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Il futuro della mobilità sostenibile, l'impegno di Volkswagen per l'energia verde

Volkswagen rinnova l'impegno nell'espansione delle energie rinnovabili in Europa

Il futuro della mobilità sostenibile, l'impegno di Volkswagen per l'energia verde
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Linda Brunelli
Linda Brunelli
Pubblicato il 27 gen 2025

Abbiamo parlato a più riprese dell’impegno di Volkswagen nell’adozione su larga scala delle energie rinnovabili in Europa. Dopo la notizia dell’iniziativa Oxygen Area, progetto pilota focalizzato sul miglioramento della qualità dell’aria, il gruppo annuncia che ha in programma di intensificare l’applicazione delle rinnovabili ogni anno, in linea con lo sviluppo delle vendite dei modelli ID.

Andreas Walingen, CSO e Head of Strategy del marchio Volkswagen, dichiara che: 

Attraverso lo sviluppo su larga scala di parchi eolici e solari europei, intendiamo sostenere i nostri Clienti nei loro sforzi per utilizzare sempre i loro veicoli ID. a zero emissioni nette di carbonio. Questo dimostra che il nostro impegno per la sostenibilità va oltre l'elettrificazione dei veicoli. 

L’IMPEGNO DI VOLKSWAGEN

Al momento, il gruppo automobilistico è impegnato in un totale di 26 progetti che riguardano le energie rinnovabili in nove Paesi europei. In particolare, l’azienda possiede un parco solare nel nord del Portogallo che produce oltre 60 GWh all’anno e un parco eolico in Svezia, di cui Volkswagen è padrona del 70%, che produce 1.000 GWh di elettricità all’anno.

Inoltre, oltre agli impianti appena elencati (i più grandi che possiede il gruppo), supporta altri 18 impianti fotovoltaici e 8 parchi eolici in Spagna, Svezia, Finlandia, Portogallo, Regno Unito, Germania, Italia, Paesi Bassi, e Polonia. Nel 2024 i progetti hanno generato 1,1 TWh di energia pulita, che corrisponde al fabbisogno annuo di circa 300.000 famiglie o al fabbisogno di elettricità della flotta Volkswagen ID. sulle strade europee attualmente non coperte da energia rinnovabile. 

La decarbonizzazione della mobilità elettrica è un processo graduale. Nonostante il potenziale delle auto elettriche, una quota significativa dell'energia utilizzata per la ricarica proviene ancora da fonti fossili. In questo contesto, Volkswagen sta lavorando per invertire questa tendenza, puntando a una completa decarbonizzazione entro i prossimi 10 anni. Grazie a investimenti in energia rinnovabile, i veicoli ID. potranno contribuire in modo sempre più efficace alla riduzione delle emissioni.

RIDUZIONE DELL’IMPRONTA DI CARBONIO

Volkswagen ha condotto analisi del ciclo di vita per valutare il potenziale risparmio di CO2 dei veicoli elettrici. Da queste analisi è emerso che i conducenti possono ridurre significativamente l’impatto ambientale scegliendo energia rinnovabile per la ricarica. Ad esempio, l'ID.4 Pro confrontata con un modello diesel equivalente mostra un'impronta di carbonio inferiore del 25% su 200.000 km.

Con una ricarica costante tramite energia verde, questa riduzione sale al 50%. Nonostante le emissioni inizialmente più alte durante la produzione, la differenza viene compensata entro 66.000 km con energia verde e 97.000 km con il mix energetico convenzionale dell'UE. Inoltre, il gruppo offre oltre 750.000 punti di ricarica in Europa, inclusa la rete rapida IONITY alimentata da energia rinnovabile. Da maggio 2024, in Germania sarà disponibile Volkswagen Naturstrom Flex, una tariffa dinamica che segue le fluttuazioni del mercato, consentendo di ridurre i costi di ricarica domestica fino al 40% con il caricatore intelligente Elli Charger. L’impiego dell’energia rinnovabile e le nuove soluzioni di ricarica contribuiscono a rendere la mobilità elettrica più sostenibile ed economica. 

Crediti immagini Volkswagen

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Commenti Regolamento
C
ChemBros_SW 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho trovato questa ricerca svizzera...che tra l'altro non include nemmeno le ICE classiche, ma le auto con carburante sintetico (non so se siano simili alle ICE come impatto).
https://www.svizzeraenergia.ch/programmi/segui-la-corrente/efficienza-energetica/

C
ChemBros_SW 01 Jan 1970 @ 00:00

Premesso che, secondo me (perché non l'ho mai trovata, ma magari esiste e chiedo a chi lo sappia di linkarla) una ricerca 100% senza falle non c'è in quanto si tralascia sempre qualche aspetto.
Leggendo questo articolo per esempio non mi pare si faccia menzione dell'approvvigionamento del tradizionale carburante e comunque devi tenere conto che il vantaggio dell'elettrico è non "solo" limitare la CO2, ma essere meno energivori in toto (che si riflette sull'immettere ulteriore minor quantità di CO2 e inquinamento in generale).
Non essendoci trasporto su gomma della corrente riduci inquinamento e costi energetici.
Sse con 1 kW prodotto a monte, la mia auto elettrica fa 3/4 km (consumo medio 150w/km), si può dire lo stesso di un carburante che è estratto, trasportato (almeno un paio di volte), lavorato e raffinato, ritrasportato (almeno altre 2 volte) e poi bruciato nel motore?
Senza contare ovviamente che per trasportarlo devo usare mezzi che usano lo stesso carburante...un cane che si morde la coda quindi.

Inoltre tralasciamo l'inquinamento e il consumo energetico della produzione e smaltimento dell'olio motore che in un'elettrica non c'è e delle pastiglie dei freni meno usate (se non per nulla) in un'auto one-pedal seria...

Forse VW, non essendo riuscita come voleva a penetrare nell'elettrico cerca di limitarlo con questa ricerca, spingendo ancora sulla vecchia tecnologia.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche io trovo strano che nessuno intervenga a dirmi che ho sbagliato qualcosa.
Io dai numeri ho l'impressione che a questo punto la BEV non risolva nulla per quanto concerne le emissioni di CO2.
Già il trasporto privato europeo è causa di neppure un 2% delle emissioni di CO2 mondiali, se poi nel reale ciclo vita esse riducono di uno 0,qualcosa quel dato non ha nessun senso quello che si sta facendo se non per ciò che concerne l'inquinamento locale.

Però non vedere nessuna risposta è assai deludente, gli elettrofanatici delle BEV, sempre pronti a pontificare un +1% nelle vendite, dove sono in queste circostanze? Sono forse persone senza nessuna spina dorsale che scappano se non hanno risposte?
O chissà, vedremo se devono essere provocati per intervenire anche quando la realtà mette in dubbio le loro certezze.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00
D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00
Con una ricarica costante tramite energia verde, questa riduzione sale al 50%. Nonostante le emissioni inizialmente più alte durante la produzione, la differenza viene compensata entro 66.000 km con energia verde e 97.000 km con il mix energetico convenzionale dell'UE

Ci rendiamo bene conto di ciò che significa?
Se la percorrenza media italiana è pari a 6880Km/anno ( 7052 quella europea) , con il mix europeo odierno il pareggio a 97000Km si ottiene dopo 14,1 anni.
Il pareggio con sola energia verde si ottiene dopo 9,6 anni.
Ricordiamocelo che oggi l'età media del parco auto è aumentata causa aumento dei prezzi a 11,8 anni in Italia e 12,3 anni in europa.

Questo vuol dire che una politica volta al green dovrebbe non solo incentivare la vendita di BEV, ma pure obbligare le persone a guidarle per almeno 15 anni oggi e almeno 10 anni quando avremo energia 100% green.

Cavolo una cosa impossibile e numeri che letti così sembrano significare la quasi totale inutilità di ciò che stiamo facendo, un risultato assai scarso se non peggiorativo a fronte della distruzione della più importante industria automobilistica.

Ma saranno veri sti numeri?!?!
Dove siete sostenitori della transizione? Spiegatemi dove sta l'errore in questa mia lettura!!

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

vedendo la prima foto in alto, mi viene da dire: più pannelli fotovoltaici, meno alberi

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sono convinto da solo.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

sull'ennesimo tratto autostradale non italiano riservato all'autoricarica in mobilità dele auto elettriche nulla? oppure copilot/gemini non vi hanno dato la soffiata?

D
Dark0 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno a te ti hanno convinto.

D
Dark0 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai VW pare una classica ditta italiana che spara minkiate tutto il giorno.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

66000Km con energia green e 97000 con il mix attuale.
Quindi ogni anno calerà di svariate miglia di Kmq il punto di pareggio. Ma anche a 97000 ci arrivano tutti, ma proprio tutti.

Coaí abbiamo eliminato un'altra credenza che ogni tanto viene buttatat li a caso.
E abbiamo parlato solo di C02, pe siamo il resto NOx, SOx, PM, diossine, varie ed eventuali.

Pttimo direi, restano i 1000Km e i 3 minuti di pieno a fare da contraltare, sempre piú solitari come motivi di acquisto delle termiche.