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Breton alle case automobilistiche: bisogna accelerare sull'elettrico

Il commissario europeo uscente per l'Industria punta il dito sui ritardi delle case automobilistiche europee

Breton alle case automobilistiche: bisogna accelerare sull'elettrico
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 10 set 2024

Il settore automotive in Europa è in difficoltà. Le vendite in calo, le auto elettriche che non crescono quanto previsto e l'arrivo delle case automobilistiche cinesi sono alcuni dei fattori che stanno complicando i piani dei costruttori europei. Negli ultimi giorni si è tornati a parlare della scadenza del 2035 con l'Italia che intende impegnarsi in prima persona per fare in modo che la Commissione Europea riveda in anticipo le regole che dovrebbero portare allo stop alla vendita delle auto benzina e diesel.

Rivedere la data del 2035 è un'opzione che piace a molti costruttori e a diversi Paesi UE. Contestualmente, nella giornata di ieri Mario Draghi ha pubblicato il rapporto dedicato alla competitività dell’economia europea in cui è specificato molto bene che il settore automobilistico è un esempio chiave della mancanza di pianificazione dell'UE. Serve, dunque, un preciso piano industriale.

In questo ampio dibattito si inserisce, adesso, il commissario europeo uscente per l'Industria Thierry Breton che ha parlato della crisi Volkswagen e delle problematiche del settore automotive.

RITARDI SULLE AUTO ELETTRICHE

Breton, sulla crisi della Volkswagen e sulle difficoltà del settore auto, ha sottolineato che la situazione auto non è certamente rosea e che c'è molto nervosismo.

C’è molto nervosismo, come si evince dagli sviluppi attuali nell’industria automobilistica tedesca o anche qui a Bruxelles con Audi.

Mentre continua il dibattito sulla possibilità di rivedere la scadenza del 2035, Breton all'interno di un'intervista con Handelsblatt punta il dito anche sulle stesse case automobilistiche che avrebbero dovuto fare di più.

All'inizio dell'anno erano disponibili solo sei modelli che costavano meno di 30.000 euro. Due modelli sono ora disponibili in Europa per meno di 20.000 euro ma provengono da fabbriche cinesi.

Successivamente, in una riunione a Palazzo Berlaymont, di fronte ad una ventina di rappresentanti dell'ecosistema industriale automobilistico, dalle imprese alle Regioni e alle città, fino ai sindacati e alle Ong, per discutere le sfide del settore, il commissario uscente è andato oltre, aggiungendo di essere molto preoccupato del ritardo delle case automobilistiche europee sull'impegno di eliminare i modelli endotermici entro il 2035.

Abbiamo fatto un quadro realistico della situazione attuale e di dove dobbiamo accelerare per raggiungere l'obiettivo del 2035.

Al centro di questo confronto i fondi per la transizione, le colonnine di ricarica, le competenze e l'accesso a batterie e materie prime. In un momento sicuramente di difficoltà in cui la Cina è molto più avanti dell'Europa nella produzione di veicoli elettrici a prezzi accessibili, Breton ha ricordato che il compito dei politici non è quello "di stare seduti ad aspettare che i nostri obiettivi per il 2035 si materializzino magicamente". Secondo Breton bisogna lavorare insieme per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Bruxelles ha messo in guardia l'industria delle auto su una domanda stagnante trainata da una produzione di veicoli elettrici in calo rispetto al 2023, stimando un deficit commerciale con le auto elettriche prodotte a Pechino pari a 8,8 miliardi di euro. Insomma, per l'UE bisogna andare avanti.

Vedremo cosa succederà nelle prossime settimane. Il tema è sicuramente molto caldo, con una parte del mondo politico europeo e alcuni costruttori che spingono per un cambio delle regole.

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Commenti Regolamento
D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel 99%? Scatole di tonno?
LoL!

A
ASEREJE 01 Jan 1970 @ 00:00

tasso di vetture procapite che sono al 99% delle scatole di tonno ( per i più colti dette anche utilitarie ) con oltre 12 anni di età... sveglia amico caro

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

I norvegesi guadagnano circa il quadruplo degli italiani ma non gli basta. Per arrotondare i profitti del petrolio fanno anche la caccia alle balene.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Intervengo solo per precisare che la Norvegia Saudita è notevolmente più grande dell'Italia.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Io farei un controllo alle sue valigie.

S
Skreepers 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo un camionista fa 800 km tutti in un colpo, o chi deve farlo per lavoro. Chi usa l'auto per piacere, per un viaggio mediamente lungo, fermarsi ogni ora e mezza/due ore e quantomeno necessario specialmente se si viaggia in famiglia con bambini. E nel mentre che si beve un caffé, si prende un'acqua, si va in bagno e ci si sgranchiscono le gambe basta collegare l'auto alla colonnina e in 20 minuti è già arrivata a una percentuale tale da farti fare altri 300/400 km (ma che non farai mai perché dopo 200 km si fa un'altra tappa bagno sicuro, e quindi altri rabbocco di energia). Ti ritrovi a fine viaggio più riposato, hai speso 1/3 di soldi, e forse sei arrivato anziché in 8 ore in 9. Non mi pare tutta sta tragedia. Te lo dice uno che ha sia la station wagon diesel che adoro e che fa anche 1300km (passat) che l'auto elettrica (mg4) e non sono un fanatico, ti garantisco che viaggiare in elettrica anche per viaggi lunghi (trieste - milano/torino) è una cosa rilassantissima e il viaggio lo apprezzi di più per via di meno vibrazioni, meno sporcizia, meno puzza di carburante bruciato, e con la consapevolezza che stai spendendo meno soldi e puoi circolare nelle città senza rogne e spesso parcheggiare nei parcheggi blu gratis. Uso anche la Passat quando serve, di solito quando ho bisogno di più capienza. Altrimenti elettrica tutta la vita e quando usciranno nei prossimi anni delle elettriche più grandi molto probabilmente pensionerò l'amata passat per una di quelle. Il mondo va avanti. Chi sta indietro è morto.

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

...(e di contro aumentare i servizi)

è scritto ;)

I
Ivano 01 Jan 1970 @ 00:00

Possono pure diminuire i costi delle auto elettriche, ma la maggior parte delle persone non ha un garage dove ricaricarla e ci sono pochissime colonnine in Italia. Vicino a me nessuna e sto in periferia di Roma. Finchè non mettono colonnine ad alta velocità in tutti i distributori di benzina, nessuno si fida a farsi una elettrica con il rischio di rimanere a piedi

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non funziona così.
Si parla di PIL procapite, non di stipendio medio.
Quello tiene appunto in considerazione il potere di acquisto di un Paese.
Confermi di parlare di fatti che ignori totalemente.

Fermati con le figure barbine e rifletti prima di postare.

Scrivi: "BEV che gli italiani vogliono." fonte?
Perchè a leggere e a parlare con la gente non mi pare che vi sia una voglia matta di elettrico. Siamo al 4%, con stipendi più alticome i tedeschi si arriverebbe al 12 o 16%? Facciamo 20, quindi uno su cinque... Che equivale a dire che le BEV mediamente non sono la scelta preferita.
Ancora basi le tue affermazioni su ragionamenti che con la realtà delle cose spartisce il giusto per non dire nulla.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

I prezzi in Cina sono senza tasse, devi aggiungere un buon 20% per confrontare i prezzi con i nostri. E poi, dove vivi? Basta che ti affacci dalla finestra e vedrai dozzine di Mercedes, BMW, Audi e tantissimi suvvoni che con 40k non ci compri nemmeno mezza auto. Il reddito pro capite dell'Italia non tiene conto dei lavoratori autonomi, per i quali un'auto costosa è un costo da scaricare, né dell'economia in nero parecchio diffusa. La Cina ha da poco superato il reddito del Portogallo, per arrivare a quello italiano ce ne vuole ancora un po'

A
ASEREJE 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi ha detto il contrario? Fatti un giro in CN, a 20-25k porti a casa auto BEV notevoli. Qui da noi devi salire a 35-40k.
Peccato che tipico impiegato medio in zona urbanizzata Shanghai guadagni già 1300/1500 ( ( è passato da un pezzo il CN che mangia la ciotola di riso) con costo della vita 1/3 del nostro. È proprio il sistema CN che ci surclassa in ogni aspetto.

A
ASEREJE 01 Jan 1970 @ 00:00

Tasso di vetture pro capite... E grazie al xcazz... Che siamo davanti ai paese dell'est... Cosa c'entra... Poi vai a vedere auto più venduta negli ultimi 20 anni in Italia è la Panda. Praticante una scatola di tonno.
Siamo la media Europa nei salari... Ma il costo della vita è molto superiore.. Risultato reddito netto molto basso. Risultato 3% di pemetrazione BEV da noi. BEV che gli italiani vogliono. Ma che non possono permettersi. Infatti gli incentivi sono stati letteralmente bruciati in 4 ore. Dai paghe da 3500/4000 eur medie come i ricchi norvegesi. E vedrai magia che le vendono come il pane.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

No Luca, l'emigrato non capisce.
E' pressochè inutile, lui racconta fandonie e falsità quasi ad ogni post.
Purtroppo è pure inutile metterlo davanti alla realtà, lui si gira e riposta la sua falsità subito dopo.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Un Paese che è ricco grazie all'esportazione di idrocarburi e che grazie anche ad essi incentiva come in altri pochi altri posti al mondo le vetture elettriche per potersi dire green.

Bhè se è quello il modello da seguire dovremmo iniziare con l'esplorare i nostri pozzi di petrolio (pochi sanno che ne abbiamo buone quantità, potenzialmente si stimano tra 1,5 e 1,8 miliardi di barili) e giacimenti di gas naturali.
Subito dopo perfezioniamo la Bomba H che così ci facciamo pure il Nobello Italico.

Ecco le cavolate che vai cianciando e il reale significato di quello che scrivi.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarà come dici te.Ma il tasso di vetture procapite ci mette davanti alla maggior parte dei Paesi europei.
Io continuo a vedere così tante persone che fanno ragionamenti basati su dati non attinenti alla realtà da chiedermi come sia possibile.

E' ovvio che vi siano Paesi con poteri di acquisto superiori al nostro, ma ve ne sono ben di più con potere inferiore, siamo all'incirca nella media europea.

Giusto lamentarsi del mancato adeguamento dei salari rispetto all'inflazione, ma farlo indicando cose irreali personalmente, sarà che è la stessa cosa che benso delle bugie in generale, lo trovo stupido e controproducente.

A
Astar 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si vedremo…

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Esistono auto di lusso elettriche non è un cambio di discorso e i cinesi le fanno anche loro elettriche di lusso e sono molto più avanti delle nostre. Poi la produzione dove la fai cosa c'entra se non hai l'esperienza allo stesso livello della concorrenza puoi anche produrre in loco ma non te le fila nessuno lo stesso.

m
moxet111 . 01 Jan 1970 @ 00:00

classico esempio di burocrate del cazxo scollegato dalla realtà

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma no, poi fallisce Dubai,… E anche la line…

j
jimbomix 01 Jan 1970 @ 00:00

Rassegnati che il futuro sarà elettrico. E se lo stop alle endotermiche non sarà nel 2035 sarà nel 2045...

j
jimbomix 01 Jan 1970 @ 00:00

In Norvegia gli stipendi medi sono MINIMO il doppio dell' Italia. Ecco il perché

A
Astar 01 Jan 1970 @ 00:00

E se quelli sono pir_a che ci possiamo fare noi?

A
Astar 01 Jan 1970 @ 00:00

So bene cosa mi perdo. E non sono minimamente interessato.
In 5 minuti faccio il pieno x 800 kilometri.
Ecco cosa piace a me.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Un motore elettrico ha una ventina di pezzi, nessuna lavorazione di precisione al centesimo di millimetro e non ha bisogno di nessun trattamento termico speciale o di catalizzatori contenenti metalli che costano più dell'oro. Inoltre non ci sono cambio, frizione, differenziale centrale e trasmissione se vuoi le quattro ruote motrici, scarico, marmitta, serbatoio, radiatore dell'olio e tre quarti di quello dell'acqua ecc. ecc. per un totale di svariate migliaia di pezzi da progettare, costruire, montare ed a cui dare assistenza. Te ne rendi conto o no? E chissenefrega di quante cinquecento vendono qui, sei riuscito a capire di cosa stiamo parlando con "economie di scala"? Credi davvero che l'Italia sia un'isola sperduta nell'oceano dove conta solo il mercato locale?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi meritano di fallire, altro che i politici brutti e cattivi

A
ASEREJE 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se usano gli stessi pianali.... Meno componenti di motore... Ecc ecc ecc, economia di scala qua che vendono 2 500x in croce. vai in Cina e vedi i prezzi delle elettriche. Metà minino di noi. Va beh dai.. Lasci stare è inutile.

v
virtual 01 Jan 1970 @ 00:00
E chi ha nominato i dirigenti

I consigli di amministrazione... e hanno pagato pure le buoneuscite ai precedenti.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse perché i norvegesi devono far andare i riscaldamenti qualche giorno più di noi?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lasciassimo fare al mercato ci sarebbero solo le auto cinesi, Tesla e (forse) qualcuna coreana

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi ha nominato i dirigenti delle Case automobilistiche europee che stanno correndo allegramente verso il fallimento perché non sono stati in grado di essere all'altezza di Tesla e dei cinesi?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non meriteresti risposta, ma prova un attimino a riflettere: Perché le auto elettriche, nonostante abbiano moltissimi pezzi ed interi sottosistemi in meno, dovrebbero costare più delle altre? Anzi, dovrebbero costare di meno! La risposta, oltre alla scarsa volontà e competenza delle Case automobilistiche europee, è nell'economia di scala. Se produci qualcosa in piccola serie costerà molto di più di qualcos'altro costruito in grandissima serie, quindi l'unico sistema per far scendere i prezzi delle auto elettriche è... Venderne di più!

L
Luca Gasparini 01 Jan 1970 @ 00:00

..ma non hai imparato che la tua frase: "sono passati all' elettrico senza fare storie" è un non senso e una affermazione superficiale. Paese diversi, stili di vita diversi, redditi diversi, città diverse ed una filiera automotive inesistente rispetto Germania, Francia, Italia....quindi certe imposizioni si possono fare senza effetti collaterali, perdite di lavoro ecc. Punto

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Eh ma secondo te ne vendono ancora di lusso in Cina così?

Cambi discorso ora? Se non si venderà più lusso europeo in Cina non è di certo colpa dello svegliarsi prima.

Fiat vende di brutto in Brasile e se Stellantis non si sveglia quando sarà il momento di vendere auto elettriche in Brasile chi arriverà prima sul mercato i Cinesi o noi? Oltretutto il Brasile fa parte dei paesi BRICS.

Fiat/stellantis produce in Brasile e come nazione avrà gli stessi problemi nostri.
Cosa farà? Dazi per costringere le cinesi a produrre in brasile?

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh ma secondo te ne vendono ancora di lusso in Cina così? Altro esempio? Fiat vende di brutto in Brasile e se Stellantis non si sveglia quando sarà il momento di vendere auto elettriche in Brasile chi arriverà prima sul mercato i Cinesi o noi? Oltretutto il Brasile fa parte dei paesi BRICS.

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

sicuramente non è per elettricità, forse hanno ancora i riscaldamenti a gasolio

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho idea anche io. Il mondo occidentale ha un sistema vita che mai potrà entrare in competizione con quello orientale.
A meno che non si diventa tutti schiavi del lavoro.

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

E' una questione di costi - di prezzo esposto al pubblico.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Io invece ho parenti negli Stati uniti e Australia

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo capita ovunque, pensa che in Italia risultano residenti circa 300k norvegesi, ognuno è libero di spostarsi e andare a vivere all'estero seguendo le regole dei Paesi d'approdo. Ricordo inoltre che storicamente l'Italia ha avuto importanti flussi di emigrazione, soprattutto in America (sia USA che america latina). Ognuno fa le proprie valutazioni e corre i propri rischi (conosco persone che hanno fatto i debiti per andarsene in Canada e Australia).

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Da quello che ho sentito, il consumo di petrolio in Norvegia è aumentato,

Sono statistiche che a seconda del bias si possono leggere in maniera opposta.
Il consumo di petrolio rispetto al 2012 è simile ma è aumentata anche la popolazione e non di poco, poi se vai a vedere i numeri il picco c'è stato nel 2019, con la pandemia si è abbassato notevolmente e adesso è comunque sotto di un bel po' rispetto a quel picco.
Il parco auto rispetto al 2012 è aumentato e le ICE che circolano ora non sono poi tanto di meno, qualche centinaia di migliaia di meno.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Lì per lì di direi per smettere di arricchire gli arabi così da non vederli più in giro con l'ultima hyper Ferrari o bugatti o l'ultima rolls wrappate in pellicola color oro lucido... 😂

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma soprattutto perché farlo?

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Diesel.

S
Skreepers 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sai cosa ti perdi. E poi in realtà tu non vuoi un'auto elettrica perché elettrica. Ma perché costano tanto. E ti do ragione. Ma nel momento in cui costeranno meno delle termiche, che scelta farai?

S
Skreepers 01 Jan 1970 @ 00:00

Arriveranno a prezzi sostenibili. Solo che non saranno europee.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Che i giovani italiani se ne vanno dal paese per trovare occasioni migliori è una cosa nota, l'avrei fatto pure io se avessi avuto le possibilità economiche

L
Luca Gasparini 01 Jan 1970 @ 00:00

Da quello che ho sentito, il consumo di petrolio in Norvegia è aumentato, e dimostra che puoi vendere il 100% di auto elettriche ed alimentarle con elettricità dell' idroelettrico... E non risolvi un bel niente, perché appunto il petrolio serve per altro e lo continuano a estrarre e vendere. Ripeto bella transizione di facciata.

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Visto che una minima parte della popolazione italiana ha fatto parte dei propri studi in Norvegia, allora noi italiani siamo tutti ignoranti? Anche le personalità molto famose a livello internazionale ma di origine italiana che si sono formate in Italia? Tutto perché non abbiamo gli stipendi dei norvegesi? I norvegesi devono ringraziare lo sterminato territorio che hanno ricco di risorse naturali. Senza il loro fondo sovrano avrebbero potuto fare ben poco di quello che hanno fatto. Sarebbe anche ora di smettere di sputare sul Paese in cui si vive e i politici europei dovrebbero valutare quali sono le esigenze della popolazione di un Paese prima di imporre veicoli che solo pochi si possono permettere di comprare oppure veicoli dall'autonomia anacronistica (tipica di tutte le auto elettriche più economiche).

A
ASEREJE 01 Jan 1970 @ 00:00

è solo questione di stipendi...non di costi, o non del tutto, in norvegia, con stipendi medi 4x le vendono come il pane..
Pure i peones nostrani , appena visti gli incentivi statali le hanno bruciate in 4 ore , per poi sparire appena finiti

A
ASEREJE 01 Jan 1970 @ 00:00

ancora con ste elettriche, valide forse per il 5% dei pochi italiani con reddito adeguato? in realtà noi siamo tutt'altro mercato rispetto al resto della UE, siamo con le pezze al c... con stipendi fermi al 1990 , non dovrebbero arrivare le automobili ICE o BEV europee, o le cinesi tassate, ma sono quei cassoni regolarmente vendute in Africa e in Sudamerica , o meglio ancora indiani. quello possiamo comprare.

A
ASEREJE 01 Jan 1970 @ 00:00

straquoto !

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente d'accordo.

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non diminuiscono i costi (e di contro aumentare i servizi) per rendere il prodotto accessibile alla massa sarà fallimento.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

A 20000 venderanno le segmento A

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma il petrolio non serve solo alla produzione di carburanti per autotrasporto, si consuma anche in vari ambiti dell'industria, così è anche in Norvegia

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
Ora lo so che è molto più complesso di così ma per restare in tema se in Cina non si venderanno più auto termiche a chi venderemo le nostre? Perché piaccia o no il mercato Cinese ha un peso non trascurabile in termini di volumi di vendita.

Mi sa che stai sopravvalutando il numero di esportazioni verso la Cina.
Esportiamo, come numero, pochissimo, quello grosso è il controvalore perché per la maggior parte sono auto premium.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, si, quello si.
Non ci ho fatto caso, credevo che il problema fosse la capacità richiesta, non l'unità di misura.
Scusa

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

consuma più petrolio internamente?? Ma che stai a dì? Fanno elettricità al 100% con le dighe

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Si che ti ho risposto, con gli istituti che valutano il livello di istruzione nei vari paesi.

I problemi di cui parli, sono assolutamente motivati, di cui il primo è un problema generale, dover pagare la Panda base 14500 (con gli incentivi), non ha alcun senso

M
Marco Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Se uno fa danni enormi come hanno fatto questi qui, va a casa. L'industria europea è a pezzi e non è competitiva e il commissario europeo per l'industria è ancora lì a parlare con i se e con i ma. Ma ce lo meritiamo: noi (anzi voi, io no) li avete confermati questi soggetti qui alle ultime elezioni europee e ora tocca tenerceli. Grazie, eh ...

L
Luca Gasparini 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che fanno i norvegesi non è transizione, è spostare l'inquinamento. Un non senso.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella non è questione di governo. È questione di sistema-nazione. Qualsiasi governo ci metti il problema pnrr (che a me fa tanto piano sovietico) rimane tale e quale.
Si dà troppa importanza al governo e troppo poca a tutto l'apparato pubblico che c'è sotto.

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche questo è vero

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto: sbagliano sia la politica che l'impresa. 👍
Quindi accusare solo i costruttori (come fanno i governanti) o accusare solo i governanti (come fanno i costruttori), equivale a dire solo mezza verità e a lanciarsi gli stracci addosso.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho intenzione di toglierlo a nessuno, infatti. 👍

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sarebbe troppo costosa, se i nostri salari si fossero, come nel resto d'Europa, adeguati nel tempo, invece di restare al palo dal 1991.

Quindi il reddito reale lordo delle famiglie italiane, in UE, è più alto solo di quello delle famiglie greche (ultimi dati Eurostat).

Noi siamo tutt'altro mercato rispetto al resto della UE: qui non dovrebbero arrivare le automobili europee, ma quelle regolarmente vendute in Africa e in Sudamerica.

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

ognuno ha diritto alla sua opninione.

L
Luca Gasparini 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo non ha capito neanche che in tutti i settori, c'è un discorso di domanda ed offerta.

L
Luca Gasparini 01 Jan 1970 @ 00:00

Con il risultato che consuma più petrolio internamente e sovvenziona l'auto elettrica con le vendite di tale prodotto. Prodotto che estrae ed esporta in grande quantità. Smettila poi di fare paragoni senza pensare alle differente a paesi, reddito....

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

E ci ritroveremo come l'Argentina nel 2001.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Non le vendono in generale in qualsiasi fascia, hanno fatto i conti senza il mercato.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma infatti è così di questo mi sono lamentato nell'articolo di draghi che critica proprio quello che dici tu. Ma alla fine qui chi sta sbagliando è sia l'UE ma anche i costruttori stessi che ancora oggi invece di stringere i denti e mettersi seriamente d'impegno continuano solo a frignare.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

È esattamente quello il punto. Al pubblico non interessa l'elettrico.
Sono solo sbattimenti in più per nessun reale vantaggio.

Il prodotto deve inserirsi nella tua value chain di consumatore. Se non lo fa, non lo comprerai.

Non è mai esistito un prodotto sulla faccia della terra che abbia richiesto un cambio di abitudini per nessun vantaggio e abbia avuto successo

D
Dam 01 Jan 1970 @ 00:00

come sempre, commenti semplicisti senza un minimo di capacità di analisi e spirito critico... fortunatamente mi è stato insegnato di decidere con la mia testa e non fare qualcosa solo perchè lo "fanno gli altri" o non esiste più una libertà di scelta e di pensiero ? 1. La Norvegia è un paese con numero di abitanti e caratteristiche geografiche, economiche e politiche, che hanno portato (ad oggi) a determinate scelte private. E se lo possono permettere per necessità e potere di acquisto 2. L'introduzione di nuove tecnologie, comporta la necessità di affinamenti e miglioramenti continui. La mobilità elettrica di oggi è evidentemente non ancora matura per tutte le necessità di spostamento, per cui chi non intende fare da cavia o non se lo può permettere, attende un consolidamento 3. La politica europea continua a perseguitare la mobilità privata (che incide per una percentuale irrisoria sull'inquinamento), mentre sono i camion diesel di grossa dimensione che riempiono le autostrade (e questo rimarrà per sempre o quasi, a meno di cambiare radicalmente l'economia e le nostre abitudini di avere a disposizione continuamente nuovi prodotti da acquistare)

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo destinati a cedere tutto il settore all'oriente... (Cina,Corea e Giappone)

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda abbiamo un governo che non riesce a spendere i soldi del pnrr, che ci ha dato l'europa per migliorare le cose, figuriamoci se riescono ad agire con i fatti...

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi hai risposto. L'istruzione non è la capacità di ripetere a pappagallo cose lette su internet, ma è l'ottenimento di un titolo a fronte di un percorso di studi ufficiale e riconosciuto. Non puoi sparare a zero sulla preparazione accademica italiana o di altri Paesi europei diversi dalla Norvegia e poi nasconderti dietro al "conosco un tizio (probabilmente nemmeno laureato) che ha detto una cosa sbagliata, quindi la scuola italiana fa schifo".

Ci sono innumerevoli motivazioni per non comprare elettrico tutte sensate e nell'ordine:

- non avere abbastanza soldi
- non avere un garage
- non avere interesse a pianificare i viaggi in base all'autonomia dell'auto
- altre che dipendono da persona a persona...

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente.
E poi una ventola e un generatore nelle mutande di ogni cittadino, per raccogliere tutta l'energia eolica possibile. 👍

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Per quale motivo?
Basta mantenere la filiera attuale del termico. È evidente che l'elettrico non sia la soluzione per tutti e che al mercato serva un mix.

E
Emiliano 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi una elettrica normale non costerà Mai 20mila euro per te??

D
D3stroyah 01 Jan 1970 @ 00:00

mica tutti vivono tra il conad e casa..c'è chi sta via piu notti al mese per lavoro e non parlo di camionisti. lì carichi a casa la prima volta ... e poi? 1 euro a kw? come una porsche turbo benzina praticamente contando che con 1kw in autostrada fai 5-6km..

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Se il mercato cinese funziona e cresce, mentre quello europeo invece sta andando allo sfascio, perché no? 🤷‍♂️

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Domina mi sembra eccessivo, sta al primo posto e molti altri sono dietro a pochissima distanza

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è proprio così.
Breton sta scaricando tutte le responsabilità addosso alle case costruttrici, ma questa è solo una piccola parte della narrazione.

Dove sono le responsabilità della classe politica?
Dove sono gli investimenti degli Stati nella transizione energetica?

Non è un incentivo di tanto in tanto a promuovere la transizione alle auto elettriche: quello al massimo permette a qualche migliaio di clienti di acquistarne una, ma è una piccola goccia nel mare di milioni di altri clienti che invece continuano ad acquistare endotermico.
E anzi: l'incentivo è un invito al costruttore a ritoccare al rialzo i listini, e a magnare di più.

Piuttosto: come mai la politica non fa nulla per placare la diffidenza del pubblico verso l'elettrico?
Come mai non spinge al massimo per lanciare appalti e poi sollecitare l'installazione capillare di colonnine?
Come mai, come ci ricorda il compitino delle medie di un ex Presidente del Consiglio, al divieto politico di vendere endotermiche entro il 2035, non ha seguito un piano industriale in merito?

Troppo facile dire: "al 2035 dovete arrivare così, ve lo impongo, come poi ci arriverete sono razzi vostri".

Troppo facile dire pure, oggi: "nella corsa al 2035 vi state distruggendo, e probabilmente non arriverete a soddisfare la mia imposizione? È tutta colpa vostra!".

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Il segmento D è dominato da Tesla, gli altri non riescono a competere, tirerei in ballo anche il Segmento C

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

E questo ti fa capire quanto sia ricco lo stato sociale norvegese e che bassi costi abbiano per la corrente. E soprattutto, visto che sono in 4 gatti, che bassi costi di riconversione hanno avuto. Convertire infrastrutture e centrali che servono 6 milioni di persone di uno stato molto ricco, non è come convertire le infrastrutture di uno stato con 60 milioni di persone e per di più relativamente povero come Italia o Francia, ma relativamente alla Norvegia ci metto anche la Germania. Se 6 milioni di norvegesi consumano come mezza Italia, credi che l'Italia, o la Francia, potrebbero moltiplicare per 5 i loro consumi energetici in pochi anni? Ma ti rendi conto del lavoro titanico che serve? Serviranno 30 anni per un obiettivo simile!

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono istituzioni che valutano ciò .

Poi basta vedere cosa succede nella vita quotidiana, arrivano e ti chiedono che macchina sia, gli dici che è elettrica, e iniziano a citare tutti i vari luoghi comuni.

Ieri sono stato in una concessionaria Fiat (purtroppo per ciò che mi è successo ieri), e alla domanda del mio fratellino di 6 anni, al venditore chiedendogli se avevano la Tesla, il venditore gli ha detto: "Non te la consiglio, non hanno assistenza". Senza senso...

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Presentata dove in Cina? quindi siamo di nuovo punto e accapo

Il problema è che fino a che si producevano componenti pc ( per dire ), televisori o roba elettronica che venivano prodotti in cina fregava niente a nessuno, e poi chiaramente li vendevano da noi, ora che si parla di auto invece il paradigma cambia, visto che le auto le produciamo in gran quantità anche in europa e nessuno vuole vedersi portar via la torta

Quindi i prezzi cinesi contano poco, il punto è quanto costano se costruite in europa e vendute da noi

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo discorso lo puoi però applicare a qualunque cosa, comunque non mi sembra che anche sulla fascia premium le ev stiano dominando in diversi paesi europei o anche negli stati uniti

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma la Cina per quanto grande come mercato non è tutto il mondo e non vedo perchè dovremmo seguire la Cina se il nostro mercato non richiede quel prodotto

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

E nonostate ciò, un Norvegese consuma 22.000 kW ogni anno, un Italiano non arriva a 5.500 kW.

I 6 milioni di Norvegesi consumano come 24 milioni di italiani.
Nel 2021 la Norvegia ha consumato poco meno della metà del consumo dell'intera italia.

Non sono stup1d1 da usare il gas, lo fanno usare agli altri spennandoli.

Per il discorsi della popolazioni si può tirare in ballo la Cina, ma anche li non va bene, quindi a prescindere dal paese ci sarà un motivo per cui non va bene

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu che titolo di studio hai e che auto possiedi? Che competenze hai per giudicare la qualità del percorso accademico italiano o norvegese?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Tradotto: Vuoi il mercato Cinese in Europa

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Non servono lauree, ma è il livello della qualità dell'istruzione che fa la differenza.

Quali sono i problemi principali che vengono tirati in ballo per non comprare una auto elettrica, dalla massa in italia?

1) Non mi basta l'autonomia (anche con 40km giornalieri)
2) Esplodono tutte
3) E se mi succede un imprevisto?
4) E quanto mi costa cambiare la batteria?
5) Non posso girare con l'aria condizionata se no non arrivo a casa
6) In inverno rimangono bloccate
ecc

Tutta roba che chi è più istruito, sa che non sono reali problematiche

E
Ergi Cela 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi bisognerebbe riconvertire anche tutti i parcheggi esistenti in Italia per farle diventare stazioni di ricarica,e mettere pannelli solari ovunque e sopra i tetti di ogni palazzo esistente

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora con la Norvegia? Ma davvero c'è ancora chi è tanto imbe da paragonare uno stato ricco di risorse naturali che sfrutta ampiamente, grande quanto l'Italia e con la metà degli abitanti della Lombardia alla Francia o alla Germania o all'Italia?
Ci sono tanti motivi per i quali in Norvegia è andata così e sono stati ampiamente discussi. Tirare in ballo ancora questa cosa è veramente da lobotomizzati!

E
Ergi Cela 01 Jan 1970 @ 00:00

E si ricarica direttamente a casa

H
Holy87 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi non è che la gente non vuole l'auto elettrica, ma che è ancora troppo costosa.
Si tratta di problematiche molto diverse.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Troppo facile il problema non è solo il prezzo ma anche la qualità e il livello tecnologico. E mi spiace dirlo ma non siamo più competitivi da un pezzo.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed eccolo là...

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è questione di confrontare, il fatto è che viviamo in un mondo globalizzato e se una super potenza qualsiasi decide che si va verso una direzione è molto probabile che il resto del mondo seguirà quella tendenza. Ora lo so che è molto più complesso di così ma per restare in tema se in Cina non si venderanno più auto termiche a chi venderemo le nostre? Perché piaccia o no il mercato Cinese ha un peso non trascurabile in termini di volumi di vendita. E se noi restiamo continuiamo a restare indietro il fallimento di VW e di tutti gli altri marchi non è più una mera ipotesi ma è una certezza.

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'entra nulla. Se il tuo ragionamento fosse vero, ci sarebbe una distribuzione di auto elettriche in Europa che segue il numero degli abitanti che possiedono lauree, dottorati, ecc... Non è così, non c'è alcuna correlazione tra titolo di studio e tipo di auto posseduta.

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Cambiare vita a 40 anni tradotto vuol dire lasciare la fidanzata ed andare a vivere da solo tornando ad uscire con gli amici (pari pari quello che ha fatto mia zia)... Sai che cambiamento.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Il livello di istruzione in Norvegia è nettamente superiore al nostro, per quello sono più consapevoli nella scelta del passaggio all'elettrico

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

È errata l'unità di misura. Si deve parlare di kW/h, non di kw, sono due cose ben differenti. Ma può capitare di sbagliare, ci mancherebbe

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si può dire che il mercato non vuole l'elettrico, quando la fascia che vende di più (segmento A e B), non ha auto elettriche.

Non puoi scegliere, se non hai la scelta

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

La Norvegia è ricca, noi siamo poveri.

D
Dr. Freudstein 01 Jan 1970 @ 00:00

Forza mercato, al diavolo i dirigisti pianificatori.

a
auscia 01 Jan 1970 @ 00:00
m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che dici tu si può fare solo se le aziende vendono le auto in perdita. Cosa che non può allungare di certo la vita di quelle aziende stesse, non ci sono i mezzi qui per fare il dumping cinese, sbaglio? Il costo dell'energia non è quello cinese, il costo degli stipendi dei lavoratori non è quello cinese, il costo delle batterie (se fatte qui o comprate dalla Cina), ecc...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Vuoi convincere le persone a comprare le auto elettriche?
Servono auto economiche con autonomia decente ed infrastruttura di ricarica diffusa per tutti coloro che non possono caricare a casa (che sono la maggioranza)

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto è da capire :

1 ) sono prodotte in cina? se si basta già questo
2 ) ci stanno guadagnando?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vedo perché.
É il minimo sindacale per coprire senza problemi qualunque tipo di uso.
Dalle vacanze, alla gita fuori porta, alla possibilità di caricare una volta a settimana quando si fa la spesa per chi non ha modo di caricare a casa.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Io continuo a pensare che confrontare la cina con l'europa ha poco senso per svariati motivi, che poi sono i motivi per il quale si è delocalizzato negli anni tutto o quasi li la produzione di ogni cosa

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra che a listino sia sui 40k

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero che i post normali, ma come in questo caso sono rilanciati dai media, infatti se vedi ha 160 mila visualizzazioni, senza contare che se vale per i cuoricini, dovrebbe valere pure per i commenti, che per altro richiedono molto più sforzo

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimentichi l’indotto e l’r&d

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

se una model 3 incluso il dazio al 10% viene via per 35k...

n
nicola 01 Jan 1970 @ 00:00

Ciccio.......ti sei dimenticato delle accise ???
Perchè quando l'elettrico arriverà ad un punto e mancheranno le accise della benzina dovranno per forza addossarle al costo dell'elettricità. Su 1,70€ attualmente le accise incidono il 40%.

Prenderanno in parte sulle forniture elettriche domestiche e i prezzi alle colonnine saliranno di parecchio. Le Fast imho supereranno abbondantemente 1€/Kw le UltraFast 1,50€/Kw.

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Batteria da 50kw è errato. Capita, ma in generale, non dico a te in particolare, si parla, si strilla, si offende, si pontifica, senza sapere di cosa si stia parlando. Il declino è inevitabile

A
Astar 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non voglio un’auto elettrica.
E come me la pensa un sacco di gente. Ecco perché non ne stanno vendendo. Ma ci vuole molto a capirlo?
Semplice.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Se si fossero svegliati prima SI! In Cina le auto economiche ( e non guardare puramente il prezzo finale ricorda che il potere d'acquisto è differente) non è da molto tempo che ci sono. Ora le hanno perché hanno iniziato molto prima con auto più care che gli hanno permesso di innovare e ridurre progressivamente i costi di produzione. C'è dietro il governo? Certo! Ma in questo articolo e in quello di Draghi si dice proprio questo. Anche l'UE e sopratutto i politici igno0ranti dei suoi stati membri + i vari amministratori delle aziende non hanno fatto na ceppa.

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok ti do una risposta seria, le cariche europee sono particolarmente ignorate sui social, non solo a livello italiano, ma in generale. Vai sul profilo della von der Leyen: la maggior parte dei post hanno meno di 1000 cuoricini, giusto qualcuno li supera. E parliamo della von der Leyen, figuriamoci Breton che è molto meno conosciuto e ha pochissimo spazio sulle tv

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Cioè?

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, basta vedere l'MG che sta anche vendendo piuttosto bene

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi secondo te è possibile vendere un'auto tipo una sandero ( non voglio esagerare ) elettrica, con batteria da almeno 50kw, con ricarica rapida on board da almeno 100 kw, costruita in europa a a meno di 20mila euro?

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

OOH ma ci siete? Sta dicendo quello che tutti si lamentano in questo blog.

Breton all'interno di un'intervista con Handelsblatt punta il dito anche sulle stesse case automobilistiche che avrebbero dovuto fare di più.
All'inizio dell'anno erano disponibili solo sei modelli che costavano meno di 30.000 euro. Due modelli sono ora disponibili in Europa per meno di 20.000 euro ma provengono da fabbriche cinesi.

È da un pezzo che si dice che le case automobilistiche europee stanno dormendo e adesso è arrivata la conferma ineluttabile della loro incompetenza. Per decenni si sono addormentati sulla loro dominanza nella combustione interna e adesso che arrivano nuove sfide sono solo capaci di frignare. Se VW deve chiudere così sia. Farà la fine della divisone mobile di NOKIA. Troppo miopi per vedere il cambiamento in corso e alla fine sono stati travolti.

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

"Certo che ero ironico: non si notavano l'iperbole e il tono? 😉"

Si, anche perché avendo già letto altri tuoi commenti il sospetto che fossi ironico era forte, ma, come ho detto e come le risposte al tuo commento confermano, non mi stupisco più di nulla!

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

A 26 anni, a Gennaio 27, ormai è troppo tardi. Ho buttato la mia vita e ne sono consapevole. Adesso sto cercando lavoro (non mi aspetto più di 1400€ al mese) e non so neanche se continuare l'università dato che dopo 5 anni mi mancano 12 esami o giù di lì (stimo chi è riuscito a laurearsi in corsi di studio seri, sto facendo biotecnologie e trovo le materie molto complesse per la mia testa pur essendo uscito con l'80 dalle superiori).

D
D3stroyah 01 Jan 1970 @ 00:00

beh hanno già dimostrato che erano pronti a fottere tutti con le tariffe elettriche..prima abbonamenti, poi 40 poi 50 poi 60 poi era il PUN poi non era il pun, ora no abbonamenti e 99 cent le fast!!! PRONTOOOOOOOO??????? Volevo una model y LR, ma finchè l'infrastruttura non è solida con prezzi GARANTITI, no!

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Le EV fanno risparmiare come costo di manutenzione e d'uso ma la differenza di prezzo è talmente elevata che non riuscirai mai a ripagarti la differenza, a maggior ragione se non hai i pannelli solari, oltre ad avere tutte le scomoditàe rinunce dell'elettrico.
Confronta la 500 che sta a 20k€ con la sua versione 500e a più di 30k€. Hai voglia di recuperare 10k€ di differenza. E quando la vai a rivendere usata con quella a benzina ci fai ancora qualcosa, con l'elettrico hai un rottame che nessuno vuole (basta vedere le 500e semi nuove vendute a metà prezzo).

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so perché la risposta articolata non sia pubblicata, ma per farla corta "mai detto nulla in questione"

H
H6 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma la domanda vera è: a parte chi ha uno stipendio alto, chi se le dovrebbe comprare?
La macchina sta diventando un lusso, che sia elettrica o a gasolio/benzina.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Se le rendi obbligatorie, perché dovrebbero calare?
Tanto non avrai altra scelta

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiedo a chi è più esperto di me: cosa si può fare realmente per convincere chi non vuole l'elettrico a comprare un'elettrica? Voglio dire, in Norvegia i marchi europei e stranieri forniscono gli stessi modelli che forniscono anche qui. Inoltre, se la situazione norvegese è un unicum in Europa e non la normalità, forse il problema non è il ritardo delle case automobilistiche europee, ma è qualcosa di diverso e non imputabile alle aziende del settore (stipendi dei cittadini, abitudini, motivazioni culturali, ecc...). Non è forse controproducente forzare la mano al passaggio in elettrico delle aziende se il problema è il non interesse del cliente target?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si rendono conto che i Cinesi stanno arrivando in forze anche nel termico, miopia al livello assurdi

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

👍

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Non la vendono a chi? Alla fascia media/alta?

Perchè quella media-bassa/bassa non se le può permettere.
Ti inviterei ad andare a vedere i dati di vendita di Vw, perchè la situazione è diversa da come la si sta raccontando

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, è un finto lusso. Un lusso di plastica. Il lusso che intenderebbe un cinese in pratica.

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma seconda auto? Cioè, tu spendi altri 15-20k€ o quel che sono oltre a presumo i già 30-40k€ di prima macchina (dato che se hai una seconda auto vuol dire che la prima costa ben di più)? Stai descrivendo un caso particolare e da quel che leggo in "molti" hanno la 500e come seconda auto ma qui stiamo parlando di gente comune con uno stipendio medio e quindi con unica auto. E lo dico a malincuore perché mi piace la 500e ma i prezzi Stellantis sono alti e per le elettriche sono inavvicinabili (così come quello di tutte le altre auto di altri marchi).

U
Umberto Stentella 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è davvero pessimo, comunque. Non ho memoria di un peggiore commissario. Possibile che non capisca il dramma dell'industria automotive europea?

Stanno tutti rivedendo a ribasso le promesse sulla transizione. Stanno tutti piangendo sangue. I dazi stanno danneggiando anche produttori europei. VW chiude stabilimenti in Germania. E siamo ancora qui a far finta che esistano dobloni nascosti sotto il tappeto con cui trasformare radicalmente l'intera industria in tempi record.

No hay plata. Sono iniziative monumentali che sarebbero state eccessivamente ambiziose anche in epoca di pieno benessere economico, che ormai non c'è più.

Il resto del mondo sta facendo cose fantastiche, stravolgendo l'economia a velocità impressionanti. Noi abbiamo il politburo di fenomeni dissociati dalla realtà che giocano a chi riesce a martoriare di più le aziende e i consumatori con regole e deadline masochistiche.

B
Barx 👨🐼 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi non capisco, i prezzi delle termiche sono quasi allineati a quello dell'elettrico, quindi piuttosto che investire nell'ammodernare l'industria rimaniamo fermi sul termico che non sappiamo nemmeno quanto durerà? cioè basta un balzello e la benzina supererà i 2€, poi voglio veder chi viaggia con il termico a 2,50€ al litro, invece se si differenzia magari abbiamo una possibilità di salvarci, qui basta che la benzina aumenti di poco che tutto aumenta a cascata, alimentari, servizi ecc se le merci passano con i treni merci e non su ruota come è solito qui in Italia e le varie aziende differenziano la loro flotta di trasporti a breve percorrenza ecc questo dovrebbe salvarci anche da quel punto di vista. invece noi abbiamo Salvini che con il suo "brum brum, ruspa e benza colazione" sicuramente ci porterà all'apice del disastro

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspetta che l'onda di m... area arrivi anche a chi finora era protetto, poi ne riparliamo

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so, ti fai le domande, datti le risposte
Non mi risulta di aver mai sostenuto che Salvini sia intelligente, anzi, all'attuale ministero non ci capisce assolutamente nulla e si limita a fare l'umarell, senza manco bloccare le dannose foll ie qui a Firenze, pensa te

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so abbastanza bene l'inglese, non sono abbastanza maturo per andare in un altro paese da solo senza nessuno, non ho una laurea ed il cibo fa schifo.

E
Emiliano 01 Jan 1970 @ 00:00

Così andiamo in rovina Ciccio

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Proprio sulle colonnine qualcuno qua sotto mi ha risposto che è un discorso senza senso.
Se mi rispondi anche tu "è il bello di internet", io sono a posto. 👍

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, ma Al prezzo a cui la vendono, non ci siamo.
non è certo il prezzo di una seconda auto.

B
Barx 👨🐼 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto i prezzi umani delle termiche ce le scordiamo, tanto vale prendere un elettrica . Poi se a casa si ha anche un impianto solare da 6Kw, tanto meglio

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

Il primo prezzo della Panda oggi è 15.900.
le EV in acquisto costano di più, ma dopo fanno risparmiare.
comunque, se continuiamo a comprare auto termiche fimiamo male: già siamo a +1,5 gradi. per fine secolo saremo a +5 o forse +7 gradi: vuol dire la fine dell'industria agroalimentare e vitivinicola italiana...

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

il fatto che gli stipendi non sono neppure vagamente vicini all'incremento dell'inflazione negli ultimi vent'anni e' un problema completamente diverso dal costo dell'elettrico.

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho una 500e, pagata meno perchè riscattata dalla flotta aziendale.
Come seconda auto per sportarsi in città non è affatto male

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai notato le virgolette. 🤔

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

per le colonnine ci sono opzioni interessanti per abbattere i costi e renderne l'installazione piu' appetibile - ad esempio permettere ai comuni di cooptare l'impianto di illuminazione pubblica per installare punti di ricarica sui (o vicino ai) lampioni come stanno provando in inghilterra ed altre localita', serve comunque un investimento iniziale per potenziare la rete di illuminazione pubblica ma il comune se lo ripaga prendendo una percentuale dalle colonnine, l'infrastruttura e' molto piu' semplice da costruire, diventa facile sapere dove ci sono punti di ricarica pubblici (c'e' un lampione...) e il comune trova i soldi per mantenere sempre accesa l'illuminazione pubblica che non e' sempre economica - molti comuni sono costretti a spegnere i lampioni in alcuni quartieri a rotazione quando il costo dell'energia sale.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che ero ironico: non si notavano l'iperbole e il tono? 😉
Ma sarebbe comunque l'unico modo per far accelerare l'acquisto di elettriche. 🤷‍♂️
Qualcuno poi mi ha già risposto che può funzionare, qualcun altro che invece sarebbe ancora troppo poco. 🤣

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

E' il bello di Internet

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcun altro qua nei commenti mi ha risposto che invece è proprio il discorso colonnine quello che ha più senso (nonostante io abbia scritto per iperbole). 😂

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

E certo, sbarcano in Italia e se ne scappano subito nei paesi in cui si sta meglio, mica stupidi. Manco loro vogliono vivere qui (per fortuna).

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

mi fa piacere che tu non abbia citato la Svezia tra i paesi ricchi e senza problemi, perchè in Svezia la miopia della classe politica ha portata il paese ad essere tra i più sicuri in europa ad essere tra i meno sicuri nel giro di un decennio.
non c'è bisogno di scrivere come e perchè, eppure il parlamento europeo sembra non voler accettare la realtà dei fatti e incoraggia tutti gli stati membri dell'unione a seguire il modello svedese.

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

La 500e è tutta plastica con un tablet che fa ridere i polli, non parliamo poi dei 60cv di potenza e dell'autonomia di massimo 250km dichiarati. La versione a benzina, che comunque è cara anche lei, costa 20k€... più di 10k€ di differenza? Poi usata te la tirano dietro semi nuova a 15-17k€ perché perde un sacco di valore essendo elettrica. Bell'inculata.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, però la 500e è una citycar "di lusso" (come dire la Smart ForTwo di 25 anni fa: costava 18 milioni di lire, quando una Clio, una Corsa o una Fiesta potevano essere comprate per 12-13 milioni).

Prendi una ë-C3, togliendo 10.000 € costerebbe da 13.900 €: ancora un po' troppo cara per quanto offre, ma sarebbe già tutt'altra storia.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Basterebbe che ci annettesse la Svizzera

M
Mr Pink 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui si parla di imporre una riconversione industriale non di poco conto mettendo quattro spicci... ma avete visto gli americani quanti soldi ci stanno mettendo nel riconvertire la propria industria ad un modello più sostenibile?

G
Giampiero Guarnerio 01 Jan 1970 @ 00:00

ma infatti: la chiave di volta non sono gli ipercharger (che servono, ma solo per i lunghi viaggi), ma la possibilità di caricare anche lentamente ogni volta che parcheggi ad un prezzo accettabile.
Non è nemmeno una cosa impossibile: basta dare i permessi e l'investimento lo faranno, più che volentieri, i fornitori di energia elettrica.
ma dobbiamo muoverci, senza tentennamenti: con le idee leghiste di certo non parte il piano colonnine, e di conseguenza restiamo indietro.
PS il punto di pareggio con la benzina è a 60 cent per kWh (servono 3 kwh per fare la strada che si farebbe con un litro di benzina).
ergo già a 40 cent sarebbe un prezzo accettabile/conveniente.
Per il taglio dei listini: basta rimuovere i dazi con le cinesi: loro le vendono già a quei prezzi...
C'è poco da fare: per la fascia panda & company già oggi le auto vengono costruite fuori dall'italia. non vedo perchè mettere dazi elevati per le piccole cinesi elettriche, il cui sostituto sarebbe comunque prodotto all'estero.

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà credo ci abbia annesso l'Antartide

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto sarebbe proprio non pagarle il triplo e cercare di essere indipendenti dai cinesi

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

a parte il discorso colonnine il resto potrebbe avere qualche senso

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

ma se non le vendono cosa dovrebbero fare?
patetici

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Io confido tu sia ironico, ma conoscendo certi soggetti non ne sono certo

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Con meno del 9% di immigrati su una popolazione di 59 milioni dici questa c0glionata potente..
Poi guardi la Germania che ha il 13% di immigrati (principalmente turchi e sud-mediterranei) su una popolazione di 82 milioni e li chiami teutonici.

W
Willie 01 Jan 1970 @ 00:00

Salvini invece ne ha migliaia. È forse un indicatore di intelligenza?

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, di certo siamo quelli che hanno avuto più sbarchi... Poi è ovvio che chi può se ne scappa in Germania o altri paesi del nord. Siamo solo noi italiani ad essere stupidi e voler rimanere in Italia, manco gli stranieri sono così folli da voler rimanere qua 😂

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Di sicuro, anche con l'attuale crisi, non si vive male.

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci si concentra su macchine di lusso e biocarburanti. Ormai il treno dell'elettrico è passato, bisognerebbe abbandonarlo del tutto e concentrarsi ed investire su altro. E secondo me non si è mai potuto fare qualcosa realmente per contrastare la Cina, contro un paese comunista dittatoriale in cui la manodopera non costa nulla che speranze vuoi avere a livello di competitività dei prezzi?

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno male che c'è qualcuno che fa rilevare ai costruttori le loro mancanze, perché la tendenza è sempre quella dell'interesse economico degli imprenditori che si trincerano dietro certa politica che mira solo al consenso di pancia senza considerare tutte le implicazioni della transizione alla mobilità elettrica. Qualcuno inoltre, vorrebbe far credere che abolendo la scadenza del 2035 per le endotermiche i prezzi delle auto magicamente caleranno, certo, e gli asini volano

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

Commissario europeo USCENTE per l'industria. E speriamo ci resti a lungo fuori.

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

10k€ vorrebbe dire riportare le macchine a prezzi comunque alti, penso alla 500e che il modello base costa 31k€. Certo, sarebbe un gran miglioramento, sa me prima guadagnavo 1300-1400€ e mi potevo a mala pena prendere una Panda a 12-13k€ non è che adesso magicamente riesco a permettermi una 500e che è una city car che dovrebbe stare nella fascia economica.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

L’automotive in Europa è il 30% del pil, se sparisce quello altro che disoccupati, ci sarà un vero problema sociale.

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

A 15 ore il post ha 200 mi piace, praticamente i parenti, e 738 insu lti
Un successone

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Che male ci sarebbe se anche tutta la produzione fosse cinese?

L'elettrico non è per tutti. Già oggi i cinesi fanno quasi tutti i pannelli solari e nessuno si lamenta.
Vuoi pagare le cose il triplo solo perché prodotte da aziende Europee?

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

La Germania era ricca (una legislatura con i Verdi è riuscita a buttare la locomotiva in un burrone)

m
massimo mondelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Beato te che godi per questo

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, quando sono andato in Tunisia in vacanza il 95% delle persone facevano parte degli immigrati che vedo anche in Italia 😂.
Per quel che vedo io quotidianamente siamo stati invasi.
Molti anni fa di certo non c'era la stazione invasa da queste persone che fanno attività illecite ed andare in giro era molto più sicuro e non dovevi avere paura. Addirittura un quartiere della mia città è dovuto scappare perché con la stazione invasa e sempre più appartamenti dei palazzi affittati da queste persone il loro appartamento perdeva sempre più valore (sperando che non siano anche arrivate minacce).
Per non parlare della famosissima torre di Zingonia, abbattuta da Salvini in quanto ci abitava gente estremamente pericolosa e non per bene.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci vuole poco ad accelerare sull'elettrico:

- taglio di 10.000 € sul listino di tutti i modelli (per tutti, non solo per quella manciata di clienti che riesce ad acchiappare l'incentivo statale);
- una colonnina ogni 5-10 metri lungo ogni strada cittadina, per assicurarsi che chiunque con una BEV possa attaccarsi a ricaricare all'occorrenza;
- prezzo alla colonnina di 0,25 € fissi.

Fatto. Che ce vo'? Una bazzecola! 🤷‍♂️

E
Evanshion 01 Jan 1970 @ 00:00

E anche oggi abbiamo il genio del giorno in HD

E
Emiliano 01 Jan 1970 @ 00:00

Più Si spinge per l'elettrico...più si abbassano i prezzi no??

vuoi che solo i cinesi facciano lelettrico??

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Deve leggere il copione, niente di nuovo

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

L'italia deve comunque adeguarsi alle direttive Europee, visto che ne fa parte.
Siamo poi così diversi da Spagna, Portogallo o Grecia come economia?

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma va? Ma anche la nostra classe politica italiana se per quello.
Per l'Europa tutti i paesi sono come la Norvegia/Germania, ovvero ricchi e senza problemi i cui cittadini non hanno problemi economici. Per il governo italiano, che sia esso di qualsiasi posizione politica, tutti i cittadini arrivano a fine mese tranquillamente e basta al massimo un bonus di 100€ a fine mese per farli vivere da re.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Classica persona che non capisce il mercato. Cosa spingi se nessuno acquista?

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Con tutto gli immigrati ormai mi sa che siamo proprio diventati una colonia africana...

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Che goduria quando salterà tutta la baracca europea, progetto nato giustamente con intenti di unificazione e finito per rendere i paesi ancora più divisi e individualisti. Dovevano nascere gli stati uniti d'Europa e invece la sinistra ha creato solo caos e malcontento, tanto che comincia a crescere anche l'onda di estrema destra in paesi che per 70 anni erano considerati il baluardo della democrazia. La pacchia ormai sta finendo, piaccia o non piaccia

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

"Breton alle case automobilistiche: bisogna accelerare sull'elettrico"

Si per dargli il colpo di grazia...👍

M
MeneS 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo non ha idea nemmeno di come funzionano le fabbriche

Pensavo fossero incapaci gli italiani, ma evidentemente è una cosa comune

T
Thyrel 01 Jan 1970 @ 00:00

Noto che abbiamo seri problemi di comprensione del testo

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo ufficialmente diventati Nord Africa?

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

ma è parte dell'europa, non cambio la mia considerazione.

T
Thyrel 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sai che l'Italia non è l'Europa vero?

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

son sempre più convinto che la classe politica europea viva distaccata dalla realtà

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

"All'inizio dell'anno erano disponibili solo sei modelli che costavano meno di 30.000 euro. Due modelli sono ora disponibili in Europa per meno di 20.000 euro ma provengono da fabbriche cinesi."

Si Breton però dovresti entrare anche nel merito di cosa ti rifilano per meno di 20/30k se una cenciosa Opel Corsa viene a partite da 35k

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Se invece che 40/50k mi fanno pagare 20k per avere un auto decente con autonomia decente ok

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Si accelerare dritto contro un muro, come dicevo, il problema in Europa è solo politico, ci faremo tanto tanto male

n
nitrusOxygen 01 Jan 1970 @ 00:00

Vai Thierry, siamo tutti con te! ahahahahah viva Thierry.