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CATL, nuova fabbrica per le batterie in Ungheria da oltre 7 miliardi di euro

Maxi investimento per una nuova fabbrica per le batterie

CATL, nuova fabbrica per le batterie in Ungheria da oltre 7 miliardi di euro
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 12 ago 2022

CATL prosegue con il suo piano di espansione annunciando un investimento di 7,34 miliardi di euro per la costruzione della sua seconda fabbrica per le batteria in Europa (la prima è in Germania). Sarà realizzata a Debrecen, in Ungheria. L'inizio della costruzione del nuovo impianto è previsto entro la fine dell'anno. Una volta a regime, questo nuovo stabilimento avrà una capacità produttiva annua di 100 GWh. Non è stata comunicata una tempistica per l'inizio della produzione.

L'azienda cinese racconta che il sito per la nuova fabbrica è stato scelto in quanto si trova in prossimità degli stabilimenti di alcuni suoi importanti clienti come BMW, Mercedes, Volkswagen e Stellantis. La fabbrica consentirà, dunque, di ampliare la disponibilità di celle per il mercato europeo in un momento in cui la richiesta di auto elettriche è destinata a salire.

Come parte del suo impegno per ridurre l'impronta di carbonio nella produzione delle batterie, CATL utilizzerà elettricità proveniente da fonti rinnovabili. Il nuovo progetto è ovviamente stato ben accolto dai clienti  europei di CATL. In particolare, Mercedes ha voluto sottolineare l'importanza della nuova fabbrica per la sua strategia di elettrificazione.

MERCEDES PRIMO CLIENTE

Questo nuovo sito fornirà le celle che poi saranno inviate agli stabilimenti Mercedes che si trovano in Germania e in Ungheria. L'impianto realizzerà, dunque, le celle delle batterie per i modelli Mercedes di prossima generazione. Inoltre, la casa automobilistica tedesca sarà il primo partner a ricevere le celle dallo stabilimento ungherese con il più grande ordine iniziale in termini di volume.

Grazie alla fabbrica di CATL, Mercedes si avvicina al suo obiettivo del 2030 di disporre di una capacità annua di 200 GWh di batterie in 8 siti produttivi. Robin Zeng, fondatore e presidente di CATL, ha commentato:

Non c'è dubbio che il nostro stabilimento di Debrecen ci consentirà di ampliare ulteriormente il nostro vantaggio competitivo, rispondere meglio alle necessità dei nostri clienti europei e accelerare la transizione verso la mobilità elettrica in Europa.

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Commenti Regolamento
B
Burton La Valle 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche a me piace il fantasy

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco il tuo astio e la tua aggressività...aggiungi affermazione assolutistiche e capirai quanto le tue affermazioni mi facciano sentire una persona più ricca. Ad ogni modo, di capitalismo non ne esiste solo uno, e il paese che venerdì ne è la dimostrazione lampante, però, se io propongo un modello "più socialista" per l'Italia, con una componente liberista comunque presente, sono un pazzo. Chi vi capisce è bravo. Apple è un esempio poco calzante proprio inquadrato in quest'ottica, una società privata con una capitalizzazione superiore al PIL della settima economia mondiale, è un abominio del peggior capitalismo rampante. Ora, se vuoi capire bene, altrimenti continua pure a strillare la tua veritá

P
Patrizio Battemano 01 Jan 1970 @ 00:00

non sai proprio come funziona al mondo. ma lo sai che nemmeno la cina produce piu tessile, ma si è delocalizzato tutto in bangladesh o pakistan? lo vuoi capire che è cosi che funziona il capitalismo? lo vuoi capire o preferiscie lavorare in fabbrica?

B
Burton La Valle 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto per cominciare gli USA sono uno stato democratico e non hanno legami con Russia e Corea del Nord.
E dovrebbe anche bastare.

r
romoloo 01 Jan 1970 @ 00:00

p.s. mi sono messo a scorrere il tuo profilo, ci sono letteralmente centinaia di insulti a tutti gli utenti del blog. Non c’è un solo commento riferito al contenuto degli articoli, domande, risposte ad altri utenti, osservazioni, nulla. Una pletora di insulti a chiunque, quasi sempre senza argomentare (un compimento anche a @hdblog che censura solo quello che vuole). Entri su hdblog per sfogare le tue frustrazioni?
A sto punto fatto un giro in Ungheria e divertiti cosi almeno vedi come ti svagli 😂😂😂

r
romoloo 01 Jan 1970 @ 00:00

L’Ungheria non vive di fondi europei, i soldi che riceve vengono investiti in nuovi grandi progetti dove offrono un ritorno molto più alto che nei paesi dell’Europa occidentale.
1€ investito in ungheria/polonia/ecc è estremamente più remunerativo di 1€ investito in italia/germania ecc.
Ciò detto, l’UE li approva in buona parte perché tornano nei grossi paesi UE. Progetti miliardari affidati alle tedesche Siemens o Alstrom, aziende italiane, Austriache, ecc.

r
romoloo 01 Jan 1970 @ 00:00

In UK se hai un lavoro medio-base vivi MOLTO peggio che in Ungheria.
Il welfare non è basso, lo è questa conversazione. Se parli solo per sentito dire davvero non trovo appigli per continuare

r
romoloo 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi spiace aver usato quei toni, ma davvero è da anni che sento tutti gli italiani convinti che questo sia un paese del terzo mondo dove l’unica cosa decente è fare il furbo con le tasse. Ti ripeto, vivendo qui da anni, avendo cambiato vari lavori e confrontandomi con tante persone qui ti assicuro che non è vero, e ti chiedo di avere fiducia sul fatto che un’esperienza personale possa essere più rappresentativa di classifiche prese arbitrariamente online, aggiornate non sa a quando e valutate chissà come.
Il “salario medio di Budapest 800€” è semplicemente fantasioso. Un giovane poco qualificato alla primissima esperienza lavorativa prende 900€-950€ diciamo laurea triennale e senza un giorno di lavoro alle spalle. 700€ ad esempio li prendono alcuni analfabeti con problemi di alcolismo che lavano i gabinetti alla stazione, ma non so quanto sia rappresentativo nel nostro discorso. Un uomo sui 30 con qualche anno di carriera e discrete competenze può prendere intorno ai 1500€, esclusi bonus e altro benefits che qui di norma abbondano. Se sei altamente qualificato puoi aspirare a molto di più ma in quel caso non ti conviene comunque restare in Ungheria e sono il primo a dirlo. I servizi qui sono molto soddisfacenti in media, in particolare trasporti e sicurezza. Anche il welfare è buono a differenza di quanto dite, qui ci sono bonifici familiari ed esenzioni fiscali per famiglie numerose, enormi sconti su carburanti e generi alimentari di base, ecc. La sanità è rimasta effettivamente un po’ più indietro rispetto agli altri servizi, in parte perché il personale qualificato può semplicemente fare un’ora di auto per andare a lavorare a vienna e guadagnare 7mila euro al mese. Ciò detto, non è disastrosa, e il fatto che qui è pratica comune di qualsiasi datore di lavoro offrirti la copertura privata non lo rende un grande problema.

P
Patrizio Battemano 01 Jan 1970 @ 00:00

chiedo a Ma di cosa? alibaba e tencent giustamente sono state limitate dall'anti trust perceh erano troppo monopolizzanti nel mercato cinese, ma cosa centra con il discorso di ora? il governo mica ha costretto alibaba di bombardare paesi esteri. ti svelo un segreto, l'anti trust esiste anche in occidente! hai mai sentito parlare dei rockfeller? delle sette sorelle, di eni e via dicendo? stai parlando di cose che non c'entrano nulla l'uno con l'altro, stai elencando, oltretutto male, le uniche informazione che senti sulla cina senza avere il quadro completo, vuoi sentire e sapere solamente cio che ti fa comodo sentire e sapere. comportamento penoso

P
Patrizio Battemano 01 Jan 1970 @ 00:00

poco calzante? è solamente l'azienda a piu alta capitalizzazione al mondo. tu pensavi davvero che l'italia potesse continuare a campare di tessila a basso valore aggiunto? nemmeno la cina ora piu produce tessile, le multinazionali delcoalizzano in bangladesh o Pakistan, dove le paghe si che sono da fame. ma smettetela di piangervi addosso e dare la colpa ad altri, per non parlare che i cinesi sono i primi acquirenti del lusso italiano. ringrazia i paesi piu pover che ora non devi piu sgobbare in fabbrica tessile e puoi perdere tempo a discutere su hdblog atteggiandoti da esperto quale non sei. volete sempre la botte piena e la moglie ubriaca, ipocriti e arroganti.

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

E meglio che non scoppi nessuna guerra! Ma anche questo potrebbe essere utopistico

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

Minacciali tu gli americani di fargli crollare il comparto finanziario... Dimentichi le dimensioni quando paragoni USA e Italia. Chiedi al Montenegro. Perché semplifichi in modo maldestro? Se aziende private (ma che in realtà sono dirette dal partito comunista e quindi private non sono) cinesi in territorio non cinese chiudono battenti e sono sufficientemente grosse, su chi credi ricadranno i costi sociali? Sullo Stato. Ciò avviene anche per le aziende private non cinesi, con l'unica differenza che le prime sono armi in mano al governo cinese, le seconde seguono le regole del mercato e del profitto.

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei tu arrogante e offensivo. Se il salario medio è 800 a Budapest è ridicolo affermare "sei qualificato prendi easy 1500€-2000€" a Budapest, il salario medio è sempre meno della metà di quello. Sono proprio le basi.
La sanità ungherese è 66esima al mondo secondo l'OMS vicina a Trinidad, anche qui è inutile dire "premium" e "migliori cliniche" e "gratis" quando non è così in generale.
Gli italiani non stanno tutti "alla canna del gas" ma fanno grandi profitti per esempio nel turismo.
Nel 2019 lo stipendio medio lordo era 825euro paria 560euro netti in media, ovvero un pugno di riso. L'Ungheria è favolosa per chi ha un'azienda e paga 2 lire di tasse sfruttando i lavoratori che per sopravvivere sono costretti a lavorare in qualunque condizione per un pugno di riso e avere servizi inesistenti.
Gli italiani di cui parli non fanno di certo l'operaio a 800 euro in Ungheria.
Tasso di disoccupazione: anche in Messico è del 3,3% puoi elogiare anche le condizioni in quello Stato o smetti di fare propaganda per interesse?

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

Il comparto tessile con il quale abbiamo insegnato alla Cina, in Italia è sparito e rappresentava una fetta importante del nostro PIL, abbiamo perso competenze, indotto, totalmente cancellato. Per cosa? Per vestiti a buon mercato. L'industria ad alto valore che ovviamente è da continuare a sviluppare, non sostituirà mai le ricadute socio-economiche di un settore come il tessile, fosse solo per la quantità di persone che vi lavoravano (redistribuzione della ricchezza). La fai semplice sull'indebitamento, oggi un'azienda privata cinese diventa leader di mercato e apre stabilimenti in giro per il mondo. Domani il partito comunista decide (perché decidono loro, non le aziende, chiedi a Ma) che le attività all'estero devono ridurre o chiudere per indebolire paesi concorrenti. Risultato? Mi sembra scontato. Apple, hai fatto un esempio poco calzante

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che l'Ungheria campa di fondi europei, eh. Il paragone con l'Italia che versa più di quanto riceve lascia il tempo che trova, al limite puoi paragonarla all'Italia del secondo dopoguerra.

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Italia è considerabile alla canna del gas se paragonata ai migliori paesi economici (Germania, Francia, uk) non certo se paragonata all'ungheria. La cosa fa abbastanza ridere. Tra l'altro se le tasse sono basse, lo è anche il welfare.

a
aerdna 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, solo.

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Il salario medio di 800 è a Budapest mentre fuori da Budapest è ovviamente più basso, che sia 600 o 700 cambia poco.
https://www.william-russell.com/blog/countries-worlds-best-healthcare-systems/ Secondo l'OMS che ha analizzato in dettaglio, il sistema sanitario italiano è il secondo migliore al mondo dopo quello francese, quello ungherese 66esimo vicino a Trinidad. La malasanità c'è sicuramente e quando c'è molte volte si sa e viene denunciata, negli altri Stati c'è ugualmente ed evidentemente è molto maggiore.
Il mio discorso non era sull'Euro o immigrazione ma solamente sulla tassazione con tutti gli effetti che una tassazione REGRESSIVA, e quindi disumana, comporta.

A
Aniene 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello è il salario minimo, il salario medio oscilla tra gli 800 ed i
900 Euro. Parli della sanità? Ma dico, vivi in Italia? Ci sono casi di malasanità da nord a sud ogni giorno, quando entri non sai come esci, anzi non esci proprio. E' un paese che è in linea con altri paesi come Slovacchia, Polonia, ecc paesi che a differenza di noi sono stati abbastanza furbi da NON entrare nell'Euro, il che gli permette una certa libertà di manovra.

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

In Ungheria gli imprenditori pagano un ridicolo 9% di tasse. I servizi pubblici prima fra tutti la sanità sono scadenti e tutto è privatizzato. Il salario medio è meno di 500€ al mese.
Questo è il modello che anche molti italiani voglion facendosi per la maggior parte del male da soli, ma se lo meritano.

A
Aniene 01 Jan 1970 @ 00:00

👏👏👏👏👏👏

P
Patrizio Battemano 01 Jan 1970 @ 00:00

voi parlate come se la delocalizzazione in cina abbia solo beneficiato la cina, ma se fosse cosi paesi come gli stati uniti o la germania sarebbero rimasi al palo da 20 anni a questa parte. ma lo volete capire che senza la cina l'attuale apple non sarebbe nemmeno esistita? la delocalizzazioen in cina ha sicuramente danneggiato tutta l'industria manifatturiera a basso valore aggiunto, ma ha permesso ai paesi sviluppati intelligenti di passare a quello ad alto valore aggiunto o direttamente al settore dei servizi, che aumenta la produttivita media di un lavoratore di un dato paese e di conseguenza aumenta il pil. vi faccio un esempio, quello del dropshipping, che compra dalla cina un prodotto (compreso quindi materie prime, design, manifattura, packaging e spedizione) a tot euro, facciamo 10, e lo rivendi in italia a minimo 30. chi ci guadagna di più? i cinesi o l'italiano che fa dropshipping? il disagio e il problema sta in persone come voi che auspica ancora che l'italia torni quella degli anni 70 con manifattura a basso costo agevolata da una lira svalutata ( gli stessi che ora fanno la morale alla cina per la stessa cosa ahah) , ma dimentica che l'italia è un paese sviluppato che dovrebbe investire nell'educazione superiore per salire la value chain. ora che i cinesi stanno anche risalendo la value chain vi cagate addosso, ma la colpa è solo vostra che non avete investito nei giovani. la cina intanto fa laureare 10 milioni di giovani all'anno. e comqunque nessuna parla di schierarsi e nessuno parla nemmeno di debito, non so cosa centri il tuo discorso, se non quello di aumentare la sinofobia. la catl costruisce la fabbrica con i suoi soldi, con agevolazioni del governo unghere sicuramente, ma mica gli ungheresi si indebitano/

g
giovanni 01 Jan 1970 @ 00:00

La fabbrica nel nemico Nord America è stata cassata, quella nell'amica Ungheria no.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà vicino alla capitale.

P
Patrizio Battemano 01 Jan 1970 @ 00:00

se una fabbrica di batteria è "colonizzare", allora noi abbiamo colonizzato anche troppo la cina ahaha

A
Aniene 01 Jan 1970 @ 00:00

Primo: di quale corruzione parli? Quella paventata dai burocrati UE che cercano un pretesto per una infrazione? Ah be, allora se lo dicono loro sarà vero che la situazione è così grave. Noi allora dovremmo essere cacciati a pedate se il metro di misura fosse calibrato correttamente.
Secondo: Indicami un paese in cui non esista la corruzione, anche minima. Ti anticipo già che non sono esenti nel la Svizzera ne i paesi del nord europa.
Flirta con Mosca per il petrolio ed il gas (non ha alternative se vuole avere il modo di scaldare le case ed avere energia.. anche l'UE ha dovuto ammette che bisogna derogare con l'Ungheria perchè ad oggi non ci sono alternative) e Pechino per gli scambi commerciali? E allora? Ma da quando fare gli interessi del proprio paese è una cosa negativa? Ah già, da quando siamo entrati nell'Europa e nell'Euro.
https://www.repubblica.it/dossier/esteri/eu4you-europa-progetti-parlamento-ue/2019/05/17/news/famiglia_monumenti_e_stampa_ecco_l_impero_di_orba_n_in_ungheria-226441019/
https://www.ilgiornale.it/news/mondo/ungheria-orban-matrimoni-aumentati-42-e-fertilit-21-1749986.html
Non riesco a recuperare gli articoli che erano ancora più critici nei confronti delle politiche per aiutare le famiglie a comprare casa e a fare figli, erano comunque del corriere con tutte le loro firme più "importanti": gramellini, fubini, sarzanini&guerzoni, ecc. che accusavano Orban di "BUTTARE" i soldi pubblici per i propri cittadini. Si si non trovo più gli articoli ma l'accusa era esattamente questa.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Non dovresti perché la cina non è un paese amico (che ti piaccia o meno questa è la realtà delle cose oggi) e permettere a loro di “colonizzarci” ci impedirà di essere imparziali su questioni geopolitiche internazionali. La partita è complessa e si gioca su vari piani..

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sto parlando di quello.

Parlo della corruzione dilagante, e dei flirt con Mosca e Pechino.

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

Non solo.

A
Aniene 01 Jan 1970 @ 00:00

Datti la risposta: anche gli americani sono esposti con la Cina con un debito di 1.1 Trilioni di dollari. Come vedi basta questo a smontare la tua affermazione, solo che gli americani, tramite i media italiani che fanno da loro portavoce, vi hanno detto che sarebbe un male per noi, loro invece vendono tranquillamente il loro debito anche ai cinesi. Fatti tu due domande ora.
Ma poi hai fatto un discorso che non c'entra assolutamente nulla, hai tirato in mezzo il debito pubblico di un paese con l'investimento di una azienda privata leader del suo settore in un paese europeo. Ma poi quale azienda italiana delocalizza in Cina? Quasi tutte le aziende italiane delocalizzano nei paesi dell'est europa.

A
Aniene 01 Jan 1970 @ 00:00

Eccolo quello che ce l'ha con l'Ungheria solo perchè non fa entrare immigrati illegali, delinquenti, dove i cittadini vengono sostenuti dalle politiche sociali e dal welfare. Ecco l'odiatore seriale che vorrebbe l'Ungheria trasformata nell'Italia, la stazione di Budapest nella nostra Milano Centrale. Siete persone pericolose, prima o poi lo capiranno tutti ma sarà troppo tardi perchè i danni che fate con questa ideologia ormai sono incalcolabili.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché lì il lavoro costa di meno, facile

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiediti perché hanno scelto proprio l'Ungheria...

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

Al netto del fatto che questi investimenti rappresentano il ritorno di una minima percentuale di quello che le nostre aziende furbacchione hanno investito in Cina delocalizzando(siamo quindi sempre in perdita), il discorso di schierarsi con Usa o Cina, trascende la pura economia. Poi, se per te tutto si riduce ai soldi, fatti una domanda: di chi preferiresti essere debitore?

L
LAM 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse ti confondi con ritaly

A
Aniene 01 Jan 1970 @ 00:00

Discorsi troppo sensati da fare qua dentro, per di più i moderatori (gente che dire frustrata è dire poco 🤣 ) sono schieratissimi e se scrivi cose del genere poi qualcuno ti insulta e tu rispondi a tono ti bannano per 7gg (mi è successo più di una volta). Cmq personalmente sottoscrivo tutto, anche le virgole.