Flash Charging: BYD porta in Europa la ricarica in 9 minuti
BYD inaugura in Germania la prima stazione Flash Charging da 1.500 kW: la nuova tecnologia LFP permette di ricaricare dal 10% al 97% in soli 9 minuti.
Il principale freno alle auto elettriche in Europa? E’ da sempre stato il fattore tempo. Il tempo di ricarica. Adesso BYD prova a cambiare le regole del gioco inaugurando in Germania la sua prima stazione con colonnine Flash Charging da 1.500 kW. L’obiettivo è azzerare l’ansia da ricarica: l’impianto promette infatti di passare dal 10% al 97% di energia in circa 9 minuti, portando per la prima volta sul mercato europeo standard di velocità finora inediti.
I piani di espansione della rete
L’apertura dell’hub tedesco rappresenta il primo tassello di una strategia globale che punta all’installazione di 6.000 punti di ricarica entro la fine del 2026. Di questi, la metà (3.000 unità) sarà destinata proprio al mercato europeo. Una rete che si affianca a quella già consolidata in Cina, dove le stazioni dotate di tecnologia Flash Charging sono attualmente 6.100, con una copertura capillare in oltre 300 città.
Come funziona la tecnologia Flash Charging
Le colonnine erogano energia ottimizzando i tempi per fermarsi poco prima della soglia massima del 100%. Quel 3% residuo viene intenzionalmente lasciato libero per consentire alla batteria di accumulare l’energia prodotta successivamente dalla frenata rigenerativa durante la marcia. Al momento, queste prestazioni si ottengono sui modelli compatibili del gruppo, come la Denza Z9GT, la shooting brake premium acquistabile anche in Italia con un listino di partenza fissato a 118.950 euro.
Le prestazioni della Blade Battery 2.0 alle basse temperature
Il fattore abilitante di questa velocità è l’evoluzione tecnica della chimica interna ai veicoli, basata sulle nuove Blade Battery 2.0 al litio-ferro-fosfato (LFP). I tempi d’attesa si riducono ulteriormente a soli 5 minuti se ci si limita a un rifornimento parziale dal 10% al 70%. Il sistema mantiene un’elevata efficienza anche in condizioni climatiche critiche: con temperature esterne di -30 °C, il passaggio dal 10% al 97% richiede solo 3 minuti in più rispetto allo standard, fermando il cronometro a un totale di 12 minuti.