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BYD brevetta un nuovo elettrolita per le batterie allo stato solido

La produzione pilota è confermata per il 2027, la commercializzazione per il 2030.

BYD brevetta un nuovo elettrolita per le batterie allo stato solido
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 25 mag 2026

Sulle batterie allo stato solido il mondo dell’auto sta puntando molto, anche con un’attesa quasi messianica legata alla capacità di questa tecnologia di risolvere tutti (o quasi) i problemi di autonomia, sicurezza e ricarica. Tra i principali protagonisti di questa innovazione c’è sicuramente BYD che sulle batterie allo stato solido sta lavorando da più di un decennio. Dopo le prime notizie in tal senso ora arriva un nuovo segnale concreto di avanzamento del progetto. BYD ha da poco depositato un brevetto presso l’Amministrazione Nazionale della Proprietà Intellettuale della Cina per una membrana elettrolitica composita destinata alle batterie allo stato solido al solfuro, la tecnologia su cui BYD ha dichiarato di concentrare i principali sforzi di sviluppo.

Cosa prevede il brevetto

La struttura brevettata combina particelle di elettrolita solido inorganico di diverse dimensioni con un rivestimento a rete di fibre polimeriche che avvolge parzialmente la superficie delle particelle inorganiche. È una soluzione ibrida che cerca di sfruttare i punti di forza di entrambi i materiali. Le particelle inorganiche garantiscono alta conducibilità ionica, mentre la rete polimerica aggiunge flessibilità meccanica e migliora il contatto tra i componenti (uno dei problemi principali nelle membrane a solfuro, dove la fragilità e la scarsa adesione interfacciale tendono a degradare le prestazioni nel tempo). Va chiarito che il documento non include dati su densità energetica, autonomia o velocità di ricarica.

Una fase critica

Ad aprile, il chief scientist di BYD Lian Yubo ha definito lo sviluppo delle batterie allo stato solido in una “fase critica di svolta”, indicando la stabilità dell’interfaccia solido-solido e la soppressione dei dendriti di litio come i principali ostacoli tecnici ancora da risolvere. Lian ha anche sottolineato che il settore deve concentrarsi sullo sviluppo dell’intera catena, non solo sull’ottimizzazione delle singole celle. La tabella di marcia di BYD prevede una produzione pilota nel 2027 e un’adozione su larga scala nel 2030.

Il brevetto di BYD si inserisce in una corsa che coinvolge tutti i principali attori cinesi del settore. CATL ha comunicato obiettivi di produzione pilota al solfuro anch’essa intorno al 2027. CALB ha presentato un prototipo da 60 Ah con densità energetica superiore a 450 Wh/kg e Chery ha dichiarato test di una cella da 400 Wh/kg integrata su un veicolo a partire dal prossimo anno. GAC ha già avviato una piccola produzione di validazione con celle automotive da oltre 60 Ah.

La Cina ha fissato il 2027 come anno di riferimento per la produzione pilota su scala industriale. Da quella data in poi capiremo se le batterie allo stato solido riusciranno a mantenere le promesse.

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