Cerca

Dongfeng sviluppa un nuovo motore ibrido con efficienza del 45%

L'istituto R&D di Dongfeng certifica un'efficienza termica del 45,5% sul nuovo Mach Power 2.0T. Una sfida ingegneristica che sposta l'ibrido verso le grandi cilindrate.

Dongfeng sviluppa un nuovo motore ibrido con efficienza del 45%
Vai ai commenti
Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 5 giu 2026

Il settore automobilistico cinese segna un altro passo avanti sul fronte dell’efficienza energetica. L’istituto di ricerca di Dongfeng Motor ha infatti ufficializzato il superamento dei test per il suo nuovo motore ibrido Mach Power 2.0T. I dati, convalidati dall’ente di controllo CATARC Huacheng lo scorso 22 maggio e ripresi da IT-home, certificano un picco di efficienza termica del 45,5%.

Questo traguardo accende i riflettori su un trend in forte crescita in Cina. Ovvero lo sviluppo di propulsori ibridi di grande cilindrata. Se fino a oggi gran parte dei progressi tecnologici si era concentrata su architetture da 1,5 litri, il nuovo progetto di Dongfeng punta dritto al segmento dei 2,0 litri. Si tratta di una sfida ingegneristica non da poco, poiché i progettisti devono riuscire a bilanciare le alte prestazioni richieste a pieno carico da veicoli pesanti o fuoristrada con la massima efficienza necessaria quando il motore lavora come generatore continuo di elettricità.

L’architettura tecnica e i segreti del motore

Per raggiungere questo livello di efficienza, Dongfeng ha puntato su un’architettura di combustione proprietaria denominata MAKC (High-efficiency anti-knock rapid-combustion technology). Il cuore del motore è un design a corsa lunga, con un rapporto corsa-alesaggio di 1,29, una geometria studiata appositamente per ottimizzare e controllare la propagazione della fiamma all’interno della camera di combustione.

Il sistema combina un’iniezione diretta a 350 bar con un’accensione ad alta energia. Questa sinergia consente di gestire rapporti di compressione più elevati e di contrastare il fenomeno del battito in testa (detonazione), mantenendo il propulsore nella sua finestra di massima efficienza anche in presenza di carichi di lavoro variabili.

A migliorare ulteriormente i consumi contribuisce un sistema di ricircolo dei gas di scarico a bassa pressione raffreddato (EGR). Modulo che, abbassando le temperature di picco della combustione, riduce la tendenza al battito in testa e permette una fasatura dell’accensione più aggressiva. Secondo i dati diffusi da Dongfeng, l’integrazione di questo sistema EGR si traduce in un risparmio di carburante per il veicolo compreso tra il 3% e il 10%.

Infine, per azzerare gli sprechi energetici interni, gli ingegneri hanno ridotto le resistenze parassite introducendo una pompa dell’olio a cilindrata variabile controllata da una mappa elettronica dedicatata. Parallelamente, sui componenti interni reciprocanti sono stati applicati rivestimenti in carbonio simil-diamante (DLC) per ridurre al minimo gli attriti.

La sfida tra i big dell’automotive

La certificazione di Dongfeng arriva in un momento cruciale per il mercato cinese dei SUV ibridi, dove la concorrenza è sempre più serrata. Dopo il debutto commerciale del sistema Kunpeng C-DM-O 2.0T di Chery, entrato in produzione di massa nel 2025 a bordo del Jetour Zongheng G700, la quota del 45,5% di efficienza termica è diventata il nuovo punto di riferimento per l’intero segmento dei SUV ibridi di grande cilindrata.

La rincorsa tecnologica, tuttavia, non si ferma: Geely ha recentemente svelato la propria tecnologia i-HEV, dichiarando un’efficienza termica record del 48,4%, a dimostrazione di quanto sia serrato il ritmo dello sviluppo in questo comparto.

A differenza dei tradizionali motori turbo, l’unità 2.0T di Dongfeng è stata progettata esclusivamente per i cicli di funzionamento dei sistemi ibridi. Questo ha permesso di ampliare l’area di massima efficienza del 30% rispetto alle versioni precedenti. Inoltre, il propulsore sfrutta un turbocompressore a geometria variabile per non perdere densità di potenza durante le salite in alta quota (fino a 2.500 metri) e nei tratti autostradali ad alto carico.

Le vendite premono sull’acceleratore

Dongfeng gestisce oggi diversi marchi di autovetture, tra cui Aeolus, Nammi, e Forthing, coprendo i segmenti termico, ibrido ed elettrico. I dati di mercato più recenti confermano che la transizione verso i motori elettrificati è già una realtà nei desideri dei consumatori.

Secondo i dati di China EV DataTracker, ad aprile 2026 i modelli ibridi plug-in L7 e L8 sono stati i più venduti del marchio Aeolus, immatricolando rispettivamente 2.829 e 2.399 unità. Nello stesso periodo, i modelli tradizionali a benzina dello stesso brand (come Shine, Haohan e Haoji) hanno registrato volumi di vendita decisamente inferiori.

Spostando lo sguardo sul brand Nammi, focalizzato sulle alimentazioni alternative, la Nammi 01 si conferma il modello di punta con 2.245 unità vendute ad aprile, arrivando a coprire da sola circa il 70% delle vendite mensili del marchio. Subito dietro si posiziona la Nammi 06, che ha chiuso il mese a quota 993 unità.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento