Cerca

Cina, pioggia di sussidi per le auto elettriche. Per BYD 3,4 miliardi di euro

BYD avrebbe ottenuto più aiuti di tutti i marchi cinesi

Cina, pioggia di sussidi per le auto elettriche. Per BYD 3,4 miliardi di euro
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 15 apr 2024

L'Unione Europea ha avviato lo scorso anno un'indagine anti-dumping sulle auto elettriche prodotte in Cina. Indagine che potrebbe portare l'UE ad introdurre specifici dazi doganali sulle auto BEV importate da questo Paese. Come sappiamo, i risultati dell'indagine arriveranno verso la fine dell'anno. Per il momento, la Commissione Europea si è limitata ad affermare di avere sufficienti elementi di prova per dimostrare che le auto elettriche cinesi sono state sovvenzionate in maniera scorretta.

La Cina, dal canto suo, ha etichettato come protezionista l’indagine sui sussidi e afferma che le sue case automobilistiche stanno vincendo la corsa ai veicoli elettrici grazie a prodotti di qualità superiore.

Adesso, Automotive News Europe riporta uno studio del Kiel Institute che va a quantificare i sussidi che il Governo cinese avrebbe garantito alle sue case automobilistiche. Secondo l’istituto, che fornisce consulenza al governo tedesco, queste sovvenzioni "hanno consentito alle aziende cinesi di espandersi rapidamente, di dominare il mercato cinese e di facilitare la crescente espansione nei mercati dell’UE".

Relativamente al settore auto, secondo il rapporto gli aiuti del Governo sono stati almeno tre o quattro volte superiori a quelli concessi dai grandi Paesi dell’UE e dell’OCSE. Inoltre, pare che l'azienda cinese che ha beneficiato maggiormente di queste sovvenzioni sarebbe BYD.

I NUMERI DEL RAPPORTO

Il rapporto del Kiel Institute aggiunge che praticamente tutte le società quotate cinesi hanno ricevuto aiuti diretti nel 2022. Sovvenzioni che hanno permesso alle aziende di poter progredire rapidamente in molti settori chiave. Per quanto riguarda strettamente BYD, la casa automobilistica cinese avrebbe ricevuto aiuti quantificati in almeno 3,4 miliardi di euro.

Secondo il Kiel Institute, gli aiuti al principale produttore cinese di veicoli elettrici sarebbero passati dai 220 milioni di euro nel 2020 ai 2,1 miliardi di euro solo due anni dopo.

Non si tratterebbe, comunque, solo di semplici trasferimenti di denaro ma anche di accessi preferenziali alle materie prime critiche, trasferimenti forzati di tecnologia da parte di investitori stranieri e un trattamento favorevole negli appalti pubblici e nelle procedure amministrative. Cifre che comunque sarebbero sottostimate visto che BYD ha potuto contare anche sui sussidi destinati ai produttori delle batterie

Complessivamente, la società avrebbe ottenuto più incentivi per le sue auto elettriche rispetto ad altri costruttori cinesi come Gac o aziende straniere come Tesla.

BYD non ha voluto commentare il rapporto. Non rimane che attendere per capire come si chiuderà l'indagine dell'Unione Europea e se arriveranno davvero nuovi dazi. Dirk Dohse, uno degli autori del rapporto, ha fatto sapere che il prossimo viaggio del cancelliere tedesco Olaf Scholz in Cina potrebbe rappresentare una buona occasione per discutere con Pechino sul tema dei sussidi. Gli autori del rapporti suggeriscono, infatti, di avviare negoziati con Pechino.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

in italia non è già così per alitalia, ilva, ferrvie ecc ecc?

L
Luca Gasparini 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio, I soldi ci sono , ma non per quella roba li.

e
ermete74 01 Jan 1970 @ 00:00

Però l'articolo parla solo di Byd e non di altri produttori di auto, cosa che a me non convinceva.

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha fatto 5 milioni di km di test su strada prima del lancio... direi più che sufficienti. Ma se proprio vuoi far la volpe e l'uva, continua pure 🙃

L
Luca Gasparini 01 Jan 1970 @ 00:00

A si la copia della Porsche, quella in cui in un video si ferma con uno strano rumore al posteriore...dai su ...

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti l'India è una fogna, la densità nelle province della cina orientale dove si concentra il 90% della popolazione e la dimensioni delle megalopoli cinesi non sono minimamente paragonabili ad altre zone occidentali.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

La Cina si è appellata lì perché non ha poi molte altre opzioni, ma in questo caso il punto è che mancano dei dazi: gli USA hanno scritto una legge ad hoc per favorire solo specifici modelli di auto elettriche. Ed è ben diverso.

Il CETA, per dire, ha rimosso i dazi da Canada e UE ed è un accordo bilaterale recente, prima i dazi c'erano. Trump mise dazi un po' con chiunque durante il suo mandato e più in generale i dazi continuano ad esserci un po' ovunque nel mondo. Tra l'altro paesi come gli USA non è che si facciano problemi a ignorare gli accordi del WTO.

L
Luca Lindholm 🌹 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahhhh, ecco perché la UE si è arrabbiata…

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è un buon esempio: https://www.hdmotori.it/xia...

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Strano che la Cina sia ricorsa al WTO per l'IRA vigente in USA.

Perché chiaramente dare 7500$ di crediti fiscali (soldi risparmiati sulle tasse) per ogni batteria costruita in USA e tutti gli altri vendono a 7500$ in più invece è libero mercato.

È chiaro che FIAT dovrebbe vendere a 29900€ la 500e in USA invece Tesla beccandosi 7500$ con l'IRA può vendere una Model 3 a 34000$... e ovviamente questi NON SONO SUSSIDI.

Sono libero mercato in cui le aziende competono.

E voglio vederla io sta cosa davanti al WTO come va a finire, posso essere curioso?

Così poi ne discutiamo.

L
Luca Gasparini 01 Jan 1970 @ 00:00

È una questione politica, se per rispettare le norme di sicurezza e inquinamento, devi dotate le auto di nuovi sistemi, ed è inutile che faccia esempi, le auto costeranno sempre di più. Salvo rate occasioni, lo devo ancora trovare chi si accontenti una dotazione standard, anche un display da 7 pollici viene criticato. Comunque vedremo tutte ste auto Cinesi piene di aggeggi e con autonomia super quanto costeranno...visto che secondo te siamo noi il terzo mondo dell' auto.

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

basta usare google caro utente

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti stai inventando tutto. La scelta di avere o non avere dazi non ha nulla a che fare con la WTO, sono scelte bilaterali dei singoli paesi.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto. Se verranno imposti dei dazi UNILATERALI perché NON rispondenti ai criteri ed alle.regple del WTO ne subisci le conseguenze.

Non è che possono dichiararsi guerra ma per intanto l'altro stato può rispondere cone meglio crede perché sei fuori dalle regole del WTO.

E li poi inizia la prova di forza.

Ed è tutto da dimostrare che l'EU abbia la forza di imporre chi o che cosa alla Cina.

Se va male l'affaire Israele/Iran sarà più impegnata a pagare il petrolio per camminare che a badare alle auto cinesi.

l
lviss 01 Jan 1970 @ 00:00

l'India ha una densità doppia della Cina, l'Europa in alcune regioni anche dieci volte la Cina, molte città europee, indiane, giapponesi hanno densità nettamente superiori a quelle cinesi

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma hai una fonte di qualunque tipo in merito? Perché sì, tutti possono mettere i dazi che vogliono senza che la WTO faccia nulla perché la WTO da solo regolamentazioni generiche, non impone a nessuno politiche economiche.
E no, alla WTO di certo non si parlerà di ciò che sia giusto o meno, al limite di ciò che sia legale o meno sulla base delle regolamentazioni accettate.
Ma farsi un bagno di realtà ogni tanto fa così male?

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

non è questione di tecnologia dell'endotermico, con quelle densità una motorizzazione di massa come in occidente è insostenibile

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto QUANDO il WTO le farà ne riparliamo.

G
Gianluca90li 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, sono previsti proprio dal wto e si chiamano misure di difesa commerciale, in questo caso anti-sovvenzione

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto correlato al calo delle vendite e alla delocalizzazione delle fabbriche

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh certo, il governo Italiano non ha i soldi per incentivare le BEV... i soldi pubblici preferisce usarli per incentivare le auto a benzina 🙄🙄🙄

l
lviss 01 Jan 1970 @ 00:00

in cina non hanno la tecnologia per l'endotermico, almeno non come in occidente o in giappone, ne la cultura automobilistica o la tradizione, per cui qualsiasi cosa gli avessero proposto per loro andava bene. hanno seguito il filone dell'elettrico perchè sono quasi monopolisti di materia prima e molto avanti con quella tecnologia

l
lviss 01 Jan 1970 @ 00:00

ti immagino felice possessore di un full electric...cinese

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Nota come nell'articolo quanto sopra viene esposto col verbo al condizionale, e non l'indicativo. A riprova del fatto che non ci sono fatti concreti a supporto. L'obiettivo è screditare e gettare il fango, i fatti sono optional in tal senso. Un mero strumento politico di ricatto.

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00
solo per progettare un motore a combustione ci vogliono 500/800millioni


un motivo in più per cui hanno smesso di progettarli 🤣

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte le Tesla Model 3 in Europa sono 100% made in Shangai, da diversi anni. Le Volvo, le Polestar, le Lotus, sono gruppo Geely, che controlla anche il 50% di Smart. Le DR ce le hai presente? Son tutte delle Chery o delle BAIC (Beijing Auto Industries Corporation), a cui cambiano i paraurti e mettono il logo DR (nota: in Cina costano una frazione del loro prezzo, ad es. la DR 3.0, che qua vendono da 20.000€, costa 6.500€). Poi certo, ci sono le MG, che son parte del gruppo SAIC (Shangai Industries Corporation). Mi pare che stia crescendo molto in Europa...
Ad ogni modo è vero, i marchi cinesi attualmente in Europa sono una manciata rispetto ai 97 attualmente presenti sul mercato interno cinese.

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, pare che se gli incentivi per l'acquisto di NEV li fa il governo in Cina sono dei farabutti poco di buono, dei criminali. Ma se lo fanno i governi in Europa o in USA, sono paladini dell'ambiente che combattono per la salvezza del Pianeta.
Hai presente due pesi e due misure? Ecco...

s
stefano passa 01 Jan 1970 @ 00:00

noi non difendiamo la cina , ci fa ridere la motivazione dei dazi

s
stefano passa 01 Jan 1970 @ 00:00

perciò le sovvenzioni si possono dare nella UE ed USA ma se lo fa la cina viene sanzionata....

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

non esistono auto cinesi, saranno lo 0,1 del totale

A
Antares 01 Jan 1970 @ 00:00

Andrebbero bandite subito, come altri prodotti che da anni invadano il mercato.
La politica cinese è chiara e non solo nel tech e nel settore auto, alla mezza maratona di Pechino i maratoneti africani (evidentemente ben pagati), hanno fatto passare e vincere un maratoneta cinese...mi fa sempre più ribrezzo questo andazzo.

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00
I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che fesserie scrivi … ?

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

…. Ma tu esci di casa… oppure non le riconosci…?

e
ermete74 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra strano che gli aiuti li abbia avuti solo Byd e gli altri gruppi grossi niente?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

, Tesla taglia il 10% dei dipendenti. Ecco perché Elon Musk lascia a casa 15 mila lavoratori
Tesla annuncia via mail ai dipendenti un taglio del 10% dell’organico: la riduzione equivale a circa 15 mila lavoratori in meno. Elon Musk: dobbiamo esaminare ogni aspetto dell’azienda per renderla più competitiva. L’azienda ha visto i margini crollare negli ultimi trimestri per colpa della guerra dei prezzi

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei appena uscito dalla caverne? Ricordati la clava e le banane 🍌🤣

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo su tutto, ma non sul fatto che le auto europee siano "buone" 🤣🤣🤣😁

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

A me fa più ridere vedere la spazzatura venduta dai produttori automobilstici occidentali difesa come se fosse il suolo patrio. Non ho visto tutti sti drammi quando i produttori europei son giustamente spariti, in quanto incompetenti, nel mercato dei televisori o dei telefonini. Magari l'autore di questo post però è orgoglioso dei suoi televisori a tubo catodico Mivar e Telefunken, e per telefonare ha il telefono fisso a disco grigio della SIP.

c
c1p8HD 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno mai qua si ricorda che alla Fiat dal 1975 ad ora gli abbiamo dato 220 miliardi, che poi la famiglia Agnelli\Elkann è talmente riconoscente da aver pure spostato la sede in Olanda per evitare di pagare le tasse in Italia 😅

a
alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualità scadente se le auto si lasciano fare a chi di auto ci capisce poco. Se dagli anni '90 in poi non avesse prevalso il taglio dei costi e l'economia (Romiti) ma la gestione Ghidella forse Fiat le cose sarebbero andate diversamente...

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

non è questione di capire di auto, in Cina hanno enormi problemi di inquinamento e qualità dell'aria

I
Igioz 01 Jan 1970 @ 00:00

mettila così
i nostri governi non hanno i soldi per fare altrettanto

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

ma poi io ancora devo vedere una macchina cinese sulle nostre strade... c'è giusto MG (ma anche quelle mai viste circolare)

l
lviss 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi cacatoi a pedali nn li vuole nessuno fuori dalla Cina dove nn capiscono una cippa di auto, nonostante la spinta dell'UE, che a breve si ravvederà,

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

'eh i cinesi bla bla bla'
vi ricordate del diesel gate da parte della Volkswagen?
tutto sotto il tappeto
qui parlano come se in europa sono tutti santi
nella realta ognuno si fa i propri interessi

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

avremmo solo una scelta limitata e qualità scadente. I campioni nazionali come ferrari e lamborghini sono riconosciuti in tutto il mondo, se la fiat non la vuole nessuno ormai neanche in italia è colpa di chi l'ha gestita

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

ma che senso ha contestare a un governo comunista/dirigista di manipolare il mercato? E' il senso stesso di quella forma di governo

h
haru69 01 Jan 1970 @ 00:00

3 milliardi sono spiccioli
solo per progettare un motore a combustione ci vogliono 500/800millioni

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno deve dire nulla.
I latini dicevano che verba volant scripta manent.

Quindi vedremo NELLE.SEDI PREPOSTE cosa dicono gli scritti.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Della serie non ce lo dicono!!!1 Come no....

G
Gravitino 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti imprenditori su disqus 🤣

a
alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Analisi impeccabile. Il paragone con Nokia non regge. Nokia era all'avanguardia con Symbian o MeeGo (spettacolare) ma la verità è che Elop fu messo lì per far fallire Nokia, con la compiacenza di Apple, Google e Microsoft, visto che era ancora una potenza europea che produceva in Europa ed utilizzava componentistica Europea. Un sabotaggio simile accadde anni prima con la BenQ e la Siemens.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

E al 14 Aprile 944 elettriche vendute, ci sarà il boom di fine mese...

a
alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna analizzare la storia. Questa cosa era detta anche dei giapponesi negli anni '70 quando annientarono, con prodotti validissimi venduti a prezzi onesti, le (spesso mediocri) aziende statunitensi in diversi settori, come quello dei televisori. Gli americani scrivevano esattamente quello che si scrive adesso sui sussidi, in quanto credevano che il governo giapponese finanziasse di nascosto i produttori di elettronica e non solo, ma anche che il mercato dei televisori giapponese fosse in realtà spartito tra le varie aziende giapponesi (esclusa Sony) per non permettere a nessuno di vendere prodotti importati. Stessa cosa per le auto. Adesso, nel 2024, uno sano di mente si sognerebbe di dire una cosa del genere sulle aziende giapponesi? Non penso...
Poi i coreani e taiwanesi negli anni 2000 hanno bloccato di molto la concorrenza giapponese ed ora i cinesi stanno facendo fuori tutti. Quando ci fu l'accordo Alfa-Nissan i giornali titolavano cose come "Pericolo giallo" oppure "L'auto giapponese invaderà l'Italia". Adesso qualcuno si sognerebbe di scrivere un titolo così se venisse, che ne so, Mazda a produrre le auto in Italia? Non penso proprio. Anzi, ci sarebbero fiumi di gente ad acclamarli. Cambia solo la nazionalità ed il nome dell'azienda. Per il resto sono gli stessi titoli. C'è però una differenza, ovvero che i giapponesi dopo un periodo iniziale di prodotti di scarsa fattura (anni '50) ebbero una crescita straordinaria ed arrivarono ad una qualità ed affidabilità impensabile per l'epoca nonostante avessero un mercato molto chiuso. In Cina invece devono ancora arrivare ad un livello di qualità pari a quello coreano, figuriamoci al livello dei prodotti giapponesi.
Se avessimo un mercato come era quello degli anni '60 avremmo solo auto, tv e computer italiani e qualche auto tedesca o francese. Io forse lo preferirei visto che un mercato chiuso significa (semplificando di molto) prodotto nazionale e quindi più posti di lavoro all'interno della nazione ma non sono al governo hahahah...

A
Axe 01 Jan 1970 @ 00:00

...alla Cina basta aumentare il prezzo delle batterie per i clienti esteri per mandare a ramengo tutte le case straniere...occhio a far uscire il mostro dalla tana, che poi non rientra.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

il danno lo fa l'europa, imponendo obblighi assurdi (si, spesso sono assurdi) dove in altri paesi non sono presenti. quindi automaticamente c'è di base una concorrenza. per di più il costo della vita è molto diverso tra cina ed europa. quindi anche qui non ci si può fare nulla.
l'europa dovrebbe coprire le differenze di costi in base alla localizzazione.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

veramente molte aziende lo fanno già-...
io ho una attività che vende anche online, con il costo dei magazzini che stanno qui, rispetto ad altre aziende del sud, essere concorrenziali è impossibile. vado avanti solo perché faccio altro. altrimenti lo stato non aiuta le piccole imprese.

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema non sono le società cinesi che vendono ... ma noi che compriamo (anche tu ehhhh) ...
Perché non inizi a svuotare casa di tutti il made in Cina...

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

NO a TE sfugge il punto.

Non puoi difendere proprio niente se stai nel WTO e nel libero mercato.

Chi è più bravo va a vanti chi meno arretra o fallisce.

Non esiste il "difendere". Quello NON è libero mercato.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora bisogna stabilire se sono sbagliati.

Perché a quanto pare qua i sussidi ci sono in diversi posti.

z
ziocanaja 01 Jan 1970 @ 00:00

se ti si rompe auguroni.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

NO. Il commercio mondiale è regolamentato da WTO.

Non è che TU puoi mettere dazi ad occhio senza essere sanzionato.

E la questione SEMPRE SE ANDRÀ AVANTI finirà davanti al WTO.
E li si parlerà proprio di quello che è giusto o meno.

o
ormonello 01 Jan 1970 @ 00:00

A sussidi e incentivi sono buoni un po’ tutti insomma..

T
Taiken50 01 Jan 1970 @ 00:00

invece le buone auto europee non prendono un cent di sussidi, ah no scusate!

r
reallyfly 01 Jan 1970 @ 00:00

in Cina sono 1,41 miliardi di persone...nel 2023 hanno venduto 5 milioni di auto elettriche...un successone direi! Alla fine tutti quei marchi li si faranno la guerra l'uno con l'altro, al ribasso....qualità? Così così, il problema è l'assistenza, chi è quel sano di mente che si compra una Cinese oggi?

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui è al contrario, i danni li hanno i cittadini europei perchè i produttori europei realizzano prodotti obsoleti a prezzi folli, gonfiati a dismisura per arraffare incentivi. I cittadini europei dovrebbero avere il diritto di poter acquistare prodotti validi a prezzi concorrenziali, come succede oggi giorno in Cina. Ma naturalmente, ciò non va a genio al cartello dei produttori europei, ACEA, che vuole mantenere la posizione di comodo e di rendita che ha avuto da sempre, e la butta in bagarre politica di conseguenza. Ricatti, piagnistei per aver altri miliardi di € (per poi non produrre comunque nessun prodotto valido e competitivo), e dossier ad hoc per screditare chi osa opporsi loro: io direi che di questa cricca, prima ci liberiamo e meglio è.

K
Kemical 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi fanno ridere tutti quelli che difendono i cinesi.
Immaginate se da un giorno all'altro la vostra azienda fallisce perché una società cinese vende i vostri stessi prodotti e servizi ad un prezzo talmente concorrenziale da distruggere la concorrenza. Secondo me se perdete il lavoro non vi piacciono più i cinesi

K
Kemical 01 Jan 1970 @ 00:00

Non gli conviene segarsi da soli dal mercato occidentale. Se non vendi le batterie agli occidentali ti freghi da solo

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Fonte: mio cuggino complottista.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Questi sono i soliti luoghi comuni.

Nuove aziende verranno sostenute. Lo fa anche la Svizzera a tutte le startup o chi crea 1000 posti di lavoro in pochi mesi, non chiedendo tasse per i primi 5 anni.

Con 1000€ per ogni vettura venduta, una azienda dovrebbe poter vendere in perdita? Dove l'hai letta questa?

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

"Non si tratterebbe, comunque, solo di semplici trasferimenti di denaro ma anche di accessi preferenziali alle materie prime critiche, trasferimenti forzati di tecnologia da parte di investitori stranieri e un trattamento favorevole negli appalti pubblici e nelle procedure amministrative. Cifre che comunque sarebbero sottostimate visto che BYD ha potuto contare anche sui sussidi destinati ai produttori delle batterie"

A
ASEREJE 01 Jan 1970 @ 00:00

recap
La Cina finanzia pesantemente la sua industra automobilistca , sia in modo diretto che indiretto , che in un lustro recupera tutto il cap tecnologico che aveva con gli occidentali, e produce ottimi prodotti a prezzi (per il mercato cinese ) inarrivabili per tutti gli altri.
Inoltre in poco anni avendo al comando un governo di comunisti si, ma lungimiranti, ( e non certo la von der Leyen ) diventa detentore dei diritti di estrazione e primo produttore al mondo di tutte le materie prime necessarie, a partire dal litimo
I vari stati europeri da anni metto incenviti per i consumatori per comprare EV, prodotto al 90% in Cina
poi i tavers di turno piangono ai vari tavoli , e dicono che senza sussidi non sono più competiviti nemmeno sulle auto termiche...
non è che i cinesi sono più bravi , o costano meno, a Shenzen un operario costa orami 1400€, semplicemente sono molti più agressivi , veloci , e hanno un governo che li supporta...
il contrario di quello che accade nella orami deindustrializata EU

G
Gianluca90li 01 Jan 1970 @ 00:00

Scorrettezza nel senso che danneggiano i produttori dei mercati terzi dove questi prodotti vengono importati a prezzi più bassi, in questo caso quello UE.
È previsto infatti che la comunità a seguito di indagini può stabilire dei dazi antisovvenzione per riportare i prezzi a quello di mercato.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel peggiore dei casi l'UE può fare marcia indietro sull'elettrico. Le ritorsioni più probabili riguardano la catena di approvigionamento ma per i produttori europei potrebbe essere un bene avere uno stallo di alcuni anni. E' abbastanza difficile fare previsioni accurate e le variabili sono parecchie, ma di sicuro una qualche misura protezionistica è necessaria.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

sempre soldi vogliono!

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che questa non è una discussione su Kant. Giusto o sbagliato non c'entrano una beneemerita s3ga.
Le scelte macroeconomiche non le orienti sul giusto o sbagliato, ma sul raggiungimento di determinati risultati che reputi desiderabili.

7
77fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sai nemmeno di cosa stai parlando.

7
77fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Parole a caso o chiacchere da bar.

7
77fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sfugge che molto spesso in cina i soldi li prendono aziende nuove mai viste ma che hanno dietro "i soliti manager" e che spesso l'obbiettivo finale è solo quello di annullare la concorrenza estera proponendo prodotti uguali o migliori a meno di metà prezzo. Praticamente grazie agli incentivi possono vendere in perdita e far fallire qualunque azienda occidentale.

L
Luca Gasparini 01 Jan 1970 @ 00:00

È evidente che il mio è un discorso che vale in generale...e se vai la, condividi tutto. Questo la dice lunga su come agiscono..e se sull'elettrico sono avanti, sul resto è perché noi lo abbiamo insegnato. Se poi mettiamo paletti, sono i primi a lamentarsi, ma anche il marchio CE ci hanno clonato... quindi c'è poco da rallegrarsi, tra l'altro su qualcosa che può fare danni a tutti noi.

7
77fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è così semplice come dire bianco o nero, ci sono delle regole di mercato per i sussidi. Nel momento in cui favorisci un'azienda più delle altre o i sussidi hanno l'obbiettivo di annullare la concorrenza estera diventano illegali (o sbagliati se preferisci).

7
77fabio 01 Jan 1970 @ 00:00

Nokia non è fallita per mancanza di innovazione o per altri motivi, è stato un sbotaggio interno che l'ha portata a perdere valore per permettere a microsoft di portarsi a casa i brevetti a bassissimo costo.

W
WauMau 01 Jan 1970 @ 00:00

vedendo la nuova Xiaomi il sospetto viene e dai

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sfugge il punto, viviamo in occidente, dobbiamo difendere le nostre industrie e i nostro posti di lavoro. I cinesi fanno prezzi bassi solo perchè piovono soldi dallo Stato centrale, tolti quelli crollerebbero come castelli di carta. E' concorrenza sleale.

n
nicola 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli aiuti di Stato li prendono tutti. Sia i produttori Cinesi che quelli Occidentali.
Si tratta solo di capire in quale forma. Tutto qua..... Alcuni sono ammessi, altri no...

Da noi oltre alle sovvenzioni e prestiti anche a fondo perduto per ricerca e sviluppo alle Aziende, hanno dato incentivi sull'acquisto. Sono regolari perche i beneficiari dovrebbero essere i compratori privati.
Di fatto poi i rivenditori hanno alzato i listini in proporzione e questi incentivi se li pappano tutti loro, contando sul fatto della rigidità della domanda per cui dopo un Tot di anni devi cmq cambiare l'auto.....

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma tra l'altro, se i cinesi copiano tutto quello che facciamo in Europa noi Europei non potremmo copiare la tecnologia dell'elettrico cinese così da portarci in pari in poco tempo?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedi NON è che se i sussidi possono essere giusti solo fino alla TUA disponibilità economica.

O sono giusti, o sono sbagliati.

basta decidersi.

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma smettila, hai idea OGGI quanti progetti interni e collaborazioni di ricerca esterne con università hanno aperti i vari marchi Europei? Solo perché non leggi di ricerche sulle pile non vuol dire che stanno a girarsi i pollici. Ringrazia i MEMBRI della EU se si devono calare le braghe verso i cinesi con le loro politiche idi0t3. Hanno già buttato miliardi di investimenti in EVs che ad oggi riescono a vendere a quattro gatti. Mica hanno papà stato Cina che inietta capitali come se non ci fosse un domani per andare a conquistare economicamente il mondo.

M
MisterB 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna sostenerle ste auto se no………. So cassi

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Auto a basso costo l'ho acquistata io a 3.000 euro

A
Alessandro De Filippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Auto a basso costo..in Cina.
Qui da noi aggiungiamoci altri 7/8 k in più.. allora tanto low cost non è

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli incentivi per le NEV in Cina coprono solo la Tassa d'acquisto (l'equivalente della nostra IVA, e pari al 10%).

Q
Qubit ❌Not ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Mettiti dietro alla marmitta di una 126 e poi dietro ad una attuale e vedi le differenza.

O
Otacon 01 Jan 1970 @ 00:00

in italia pretendono sussidi minacciando di togliere posti di lavoro, dobbiamo pagare per poter lavorare, il mondo al contrario 🙃

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

"Auto elettriche: 400 produttori cinesi hanno dichiarato fallimento"

"NIO perde 33mila euro per auto ma non fallirà mai"

"Cina, dopo il boom del settore i "cimiteri" delle auto elettriche
Decine di migliaia di vetture abbandonate nelle periferie di almeno dodici grandi città. E' il risultato delle politiche di incentivi al settore"

"

O
Otacon 01 Jan 1970 @ 00:00

però dovrebbero darsi una mossa a portare le loro auto low cost in italia

S
Sistox v2 01 Jan 1970 @ 00:00

Giustamente l'Europa non vuole che le auto cinesi abbiano dei prezzi artificialmente tenuti bassi con lo scopo di fare fallire le industrie locali

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Giustamente i soldi che dai oggi solo per pagare quello che è successo nel 1900...

Secondo te perchè le aziende europee stanno continuando a stringere alleanze con le case automobilistiche cinesi?
Spoiler non sono in grado di innovare e quindi fanno prodotti mediocri

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che forzare vendite non necessarie è comunque greenwashing.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

No, più semplicemente non è desiderabile che venga fatto un dumping sul tuo mercato da parte di potenze straniere.

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

La tecnologia sviluppata in Cina in ambito BEV è superiore a quella europea, che è ferma al 2019. Pare che qualche snob colonialista🧐 sia rimasto ad una concezione del mondo del tutto obsoleta 👎🏻🙄

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

No, lo sapevano anche prima, per questo l'indagine è una formalità. Solo che per attuare misure protezionistiche hanno bisogno di elementi legali solidi (e pure così le ritorsioni saranno probabili).

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Va beh, è il segreto di pulcinella.
Quelli che gridavano al complotto vedendo la differenza di prezzi fra mercato interno e mercato esterno non hanno mai fatto 2+2.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ho letto l'ho letto... E ho visto anche il tuo commento precedente :D
Però sì, l'ho capito solo oggi.
Mi piace il sistema... I soldi non li ricevi prima, ma dopo aver mostrato che funziona.

A
Antares1187 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh guardando al momento i listini e gli allestimenti trovo complicato comprare un'auto di produzione europea. Tesla e cinesi sono avanti anni luce

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Che é poi l'unico modo efficacie per avere prodotti pensati per la "massa".
Questa é la grande differenza e su cui forse dobbiamo cominciare a riflettere.
In Europa puoi ricevere 5 miliardi per creare Italvolt, senza capire dove finiscono i soldi.
In Cina ricevi 5 miliardi, se hai un prodotto che vende.

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti perché fino ad ora le auto prodotte sono uguali uguali a quelle di degli inizi del 1900, a livello meccanico, telaistico e per dotazioni di sicurezza. Ma a scrivere mink1at3 almeno vi pagano? E quegli altri intelligentoni che ti hanno messo mi piace?

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

"aiuto statale" é troppo vago forse. Ma c'è modo e modo di vederlo.
Prendiamo l'esempio di BYD:

Non é un aiuto statale, regalare 8.000€ di bonus per prendersi una elettrica? Così fa l'Europa.

La Cina da un bonus di 1.000€ per ogni elettrica venduta. Vendi 2.700.000 vetture nel 2022? Riceverai 2.7miliardi nel 2023 come "ringraziamento".

Se é un aiuto statale il secondo, lo é anche il primo, non credi?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Attenzione devo aver compreso male questo passaggio: "secondo il rapporto gli aiuti del Governo sono stati almeno tre o quattro volte superiori a quelli concessi dai grandi Paesi dell’UE e dell’OCSE".

Quindi in buona sintesi LE AZIENDE EUROPEE prendono dei sussidi?
Solo che sono più bassi di quelli cinesi?

Quindi siamo al socialismo dei sussidi valgono solo se sono uguali?

Ci sarà da ridere al WTO.

L
Luca Gasparini 01 Jan 1970 @ 00:00

Incredibile, hanno avuto il modo di progredire grazie alle aziende europee e le partnership ( per legge Cinese) con loro, perché nessuno può andare la da solo.... Copiano tutto e poi vengono a fare concorrenza a basso costo e qualcuno li difende anche.... Si, gli Europei sono i capaci e non capiscono niente, ma non quelli che pensa lei.

L
Luca Gasparini 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo?!! Non mi risulta che le aziende private possono avere aiuti statali da quando c' è la comunità europea. Seguo spesso un programma di economia e spesso so parla di questo.

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel settore automotive, son gli incentivi all'acquisto delle NEV, ovvero la stessa cosa che si fa in Europa. Ma se lo fanno in Cina, devono per forza essere malvagi, mentre se lo facciamo qua, siamo lungimiranti ed abbiamo a cuore l'ambiente.

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

In Cina ci sono incentivi per l'acquisto delle NEV, come in Europa. Giustamente, è la stessa cosa che si fa qua, per cui non ci dovrebbe esser problema.

Solo che ACEA, il cartello dei produttori europei, che sono una manica di parassiti incapaci di fare innovazione, si è reso conto che non sarà mai in grado di competere con Tesla o i cinesi, per cui sta facendo un pandemonio politico per cercare di fermarli. Tesla non si può perchè è USA, ma i cinesi sono un facile bersaglio per una guerra commerciale, che sa tanto di caccia alle streghe. Lato mio, trovo il tutto disgustoso e mi guarderò bene dal comprare mai più un auto europea.

F
Firebrand81 01 Jan 1970 @ 00:00

I famosi "sussidi" sono gli incentivi per l'acquisto delle NEV, e che coprono solo la tassa d'acquisto (l'equivalente della nostra IVA, e che in Cina è il 10%).
Ovviamente se BYD vende molte più auto, riceve molti più incentivi.

Studi come quelli dell'articolo sono spazzatura altamente politicizzata che cerca di presentare la realtà in modo da fare sensazionalismo, ed una bella caccia alle streghe. Evidentemente, ACEA (l'organizzazione dei produttori automobilistici europei, con a capo il caro De Meo di Renault) se la sta facendo addosso e cerca in tutti i modi di continuare a tenere al guinzaglio il mercato europeo.

Veramente disgustoso, ACEA.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora penso di aver anche capito il concetto della Cina:
Contrariamente all'Europa, la Cina é contraria al greenwashing. Se dici di produrre ecologico, devi anche farlo.
Vuoi sussidi per essere green? Allora mostralo e vendilo. Più vendi e più ricevi. La più sussidiata era GAC. Ora lo é BYD. VW piange perché non riceve soldi? E' perché NON fanno niente per migliorarsi! I sussidi servono per vendere, non per far guadagnare un qualche manager.
Con questo grafico, magari si capisce meglio come funziona il metodo/calcolo cinese:
https://uploads.disquscdn.c...

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai che novità, la maggior parte delle aziende Cinesi ricevono sussidi dallo stato

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno le aziende cinesi prendono i sussidi ed innovano, al contario in europa vogliono i soldi per fare nulla...

A
Antares1187 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi? La Fiat sarebbe morta anni fa, così come VW e BMW nel 2013 credo. Tutte le case automobilistiche hanno ricevuto aiuti statali.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Dieselgate ti dice niente? L'UE ha regalato un 50 miliardi a questa azienda, per evitare la sua bancarotta.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono andato anche io a cercare altre fonti, grazie :D
Effettivamente la Cina sovvenziona maggiormente chi vende tanto. Lo scopo deve essere quello di vendere, non di dire di voler fare qualcosa per poter accedere ai sussidi.

K
Kemical 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte le aziende ricevono sussidi, il problema nasce quando, grazie ai sussidi, puoi vendere prodotti sotto costo col solo scopo di distruggere la concorrenza

A
Antares1187 01 Jan 1970 @ 00:00

No, la mia domanda è seria. Si tende a proteggere le case automobilistiche europee?

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

Fiat cosa ha ricevuto in tutti questi anni? dovrebbe essere scorretto. Perché se è rimasta viva è grazie allo stato.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

dove sarebbe la scorrettezza?
tutte le grandi aziende prendono soldi dallo stato... la mia attività non riesce a prendere un euro dal pubblico.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Non potendo accedere alla fonte, sono andato a leggere l'articolo originale:
https://www.ifw-kiel.de/de/publikationen/aktuelles/chinas-massive-subventionen-fuer-gruene-technologien/

Qualsiasi azienda "green" riceve sussidi. Che sia straniera o non. Più vendono e più sussidi ricevono. Lo studio mostra come gli europei riescano a trarre tantissimo vantaggio, perché il costo di eoliche e solare diminuisce tantissimo anche per noi.

L'articolo finisce con la richiesta di cercare il prima possibile un colloquio con la Cina, affinché anche l'Europa possa aiutare le proprie aziende.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Direi che fanno benissimo, non vedo la differenza tra mettere dazi ai prodotti esteri o aiutare le proprie aziende in casa.
Inutile la favoletta del commercio libero globale, ognuno si fa i casi suoi e sempre se li farà.

I
Igioz 01 Jan 1970 @ 00:00

hmmmmm
davvero non cogli dove sia il problema?

B
Bruno 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla ha ricevuto 400 milioni nel 2022, è riportato da D Day (che ha fatto praticamente lo stesso articolo)

A
Antares1187 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcuno mi spiega dov'è il problema? Perchè io non vedo cosa ci sia di anomalo. Cioè anche qui in Europa si aiutano le casa automobilistiche, non capisco perchè arrivare ad aprire un'inchiesta.

K
Kemical 01 Jan 1970 @ 00:00

Oh wow totalmente inaspettato dal governo cinese

K
Kemical 01 Jan 1970 @ 00:00

Vuol dire che le aziende vendono le auto sottocosto tanto per mandarle in pareggio ci mette i soldi lo stato cinese

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Come si dice anche qui i sussidi li ricevono anche i produttori europei però certi dettagli effettivamente non sono il massimo:


accessi preferenziali alle materie prime critiche, trasferimenti forzati
di tecnologia da parte di investitori stranieri e un trattamento
favorevole negli appalti pubblici e nelle procedure amministrative.
S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

LOOOOOL

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

La butto lì, perché non riesco a capirlo nemmeno io...

Ma penso che il problema di fondo sia il fatto che BYD ha ricevuto 3 miliardi. Mentre Tesla non ha ricevuto niente, pur costruendo e vendendo in Cina.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00
Per quanto riguarda strettamente BYD, la casa automobilistica tedesca avrebbe ricevuto aiuti quantificati in almeno 3,4 miliardi di euro


Che?

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa vuol dire scorretta?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00