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Secondo l'Aci ci sono 12 milioni di auto molto inquinanti in Italia

24 Agosto 2021 413

Sappiamo tutti che l'esempio dato dalla Norvegia è praticamente impossibile da riprodurre in posti più popolosi come il nostro, il paese scandinavo conta infatti su una flotta di automobili elettriche del tutto inedita e vendite di modelli a combustione che nel mese di luglio non sono neanche arrivate al 9% del totale.

La situazione in Italia è ben diversa e a certificarlo ci ha pensato al Meeting di Rimini il segretario generale Gerardo Capozza, certo che nelle nostre strade ci sono ancora in circolazione circa 12 milioni di auto super inquinanti. Modelli vecchi che andrebbero alternati con i nuovi, più sicuri e certamente più rispettosi dell'ambiente, ma per Capozza l'elettrico non è una risposta ancora credibile.

Bisognerebbe infatti spingere ancora di più, tramite incentivi, il cambio delle auto, puntando naturalmente ibride ed elettriche ma anche modelli termici moderni e meno inquinanti. La transizione verso l'elettrico, a suo modo di dire, sarà infatti molto più lenta di quanto immaginato e da noi mancano le condizioni energetiche e infrastrutturali che possano permettere una vera accelerazione.

La transizione ecologica è più complessa di quanto immaginiamo - ha riferito il segretario generale Capozza - ma una transizione 'giusta' non può e non deve danneggiare né i lavoratori, né tantomeno le imprese. Nel nostro Paese, purtroppo, circolano ancora oltre 12 milioni di auto altamente inquinanti, si potrebbe pensare a sostituirle anche con aiuti e incentivi per l'acquisto di auto più recenti, maggiormente sicure e meno dannose per l'ambiente. Una transizione ecologica, oggi, non può prescindere dal tener conto e confronto con la demografia, l'economia, l'agricoltura, l'energia e la mobilità, tutte filiere italiane consolidate che vanno salvaguardate guardando il futuro e, quindi, inserite in un percorso di innovazione e sostenibilità con tempistiche molto più dilatate

Tra gli scogli più importanti da superare naturalmente la produzione d'energia da combustibili fossili, lo smaltimento delle batterie a fine vita, la rete incapace di reggere il carico di un'eventuale richiesta maggiore di quella attuale. Tutti problemi reali che, tuttavia, sono comuni a tanti altri paesi e su cui si sta lavorando grazie ad investimenti e progresso tecnologico. Affermare, ad esempio, che la rete non è al momento adeguata è del tutto vero, ma bisogna anche considerare il trend di crescita: potremmo così citare il caso di Be Charge, realtà che conta al momento su 5.029 punti di ricarica in Italia, ne sta costruendo altri 4.206 e punta ad averne 30.000 entro 3-5 anni.

Le previsioni di crescita dell'elettrico date da Capozza non sono quindi così rosee, nel suo intervento ha infatti citato il solo 6% di auto elettriche vendute sul dato di dicembre 2020 e affermato che nel 2030 non si arriverà oltre il 20%. La stima è ovviamente al ribasso, nel frattempo le ibride sono sempre più in voga e quasi tutti i costruttori d'auto hanno messo in calendario la data in cui "aboliranno i pistoni", vedi Alfa Romeo (2027), Mercedes (2025) Mini (2030), Volkswagen (2035), Audi (2026), Opel (2028) e tutte le altre.

Autorevoli esponenti del mondo dei motori, economisti, ingegneri, esperti del settore e l'Automobile Club d'Italia, pur sostenendo i veicoli elettrici, sono convinti che nel breve periodo i motori a combustione interna non potranno mai essere completamente sostituiti dall'elettrico - continua Capozzo - Diversi e articolati i motivi: gran parte dell'energia elettrica è ancora ottenuta da fonti fossili in centrali a carbone o a gas; i veicoli elettrici, risultano, addirittura, più inquinanti dei veicoli endotermici

Vedremo chi avrà ragione sul futuro delle elettriche, di certo questo decennio sarà decisivo per l'intero mercato in continua trasformazione e, il segretario dell'Aci, ha certamente ragione su un punto: le auto termiche sono attualmente insostituibili in Italia e va incentivata la loro commercializzazione per aggiornare il vetusto e inquinante parco auto nazionale.


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Commenti

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Dark!tetto

Ahahaha questa è geniale, e le hanno prodotte con polvere di fata ? Cioè il discorso potrebbe avere un senso messo nella prospettiva che se hai una vettura inquinante e fai pochi chilometri inquinerebbe più comprarne una in quanto il costo ambientale della costruzione supererebbe quello dei chilometri percorsi.

Maicol.Mar
...per utilizzarla basta sapere come collegare la presa e in quale cassetto è la tessera.


Quindi una EV va in moto girando la chiave, ha cambio manuale, frizione, freno di stazionamento a leva, leve e pulsanti per l'azionamento delle utenze...
O forse per accenderla bisogna tener premuto il freno, ha un cambio automatico, un freno di stazionamento elettronico che si inserisce da solo e per toglierlo richiede una (pur semplice) operazione ben definita, molti comandi automatici e per alcune molte funzioni richiamabili da tuch screen?

Un signore di 70 anni che ha guidato per gli ultimi 20 la stessa vettura se sale su una EV non sa neppure metterla in moto.

A casa ho una California ed a volte mi diverto a farci salire un amico e dirgli: metti la folle XD
Persone di 30/40 anni che guidano magari ibride o EV non lo sanno fare.

Dark!tetto

La russia ne ha qualcuno e ne ha fatte rientrare in servizio un pò negli ultimi anni per il trasporto merci.

Dark!tetto

Ma fa meno effetto sulla popolazione, cioè qua parliamo del 20% di auto elettriche vendute nel 2030 e con tutta probabilità non saranno sostituite quelle più inquinanti. Perchè non è difficile concludere che, chi ha una di queste auto superinquinanti non la cambia per motivi economici e quindi saranno gli ultimi a cambiuarla. Ovviamente ai fini ambientali ha molto più senso decarbonizzare una centrale elettrica o appunto le grandi navi, ma se il popolo vuole la brum brum elettrica che ci devi fare, che poi se il settore energetico non è carbon free sposti semplicemente il problema...

Rick Deckard®

Eh ok. Qui ci sono già. Parlo dei furgoni per le consegne urbane.
Diciamo che l'occasione la stanno cogliendo

Maicol.Mar

Io ho risposto alla tua affermazione che diceva:
Amazon consegna elettrico già da un po
Non era specificato ti riferissi alla tua zona. Inoltre ritengo sia comunque in parte falso poichè nella tua zona dubito fortemente abbiano solo mezzi elettrici.

Amazon ad Ottobre 2020 dichiara che:
Nell'ambito dell'impegno espresso con The climate pledge per il raggiungimento di zero emissioni di Co2 entro il 2040, Amazon impiegherà 10.000 veicoli elettrici personalizzati per effettuare le consegne ai clienti in tutto il mondo già dal 2022, veicoli che diventeranno 100.000 entro il 2030.

Rick Deckard®

Ho specificato che parlo della mia zona

Maicol.Mar

Falso. Pochi furgoni e solo in poche zone sono elettrici.

Rick Deckard®

Va beh ma si sa. Aerei e camion elettrici oggi non esistono.
I furgoni di consegna Amazon però sono tutti elettrici qui...

Su camion e resto vedremo quando escono sul mercato

Joel

Fa bene a chiuderla qui. Io mi batto per le infrastrutture (SS106, A2, SA-RC, ponte di Messina ecc) lei si batte per la decrescita felice. Saluti.

Joel

Fa bene a chiuderla qui. Io mi batto per le infrastrutture (SS106, A2, SA-RC, ponte di Messina ecc) lei si batte per la decrescita felice. Saluti.

Nello_Roscini

punti di vista inconciliabili

per fortuna non vivo nella sua famiglia , altrimenti penso che il confiltto sulle priorità di spesa ..
sarebbe continuo

io la chiudo qui

Joel

Il ponte sullo stretto di Messina è tassello fondamentale della linea ad alta velocità che stanno creando, da Salerno a Reggio Calabria per poi arrivare a Palermo, il primo tratto a 300 km/h, successivamente 200 km/h in Sicilia. Senza ponte Italo e Frecciarossa tornano indietro, tagliando fuori 5 milioni di siciliani che vengono così discriminati. A me non piacciono le discriminazioni che tu ami. Poi come ti ho già detto è un’opera relativamente economica da 7 miliardi che si trasformano in più di 100 miliardi di ricchezza nel giro di pochi decenni. Qualsiasi altra nazione seria lo avrebbe costruito come minimo da trent’anni. La Sicilia paga in insularità 6 miliardi di euro all’anno.

Nello_Roscini

sono 3,5 mm annui ,legga l'ansa se sa leggere ..

35 mm ogmi decennio

quello che lei non considera e non conosce perche non guarda nemmeno i documentari e i telegiornali

e che una Faglia accumula energia e poi improvvisamente la rilascia ,

nel terremoto a l'Aquila ci fu uno sprofondamento di UN METRO del terreno in una faglia analoga a quella dello stretto

lei mette in mezzo Tozzi , io le do uno studio DEFINITIVO fatto dalla collaborazione di TRE università internazionali

e lei mi parla del chiacchiericcio mediatico ..

non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire

in questo paese che cade a pezzi , come il Ponte Morandi

c'è una lista immensa di cose da fare :

acquedotti

viadotti

scuole

in Sicilia autostrade mai fatte

centri urbani congestionati all'inverosimile

invece di pensare a reti telematiche ,che ci vedono agli ultimi posti in europa come connettività

di rinnovabili , che possano renderci un po autonomi dai fornitori di fossili

lei si preoccupa di una pausa di un'ora in un viaggio che normalmente supera i 900 km
e magari ne perderà 3 in MULATTIERE per arrivare a Palermo !

santo traghetto che fa riposare turisti e camionisti !!

spero che certe stnzate non si faranno mai

almeno finchè sono vivo

mi roderebbe veder BUTTATI i soldi delle mie tasse in certe minkiate

pol206

Non sarebbe l'unica.

CapRichard

Ti capisco eh, solo avrei puntato a gpl/metano.

Joel

Nessun geologo ha cestinato niente. L’unico che spara fesserie ed è stato smentito dagli altri è Tozzi. Quanto ai costi per realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina servono 7 miliardi di euro, ma per le casse dello Stato il vero impatto dell’opera - in termini di rilancio economico e incassi - sarà più elevato. Il dato complessivo tiene conto di 2,9 miliardi necessari per la costruzione del ponte, 3,1 miliardi per le opere di accesso al ponte lato Calabria e Sicilia e 1,1 miliardi per le opere accessorie di miglioramento della viabilità. Costi che saranno coperti accedendo alle opportunità di defiscalizzazione per un valore di 5 miliardi e accedendo a una serie di fondi che vanno dal Ten-T europeo per il corridoio Mediterraneo-Scandinavo, il fondo per l’emergenza Covid-19 della Banca Centrale Europea e infine gli High Impact Social Bond, ovvero stock di risparmio nazionale depositato in strumenti di liquidità.

Solo nelle fasi di costruzione le maggiori entrate erariali per lo Stato saranno pari a 8 miliardi di euro. Se si considerano invece i 30 anni di gestione da parte del Consorzio, le entrate complessive raggiungeranno i 107 miliardi di euro. Se a queste si sottraggono i 5 miliardi di sconti fiscali iniziali, quello che rimane nelle casse dello Stato su un orizzonte trentennale sono oltre 100 miliardi. A questo va aggiunto l’impatto economico dell’opera. Il ponte infatti si preannuncia come un incredibile moltiplicatore di ricchezza. Ogni milione di euro investito sull’opera genera almeno 2 milioni di produzione aggiuntiva. Di conseguenza, ogni anno il ponte assicurerà una crescita del PIL dello 0,2%, pari a 2,5 miliardi di euro, creando valore per i lavoratori, le imprese, lo Stato e la collettività.

El Eños

Abitando in un centro residenziale alla periferia di una città del sud (Mendicino vicino Cosenza) l'auto é fondamentale, i mezzi non coprono la notte e sono pochi (uno all'ora). Inoltre é un'esperienza che cercavo da tempo per indipendenza e libertà (libertà di movimento anche fuori città, iniziare a scalare le classi assicurative, fare pratica nel mantenimento di un mezzo), vediamo come va.

CapRichard

Io fino a quando non ho avuto lo stipendio usato mezzi pubblici, auto preesistenti (genitori) e mezzi piccoli. Spendere per buttare particolato in giro con un motore di quell'epoca anche no.
Personalmente eh. Poi fai come vuoi.

El Eños

Sono uno studente, faccio un lavoretto ad un corner Tim, sicuramente non il tipo a cui fanno un finanziamento. Ne a 22 anni ha senso indebitarsi per un auto.

CapRichard

Finanzi, paghi a rate se vuoi. Se stai lavorando puoi prendere un'auto anche così eh.

Sepp0

Sì, come no, a 200k km è più nuova del nuovo. :D

El Eños

Perché? Gli altri 25k non li ho al momento. Però se vuoi ti giro iban

CapRichard

Non ti vergogni?

Copyr

anche xk l'inflazione in teoria è praticamente ferma da anni, negli ultimi 10 anni di media +1.1% annuo, ma solo xk 2011-12 era del 3% ed alza la media altrimenti se guardiamo dal 2013 siamo sullo 0,6% ma se guardiamo in giro i prezzi reali non mi pare che siano cresciuti mediamente cosi poco, calati no di sicuro quindi c'è qualcosa che non torna

Luca Lindholm

Anch'io, eh.

Però io analizzo anche i dati statistici... e scopro tendenze un po' inquietanti.

Marco

Diciamo che ha poco senso spendere 4-5000€ per passare da euro 2 a 4-5 perchè è solo un rimandare il problema visto che in 21 anni di fiat brava ha percorso 90k km ovvero nemmeno 5000 l'anno

Joel

Non è un problema. Il movimento è di 0.5mm annui. Il ponte avrebbe giunti di dilatazione da 7.5m.

Marco

Il problema alla fine è sempre quello, le troppe tasse, i datori di lavoro che vivono a spese dei dipendenti a volte volutamente, a volte per pagare appunto tutte le tasse e gli stipendi restano quelli mentre il costo della vita sale ogni anno di più non si capisce in base a cosa. Non parliamo delle p.iva... poi ci si lamenta se in italia fanno nero.

Marco

anche chi ne prende 1300€ fidati...

teo

Si certo saranno 10 su 200

teo

Si ma quello è solo decoro che si fa presto a ripristinare. Le opere italiane portano turismo e tanti soldi sarebbe una follia "venderli".
Però siamo bravi a vendere le ma attività ... A memoria ultimamente se ne sono andate diverse acciaierie e le saline in puglia

teo

Pensa che oggi quando sono al porto potrebbero collegarsi alla rete per tenere in funzione tutti i servizi e invece preferiscono lasciare i motori accesi al minimo perché gli costa tanto di meno

luca bandini

il 1.9 a 200mila km è appena uscito da rodaggio. avevamo la motorizzazione da 130cv sulla bora e nessun un problema in oltre 217mila km e 10 anni, occhio solo che i km siano reali (li possono scalare facilmente grazie al fatto che il motore è robusto) e i tagliandi eseguiti e cetificati dalla rete ufficiale.

luca bandini

il diesel non consuma olio. il 1.9 poi a 200mila km è praticamente appena uscito dal rodaggio. è un mulo, lo avevamo su una vw bora (130cv) e in 217mila km neanche un problemino

Mattia Alesi

Comprendo. Io a quel prezzo ti consiglierei una Mito, Ford Focus oppure una Bravo (che tra l'altro hanno anche costi dei ricambi più bassi) e trovi anche motorizzazioni gpl/metano.

El Eños

Si mi sono informato, sulla potenza mi trovo bene. Perché fino ad ora ho guidato solo una Clio 1.2 70 cavalli. Il salto si sente. Assicurazione per fortuna mi aggrego a quella di famiglia (classe di merito) e risparmio qualcosina, bollo essendo una spesa annuale posso gestirla. Per il resto vediamo alla fine non mi é uscita molto e come prima auto per farsi le ossa penso vada bene.

Mattia Alesi

Personalmente non te la consiglio (se lavori diciamo che "ci esci")

Non paghi poco tra bollo/assicurazione, non consuma poco e non credere che sia potente.
Ah poi alcuni motori VW sono famosi per il consumo di olio. Verifica.

El Eños

2.200, prima auto avendo 22 anni.

Mattia Alesi

Un affare

Mattia Alesi

È quello che dico sempre: ci preoccupiamo di piccole auto quando una singola nave ha un impatto terribile sull'ambiente.
Il guadagno passando da un Euro3-4 a Euro6 non è incredibile e il contributo delle auto è comunque ridicolo rispetto a imbarcazioni e industrie.

Lucasthelegend

eh lo so...ma in italia non si fa nulla di decente perchè, per la paura di non essere rieletti, le riforme sensate che fanno perdere consenso non vengono fatte..Esempio: lotta vera all'evasione > non si farà mai..l'evasore vota e in italia sembra che ve ne siano parecchi..le famiglie di chi si mantiene a sbafo(vedi dati del pubblico di sopra) votano... ecc... alla fine è uno stato mafioso, si va avanti a favori e debiti

ice.man

prima della pandemia si era iniziato a parlare di un approccio olistico all'inquinamento.
Sfruttando le nuove tecnologie (es le gblackbox delle essicuraizoni) per verificare gli effettivi kilometraggi percorsi.
avendo una visione piu generalizzata sull'inquinamento, non ha senso costringere chi fa meno di 10k km/anno a sostituire una vettura euro3/4 con una nuova euro6, perche' cmq l'impatto ambientale delle differenti emissioni su cosi pochi km percorso/anno e' maggiore dell'impatto ambientale epr la costruzione della nuova autovettura.
Ovvio che questo approccio va contro gli interessi dei costruttori di automobili che danno lavoro a milioni di persone in EU e sopratutto in GErmania e Francia (Che sono qielli che comandano a livello EU)
Ergo credo difficile che si possa andare avanti su questa strada.

Penso per esmepio ai mezzi speciali ....ne paralvo alcuni mesi fa con un meccanico che aveva un enorme carro attrezzi capace di caricare anche grossi camper....questo mezzo speciale e' un EUro0, costretto a fare revisione ogni anno e solo di questo gli costra deiverse migliai di euro/anno. Considerra che lo usa non piu di 10-20 volte anno (e nel ragio di non piu di 50-60km ogni volta per questioni di convenzioni con le case assicuratrici) e che si tratta di automezzi da oltre 200k nuovi. Che senso avrebbe per lui (e per i nostri polmoni) che fosse costretto a sostituirlo?!?!?!

BerlusconiFica

ingiusta

BerlusconiFica

Acipicchia

Copyr

ah be quello si, è un utopia sia l'aumento che il taglio dei prezzi

Sepp0

Per carità, se il costo della vita rimanesse questo e TUTTI gli stipendi facessero un balzo del 40-50% il cambio auto ne beneficerebbe, ma è utopia pura.

Copyr

da 1300 a 1800-2000 come ho detto sono un 40-50% in piu non il 30%, l'ideale sarebbe forse qualcosa di piu ma già passare da 1300 a 1900 non è poco, se poi uno pretende di prendere 5000 è un altro discorso

Copyr

in italia x vivere bene (non nel lusso ma in modo normale) una persona che lavora, contratto fisso o meno non importa, se guardiamo il costo della vita dovrebbe prendere almeno 1800-2000€/mese, chiaramente il lavoratore piu esperto con 20-30 anni di carriera prenderà di piu, il ragazzino di 20 anni neoassunto qualcosa meno ma di media le cifre secondo me sono quelle x una vita normale, cioè inteso permettendosi vacanze, muto/affitto, e quando serve cambio dell'auto

Sepp0

Se lo stipendio medio è 1300 euro, col 30% in più ci fai la muffa. Comprerai sempre al massimo la Panda, solo che la pagherai in 24 rate invece di 48.

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