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Corvette ZR1, così veloce da staccare la vernice: ma è davvero così?

La Corvette ZR1 stupisce per un difetto che si manifesta alle alte velocità: il distaccamento della vernice. Chevrolet ripaga i clienti

Corvette ZR1, così veloce da staccare la vernice: ma è davvero così?
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Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Pubblicato il 16 giu 2026

Quando si pensa a un’immagine che rimandi alla pura velocità, non si può far a meno di pensare all’Enterprise di Star Trek che accelera nel cosmo a un ritmo supersonico. Quella mitica navicella, però, non perdeva la vernice disperdendola tra le stelle. Lo stesso non si può dire per la Corvette ZR1 che, a quanto pare, oltre i 290 km/h mostra un problema alquanto peculiare: la tinta si stacca dalla vettura.

Un’auto esagerata

Bene, prima di entrare nel dettaglio di questa bizzarra vicenda bisogna comunque toglierci il cappello al cospetto della brutalità di questa sportivissima americana. Sotto al cofano pulsa con cattiveria un motore V8 da 5,5 litri, derivato dalla Z06 ma profondamente rivisto nell’architettura per dar rifugio alla sovralimentazione.

Rinominato LT7, il propulsore utilizza due turbocompressori che lavorano a una pressione di 1,37 bar, portando la potenza complessiva a circa 1.085 CV a 7.000 giri/min, con una coppia massima di 1.123 Nm. Per gestire queste sollecitazioni, Chevrolet ha ridotto il rapporto di compressione a 9,8:1. Le prestazioni sono di assoluto rispetto, come dicevamo: accelerazione da 0 a 100 km/h coperta in 2,3 secondi e una velocità massima che, nei test condotti a Papenburg in Germania, ha superato i 375 km/h.

Aerodinamica sotto accusa

Ora torniamo al peccato originale che ha suscitato molti sorrisi e altrettante perplessità. I guai segnalati da taluni proprietari riguardano il distacco o la scheggiatura della vernice in prossimità degli attacchi dell’ala posteriore, un fenomeno che si manifesta – come anticipato – oltrepassata la soglia dei 290 km/h. Sotto la lente d’ingrandimento è finito il ZTK Performance Package, un kit opzionale che trasforma la ZR1 in una vettura da pista molto aggressiva. Questo pacchetto include una massiccia ala posteriore fissa, uno splitter anteriore più grande, sottoscocca ottimizzato e pneumatici Michelin Sport Cup 2.

Il sistema aerodinamico è capace di generare una deportanza di circa 545 chilogrammi alla velocità massima. Sono proprio queste forze massicce, trasmesse dai montanti dell’ala direttamente alla carrozzeria, a causare le micro-fratture nello strato di vernice nei punti di contatto. Sebbene i danni siano localizzati e spesso parzialmente coperti dalle staffe stesse, il difetto risulta sorprendente per un veicolo di questa levatura. Nonché di questa fascia di prezzo, di certo non alla portata di tutte le tasche.

La risposta di Chevrolet

Nonostante l’imbarazzo tecnico, la casa madre si è dimostrata collaborativa. I clienti che hanno documentato i danni dopo alcune sessioni in pista — come nel caso del proprietario “Wheelr_” sul circuito di Daytona — hanno riferito che Chevrolet ha coperto integralmente i costi di riparazione, procedendo alla riverniciatura gratuita delle parti interessate. Al momento, tuttavia, non sono state annunciate modifiche strutturali o protezioni aggiuntive per evitare che il problema si ripresenti qualora il conducente decida di sfidare nuovamente i limiti della fisica.

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