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Turchia, trattative con BYD e Chery per la produzione di auto nel Paese

Con BYD e Chery le trattative sarebbero in fase avanzata

Turchia, trattative con BYD e Chery per la produzione di auto nel Paese
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 18 mag 2024

Sempre più Paesi sono interessati agli investimenti delle case automobilistiche cinesi. Come sappiamo, in Ungheria BYD costruirà un suo impianto di produzione, mentre Chery ha scelto la Spagna. Non possiamo non ricordare che pure l'Italia sta dialogando con diversi marchi cinesi per trovare una nuova casa automobilistica intenzionata a produrre le sue auto nel nostro Paese.

A quanto pare, anche la Turchia è interessata alle aziende cinesi del settore automotive. Stando a quanto riporta Automotive News Europe, il ministro turco dell'Industria e della Tecnologia, Fatih Kacir, ha raccontato all'interno di un'intervista con Bloomberg che il Governo è in fase avanzata di trattative con le case automobilistiche cinesi BYD e Chery per investimenti industriali nel Paese.

Inoltre, ci sarebbero discussioni in corso anche con SAIC e Great Wall. A quanto pare, l'obiettivo del Governo della Turchia sarebbe quello di completare i colloqui il prima possibile.

Vorremmo completare i colloqui il prima possibile. Abbiamo fatto molta strada con entrambi.

ACCESSO FACILITATO AL MERCATO EUROPEO

La scelta di puntare sulla Turchia sarebbe vantaggiosa per le case automobilistiche cinesi che stanno portando avanti i loro piani di espansione al di fuori del loro Paese. Queste aziende potrebbero infatti sfruttare l'accordo di unione doganale con l'Unione Europea della Turchia per aggirare i dazi che l'UE vorrebbe imporre alle auto elettriche cinesi. Insomma, questo Paese potrebbe diventare un hub strategico per le esportazioni nel Vecchio Continente.

Inoltre, la stessa Turchia sta diventando un mercato sempre più interessante per le auto elettriche con un market share del 7,5% nel 2023. Le autorità del Paese stimano che le vendite delle BEV arriveranno a circa 180 mila unità nel 2025 con una quota destinata a superare il 30% nel 2032.

Il Governo turco da tempo sta cercando di sfruttare la posizione del Paese collocato tra l'Europa e l'Asia per attirare investimenti stranieri. Vedremo come andranno le trattative visto che al momento non ci sono garanzie che l'operazione possa chiudersi positivamente. Come ammette lo stesso Fatih Kacir, i colloqui potrebbero anche non sfociare in una decisione definitiva di investimento.

Ricordiamo che poco tempo fa BYD aveva fatto sapere di stare pensando ad un secondo stabilimento in Europa con una decisione da prendere probabilmente nel 2025. Che alla fine l'azienda cinese scelga la Turchia? Non rimane che attendere per saperne di più.

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Commenti Regolamento
f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

I modelli più costosi, le macchine più economie vengono prodotte tutte altrove.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Producono ancora in Francia, Germania, Inghilterra (anche se non è più in Europa), Spagna e Svezia eh

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne abbiamo pochi in effetti, ci sta

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu dici ? Secondo te in Polonia dove un operaio prende 500€ al mese a loro costa uguale che produrre in Italia ?

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

Dazi su ogni produzione extra EU

R
Rompiballe 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci vuole nessuno.

o
olaf63 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è vero, le tasse d’importazione sono molto variabili, e diverse.dipendono fra l’altro, dall’inquinamento, dalla zona dove vengono messe in consumo, e altri parametri che rendono difficilissimo calcolarle. Poi c’è, come in Europa tutta la questione. Delle certificazioni che sono barriere ancora più impenetrabili.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Eggià, cosa ci vuole, basta abrogare i concetti base del libero commercio... Sovrattasse solo su alcuni marchi? Ma ti senti bene? Hai una pallida idea di cosa ci farebbe il WTO?

g
giovanni 01 Jan 1970 @ 00:00

La Turchia non ha rinunciato al gas russo e quindi anche l'energia costa meno.

G
Gio962 01 Jan 1970 @ 00:00

Venderebbero di più perché le auto europee costerebbero ancora di più e loro hanno la possibilità di abbassare i prezzi!

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Nei benzina, i diesel è raro prenda fuoco.

P
PadreMaronno 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che spezzare, "basterebbe" aggiornare i trattati e dichiarare che sui marchi x y z vengano applicate delle sovratasse

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sta di fatto che dove c'è carburante a decine di litri è molto più probabile che si sviluppi un incendio

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Letto male, scusa 🙂

Comunque rinnovo il fatto che lo stato di manutenzione è importante, di auto a benzina che hanno 20 anni o più ce ne sono diverse, le bev sono relativamente nuove........

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se qualcuno pubblica un link fai il santo piacere di leggerlo (tutto, non solo il titolo), tanto per evitare una grandissima figura di...

On average, 213,000 cars catch fire every year in the United States. This averages out to about 600 car fires per day.
A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai vero che se metti i dazi verso i cinesi, poi i cinesi li mettono verso l'UE? E indovina la quasi totalità della produzione mondiale in quale dei 2 paesi si trova?

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Il costo del lavoro non è più alto rispetto all'estero (in percentuale han meno tasse, ma in termini assoluti costa di più causa stipendi doppi/tripli), inoltre molti pezzi vengono attualmente prodotti ancora in Italia (ed anche infrastrutture, tipo la giga press). Se non ci fossero scimmie al governo sarebbe bastata una tassazione agevolata per X anni e la possibilità di mettere lo stemmino "Made in Italy" e vedi come sarebbero spuntate fabbriche da un giorno all'altro (magari riciclando stabilimenti [e personale] come l'ex Maserati ad esempio)

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Le venderebbero comunque dato che non hanno concorrenza (gli europei sono indietro di anni su quel fronte)

M
Mistizio 01 Jan 1970 @ 00:00

è vero che potresti; è anche vero che le cose prodotte in eu/us e elettronica orientale incidono molto di più sul tuo stipendio. scrivo questo non per criticare il tuo commento, ma per farlo presente all'altro utente e a chi non ha ben presente la situazione :)

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

La cricca che spadroneggia in UE a forza di imposizioni/dazi/multe si sta seg4nd0 le gambe.
L'Occidente ha voluto il liberismo..ora chi di dovere presenta il conto.

V
Valentino Rendina 01 Jan 1970 @ 00:00

Verranno convertiti in centri commerciali.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

se nascondi l'inflazione che hanno forse ci vivi decentemente

B
BuBy 01 Jan 1970 @ 00:00

cosi ne venderebbero meno...

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

la % devi calcolarla anche in base al dato di partenza...
e devi contare che in Turchia viaggiano con un inflazione del 50+% da 2-3 anni, da inizio anno viaggiano oltre il 60%

M
Mistizio 01 Jan 1970 @ 00:00

grazie gino :) ora verrà a cianciare che con 440euri in turchia ci vivi da signore, ma non è esattamente così

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

440€ secondo Google

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

?.... ogni anno si incendiano 2/300 auto in usa (non al giorno)....... il problema delle auto a benzina è anche l'età, manutenzione ecc......... comunque un elettrica, con le batterie che verrano è più improbabile prenda fuoco...

M
Mistizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo certo, l'economia spiegata bene. PS potevi fare i paragoni con l Est Europa, sarebbe stato più calzante. Pps non trovo il salario medio turco, potresti aiutarmi? In Italia è 1760euti, in Turchia a quanto siamo?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Appurato lo stai scrivendo TU che siamo vicini alla Turchia.

Ormai questo è il metro di paragone ed ancora nel 2024 riusciamo a spuntarla.

La Turchia è cresciuta del 4,5% nel 2023 e si prevede +2,7% nel 2024.
Noi nel 2023 noi +0,7% e nel 2024 fra +07 e +0,9%.

Quindi andrei cauto a fare il fi***o, non vorrei che da qui al 2030 cominciano ad emigrare in Turchia fli italiani per lavorare.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dai è colpa dellomacorppramenteo VERO?

Eccerto basterebbe che invece di morti sul lavoro li mettessimo sotto altre voci e avremmo risolto.

Diventeremo un paese con la sicurezza sul lavoro fa far invidia alla Germania.

Coi salarietti italiani ma almeno non 15° per morti sul lavoro, mentre la Germania 25° in EU.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

ai cinesi non interessa il mercato cinese, la loro industria è tarata su scala mondiale, mentre consumi frenano e i prezzi calano. L’europa per loro è fondamentale, parole di winnie in persona.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ai cinesi interessa il mercato cinese, altro che quello della nostra Europa in decadenza e con un mercato praticamente saturo. Ci sono dozzine di Paesi molto più popolati, meno ricchi ma in forte crescita economica, è un mercato molto più interessante nel medio-lungo termine

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece non hai letto delle centinaia di auto a benzina, gpl e gasolio che si incendiano ogni giorno. Non lo hai letto perché è una cosa tanto frequente e comune da non fare più notizia.
https://www.carjunkya.com/electric-car-fire-statistics/

G
Gio962 01 Jan 1970 @ 00:00

Credici!
ti faranno sparire i ricambi!

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

In Cina possono operare solo le aziende il cui 51% è di proprietà cinese. Saic-Volkswagen è 50 e 50 perché è un vecchio contratto stipulato negli anni 1980.

Hai ragione sulle basi americane. Ma facendo arrivare ulteriori aziende straniere il livello di colonialismo aumenterebbe, con conseguente impoverimento.
E' una cosa che sta già accadendo da decenni dopo che abbiamo adottato quelle ricette economiche. Abbiamo creduto alla favola che era meglio privatizzare tutto e proibire gli aiuti di stato. Peccato che quella favola la applichiamo solo in Italia e in Africa.
Gli USA e la Cina danno aiuti di stato immensi alle loro aziende e li usano per indebolire e in seguito comprare le nostre aziende e le nostre banche.

G
Gio962 01 Jan 1970 @ 00:00

io se fossi la cina direi che se l'europa mette i dazi alle auto noi potremmo alzare il costo delle batterie.....

A
Alfredo Natale 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono investimenti di ogni tipo. La Cina è piena di investimenti stranieri con le imprese di tutto il mondo che producono là e secondo te la Cina sarebbe una colonia ?

Siamo più colonia noi italiani con le basi militari americane sul territorio nazionale che una nazione che attira capitali esteri, decisamente.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelli di cui parli non sono investimenti di aziende.
Sono gli investimenti del popolino in titoli esteri oppure in conti svizzeri. Chi mette i soldi non ottiene nessun potere decisionale.

b
bda94 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia per fare un documento ci metti 5 anni. Paese da terzo mondo

A
Alfredo Natale 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte casi ben specifichi, in generale, le nazioni ben amministrate cercano di attirare investimenti stranieri: i cinque stati con più investimenti esteri ricevuti sono Svizzera, Stati Uniti, Lussemburgo, Giappone e Corea del Sud, in questo ordine.

M
Mistizio 01 Jan 1970 @ 00:00

certo:

in Türkiye the
average age of 9 million 563 thousand 925 road motor vehicles handed
over was calculated as 13.2 in 2022. Average age was 14.1 for cars,

M
Max aka Akira 01 Jan 1970 @ 00:00

c'è ostilità perchè siamo campioni del "si è sempre fatto così".
Di elettriche che costano quanto una termica ce ne sono e poi c'è sempre l'usato (un cavalli di battaglia di chi non vede di buon occhio è proprio il fatto che le elettriche usate te le tirano dietro ... ma vorrei sapere dove).
Comunque, per altri 11 anni nessuno impone niente a nessuno e anche dopo, nessuno vieta la circolazione dei termici. A leggere qui sembra che l'Europa cattiva, DOMANI, ti obbliga ad acquistare una macchina elettrica anche se non ti serve.
A dicembre 2034, uno si compra l'ultimo diesel e sta sereno per altri 15/20 anni

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli stati autodeterminati non invitano mai investimenti esteri. Anzi cercano tutti i cavilli possibili per respingerli.
Come lo spieghi questo?
Come mai solo in Italia e in Africa si consente agli stranieri di comprare le nostre banche e aziende più importanti?

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

In Cina l'importazione di auto prosotte in Europa subisce un dazio del 15% mentre in Europa l'importazione di auto cinesi ha un dazio del 10%.

A
Alfredo Natale 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricevere investimenti stranieri non significa essere una colonia

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho appena letto: auto elettrica ",prende sanpietrino" e s incendia .rimaste coinvolte altre due auto.(Successo qui in Italia).. Elettrica Xiaomi dopo 39 km si rompe...

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sei finenticato di aggiungere che quei 41mln di autoveicoli hanno in media quasi 13 anni per ognuno.

Insomma roba fresca, con la guida tipo 2.
A no le tre auto più vendute in Italia sono Panda, Lancia Y (la vecchia) e Sandero.
Nessuna delle tre aveva manco gli adas fino a ieri.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi alla fine la colpa è dei sindacati.

Se Tesla ha aperto a Berlino e NON a Roma, immagino è perché in Germania pagano meno dell'Italia, hanno meno sicurezza sul lavoro... ecc ecc

Dev'essere proprio così. Crediamoci.

A
Alucard 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è né giusto, né normale, né sensato pretendere una cosa del genere al giorno d'oggi.
Dovrei comprare un'auto (che non costa poco cmq) e utilizzarla solo in città?
Senza contare che cmq corriere, treni, autobus taxi e quant'altro sono cmq spese aggiuntive?
Casomai dovrebbe essere il contrario, ammesso che la rete dei trasporti pubblici lo permetta.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti ho scritto che portava la famiglia in girio sia in Italia che all'estero. Andavano con la corriera come sarebbe giusto e normale fare anche oggi.
Comunque siccome ti sei preso la libertà di insultare me e mio nonno ti blocco immediatamente.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco perché ci tenete così tanto a essere una colonia e farvi sfruttare da chiunque. La risposta che ti sei dato è sbagliata perché esistono stati in cui tasse, burocrazia e stipendi lordi sono molto più alti: Francia, Germania, USA, Giappone.
Ma loro, al contrario degli itagliani, non consentono agli stranieri di invadere il loro mercato. O produci là oppure ti impediscono di vendere. In alcuni casi, se non gli vai a genio, ti impediscono anche di produrre in loco. La Germania mise il veto sull'acquisto di Opel da parte di Fiat. La Francia mise il veto sull'acquisto di STX da parte di Fincantieri. Negli USA misero il veto all'acquisto di GM da parte di FCA. Poi hanno messo tanti altri veti che non sto ad elencare.
In Giappone se non sei giapponese da almeno 7 generazioni ti mettono in carcere come Carlos Ghosn e buttano via la chiave.

M
Mistizio 01 Jan 1970 @ 00:00

per avere un quadro più generale:

italia 58m di abitanti, 39m di veicoli privati
turchia 88m di abitanti, 15m di veicoli privati

Diventeremo la Cuba d'Europa
se continua così, senza dubbio

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

se già oggi le auto cinesi da noi sono al limite della convenienza economica, con i dazi al 10%, son proprio curioso di sapere che numeri si aspettano di fare nelle regioni da te menzionate 🤭

Per loro il mercato europeo non è importante, è fondamentale. Altrimenti il giretto in europa non se lo veniva a fare.

e
ermete74 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai i dati della tassazione media sugli stipendi europei?
Io sono convinto che la nostra non è tanto più alta degli altri stati simili al nostro, ma servono dei dati per dimostrarlo.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

E bam!

Ecco il solito ragionamento qualunquista!

Nemmeno ho finito di scrivere qui sotto il mio commento che appunto mostrava i dati di produzione di automobili degli altri paesi europei ben superiori all'Italia… che appare qualcuno parlando di “pagare gli operai 4 soldi”!

Le do una notizia, come dai dati UNRAE: la produzione di automobili nei paesi orientali della UE è minima rispetto all’Europa occidentale.
Per dire, la Polonia è arrivata poco sopra il milione di auto all’anno ed era addirittura in declino già da prima della pandemia, laddove i paesi europei occidentali stavano molto bene…

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

semplicemente perchè in questi posti, come anche l'europa dell'est, l'operaio lo paghi 4 soldi, sicurezza 0 e tutti sono felici mentre in italia ci sono contratti da rispettare, misure di sicurezza da mantenere nelle fabbriche, investimenti e tasse da pagare, ovvio che le aziende poi si spostano dove possono pagare meno. quindi o ci adeguiamo a questi standard ci abbassiamo a quella qualità oppure nada

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo commento, ma sbagliata la risposta finale.

Le tasse e il cuneo fiscale non sono molto alte, anzi… e questo non spiegherebbe come mai in altri paesi europei si producano moltissime automobili in più rispetto all’Italia:

(Anno 2019, dati UNRAE, vado a memoria, all’incirca)

Italia = 600k
Francia = 2 mln
Spagna = 2 mln
UK = 1,5 mln
Germania = 4 mln

Persino la mia Svezia ha raddoppiato la produzione (tornando quasi a 300k) negli ultimi anni, dopo essere andata in declino negli anni ‘90-2000… e lì gli stipendi sono molto molto alti, anche degli operai e addetti vari.

Sono ben altri i motivi… ma qui in Italia si sanno fare solo ragionamenti superficiali.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ha una classe imprenditoriale VERA, però.

L’inflazione può anche esserci per qualche periodo in qualche paese non perfettamente avanzato… ma a fare la differenza è il dinamismo e l’attività di un popolo.
I problemi si affrontano, se si vuole.
Pure l’inflazione può essere affrontata abbastanza bene (anche quando è a doppia cifra, dopotutto al 1980 in tutti i paesi occidentali ce l’vevano al 15-20% e non mi pare che sia collassato tutto), con i giusti mezzi… tutto sta nell’avere un popolo solido e forte.

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma davvero qualcuno pensava che i cinesi fossero così folli da produrre in Italia? Dove tra burocrazia e costo del lavoro assurdo grazie alle tasse che abbiamo se ne stanno scappando tutti ??

Di questo passo nel giro di qualche anno tutti gli stabilimenti automotive che abbiamo diventeranno delle cattedrali nel deserto

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Noi siamo capaci di attirare solo truffatori. 🤦😂

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Vediamo... Asia, Africa, Sud America, Australia... In generale qualunque Paese non obbedisca ai dazi USA ed Europei. Adesso siamo ancora un mercato ricco, ma tempo qualche decennio saremo sempre più marginali, specie se applichiamo queste politiche irresponsabili

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

gli è andata bene che non ha fatto incidente, altrimenti era un bello strike

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

keicar.. 🤡

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma non credere che l’ indotto ne trarrà giovamento dall’arrivo presunto dei cinesi. Quelli faranno arrivare le auto già complete, due viti, due portiere da agganciare, quattro ruote da montare e saranno immesse sul mercato. La cina ha bisogno di esportare produzione locale, produrre all’estero sarebbe per lei un danno

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

> perdere tutte le commesse Stellantis

non è rimasto granché, e l’outlook è pure negativo

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

se la cina ci rimette il mercato europeo, a chi venderà quelle auto? il loro mercato interno è fermo e in deflazione, mentre altri mercati sono stati già inondati.

F
Francesco Ramof 01 Jan 1970 @ 00:00

gli "itagliani"...nessuno protesterà mai contro il sistema Italia che non attrae mezza azienda, anzi le fa scappare tutte. La colpa è sempre delle aziende e dei manager... io invece mi faccio domande: perché tutti i colossi decidono di produrre ovunque tranne in Italia? La risposta: tasse/burocrazia/costi/giustizia lentissima e zero incentivi.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

in tutto il mondo esistono dazi nel mercato automobilistico come minimo, tutte le principali case europee hanno la produzione in america/cina per aggirare i dazi locali

A
Alucard 01 Jan 1970 @ 00:00

Le keycar non esistevano, tuo nonno girava con un pezzo di ferraglia privo di qualsiasi sistema di sicurezza e di certo non ci portava la famiglia in giro perché in 8, ammesso il fatto che ci entrassero, non poteva circolare.
Per il resto puri vaneggiamenti.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Mio nonno aveva una keycar, 6 figli, abitava in campagna, portava i figli in vacanza d'estate, lavorò anche all'estero per alcuni anni. Per spostarsi esistevano le corriere e i treni.

La riduzione delle emissioni, dei morti sulle strade, delle rimesse all'estero sono motivi validissimi per imporre questa scelta. Propongo l'introduzione del superbollo per potenze superiori agli 85 cavalli e proibizione alla circolazione per le auto che pesano più di 1500 kg.

o
olaf63 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravi, bravi, invocate dazi, studiate un po’ di storia economica e vedete dove hanno sempre portato. E nessuno che si chieda chi paga il costo del protezionismo e chi ci guadagna. Bah!

N
Nickever_Professional™ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah quindi la Cina sta puntano sulla Turchia per via dei famosi accordi doganali che l'unione europea ha con i turchi eh.....meglio che l'UE si svegli e si dia una mossa in controrisposta invece di pensare alle cazzate lgbt che non ci portano da nessuna parte.
Prima bisogna puntare a come salvaguardare l'economia interna!

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

I dazi sono la risposta dei perdenti che non sanno stare sul mercato, come il trio di Detroit, il cui burattino è Biden. Sai come finisce? Che i cittadini vittima del dazio su prodotti migliori si ritrovano prodotti scadenti, all'estero hanno tecnologia marziana, e li guardano come se fossero dei poveri disgraziati. E hanno ragione. E' un ottimo modo per fare la fine di Cuba, creandosi da solo un effetto simile all'embargo. Un comportamente demenziale ed autolesionista.

A
Alucard 01 Jan 1970 @ 00:00

Mettere i Dazi ai prodotti Cinesi serve solo a dare la zappa sui piedi al consumatore finale.
Di auto se ne vendono sempre meno perchè la gente in media ha meno soldi da investire su un prodotto di questo tipo, se dovessere uscire auto più economiche sarebbe veramente un problema per i costruttori europei?
Cominciassero pure loro a rivedere i listini che per un obrobrio di auto 3 cilindri chiedono in media più di 20k, e per una elettrica da prestazioni e autonomia come sopra più di 35.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi si aggrappa al protezionismo perde, è sempre stato così e sempre lo sarà. La Cina ci rimette il mercato automobilistico europeo, noi ci rimetteremo l'intero mercato cinese, per tutto quello che produciamo. Vedi un po' se ci conviene...

A
Alucard 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma davvero, e come mi sposto con la famiglia o vado a fare la spesa con una keycar?
Sono delle scatolette, hanno prestazioni ridicole e, tral'altro, nemmeno costano poco.
A me l'auto serve e voglio andare in giro con la macchina che voglio io, non con un mezzo imposto per non si sa quali fantomatici motivi.

M
01 Jan 1970 @ 00:00

Tuchia che in questo momento ha un'inflazione da paura

M
01 Jan 1970 @ 00:00

Ci voglipno i dazi anchd sulle singole componenti importate.
Vanno progettate e costruita a partire dalle materie prime per evotare i dazi.
Dazi chd devono essere retroattivi.
Il dumping é già iniziato, hanno già scaricato centinaia di veicoli in belgio pronti per affrontare il mercato senza dazi.

A
Alucard 01 Jan 1970 @ 00:00

Stellantis sta pian piano riducendo sempre di più la produzione in Italia.
A questo punto uno o due costruttori Cinesi di livello sarebbero pure ben accetti prima che spariscano definitivamente quei pochi impianti di produzione rimasti.

G
Gianni Campione 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è ostilità verso una transizione forzata, giustamente, poi se vedi la nostra quota di bev è ridicola quindi il popolo legittima la loro posizione

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

BYD e le altre case cinesi fanno bene a guardarsi in giro per creare stabilimenti dove il mercato è più promettente. Non comprendo, invece, cosa insiste a fare Urso e il governo se sono i primi a boicottare la diffusione di auto elettriche. Che ci verrebbe a fare BYD in Italia? A costruire auto per poi esportarle in Europa? A questo punto non conviene loro la Polonia (ad esempio) dove costa meno la manodopera? Oppure in Spagna o Portogallo dove le BEV sono incoraggiate dalla classe politica al governo?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, spezziamo le reni alla Turchia, alla UE, alla Cina ed al WTO

P
PadreMaronno 01 Jan 1970 @ 00:00

È una faccenda aggirabile , se lo si vuole fare si fa

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00
Queste aziende potrebbero infatti sfruttare l'accordo di unione doganale con l'Unione Europea della Turchia per aggirare i dazi che l'UE vorrebbe imporre alle auto elettriche cinesi.


Leggere prima di scrivere ca####e non si usa più?

P
PadreMaronno 01 Jan 1970 @ 00:00

Dazi, ci vogliono dazi

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo rappresentati da gente come lollo, salvini, nordio e meloni....puoi capire

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Io parlo di ostilità da parte delle istituzioni…
Degli hater frega nulla ai cinesi che vogliono costruire impianti di produzione…

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

"la stessa Turchia sta diventando un mercato sempre più interessante per le auto elettriche con un market share del 7,5% nel 2023"

HAHAHAHAHAHAHA Italia 2023 quota BEV 4,2%... pure la Turchia ha messo la freccia.

Ma sono stati obbligati dai burocrati europeiiii ahahahahahaha

Diventeremo la Cuba d'Europa (e non solo a quanto pare).

E mentre intorno a noi gireranno in Model Y, EX 30, Model 3, Id3, iX4, e3008, Scenic ecc ecc, da noi suonerà chiaro IL ROMBO del 1.0 3 cilindri da 69CV +1.

Sic transit gloria mundi.

A
Axe 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si può produrre auto straniere in Italia. Non ora, ma bensì da sempre. C'è il veto del padrone da sempre. Cioè Ex Fiat. Basti vedere la storia vergognosa della Ex Bugatti italiana.
Tutto l'indotto che vorrà supportare la fabbrica straniera, verrà minacciata di perdere tutte le commesse Stellantis. Metodi mafiosi, che funzionano tranquillamente in Italia.
... Poi lasciamo perdere i nostri governanti, che vorrebbero addirittura offrire Mirafiori e altri stabilimenti ai cinesi, senza chiedere al padrone, una barzelletta.

G
Gianni Campione 01 Jan 1970 @ 00:00

Mica l'ho scritto io eh...dicevo solo che l'ostilità, che trasuda anche su questo blog, penso sia dovuta a quello...per il resto sarei ben contento se qualcuno venisse qui a produrre qualcosa... ma è dura

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

E che c'entra su dove le producono? Quindi c'è ostilità anche ai posti di lavoro?

G
Gianni Campione 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è ostilità perché il 90% delle persone non se le può permettere ( me compreso)...chiamiamola frustrazione

P
Paul'S 01 Jan 1970 @ 00:00

hanno visto la burocrazia statale e l'odiosa macchina politico-istituzionale di questo paese e sono scappati

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Fosse solo quello…
Qui in Italia sembra proprio che ci sia una ostilità neanche tanto velata sul fronte macchine elettriche…
Probabilmente un produttore cinese anche se non ci fosse convenienza economica, tra Germania e Italia sceglierebbe la prima per installare un suo stabilimento produttivo

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Potremmo sfruttare l'occasione per eliminare più automobili possibile e proibire totalmente quelle più grandi di una keycar. Questo arginerebbe le rimesse all'estero dell'Italia e aumenterebbe l' attrattività turistica delle nostre città.

Noi potremmo concentrarci su produzioni più proficue, come fanno Irlanda e altri paesi che hanno un PIL procapite triplo rispetto a noi.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi il giorno dopo hai esponenti del governo che ti dicono che bisogna puntare sui biofuel di Eni, poi hai stellantis che ti lancia la velata minaccia che se entrano altri produttori rivedrà i suoi piani e nel frattempo siamo arrivati al 18 maggio e i “famosi” incentivi sulle elettriche non sono ancora arrivati…

Proprio stranissimo che che non accorrano qui in massa a produrre i cinesi 🤔

G
Gianni Campione 01 Jan 1970 @ 00:00

Costruiscono dove conviene, non ci vedo nulla di strano

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Il bello è che continuano a dire che i produttori cinesi sono interessati all'italia, ma alla fine non succede nulla

https://www.ansa.it/ansacom/notizie/canale_motori/quintegia/2024/05/15/litalia-e-attrattiva-per-brand-produttori-auto-elettriche_123137e5-a524-4798-8d8c-fae7b3370d4f.html

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

E ci facciamo superare anche dalla Turchia, grandioso...

M
Max aka Akira 01 Jan 1970 @ 00:00

... restermo con il cerino in mano e pure corto. Ma saremo sicuramente i primi poi a lamentarci, in quello siamo campioni

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Noi dialoghiamo con i produttori cinesi… e gli altri ottengono la costruzione degli stabilimenti dei produttori cinesi…👍

A furia di tentennare stiamo come sempre facendo un favore a stellantis e alla fine rimarremo con il cerino in mano👍