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Volkswagen taglia il prezzo dei ricambi per le auto più vecchie: fino al 30% in meno

Volkswagen porta in Germania la linea Horum dedicata alle auto con almeno 4-5 anni: ricambi per manutenzione e usura costeranno molto meno degli originali

Volkswagen taglia il prezzo dei ricambi per le auto più vecchie: fino al 30% in meno
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Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Pubblicato il 18 set 2026

Volkswagen prova a riportare nelle proprie officine i proprietari delle auto meno recenti puntando direttamente sul prezzo dei ricambi. In Germania debutta infatti Horum, una linea di componenti per manutenzione e usura destinata principalmente alle vetture che hanno almeno quattro o cinque anni.

La differenza economica promessa è significativa: secondo le indicazioni del Gruppo, i componenti Horum dovrebbero costare mediamente dal 25 al 30% in meno rispetto al corrispondente Volkswagen Original Teil, cioè il ricambio originale Volkswagen. L’obiettivo è avvicinare i prezzi a quelli del mercato indipendente senza rinunciare alla possibilità di rivolgersi alla rete ufficiale.

Ricambi più economici per le auto meno recenti

La strategia parte da un problema ben conosciuto nel settore dell’assistenza. Con l’aumentare dell’età dell’automobile e la contemporanea riduzione del suo valore residuo, molti proprietari smettono di rivolgersi alle officine autorizzate, considerate troppo costose per interventi di manutenzione ordinaria.

Horum nasce proprio per questa fascia di automobilisti. Al lancio saranno coinvolte Volkswagen, Volkswagen Veicoli Commerciali, Seat/Cupra e Škoda, mentre Audi sta ancora valutando la propria partecipazione al programma. L’offerta iniziale comprende alcuni dei componenti maggiormente soggetti a manutenzione e sostituzione: freni, filtri, spazzole tergicristallo, ammortizzatori e batterie. Nei prossimi anni VW punta a espandere il catalogo fino a raggiungere circa 1.200 codici ricambio.

Arriveranno anche kit completi per la manutenzione

Oltre ai singoli componenti sono previsti kit per ispezioni e interventi di manutenzione, costituiti da più ricambi necessari per eseguire determinate operazioni. Una formula che potrebbe consentire di proporre pacchetti con costi più facilmente prevedibili.

Il risparmio sui componenti, tuttavia, non significa automaticamente che il conto finale dell’officina diminuirà della stessa percentuale. Una parte importante della fattura è infatti rappresentata dalla manodopera, sulla quale la nuova gamma Horum non interviene necessariamente.

Proprio il costo orario delle officine ufficiali rappresenta uno degli elementi che spingono i proprietari delle vetture più anziane verso gli autoriparatori indipendenti.

In Spagna esiste già dal 2019

Per Volkswagen, Horum non è un esperimento completamente nuovo. La linea viene commercializzata in Spagna già dal 2019, dove i componenti vengono utilizzati non soltanto dalla rete ufficiale, ma anche dalle officine indipendenti.

Alla fine dello scorso anno, secondo i dati riportati dalla stampa tedesca, oltre 10.000 officine indipendenti spagnole utilizzavano l’offerta Horum. L’esperienza maturata in questo mercato ha quindi preceduto l’introduzione del programma in Germania.

Volkswagen aveva già provato a intervenire sul costo della manutenzione con l’Economy Service, programma lanciato nel 2017 che abbinava ricambi meno costosi a tariffe di manodopera inferiori.

L’obiettivo è riportare i clienti nelle officine Volkswagen

Quell’iniziativa riusciva soprattutto a trattenere più a lungo alcuni clienti nella rete ufficiale, ma incontrava maggiori difficoltà nel convincere chi era già passato alle officine indipendenti. L’Economy Service è stato successivamente abbandonato e Horum può essere considerato, almeno nella filosofia, il suo successore.

La nuova strategia punta soprattutto sui componenti nei quali la differenza di prezzo può diventare più evidente. Batterie, kit di ammortizzatori e pacchetti completi per gli interventi periodici sono esempi nei quali una riduzione del 25-30% sul ricambio può incidere maggiormente sulla spesa.

Volkswagen tenta così di affrontare uno dei problemi tipici dell’aftermarket: mantenere il rapporto con il cliente anche quando l’auto invecchia. Horum non trasforma automaticamente l’officina ufficiale nell’alternativa più economica, perché resta l’incognita della manodopera, ma rende il prezzo dei ricambi più competitivo rispetto alle alternative disponibili sul mercato indipendente.

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