detto ciò, semplicemente spesso non è possibile rinunciare all'auto semplicemente perchè non ci sono alternative

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho 3 auto e me ne frego dei mezzi pubblici pieni di delinquenti. Nella peggiore delle ipotesi mi farei accompagnare da un amico in auto.

S
SlyAndrew 01 Jan 1970 @ 00:00

Direi che il ragionamento fisce grandemente qui, visto che le cose non cambiano per magia e che il tuo ragionamento, che non critico in nessuna maniera, rappresenta, e questo almeno me lo devi concedere, la massima espressione del retaggio ideologico e socio-culturale ereditato a cui prima ho fatto riferimento

N
Ngamer 01 Jan 1970 @ 00:00

"l'auto continua a rimanere il mezzo preferito con cui muoversi."
la cosa puo cambiare solo quando il trasporto pubblico sarà migliore e piu conveniente , cioè non prima di altri 500 anni

S
SlyAndrew 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei fortunato poichè vivi in un contesto dove le tempistiche con l'automobile sono vantaggiose; nel contesto urbano che vivo io, grosso modo la distanza che percorro è simile, se mi svegliassi alle 06:20 arriverei in ufficio circa alle 10:00 e rincaserei verso le 20:00 (la realtà è che mi sveglio alle 05:30 per non trovare traffico). I mezzi pubblici esistono ma sono imprendibili visto che non si sa quando partono, se partono, come e se si arriva, il tutto in un tempo indefinito rinchiusi come sardine.
Passamela è vero che la vita che conduci non è il massimo, infatti qui lo smart working dovrebbe venire in aiuto, (e non voglio fare a chi sta peggio, ma solamente rappresentare altre realtà) però hai la possibilità di evitarti il traffico e di stressarti alla guida

T
The macrocosm 01 Jan 1970 @ 00:00

Non solo andando a scomodare léfficienza giapponese o la puntualitá tedesca, in Francia, pure in metro a Parigi, a Londra, pure in bus double decker, Vienna, Bratislava, Krakow, e pure in paesini sotto ai 100k abitanti, i bus passano (anche se uno all'ora o poco piú) nell'orario esatto indicato nella tabella. Qui, invece, ogni mattina prendo un bus che é sistematicamente in ritardo di 5/10 minuti a seconda del traffico. Ecco cosa bisognerebbe fare: eliminare in un colpo solo tutte le automobili private. Cosí il trasporto pubblico su gomma ne gioverebbe.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Il discorso è secondo me questo: il rapporto costo/beneficio è basso. Di che percentuale abbassiamo l'inquinamento? E a che prezzo?

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

2+h in più perse al giorno, a me personalmente peserebbe tantissimo. Se me lo potessi permettere, userei sicuramente la macchina...

S
Simone de Falco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ue salviniiii

S
Sbrillo 01 Jan 1970 @ 00:00

perché dovremmo rinunciare? Perché pagare un canone salatissimo, per noleggiare un veicolo che dovremo restituire, con il rischio di vederlo aumentato a loro piacimento, esempio pratico la Lynk e Co, la 001 costava 500 euro al mese, adesso il canone è di 600 al mese. Sempre meglio il possesso totale dell'auto.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

per investire sui mezzi pubblici devi:
- migliorare nettamente gli orari, i mezzi, di qualsiasi tipo devono essere puntuali;
- migliorare nettamente la sicurezza, borseggiatori, risorse, minori sbarcati non accompagnati(vedasi cos'è successo ieri a bologna) ecc non devono salire e non devono avere possibilità di avvicinarsi ai mezzi pubblici;
- migliorare gli incassi, bisogna bloccare qualsiasi persona che non paga il biglietto, deve viaggiare solo chi paga, chi non paga sta giù
- miglorare la pulizia, sui mezzi devi poterti specchiare come in giappone per dire, puliti e sanificati in continuazione
- devono progredire tecnologicamente parlando
- migliorare nettamente capillarità e disponibilità
tutto sta roba senza tenere conto fattori come costruzione, manutenzione ecc ecc

E
Emiliano 01 Jan 1970 @ 00:00

Ipotizzo:
Se saranno tutte elettriche in città ci sarà meno inquinamento no??

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

la realtà è che abbiamo investito molto di più sulla viabilità stradale, per le terze/quarte corsie in autostrada e le varianti di valico, il trasporto merci su gomma ecc.

ci sono linee ancora a binario unico e gasolio

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

anche questo è vero, assolutamente. sul corriere domenica hanno fatto un articolo su milano, praticamente è finito il suolo edificabile e o abbatti gli ultimi spazi verdi rimasti o butti a terra il vecchio, con i costi che ne verrebbero. ma questo ormai vale per tutta italia, stiamo messi così dovunque, ripeto guardate ad esempio la liguria, sta crollando pezzo pezzo, la toscana e l'emilia vanno sott'acqua alle prime piogge e potremmo continuare

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma il giappone è anche il paese con il più alto debito al mondo, tutte queste belle cose che dici costano non le costruisci gratis, soprattutto con una certa sicurezza e qualità. ancora non avete capito la situazione del paese, solo conte ha fatto 100 miliardi di debito in più grazie al suo piano per le case, indebitarsi per costruire più ferrovie o aumentare le corse dei bus non gioverebbe a nessuno perchè faremmo la fine della grecia, sempre se non ci crolla il terreno sotto i piedi alla prima pioggia. bisogna trovare soluzioni che possono essere sia gestibili a livello economico e sia che possano sposarsi con i progetti green

D
Delmut16 01 Jan 1970 @ 00:00

il PNRR serviva proprio a risolvere il problema dei soldi. Il terreno non è fragile, si è solo costruito a m***** per 60 anni sopra fiumi

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

e degli scioperi ne vogliamo parlare? prendete milano, scioperano ogni settimana, ma quando lavorano questi? si fanno il week lungo mentre la gente deve trovare mille soluzione per tornare a casa dopo 10 ore di lavoro. questo è il futuro?

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

stavo appunto facendo notare che hanno un terreno ben più accidentato del nostro e hanno la tav dagli anni 60 e si stanno spingendo oltre. Kyoto-Tokyo Marounouchi 2 ore e un quarto con estrema puntualità e 3 fermate in mezzo per 500 km...

In francia la linea torino lione è interrotta per una frana da fine agosto e pare sarà riaperta solo la prossima estate

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

Finalmente, dopo aver manipolato ed espropriato le persone di un'infinità di diritti sono arrivati a dirgli che non possono possedere una macchina, così finalmente si arriverà a rivolta e guerra civile. Ci è voluto troppo tempo

M
Max Fremps 01 Jan 1970 @ 00:00

Sisi ovvio, il mio era una constatazione puramente economica, poi per quanto mi riguarda è come dici te, non che poi il traffico in auto mi aiuti alla salute mentale e tempo però ahah

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

il giappone che non ha problemi idrogeologici è una caz4ta assoluta perchè sono anni ormai che anche loro hanno frane, allagamenti e disagi continui, non diciamo assurdità, lo dicono anche i nostri connazionali che vivono lì. ad oggi non esistono paesi che non stanno subendo danni dal cambiamento climatico, anche con le migliori strategie di costruzione il rischio c'è sempre. solo in quest'ultimo mese uk, francia e spagna hanno subito danni e devastazioni che mai avevano subito prima, e il nostro paese è ancora più fragile del loro basta vedere la liguria che sta letteralmente franando anno dopo anno

S
Sepp0 01 Jan 1970 @ 00:00

Io lavoro a 50km da casa e mi muovo solo con i mezzi pubblici, ma solo perché a livello di costo non ci sono paragoni (1000 euro l’anno di abbonamenti e passa la paura). Se dovessi guardare il tempo, userei SOLO la macchina. Con la macchina mi sveglio alle 7 e alle 8:15 circa timbro. Con i mezzi pubblici mi sveglio alle 6:20 e timbro alle 8:30 circa. La sera idem, con la macchina esco dall’ufficio alle 17:30 e alle 18:15 entro in casa, coi mezzi pubblici esco alle 17:15 ed entro in casa alle 19:15.

C’è proprio un abisso. Quando hai 20-30-40 anni puoi anche fregartene, quando inizi ad averne 50, ti pesa molto di più.

M
Max Fremps 01 Jan 1970 @ 00:00

Si sta parlando di "rununcia all'auto privata" e "mezzi di trasporto" quindi non solo car sharing, quindi detto ciò si, si risparmia e non poco con i mezzi di trasporto che ho citato e che sono i più diffusi nel nostro paese

Se lo sharing diventerà diffuso i prezzi si abbasseranno mentre ciò che è ben visibile a tutti è che l'auto privata sta aumentando i suoi costi, sia in fase di acquisto sia per utilizzarla benzina diesel,

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

ma se non si fanno le ferrovie è per soldi, mica franano le montagne per i tunnel/viadotti ferroviari (per quelli stradali invece nessun problema a quanto pare)... in giappone, paese simile al nostro per dimensioni ma molto più accidentato hanno spinto tantissimo sul trasporto ferroviario e continuano a investire, vedi il maglev che in futuro collegherà tokyo-nagoya-kyoto-osaka

D
Delmut16 01 Jan 1970 @ 00:00

per due motivi, il primo mi avrebbero ficcato sotto dopo mezza giornata. il secondo la salita con il 30% di pendenza xD

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

E poi la butti nella discarica :D . Oppure depositi auto elettriche nuove direttamente nei campi a marcire, una volta presi i contributi governativi.

:D si, dobbiamo proprio fare come la cina

L
Lunariano 01 Jan 1970 @ 00:00

con il trasporto pubblico inesistente fuori dalle metropoli che si aspettano?

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti. E io mi sorbisco questi costi nonostante faccia solo 3k km l'anno. Ma quando c'è da andare dal dentista, non posso perdere mezza giornata, quando in auto ci vogliono 25 minuti. Oppure la gita fuori porta in montagna: pieno cosi di corrierei sui passi... Veramente, sembra che prendano in giro.

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovrebbero fare come in Cina che cambi direttamente la batteria alla stazione di rifornimento.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Lol, tra l'altro a torto, perche le polveri sottili sono prodotte in larga parte dai riscaldamenti. Infatti, chissà perche, i problemi di sforamento capitano sempre in inverno. Le poveri sottili poi le producono anche le auto elettriche quasi nella stessa misura, per il consumo maggiore di pneumatici, e freni che si usano lo stesso. Basterebbe lavare le strade in realtà.

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho fatto l'università a Bologna, 1h di treno o bus, più 40min a piedi. In scooter ci mettevo mezzora, totale.

C'è da dire che mi costava meno il treno, e potevo leggere, quindi lo scooter lo usavo di rado, ma erano 3h di commuting al giorno.
Ovviamente se dovessi fare una tratta del genere per lavoro, sappiamo benissimo quale mezzo userei. E non è quello pubblico.

m
mago91 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che d'accordo, ci sarebbero anche delle soluzioni per risolvere il problema ma non cambierà nulla finché ci saranno i vari pretaioli vatican Spa, i finti comunisti radical shit, la malavita che trae profitto, i destrorsi pro Lega con la memoria da pesce rosso. Dovrebbero cambiare la scritta in tribunale da "la legge è uguale per tutti" a "la legge vale solo per chi ha qualcosa da perdere".

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

un auto media costerà almeno 2-3K all'anno tra bollo,assicurazione, carburante ecc.. secondo loro se uno potesse rinunciarvi e pagare ad esempio solo 300-400-500€/anno di abbonamento bus, senza sbattimenti e senza pensieri di dover mantenere un mezzo privato uno non lo farebbe subito?

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

no, il cogl**ne che pensa di poter far muovere milioni di persone tutti i giorni per andare a lavoro con una bici rimarrà cogl**ne per tutta la vita e non lo cambi. la gente deve poter aver libertà di muoversi come desidera e per ciò che può permettersi. se i cogl**ni che vanno in bici sotto l'acqua d'inverno o con il sudore addosso d'estate facendo 30km al giorno sono contenti lo siamo anche noi, così come chi vuole rischiare di essere derubato, aggredito, di arrivare in ritardo ecc ecc usando i mezzi pubblici. sono in un paese libero e mi sposto come voglio, dove voglio e quando voglio, imporre significa togliere la libertà ai cittadini.

E
Emiliano 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sul fatto che conviene o non conviene, si parla di diminuire l'inquinamento.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Si parla di superiori sicuramente e comunque la bici su certe strade è pericolosissima, oltre che faticosa.

S
SlyAndrew 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami, quindi questo non è dovuto a un fattore socio-culturale ereditato dal passato e ben radicato?

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Lol, ma che titolo è?

L'auto è una necessità, mica un lusso a cui rinunciare. Ma prendete per il cubo?
Comunque le risposte date dalla gente, dimostrano come le persone siano facile preda di propaganda spiccia, assolutamente distaccata dalla realtà.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

i perchè non ci si voglia spostarsi con i mezzi pubblici in italia li hanno già detti e ridetti altri utenti più in basso e sono sacrosanti. sicurezza, pulizia, capillarità, tempestività ecc ecc. oggi chi prende un mezzo pubblico in italia rischia di essere derubato, aggredito o se è donna molto peggio, questa è la realtà, soprattutto mattina presto o sera, senza parlare del resto che abbiamo già detto.

E
Enigma 01 Jan 1970 @ 00:00

Mannaggia.
Però, perché non utilizzare la bici, a 12 anni, invece di sorbirsi 1:30h, visto che erano 10km?

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

ma poi il problema non è solo il casa-lavoro, io x quel tragitto potrei andare in bus, ci metterei 30-40min anzichè 10 ma ok, spenderei la stessa cifra che pago di gasolio (inteso x il tragitto casa-lavoro) in abbonamento del bus, quindi a livello economico non mi cambierebbe nulla su quel tragitto particolare. Il problema è che poi l'auto mi serve per tutto il resto delle commissioni o dei giri che normalmente uno deve fare, xk senza auto i tragitti in media anzichè durare 15-20min durerebbero 1h - 2h o piu cambiando diversi bus. Sempre che il bus poi ci sia altrimenti non avrei proprio modo di spostarmi.

E
Enigma 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello è "car pooling".
Per 'car sharing' vien inteso altro.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

ci vogliono i soldi per i mezzi pubblici lo volete capire o no? sono finiti i soldi in italia, stiamo facendo tutto a debito, non si possono aumentare le corse perchè servono autisti che vanno pagati, servono mezzi che vanno pagati e non si possono fare nuove rotte ferroviarie perchè devi intaccare un terreno ormai già fragile di suo da nord al sud, già crollano ponti e strade figuriamoci se ci mettiamo a trivellare altre montagne e pianure.

S
SlyAndrew 01 Jan 1970 @ 00:00

Correttissimo, e purtroppo ci si ritrova in una disparità assurda; dimenticandoci che prima in passato c'erano molte più corse, soprattutto al sud, di treni e bus rispetto a oggi; corse che sono state tagliate, fra i tanti motivi, anche perchè nella maggior parte dei casi i convogli e i bus erano deserti.
Magari la mattina potessi prendere il treno o la metro e arrivare a lavoro senza fare a sportellate, nel vero senso della parola, nel traffico e dovendo stare attento al tizio che arriva da 100 metri prima che supera tutti in quinta corsia e tagliandoti la strada

E
Enigma 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma nemmeno.
Io nel 2019 feci il calcolo: ad aver bisogno della macchina sharing per 3-4 volte in un mese per più di 3 ore, praticamente pagavi già di più che tenerti una macchina vecchia (chessò, di 13 anni) ed usarla 5-6 volte al mese in libertà.
Tanto con quest'ultima, se non hai la sfiga di aver beccato "un limone", usandola così poco non ti costerà tanto di manutenzione.

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

e xk mai dovrei rinunciarvi? cero è un costo, e anche alto, ma non puoi fare diversamente, inutile parlare di usare i mezzi, i mezzi pubblici sono scadenti, salvo alcune realtà o fatto salvo che uno viva e lavori in citta (meglio se abbastanza in centro) e anche cosi vale solo x alcune grosse città. In quel caso puoi forse pensare a non avere un auto. In ogni altro caso DEVI averla, non solo x lavoro, ma x tutto, se vivi in città piccole o peggio paesini d provincia ti troverai x forza di cose a muoverti su un territorio poco corto dai mezzi pubblici.

Inoltre vogliamo parlare del fatto che da 50 e piu anni hanno impostato sempre piu l'italia in stile stati uniti dal punto di vista dell'urbanizzazione? hanno dislocato e fatto morire i centri storici per spingere la gente ad andare nei centri commerciali in periferia, e hanno cosi richiamato anche gente da fuori città, con l'idea del grande centro commerciale con parcheggio gratuito, comodo da raggiungere e pieno d ogni ben di dio. E come pensate che ci vada la gente al centro commerciale in periferia? volando?

S
SlyAndrew 01 Jan 1970 @ 00:00

Discorso analogo però lo si può fare con l'aumento delle infrastrutture per il trasporto privato; visto che hai citato il doversi recare a lavoro con la propria auto proporzionalmente all'aumentare della capacità delle strade aumenterà il numero di veicoli, quindi si incapperà sempre nel traffico innescando il classico cane che si morde la coda.
Creare nuove infrastrutture per il trasporto pubblico da e per le città è fattibile, non nascondiamoci dietro il dito delle problematiche idrogeologiche o del deturpamento ambientale siamo nel 2023 se le cose si voglio fare con criterio nel rispetto della natura si fanno (non si prenda come esempio la Cina); nei paesi da te citati sono state fatte manovre per far si che l'utilizzo per mezzo privato fosse disincentivato e stranamente ha funzionato, perchè qui non dovrebbe? Io provo a dare, dal mio piccolo, una risposta: il problema è socio-culturare; non ci si vuole muovere con mezzi pubblici e alternativi perchè si è sempre ritenuto che il proprio veicolo sia migliore di qualsiasi trasporto pubblico, inoltre quest'ideologia ha fatto si che negli anni si potesse istaurare la classica modalità di investimenti all'italiana e quindi ci ritroviamo con una disparità enorme dove città come Milano ci si può permettere il lusso di non avere l'automobile e città come quelle del sud dove o hai la macchina o te la fai, letteralmente, a piedi

D
Delmut16 01 Jan 1970 @ 00:00

stesse tempistiche piu o meno, il problema è che i mezzi facevano u ngiro del cavolo e non passavano mai

G
G M 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma siamo nella Russia stalinista? Certo: io compro un auto per avere tasse di "circolazione" (chiamiamola così) tasse sui carburanti che mantengono migliaia di morti di fame della politica e non, tasse per la revisione obbligatoria (ma vedi auto e camion impresentabili che circolano) e poi leggi qui e pensi: mi stanno prendendo per il c...o? Ma arriva un certo Tavares che non si trattiene più e da buon magnaccer dice: l'auto se la può permettere solo chi è ricco. Certamente se continuate così prima o poi ci arriverete solo che c'è l'altra faccia della medaglia: voi poi come camperete senza coloro che pensano di essere proprietari (come me) di un auto di piccola cilindrata? Figurati quella enorme menzogna che si chiama auto elettrica, è un po' come guardare il discorso finale di Don Bastiano prima dell'esecuzione nel Marchese del Grillo: ".... perdono il Papa che si crede il padrone del cielo, perdono Napoleone che si crede il padrone della terra, il boia che si crede il padrone della morte e perdono voi, fratelli miei, che non siete padroni di un cazz0".

D
Delmut16 01 Jan 1970 @ 00:00

ho preso i treni e la metro in giappone, neanche guardavo l'orario ti dico solo questo. Anche se piene, eri certo che 5 minuti dopo ne sarebbe passato un altro

D
Delmut16 01 Jan 1970 @ 00:00

il tuo è un ragionamento che in parte condivido e in parte no. Con un sistema pubblico efficiente io non avrei bisogno di prendere lo scooter per andare in ufficio e probabilmente non lo avrei mai comprato, magari avremmo solo 1 macchina a casa invece di avere 3 mezzi differenti. Si tratta soltanto di voler fare le nozze con i fichi secchi. Mi disincetivi a prendere la macchina? bene, ma almeno dammi i c**** di mezzi pubblici che passano

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, tanti spendono lo stesso tanto per un veicolo termico e per fare lo stesso numero di km.

Comunque concordo, per ora l'elettrico è per pochissimi, e il problema più grande restano le batterie, finché non migliorano quelle su tutti i fronti (capacità, tempi di ricarica, costi, peso, riparabilità) c'è poco da fare.

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Se rimani in città è quasi fattibile usare i mezzi pubblici, ma poi la notte rimani fregato lo stesso.
Ma appena esci non c'è più nulla. Senza contare andare da un paese all'altro. Dal mio paese ad uno a fianco sono 10 minuti di auto o 2 ore di autobus.

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma con l'accumulatore non ci ricarichi solo la macchina elettrica. Inoltre se la famiglia è composta da due adulti le auto elettriche, secondo gli ideali di chi è pro elettrico, sono due.
Poi ci sono anche i casi particolari, tipo mio padre fa più di 100km al giorno tutti i giorni.
Se devo spendere 35-40k per un elettrico per fare 15km per andare al lavoro non ha senso per come la vedo.

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Nelle citta' che ho visto al nord pero' ci si sposta decentemente, i problemi iniziano quando devi uscire da li...

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Con la macchina invece?

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

E' ovvio che quei servizi non sono pensati per usarli tutti i giorni, in quel caso ti conviene comprarti una macchina. Sono pero' molto validi per quelle persone che usano la macchina solo nel weekend o ogni tanto la sera per dire.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi magari a te italiano il controllore rompe fino allo sfinimento perché sa che non dici niente, le risorse invece nessuno le ferma e le multe perché non avendo nulla da perdere possono aggredire e viaggiare praticamente gratis creando anche disagi. Ormai anche le forze di polizia si sono arrese, basta guardare le stazioni o le fermate dei bus nel nostro paese.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi vuole spingere le parti ad eliminare le auto dalle città(in genere sempre della stessa sponda politica di chi ci diceva che farci invadere significava essere altruisti e buoni) con la scusa del green mentre i compagni si riempiono le tasche per avere il diritto al lusso, non ha minimamente idea della situazione italiana che è completamente diversa dalla realtà olandese, belga ecc ecc. Chiunque ha bisogno di un'auto in questo paese per muoversi, soprattutto chi vive in piccole realtà perché spesso è impossibile garantire mezzi di trasporto pubblico per questioni economiche o questioni geologiche (spesso è impensabile costruire nuove rotte ferroviarie senza deturpare il paesaggio o senza creare instabilità nel terreno). Non siamo l'Olanda, non siamo la Norvegia, l'auto privata è un diritto per il cittadino italiano che vuole muoversi sul suo territorio, è un diritto all'indipendenza e al lavoro, non potremo mai diventare come qualche staterello che vanta 5 milioni di abitanti e non possiamo neanche distruggere il nostro stesso territorio , gia fragilissimo, per costruire ferrovie ovunque. Chi continuerà ad ostacolare gli italiani sull'acquisto dell'auto ostacolerà il diritto al lavoro e ad una vita, questa è la realtà perché il fine non è l'ambiente ma riempire i portafogli dei soliti noti

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Un accumulatore capace di ricaricarti completamente 1/2 auto elettriche è abbastanza sovradimensionato, tranne per usi particolari, la maggior parte delle persone non consumerebbe più di 1/5 della batteria al giorno,

O
Oscar 01 Jan 1970 @ 00:00

si sta parlando di car sharing innanzitutto. Una giornata con due ore di utilizzo dell'auto e circa 30km ti costa 20€. Sono 600€ al mese, ti sembra conveniente?? Costa come un'affitto di un appartamento e mi vieni a dire che convengono?? S cambi l'auto ogni 3/4 anni sono d'accordo con te, ma se tieni un'auto per 10 anni la differenza è abissale

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa, con carsharing intendevo corrente/enjoy

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma per casa lavoro, o al limite il bambino che va a scuola con il compagno di classe, è un discorso.
Ma per tutto il resto? Cosa fai se non trovi nessuno che fa il tuo tragitto?

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo se valuti il tuo tempo e la tua salute mentale meno di 0.
Se invece gli dai un valore capisci come essere indipendente sia impagabile

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Nell'insieme non è più conveniente però rispetto ad avere il benzina o ibrido.
Anche il fotovoltaico costava molto meno quando non c'erano gli incentivi, dopo gli incentivi hanno aumentato tutti i prezzi e fai pure fatica a trovarlo.
Poi per ricaricare la sera hai pure bisogno dell'accumulatore che non è sufficiente per ricaricare completamente la macchina da quel che ho capito oltre a costare anche quello. Hai voglia di recuperare i costi, ora che li recuperi hai già cambiato macchina e casa.

m
mago91 01 Jan 1970 @ 00:00

da casa mia al luogo di lavoro sono 8km. Non c'è nessun mezzo pubblico che faccia quella tratta. E abito in una delle zone più popolose della Lombardia...

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Un mio collega lo fa (per la spesa e il resto dei viaggi dico), onestamente si trova bene, ma non e' per tutti e bisogna entrare nella mentalita'

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00
Capillarità (fuori della città sei obbligato ad avere un veicolo)


Questo e' uno dei problemi piu' grandi secondo me, io per esempio devo attraversare la citta' (fin qui tutto ok) e andare poco oltre. L'ultima parte e' un delirio, passo da avere un bus ogni 10/15 minuti a dover sperare ce ne sia uno...e infatti vado in macchina.

M
Max Fremps 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè te non paghi per utilizzare la tua auto..... assicurazione, bollo,benzina,manutenzione.... anzi si paga di più a dirla tutta, però appunto hai la comodità della tua auto, cosa che i mezzi non avranno mai seppur economicamente risparmi

O
Oscar 01 Jan 1970 @ 00:00

a parte la pulizia, pagare per utilizzare un bene è un'incl4ta in ogni caso. Non a caso stanno dilagando gli abbonamenti per qualsiasi servizio, perchè hanno capito che ci guadagnano molto di più loro, di certo non te

M
Max Fremps 01 Jan 1970 @ 00:00

A livello economico convengono già attualmente, ti puoi fare un abbonamento annuale del bus, treno e monopattino e metro/tram tutti insieme e ti viene a costare meno di Assicurazione,bollo,manutenzione,tagliando e benzina più costo della vettura ma non calcoliamolo

il problema non è lato economico è proprio la comodità, efficienza di questi mezzi

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Converrà solo a chi avrà il fotovoltaico, anche i costi della ricarica a casa aumenteranno.

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Rimane scomodo e poco pratico.
Se devo andare a fare la spesa non posso certo fare car sharing. Se devo portare il figlio a scuola idem.
Ci sono mille casi in cui non è una soluzione

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so neanche quanto converrà ancora l'elettrica a livello di costi di mantenimento.
Sicuramente entro pochi anni metteranno il bollo anche a loro e aumenteranno i costi delle colonnine come già fanno ora. A quel punto diventeranno come delle normali auto a benzina ma molto più costose e con più svantaggi.

m
mago91 01 Jan 1970 @ 00:00

I mezzi pubblici purtroppo sono scarsi in molti aspetti:
Puntualità!
Pulizia
Sicurezza a bordo
Capillarità (fuori della città sei obbligato ad avere un veicolo)
Prezzi non sempre economici (in quanto l'onesto deve pagare il servizio a tutti gli altri disonesti, comprese le famose "risorse" che pestano i controllori)

G
Giulio Tempesta 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non lo credo. Più un servizio si diffonde e più questo deve essere manutenuto nello stato di pulizia ed efficienza per chi ne deve fare utilizzo, e non mi sembra che sia questo il caso capillare.
Io ho provato auto in sharing, tenute malissimo dentro e fuori, sporche a tal punto da farmi decidere di passare ad un altro mezzo più distante sperando di trovare di meglio.

T
The macrocosm 01 Jan 1970 @ 00:00

Da quando sono tornato in Italia, solo per un anno eh non credete che poi rimanga in questo paese morto fatto solo di vecchi, ho capito cosa vuol dire "possedere una auto ed utilizzarla per la daily commute a lavoro". In Francia, in Germania, Slovacchia, Austria, dove volete, ci sono mezzi pubblici che spaccano il secondo e quindi hai una certa garanzia di arrivare in orario. Era da prima della pandemia che non vedevo traffico. I mezzi pubblici passano quando dicono loro e non c'é alcuna garanzia di arrivo. La costruzione delle cittadine Italiane é fatta in modo che il mezzo piú utilizzato debba essere l'auto privata. In Francia, al di fuori delle cittá c'é solo campagna, come pure Germania e tutta l'Europa Centrale (almeno per quel che ho visto io). L'Italia, per quanto riguarda la Pianura Padana, é tutta una conurbazione, con piccole cittadine e medie cittá tutte al massimo a 20/30 Km, ed il trasporto extraurbano non esiste.

s
skylineeeeeeful 01 Jan 1970 @ 00:00

o in un'ottica cinese, facciamo che le aziende mettono a disposizione dei dormitori e la gente resta a dormire al lavoro, spostandosi solo nel fine settimana..

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Da me sarebbe impossibile senza mezzi privati

b
berserksgangr 01 Jan 1970 @ 00:00

Datemi un'alternativa valida per raggiungere le industrie costruite a forza nelle campagne venete e ci rinuncio eccome alla mia

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

No lo dobbiamo al fatto che tutti questi sistemi sono un incul4ta a livello economico, quando lo sharing converrà rispetto ad avere l'auto proprio vedrai che nessuno si farà problemi

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Non rinuncia o non può rinunciare?

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

anche quello dipende dalle polveri sottili.... che si pippano nei bagni.

i
iclaudio 01 Jan 1970 @ 00:00

io piu che abbassare i livelli di polveri sottili abbasserei il livello di corruzione nel parlamento europeo

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Rettifico: l'83% degli italiani NON PUO' rinunciare all'auto privata per sopravvivere.

G
Giulio Tempesta 01 Jan 1970 @ 00:00

lo sharing non si diffonderà molto in Italia, e per lo più lo dobbiamo ad una errata cultura del bene comune che non viene tenuto da conto per il prossimo.

P
Paolo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe meglio scrivere "UNRAE: l'83% degli italiani vive in città con TPL ridicolo ed è costretto a usare l’auto privata e a sbattersi un'ora e mezza di traffico per andare da casa a lavoro" (almeno a Roma).

B
Body123 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiunque:
- viva in un paese
- viva in una città grande non ben collegata (es. Roma)
- viva nell'hinterland di una grande città anche se quest'ultima è ben collegata (es. Milano)
- debba fare commissioni che non siano sotto casa dopo il lavoro (es. fare la spesa in un supermercato non sotto casa)
- debba accompagnare/andare a prendere eventuali figli piccoli a/da scuola/sport ecc.

ha bisogno dell'auto per muoversi e/o andare a lavoro senza metterci il quadruplo del tempo, se ci arrivi.

Poi può essere a benzina, a diesel, a gpl, elettrica, a scorregge, come vi pare, ma l'auto serve.

Senza considerare che nel tempo libero magari uno vorrebbe andare a fare una gita fuori porta, e anche lì l'auto è necessaria.

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire dei mezzi pubblici non ci si può fidare d'altronde fanno sciopero ogni settimana. Mentre un'auto senza elettronica non sciopera mai. Ovvio che alcuni italiani vogliano provare l'auto elettrica senza sapere tutte le mancanze e i disagi che comporta, ma ho conoscenti che sono passati dall'auto elettrica al diesel, pensateci su. Qui manca un dato però importante, il numero di cilindri delle auto degli italiani, non bisognerebbe mai andare sotto i 4 cilindri!

D
Delmut16 01 Jan 1970 @ 00:00

beh ni, per esempio dove abito io non saprei dove potrebbero mettere 1 colonnina per ogni auto che vedo parcheggiata

M
MM 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie al c*zzo.

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Il caSSo che mi metto ad andare in bici sulla statale per 5km rischiando la vita ad ogni auto che passa.
Non è un problema di auto, è un problema di politiche.

D
Delmut16 01 Jan 1970 @ 00:00

Breve storia triste. Per andare a scuola con i mezzi ci mettevo 1 ora e mezza di autobus 15 anni fa. 10 km di distanza (Abito a Roma). Con lo scooter 15 minuti. Sipario

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non ti credere che al nord sia meglio. Dal mio paese alla città c'è un autobus ogni 2 ore che ti porta in stazione da cui poi prendi un altro autobus per andare dove vuoi.
Ci vuole minimo un'ora a fare quello che in auto faresti in 20 minuti

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema della ricarica è un problema relativo visti i km medi che fanno gli italiani. Il problema è il costo in rapporto agl stipendi in un paese dove le 10 macchine elettriche più vendute vendono meno della panda

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Il cazzo che mi metto ad andare in bici sulla statale per 5km rischiando la vita ad ogni auto che passa.
Non è un problema di auto, è un problema di politiche.

A
Ansem The Seeker Of Lossless 01 Jan 1970 @ 00:00

Stare senza auto è impossibile.
I mezzi pubblici sono pochi, scomodi e vanno bene per quei pochi fortunati che hanno la fermata vicino a dove serve.
Servono piste ciclabili che colleghino tutti i paesi dove una persona possa andare in sicurezza con la bici o monopattino elettrico.
Ma soprattutto, se si vuole ridurre il traffico bisogna ridurre il numero di persone che si devono muovere. Va incentivato lo smart working il più possibile per chiunque non abbia necessità di essere presente in loco per lavorare.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00
se il prezzo fosse conveniente, il 48% acquisterebbe subito una vettura elettrica pur non avendo un dispositivo per la ricarica a casa o in ufficio.

Ma guarda un po' allora si può fare...

M
MeneS 01 Jan 1970 @ 00:00

Che m+++e che siamo, invece di partire all'alba per incamminarci al posto di lavoro dato che non esistono mezzi pubblici tutti con la propria macchina a fare solo un oretta di viaggio per fare 10 km