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Per i bus elettrici arriva la ricarica rapida a Milano: ecco come funziona

A Milano sono in corso di installazione stazioni per la ricarica rapida dei bus elettrici particolarmente innovative: ecco come funzionano.

Per i bus elettrici arriva la ricarica rapida a Milano: ecco come funziona
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 18 mar 2021

La città di Milano da tempo ha deciso di portare avanti una serie di iniziative per rendere più sostenibile la mobilità. Uno di questi progetti riguarda l'utilizzo di bus elettrici. Attualmente ce ne sono già 85. Entro la fine dell'anno, ATM (Azienda Trasporti Milanesi) potrà contare su di una flotta di ben 170 bus a batteria che si andranno a sommare ai 153 bus ibridi e ai 3 bus a idrogeno. L'obiettivo è di arrivare al 2030 al completo rinnovo della flotta. Questo vorrebbe dire disporre di ben 1.200 bus elettrici.

Sullo sviluppo di questo progetto arriva una novità davvero molto interessante. In questi giorni sono in fase di installazione le prime stazioni per la ricarica rapida di questi veicoli a batteria per il trasporto urbano in Viale Zara. Quello che colpisce è la soluzione tecnica adottata.

COME FUNZIONA?

Il sistema per la ricarica è davvero molto semplice. Niente cavi da agganciare e nessuna complicazione. I bus dovranno semplicemente posizionarsi sotto una di queste stazioni. A quel punto basterà un comando inviato via WiFi per attivare un pantografo che provvederà a ricaricare il bus in una manciata di minuti. Tali stazioni permettono un rifornimento sino ad una potenza massima di 200 kW. ATM spiega che, unitamente alla possibilità di poter ricaricare nei depositi durante la notte, in 5-8 minuti è possibile garantire circa 200 km di autonomia cioè la distanza percorsa mediamente ogni giorno. I primi bus elettrici ad utilizzare queste nuove infrastrutture saranno quelli delle linee 51, 60 e 82.

Da questa stazione di ricarica per bus elettrici ATM in viale Zara inizia un percorso molto ambizioso per il trasporto…

Pubblicato da Beppe Sala su Mercoledì 17 marzo 2021

Entro la fine del 2021 saranno 14 le stazioni di ricarica rapida: 6 in Viale Zara, 4 in piazza IV Novembre e 4 in piazza Bottini a Lambrate.  Tali punti per il rifornimento si aggiungono a quelli "tradizionali" del deposito di Sarca. Qui, attualmente ce ne sono 50 ma entro l'estate ne arriveranno altri 25. Dispongono di un sistema smart per la ricarica che regola la potenza in base al tempo a disposizione, al numero di bus collegati e al residuo della batteria.

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Nel deposito di San Donato sono presenti altre 67 colonnine. Complessivamente, dunque, a disposizione ce ne saranno 142 a cui andranno ad aggiungersi i nuovi punti per la ricarica rapida.

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Commenti Regolamento
D
Diego 01 Jan 1970 @ 00:00
U
Ugo Urpis 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove???

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non sono più semplici funzionali di un bus a batteria con tutti i problemi i peso ricarica e costriz di una batteria ???!

R
Riccardo Ravaioli 01 Jan 1970 @ 00:00

I filobus sono di un imbrattamento urbanistico incredibile. Senza contare i limiti pratici negli spostamenti

M
Mattia Alesi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottima disamina

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché oggi non andrebbero bene ??? Non è poi complicato costruire centri di ricarica e usare batterie ??

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

I dati Terna di qualche tempo fa dicevano che se tutti i veicoli italiani diventassero elettrici basterebbe il 20% di elettricità in più

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Il galleggiante, la meccanica è infinitamente meno affidabile dell'elettronica

D
Diego 01 Jan 1970 @ 00:00

A Cagliari c’è da anni , che novità

o
off 01 Jan 1970 @ 00:00

Avevo letto ... Arriva la ricarica rapida a mano!"

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo ma tipo il 40% delle strade di milano ha già le rotaie per i tram. I fili ci sono In molte strade, la differenza è che i fili quando li sostituisci sono facilmente riciclabili, le batterie al momento no.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma i fili vanno posti in opera, non è così semplice...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ops

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Articola il tuo pensiero, non capisco dove vuoi arrivare

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

I fili vanno messi in loco eh...

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Già c'è proprio la stessa complessità tra un BMS e un galleggiante... Quale vuoi che abbia più possibilità di non funzionare?

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda magari hanno delle batterie che davvero durano 20 anni.
Io nel mio piccolo ho esperienza con la batteria del monopattino, il primo giorno faceva 20Km ora dopo 6 mesi e 1200km di percorrenza ne fa al massimo 15 con una ricarica.

Quindi si magari la batteria dura 20 anni ma se dopo i primi 3 fa la metà della strada direi che è da buttare.

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Non capisco, stai confrontando la durata e la difficoltà di smaltimento tra dei fili e delle batterie al litio?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Nizza è una città caotica.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi pare strano anche a me.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

E i fili?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Non farla semplice. La guida individuale è stata anche una istanza sociologica.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

E i fili?

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Pure da me

F
Fabios112 01 Jan 1970 @ 00:00

Mettevo in comparazione. Una città francese da 300k abitanti con la capitale economica italiana. Che ridere.

W
Wasdawasda 01 Jan 1970 @ 00:00

Per i tram hai ragione. Non mi trovi d'accordo per i filobus (20 anni passati sulla circonvallazione della 90).

W
Wasdawasda 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, ci sono ancora proprio a Milano.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Sembra una soluzione veramente intelligente.
Ormai a sentir parlare di ricarica induttiva sia da fermo che mentre si viaggia (lol) mi aspettavo una str0nzata.
Sono piacevolmente colpito.
Basterebbe una di queste stazioni ad un singolo capolinea di ogni diversa linea e si potrebbe trasformare tutta la flotta in elettrico senza problemi

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo mai?

E
Elia Cherubini 01 Jan 1970 @ 00:00

Faccio i conti per bene. 1200 autobus. Supponiamo in uso reale 1100. Consumo medio 50Kwh/100Km (sono ottimista. La e-UP! con riscaldamento sta sui 15-18 KWh/100Km). Percorso giornaliero 300Km (12 ore a 25Km/h). Fan, per autobus 150KWh/giorno. Su 1100 autobus son 165MWh. Da caricare ogni giorno. Considerando un efficienza di ricarica di 0.85 (a cui sommare l'inevitabile dispersione nei cavi), approssimiamo a 200MWh. Per via di come vien gestita la flotta, supponiamo che 2/3 di questa energia vada erogata tra le 23 e le 7. Vuol dire che tra le 23 e le 7 vanno erogati 133MWh, cioè va fornita una potenza "costante" di circa 17MW (al punto di ricarica). Supponiamo quindi che serva una centrale da 20MW, che vada a regime di notte, ed eventualmente al di sotto di giorno. Faccio riferimento alla pagina wikipedia delle centrali elettriche in Italia. A Milano e provincie confinanti vengono riportate 20 centrali (l'elenco comprende solo centrali da almeno 5MW di targa). Una eventuale centrale da 20MW si collocherebbe alla posizione 15 su 21. Molto più in basso di quanto mi aspetterei quindi. Ma c'è da considerare che qui son riportate solo quelle da almeno 5MW (per me sopra 1MW è centrale elettrica). Inoltre, al di sopra di essa, essa ipoteticamente intendo, c'è solo una centrale a energia "rinnovabile", una idroelettrica a 30MW circa. Realisticamente ha più senso usare una delle centrali a gas della zona, con una maggior produzione notturna. Questo però solo considerando gli autobus (eventualmente elettrici) del Comune di Milano.

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

No parlavo del tram, i filobus li abbiamo da sempre.

R
Riccardo Ravaioli 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah ad oggi, 2021, credo che il
filobus è anacronistico. Giusto che lo utilizzi le città che Lo hanno già. Andava bene 30 anni fa. Oggi investire su questo non ha senso.

R
Ruppolo 01 Jan 1970 @ 00:00

Come se il sistema di trasporto delle cisterne fosse ad energia zero.

R
Ruppolo 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo tra 800 mila km ?

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Ce anche l'altra faccia della medaglia! Ora che qualche città lo vuole reintegrare la gente fa referendum e petizioni per dire di no!Decidetevi:)

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono ancora, magari non a Milano!

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai mai fatto un conto di quanta energia elettrica consuma mediamente un auto e di quanta ne consumerebbe tutto il parco circolante se fosse elettrico?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

a parte che ti sei tenuto largo sui consumi, visto che hanno batterie da 240kwh * 1350 autobus sono 324 Mwh e 118Gwh annui.

per metterli su scala nazionale in italia si consumano circa 350.000Gwh/annui. stiamo parlando dello 0.03% di richiesta aggiuntiva . ad oggi lecentrali elettriche sono fortemente sottoutilizzate tanto che la sopravvivenza di alcune centrali è fortemente a rischio. si possono dormire sonni tranquilli

E
Elia Cherubini 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non lo pongo come un lato negativo eh? Sto solo dicendo che oltre a comprare la flotta serve adeguare la produzione elettrica, cosa di cui simpatia molto meno. Non so in Lombardia, ma nella mia regione, il Veneto, centrali da più di 17MW son meno di 20, su un totale di più di 100. Non so se sia più conveniente costruire una centrale dedicata o prendere energia dalle altre, considerando che comunque i consumi notturni visto il sempre maggior uso di auto elettriche aumenteranno enormemente nei prossimi anni. Di certo serviranno nuove centrali. Di cui forse una per i bus di Milano.

E
Elia Cherubini 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo funzioni così. Non basta moltiplicare la potenza di targa per 24 e per 365. Spesso il valore reale è circa 1/3 (specialmente per le idroelettriche) rispetto a quello calcolabile con la moltiplicazione di cui sopra

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

150kwh per 100 km fanno 300kwh al giorno (200km al giorno).

Per 1350 autobus atm fanno 405 mwh

In 24 ore basta una potenza di 17 megawatt. Facciamo una minicentrale solo per gli autobus o bastano quelle che già esistono? E quanto consuma ad oggi il sistema di rifornimenti via cisterne del carburante?.

E ho considerato la totalità della flotta. Per gli odierni 85 sarebbero 25 mwh al giorno, praticamente irrilevante sul consumo della città... Visto che ci mettono pochi minuti a caricarsi e che non lo fanno tutti assieme, non dovrebbero nemmeno servire modifiche alle reti di trasmissione.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

mi sono informato poi, gli autobus non hanno pacchi da 500, ma da 240kwh... quindi smezza pure il conto :)

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

praticamente tutte, ma non è che serve una centrale apposita...

la più grande centrale italiana produce 2,64Gwh, in pratica in un giorno di funzionamento copre la richiesta.

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Potenza di picco impegnata, a livello nazionale, pari a 59 GW (se non ricordo male attorno alle 17), potenza utilizzata di notte attorno ai 20-25 GW... Potenza nazionale installata circa 120 GW. Inoltre vorrei ricordare che non tutti allo stesso tempo fanno la ricarica.

Si spera che con questo superbonus i fotovoltaici vengano ampiamente installati e che gli edifici vengano efficientati a dovere così da ridurre consumi e inquinamento. Giusto per.. In 100 mq idealmente puoi avere fino a 22,6 kWp; se pensi che a breve sul tetto metterò almeno 15-16 kWp di cui la metà a Sud.. La mia abitazione pur diventando no gas sarà "attiva" anche con 1-2 auto elettriche (supponendo 20.000 km/anno e un consumo, pessimistico, di 20 kWh/100km per ogni elettrica).
PS: Installare un sistema di accumulo se uno ha lo SSP o lo avrà (detrazione al 50%) è antieconomico; il sistema di accumulo ha senso solo con questo superbonus non solo perchè è quasi a gratis ma anche perchè non hai lo SSP ma solo RID.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente tutte le centrali.
50 GWh l’anno equivalgono ad appena 5,7 MW di media.
Una grossa centrale è nell’ordine dei GW.

s
serverlibripidf 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti c'è scritto 2030 non 2021...

E
Elia Cherubini 01 Jan 1970 @ 00:00

Ops, è vero. Scalo tutto di 1000.
Niente Gwh ma mwh. Errore mio.
Servono 50Gwh l'anno. Quante centrali in Italia al momento generano questa energia?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

sai la differenza tra 200 MILA e 200 MILIONI? credo di no.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

A Milano cambierebbe poco la situazione, basterebbero 5 pannelli fotovoltaici per produrre abbastanza energia per percorre 12.000 km in un auto elettrica.
Qui un simulare dell’ UE:
https://re.jrc.ec.europa.eu/pvg_tools/it/#PVP

Rapportando al numero di passeggeri un autobus ha ovviamente consumi inferiori rispetto ad un auto.

E
Elia Cherubini 01 Jan 1970 @ 00:00

Io con la up faccio (climatizzata) tra i 15 e i 18 kWh/100km. Ed è una delle auto elettriche più piccole. Un autobus (per come lo conosco io) pesa più di 20 volte tanto e ha un cx imbarazzante. Supponiamo che consumi 50kwh/100km. Supponiamo che faccia 300km/giorno, che non è tanto, fan 150kwh/giorno. Supponiamo che dei 1200 autobus se ne usino 1100, fan 165,000 KWH. Aggiungiamoci perdite varie (perché l'efficienza non è mai 1), non andiamo lontani dai 200MWh

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

se i conti li fai a caso possiamo dire che servono anche 1000Twh annui... anzi, facciamo 5000 dato che ci siamo.

E
Elia Cherubini 01 Jan 1970 @ 00:00

1) di sicuro non abiti a Milano, perché a quelle latitudini si sta tra 1 e 1.2 mwh/kWp
2) non ti sposti usando un autobus pesante decine di tonnellate e con un cx imbarazzante.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

200gwh al giorno? sai quanti sono o spari numeri a caso? sono 200 milioni di kwh.

ammesso che ognni autobus abbia batterie da 500kwh... e non li ha di sicuro, sarebbero 400.000 autobus da ricaricare per consumare 200gwh

EDIT: ho poi controllato e hanno batterie da 240kwh, quindi sono 833 mila autobus

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Considera che 4 pannelli fotovoltaici sulla mia casa producono abbastanza energia per percorrere 12.000 km l’anno in un auto elettrica (1513 kWh per kW picco l’anno).
Abbiamo diverse centrali in disuso o costantemente a regime ridotto.

E
Elia Cherubini 01 Jan 1970 @ 00:00

A fare due conti servirebbero più di 50GWh l'anno, cioè bisognerebbe costruire una delle centrali più grosse d'Italia.

z
zdnko 01 Jan 1970 @ 00:00

Finché l'autobus è bello pulito magari anche funziona!

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Se il BMS fa il suo lavoro non può succedere.
Idem per i veicoli a gasolio: se il galleggiante fa il suo lavoro non resti a piedi con il 30%.

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Vi immaginate quando le batterie si usureranno e l'autobus si spegnerà improvvisamente al 30% di carica?

E
Elia Cherubini 01 Jan 1970 @ 00:00

Mentre pensano di trasformare l'intera flotta in elettrico (o quasi), stanno anche costruendo la centrale elettrica che dovrà alimentare cotanti mezzi? Immagino saranno necessari più di 200GWh (errore, intendo MWh) al giorno, a regime. Di certo non basteranno qualche centinaio di m^2 di fotovoltaico e un paio di Tesla Power station....

T
TheBestGuest 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me non abitate a Milano, perché i filubus e i tram hanno un impatto sull'inquinamento acustico davvero alto. Oltre a fare tremare i pavimenti (intendo i tram).

F
Filippo Vendrame 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione, la dichiarazione del sindaco mi aveva fatto fraintendere le specifiche. Aggiunto la precisazione. Grazie :-)

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti mi sembrava più facile aumentare filobus e tram rispetto a questo progetto... Ci risparmiavamo anche centinaia di batterie da buttare a qualche anno da oggi.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

abbiamo scritto in contemporanea :) tu però non hai considerato le dispersioni ahahahah

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggi il mio commento sotto.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

qualcosa in quella dichiarazione non mi torna sui tempi di ricarica... che un autobus consumi meno di 12kwh/100km è fantascienza

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

In 8 minuti ricarica poco più di 26 kWh di energia, questo significa che se ci deve fare 200 km ha un consumo medio di 13 kWh/100 km.... Un po' tanto ottimistico!

Edit: Infatti la fonte racconta una storia diversa, "Tali ricariche rapide, unitamente alla possibilità dei mezzi di essere ricaricati di notte nei depositi con le tradizionali colonnine, garantiscono ai bus autonomia pari a 200 chilometri, vale a dire la distanza percorsa in media al giorno."

O
Oliver Cervera ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

No, in piazzale Nizza devono ancora metterli, anche perché lì ci passa il tram.

/s

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

A Santiago da 3

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Ce ne faremo una ragione

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

meglio tardi che mai! :)

F
Fabios112 01 Jan 1970 @ 00:00

A Nizza son già due anni che ci sono.