Nel 2024 un'auto elettrica su quattro in Europa sarà Made in China
I prodotti cinesi continuano a ritagliarsi ampie fette del mercato automobilistico europeo, arrivando probabilmente a coprirne il 25% entro fine anno, a meno che l’Europa non investa nella propria industria
Il think-tank Transport & Environment (T&E) ha recentemente pubblicato un’analisi volta a quantificare l’impatto dei veicoli di fabbricazione cinese in Europa, indagando anche sulle conseguenze a breve e medio termine di eventuali dazi imposti dall’UE verso vetture Made in China.
Secondo il report, lo scorso anno i modelli asiatici hanno guadagnato circa il 20% della quota di mercato del Vecchio Continente (precisamente il 19,7%, toccando il 23% in Italia); la previsione di crescita per il 2024 li porterebbe a raggiungere il 25%, a meno di reazioni da parte dell’industria europea.
DAZI AL 25% SULLE AUTO CINESI
Negli ultimi mesi del 2023 abbiamo parlato dell’indagine sulle auto cinesi voluta dalla Commissione Europea, al fine di fugare ogni dubbio riguardante una possibile concorrenza sleale, da parti dei produttori orientali, per ottenere incentivi e sussidi messi a disposizione da ciascun Stato membro.
Da qui, secondo T&E, il passo successivo potrebbe essere stabilire tasse di importazione ancora più alte (fino al 25%) stroncando sul nascere la maggiore appetibilità economica delle vetture cinesi e limando il gap di prezzo fra i modelli asiatici e quelli occidentali.
A subire il maggior colpo di una possibile decisione in questo senso sarebbero soprattutto le berline e i SUV di medie dimensioni (i segmenti maggiormente richiesti dal mercato), che diventerebbero più costosi delle controparti europee, mentre vetture più grandi risulterebbe comunque economiche.
Il think tank mette però in guardia l’Unione Europea circa la maggiorazione delle tasse doganali poiché, se nel breve periodo questa soluzione saprebbe indubbiamente dare dei risultati, nel medio e lungo termine potrebbe danneggiare l’industria europea.
SE L’EUROPA NON CREA UN’INDUSTRIA LOCALE, LO FARA’ LA CINA
Se le importazioni diventano insostenibili, l’industria automobilistica cinese delocalizzerà la produzione, stabilendo in Europa la propria filiera produttiva; questo è lo scenario che T&E ritiene assolutamente probabile quale reazione dei marchi cinesi alla maggiorazione dei dazi.
Julia Poliscanova, direttore senior per i veicoli e le catene di fornitura dell’emobility presso T&E, ha dichiarato a riguardo:
I dazi spingeranno le case automobilistiche a localizzare la produzione di veicoli elettrici in Europa, e questo è potenzialmente un bene per l’occupazione e le competenze che vogliamo far crescere tra i lavoratori. Ma non proteggeranno a lungo l’industria dell’automotive europea. Le aziende cinesi costruiranno fabbriche nel vecchio continente e quando ciò accadrà la nostra industria dovrà essere pronta a raccogliere la sfida
E in effetti questa mossa alcune aziende cinesi la stanno già compiendo, ad esempio nel mercato americano, dove l’Inflacion Reduction Act minaccia di tagliarle fuori; in questo caso, però società del calibro di CATL stanno intrecciando rapporti molto stretti con realtà locali (quali GM e Ford, per esempio).
L’emendamento promulgato da Biden sta ottenendo un doppio vantaggio senza ledere nessuno, perché da una parte le aziende straniere mantengono i loro profitti (proteggendo i rapporti fra USA e Cina) e dall’altra rafforzano l’industria statunitense.
Dulcis in fundo, l’aumento della concorrenza fra case avvantaggia i consumatori, perché mette a loro disposizione prodotti sempre migliori.
L’Europa si trova quindi a un punto di svolta, in cui deve decidere che ruolo vuole giocare verso la propria industria automobilistica, se proteggendola ostacolando la concorrenza estera (tramite dazi) o se spronarla e sostenerla verso un maggiore sviluppo e indipendenza.
LA GRANDE OCCASIONE EUROPEA PER AUTO E BATTERIE
Secondo T&E l’UE non dovrebbe puntare a proteggere le proprie case automobilistiche da una concorrenza significativa, limitando l’offerta di auto elettriche a prezzi accessibili, ma dovrebbe affiancare ad un’eventuale maggiorazione dei dazi una spinta normativa per aumentare la produzione di veicoli elettrici “Made in EU”, senza tralasciare gli investimenti nel settore delle batterie.
Anche in questo caso i prodotti cinesi sono sensibilmente meno cari di quelli europei (circa il 20% in meno, secondo il rapporto) e in questo caso il discorso non si limita al settore automotive, perché la medesima tecnologia dietro alle celle per le auto elettriche viene utilizzata anche per quelle destinate all’accumulo domestico, come nel caso delle Powerwall di Tesla.
Secondo la Poliscanova le batterie (per auto e per l’accumulo domestico) ricoprono nell’industria europea il medesimo ruolo dei pannelli solari nelle fonti rinnovabili:
Le batterie sono i nuovi pannelli solari. La Cina è in vantaggio e le sue aziende statali hanno un’enorme sovraccapacità produttiva. Se vogliamo davvero avere una catena di fornitura di batterie diversificata e resiliente in Europa, dobbiamo svilupparla ora o potremmo non avere una seconda possibilità
vabbe' quelli sono posti di lavoro orribili dove mi mancherebbe proprio la voglia di andarci.
in ambienti sereni (come dovrebbero essere tutti i luoghi di lavoro), lavorare da casa e' solo deprimente a lungo andare.
pero' chiaro dovessi ritrovarmi in un posto del genere, smart working tutta la vita :)
Ciao sgru...si.. visto... è sicuramente interessante...e spiega bene ..(tra l' altro non ha neppure citato alcuni "inconvenienti" capitarti p.es.in Australia ed USA coi Mega pack di batterie Tesla 🔥).
La linea del governo è Pro nucleare...oggi è stato eletto il nuovo boss di Confindustria..pro nucleare... quindi si stanno "allineando tutti i pianeti"...
Se rileggi cosa ho scritto in merito...non è che sono contro...in senso assoluto..
Sono contrario al nucleare in Italia per totale mancanza di ampi territori adeguati; motivi sismici..alluvionali...tendenza a forti discontinuità di disponibilità idriche... fenomeno NIMBY...zone storiche e turistiche..
Se le nostre aziende..i nostri ingegneri..(supportati dal nostro governo) vogliono partecipare a qualche progetto europeo..ben venga... è sicuramente una parte importante di un sistema più complesso da costruire.
In primis...va realizzata una efficiente Rete smart di distribuzione (europea) dell' energia (e stanno pure adeguando le reti gas .e predisporle x H2)..
Quello che quel bravo ingegnere non ha detto (citando le vicende tedesche o francesi) è il confronto di scala delle economie che si stanno facendo "battaglia economica":
prendere la sola Germania..la Francia o l' Italia e paragonare il costo energetico...degli USA..o della Cina (che è un continente per risorse ed estensione) è fuorviante. Prima occorre rinforzare l'Unione Europea..che deve agire come un unico stato federale... all' interno ed all' esterno sei confini. Deve avere impianti produzione energetica autosufficienti... interconnessi e ridondanti (come internet).. così che se una centrale o un tratto di rete ha un problema..si aggira e non succede nulla.
L' ingegnere ha parlato di cali energia da FER come se tutti fossero coincidenti... può capitare..ma mancanza di sole non significa anche mancanza di vento; le maree e le correnti sottomarine sono continue.non solo cicliche .....ed in un contesto più ampio (Europa.. magari connessa pure con Africa..come difatti stanno progettando e realizzando) le fonti FER sono importanti proprio perché veloci da realizzare...e intanto facciamole... mentre ci accordiamo per progetti condivisi di nuovi reattori di IV o V gen. da installare però nelle zone idonee...
Fukushima ha fatto un disastro non perché costruita male. Ma perché realizzata dove costava meno attingere acqua di raffreddamento.. troppo vicino al mare in una zona soggetta a terremoti e tsunami. Il fatto che ci siano stati "pochi" morti e "pochi" danni non autorizza nessuno a rischiare così tanto. O semplicemente a sprecare enormi risorse in periodi in cui non riusciamo neppure a fare la manutenzione ordinaria e straordinaria di ponti e viadotti.
ciao damiano
ti consiglio di ascoltare questo video su YT watch?v=v4NS8wAi9J0 e la risposta all'articolo dell'Ansa parte dal minuto 1:56
ascoltalo bene perchè il tizio sa tutto ciò che nessuno racconta mai (ad esempio avevi mai pensato al prezzo del kWh raggiunto dalle rinnovabili quando cala il sole o il vento smette di soffiare e tutto ciò che avviene quando questi fenomeni accadono quotidianamente? lol)
"...ma pensare di non andare piu' in ufficio e' veramente triste per me... poi chi riesce a farlo buon per lui..."
Dipende da tanti aspetti , incluso il tipo di lavoro e la predisposizione personale .
Il problema è che il desiderio di riportare la gente in ufficio è guidato , principalmente, da una mancanza di fiducia nei propri "collaboratori".
Avevo un capo d'azienda che ( pre-pre Covid) se 1 , singola, volta la pausa caffè durava 16 minuti invece di 15 , te lo faceva notare a brutto muso ( del tipo " O ti adegui o quella è la porta "). Avevo disposto l'ufficio in modo semi circolare, in maniera che ogni monitor fosse visibile dalla sua scrivania ...
E' chiaro che per gente così, il concetto di non poter controllare le persone , li fa uscire di testa e vedono lo smartworking come un nemico .
E all'estero è lo stesso. Ho esperienza diretta in una multinazionale e i livelli intermedi , i "capetti" dell'ufficio , hanno la stessa predisposizione mentale . Non importa quanto sia sensato farti 100 km per andare al lavoro o cosa tu faccia al lavoro o in smartworking. Però il giorno X , Y e Z tu devi essere al lavoro, cascasse il mondo .
Peccato che poi le aziende multinazionali siano organizzate in mille sotto uffici , quindi tu magari vai al lavoro , ma poi la risposta ti deve arrivare da un tizio in un altro Paese , ed allora "guess what"... Chiamata Zoom .....
Se ci penso ...quasi quasi faccio il passaporto e chiedo un visto turistico per la Nuova Zelanda .... magari ci trovo un lavoro e mi trasferisco .... in attesa di questi "lieti eventi"
Finché non si legge il piano industriale definitivo sono solo "distrazioni" per gli operai / impiegati che ancora non hanno licenziato.
conta Dove vogliono produrre, Cosa, Quando, altrimenti anche Leapmotor diventa una "carta mal giocata"
per certo c'è solo che hanno stoppato la distribuzione della Leapmotor T03 , che già era arrivata in Francia a circa 20.000 euro (competitiva con la Panda, cui poteva fare ottima concorrenza)
Eccomi.
Mirafiori a leapmotor
Eheheh vi rode la libera concorrenza, vero Europa?
Quando in USA vincerà "great again" cominceremo a farci due risate.
Quando arriveranno i DAZI sulle importazioni di merci UE.
L'UE è sola, non esistono eterni nemici né eterni alleati, esistono solo gli interessi dell'UE e del suo popolo.
Parafrasando un vecchio detto cinese.
Ne riparliamo a Novembre col biondo alla casa bianca.
https://www.ansa.it/sito/no...
👋👋
ciao sgru
notizia di stasera... che mi fa tanta invidia:
https://www.ansa.it/sito/no...
e non è neppure la prima volta in Europa... (già fatto pure da Portogallo)
poi domandiamoci perché le nuove fabbriche coi nuovi modelli di auto le fanno tutte in penisola Iberica....
ciao @ilariovs
il problema serio è che in questo momento la tendenza politica europea segue logiche conflittuali che non agevolano J.V. o altre collaborazioni con la Cina (tutt'ora osteggiata da sanzioni USA); se però dovessero rispondere a dazi europei il problema non sarebbero i prezzi di magliette, tv o cellulari quanto piuttosto ritorsioni su loro forniture di materie, compontenti indispensabili alla nostra industria manifatturiera (quindi colpirebbero TUTTO il ns export, anche quello vs paesi "amici" ... non solo Cina), oltre poi a scegliere di penalizzare o bloccare importazioni di ns merci, di cui possono fare a meno (beni volutturari o altro).
ciao
elettronica obsoleta (TV, PC, smartphone ed altro) non sono "spazzatura" ... sono MINIERE che non stiamo sfruttando, visto che per ogni tonnellata "estrai" quintali di nuove materie prime, a costi ed inquinamento molto inferiori delle nuove estrazioni.
i RAEE dovremmo importarli pure dagli altri paesi (che non hanno tecnologie o capitali x sfruttarli)...
Ma io non discuto i gusti degli altri.
Infatti quando annunciano i restyling e ci mettono 2000/3000/4000€ IN PIÙ io faccio il tifo per le case automobilistiche.
Fra ADAS e restyling spero di vedere la Panda a 18500€ la base nel 2025 e Sandero uguale.
Magari 18900€, ancora più contento.
Credimi sfondi una porta aperta.
E lo stesso per l'OPEC ogni taglio produzione che porta il petrolio a 90/100$. Gaudio.
Quindi siamo sulla stessa lunghezza d'onda.
Ma la moglie non lavora?
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meglio prezzi alti almeno si produce meno spazzatura tecnologica, e le discariche ringraziano.
Non riesci neppure a fare un termovalorizzatore ...
Non abbiamo opere antialluvione .
Intanto cominciamo a vedere il Ponte Salvini... inizio cantiere estate 2024
Io ti aspetto dall' altra parte... così lo collaudi
con le centrali vecchie la Francia ha l'indipendenza energetica ed è un paese energetico più green rispetto alla Spana che è piena di rinnovabili (semplicemente perchè il nucleare è OVVIAMENTE pulito quanto o più delle rinnovabili).. il problema non sono stati i 15 anni di governo di CDX ma del referendum fatto appena dopo il disastro di Chernobyl...in ogni caso ormai siamo nel 2024 ed i sinistri ci hanno riempito di "green" e "no al nucleare" negli ultimi 50 anni.
FER. In Italia. E se si vuole.
partecipare alla realizzazione di nucleare IV o V gen in un paese "amico". con cui abbiamo scambi commerciali. e dove sono abituati a fare le cose sul serio..
*senza i soliti "amichetti". Mafia/Camorra etc
Noi abbiamo già da pensare al Ponte.
Sullo stretto.
E fare contenti quelli di cui sopra*
Si..con le centrali vecchie.. fuori manutenzione (manco il ponte Morandi siamo stati bravi a tenere su ..).
Dopo 30 anni dal decommissioning non abbiamo ancora trovato dove fare il deposito delle scorie..e.paghiamo pure i francesi che c'è le tengono loro...
Abbiamo avuto 20 anni di CDx .non è stato scelto nulla... neppure nell' autarchica e laboriosa Padania... neppure nelle regioni da sempre a guida Lega Nord ..
Comunque la Ford non è europea, ma americana
L'autarchia è un sogno irrealizzabile. Le fonti rinnovabili sono in mano alla Cina. Uranio in bagno a Canada e Australia. Cos'è meglio?
Cresci
vabbe' ovvio a 70km da casa non e' vantaggioso muoversi tutti i giorni.
ma fino a 30/35km che si traducono in mezz'oretta di viaggio all'andata e mezz'oretta al ritorno e' piu' che vantaggioso, pur di non rimanere sempre soli dentro casa e non avere uno stacco netto tra le cose private e le cose di lavoro.
sui mezzi boo sara' che ho sempre vissuto in posti mal collegati, ma non sono mai stato favorevole.
quando ero studente avevo orari improponibili, sveglia prestissimo, 1 ora di viaggio (mentre con la macchina ci metto la meta' del tempo), poi al ritorno dovevi fare a gara a chi saliva prima senno' ti facevi 15 minuti in piedi.
non hai flessibilita' oraria ma sei vincolato agli orari dei mezzi.
se uscito dal lavoro vuoi fare qualcosa di imprevisto, non puoi perche' senno' perdi l'ultima corriera e devi trovare qualcuno che ti porta a casa.
per me i mezzi pubblici sono un enorme limite, vanno bene solo per chi non ha orari flessibili e chi non vive una vita con i propri colleghi anche dopo il lavoro.
io ne prenderei almeno 4 in famiglia da almeno 30k ciascuna metti che una non parte.
Penso che un'auto sia sempre meglio possederla in caso di qualunque tipo di emergenza.
Ancora meglio in ufficio
Quando ero in Italia avevo l'ufficio a 70km che si traduceva in quasi 3 ore perse al giorno. Non capisco l'utilità di andare al lavoro "ogni giorno" soprattutto per chi come me ben sa come sfruttare quelle ore buttate. Due o tre volte la settimana ci sta tranquillamente.
PS: Inoltre chi usa il proprio mezzo e non un abbonamento ad un trasporto pubblico riuscirebbe anche a salvare un tot di euro al mese. Utilre soprattutto a chi guadagna in linea con la media Italiana.
Se i polli Italiani plasmati dai sinistroidi fossero un minimo più intelligenti a quest'ora l'Italia sarebbe ai livelli della Francia
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DRAFT [ start ]
quei dazi talvolta l'eventuale introduzione di " addizionali dazi " [ anti dumping tariffs ] potranno soltanto rallentare " quel complesso delle attività promozionali, delle prestazioni d'opera [ servizi ] e degli impianti creati in vari punti del territorio, per il lancio e la vendita di auto " [ quella distribuzione per il comparto automotive ] con veicoli che sfoggiano un marchio " made in P.R.C " allorché i produttori esamineranno quel problema pratico, con attenzione e nei suoi vari aspetti, per decidere poi se " uscire dal mercato " quando " nessuno " acquisterà un'automobile che " indossa una carrozzeria made in EU " mentre la marca é " made in P.R.C. "
DRFAFT [ end ]
si ma molte falliranno anche...
c'è molto fermento al momento ma siamo solo all'inizio!
Ho visto su YouTube un paio di video e non è niente male... Peccato non abbiano messo i vetri doppi come in tesla
Chissà quanto dureranno però.
I marchi cinesi hanno tutto per fare bene, manodopera a basso costo, produzione in-house, e tecnologicamente sono all'avanguardia, gli manca quella cura dei dettagli che poi uno vede nel quotidiano.
Tipo se il software dell'infotainment (che oggi come oggi controlla tutto di un auto) è pieno di bug, typo, traduzioni frettolose, usala tutti i giorni un'auto del genere.
purtroppo mi fa molta tristezza vedere gente arrivare ai colloqui e cercare un lavoro full remote, anche ragazzi universitari che pensano solo al full remote.
questo secondo me e' sintomo che in molti si trovano male al lavoro o con i propri colleghi, e allora vivono il lavoro come una sofferenza, come dici te, come un compitino da fare.
da me tutti quelli che sono arrivati con l'idea del full remote, dopo poco tempo che sono stati assunti, hanno proprio dimenticato che volendo si puo' lavorare da casa (e da molto prima del covid).
semplicemente stando in un ambiente sereno, dove nessuno ti mette pressioni, dove si sta in amicizia, e dove si vive l'ufficio, la gente preferisce venire in ufficio.
al contrario altri amici che lavorano full remote, passato il periodo iniziale dove ancora vedi questa cosa come una comodita', si sono stancati e hanno iniziato a cercare ambienti di coworking.
Concordo.
Sono dell'opinione che si deve "vivere" anche mentre si lavora.
Lavorare solo per fare il proprio compitino, è davvero triste.
Tipo di lavoro permettendo, naturalmente.
Le auto a benzina o Diesel non mi sembra te le regalino…
I cinesi non ci hanno proprio rubato nulla, sono le aziende auto europee che non sono state minimamente lungimiranti e non si sono neanche accorte della concorrenza cinese
In Cina il numero otto porta fortuna, è evidente che non hanno voluto strafare… oppure si…?
I dazi servono solo a garantire i bilanci delle aziende auto europee, nessun vantaggio per la concorrenza ne per i consumatori…
Poi se vogliamo parlare di salvaguardia dei posti di lavoro basta vedere cosa sta facendo stellantis nel ns paese attualmente: meno produzione, delocalizzazione sempre più spinta, cassa integrazione aumentata, accordi di licenziamento con buona uscita…
L’Europa é come un bambino costruisce un castello di sabbia sulla battigia e si mette a fare i muretti di sabbia pensando che possano resistere alle onde del mare…
In Italia in 10 anni non abbiamo neppure le autorizzazioni...per il nucleare poi...
Magari ENEL, Leonardo etc potrebbero partecipare (come in effetti fanno) a altri progetti europei.. forse avremmo quote di energia in tempi più rapidi...
Comunque si tratta sempre di dover importare materiali "vitali" per l'economia.
Prima è meglio rendersi autonomi. con FER (più veloce e meno costoso). poi fare il resto.
lavorare perennemente da casa, e' uno schifo.
va bene farlo quando rimane comodo, ma dimenticarsi dell'ufficio e dei colleghi e' di una tristezza infinita.
100 volte meglio, muovere il c*lo e andare in ufficio dove puoi parlare, ridere, scherzare e fare 2 bevute con i colleghi, piuttosto che alzarsi dal letto, mettersi al pc, staccare per pranzare, rimettersi al pc, tutto questo fino all'ora di staccare, che poi d'inverno fuori e' buio, freddo, e cosa fai? ti metti sul divano o nuovamente al pc a non fare niente, ed ecco finita la giornata.
lo smart working non deve essere la soluzione per non comprare piu' l'auto, ma una risorsa per poter lavorare meglio.
ma pensare di non andare piu' in ufficio e' veramente triste per me... poi chi riesce a farlo buon per lui.
detto da uno che ogni giorno si fa 70km per andare al lavoro, e che potrebbe benissimo lavorare da casa, quindi non sono la solita persona che ha l'ufficio sotto casa e preferisce andare in ufficio per risparmiare sulle bollette
Quella del nucleare è una balla. Basta molto meno tempo. Il tempo medio di costruzione nel mondo è di 7 anni, aggiungiamoci qualche anno di progetti e burocrazia e si fa comunque in meno tempo. Poi la storiella che siamo dipendenti dalla Russia... Dai su.
Da qui a 10 anni figuriamoci se non potremmo rimpiazzare la Russia (e comunque la Francia fa già da sola). Per l'import di uranio ci sono Canada e Australia che insieme fanno tipo il 45%v delle riserve mondiali (non vorrei sbagliare, ma dovremmo essere su questi valori).
Aggiungiamoci che raggiungere il net zero senza nucleare è fuori discussione
Io penso che se l'UE è furba proverà a farseli amici, costringerli ad aprire stabilime ti ed a fare JV per condividere Know-how che LORO hanno e l'UE NO.
Questo è lo scenario MIGLIORE.
Quello peggiore è uno scontro commerciale in cui le maglie partiranno a 49,90€ agli sconti, i telefonini da 399€ ai saldi e le TV da 699€ ai ribassi.
Ma non credo che l'UE possa reggere una roba simile.
Rosica meno
già hanno acquisito o preso in gestione gli stabilimenti ex Renault, Mercedes etc in Russia dopo le sanzioni...(i russi non sono capaci di gestirli da soli).
Saranno una piattaforma produttiva a basso costo m.op. e energia (gas russo ) e componentistica cinese..
proprio ai confini dell' unione europea....
(senza contare quindi i due stabilimenti BYD in EU in costruzione; poi c' è il vecchio stabilimento dismesso da Stellantis in Polonia...che potrebbe "candidarsi" x SAIC -MG o Geely)
Intanto l'Italia dormicchia ..
In questi giorni di festa cerca qualcuno che ti parli della "crisi del Kippur" che nel 1973 ha portato in tutta Europa al razionamento dei carburanti (aumentati x10 volte), le targhe alterne...tutti a piedi,bici e pattini, case fredde d'inverno..alla cancellazione di modelli auto con motore di grande cilindrata (FIAT 130 p.es. e progetto Panda 741)..
Affidarsi a fornitori esterni di batterie è abbastanza facilmente rimediabile (visto che anche in Europa abbiamo materie prime .. fabbriche in costruzione..e soprattutto è possibile riusare e riciclare batterie al 97%e con poco inquinamento.
Sole, maree, turbine idrauliche ed eoliche possiamo metterle velocemente..e produrre energia perpetua e a basso costo (si ammortizzano impianti molto velocemente).
Col nucleare..anche IV o V gen. ci vuole 15-20 anni di spesa enorme per realizzarle..ed il materiale fissile e tante componenti sono extra EU...p.es. Russia! (ora come ora hanno più voglia di tirarcele le testate nucleari).
Continuare ad affidarsi agli idrocarburi (in Europa troppo pochi per il fabbisogno) arricchisce ancora solo i paesi arabi.
Basta bloccare il canale di Suez...e distruggere una pipeline (come Nord stream inverno scorso) per bloccare tutto.
Comincia a mettere il FV e batteria accumulo a casa se puoi..
Non si sa mai!
Le case cinesi sono a partecipazione statale dove il governo mette tutti soldi necessari per farle progredire.
Niente, solo che oggi ti definiscono razzista
Che schifo…
Ma non possiamo utilizzare auto a benzina o diesel?, Così non c’è nessun problema Sui Cinesi che ci rubano il Mercato…
E bravi cogl..ni i governi europei che hanno fatto di tutto per provocare questo suicidio economico/produttivo!
Le case europee mai state sovvenzionate nella loro storia?
Plausibile, ma non certo. Xi Jinping ha problemi coi consumi interni e puntare esclusivamente sulle esportazioni è alquanto rischioso. La partita è molto meno chiusa di quanto sembri.
E risparmiano sulla logistica, ed evitano gli occasionali disastri geopolitici e/o sanitari
Sogna, manco più il Ppe vuole cancellare la normativa, e probabilmente ci sarà ancora ursula
Eviteranno i dazi semplice.
Perché BYD vuole costruire una fabbrica in Ungheria? Perchè ama il gulash?
SAIC perché sta cercando un posto dove costruire una fabbrica in EU? Perché ama il clima?
Chery (a cui anche noi Italia siamo interessati) perchè vuole costruire in EU? Per il vino?
Invece di pagare dazi pagano stipendi.
Sì, ne ho usufruito intorno ai 16 anni, ma è passato tanto di quel tempo...
con il nuovo parlamento europeo cambierà tutto e le elettriche andranno ancora peggio, già ora non stanno spopolando ahahahaha
la fanno in cina id 3 per la cina
credici ahahahaha
infatti le altre cose elettroniche le fanno in europa vero? e che vantaggio avrebbero così che dovranno pagare manodopera ad alto costo?
Nel frattempo:
Sono state prenotate 88.898 auto di Xiaomi in 24 ore (Cina)
https://uploads.disquscdn.c...
si sarei d'accordissimo e lo spererei...
i problemi sono diversi a riguardo poi dipende dalle città.
Prima di tutto e una questione culturale.
L'italiano medio anche con efficenza di trasporto pubblico DEVE avere la macchina perchè si sente realizzato socialmente.
Fatemi dire che stiamo andando nella direzione sbagliata, basterebbe ogni tanto alzare la testa e voler dare da lavorare agli italiani per un lungo periodo di tempo senza la cassa integrazione. Basterebbe ascoltare un certo discorso motivazionale:
https://www.youtube.com/watch?v=MfEQ9T8WcF8&t=80sDRAFT [ start ]
COMING SOON
NOTES:
we argue: " dumping " is non-legit thus falling into a form of unfair competition [ " unfair commercial practices " ] when items are inadequate and unsatisfactory for the domestic market of an exporting country.
" dumping " triggering anti-dumping duties [ tariffs ] should only be considered for items cannot be sold in the domestic market of an exporting country where there are no sales events occurring sometimes sales frequency is much much lower than a set number of events for a length of time. a destination country rather its supply chain is then reselling items at an unfair as well as very low price for consumers in the market of an importing country.
DRAFT [ end ]
è come dire 9 persone su dieci la mattina bevono il caffe?
Lo smartworking per certi settori era una bella soluzione.
made in cine in che senso??
Ma chi vuole essere italiano! Solo uno come te
In Ungheria non ci sono immigrati
Il sesso in treno è fantastico
L'italiano medio fa 500 km al giorno per lavorare sveglia!vuoi rovinare anche l'unico record che hanno auto per nr di abitanti. Non si sente realizzato se va all'Università in bici
Comunque spazio tre anni, le aziende cinesi avranno tutte stabilimenti produttivi in EU.
A quel punto diventeranno europee come Tesla o Ford
Se fa schifo dovrebbe scioperare chi ne usufruisce, sciopera chi ci lavora perchè o sono dei perdigiorno o perchè politicizzati da sindacati alla frutta.
Ci sarebbe da vedere anche quante auto termiche Occidentali vengono vendute in Cina...
Nel senso, ogni volta che qualche settore specifico chiede protezionismo, es recentemente si è sentita la lamentela dei produttori di miele, nel calcolo bisogna anche inserire quanto vale l'export. Ci potrebbe essere il rischio che l'altra parte inizi a fare la guerra commerciale. Penso che agli orientali benestanti il prodotto di qualità Occidentale attizzi parecchio per elevarsi dalla massa.
Ed ecco il pirl* del giorno
Il trasporto pubblico non copre tutte le esigenze, considera poi che scioperano quasi tutti i venerdì.
E anche se fosse, quale sarebbe il problema?
L’importante è che si lavori
Auto sovvenzionate dal governo cinese (paga azienda, bollette, e r&d) e vendute in dumping.
Le case cinesi stanno apprendo nuove fabbriche in Europa.
Dipende cosa intendi per cinese.
Ad esempio una Fiat Tipo è più turca che italiana.
Alla fine una una BYD o una Tesla potrebbero essere più italiane di una Fiat.
(Tesla produce a Berlino, BYD aprirà una fabbrica in Ungheria, su entrambe si vocifera su una possibile fabbrica in Italia)
La risposta europea all'IRA doveva essere uguale e contraria.
Esenzione IVA delle elettriche ma solo se prodotte in EU.
Quelle prodotte fuori niente. Senza figli e figliastri, TUTTE quelle prodotte fuori UE niente incentivi.
nel 2025 2/4 saranno cinesi
nel 2030 8/10 saranno cinesi
Vengono signori abbiamo l'ultimo ritrovato della tecnologia, l'acqua calda!