Bosch: shuttle a guida autonoma per il trasporto delle persone e delle merci

09 Aprile 2020 3

Bosch punta a rivoluzionare il trasporto dei passeggeri ed il settore della logistica attraverso i suoi shuttle elettrici senza conducente a guida autonoma. Per raggiungere questi obiettivi, la società tedesca ha lanciato "Progetto 3F" che punta a sviluppare soluzioni che permettano di andare da un punto A ad un Punto B in tutta sicurezza.

PROGETTO 3F

E per "sicurezza" si intende progettare un sistema che assicuri che gli shuttle a guida autonoma possano concludere il percorso anche in caso di problemi tecnici o di ostacoli improvvisi. Per ottenere questo risultato, è stato necessario creare una piattaforma che monitori tutto il funzionamento del veicolo in forma del tutto autonoma. In breve, deve poter effettuare verifiche diagnostiche e gestire eventuali guasti tecnici senza costringere allo stop il mezzo. Progetto 3F ha focalizzato la sua attenzione su come debbano essere progettati queste soluzioni e sulla modalità di interazione dei singoli componenti.

La società ha puntato sulla ridondanza, cioè sulla duplicazione delle funzioni per la sicurezza. Per esempio, ha sviluppato sistemi ridondanti per l’alimentazione, in modo che siano protetti in modo affidabile. Per fare in modo, invece, che i sensori rilevino gli ostacoli in maniera affidabile, sono stati installati diversi sensori LiDAR che anche Bosch produce e radar in vari punti sul perimetro del veicolo, consentendogli di osservare l’area circostante da diverse posizioni. In questo modo è possibile evitare punti cechi e migliorare l'identificazione precisa degli oggetti, anche dei rami sporgenti sulle strade.


Altra soluzione, quella che riguarda l'integrazione della fault-tolerance, in modo che il guasto di un sottosistema venga almeno in parte compensato da altre funzioni. In questo modo, se lo shuttle non dovesse vedere un certo punto per vari motivi, rallenta o evita le parti della strada che non riesce più a rilevare. Progetto 3F ha sviluppato pure soluzioni per fare in modo che i veicoli possano reagire in caso di imprevisti lungo il percorso, come gli ostacoli. L'obiettivo è fare in modo che i mezzi di trasporto possano adattare il loro comportamento di guida in base alle circostanze, continuando, comunque, sempre a muoversi.

Bosch ha creato anche un sistema di triplice telemetria chiamata "Teletrimetria". I dati sul percorso e lo stato tecnico corrente possono essere inviati dal veicolo e ritrasmessi ad esso. Vengono così scambiate informazioni su tre diverse funzioni: diagnostica, monitoraggio e controllo. Gli shuttle potranno essere monitorati, ma anche riparati e comandati da remoto.

Questi sviluppi sono stati testati su diversi percorsi di prova: nel campus di ricerca di Renningen di Bosch si è sperimentato il trasporto di persone con due shuttle in un’area condivisa con i pedoni, mentre nel parco per l’innovazione vicino ad Aachem e nell’area intorno a un deposito della Deutsche Post/DHL è stata testata l’interazione tra conducente e veicolo autonomo utilizzato per la logistica.


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Commenti

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IGN_mentale

Come i bus, le cassette postali e cabine telefoniche inglesi...

camillo777

Probabilmente come succede aihme con le guerre, tutto questo sarà servito anche per spingere e inventare nuove tecnologie all'avanguardia per migliorare la vita di tutti i giorni.

Un tostapane trasparente.
Almeno rosso sarebbe più visibile.

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