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Batterie allo stato solido: Changan prevede il loro impiego entro la fine del 2025

Changan inizierà l'impiego delle batterie allo stato solido nei veicoli prototipo entro quest'anno. La produzione su larga scala è fissata per il 2027.

Batterie allo stato solido: Changan prevede il loro impiego entro la fine del 2025
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Gabriele Lupo
Gabriele Lupo
Pubblicato il 12 mar 2025

Entro la fine dell'anno corrente, Changan Automobile prevede di avviare presto il processo per installare le batterie allo stato solido sui veicoli prototipo. Changan è molto attiva nello sviluppo delle batterie di nuova generazione e ha dichiarato che le batterie completamente allo stato solido Jinzhongzhao faranno il loro debutto su veicoli prototipo funzionanti entro la fine dell'anno. L'azienda punta a completare la fase di validazione su veicoli entro il 2026 e a iniziare una produzione progressiva su larga scala entro il 2027, secondo quanto riportato nel verbale.

MA COME FUNZIONANO?

La batteria allo stato solido, conosciuta anche come Solid State Battery (SSB), opera con un principio simile a quello delle tradizionali batterie agli ioni di litio, ma presenta una differenza fondamentale nella composizione dell'elettrolita. In una cella, sono presenti due elettrodi – anodo e catodo – separati da un elettrolita.

Nelle batterie agli ioni di litio, quest'ultimo è liquido, mentre nelle batterie allo stato solido è utilizzato un elettrolita solido (da cui il nome), che funge anche da separatore, eliminando così la necessità di una membrana porosa centrale.

Per quanto riguarda i materiali degli elettrodi, il catodo può essere realizzato con gli stessi composti impiegati nelle batterie agli ioni di litio, come LFP, NMC o LMO. L’anodo, invece, può essere costituito direttamente da litio metallico, senza la necessità della tradizionale struttura carboniosa, solitamente a base di grafite. Questa caratteristica consente un accumulo più efficiente del metallo sull’elettrodo, migliorando così le prestazioni della batteria.

LA SITUAZIONE DI CHANGAN

Secondo quanto riportato da Changan, le loro batterie completamente allo stato solido hanno una densità energetica che raggiunge i 400 Wh/kg e permettono, con una carica completa, un'autonomia di oltre 1.500 km, alleviando sensibilmente uno di quei fattori che lascia talvolta perplessi sulle auto elettriche: l'ansia da autonomia. 

L'integrazione della diagnostica remota basata sull'intelligenza artificiale ha permesso a Changan di incrementare la sicurezza delle batterie allo stato solido del 70%, con l'obiettivo di eliminare definitivamente i rischi associati alle tradizionali batterie a elettrolita liquido. I piani dell'azienda per la produzione su larga scala di batterie completamente allo stato solido si allineano alle strategie adottate da altri produttori locali di veicoli e accumulatori energetici.

Nel corso di un evento di settore tenutosi nell'aprile 2024, Wu Kai, scienziato capo di CATL, il principale produttore mondiale di batterie per veicoli elettrici, ha annunciato che l'azienda prevede di avviare la produzione su piccola scala di batterie completamente allo stato solido entro il 2027. Secondo Wu, le batterie al litio con elettrolita liquido hanno raggiunto il limite di sviluppo con una densità energetica massima di 350 Wh/kg, mentre le batterie completamente allo stato solido potrebbero arrivare fino a 500 Wh/kg, offrendo così un significativo passo avanti in termini di prestazioni.

Il 15 febbraio, il CTO della divisione batterie di BYD, Sun Huajun, ha dichiarato che l'azienda inizierà "l'uso dimostrativo" delle batterie allo stato solido intorno al 2027. Anche se, secondo quanto aggiunto dallo stesso Sun, realisticamente l'adozione su larga scala potrebbe non divenire realtà prima del 2030. 

Durante un evento tenutosi lo scorso mese, Changan ha ribadito il proprio impegno nello sviluppo delle batterie completamente allo stato solido, confermando l'obiettivo di avviare la produzione su larga scala entro il 2027.

QUAL’E’ LO SCOGLIO PRINCIPALE?

Nonostante i progressi nella tecnologia delle batterie allo stato solido, la produzione su larga scala rappresenta ancora una grande sfida. Liz Najman, direttore di Recurrent, ha sottolineato che non è possibile utilizzare gli impianti attuali per le batterie agli ioni di litio, ma occorre costruire nuovi impianti, con un notevole impegno di tempo e denaro.

La National Science Foundation degli Stati Uniti ha evidenziato che la produzione delle batterie allo stato solido richiede una riorganizzazione dei processi principali – produzione degli elettrodi, celle e condizionamento – attualmente ottimizzati per le batterie agli ioni di litio, un cambiamento simile a quello avvenuto con altre innovazioni tecnologiche.

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Commenti Regolamento
M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

concordo pienamente con te. soprattutto sull'energia, ci stanno facendo una cresta che la meta' basta

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma il marketing non deve puntare a queste persone, io ho sempre scritto che mettere date e bloccare gli ICE è sbagliato.
Quello che si deve fare è abbassare i costi, sia delle auto che dell'energia, al punto che avere una BEV sia conveniente alla maggior parte delle persone.

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

vallo a spiegare a quelli che se non hanno 1000 km di autonomia non comprano!! in ogni caso a me basterebbe avere 500km reali. non tanto per fare 500km alla volta, ma per ricaricare meno spesso.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende, alla maggior parte delle gente basterebbe avere auto con 60kWh ed efficienti.
Una Model 3 SR con 60kWh basta e avanza per molti, il difficile è fare una utilitaria/compatta con la stessa capacità a prezzi umani non avere 100kWh che si useranno poche volte all'anno.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono un genio in matematica (insomma, ad onor del vero ero anche discretamente bravino), ma è un sacco di tempo che dicono che necessitano più o meno un paio di anni perchè arrivassero.
- 5 anni fa servivano dai 2 ai 4 anni (https://insideevs.it/news/439127/toyota-segreti-batterie-stato-solido-autonomia/)
- 4 anni fa mancavano 2 anni ( https://insideevs.it/news/522945/quantumscape-batterie-stato-solido-piani/ o addirittura entro l'anno e grazie al grafene con capacità nell'ordine dei 7000 W/Kg: https://greenmove.hwupgrade.it/news/batterie/batterie-agli-ioni-di-grafene-e-alluminio-2-mila-cicli-di-ricarica-senza-perdita-di-prestazioni_97861.html)
- 3 anni fa erano addirittura già sul mercato!! (https://www.rinnovabili.it/energia/accumulo/accumulo-residenziale-batterie-stato-solido/)
- 2 anni fa erano pronte oggi (e neppure ti metto dei link: da quantumscape a MG, da Storedot a Samsung hai l'imbrazzo della scelta)
- l'anno passato le avremmo viste entro 2 anni
ed oggi ci parlano che arriveranno sul mercato nel 2027: ovvero tra 2 anni.

Per me la tua traduzione, per dirla nel modo più carino possibile, fa acqua da tutte le parti: sia come dimostrano gli innumerevoli articoli che oramai il tempo ha già smentito, sia perchè se la data indicata è "tra 2 anni" è incredibilmente dura avvicinarcisi.
Ma ci risentiamo tra un anno e allora mi spiegherai quanto siamo più vicini rispetto ad oggi all'ipotetico arrivo delle batterie allo stato solido "tra 2 anni".

M
MarioT 01 Jan 1970 @ 00:00

QUAL'E' LO SCOGLIO PRINCIPALE? A quanto pare l'apostrofo.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sarebbe male, e penso ci arriveremo presto. Anche qui parliamo del massimo di una singla cella, poi tra contatti, contenitore ecc. il peso sarà un po' maggiore

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovrebbero metterti una manovella nell'orecchio, hai il cervello scarico

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Le date sono sempre le stesse, tradotto ogni giorno che passa siamo sempre più vicini...

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

che titolo clickbait e falso

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok, io mi sono limitato a prendere il dato indicato nell'articolo
Probabilmente parlava del massimo teorico delle batterie normali
---
"una batteria da 80 KWh peserà 200 kg"

Quindi una dell'AMI da 5,5 KWh peserà circa 13 kg? Ok, mettiamo che nel piccolo non sia così ottimizzata e facciamo 15 kg
Praticamente la puoi scambiare a mano stile Gogoro (o portarla a casa per ricaricare)

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutta roba chimica che inquina. Ogni dispositivo elettrico deve essere alimentato tramite condensatore ricaricabile con apposita manovella. Per gli smartphone la minimanovella può essere estraibile tipo spen o pieghevole incastonata nel dispositivo.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Sempre più vicini?
Sarà, io leggo che mancano sempre 2 anni.
E lo leggo oramai da almeno 5 anni...

Ma lo so come funziona: chi ci crede ad ogni notizia rafforza la sua convinzione senza rifletterci molto.

Io invece che non credo a nulla, se non a ciò che posso riscontrare nella realtà, continuo a vedere solo annunci uguali agli altri annunci che sono stati disattesi.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

OMMIODDIOOOOO!!
Mi ero preso paura e ci stavo quasi per credere che fossero già praticamente pronte per arrivare sul mercato.

Poi ho letto e... ok, tutto come solido (XD): la farsa dell'annuncio che arriveranno tra i canonici 2 anni puo continuare.

I
IlRompiscatole 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Adesso le batterie sulle auto in produzione non arrivano a 170 Wh/kg, le Tesla ad alta densità sono sui 260. Tieni conto che con 400 Wh/kg una batteria da 80 KWh peserà 200 kg, un'auto elettrica con questa batteria sarebbe più leggera di una a pistoni

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Le case europee invece stanno ancora pensando che colori proporre con le vetture di prossima uscita.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Se girano entro fine anno con i prototipi, entro 2 anni ci sarà una minima produzione in serie.
La larga scala sarà ben dopo.

L
Loris Lorenzi 01 Jan 1970 @ 00:00

in ritardo rispetto a Factorial che le ha fatte montare sulla Mercedes berlina EQS da novembre dell'anno scorso. Ma anche questi parlano di produzione progressiva su larga scala per il 2027. Due anni quindi di attesa probabilmente per ottimizzarle in affidabilità, durata e sicurezza. Pensavo e speravo meno.... E poi quanto costeranno? Se non vanno in direzione di ridurre i costi allora serviranno ben poco.

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

ragionamento logico, ma se vogliono vendere devono fare batterie piu' capienti, non piu' automobili

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma è sempre problema di costi.
Quei 30 kWh in più non te li regalano e non è solo un problema di costi al kWh perché poi con 200 kWh posso fare 3 auto da 67 invece di 2 da 100 😆

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

soliti proclami in cerca di investitori. Ma lameno i cinesi ci provano.

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

se nello spaziozio di 70kwh attuali ne fai stare almeno 100, per me va benissimo: 500 km reali sono molto piu' di quello che serve a chiunque.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Nemmeno CATL al momento ha celle da 350Wh/kg in vendita, probabile che parli di piccole quantità per usi particolari.

Lascia perdere la scemenza dei km, di solito i cinesi fanno PR ad hoc, in questo caso probabilmente parla più come densità volumetrica, cioè nello stesso volume delle batterie odierne con queste celle ci possono mettere molto più kWh, ma alla fine sempre oltre 170kWh ci devi mettere per avere quei km sul ciclo cinese.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Finalmente anche sulla Dacia Spring

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi per ora passano solo da 350 a 400 Wh/kg?
Ok, è un aumento di un settimo, per arrivare ai 1500 quindi una roba tipo 200 km

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Su su, ci stiamo avvicinando sempre di più, quando usciranno (all'inizio sulla fascia super top), potremo chiudere un altro capitolo tra la differenza di una auto elettrica di oggi e una termica