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Ricarica in autostrada, i bandi continuano a slittare

Non bisogna perdere tempo e spingere sulla diffusione della rete.

Ricarica in autostrada, i bandi continuano a slittare
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 21 giu 2022

Tutti coloro che possiedono in Italia un'auto elettrica sanno bene che affrontare lunghi viaggi in autostrada può risultare problematico visto che manca un'infrastruttura capillare per il rifornimento di energia. Ad oggi, si è spesso costretti ad uscire dall'autostrada, trovare una stazione fast, ricaricare e poi rientrare per continuare il viaggio. Come sappiamo, Free To X sta lavorando ad una rete di ricarica in autostrada ma non è ancora abbastanza per colmare questa lacuna.

Sul tema colonnine in autostrada, in questi giorni è intervenuta Motus-E che ha puntato il dito contro l'Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART). L'associazione, infatti, fa sapere che nella giornata del 31 maggio, l'ART ha deciso di prorogare al 28 ottobre 2022 il termine per la conclusione del procedimento volto alla definizione degli schemi dei bandi relativi alle gare cui sono tenuti i concessionari autostradali. Termine che in origine era stato fissato al 28 febbraio 2022 e poi già spostato al 31 maggio.

ACCELERARE SULLA DIFFUSIONE DELLA RETE DI RICARICA

Insomma, Motus-E ha dunque criticato la decisione di rinviare nuovamente i termini entro cui si sarebbero dovuti definire gli schemi di bando. Rinvio che potrebbe costare molto caro alla crescita dell'infrastruttura di rifornimento di energia. Se, infatti, negli altri Paesi europei la rete di ricarica cresce rapidamente, grazie anche a bandi che si svolgono ciclicamente, in Italia si stanno accumulando ritardi.

Sono anni che gli operatori attendono di poter installare punti di ricarica ad alta potenza in autostrada, con proprie risorse, e nulla accade, mentre negli altri paesi Europei l'infrastrutturazione procede spedita e si svolgono bandi di gara periodicamente. Questo ennesimo prolungamento dei termini entro cui si sarebbero dovuti definire gli schemi di bando, rappresenta l'ennesimo freno all'infrastrutturazione del Paese. L'Italia risulta così essere sempre più isolata e penalizzata rispetto alle Nazioni confinanti.

Alla luce di tutto questo, Motus-E chiede che per l'infrastruttura di ricarica venga creato un percorso a parte, scorporandola dalle altre concessioni autostradali.

Motus-E chiede in via prioritaria, di poter scorporare almeno le subconcessioni per le infrastrutture di ricarica dalle altre e di approvare gli schemi di bando il prima possibile.

Colmare questa lacuna, in Italia, è molto importante. Se si vuole davvero spingere sulla diffusione delle auto elettriche, serve che i viaggi su lunga percorrenza possano essere resi più semplici grazie alla creazione di stazioni dedicate alla ricarica lungo l'intera rete autostradale.

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Commenti Regolamento
s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Non funziona così, a parte che in inverno se non c'è ne sole ne vento per 1 settimana staremo al buio e i sistemi di accumulo attuali sarebbe un utopia poterli utilizzare per coprire le tutte le mancanze.
Le rinnovabili vanno benissimo ma serve qualcosa per gestire i picchi di richiesta e per sostituire i momenti di calo di vento e sole.
Ad oggi e per i prossimi 20 le soluzioni che i paesi stanno adottando sono: idroelettrico e geotermico, ma è possibile farlo solo in paesi come islanda e norvegia, dove in uno scavando 2 metri sotto terra trovano l'acqua a 90 gradi e l'altro ha una capacità idroelettrica fuori misura rispetto alla popolazione residente. Altrimenti tutti gli altri stanno andando di nucleare, gas o carbone.
Di queste 3 soluzioni la meno impattante sul clima infovina qualé

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

una cosa è l'emergenza attuale, un'altra è la politica sbagliata degli ultimi decenni.

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

e dove sta scritto? Magari potremmo coprire il 120% del fabbisogno di picco, e il 200% di quello medio, e il surplus di energia usarlo per riscaldamenti, processi industriali che oggi vanno a fossili, trasporti, e chissà quante altre cose...

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo gestiti da dei dementi.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta cercare

B
Boots Boot 01 Jan 1970 @ 00:00

ok, altro leone da tastiera

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Per adesso sono ancora a livello di prototipo.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah vedremo, le soluzioni sono così tante che va solo valutata la migliore

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Fermi anche le maree?

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma anche con le centrali nucleari (che hanno) poco cambia perché sono potenze non modulabili.
Come dicevo il carbone è usato come estrema ratio ma il suo abbandono è programmato.

Pensa che in Germania hanno un'altissima produzione da energia rinnovabile e che con gli stessi investimenti avrebbero coperto pochissima della propria produzione con il nucleare...

t
trodert 01 Jan 1970 @ 00:00

https://europa.today.it/ambiente/germania-centrali-carbone-gas-russia.html

Il leader tedesco dei Verdi che aumenta la produzione da centrali a carbone non è nè lercio nè una fake news, ma la pura verità.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Io vorrei vedere queste fonti che parlano di sole e vento che vanno 24 ore su 24

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che le centrali a carbone non possano fare on off, ma sono sempre in funzione al minimo

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi ha mai detto che era impossibile arrivare al 30%? Si può arrivare ottimisticamente anche al 70% della copertura, ma il 100% è impossibile a meno che non inventino accumulatori 1000 volte più performanti.
O sei in territori come islanda o norvegia o ad avere rinnovabili costanti per il 100% della popolazione non ce la fai.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Era impossibile anche arrivare al 30% eppure.. eccoci qua

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Studiate? Forse dovresti studiare te, coprire la popolazione italiana con il 100% di energie rinnovabili e semplicemente impossibile, L'idroelettrico è gia saturo, il sole e il vento non ci sono 365 giorni l'anno 24h su 24 e la capacità di eventuali accumaltori necessari per coprire le ore dove sole e vento sono assenti è semplicemente fuori scala.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

No, però dimostrano che è fisicamente fattibile.
Tra l'altro lo stop alle endotermiche ci sarà [forse] tra 13 anni, direi che di tempo per trasformare almeno uno di quei prototipi in prodotto commerciale ce n'è eccome

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto, perché tutti i prototipi hanno successo.
....
????
sì!

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte. Tutte tranne chi costruisce centrali

B
Boots Boot 01 Jan 1970 @ 00:00

fonte?

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma nei distributori ha senso solo in autostrada, il bello è proprio ricaricare nei tempi morti, che torni e hai l'auto carica, ma andare in un posto solo per caricare non ha senso

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E dove l'avresti letta questa storia delle colonnine nei parcheggi? Non dico leggere l'articolo, ma almeno il titolo...


Ricarica in autostrada, i bandi continuano a slittare


E comunque di sicuro nei parcheggi non ci vogliono le colonnine veloci, quelle che mettono adesso vanno più che bene

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Mediamente hai 4 stalli e mediamente sono anche vuoti. Forse ad agosto, soprattutto alla Brennero, ci può essere della ressa

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, con la differenza che non devi pagare il pedaggio però

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Uscire per ricaricare è una seccatura.
Io l'altra sera tornando dal lago ho ricaricato in fast e ho solo fumato una sigaretta.
Nel frattempo si era ricaricata così tanto che arrivato a casa avevo ancora il 25%..
La mattina al mio risveglio l'auto era carica...

Insomma non è che ricaricare ti prenda in realtà molto tempo, che poi le debbano mettere in autostrada ha un senso, ma non lo hanno ancora fatto perché in ogni autogrill c'è un distributore che fa soldi a palate

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Altra fake news. Le centrali a carbone sono tutte in chiusura. Le usano oggi solo in situazioni di emergenza (come noi)

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma basta con sto nucleare... Veramente studiate... Informatevi...

l'Italia investe 2mld in rinnovabili all'anno,
Con quello che costano le centrali nucleari arriviamo al 100% di energia rinnovabile in 6 mesi

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, 60Kw con la ricarica ultrarapida significa pieno in 5 minuti. Per cui non ha senso buttarle a caso nei parcheggi (dove vengono occupate per ore abusivamente per poi ritrovarti con l'auto rigata se ti lamenti) quando potrebbero iniziare ad installarle direttamente nei distributori

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlo dei prototipi, non dei prodotti commerciali (però già che esistono prototipi funzionanti significa che quello è sicuramente il futuro)

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto però hai riempito i parcheggi di colonnine che magari tra 10 anni saranno lì ad arrugginire. Ancora ancora quelle nelle stazioni di servizio, lì ha decisamente senso (in futuro verranno semplicemente sostituite)

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna ringraziare i piagnistei di chi è contro il nucleare da 40 anni, dato che nel migliore delle ipotesi le rinnovabili riuscirebbero a coprire al massimo il 70% del farbisogno annuale, un'altra risorsa per gestire i picchi serve.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Stiamo afogando

l
lorenzo68 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcuno avvisi ENEL e il Governo che siamo un paese in mezzo al mare.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non subito ma certo che sì. In Italia arrivano cinque gasdotti dei quali solo uno porta gas dalla Russia (e attraverso l'Ucraina) e se ne sta progettando un sesto da Israele

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono così grandi per evitare di creare code, per la maggior parte del tempo sono prevalentemente vuote.

Però potenzialmente possono esserci auto in ricarica in tutti gli stalli contemporaneamente.
Non capisco il senso della tua domanda.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Prina di fare nuove colonnine dovrebbero cercare pozzi di corrente...
https://www.tgcom24.mediase...

t
trodert 01 Jan 1970 @ 00:00

E' mancata una politica energetica a lungo termine, e il problema è che non c'è ancora, solo slogan "solo auto elettriche dal 2035", "decarbonizzazione totale entro il 2050", inutili perchè manca il come arrivarci.
Intanto, Germania in primis, si riaccendono centrali a carbone :(

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ci sarà bisogno...si cag*eranno il ca**o fra di loro

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00
diciamo che dovrebbero smetterla di installare colonnine da 150kW.... e puntare su quelle da 350 ovunque.


la maggior parte dei nuovi stalli da 150W sono già compatibili per essere portati a 350kW.
Edit

Esempio.
ABB Terra HP va da 175kWp a 350kWp

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

Vengono usati tutti contemporaneamente?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

I suc si, e dubito che per free to X sia diverso.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

bah, ok ci sono prototipi di lab che ricaricano i 5 minuti ma sono a densità ridicole per l'uso automotive e non si sa quanti cicli possono fare.
Nel mondo reale si punta ad avere celle che ricaricano 0-80% in 15 minuti circa.
Le auto normali, non i Truck americani, avranno capienze che non supereranno i 150 kWh(rare) ma la maggior parte sarà tra i 60 e 100kWh quindi di conseguenza i 350kW bastano e avanzano.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

“ trovo incredibile che non stiano prevedendo la possibilità di espansioni future nelle installazioni attuali”
La maggior parte dei Supercharger sono già predisposti per espansioni.
Attualmente in Italia ci sono almeno 3 stazioni Supercharger in espansione.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

“numeri pazzeschi”
Intanto sono già operative diverse stazioni Tesla Supercharger con circa 100 stalli da 250 kW l’uno.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

c'è uno che pedala fortissimo o milioni di criceti sulle ruote che corrono ;)

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

si i fornitori li trovi (non so se al prezzo russo) ma resti al punto di partenza, dipendente da nazioni extra-UE.

S
Simplyme 01 Jan 1970 @ 00:00

Come fanno a fornire 350 kW?

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

ma i giornali occidentali dicono che possiamo anche fare a meno del gas russo.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbé, invece di milioni facciamo tutto l'invenduto che hanno.

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

certo, aumentano la produzione di milioni, per tenerseli sulle croste per chissà quanti mesi / anni.
Una strategia economicamente vincente!

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

andrai a ca*are il ca**o anche a quelli che ricaricano?

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

ringrazia Putin e chi dieci anni fa ha deciso di puntare tutto sul gas e di ammazzare il settore delle rinnovabili in Italia (interesse dell'industria fossile), invece di fare il contrario (interesse del Paese)

t
trodert 01 Jan 1970 @ 00:00

Insomma ci sono decine di motivi per cui non siamo pronti per l'elettrico

t
trodert 01 Jan 1970 @ 00:00

Altro che tutto elettrico e green e rinnovabile e mickey mouse, qua sembra che in inverno si dovrà accendere qualche centrale a carbone se non si vorrà morire di freddo e stare al buio

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

si anche questa sarà una possibile soluzione... :)

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedo già i costruttori immatricolare milioni di veicoli a fine 2034 per poi rivenderli come usati/km0/aziendali per anni.
XD

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

si è possibile o metteranno qualche scappatoia...

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Stiamo parlando di cavi e infrastruttura locale, non di produzione elettrica (che è un discorso diverso e non meno complesso.).

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

flat enel-x e la paghi 30 cent

t
trodert 01 Jan 1970 @ 00:00

L'unica soluzione per reggere il carico richiesto per avere tutto elettrico nel 2035 è il nucleare, tutto il resto sono favole disney

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

Be’ lo sai che ti dico?
Mi chiudo in casa e non esco proprio più.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Troveresti pure chi ti carica, a patto che tu paghi metà benzina!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Avrebbero risparmiato ma avrebbero dovuto accordarsi con te invece che con i loro appaltatori "di riferimento". Quello che stai dicendo non ha alcun senso visto che i punti di ricarica sono su aree private e gestiti da un unico proprietario

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

Potrei rispondere per esempio che a 2€ al litro la benzina se la possono pure tenere e che io preferisco muovermi in autostop

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

Eheheh.
Grazie per il sorriso.
Meno male che ci sono persone che riescono ancora a parlare di qualcosa con ironia…

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

A 80 centesimi al kwh se le possono anche tenere.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

ma gli altri enti (tipo TIM, vodafone ecc) con lo scavo ci risparmiavano. invece se ne fregano. Anche perché gli avrei fatto pagare solo la sezione di scavo in più per loro e gli stradi di base ed asfalto in eccesso, quindi il nulla.
A volte, come dicevo, l'ovvio non esiste.

P
PCusen 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma magari ci fossero colonnine da 150 kW in giro...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli altri enti di quello che fai tu se ne fregano anzi gli dai pure fastidio se devono coordinare con te i lavori e le spese, mentre invece il gestore del punto di ricarica è sempre lo stesso e gli conviene pensare al futuro

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, in molti paesi nemmeno ci sono le stazioni di servizio in autostrada, è assolutamente normale uscire, raggiungere le aree nei pressi e poi ripartire.
Evidentemente chi ha deciso per l'elettrico obbligatorio, conosce solo questa realtà.

L
Lello 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio così!
E'così rilassante uscire dall'autostrada per ricaricare la vettura, io nel frattempo grazie alle attese per ricarica mi sono appassionato nell'ordine: Al birdwatching e/o entomologia dei cespugli/alberi, ai menù dei mac donalds, alle bagasce che ci sono nelle zone isolate vicino alle colonnine, alle storie che raccontano i tipi che mi chiedono 50 centesimi!
Tutti piaceri della vita che non avrei mai scoperto prima d'ora!

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, come diceva italba puoi comunque mettere i tubi e passare i cavi poi.
per quello che riguarda le decine di megaWatt per gli autogrill.
Immagino che ci saranno batterie tampone e pannelli solari, dubito che ci sarà mai una rete in grado di reggere la potenza di picco necessaria, e non srebbe nemmeno sensato farlo.
In ogni caso, chi ha deciso che dal 2035 sarà tutto elettrico, dovrà muoversi anche a trovare la soluzione, o qualcuno li andrà a prendere e li metterà a pedalare per caricare le auto con una dinamo.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra non molto assisteremo alle risse in colonnina...

P
PCusen 01 Jan 1970 @ 00:00

Onestamente io sto tornando al diesel e per l'elettrico se ne parlerà nel 2035. Allo stato attuale ci sono troppe limitazioni anche a causa dell'inciviltà della gente.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

io come primo lavoro progettavo infrastrutture, sai quante volte prima di iniziare uno scavo chiedevo a tutti gli enti se dovevano anche loro fare dei lavori, così da sfruttare un unico scavo, e ricevevo sempre (o quasi ) risposte negative?
Dopo che avevo chiuso tutto partivano altri lavori....
per dire che quel che è ovvio nel nostro paese non lo è

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

speravo oggi

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

per dire che se dovessero prevedere tutte queste colonnine dovrebbero tirare già adesso cavi enormi.

pensa a quante decine di megawatt devono arrivare per ogni autogrill....

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Il messia che salverà tutto e tutti e porterà la rete autostradale ad essere la migliore del mondo e pure gratuita?
Non lo so, forse dopodomai?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Non siamo più all'epoca di Edison, i cavi passano in dei tubi dai quali possono essere sfilati e sostituiti con altri di sezione maggiore, e se chi costruisce il punto di rifornimento non è proprio ##### di tubi ne mette qualcuno in più in previsione di allargamenti futuri. In ogni caso il fatto che forse in futuro servirà qualcosa di più potente non giustifica l'immobilismo, sono in un paese di mare e di Tesla con targa straniera ne vedo già un bel po'

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Per i TIR si parla di almeno un megawatt e di connettori con standard diverso.

In ogni caso, ancora non sappiamo se riusciremo a fare la transizione elettrica per le auto, figuriamoci parlare di TIR.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

75kW in autostrada sono ridicoli.
ci devono anche ricaricare i TIR, a loro serviranno 500kW

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Al momento gli unici vincoli sulle colonnine in autostrada sono che non debbano essere inferiori ai 75kW.
In ogni caso, gli scavi costano, il rame pure, se non prevedono margine di espansione ora, sarà un casino.
Davvero, trovo incredibile che non stiano prevedendo la possibilità di espansioni future nelle installazioni attuali.
E sai che sono tar quelli che hanno enormi preoccupazioni sull'adeguatezza dell'infrastruttura di ricarica che metteremo in piedi.
Sul serio, nemmeno il mio pessimismo cosmico riesce a pensare ad uno scenario in cui stiano posando cavi precisi.

N
NOP7356 01 Jan 1970 @ 00:00

usciti dove? ma chi? ma basta discorsi da bar

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto.
Senza alcuno spirito polemico ti assicuro che nella vita reale poter disporre di colonnine da 150 kW sarebbe come per un assetato nel deserto trovare un’oasi.
Questa è la situazione attuale.
Soprattutto perché conosco personalmente non so quante nuove colonnine da 150 che aspettano ancora da sei-otto mesi di essere attivate.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

la vedo dura.
ora se trovi 5 colonnine in autogrill è già tanto.
ma un domani ce ne dovranno essere almeno 20/30 e tutte da 350 kW in su...
sono numeri pazzeschi

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Si spera che, almeno i cavi, vengano posati già di sezione adeguata per supportare più colonnine e potenze maggiori.
Se così non fosse, saremmo pur peggio di quello che credo!

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non la utilizzo, ma dove abito le stanno mettendo. Non parlo di città, fuori. quindi dove servono ricariche rapide

A
AMC 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad averla una rete di colonnine attive a 150 kW!
Francamente non riesco a capire di fronte a commenti simili se si è mai utilizzata nella realtà una macchina elettrica.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Attualmente nessuna auto riesce a raggiungere la massima potenza di ricarica delle stazioni di ricarica come Ionity e FreeToX (350 kW).

Caricare a 350 kW costanti significa poter caricare 300 km di autonomia in 10 minuti.
In autogrill in 10 minuti praticamente non puoi fare nulla.
Ci sono anche stazioni di ricarica a 400 kW come l’italiana Alpitronic HYC400.
Queste stazioni possono erogare ogni tipo di tensione, ad esempio da 150 V a 1000 V.

Le stazioni di ricarica attuali sono anche fin troppo potenti.
Saranno utilizzabili per diversi decenni.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

non credo sia così semplice.
servono sezioni o più cavi per alimentare le colonnine da + kW, e soprattutto se il numero aumenta, permettere a tutte le colonnine di operare alla velocità max.
quindi non credo basti sostituirle, ma va fatto uno scavo per portare più cavi.
insomma, è come rifare tutto nuovo

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

diciamo che dovrebbero smetterla di installare colonnine da 150kW.... e puntare su quelle da 350 ovunque.
sicuramente fra qualche anno saranno superate ma almeno 350 (reali) sono già abbastanza buone.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Le colonnine si cambiano, intanto che aspettiamo le batterie fotoniche a raggi positronici mettiamo quello che c'è

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Slitterà anche il termine delle termiche del 2035

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Bah, secondo me le colonnine attuali non avranno mai un futuro, è inutile investirci (sono già usciti prototipi funzionanti di batterie per auto che si caricano in 5 minuti. Probabilmente in futuro avremo stazioni di ricarica ad alto voltaggio funzionanti come gli attuali benzinai)

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

a quando il nuovo gestore di autostrade?