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Ungheria hub per l'industria auto, le nuove fabbriche BMW e BYD operative nel 2025

Questo Paese fa sempre più gola all'industria automotive

Ungheria hub per l'industria auto, le nuove fabbriche BMW e BYD operative nel 2025
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 16 nov 2024

L'Ungheria è sempre più importante per l'industria automotive. In questo Paese sorgeranno infatti le nuove fabbriche di BMW e BYD che sono già in costruzione ed entreranno in funzione nella seconda metà del 2025. Importanti per le due case automobilistiche ma anche per il Paese visto che questi impianti contribuiranno al rilancio dell'economia dell'Ungheria, garantendo molti nuovi posti di lavoro.

PER BYD NIENTE DAZI

Per il marchio cinese questa fabbrica (a Szeged) assumerà un ruolo strategico. Alla luce dei recenti dazi imposti dall'UE sulle auto elettriche cinesi, sfruttando questo impianto, la casa automobilistica potrà costruire direttamente in Europa le sue BEV aggirando, così, le nuove tariffe doganali.

In ogni caso, nella fabbrica Ungherese, BYD dovrebbe andare a produrre anche modelli Plug-in. Al momento, però, non sappiamo ancora quali saranno le vetture che saranno costruire in Europa. Maggiori dettagli sicuramente arriveranno nei prossimi mesi. Ricordiamo che BYD ha pianificato anche uno stabilimento in Turchia.

NEUE KLASSE PER BMW

Nella fabbrica di Debrecen, BMW costruirà i nuovi modelli elettrici basati sulla piattaforma Neue Klasse. Questo impianto produttivo sarà molto importante per i piani di elettrificazione di casa BMW. Inoltre, stando a quanto raccontato in passato, dovrebbe essere presente pure un impianto per l'assemblaggio delle batterie. Questa decisione permetterà alla casa automobilistica di poter semplificare la logistica e ridurre al minimo di tempi per la consegna delle batterie che saranno utilizzate per la costruzione delle vetture elettriche all'interno dello stabilimento ungherese.

NON DIMENTICHIAMOCI CATL…

L'Ungheria fa gola a diverse aziende. Infatti, ricordiamo che il primo ministro Orbán ha anche promosso un'iniziativa volta a portare nel Paese fabbriche cinesi per la produzione di batterie. CATL sta infatti costruendo un enorme impianto di batterie da 7,3 miliardi di euro a Debrecen che fornirà case automobilistiche europee tra cui BMW e Mercedes. Avrà una capacità di produzione di 100 GWh, sufficienti ad alimentare più di 1 milione di auto.

Grazie a tutti questi investimenti, il Governo del Paese spera che l'economia cresca del 3,4% nel 2025.

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Commenti Regolamento
K
Ken 01 Jan 1970 @ 00:00

veramente in ungheria sono decenni che ci sono fabbriche importanti. il governo da agevolazioni fiscali alle aziende. ci sono ibm mercedes audi suzuki bosch e molte altre. chiamali stupidi. poi non rompono a nessuno con guerre e complotti. hanno sempre ricevuto il gas dalla russia, lasciando il popolo bello al caldo durante l'nverno, i prezzi della vita sono tra i più bassi e gli stipendi ti permettono di vivere tranquillo.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok , ma spostarlo solo da Sant'Agata a Torino non mi sembra un gran vantaggio ( come Paese , intendo) .

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

troppo pochi ! ! !

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli stipendi medi sono tra i più bassi in Europa; la crescente ricerca del profitto implica una continua riduzione dei costi, tra cui il costo del lavoro, che rappresenta l'obiettivo principale.
Lavoratori prrrrrrrrrrr [cit.]

T
TurboCobra11 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo sicuri non sia già così? Perchè per quello che produce Stellantis, la fabbrica Audi di Gyor forse già ne produce altrettante

g
gabrimazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Incredibile come l' Italia, per ragioni più che altro ideologiche, sia rimasta indietro nello svliuppo del settore automotive, un assurda guerra destra (termico)\sinistra(elettrico), alimentata con le più becere fake news ed assecondata da giornalisti e youtuber compiacenti. Nel mentre il mondo va avanti ed i fascisti ungheresi diverranno il primo polo o comunque uno dei più importanti nella transizione ed aumenteranno il pIL del 3.4 %, mentre qui si continuano a fare articoli e mettere su comitati contro le pale eoliche.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli impianti sono tutti automatizzati, serve poca manodopera e anche in Cina gli operai di Tesla (quelli più semplici) prendono 1400$ al mese.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando uscirai qualche volta dall'otticello italico capirai

A
Alfredo Natale 01 Jan 1970 @ 00:00

Sciocchezze

A
Alfredo Natale 01 Jan 1970 @ 00:00
L'italiano non è famoso in Europa per essere un grande lavoratore 😉

La produttività (che non è altro che PIL pro capite / ore di lavoro) aumenta principalmente attraverso gli investimenti e la formazione del personale.

Non è un tema di pigrizia o solerzia, un lavoro manuale estenuante molte volte è meno produttivo di un impiego in ufficio

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

No stiamo parlando di pere non mele

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi hai scoperto l'acqua calda che gli italiani si lamentano inutilmente.E hai dimenticato le tasse!

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Se produci in EU i dazi non vi sono. Le auto attuali fabbricate in Cina sono ora invece soggette a dazi, in proporzione alla collaborazione mostrata durante l'investigazione.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Se continua così, già nel 2025

M
MeneS 01 Jan 1970 @ 00:00

buttare fuori l'Ungheria che sta in Europa solo per drenare i fondi ...non per nulla lo hanno detto chiaramente che quando non riceveranno più di quanto danno vorranno uscire

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli italiani non capiscono che non è solo questione di costi di lavoro ma di come lavorano le persone di ogni paese

Se seguissimo la logica del costo del lavoro l'India diventerebbe la nuova Cina domani
peccato che poi si scopre che 1 cinese lavora quanto 4 indiani

L'italiano non è famoso in Europa per essere un grande lavoratore 😉

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

Fra qualche anno pure l'Ungheria produrrà più auto del Italia 😂

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Alle multinazionali interessa lo stipendio lordo.
Del fatto che i cittadini ungheresi rimangano poveri non gliene importa assolutamente nulla. Della sanità ancora meno. Se non ci fossero le barriere doganali andrebbero a produrre in africa.

p.s. La Flat Tax al 15% c'è anche in Italia da due anni.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo stipendio lordo in Ungheria è 1600 Euro, in Italia 2500, in Germania 4900. L'energia costa come in Italia. Le autostrade invece sono quasi gratis, il gasolio costa 18 centesimi in meno (che non sono pochi), l' Irap probabilmente non esiste. I processi civili nei tribunali durano meno della metà rispetto all'Italia. Per le aziende è importante in quanto hanno sempre molti contenziosi con enti pubblici, con altre aziende, con i propri dipendenti.

In questo caso però c'è un altro aspetto importante visto che i dazi sono già in vigore. In Italia non sarebbero mai riusciti ad aprire lo stabilimento nel 2025. Non riesci a ottenere i permessi nemmeno per un box auto in un tempo così breve. Probabilmente andando al massimo della velocità burocratica, con decreti di emergenza approvati dal governo, sarebbero riusciti ad aprire lo stabilimento nel 2030.

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

non ho capito: i dazi verranno aggirati all'all'apertura delle fabbriche (quindi fine 2025) oppure già lo sono visto che stanno investendo in europa?

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si certo, l'italia fa schifo dai, un'altro lamentino, l'italiano tipico nel suo sport preferito: piangersi addosso. La tua attitudine è il cancro di questo paese.
Vattene anche te. Io ci sto bene, lavoro bene e guadagno bene.

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo certo, infatti di altri profili in un paese come l'Italia c'è proprio bisogno, sono talmente tanto richiesti che i giovani vanno all'estero perché non solo pagano meglio, ma perché si vive anche meglio 🤦🏻‍♂️

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so più come dirlo che bisogna lottare per posizioni di alto profilo invece che per aprire fabbriche cacciavite.

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Buttare fuori chi ti dà lavoro? Hai appena fatto capire perché in Italia i poveri continuano ad aumentare e chi non lo è ancora fa la fame 🤦🏻‍♂️

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà il motivo principale è che se i politici, gli imprenditori e via così non investono in Italia, è solo perché sarebbe controproducente investire in un paese che ti rema contro con ideologie retrograde e anti-progressiste.

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Motivo per il quale gli ungheresi lavoreranno e avranno posti di lavoro, mentre gli italiani si ritroveranno a piangere miseria.

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che non è colpa degli studenti, ma di un sistema scolastico e di informazione per il quale l'Italia fa ridere, all'epoca delle medie/superiori io sono andato a scuola in Italia, Germania e infine in Norvegia (dove vivo ancora), l'Italia sembrava venisse fuori dal 1965 in termini di nozioni e modalità di insegnamento.

R
Roberto 01 Jan 1970 @ 00:00

A me non pare che in Ungheria la vita costi poco.
0,10e kw/h, 1,49e 1lt benzina, prezzi del cibo più cari rispetto a Napoli. Stipendi tipo 1000-1400e netti. TUTTA l'elettronica costa più che in Italia.

R
Roberto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, ma non erano loro tra i paesi PIIGS, maiali, rovinati dai banchieri.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Punti di vista

g
giovanni 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Ungheria è amica della Russia e quindi gli arriva il gas russo a basso costo, quindi lì l'energia costa meno.
Anche in Serbia arriva il gas russo, e infatti la fabbrica serba di Stellantis va benissimo.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, mi riferisco al prezzo delle industrie.
Quello delle utenze domestiche è un conglomerato indecifrabile. In Italia ci mettono dentro le spese per le scorie radioattive, le spese per i termovalorizzatori, chi più ne ha più ne metta. Il prezzo domestico finale è il 70% più alto rispetto al prezzo che pagano le industrie.

Per quanto riguarda la sicurezza non credo che l'Ungheria abbia una situazione invidiabile: dipende contemporaneamente da Putin e da Zelenski. Del resto i dirigenti delle multinazionali non si sono mai interessati alla sicurezza. Durante il Covid si è visto chiaramente che senza la Cina fallirebbero tutti. I dirigenti puntano tutto sullo sfruttamento e sul lucro di breve termine. In particolare pensano ai loro bonus. Che tanto tra 5 anni l'amministratore potrebbe essere un altro.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

1) Io confronto sempre gli stipendi lordi. Germania 4924, Italia 2479, Ungheria 1675.
https://uploads.disquscdn.c...
2) In Italia nessuna multinazionale paga le tasse.
Il metodo è semplice: basta tenere il bilancio degli stabilimenti italiani in perdita o pareggio. Gli utili si fanno confluire verso una sede che si trova un paradiso fiscale.
Faceva così anche il B quando acquistava i diritti TV da una azienda ( sempre di sua proprietà) con sede in un paradiso fiscale. Se un film costava 50 la sede italiana lo pagava 100. Così l'azienda del paradiso fiscale faceva utile di 50 (esentasse); quella con sede in Italia faceva utile zero.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me sono Olanda, Lussemburgo e Irlanda.

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Pure! :D

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti dico solo che sarei strafelice di avere torto.

Purtroppo ho pure saltato roba per non allungare il brodo.

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti ho visto che trovi pure su internet come passare l'esame della patente.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Se prendi una insufficienza il demerito è tuo, sei tu che decidi di non studiare, oltretutto di questi tempi trovi tutto su internet.

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi hai distrutto :(

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

E' vero :/

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto che con la Meloni che mette ancora meno diventano ancora più asini.

R
Riccardo sacchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

A Bologna..

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Io neanche per turismo ci vado più ormai da anni

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono le aziende italiane che vanno in Ungheria.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono sempre stati dalla parte sbagliata della storia tranne che 600 anni fa.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

I tre Paesi che hanno rovinato l'UE insieme alla Romania

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima mungiamo la vecchia vacca Europa e accogliamo tutta la delocalizzazione poi alziamo qualche muro qua e la per gli immigrati alla fine ci buttiamo tra le braccia della Cina.Mitici

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Codesto non lo so, anche se poi va visto il prezzo all'industria compresi eventuali aiuti-incentivi, infatti io ho parlato di sicurezza nel senso di continuità, nessun problema con le forniture insomma, ovviamente sempre che certi amici non facciano saltare qualcosa pure lì

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma l'Urus non lo producono già in Italia ?

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

Già é arrivato ACTARUS con i suoi vaneggiamenti scritti con l'IA? Dopo aver sbagliato a copiare ed incollare mi ha bloccato.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dai, ha tanti simpatizzanti Orban, anche in Italia e mo li vuoi cacciare?

Chissà come voteremmo NOI in sede europea anche se fosse possibile.

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

io farei costruire il Suv Lamborghini Urus alle carrozzerie Bertone
l'ex stabilimento Agnelli appena messo in vendita da Stellantis
capacità produttiva di 70.000 pezzi l'anno
quindi c'è la possibilità di aumentare le motorizazzioni e prezzi
sarebbe troppo bello se fosse anche a idrogeno

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Condivido completamente. A parte la gnocca, espellerli è comunque pericoloso, secondo me peggio che tenerseli e doverli sopportare.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

L'energia in Ungheria costa come in Italia o anche di più.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Non come la CIG, quella sì che porta lavoro e sviluppo.

Poveri ungheresi LORO non hanno la Vostra arguzia e pensano che ospitando VW, BMW, BYD costruiscono filiere, componentistica, portano Know-how e magari domani qualcuno di loro farà da se.

Come hanno fatto i cinesi dopo decenni si sono messi in proprio.

Che vuoi mica tutti sono stati baciati dalla fortuna di avere tali orizzonti di vedute.

Candidati in Ungheria e spiegagli che stanno sbagliando che stando in CIG è meglio.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nuovo hub degli stipendi bassi visto che in Polonia sono aumentati.

M
Margaret Thatcher 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari pure una fetta di c#lo?

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ungheria é un nemico dell'Europa, che non fallisce, tornando ad essere terzo mondo, solo grazie ai fondi comunitari di cui li sommergiamo.
Un popolo che in gran parte non condivide nessuno dei nostri valori fondanti.
Barbari erano (Attila é il loro eroe nazionale...) e barbari rimangono.
Andrebbero espulsi dalla UE.
Il solo motivo per tenerceli, é che l'Ungheria é piena di gnocca.
E a me già quello sembra un motivo piú che valido.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Assicurando lavoro di base, fabbriche cacciavite che hanno il solo compito di assemblare pezzi ideati, progettati, costruiti e testati in Cina. Fabbriche che non portano nulla alla società, non portano ricerca e tecnica, non inventano nulla, non creano un ecosistema con le università, non portano il lavoro pregiato ma solo il lavoro manuale.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Ungheria, nostra alleata, che neanche lei è d'accordo con noi sull'elettrico

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello è un problema dei cinesi (il vendere, non le pezze... che comunque fabbricano in Cina) ma se vogliono aprire fabbriche, una certa domanda la prevedono (ovvio, non i numeri della Fiat Uno)

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli studenti dovrebbero pensare a fare gli studenti visto che sforniamo asini un anno si e l'altro pure.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi però non vendono perchè siamo con le pezze al qlo.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Stipendi bassi-costo della vita basso, energia dalla Russia assicurata grazie alla serietà del Governo, cosa che lo rende affidabile anche verso i cinesi, politica solida (nessuna rivoluzione colorata in vista), legami con il nuovo corso americano ben prima del voto, partecipazioni a gruppi extraUE, mi pare evidente che sia il posto più adatto dove investire limitando i rischi di capricci di sistemi in decadenza

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Finché i costi energetici industriali sono questi vai tranquillo che nessuno arriva qui in Italia…
Anche se pagassero un operaio italiano quanto un ungherese non cambierebbe nulla ovviamente

T
Taiken50 01 Jan 1970 @ 00:00

non e' che il governo mette i diritti dei lavoratori agli ultimi posti semplicemente partivano molto lontani in fatto di diritti dei lavoratori visto la poverta' enorme che c'era ma pian piano che aumenta il benessere aumentano i diritti, non centra una mazza la democrazia o la dittatura o qualsiasi altra favola ti inventi

M
MeneS 01 Jan 1970 @ 00:00

l'Europa dovrebbe buttarli fuori e invece di fatto vengono agevolati a dispetto di noi...che schifo questa Europa certo...

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dai fino a ieri era colpa del "grinne", dei burocrati non eletti, mo scopriamo che le aziende vanno a produrre dove conviene OSSIA NON IN ITALIA.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

in ungheria lo stipendio medio è poco sopra i 500e, chiaro che risulta essere più attraente come hub di produzione rispetto a paesi come l'italia dove l'operaio prende 1300/1400e base.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, noi siamo andati a battere i pugni in EU, abbiamo fatto il blocco navale ed abbiamo imposto la redistribuzione dei migranti in quote.

É andata cosí.

Dimenticavo abbiamo azzerato il fondo auto per spostarlo alle spese militari... Perché abbiamo la schiena dritta, come l'abbiamo in Africa quando andiamo a pregarli di mandarci un po' di gas.

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non dire cavolate!
Non è pseudo per niente.

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

La differenza è che noi non siamo dei tappettini come loro.
Almeno fin quando la Meloni non cambia idea.
Sempre se gli studenti non la vanno a prendere prima.

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai capito questi fascisti.
Sono bravi a convincere la gente ad investire da loro.
Magari fra poco capita anche in italia.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E mentre alcuni sovranisti strillano "mamma li cinesi", altri stendono tappeti rossi ai cinesi assicurando lavoro per una generazione ai propri cittadini.

TROVA LE DIFFERENZE

G
GianlucaA 01 Jan 1970 @ 00:00

I vantaggi di avere un governo pseudo dittatoriale che mette i diritti dei lavoratori agli ultimi posti delle sue priorità

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

non fatelo sapere alla zucchina di mare