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Batterie allo stato solido: QuantumScape fa nuovi passi avanti

Nuovi passi avanti verso la commercializzazione di queste batterie

Batterie allo stato solido: QuantumScape fa nuovi passi avanti
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 7 dic 2024

Le batterie allo stato solido sono una tecnologia che sulla carta farà fare un salto avanti importante alle auto elettriche in termini di autonomia e ricarica. Ultimamente ci sono stati diversi annunci dei progressi dello sviluppo di questi nuovi accumulatori da parte delle aziende e delle case automobilistiche che ci stanno lavorando. Adesso, QuantumScape ha fatto sapere di aver fatto un nuovo importante passo avanti verso l'inizio della commercializzazione delle sue batterie allo stato solido.

Nello specifico ha annunciato di aver messo a punto un nuovo processo produttivo chiamato "Cobra" che permetterà di arrivare ad aumentare i volumi dei separatori ceramici per le sue batterie QSE-5 di cui abbiamo già parlato. Questo significa che l'azienda sarà in grado di aumentare la capacità produttiva dei suoi accumulatori.

QuantumScape è solito ciclicamente condividere informazioni sul lavoro che sta portando avanti e ogni volta arrivano novità interessanti. L'azienda ha dimostrato più volte di essere una delle realtà più attive nello sviluppo di questa tecnologia che poi fornirà ai costruttori partner tra cui ricordiamo c'è Volkswagen che ha investito molto in QuantumScape.

PIÙ AUTONOMIA E RICARICA RAPIDA

Delle batterie QSE-5, come cennato prima, ne avevamo parlato di recente e possono essere considerate quasi come le versioni definitive. Stando a quanto raccontato in passato, le celle presentano un formato a sacchetto con una densità energetica pari a oltre 800 Wh/L, con capacità di ricarica rapida dal 10% all'80% in meno di 15 minuti (12,2 minuti per la precisione). Ogni cella presenta una capacità di 21,6 Wh.

Adesso, grazie al nuovo processo produttivo "Cobra" del separatore ceramico, QuantumScape potrà incrementare la produzione di queste celle che poi consegnerà ai clienti nel settore auto per i test. L'azienda continua quindi a fare passi avanti importanti verso la fase commerciale.

Per vedere su strada le prime auto dotate di questa tecnologia ci vorrà ancora un po' di tempo ma gli annunci degli ultimi tempi fanno capire che le aziende stanno finalizzando il lavoro di sviluppo portato avanti nel corso degli ultimi anni.

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Commenti Regolamento
D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00
Per vedere su strada le prime auto dotate di questa tecnologia ci vorrà ancora un po' di tempo

Strano che "quel po'" non sia stato quantificato in "2 anni".
Hanno capito che abbiamo capito?

G
Gianluca 01 Jan 1970 @ 00:00

No. Un'auto elettrica non è uno smartphone, ha un sofisticato impianto di raffreddamento / riscaldamento che evita il deterioramento delle batterie. Studi sono stati compiuti in proposito e dimostrano che non esiste una differenza sostanziale tra l'autonomia di un'auto che ha percorso molti chilometri ricaricandosi ai supercharger e quella di una che è stata solo caricata a domicilio.

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

su 600 km fai una sosta sola, provato personalmente a settembre. Ovviamente all'arrivo devi carcare di nuoco ma in questo caso ti fermeresti comunque e quindi non conta.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Sui lunghi viaggi la tappa obbligatoria c’era sempre e comunque. Si magari la facevi un po’ più in là, magari su 600km ne facevi solo una invece di due etc… Le BEV non sono endotermiche, hanno le loro caratteristiche specifiche, ma hanno anche grossi vantaggi che a mio avviso compensano il cambio di abitudini: costi di gestione, assenza di manutenzione, comfort e prestazioni.

Solo un vecchio boomer può giustificare il non voler cambiare abitudini.
"Io faccio bologna - lecce senza fermarmi mai" ma omette magari di prendere Tadalafil, pur di non fermarsi :)

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E si, non per niente mi porto lo starter e i cavi sempre dietro

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì ma dopo i 3 è random. Può schiattare in qualsiasi momento, tipicamente in inverno o estate.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ultima mi è durata 6 anni

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

si vero, costa meno di 0,85 ma giaì quella di casa, almeno col mio contratto, e' gia' aumentata di 5centesimi. ovviamente caricare a 0,35 e' tutto oro colato, ma fa girare che facciano aumenti senza motivazioni valide ma solo perche' nella borsa elettrica si divertono a speculare

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma anche nei motori.... il problema è la batteria, devono renderle riparabili o sostituibili a costi normali.

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma anche no..... si difettano quando gli pare.....

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ha più di 3 anni potrebbe non esserlo.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Cmq ho controllato la batteria della mia auto...è solida..👍

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Mentre invece i consumi dichiarati delle auto a pistoni li fai comunque, a qualunque velocità e con l'acceleratore sempre a tavoletta, vero?

100 / 8 fa 12,5, 100 / 6 fa 16,6 e come puoi vedere qui insideevs.it / features / 505077 / auto-elettriche-piu-efficienti-consumi (togli gli spazi) di auto elettriche con un consumo medio tra 1 12 ed i 16 kWh per 100 km ce ne sono parecchie

T
TureDos 01 Jan 1970 @ 00:00

Queste allo stato solido dovrebbero essere più resistenti da questo punto di vista, ma anche se fosse basta usare la ricarica rapida nel momento del bisogno, il 99% delle ricariche del 99% dell'utenza comune và fatta comunque a casa di notte.

A
Alessandro Scarozza 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel breve periodo hai sicuramente ragione. Ma nel lungo é da vedere

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non sono di Torino, quindi mi tocca pagarla poco meno di 1.80 (e comunque cambia poco, l'elettricità costa ampiamente sotto 0.85€ a kWh)

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno 8 anni di garanzia, se sono difettate te ne accorgi sicuramente in quel periodo (se non sono difettate durano almeno 3000 cicli di ricariche, se LFP)

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

Va che anche 30cent/kWh è un gran prezzo

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

Non dimenticare l'anodo in silicio

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

ma diminuendo i tempi di ricarica le batterie, a lungo andare, si rovinano?

k
kaom 01 Jan 1970 @ 00:00

Un appunto generale: lo "stato solido" nelle batterie non è un tipo di accumulatore, ma un concetto applicabile a qualsiasi chimica, non solo nella cella litio-ione comunemente intesa (catodo litiato-separatore-elettrolita liquido-anodo di grafite). Gli esempi più comuni nella stampa sono il sodio, il potassio, l'alluminio, celle polimeriche o anche litio-zolfo (dove cambia anche la classe dell'elettrodo che non è ad inserzione ma a conversione). Quantumscape, come tanti altri, sta "solo" sviluppando una ristretta classe di elettroliti solidi adatti ad essere utilizzati assieme al litio metallico come anodo, insieme ad innumerevoli problemi che accompagnano questa scelta (design di un elettrodo composito adatto, definizione della pressione esterna, compatibilità dell'interfaccia per citarne alcuni). Quindi, chimiche diverse richiedono materiali, reazioni, design e strutture diverse, che sono il cuore della ricerca odierna. Ridurre tutto ciò ad un banale confronto sulla densità energetica al pack level è come guardare il mondo dallo spioncino della porta.

D
Donaldo Gei 01 Jan 1970 @ 00:00

Uno che lavora e 4 che guardano, è italiana questa quantumscape?

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...la tecnologia attuale è più o meno arrivata al limite...."

Ho già scritto perchè non è così.

"...le 4680 di tesla presentate come una rivoluzione ancora hanno performance simili alle "vecchissime" 2170..."

In quel caso la differenza fondamentale è nel formato ( verso il quale molti stanno andando ) , nel sistema tabeless ( a cui nessuno, in 60 anni di queste celle cilindriche , pareva aver pensato) e, soprattutto, negli elettrodi " a secco" , cosa che riduce il consumo energetico per la produzione del 70-80% e , di conseguenza , l'impronta ambientale .

Di queste allo "stato solido" cosa sappiamo , invece ?

".....al contrario le batteria allo stato solido sulla carta offrirebbero solo vantaggi..."

Guarda , io sto ai dati : quelli elencati sopra e da me riportati pongono , come ho già detto, le "stato solido" in netto vantaggio in ambito volumetrico , ma sul lato gravimetrico sono grossomodo equivalenti alle attuali .

E, francamente, se dopo tanti anni di ricerca , i valori sono paragonabili alle attuali, dubito che si possano fare nel breve/medio termine più di quanto si possa fare sulle tecnologie "normali". Altrimenti lo avrebbero già fatto.

Tanto per dire , la Nasa ci lavora ed ha già , con prodotti da laboratorio , una densità gravimetrica intorno ai 500 Wh/Kg . Peroʻ sono la Nasa e sono prodotti per l'aviazione , che costeranno una cifra "altina".

Ho l'impressione che , al momento , queste "stato solido" di Quantum Scape abbiano dei vantaggi poco tangibili per l'utente finale ( se si esclude la solita storia dell'autonomia ) e a costi che , immagino , siano fuori dalla portata di molti per alcuni anni dopo il debutto.

Anche in termini di durata , quando le batterie tradizionali di grossa capacità arrivano a 200-300 mila km , siamo sicuri che un possibile vantaggio delle "stato solido" verso mezzo milione di km venga apprezzato ?
Onestamente , molto onestamente, credo l'utente medio sia molto più sensibile ad un prezzo più basso che ad una durata che probabilmente non raggiungerà mai .

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che non hai in zucca

U
U.S.A.❤️🇺🇸❤️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Me lo auguro con tutto il cuore. Vedremo

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

mai sentite cosi' tante stonzate tutte assieme. saluti e baci.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Trump potrebbe essere uno sponsor eccezionale per le BEV.

Sembra incredibile ma ho questa sensazione. Aspettiamo che cominci a lavorare.

A
Alessandro Scarozza 01 Jan 1970 @ 00:00

la tecnologia attuale è più o meno arrivata al limite ed ogni step evolutivo apporta miglioramenti minimi, o addirittura miglioramenti su un aspetto e peggioramenti su un altro. ad esempio le 4680 di tesla presentate come una rivoluzione ancora hanno performance simili alle "vecchissime" 2170. o le LFP che hanno dei vantaggi ma pensano di piu. non esiste ad oggi una ricerca sulle batteria semisolide che non consideri anche una parte di svantaggi.

al contrario le batteria allo stato solido sulla carta offrirebbero solo vantaggi. poi sicuramente la diffusione partirà dalle auto piu costose ma a livello teorico la produzione a regime dovrebbe addirittura essere piu economica in quanto si tratterebbe di "montare" delle componenti solide.

le batterie allo stato solido sono un po il santo graal, ma solo il tempo ci dirà se avranno successo o meno

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

No vuoldire che stai continuando a fare il mattino di cose che non conosci aimè, ma invece di chiedere per informarti punti il dito per fare il fenomeno.

Ebbene non so la TUA la mia MG4 fa 10-60% in 17min, 10-80% in 28 Min. Uno 0-100% in 45min.

Se la tua non ha una buona curva di ricarica mi spiace, la prox la prendi dopo esserti informato.

Secondo io carico a casa con le due auto parcheggiate una a fianco all'altra solo che la termica il serbatoio è sempre lo stesso la MG4 in una notte fa 10-80% senza problemi. Eppure tutte e due sono parcheggiate e io dormo beato sia per l'una che per l'altra.

Terzo, visto che proprio ci tieni 4R pochi giorni fa ha testato la nuova Macan my 25 ed una termica di qualche anno fa.

Torino-Napoli, mica Verona Brescia
Torino-Napoli vai a vedere di quanti minuti dopo è arrivata la Macan BEV.
Non con le batterie allo stato solido, non con le colonnine da 600KW, non con i 1200V non con niente ma con una macchina di serie elettrica ed una macchina di serie benzina, con le colonnine attuali (e noi non siamo nemmeno il fiore all'occhiello dell'infrastruttura di ricarica).

Per cui, possiamo dire che mentre il padrone della Macan BEV la mattina si alza con la macchina carica, TUTTE LE MATTINE e in autostrada mantiene tempi molto simili alla benzina, quello con la Macan benzina deve necessariamente andare a farr il pieno e se trova coda aspettare.

Quindi SI, allo stato attuale della tecnologia le BEV si caricano piú velocemente delle termiche, se hai una wallbox a casa.

U
U.S.A.❤️🇺🇸❤️ 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte il fatto che I fornelli a gas sono cancerogeni, ma ora hai 6,6 kw

U
U.S.A.❤️🇺🇸❤️ 01 Jan 1970 @ 00:00

È solo questione di tempo.....ne servirà pochissimo, credimi, anche con il bastone fra le ruote che probabilmente metterà quel buffone di Trump

U
U.S.A.❤️🇺🇸❤️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Amprius

U
U.S.A.❤️🇺🇸❤️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Credi a tutto

U
U.S.A.❤️🇺🇸❤️ 01 Jan 1970 @ 00:00

E i cinesi muti!!!

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

qundi in mezzo a tutte queste frescacce, cosa vorresti dirmi? che per fare il pieno di una termica ci vuole un'ora? ma cosa ti sei fumato? che minkia di ragionamenti stai facendo?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non avevo una termica io ancora oggi ho un termica che per fare il pieno impiega MOLTO ma MOLTO di piú dell'elettrica.

Perchè una devo portarla a fare il pieno l'altra si carica mentre faccio altro.

Forse a furia di girare in elettrico ti sei dimenticato di cosa vuol dire "andare a fare il pieno".

Si usa il verbo andare perchè è un'operazione dedicata, ossia vado a fare questo.

Io di operazioni dedicate in 4300 Km ne ho fatta una ed una soltanto.

Evidentemente per il mio uso dell'auto risparmio tempo.

Mentre per il tuo uso devi investire tempo.

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

e' mai possible che tu riesca a dire sempre e solo stupidaggini? hai fatto un corso apposito?

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

la benzina a torino la trovi a 1,689...

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

tutte ste frescacce le hai pensate da solo o ti sei fatto aiutare da tuo figlio? quando avevi la termica ti ponevi il problema di andare a prendere l'acqua o facevi il pieno e te ne andavi?? davvero certe persone non sanno cosa inventarsi per giustificare i tempi biblici della ricarica ellettrica. e te lo dico da possessore di autoelettrica, non da pistonaro.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse ce l'hai tu perché il sale fa male

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché gli altri componenti oltre la batteria costano poco, non c'è un componente che non costi meno di 1.000 euro

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

sale in zucca. cosa che tu non hai

M
Mario Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

diciamo una media di 6: 8 li fai se vai a 50kmh e non acceleri troppo forte.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Sale fino o sale grosso ?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Non servono colonnine in ogni parcheggio.

Non è che ricarichi tutti i giorni e non è che una volta carica la lasci lí.
L'elettrico ha la caratteristica di potersi caricare in diversi modi AC, fast, HPC quindi da diverse ore a 20 Min. Dipende dalla colonnina ma anche dalle tue esigenze.

Se stai andando in palestra una 150KW è inutile. Se sei in autostrada una 22KWAC è inutile.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Un'auto con batterie al sodio è già in vendita, JAC Yiwei 3

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Nella pasta

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando son tutte elettriche non è che tutti i parcheggi avranno la colonnina.... l'unico modo per usare una macchina elettrica con pochi pensieri è la colonnina a casa (sperano non manchi corrente ecc..)

poi...i costi di quelle colonnine...

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non sistemano i dubbi sui costi di riparazione delle batterie vanno poco lontani, la gente ha una paura matta di prendere un veicolo che se si guasta di batteria gli costa quanto il veicolo stesso....

io non prendo un elettrica quasi solo per questo.... se ti si rompe un turbina, un motore, cambio ecc.... con max 5000 euro rifai sempre tutto.... se ti si rompe la batteria ti frizza il buchetto, e ci sono casi di rotture o casi dove la percentuale persa è cospicua compromettendo l'usabilità....

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non stiamo confrontando 2 tecnologie agli estremi dello sviluppo ( come potrebbe essere ICE vs BEV ) .

"Tecnologia attuale" significa la tecnologia degli ultimi 10-15 anni, dove la densità gravimetrica è passata dai 50-100 Wh/Kg ai 200-250 Wh/Kg ed ha ridotto il prezzo di un fattore 10x . Dove si è incominciato a distinguere tra NMC ed LFP . E dove ci sono ancora molte ricerche da fare su nuovi materiali ( come sodio e zolfo ) e nuovi processi .

Indubbio che ci siano applicazioni per cui le "stato solido" possano essere l'ideale, ma sulle automobili da vendere a 20-30k€, mi sembrano che stiano solo sottraendo risorse alle ricerche sulla "tecnologia attuale".

PS
Tra l'altro , visti i recenti fatti legati a Northvolt ed ai recenti accordi con Rivian , neanche si puoʻ dire che dove investe VW ci sia certamente un affare .....

A
Alessandro Scarozza 01 Jan 1970 @ 00:00

stai confrontando una prima versione di una nuova tecnologia con l'ultimo affinamento della tecnologia attuale

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

A casa non ci carica nessuno. Il prenditore di successo la carica in azienda con detrazione del 140%.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi diventerebbero interessanti solo se sono dieci volte meglio dei veicoli a pistoni? Un kWh (NON kw!) di benzina corrisponde a un decimo di litro, ci fai si e no due chilometri in discesa, con un'auto elettrica che ne fai almeno otto

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok sempre allo stato solito..👍

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E il sale ?

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...le colonnine come quelle di oggi non possono assolutamente essere funzionali (a meno che ne metti una in OGNI parcheggio, ma è una roba fuori di testa)...."

Qua in UK , Sainsbury's ( ma anche gli altri supermercati sono più o meno allineati ) , sta man mano piazzando colonnine fast (150KW) nei suoi supermercati . Ad oggi ( mi pare dopo circa 1 anno ) 500 colonnine piazzate in circa 60 filiali ( che vuol dire una media di 8 per negozio ).

Questo in aggiunta alle colonnine più lente ( 7 e 22 KW) che hanno già più o meno tutti .

Dal punto di vista dell'utente è fantastico, perchè nei 30 o 40 minuti in cui vai a fare la spesa , carichi abbastanza per almeno 2 o 3 giorni di viaggio .
Senza bisogno di chissà quali potenze .

Quindi , l'idea delle "colonnine in ogni parcheggio" non è così campata per aria ....

L'unico problema ? Come in Italia .... le autorizzazioni . Perchè se piazzano un "distributore" che puoʻ distribuire 1,5 MW , la rete deve essere certa di avere le infrastrutture adeguate per i prossimi anni .

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

".....densità energetica pari a oltre 800 Wh/L..."

Con densità gravimetrica ( si dice così ?) di 301Wh/kg . Per la singola cella ( mi pare di capire ).

Anche con la tara al fatto che , a livello di batteria , poi questi valori inevitabilmente peggiorano, significa un grosso passo avanti in termini di spazio occupato , ma praticamente nullo in termini di peso della batteria .
Oggi si possono trovare , in produzione , vetture con densità gravimetriche , a livello di batteria completa , intorno ai 200-260 Wh/kg ( vedi immagine sotto tratta da batterydesign punto net - lo dico solo per correttezza e nel caso si volesse verificare ) .

Questo per dire che , nel caso queste batterie arrivassero alla commercializzazione , il problema del peso aggiuntivo rimarrebbe irrisolto . Certo , potrebbero, in teoria , stivare molta più energia negli stessi spazi attuali , ma con un raddoppio del peso , si va anche a perdere parte dell'efficienza ....

A questo punto mi chiedo se la ricerca sulle batterie allo stato solido abbia ancora un senso e se non sia , invece, meglio ottimizzare e migliorare i materiali ed i processi delle celle attuali .

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C
Cicci Pucci 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza grafene non funzioneranno mai!

u
untore 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma, il grafene?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

In autostrada ci vogliono 3KWh per fare un litro di benzina.

A 55cent ci vai a pari.

Nel misto hai ragione.

Infatti io ho costi ridicoli ho visto che da Giugno ad ottobre ho speso 111€ in più, di elettricità, rispetto a Giu-Ott 2023. 3000 Km circa.

Attenzione, 3,3KW e piano a gas nel 2023, 6,6KW e piano induzione nel 2024, per cui nello stesso perioso avrei speso anche 70€ di contratto fornitura metano che oggi NON ho più.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo, speriamo bene

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Su un elettrica caricare in 5 Min potrebbe essere piú un problema che una soluzione.

Non vedo nessuno valore aggiunto a caricare in 5 Min solo avere il problema di non avere manco il tempo di fare qualcosa che la macchina è da spostare.

Bisogna entrare nel Mood di come funziona un'elettrica.

Rientrando a casa in autostrada era al 45%, sarei arrivato a casa senza problemi, però non volevo arrivare scarico e volevo provare le 180KW di A22 Brennero.

10 Min 45-70%, mio figlio ha detto che aveva sete ed ho avuto giusto il tempo di entrare nel punto ristoro, prendere la bottiglietta, pagarla ed uscire dopo due sorsi ho staccato la macchina e sono ripartito.

Se lo faceva in 5 Min qual'era il vantaggio che dovevo scapicollarmi e se c'erano due prima di me dirgli "mi scusi posso passare avanti che se no mi addebitano il costo di occupazione della colonnina?"

Le elettriche hanno un altro modo di essere gestire.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Continuo a non vedere la problematica. La rete crescerà col crescere dell'utenza e con l'abbassarsi dei costi.

Dove vado io ci sono 4X100KW potrebbero servire 8 BEV/h ossia 100 BEV al dí.
Sobo sempre vuote perchè 100 elettriche è un'enormità e perchè a quei prezzi carica solo chi è costretto.

Ma il 40% delle case italiane hanno BOX o posto auto di proprietà. E questo anche fra 20 anni.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

La benzina costa 1.80 €. Semplificando al massimo possiamo dire che con 2 KW ci fai gli stessi Km di 1l di benzina, per cui fino a 0.9€ non ci perdi

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu però pensi agli utilizzatori attuali (quasi tutti hanno il box e se vai al supermercato la colonnina probabilmente è libera perché quasi nessuno ha una BEV). In un futuro in cui tutti avranno le elettriche, le colonnine come quelle di oggi non possono assolutamente essere funzionali (a meno che ne metti una in OGNI parcheggio, ma è una roba fuori di testa).
Al contrario se fai auto con batterie che reggono intensità e voltaggi tali da caricarsi in 5 minuti (e relative colonnine ai distributori, quindi poche ma potenti) hai risolto, in quanto sarà tutto esattamente come ora ma senza succo di dinosauro

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche la velocità di ricarica va benissimo ormai.

In Cina hanno gli 800V sotto i 30K€. Con gli 800V puoi fare 10-80 in 25 Min si batterie da 90KWh.

Quante volte devi farla una cosa simile? 10 volte l'anno?

Perchè davanti al supermercato quando hai una 75KW in 30 Min fai +40% ad una batteria da 90 KWh.
In una notte a 5KW fai +50%.

Insomma fare il pieno in viaggio ad un'elettrica da 700 Km WLTP è una rarità mica è termica che devi andare dal distributore. La carichi quando fai altro. Qua do rabbocchi due volte a settimana al supermercato la gestisci.

Se vado a visitare i mercatini basta collegarla alla 22KW AC e per quando torno la trovo piena di certo.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

per ricaricare in 5 min però ci devono essere tutte le colonnine da almeno 600kW funzionanti e col prezzo di 30 cent al kW

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma a parte il costo, che già ora è quasi accettabile, la vera differenza la farà la velocità di ricarica. Quando si potrà caricarle al distributore in 5 minuti quasi nessuno vorrà più una costosa (da mantenere) endotermica

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspettiamo i 500 Whkg e 5 min di ricarica 0-100% con le comuni colonnine.
ed un prezzo al kW di massimo 20 centesimi (quindi siamo già messi male anche per casa)
forse fra 10 anni diventeranno interessanti

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me la soglia sarà sui 300WhXKg di pacco e 50$ a KWh di costo, come spartiacque fra il termico ha ancora un senso a anche se obbligato per legge non compro una termica.

Quando avremo auto con 90KWh di batteria, 250KW di carica a 35000€ il termico non avrà più senso se non per le supercar da sfoggio.