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Batteria si carica al 97% in 8 minuti: l'exploit di Hongqi e Lishen Battery

I test a 25°C confermano la ricarica dal 10% al 97% in 8 minuti. La nuova batteria a 12C riduce la resistenza interna del 15% e punta sul raffreddamento a liquido

Batteria si carica al 97% in 8 minuti: l'exploit di Hongqi e Lishen Battery
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 29 lug 2026

L’ansia da ricarica per i veicoli elettrici potrebbe presto ridursi a una questione di manciata di minuti. FAW Group ha reso noti i risultati dei test di prestazione condotti a 25°C su una nuova batteria ultra-rapida sviluppata in collaborazione tra il suo marchio Hongqi e lo specialista Lishen Battery.

I riscontri cronometrici mostrano tempistiche decisamente ridotte: per passare dal 10% al 70% di stato di carica (SOC) bastano 3 minuti e 41 secondi, mentre per raggiungere il 97% servono in tutto 8 minuti e 3 secondi.

La tecnologia dietro il picco di ricarica a 12C

Arrivare a un picco di ricarica di 12C significava prima di tutto superare i limiti fisici della singola cella. Per farlo, gli ingegneri hanno puntato su un anodo ad alta efficienza e su un elettrolita fatto in casa con bassa energia di desolvatazione, una soluzione pensata per far scivolare più velocemente gli ioni di litio da un punto all’altro.

A fare la differenza sono anche il rivestimento in carbonio composito e il drogaggio di massa della struttura chimica. Insieme, queste soluzioni tagliano la resistenza interna del 15% rispetto alle celle tradizionali della stessa categoria, rendendo il passaggio dell’energia molto più rapido ed efficiente.

Raffreddamento e controlli di sicurezza in tempo reale

Una ricarica a queste potenze scalda parecchio. Per evitare surriscaldamenti, la batteria sfrutta un raffreddamento a liquido intelligente che distribuisce il calore in modo omogeneo. Quindi durante la carica rapida, la differenza di temperatura tra un punto e l’altro del pacco non supera mai i 3°C.

A proteggere le celle c’è poi un software adattivo. Il sistema misura in tempo reale quanto velocemente sale la temperatura e regola la potenza di conseguenza, mentre un controllo costante su tensione e capacità evita qualsiasi picco dannoso o sovraccarico.

Il contesto: la corsa cinese al flash charging

Quella di Hongqi e Lishen non è una mossa isolata. Dall’inizio dell’anno, il mercato cinese è diventato il terreno di una vera corsa al flash charging.

A fare da apripista è stata BYD con la sua Blade Battery 2.0, tecnologia già integrata su differenti modelli di serie. Geely ha risposto con la soluzione Energee Golden Brick, per ora destinata a un unico modello di produzione, la Lynk & Co 10.

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