Cerca

Volkswagen, accordo con QuantumScape per produrre le batterie allo stato solido

Firmato un accordo tra le due aziende; la produzione potrà arrivare a ben 80 GWh all'anno

Volkswagen, accordo con QuantumScape per produrre le batterie allo stato solido
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 13 lug 2024

Della tecnologia delle batterie allo stato solido e dei vantaggi che potrà portare alle auto elettriche se ne parla da diverso tempo. Sappiamo che diverse case automobilistiche stanno investendo in aziende che si stanno occupando dello sviluppo di tale tecnologia. Volkswagen, per esempio, ha investito in QuantumScape che negli ultimi tempi ha fatto importanti passi avanti. Adesso, c'è un'interessante novità.

Infatti, PowerCo, battery company del Gruppo Volkswagen, ha stipulato un accordo con QuantumScape per l'industrializzazione della tecnologia per le batterie al litio-metallo allo stato solido di nuova generazione sviluppate dall'azienda americana. In altri termini, Volkswagen produrrà le nuove batterie allo stato solido di QuantumScape.

LE BATTERIE ALLO STATO SOLIDO VERSO LA PRODUZIONE DI MASSA

Stando a quanto emerso, l'accordo prevede che PowerCo (nell'ambito di una licenza comunque non esclusiva) potrà produrre fino a 40 GWh l'anno utilizzando la tecnologia di QuantumScape, con la possibilità di arrivare fino a 80 GWh, sufficienti per circa un milione di veicoli elettrici l'anno.

Secondo le due aziende questa intesa è il modo più rapido per arrivare alla produzione di massa delle batterie allo stato solido. L'azienda americana potrà quindi fruttare le competenze di Volkswagen per gestire la produzione su larga scala della sua tecnologia. Non sono comunque state comunicate tempistiche precise.

L'accordo prevede anche una stretta cooperazione a livello di risorse umane per l'industrializzazione della tecnologia di QuantumScape: vi lavorerà congiuntamente un team completo e specializzato composto da esperti di entrambe le aziende.

L'azienda americana ricorda che "la sua tecnologia si basa su di un separatore ceramico allo stato solido proprietario, che consente l'uso di un anodo di puro litio-metallo". Insieme, le aziende intendono sviluppare celle batteria che potranno essere utilizzate sui veicoli del Gruppo Volkswagen.

Per guidare PowerCo in questa prossima, importante fase di collaborazione, Frank Blome è uscito dal Consiglio di Amministrazione di QuantumScape. Ne era entrato a far parte nel 2020, come uno dei due membri designati dal Gruppo Volkswagen, che continua a essere il maggiore azionista di QuantumScape. Il suo successore sarà annunciato nei prossimi mesi. Proprio Frank Blome, CEO di PowerCo, su questa importante novità ha commentato:

Vogliamo ridefinire il futuro della tecnologia delle batterie, mettendo a disposizione dei nostri clienti le celle più sostenibili e all'avanguardia. Stiamo collaborando e testando i prototipi di QuantumScape da anni e non vediamo l'ora di portare questa tecnologia futuristica alla produzione in serie. La tecnologia di QuantumScape è pronta per entrare in una fase cruciale in cui le competenze specialistiche, le risorse e la rete globale di produzione di PowerCo possono contribuire a facilitare la transizione verso la produzione su scala industriale.

Siva Sivaram, CEO e Presidente di QuantumScape, ha aggiunto:

Questo accordo è un passo importante nella nostra strategia di scalabilità globale a lungo termine per portare sul mercato la tecnologia delle batterie litio-metallo allo stato solido di QuantumScape. Mettendo insieme la nostra tecnologia all’avanguardia e l'esperienza di PowerCo nella produzione e nell'industrializzazione, questo accordo definisce un modello per un approccio commerciale a capitale ridotto e ci posiziona all'avanguardia nell’innovazione dell'accumulo di energia. Lavorare a stretto contatto con PowerCo come primo cliente ci aiuterà ad accelerare la commercializzazione e l’adozione di queste batterie rivoluzionarie.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Lato prezzi non credo, non con quest’aria di dazi in tutto il mondo.

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci si arriverà molto prima di 7-8 anni...

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti si chiamano citycar non per nulla.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

La stragrande maggioranza delle Smart vendute al mondo sono nelle aree metropolitane di Roma e Parigi. L'ami è un quadriciclo, non un'auto. La Spring è un quadriciclo che si crede una auto ma ha una autonomia inferiore ad uno Chatenet.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Neppure la smart o la mini, eppure le usano. Anzi, vedo parecchie ami.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella, nel 2024, non è classificabile come auto, non per gli italiani.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se non erro la dacia costa 22k euro, probabilmente si trova qualcosa anche a meno. Certo, l'autonomia non è il suo forte, per questo dicevo che se fosse possibile ricaricare in 5 minuti, non sarebbe un grosso problema.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ho detto non sono vendute su prodotti di massa ma esistono su prototipi in mano alle aziende. I motivi sono spiegati sopra.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è anche che mancano totalmente modelli decenti nella fascia dai 30k a scendere. Tutto ciò di elettrico che oggi reputo sensato parte dai 35k minimo.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema non è l'autonomia ma i tempi di ricarica. Se mi fa 1000 km ma per caricarla ci vogliono 2 ore, non abbiamo fatto nulla. Se invece me la fai da 300 km e per caricarla ci metto 5 minuti, mi fermo sicuramente di più ma per molto meno tempo. Quindi meno traffico alle colonnine e...meno colonnine.

S
Ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh però mi pare che questo 8 % sia davvero irrisorio.. i costruttori europei pensavano di essere già più in avanti con le vendite, ma ancora i costi sono elevati, e in più ci sono problemi strutturali alla base che andrebbero prima risolti. Io penso che l’elettrico non diventerà una soluzione dominante, ma coesisterà con le altre soluzioni che già ci sono sul mercato.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

C’è già, il fatto che non sia venduto in massa oggi è diverso

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma lo stato solido esiste giá, il problema è renderlo su larga scala e incapsularlo in modo che non si disintegri alla prima botta

R
Rompiballe 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ricordo più, arriva prima lo stato solido oppure il grafene? 🤔

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Motivo per cui ritengo, per chi può, ideale attendere ancora almeno 7-8 anni prima di prendere una elettrica. I tassi di miglioramento saranno rilevanti. Quando offriranno una Golf elettrica con 500km reali di autonomia sotto i 32k sarà un acquisto da valutare per molti.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima era lo "zero virgola" adesso "è niente"? Sempre più divertente!
https://uploads.disquscdn.c...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

😮😮...stanno seguendo il trend cinese

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Fanno schifo, non so cosa si sono fumati in Mercedes per fare quegli obbrobri che sono le EQS e EQE

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E cosa vuoi che sia, è niente

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto d'epoca le hanno vendute per cent'anni, qui si parla dell'otto per cento annuo. Capisci la differenza?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono molto meno delle auto d'epoca

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Le vedremo tre o cinque anni, e probabilmente saranno riservate alle auto di segmento superiore, con batterie da 120-150kw e 600-800km di autonomia reale. Ma nel frattempo, probabilmente le LFP avrannno raggiunto e superato i 250W per Kg di densità gravimetrica (rendendo gli 80-100kwh lo standard nei veicoli di fascia media, con 500km di autonomia reale), e le ioni di sodio staranno attorno ai 180W per kg, consentendo l'introduzione di utilitarie economiche con batterie da 50/60Kwh, ovvero auto con buona autonomia e prestazioni (300-400km reali).

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte il fatto che è 12 anni che hanno iniziato a pubblicare i primi studi e prototipi, e che tale periodo è comunque un periodo di tempo brevissimo per arrivare ad una produzione industriale (tanto per dire, la fibra di carbonio ci ha messo mezzo secolo ad essere prodotta industrialmente, i display LCD quarant'anni, ed i pannelli fotovoltaici trent'anni...) se non ti sei accorto dell'enorme evoluzione che hanno avuto gli accumulatori in questi ultimi dieci anni, mi sa che dormivi...
Quest'anno siamo ad una densità gravimetrica di 200w/kg per le LFP da 60 dollari a KWh, adottate in auto di serie, cosa che solo tre anni fa sarebbe sembrata fantascienza...

I
IlRompiscatole 01 Jan 1970 @ 00:00

L’è nova

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

L'OTTO PER CENTO sarebbe lo "zero virgola"? Tu non stai bene...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Fallo in rapporto con la popolazione e ti accorgerai che il risultato sarà zero virgola

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti manca tutto il resto, non prendere solo ciò che ti conviene 😊

Le vendite di veicoli elettrici negli Stati Uniti hanno raggiunto il record di 330.463 unità nel secondo trimestre, con un aumento dell'11,3% rispetto all'anno precedente e del 23% rispetto al primo trimestre.

Questa crescita è stata attribuita a una maggiore disponibilità, a sconti più elevati e a un aumento del leasing.
I veicoli elettrici hanno rappresentato circa l'8% delle vendite totali di veicoli nuovi nel secondo trimestre, rispetto al 7,1% del primo trimestre e al 7,2% del secondo trimestre del 2023.
Tesla, pur rimanendo il leader del mercato, ha visto il suo volume di vendite diminuire del 6,3% rispetto all'anno precedente e la sua quota di mercato è scesa per la prima volta al di sotto del 50% (al 49,7%) negli Stati Uniti.
Tuttavia, i nuovi ingressi di altre case automobilistiche, in particolare General Motors, hanno contribuito ad aumentare il volume complessivo dei veicoli elettrici. Ford ha mantenuto la sua posizione numero 2 nel mercato dei veicoli elettrici, mentre GM ha aggiunto oltre 21.000 veicoli elettrici al mercato nel secondo trimestre, tra cui le versioni elettriche di Chevy Blazer, Equinox e Silverado.

Nonostante alcune case automobilistiche abbiano perso terreno, tra cui Mercedes-Benz, Polestar, Porsche, Volvo e VW, gli esperti del settore rimangono ottimisti sulla crescita delle vendite di veicoli elettrici a lungo termine. Stephanie Valdez Streaty, Cox Automotive Industry Insights Director, ha osservato che l'aumento della concorrenza sta portando a una continua pressione sui prezzi e sta gradualmente stimolando l'adozione dei veicoli elettrici. Ha sottolineato che le case automobilistiche che offrono il prodotto giusto al prezzo giusto, con un'esperienza eccellente per il consumatore, saranno leader nell'adozione dei veicoli elettrici grazie al miglioramento delle infrastrutture e della tecnologia.
A
Alessandro Scarozza 01 Jan 1970 @ 00:00

non avere "paura" di CATL/BYD sarebbe da stupidi, ma considera che QS ha già 288 brevetti registrati su questa singola batteria.

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho l'impressione che ora che queste arrivano sul mercato, CATL BYD avranno già il loro modello con 1 anno d'anticipo.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

MERCEDES ELETTRICHE, VENDITE IN CADUTA LIBERA NEGLI USA, -52%.

A
Andrea Giacomazzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Da circa 12 anni si parla di queste batterie rivoluzionarie, probabilmente la comunità europea ha fatto leggi e incentivi sperando che subentrino... Ma intanto sembra una gran cacata sta rivoluzione green

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Non devi avere fretta a far morire l'endotermiche

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Da quando stanno dicendo che faranno queste benedette batterie allo stato solido, andrà a finire che per l'attesa si solidificheranno da sole quelle che ci sono adesso..

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Attendiamo di vedere un primo esemplare di auto elettrica con queste batterie, con test reali