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Esame patente, circa il 40% non supera la teoria. E il Sud promuove molto più del Nord

Esame della patente, numeri shock: oltre 618.000 respinti su 2,3 milioni di prove, il dato più alto dal 2009

Esame patente, circa il 40% non supera la teoria. E il Sud promuove molto più del Nord
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 22 apr 2026

Quante volte per strada ci si lamenta del modo con cui gli altri automobilisti guidano, domandando loro come abbiano fatto a prendere la patente? Quella che è una reazione comune è in realtà una domanda legittima, visto quello che emerge dai dati. Nel 2025 in Italia, infatti, si sono sostenute oltre 2,3 milioni di prove per il conseguimento della patente di guida, il dato più alto degli ultimi vent’anni.

A non superarle sono stati 618.208 candidati (uno su quattro), il numero di bocciati più elevato dal 2009. È quanto emerge dal dossier “Esiti Esami 2025” pubblicato dal Centro Elaborazione Dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

I numeri del dossier

Il dato più significativo riguarda la prova teorica. Dei 1.195.866 candidati presentatisi al quiz, il 38% è stato respinto (quasi quattro su dieci) per le risposte sbagliate sui quiz sul Codice della Strada. La prova pratica è invece molto più “facile”. Qui i bocciati si fermano al 14,6%, e la guida viene superata dall’85,4% dei candidati. Un altro dato interessante riguarda la dimensione anagrafica dell’esame per la patente che ha ancora una forte impronta giovanile.

L’anno scorso sono state rilasciate 754.349 patenti agli under 21, contro appena 13.138 agli over 54. La componente maschile è prevalente (il 60,5% dei nuovi patentati è uomo) ma c’è una tendenza che merita attenzione. Circa un candidato su cinque è nato all’estero, oltre 230.000 persone. Per molti di loro la prova teorica presenta una difficoltà aggiuntiva legata alla comprensione linguistica del testo dei quiz.

Il divario Nord-Sud

Uno degli aspetti più interessanti, ma anche sorprendenti, di questo dossier riguarda la geografia dei risultati. La Sardegna è la regione con più bocciati (36,4%), seguita dalla provincia autonoma di Trento (33,7%) e dalla Liguria (32,3%). All’opposto, la Sicilia registra solo il 18,6% di respinti, seguita da Puglia (21,6%) e Calabria (23%). Il divario si amplifica a livello provinciale con Sassari che è la provincia più severa d’Italia con il 39,8% di bocciati, mentre a Messina supera l’esame l’84,72% dei candidati.

Tra le prime dieci province con il maggiore tasso di promozione, otto si trovano al Sud. Lo stesso schema si ripete per la prova teorica con Grosseto, Savona e Bolzano che sfiorano il 46% di bocciati, mentre a Enna i respinti alla guida pratica sono appena lo 0,72%.

Nelle grandi città, invece, il quadro è più uniforme. Milano registra il 31,93% di bocciati, Roma il 29,88%, Firenze il 29,78%. I valori si abbassano scendendo verso Sud: Napoli al 22,30%, Bari al 21,73%, Palermo al 20,43%. A fronte di questi dati, Luigi Altamura, comandante della polizia locale di Verona e componente di Viabilità Italia per Anci, ha chiesto “una maggiore omogeneità dei risultati sul territorio nazionale, anche per le prove di guida, con sistemi di telecamere a bordo per certificare il superamento dell’esame”.

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