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Piano auto UE: incentivi per le elettriche ma nulla sulle multe. Si teme il flop

Ecco cosa emerge dalle prime bozze del piano...

Piano auto UE: incentivi per le elettriche ma nulla sulle multe. Si teme il flop
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 1 mar 2025

Il 5 marzo la Commissione Europea presenterà il nuovo Piano d'Azione per il mondo dell'automotive frutto del Dialogo Strategico avviato con l'industria del settore. Sul piatto ci sono molte richieste e visto il momento di difficoltà che sta attraversando questo settore, la nuova strategia sarà molto importante per sostenerlo. Cosa sarà deciso? Bozze del piano stanno già circolando e anche La Repubblica e non solo, è riuscita a metterci le mani. Ci sono novità interessanti ma pare che per il momento non ci sia alcun riferimento ad uno dei temi più spinosi e cioè quello sulle multe in caso si sforamento dei nuovi limiti sulle emissioni entrati in vigore nel 2025. Per questo, si teme già il flop tanto che Anfia lancia l'allarme evidenziando l'assenza delle misure ritenute essenziali per il settore e degli interventi necessari di cui si discute da tempo.

Le bozze circolate sono ancora "preliminari", va detto, ma pare che stiano già suscitando diversi dubbi.

LA BOZZA DEL PIANO AUTO

Secondo quanto trapelato, la Commissione riconosce i rischi affrontati dall'industria europea nella mobilità elettrica e gli elevati costi della componentistica, batterie in primis.

L'UE deve riconquistare una posizione di leadership nella transizione verso i veicoli connessi e autonomi basati su software e intelligenza artificiale e per questo motivo andrà a creare una "European Connected and Autonomous Vehicle Alliance" che andrà a riunire stakeholder europei del settore automobilistico per dare il via allo sviluppo di elementi di architettura comuni, elementi costitutivi hardware e software europei condivisi e la loro standardizzazione.

C'è poi il tema molto discusso dei nuovi incentivi. Per il momento emerge solamente che la Commissione collaborerà con i Paesi dell'UE per valutare il modo migliore per incentivare l'acquisto di veicoli elettrici e le relative opzioni per trovare i finanziamenti (dei bonus). Pare una strada differente dagli incentivi europei di cui si era parlato in passato. Vedremo…

Sul tema molto dibattuto delle infrastrutture di ricarica, emerge che la Commissione intenda accelerare la loro implementazione. Si parla di riduzione dei tempi di attesa per le connessioni alla rete dei punti di ricarica e sul loro trattamento prioritario. Inoltre, ci sarebbe l'idea di lanciare l'iniziativa chiamata "European Clean Transport Corridor" con cui andare ad accelerare l'implementazione di hub di ricarica per veicoli pesanti lungo i principali corridoi logistici nella TEN-T.

Per quanto riguarda le batterie per le auto elettriche, sarà lanciato il pacchetto "Battery Booster". Cosa dovrebbe prevedere? Si punta a costruire una forte industria europea nelle celle e nei componenti delle batterie. Per farlo, si starebbe valutando il supporto alle aziende che producono accumulatori in Unione Europea, con dei precisi requisiti di contenuto europeo.

Tra le altre cose, ci sarebbe la volontà di istituire un Osservatorio Europeo per una transizione equa per sviluppare e raccogliere dati pertinenti, tra cui la proiezione delle tendenze occupazionali a livello settoriale e regionale. Obiettivo quello di identificare eventuali criticità su cui intervenire. Questi, sinteticamente, sono alcuni dei principali punti toccati dalla bozza del Piano d'Azione UE per l'auto.

E LE MULTE SULLE EMISSIONI?

Per il momento ancora non c'è alcun riferimento a questo problema. Una decisone forse non è ancora stata presa ed è possibile che si attenda fino all'ultimo per trovare una posizione che possa andare bene a tutti. Quello che, però, ad oggi è certo, è che questa bozza sta facendo molto discutere e non in senso positivo.

LE REAZIONI

Anfia è intervenuta in maniera molto critica sui contenuti della bozza, ribadendo che bisogna avere il coraggio di adottare un piano strategico forte, che ridisegni il percorso della transizione da qui al 2035 e oltre.

Con grande rammarico e stupore riscontriamo l’assenza, nel documento preliminare circolato della Commissione, delle misure ritenute essenziali per il nostro settore e degli interventi urgenti e necessari di cui da mesi discutiamo con la Commissione europea.

In particolare, non sarebbero presenti:

  • ll ridisegno complessivo del percorso della transizione alla decarbonizzazione della mobilità;
  • questo deve necessariamente contemplare l’adozione del principio di neutralità tecnologica invocato anche dal Rapporto Draghi;
  • deve quindi essere consentito l’utilizzo dei carburanti non di origine fossile a basso o nullo contenuto carbonico secondo il principio LCA;
  • questi vettori energetici, unitamente all’idrogeno, serviranno ad alimentare i veicoli progressivamente elettrificati quali plug-in hybrid o dotati di range extender;
  • è necessario focalizzare il piano di ricerca europeo sul tema dell’energia, anche per la mobilità, contemplando quindi nuove chimiche e sistemi costruttivi per le batterie da realizzare in Europa;
  • occorre ridurre in maniera consistente il divario del costo dell’energia della nostra filiera rispetto ai concorrenti internazionali;
  • occorre avere il coraggio di mettere mano ad un piano decennale di rinnovo del parco circolante UE secondo i criteri di basse o nulle emissioni e contenuto locale europeo attraverso uno schema concreto e coordinato che consenta, entro il 2035, di ridurre in maniera sostanziale le emissioni di CO2, vero obiettivo della decarbonizzazione della mobilità;
  • è necessario coordinare e semplificare l’attuale bulimia regolatoria europea, che non trova riscontro negli altri continenti che competono con noi;
  • se necessario, occorre adottare misure di politica commerciale che evitino distorsioni o ritorsioni da parte di altri Paesi.

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Commenti Regolamento
V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Le hanno già messe le multe. L'impennata dei prezzi delle auto termiche è dovuta per metà alle multe e per metà alla svalutazione monetaria.

S
Scrofolino 01 Jan 1970 @ 00:00
S
Scrofolino 01 Jan 1970 @ 00:00
S
Scrofolino 01 Jan 1970 @ 00:00
D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ehi diversamente sveglio leggiti mo un po' questo articolo:
https://www.hdmotori.it/auto/articoli/n611010/parco-auto-italia-eta-invecchia-cause-soluzioni/

Per aiutarti ti riporto io quello che è ora che ti ficchi in quello spazio molto ampio che intercorre tra il tuo orecchio sinistro e quello destro:

Nonostante un timido progresso, la diffusione delle auto elettriche rimane marginale. I veicoli ricaricabili (Ecv) sono 568.000 (462.000 nel 2023), portando la loro quota dall'1,1% all'1,4% del totale. Questa percentuale è equamente divisa tra elettriche pure (BEV) e ibride plug-in (PHEV). Il principale ostacolo alla crescita delle elettriche è la bassa immatricolazione: nel 2024 le auto BEV hanno rappresentato solo il 4,2% delle nuove immatricolazioni (65.626 unità), mentre le PHEV si fermano al 3,4%.

Solo le BEV rappresentano quindi meno dello 0,5% del parco auto.

I bambini dovrebbero stare a scuola a studiare. Non a scrivere di cose che non conoscono e ancora non riescono a comprendere.

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Esempio del kaiser poco pertinente.. Chissà poi se sono io troppo rigido o tu molto flessibile.

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Nope, visto che l'auto per usarla devi rifornirla in ogni caso, devi gestirla con manutenzione ordinaria e straordinaria, tu non sei servo solo dell'auto, ma anche dei petrolieri, solo che lo neghi a te stesso 😁

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"....e se scegli di guardare il dito e non la luna, non c'è molto altro da aggiungere..."

Ciao

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando Toyota presentò l'ibrida, il riscontro tra i clienti é stato molto positivo. Ok, in Italia, 20 anni più tardi, la maggior parte ancora non sapeva cosa significasse ibrido, ma questa é un'altra storia. Le vendite dell'elettrico Toyota invece, non sono decollati come per il full-hybrid. Pur sapendo che nel 1999, la Prius costava circa 50% in più rispetto alla versione a benzina. E' vero, sono previsioni. Ma chi conosce l'ibrido, conosce bene i pregi e i problemi legati ad una batteria. Non avrei mai comprato una Lexus, nel 2013, se non avessi saputo che queste vetture sono fatte per funzionare almeno 25 anni prima di un calo della batteria. Questa garanzia sembra non esserci ancora con le batterie al litio sotto sforzo.

s
stefano passa 01 Jan 1970 @ 00:00

bravo non la so usare perciò uso un endotermica, e ricordati che è l'auto a servire me non il contrario

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Di nuovo, "ufficiale" è irrilevante. In Cina c'è mezzo miliardo di persone che non parla mandarino. In India ci sono 200 lingue, e centinaia di milioni di persone che parla poco e male l'hindi e zero l'inglese. E altrettanto per gli altri paesi.
Ma io posso solo spiegare le cose, non anche capirle per te, e se scegli di guardare il dito e non la luna, non c'è molto altro da aggiungere.

Però ehi, vivi all'estero, quindi sicuramente sai tutto te. C a z z o pensa te, avessi saputo che quando son tornato in Italia avrei perso l'uso del cervello sarei rimasto a godermi "l'estero" e 40 punti di Qi omaggio.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...Non so, la Cina? ..."
Il mandarino . Il resto sono come il Tirolo e la Valle d'Aosta in Italia ..

"...L'india? ...."
La lingua ufficiale è l'hindi , poi l'inglese , poi il resto ...

"....Metà dell'Africa? ...."

Che cooperano in cosa ?

"L'unione sovietica è campata 70 anni con mille lingue diverse, e non è crollata per quello..."

Il russo era comunque la lingua ufficiale .

"...Il Canada ti piace?..."

2 lingue , se non sbaglio . Non 27 .

".....La stessa Italia è stata unita per 80 anni senza che 2/3 dei suoi cittadini parlassero la lingua nazionale..."

Appunto , e siamo ancora oggi 5000 campanili nella stessa nazione .

".....Ripeto, la lingua è il minore dei problemi, ed è un problema che si risolve da solo, col tempo, dopo che tutto il resto è stato unificato...."

Da persona che vive all'estero , non posso che darti completamente torto .

a
alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto, gli USA se ne fottono del green, vendono V8 aspirati come se piovessero. In Giappone, Corea del Sud e Taiwan vendono ancora V6 benzina aspirati con ausili ibridi, ma di partenza sono motori a benzina. Tra l'altro, quelli sono sì motori passati, nel senso che la tecnologia aspirata ormai è passata, a meno che non si ricerchi la perfezione motoristica nell'erogazione della coppia... roba da ricchi (Ferrari). Altrimenti un 1.2 o 1.6 turbo 4 cilindri fatto come si deve (e ce ne sono) con delle prestazioni eccellenti ed una buona affidabilità può sostituire tranquillamente un aspirato. La discussione può essere aspirato o turbo, non endotermico o elettrico, perché il mondo (tranne la Cina, che producendo in casa ha tutto l'interesse che si vendano le elettriche) se ne strafrega dell'elettrico. Poi prendere in esame il 1.2 PureTech ovvero tra i peggiori motori europei di sempre è essere in malafede. Confronta un Fire o un MultiJet con un motore extra-UE e vediamo chi vince...

a
alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma roba vecchia e superata per chi? Per gli americani che girano ancora con i V8 o per giapponesi e coreani che girano tranquillamente a ibrido/benzina con motori spesso più grandi dei nostri?

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so, la Cina? L'india? Metà dell'Africa? L'unione sovietica è campata 70 anni con mille lingue diverse, e non è crollata per quello. Il Canada ti piace?
La stessa Italia è stata unita per 80 anni senza che 2/3 dei suoi cittadini parlassero la lingua nazionale... Ripeto, la lingua è il minore dei problemi, ed è un problema che si risolve da solo, col tempo, dopo che tutto il resto è stato unificato.

"la lingua, le leggi, gli usi e i costumi..." no, son tutte conseguenze quelle.
L'unità politica, legislativa (le leggi son conseguenza, non causa, di chi le scrive), militare, economica. Questi sono i primi passi, in questo ordine. Il resto viene dopo.
Hanno provato per 80 anni a unificare l'Europa senza unificare le uniche cose che realmente andavano unificate, e il risultato lo vedi.

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non sai usare un'auto elettrica il problema non è quest'ultima infatti 🙃

Il tuo litro di benzina vale 10kWh, solo che tu con un litro di benzina non fai neanche 20km, io con 10kWh ne faccio 80, risultato, ho speso di meno pur avendo un'auto più potente, con più cavalli e più comoda da utilizzare/gestire. Semplice.

Se ti urtano 15 minuti di ricarica ti consiglio di prendere una bici, tra poco potrai usare solo quella ✌🏼

s
stefano passa 01 Jan 1970 @ 00:00

che mi frega a me dell'efficienza energetica , quello che mi interessa come a 3/4 della popolazione è la facilità d'uso e che copre le mie esigenze, il motore elettrico avrà anche un efficienza del 90% , ma le batterie hanno una densità energetica 10 volte inferiore alla benzina , per fare 400 km ti devi portare dietro 600 kg di batterie, con la benzina bastano 40 lt
per non parlare dei tempi di ricarica

s
stefano passa 01 Jan 1970 @ 00:00

certo è a fine vita in norvegia, poi vai a vedere i dati è ancora predominante e le case costruttrici ristanno mettendo in produzione i diesel

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ok, mi sembrava! Sì ma infatti non ha senso parlare di numero di colonnine per abitante. Bisogna che siano ben distribuite, altrimenti...

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

".....Se ad oggi, Toyota avesse il migliore elettrico al mondo, i dati di vendita non cambierebbero..."

E chi lo dice ? Qui siamo nel campo delle previsioni e le mie valutazioni valgono quanto le tue, se non supportate ...

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...La lingua è il minore dei problemi perché è pieno di nazioni dove si parla più di una lingua ufficiale..."

A parte la Svizzera e le situazioni tipo Tirolo , quali ?

"... ci sono 27 unità legislative in sovrapposizione e contrasto una con l'altra, ..."

Appunto . La lingua, le leggi , gli usi e costumi ...

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto, quello che campa di luoghi comuni sei tu.

1) accesso al credito agevolato. Le aziende cinesi hanno ricevuto miliardi di $ a interesse prossimo allo 0 in un mercato in cui i prestiti industriali viaggiano sull'8-10%. Tra l'altro prestiti a termine lunghissimo, 20+ anni
2) costo dell'energia: in Cina l'energia costa 1/5 che in Germania
3) in Cina puoi vendere solo se costruisci in Cina, altrimenti dazi, c a z z i e mazzi
4) stabilimenti e macchinari sono letteralmente regalati dallo Stato, o finanziati a interesse fuori mercato

E non farmi cominciare su inquinamento, sfruttamento etc.

Ripeto, dire che qualcosa è sostenibile perché qualcuno in Cina riesce a far utile producendolo non è necessariamente valido per il resto del mondo.

Sul "l'Europa fa solo danni" sfondi una porta aperta, non è lì il mio commento.
Su "la destra e la sinistra", mi rifiuto di commentare. La mia esperienza di cittadino italiano è che l'unica differenza tra destra e sinistra è il conto corrente dove finiscono i frutti della corruzione.

G
Garu Derota 01 Jan 1970 @ 00:00

"European Connected and Autonomous Vehicle Alliance" praticamente friggono aria per far finta che esista qualcosa di simile in Europa. La verità è che imporranno degli standard ridicoli che renderanno Tesla fuori legge, così da impedire di dominare il mercato. Intanto i tedeschi spingeranno per rilanciare l'endotermico, dove ancora guadagnano, e punteranno a rimandare l'elettrificazione di altri 20 anni. Giusto quanto basta per rovinarci del tutto

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

L'unico a credere alla terra piatta qua sei te, che non sai manco parlare italiano. Lo stesso Link che citi poco sotto parla di "quota di mercato", ossia di auto vendute nell'ultimo anno. Non di parco circolante, e le due cose sono molto diverse. Al 15% non ci arrivi manco se ogni singola auto venduta negli ultimi 3 anni fosse elettrica.
Visto che l'italiano apparentemente non è il tuo forte, proviamo con l'inglese: 4.5M su 255
Sono l'1,7% del totale. E questo dando per scontato che siano tutte ancora circolanti, che non è mica garantito...
https://uploads.disquscdn.c...

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

La lingua è il minore dei problemi perché è pieno di nazioni dove si parla più di una lingua ufficiale e parte della popolazione non sa parlare la lingua più diffusa.
Nazioni funzionanti dove ci sono 27 unità legislative in sovrapposizione e contrasto una con l'altra, con sistemi elettorali e politici differenti non ne vedono dal medioevo...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non perdere tempo con nessuno. Impiegalo per informarti che ne hai tanto bisogno invece che scrivere cavolate.

Io i riferimenti te li ho messi tutti: meno di 300.000 BEV circolanti in Italia non possono rappresentare il 5% del parco auto.
Sono numeri non ipotesi e quindi visto che è evidente che sei in palese errore faresti miglior figura a dire di esserti sbagliato che fare il piccato.
Cresci!

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ad oggi, Toyota avesse il migliore elettrico al mondo, i dati di vendita non cambierebbero.
Tesla é entrato in un segmento in cui Toyota piazza la Supra o vetture di lusso, tra i 60k e 100k. Lontano dal segmento Corolla/Yaris.
BYD propongono vetture ad un costo che Toyota non potrebbe mai permettersi. Una BYD venduta a 30k, Toyota la farebbe pagare almeno 60k.

Quindi? Toyota può vincere solo se riesce a garantire 25 anni sulle elettriche, come riesce a farlo per le vetture ibride. Chiunque abbia una Toyota, sa che non ha un solo problema nei primi 200k km o nei primi 15 anni. Questa cosa vale tantissimo ed é il motivo perché chi compra Toyota e prova qualcos'altro, poi torna sempre a Toyota.

Ai possessori Toyota non interessa se una Tesla arriva a 200.000km senza problemi. Interessa sapere quanti utenti arrivano a 200.000km senza problemi. Se il 99% di chi compra una Tesla arriva a quella distanza senza mai aver consultato un meccanico eccezionalmente o per un problema, allora comprerà Tesla. Altrimenti preferisce rimanere da chi garantisce affidabilità.

Non ti so dire come é messa NIO, MG o BYD.

f
fedonis 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa.mi pare inutile continuare a perdere tempo con te.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

1) non so di che link parli
2) ti ripeto che le percentuali che indichi sono riferite alla percentuale di BEV vendute relative alla totalità delle auto nuove, non al parco auto che è un altro dato.

Ovviamente dico 100 anni perchè il parco auto circolante si è composto durante la sua storia, non solo durante gli ulti 5 anni in cui lentamente le BEV hanno iniziato a diffondersi.

Ad ogni modo il parco auto circolante italiano delle BEV, al 31 Gennaio di quest'anno conta 282.902 veicoli. https://www.motus-e.org/news-associative/auto-elettriche-balzo-in-avanti-a-gennaio-i-modelli-economici-spingono-il-mercato/
Il totale delle auto circolanti in Italia è composto da ca. 40milioni di veicoli.
Fai pure tu i calcoli per capire quanti numeri dopo lo "0," rappresentano la percentuale di BEV sul parco auto.

f
fedonis 01 Jan 1970 @ 00:00

No no,io riporto il parco auto circolante. Il link serviva solo a dimostrare come sia in crescita il mercato delle elettriche. Per il parco auto circolante ti ho già spiegato. 15% in Europa e poco meno del 5% in Italia. Ma non ti devo convincere,non mi interessa. Che poi non ho capito cosa c'entri parlare di 100 anni di storia automobilistica. A mio modesto parere sono finiti nel cesso proprio per il comportamento dei costruttori europei. Ma potresti fare semplicemente qualche ricerca da solo. Mi pare chiuso lo scambio di opinioni

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Come puoi leggere ho scritto "timore di" proprio ad indicare che in una importante percentuale i "problemi" si manifestano solo in occasioni di viaggi che corrispondono ad un 1% dell'utilizzo (forse meno, lo intendo addirittura come uso numerico e non chilometrico). Quindi situazioni ben sopportabili.

Quindi sì, condivido che la percentuale di chi potrebbe usare una BEV è molto maggiore di un 4%, ma comunque limitata (pensando di dove raggiungere il 100%) dalla disponbilità di box se non vi sarà una rete di ricarica capillare soprattutto nelle città.
Perchè a questi dati va ancora applicato un ulteriore ragionamento: se hai un box auto a casa ma hai un'auto tu , una tua moglie e una tuo figlio, tutte BEV, il problema di dover avere una colonnina nelle immediate vicinanze della propria casa è ancora presente.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"... l'elettrico é ancora oggi un progetto crowfounding per chiunque tranne Tesla e i vari marchi cinesi..."

Mi sembra un poʻ la storia della volpe e dell'uva .

A parte che quel "progetto crowfunding" sono alcuni milioni di auto l'anno, solo tra Tesla e BYD.

Dimentichi che se Toyota fosse stata pronta 6 o 7 anni fa , quella fetta di mercato probabilmente poteva essere sua .

Quindi , con i "se e i ma" , Toyota poteva essere davanti a tutti in maniera ancora maggiore di oggi.
Invece ha dilapidato tutto il vantaggio competitivo che aveva con l'ibrido ed ora chiede ai suoi clienti di aspettare ancora , mentre cerca di tirare fuori modelli BEV decenti ....

x
xxx360 01 Jan 1970 @ 00:00

Boh guarda, non dico sia tutto rose e fiori ma io abito in periferia e da 3 anni ho una BEV. Mai avuto ansia da autonomia. Ricarico la notte a prescindere dalla batteria residua in modo da avere sempre l'auto al 70%. Se devo fare più di 300/400km magari faccio il "pieno" e mi affido alle fast durante le uscite più lunghe.
Non è alla portata di tutti ma quello che volevo dire è che è alla portata di più del 4% dell'attuale mercato.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Per la cronaca: che sciocca domanda retorica sarebbe? Io ti ho forse detto che tu hai asserito che l'Italia fosse in prima posizione?

Cos'hai adesso il complesso del vittimismo meloniano?
Spero che non attaccherai la magistratura XD

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sai bene cosa sia parco auto.
Con quella espressione si intende la totalità dei veicoli che circolano.
Tu stai riportando percentuali relative alla vendita (annuali o mensili) che ovviamente sono ben differenti da un insieme che comprende oltre 100 anni di storia automobilistica.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè come ti ho detto non viene analizzato nulla, si prendono i dati e se piacciono non si approfondisce nulla, non si pensa e si crede sia l'unica e sola realtà.
Quel dato scende a circa il 43% (o anche meno al 38% sugli immobili in vendita) nelle città.
Sono le case e villette di provincia, dove gli spazi non latitano, che lo alzano.

Ora rifletti su prezzi e autonomie: dov'è che le BEV oggi hanno un maggior senso?
E dov'è che quella percorrenza media di cui parlavi prima più si avvicina alla realtà?
Nella città appunto.
Lì è presente il problema del box privato. Non ovviamente di chi sta in periferia che poi non acquista la BEV non perchè non puo ricaricare ma per il timore di aver problemi di autonomia visto che abitando fuori mediamente fa più Km.
https://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/12_Dicembre/09/case_istat.shtml

Dato allineato anche da indagini riservate alle città e relative agli immobili disponibili: https://e-ricarica.it/in-italia-il-62-delle-abitazioni-non-dispone-di-un-garage-dove-installare-una-wall-box-studio-idealista/

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

La lingua è un indicatore della situazione europea attuale e non mi pare sia il minore dei problemi .

Se fosse il minore dei problemi , si sarebbe risolto da decenni , quando i Paesi partecipanti non arrivavano nemmeno a 10.

f
fedonis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è proprio questo il punto. Continui a parlare di motori endotermici che ormai sono arrivati. Roba vecchia e superata. I produttori continuano a spingere su questa roba vecchia solo perché non sono in grado di fare altro. Ma chi se ne frega se un motore endotermico è fatto bene. Se brucia carburante è roba vecchia e fuori contesto. Questo è il punto. Il secondo è che i costruttori europei sono miopi e pieni di se,infatti sono stati messi all'angolo e ci resteranno. Ma è colpa loro. Questo è il secondo punto.

f
fedonis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il parco auto in Italia elettrico è a poco meno del 5%,in Europa al 15.,questi sono i dati. Poi ci mancherebbe,uno può anche credere che la terra sia piatta. È lo stesso

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Queste sono le solite legende metropolitane.
Prima di tutto, la Cina non regala mai, ma piuttosto investe. Non é sicuramente come l'UE, che regala miliardi ad aziende per salvare posti di lavoro o miliardi per progetti che non esistono. Sostenere e regalare sono 2 cose ben diverse.
La Cina sostiene le vetture elettriche dando 1000$ al costruttore per ogni vettura elettrica venduta. Ma puoi andare in Cina tu e riceverai 1000$ per ogni vettura. Non é come da noi, che solo FIAT in Italia e VW in Germania vengono continuamente "salvati". In Cina, se non costruisci, fallisci. Punto. Chi si é visto si é visto.

Se qualcosa può far avanzare il paese economicamente, la Cina ti sostiene. In Europa? Diciamo che solo la destra é di questa opinione, mentre per i sinistroidi, é importante che chi guadagna debba subito pagare le tasse affinché chi non lavora possa comunque vivere dignitosamente. Poi i soldi vengono spesi per armare paesi come l'Ucraina (per i comunisti, la guerra equivale alla pace nel mondo).

Tornando all'elettrico: La Cina ha gli impianti che noi usiamo. La Cina ha la materia prima che noi non abbiamo. La Cina ha tutto in loco, mentre noi dobbiamo importare dall'America, dalla Cina e dal Giappone il 90% di quello che trovi all'interno della vettura elettrica. Che senso ha dare miliardi ad Audi, quando poi il 50% dei soldi li usa per il marketing e il restante 50% lo usa per costruire le vetture in Cina?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Insomma riassumendo quello che stai raccontando è che quelli forti e ricchi hanno perso la guerra contro quelli deboli e poveri e si "consolano" cercando di vincere una battaglia buttando risorse ed investendo su qualcosa che chiunque con un minimo di criterio sa essere "fuffa"...

Ricchi, potenti e pure stup1d1.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che diciamo la stessa cosa!!
Rileggendo in effetti posso essere stato poco chiaro. Nel mio messaggio di prima con "la sciocchezza del suo ragionamento" non era per darti del voi ma perchè mi riferivo a Petri97 ;-)

P.s. Giusto per rendere ancora più chiaro il concetto Milano ne avrà pure tante, ma come città anche lei non entra nel novero di quelle maggiormente fornite di punti di ricarica a livello europeo.
https://www.vaielettrico.it/chi-ha-piu-ricariche-in-europa-olanda-su-tutti/

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Che non hanno futuro è un altro discorso, ma la lobby del petrolio ci investe nel tentativo di bloccare la transizione, o almeno fin quando anche loro ne potranno beneficiare

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Sappiamo benissimo entrambi che non possono avere futuro (se non per piccole nicchie) e non saranno mai qualcosa di massa.
I biocarburanti oltretutto non sono neppure nel novero di quelli consentiti post 2035, come non lo è l'uso di benzina e gasolio a patto di catturare la CO2.

Vogliamo parlare seriamente o vogliamo difendere una posizione anche quando diventa indifendibile?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Quest'anno per te c'è il boom dell'elettrico.
Ricordo abbastanza bene che era la tua previsione ad inizio anno (e ti dirò: non ti ho mai detto nulla su questo aspetto perchè trovo che sia possibile).
Ma ora stai dicendo qualcosa di differente?

Vabbè, torniamo al discorso: il prezzo alla colonnina è certamente un altro fattore problematico. Alla colonnina l'energia elettrica deve costare qualcosina di più che a casa (costasse meno non vorrei mai che poi le usassero pure chi puo ricaricare a casa propria), ma non il doppio o il triplo.
Ma questo non cancella il fatto che ci sono poche colonnine in Italia e l'unico modo per vedere questo dato in modo positivo è rapportarlo alle pochissime BEV che ci sono sempre nel ns. Paese.

Ti ripeto: il rapporto tra le ns. colonnine e la nostra popolazione è tra i peggiori in Europa. Come si puo sostenere che abbiamo colonnine a sufficienza?

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

"Se si vuole un'auto tuttofare, si può benissimo comprare una macchina a benzina o gasolio."

Appunto

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Autonomie che, per una city car, bastano e avanzano. Se si vuole un'auto tuttofare, si può benissimo comprare una macchina a benzina o gasolio.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli eFuel e Biocarburanti ti dicono qualcosa?
La cattura della Co2?

Per citarne qualcuna

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa eh, ma secondo me stiamo dicendo fondamentalmente la stessa cosa.

Se non ci sono le colonnine, le persone NON possono comprare l'auto elettrica. Il problema delle colonnine in Italia non è soltanto il basso numero, ma anche il fatto di essere mal distribuite. Ci sono città che ne hanno tante, ad esempio Milano, mentre altre ne hanno meno di una decina.

E' ovvio che se non hai le colonnine la gente non può comprare l'auto elettrica e quindi questa non si può diffondere come accaduto in altri Paesi europei.

Se in Olanda non ci fossero state colonnine, come avrebbero fatto gli olandesi a comprare le EV?

E' un cane che si morde la coda: no colonnine significa no EV, no EV significa no colonnine. Quindi, se si vuole investire, è giusto iniziare dalla rete di ricarica, in modo da permettere alle persone che non vivono a Milano di comprare una EV.

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

No, quelle sono le vendite. Il parco circolante elettrico in Europa è al 3%. In Italia non so manco se arriva all'1%

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi l'Europa ha deciso di abbandonare i combustibili fossili per ciò che riguarda i veicoli privati nel 2035 per quale motivo visto che la lobby del petrolio è così potente e ricca mentre quella del green è deboluccia e poveretta?

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

Per i cinesi l'elettrico è sostenibile solo perché campano di aiuti economici impressionanti. Miliardi di prestiti a prezzi bassissimi, energia gratis, impianti industriali costruiti con soldi pubblici, e anche con tutto questo son più quelli che fan debiti di quelli che fanno soldi.

G
Gark121 01 Jan 1970 @ 00:00

La lingua è il minore dei problemi. Non è la lingua la ragione se in Europa ci sono 13 leggi per ogni micro argomento.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è giusto una piccola differenza di potenza economica tra le due, giusto piccola...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna dire talmente bene le Bev, che praticamente ti sto dicendo che anche se raddopiassero le colonnine, con la qualità del servizio che abbiamo, ovvero migliaia di colonnine mai allacciate e altre migliaia di colonnine mai arrivate, per non parlare del costo di ricarica, le Bev rimarrebbero al 5%...

Poi avrebbero ragione i detrattori dell'elettrico con i meme dei cimiteri delle colonnine...

Le aziende non fanno beneficienza, o vuoi che ci sia il comunismo?

Prima dobbiamo pensare ad avere delle fondamenta solide, facendo funzionare come si deve quelle che abbiamo, poi si pensa ad aumentare il numero, che poi andrà avanti a prescindere.

Io ho nel parcheggio dove lavoro ho una colonnina Ewiva da 100, prima degli aumenti che ci sono stati ad inizio 2024 veniva usata quotidianamente, dopodiche si è passati se si è fortunati 1 volta al mese...

O ci diamo una svegliata a sistemare questi problemi, o le Bev in Italia non andranno da nessuna parte.

Oggi ci saranno le immatricolazioni di Febbraio, sarà una fotocopia di Gennaio, ovvero in crescita con una percentuale di millemila, ma i prossimi mesi? Per me sarà un bagno di sangue, spero di sbagliarmi

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche per me vale lo stesso.
Ma non è che i mezzi pubblici devono andare a servire tutti.
Devono servire in modo efficiente soprattutto chi vive nelle condizioni di poterli usare ovvero chi vive e lavora in città e nel suo primo hinterland.
Direi che si arriva ad un buon 30/40% di popolazione.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

La sciocchezza del suo ragionamento glial'ho indicata sopra.
Il rapporto auto colonnine è "buono" semplicemente perchè siamo tra i peggiori Paesi europei per diffusione di BEV.
Poche colonnine diviso pochissime BEV = rapporto alto.

Quel rapporto sulle colonnine, per capire se esse hanno una buona diffusione, va fatto sugli abitanti (o sui Km2) del paese.
Guardacaso, nel rapporto con gli abitanti, siamo agli ultimi posti in europa.
Sarà certamente un caso...
https://www.ingenio-web.it/articoli/mobilita-elettrica-olanda-al-primo-posto-in-europa-per-numero-di-colonnine-di-ricarica-144mila-l-italia-ne-ha-100mila-in-meno/

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

La lobby del green ha portato a scelte (per molti versi con obiettivi condivisibilissimi, sono le modalità e/o i tempi il problema) volte all'abbandono dei motori alimentati a petrolio.
Ma tu sostieni che la prima è debole e la seconda potente.
Tutto molto coerente vero?

L
Luca Tuninetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sembrano male ;)

L
Luca Tuninetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che poi o meno in tutto il mondo "evoluto" la legislazione tende all'elettrico ed alla limitazione del termico. Poi se come mercato di riferimento vuoi prendere Mongolia, Sud America e Africa ok... ma non sono grandi mercati. E soprattutto NON È vietato costruire ed esportare auto con motori termici in tutto il mondo, che sicuramente riconoscono la superiorità del 1.2 PSA e venderlo a loro

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00
Abbiamo un rapporto parco circolante bev / colonnine molto alto, anche rispetto ad altri paesi europei

Sempre parole tue volte ad indicare che la situazione è tutto sommato positiva.

Ma se guardiamo al rapporto con la popolazione siamo tra i peggiori in Europa, esattamente come siamo tra i peggiori per diffusione...
Ma l'attinenza tra questi 2 dati ti sfugge vero?
Giusto bisogna dire bene delle BEV...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00
In un mondo ideale si, ma purtroppo non nel mondo reale, dove c'è un enorme interesse economico a mantenere le fonti fossili e tutto ciò che le circondano.

Sono parole tue queste.
Il problema nel mondo reale allora qual'è?
La lobby del petrolio o il prezzo delle BEV?

Tu cambi versione a seconda della tua personale convenienza a sostegno delle tue tesi come una bandiera cambia direzione a seconda del vento.

- Io collego i collegamenti...
- Non c'è opinione da fare...
Idee confuse?!?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove ho scritto che l'Italia è prima?

O anche questa è una domanda?

a
alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

I motori endotermici cinesi hanno consumi assurdi e sono di due generazioni fa rispetto agli europei, sia aspirati che turbo. Il problema è che la maratona la stanno obbligando, visto che non si sa per quale motivo quasi tutti gli altri Paesi del Mondo se ne fregano dei limiti e continuano ad andare avanti mentre l'Europa si è autoimposta delle regole assurde.
E' come fare una gara di corsa con tutti i partecipanti tranne uno che possono dare il massimo ed uno solo può andare alla metà degli altri ma non per colpa sua bensì per regole scelte dalla sua "squadra". Non ha senso ed è questo che sta facendo l'Europa.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Togliti le fette di prosciutto da davanti agli occhi.
https://www.ingenio-web.it/articoli/mobilita-elettrica-olanda-al-primo-posto-in-europa-per-numero-di-colonnine-di-ricarica-144mila-l-italia-ne-ha-100mila-in-meno/

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Se tu che colleghi 2 collegamenti separati insieme.

Ripeto, la Bev sotto i 20k NON c'entra nulla con la questione lobby del petrolio

Che la lobby del petrolio ha interessi economici a mantenere le fonti fossili, è un dato di fatto.

Che ad oggi non esiste una reale auto elettrica competitiva per la massa, è un altro dato di fatto.

Non c'è nessuna opinione da fare

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe meglio se non lo dicessi tu, ma soprattutto non lo dice nessun altro, perchè dire vaccate non fa piacere.
Non serve neppure leggere se non si capisce. E in quel caso sarebbe meglio tacere.
https://uploads.disquscdn.c...
Crescita del 34% (possiamo pure fare 39 se ti fa piacere) è differente dalla quota di mercato ( che a sua volta è differente dal parco auto) che per le BEV rappresenta il 15% a Gennaio.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu non vuoi riflettere su nulla, mi dispiace. E non riesci neppure a comprendere quanto scritto.
Tu dici che le BEV sono ostraggiate dalla lobby del petrolio e tu dici che le BEV incrementerebbero le vendite su costassero poco.

Quindi ti domando (non affermo, cavolo. E' una domanda, leggi invece di inventarti delle cose insensate e accusare me dei tuoi problemi di bias):
per quale motivo la lobby è un problema solo nel contesto che ti interessa e sparisce in un altro contesto?

Ti rispondo io: perchè gli ideologici delle BEV cercano prevalentemente, se non esclusivamente, motivazioni al lento progredire della diffusione BEV che, per loro ideologia, non possono essere in nessun modo attinenti alle problematiche intrinseche delle BEV stesse.
In una parola bias.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Se avesse puntato tutto sull'elettrico, non sarebbe prima nelle vendite mondiali. Sarà indietro, ma l'elettrico é ancora oggi un progetto crowfounding per chiunque tranne Tesla e i vari marchi cinesi.
Toyota produce vetture che percorrono 1200km con un pieno. Siamo lontani da quell'obbiettivo con le elettriche. Per non parlare dell'inquinamento per produrre e riciclare le batterie.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, ignoriamo il rapporto con le auto, tanto i soldi per sostenerle crescono sugli alberi...

f
fedonis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma certo che hai ragione su questo. In famiglia abbiamo una corolla,una Lexus UX e una elettrica pura. Ti dirò in tutta sincerità che la differenza è enorme a favore di elettrico. Quando sarà il momento anche le ibride saranno sostituite da elettrico. Che potrà anche essere Toyota, ci mancherebbe. Tra qualche anno avranno colmato il divario

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Alla colonnina l'energia elettrica deve costare qualcosina di più che a casa.
Altrimenti rischieremmo di ritrovarci che pure chi puo ricaricare a casa, finisca per usare una colonnina perchè risparmia impedendone l'uso a chi non puo ricaricare a casa propria.
Ovviamente la differenza non puo essere quella odierna.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

70% da dove te lo sei inventato?

Numeri a caso, falsi oltretutto, senza nessuna analisi per dire cosa?
Qui si evidenziano solo ignoranza e ideologia.

f
fedonis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il termico è a fine vita. Tutti gli ammennicoli che gli piazzano addosso,dai Fap,alle EGR,agli start and stop e balle varie,sono solo palliativi. Servono tanto quanto gli accanimento terapeutici su un malato terminale. Li tengono in vita con vari artefizi solo perché non sono in grado di produrre altro.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Toyota nell'elettrico é in dietro e su questo non ci piove. Ma ricordiamoci che Toyota sta puntando all'elettrico dal 1975! Sono ora 50 anni che ci lavora e a inizio anni 90 ha poi cercato un modo per riuscire ad arrivare all'elettrico: mild-hybrid -> full-hybrid -> plug-in 50km -> plug-in 500km -> plug-in 1000km -> elettrico.
Nel 1999 é riuscita a presentare il full-hybrid... Eravamo tutti scettici e io l'ho comprata poi solo nel 2013. Percorro circa 1.000km al mese, e la mia vettura ne fa 1200 con un pieno (meno di 100€).
Avessimo seguito e puntato sui plug-ins per poter percorrere sempre più km, oggi avremmo delle vetture "elettriche" in grado di percorrere 500km e il restante con la benzina.,

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Come sempre interpetri come vuoi tu ciò che scrivo, continuando una crociata contro di me senza senso.

La lobby del petrolio, è legata al libero mercato, e non alla Bev sotto i 20k.
Dove ho scritto che cancellerebbe la lobby? Nessuna parte, tuo bias cognitivo

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè siamo al 5% di BEV: con pochissime BEV le poche colonnine sul territori danno un rapporto alto...
I rapporti che hanno un senso sono quelli legati ai Km2 o alla popolazione. Non al numero di auto!

Ma porca miseria non serve una laurea per capire cose così basiche e tu non saresti neppure un pistola.
Solo che non vuoi ragionare.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Toyota è semplicemente indietro sull'elettrico .

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

E' della settimana scorsa il sondaggio sui giovani.
Quell'articolo dice che il 50% l'acquisterebbe se i prezzi fossero più accessibili.
Cosa ci dice esattamente questo dato?
Il giusto, poichè non sappiamo cosa farebbe l'altro 50%, ad esempio alcuni casi potrebbero essere:
1 - NON l'acquiserebbe neppure se fossero economiche.
2 - l'acquisterebbe anche care come sono oggi.
3 - non acquisterebbe nessuna macchina a prescindere dalla motorizzazione.

Quindi innanzitutto siccome ci riferiamo ad una categoria di persone con meno anni di lavoro e quindi meno risparmi e quindi meno possibilità di spesa dire che "la maggior parte non se la puo permettere" è falso.
Casomai possiamo ipotizzare che la maggioranza non vuole spendere tutti quei soldi. Questo potrebbe avere un senso attinente alla realtà.

In secondo luogo dare la colpa alle lobby del petrolio è ben poco sensato.
Tu stesso dici che se ci fossero BEV da 20k le persone le acquisterebbero: ma quindi forse una BEV a 20k cancellerebbe la lobby del petrolio?
Ti sconfessi da solo e per il solito motivo: non ragioni liberamente ma cerchi in ogni modo di confermare ciò che credi senza riflettere abbastanza.

f
fedonis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non lo dico io,lo dicono i dati delle varie motorizzazioni. Solo a gennaio, il 39% Delle nuove immatricolazioni sono di elettriche e guarda caso,la Germania ha corso più di tutti gli altri Paesi europei,dove si diceva che senza incentivi non ne compravano più. Le elettriche a gennaio hanno fortemente sorpassato i diesel. I dati si trovano tranquillamente in rete. Giusto per info relativo a gennaio,ma pare ovvio che per parco circolante si deve prendere anche le già immatricolate: https://www.lifegate.it/crollo-vendite-tesla-gennaio#:~:text=Sempre%20secondo%20l'ACEA%2C%20a,11%2C9%20del%20gennaio%202024.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Al 15% del parco auto europeo?!?
In UE ci sono circa 300 milioni di auto, il 15% è 45.000.000.
Stai dicendo che in UE circolano 45 milioni di BEV?

Forse, ma dico forse, il 15% è la percentuale di vendita delle auto nuove. E con queste percentuali dubito fortemente che si vendano più elettriche che termiche.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"...è necessario coordinare e semplificare l’attuale bulimia regolatoria europea, che non trova riscontro negli altri continenti che competono con noi..."

Questa la trovo particolarmente difficile da mettere in pratica .

Come ha detto qualcuno, partiamo dalla lingua : già stabilire che ci sia una lingua comune , eviterebbe che ogni legge debba essere tradotta in 26 altre lingue .
In Italia , siamo tutti pronti ad imparare il francese o il tedesco o lo spagnolo ( e l'opposto , ovviamente , per gli altri Paesi ) ?

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Si certo e poi ti svegli tutto sudato. La patetica UE riesce a decidere solo dei tappi sulle bottigliette di plastica. Quattro burocrati con la pancia piena.

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto che da quando è stato inventato il primo motore a scoppio, in oltre 100 anni non si è riusciti ad arrivare neanche al 50% di efficienza o a superare il 30% di rendimento ti dice qualcosa?

Solo i ritardati non vogliono le elettriche, infatti le percentuali di vendita continuano a salire. Quindi finiscila di dire stronzate da retrogrado malmesso 😁

s
stefano passa 01 Jan 1970 @ 00:00

e chi lo dice che il termico è morto?
detto questo la commissione deve capire che le auto elettriche non le vogliono è inutile buttare soldi in questo settore

K
Ken 01 Jan 1970 @ 00:00

chi non capisce di auto, o pensa di essere cool con la macchina elettrica. ad oggi chi la prende poi non vede l'ora di darla via per disperazione. non è un caso se quelle prese con finanziamento non vengono riscattate (detto da un venditore di una famosa casa di auto francesi in capoluogo). non si può buttare tempo prezioso della vita ad aspettare che la macchina si ricarichi! è chiaramente un flop al momento. quando in 2 minuti si farà la ricarica e l'auto andrà per 700km reali ne venderanno a vagonate

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

sono d'accordo. ci sono nazioni che del green se ne fottono altamente . le microplastiche e l' inquinamento ad esempio che c'è in Pakistan prima o poi arriverà da noi. si è tutti nella stessa barca

f
fedonis 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno fatto esattamente questo. Non si sono minimamente attrezzati o pensato al futuro, se ne sono semplicemente fregati. Ora sono loro o fregati,o cinesi stanno già interessandosi alle varie filiere per la produzione di batterie e componenti in Europa. Intanto i marchi europei piangono il morto...e c'è ancora chi spezza una lancia in loro favore. Dovrebbero essere ridicolizzati in pubblico altro che comprargli quelle carrette

f
fedonis 01 Jan 1970 @ 00:00

Una volta,con le vecchie termiche, ma da tempo ormai non è più così. Glorie del passato, surclassate in primis dai giapponesi. Non giochiamo sulle parole. Sapevano tutti i produttori in Europa dal 2015 la questione dello stop alle termiche nel 2035. Si sono grattati la pera in questo primo decennio per poi iniziare a piangere il morto dopo essersi divisi dividendi miliardari continuando pervicacemente a sentirsi i "migliori". Penosi e in malafede. In ogni caso il discorso era sulla inadeguatezza dei produttori europei a guardare avanti e pensare a ricerca a sviluppo,i grandi assenti in Europa. Adesso o corrono o corrono. Ma prima di colmare il divario con gli orientali dovranno fare le maratone. Ripeto,penosi

a
alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH Il MultiJet meno affidabile di un'elettrica... Suggerisco di mandare il curriculum a quale cabaret: sicuramente sarai in pole position :)

PS: ieri sera su FB una Peugeot 406 HDi con 900 mila km. NOVECENTO MILA. Altro che elettrica hahahah

https://uploads.disquscdn.c...

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Decisamente più affidabile, soprattutto se paragonata ad una Fiat con motore multijet che neanche arriva all'affidabilità (oltre all'efficienza) di un qualsiasi motore elettrico 😂

Sai a quanti km arriva un motore elettrico? Vediamo se lo sai senza dover cercare su Google 🤔

a
alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi una elettrica è più affidabile di una Tipo 1.6 MultiJet, trattasi di un motore indistruttibile la cui vita media supera abbondantemente i 500 mila km?

a
alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

La superiorità europea sulle auto di TUTTO il mondo in termini prettamente motoristici è appurata. Peccato che i burocrati europei abbiano scelto che non andava bene e quindi di buttare via 100 anni di storia europea in nome di non si sa cosa

a
alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nucleare centra con l'auto elettrica come una mela in un cesto di arance...

I
Ivan D’eugenio 01 Jan 1970 @ 00:00

Bingo! è esattamente quello che è successo!
hanno semplicemente ignorato e procrastinato fino alla fine, con la presunzione di essere gli unici al mondo a saper costruire auto, ignari che in realtà il resto del mondo (Cina in primis) non è restata a guardare e sopratutto ha cambiato percezione su come deve essere una auto.
alla generazioni di oggi non importa se sul cofano c'è il logo Audi o vw.. come unico motivo per giudicare il veicolo di ottima fattura,peggio! le considerano auto obsolete e per vecchi
Ora è maledettamente TARDI e c'è poco da piangere.. è finita

f
fedonis 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima era molto più basso,adesso siamo legati mani e piedi. Il fuoco si fa con ciò che abbiamo ora non con il passato. So quello che diceva il polpettone...lo so. Ma ormai la situazione è questa.

G
Gio962 01 Jan 1970 @ 00:00

il debito l'avevamo anche prima e poi vai a risentire quel bas...do di Pr..i che diceva, contento te....

f
fedonis 01 Jan 1970 @ 00:00

E purtroppo non posso che concordare. Realtà spiace ole,ma negarlo non si può. Il cugino dello zio del mio amico ha detto che le elettriche prendono fuoco...

f
fedonis 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo la politica può arrivare solo in parte. I produttori hanno fatto gli ingordi e abbiamo perso tutto il nostro know how sull'altare del guadagno. Adesso piangono. Dovrebbero essere presi a calci in culo e neanche essere ricevuti in commissione. Giusto per info. Nel 2023 stellantis ha distribuito 51 miliardi agli azionisti del vari marchi,WW ne ha distribuito poco meno. Avessero investito in ricerca una minima parte di quel denaro,forse potrebbero piangere meno. Invece no,intanto intascò,poi pingo e chiedo aiuto pubblico. Le cose sono esattamente queste.

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

La metà della popolazione composta da AF (fonte: OCSE), non tutti, ma la metà già basta ed è imbarazzante. Il problema è che votano pure.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

si è vero, ma la politica dovrebbe spingere affinché le proprie imprese funzionino. eravamo grandi produttori di hardware (philips, nokia, siemens) e ora contiamo meno di zero, automotive faremo la stessa fine. non parlo di software e AI dove siamo irrilevanti

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lasciassimo decidere il mercato staremmo ancora usando il telegrafo e la posta scritta per parlare a distanza. Attualmente le elettriche sono migliori delle termiche, gli unici che lo vedono sono quelli che le elettriche le vedono con il binocolo 🤐

f
fedonis 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo,mandiamola affanculo e andiamoci pure noi. Con il debito che abbiamo pensi davvero possiamo mandare a quel paese la UE? Ma ragionare prima no? Andremmo in merda nel giro di una settimana con 3000 miliardi di euro di debito.

f
fedonis 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi permetto di correggerti. Non è la UE ad avere perso tutti i treni,sono i produttori. Il tizio che produce radio (esempio) sono 50 anni che non spende nulla in ricerca e sviluppo,preferendo comprare circuiti e componenti in Asia e poi assemblare. Costi bassi e guadagni alti. Con le pompe di calore e climatizzatori lo stesso. Non esiste un produttore in Europa,sono solo assemblatori. Tutti o componenti arrivano da Giappone e Cina. Unico produttori occidentale di compressori è Copeland (USA). Questo è il punto. I produttori per decenni hanno solo guardato al facile guadagno e adesso Frignano perché non abbiamo la tecnologia. La UE non c'entra nulla,la situazione attuale è colpa loro,se la sono cercata.

f
fedonis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non tutti, non tutti. Poi sai che noi italiani siamo perculati in tutto il mondo perché gridiamo e vediamo complotti in ogni dove. Pure le auto elettriche sono in complotto per alcuni. Non capiscono che i produttori europei sono dei poveri inetti che hanno buttato via anni e anni nella non ricerca e sviluppo solo per spartirsi più utili a fine anno tra gli azionisti. Adesso si dedicano al "chiagni e futti". Penosi..

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

Era un esempio come un altro, ora capisco il tuo ragionamento, non hai la flessibilità mentale per capire cosa c'è dietro un incentivi. Riesci a ragionare solo a compartimenti.

L
Luigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Attenzione con la storia dei 40 km al giorno perché l'auto si compra anche tenendo conto dei picchi, ad esempio vacanze, necessità improvvise, ecc...
L'autonomia con le termiche era "democratica", nel senso che era più o meno equivalente su auto costose o economiche, mentre con le elettriche è appannaggio solo delle più costose.
Chi compra un'utilitaria elettrica compra un giocattolino.

f
fedonis 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza ombra di dubbio...

f
fedonis 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente in questi due mesi del 2025 si sono vendute in Europa più elettriche che termiche,portandole al 15% del parco auto europeo. Poi si può pure credere che gli asini volano e che i treni a vapore siano meglio degli elettrici e che la terra sia piatta. Le errate convinzioni non costano nulla alla società,per quello che contano...

f
fedonis 01 Jan 1970 @ 00:00

Toyota è brava con le ibride,con le elettriche ha appena cominciato e non riesce ad offrire un prodotto valido (ancora). Poi Toyota pensa ai suoi utili,ovvio che spinge per la soluzione ibrida di cui è indiscutibilmente leader. Ma ripeto,Toyota è un produttore che spinge i suoi prodotti. Non mi sembra possa deridere nessuno dato che sta presentando anche le sue elettriche. Che al momento eviterei di comprare però. Peraltro ha ammesso pubblicamente di avere acquistato tre elettriche cinesi e di averle completamente smontate per documentarsi meglio. Ma Toyota non fa la piagnona,si dà da fare in silenzio.hanno gli occhi a mandorla anche loro..

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Le hai, con autonomie ridicole = non le hai.

L
Luigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non lo deve decidere la commissione su cosa investire, lo decida il mercato.
Se produrranno auto elettriche migliori delle termiche i consumatori si sposteranno naturalmente su quelle.

f
fedonis 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono ottime auto,in Europa non non c'è nessuno in grado di offrire la stessa affidabilità e tecnologia. E non ci riusciranno ancora per qualche anno

L
Luigi722 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mondo è cambiato prima si capisce meglio è. America e Cina ci stanno mangiando vivi, Amazon, Apple, Google, Microsoft, Meta, Tik tok, Tesla, Nvidia, Huawei, E chi più ne ha ne metta. Ci vogliono super campioni europei, un sistema operativo per smartphone europeo, un sistema operativo incentivato per computer europeo, IA europea. Se domani America e Cina decidono che noi non dobbiamo più avere la loro tecnologia finiamo all'età della pietra. Il solo merito che dò al pessimo Trump è che ci deve fare capire che ci vuole più Europa e meno America e Cina

f
fedonis 01 Jan 1970 @ 00:00

In Europa il parco circolante è del 15% ,ovviamente l'Italia fa eccezione con il 5. Ma si sa,noi siamo i più furbi.

f
fedonis 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh,con 20 anni di anticipo i produttori europei sapevano del 2035. Diciamo che sono dei derelitti che hanno pensato solo a farsi gli affari loro. Adesso piangono e belano di problemi. Il problema è solo la stupida protervia e pseudo superiorità della filiera europea che si riduce a mero autoincensamento,perché i fatti dicono che sono degli scappati di casa

f
fedonis 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo,le produce Saic-Ww che è una joint venture a maggioranza cinese ovviamente. Ma anche le termiche prodotte in Cina sono meglio realizzate di quelle europee prodotte da ww

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

No no, i colori li vedo benissimo, gli italiani che invece rimangono AF e non sanno cosa significhi studiare, non vedono neanche cosa c'è fuori dal loro giardino. Io preferisco le auto fatte bene, se tu preferisci una Panda e puoi permetterti solo quella è colpa tua, la prossima vita studia, così guadagnerai di più e potrai permetterti più di un'auto 🤡

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

E' a colori ma te non li vedi. Sei distaccato dalla realtà, perso nel fanatismo elettrico. Già il fatto che preferisci le byd è tutto dire.

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

No infatti, il mondo è a colori, ma un italiano lo vede in bianco e nero grazie alla sua apertura mentale rimasta agli anni '50 😂🤡

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti se avessi studiato sapresti che l'Europa ha investito in più di una tecnologia ad emissioni zero, ma non hai studiato e infatti penso che nella direttiva 2035 si parli solo di auto elettriche 😁

Ma poi parli e non sai neanche che in Italia il 95% delle persone non fa più di 37km al giorno, dai su HAHAHAHAHA

Le imposizioni le avete nel cervello 😂🤦🏻‍♂️

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si, tu vivi nelle favole da elettrofanatico. Il mondo non è bianco e nero.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensare di investire solo su una tecnologia è un binario morto. L'elettrica in molti non la possono gestire. Ma hai presente quante auto stanno in strada di notte? quante persone non hanno box o non ci possono caricare l'auto? L'auto elettrica è una buona scelta per certe persone ma non per tutti e l'auto termica non può essere vietata per legge o di fatto imponendo norme folli e costi enormi.

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Direi di no, ma ti ripeto, lo sanno tutti che siete ignoranti e retrogradi, tranquillo 😁

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Se passi dal venderne 4 al venderne più di 1000 al giorno, aumenti eccome, so che in Italia siete indietro su economia e matematica, tranquillo 😁

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Di morto ci sono le vendite delle auto elettriche...

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Se da 4 ne vendi poi 6 , certo aumenti del 50%, grande numerone...

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè ho capito che sei solo disinformato su qualsiasi cosa relativa alla Cina e all'automotive in generale, inutile parlare con chi non ha mai studiato in vita sua 🤦🏻‍♂️

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

si l'UE ha perso treni perché non ha un'idea unitaria su nulla. sta consegnando l'automotive alla cina (in USA considero solo tesla) perché le aziende sono partecipate del governo cinese, i lavoratori non hanno diritti e hanno giacimenti di materie prime al contrario nostro. per questo bisogna essere più moderati in certe decisioni anziché mandare al fallimento le aziende rimaste

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

L'UE ha perso molti treni a causa di molti paesi che hanno remato contro determinate innovazioni tecnologiche, tipo l'Italia che per 6 anni ha impedito a Samsung di aprire un centro assemblamento smartphone in Emilia Romagna perché a detta dei politici gli smartphone erano una cosa che sarebbe durata poco 🙃

Se stai consegnato l'automotive a Cina e USA un paio di domande me le farei, sarà per caso perché hai fatto in modo di non far andare l'elettrico perché sapevi di non riuscire a competere? Hai investito tardi e male? Ecco il risultato 🤷🏻‍♂️

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sarebbe esattamente la stessa cosa.
Se ci si concentra solo sulla seconda parte del messaggio, colonnine lente cioè le AC, si potrebbe tranquillamente fare le stesse tariffe.
Però dovrebbe intervenire il legislatore, prima cosa per esempio equiparare l'IVA, creare un tariffario ad hoc per queste tipo di stazioni, parlo dei costi lato gestori, ecc.
Poi il gestore può sempre far pagare l'abbonamento annuale/mensile per la gestione/manutenzione.
Una colonnina AC ha costi minimi

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

non ho detto questo. ma l'UE è riuscita a perdere TUTTI i treni, hardware, software, web e social, ora intelligenza artificiale. l'automotive era l'unico rimasto e si sta consegnando a cina e USA. sono d'accordo con la transizione ma fatta con senno, non puoi tagliarti le gambe da solo e far fallire le tue poche aziende

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, ma sono distribuite malissimo: magari un bel mucchio è concentrato in un posto, e poi il nulla assoluto per un raggio di 20 km.

Un po' come dalle mie parti (sempre al nord, cittadina di provincia): di colonnine ce ne sarebbero pure, ma hanno tutte prezzi assurdi.

Quindi per avere un rifornimento a prezzi umani bisogna affidarsi all'unico Tesla SuC: 12 km da casa mia, 32 km dal mio posto di lavoro.
Perciò io ogni volta che devo "rabboccare" la corrente prima di tornare a casa dal lavoro, la sera dovrei farmi 32 km fino al SuC, e poi ritornare indietro di altri 12 km, con nel mezzo pure la perdita di tempo per ricaricare l'auto del tot. che mi servirebbe per arrivare alla ricarica successiva, che sarebbe una ripetizione di tutto questo carrozzone.

Oppure uscire da casa apposta per andare al SuC, attaccare l'auto, infilarmi in un bar (non sono un frequentatore) vicino, o girarmi i polloci per il tempo necessario, staccare l'auto e tornare a casa.

Per entrambi gli scenari: ma anche no, grazie.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

La lobby del green esiste già, ma è estremamente più debole.

La spring non è una auto di massa, è una auto che va bene in città o come auto secondaria, l'auto per la massa, considerando l'evoluzione dell'elettrico di oggi sarebbe una segmento B con una autonomia reale di 400km, sotto i 20k euro.

L'uscita fuori porta con una spring è si possibile, ma devi essere un utente consapevole, l'italiano medio non ne sarebbe in grado.

Se già le colonine che abbiamo non vengono usate, diventa un problema metterne altre, devi tener conto che devono essere sostenibili.
Ovviamente il fatto che si deve espandere l'infrastruttura, è una cosa scontata

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi l'UE dovrebbe investire sul termico?

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi mi stai dicendo che bisogna investire sulla tecnologia morta del termico? 😱

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Credenze popolari e dove trovarle insomma, un'elettrica usata è già più affidabile di qualsiasi termica usata, sopratutto quando si parla di elettriche usate con 40k km vendute a 25k euro.

M
Mattia532 01 Jan 1970 @ 00:00

Parecchia gente a giudicare dalle percentuali in aumento.

Diciamo che quelli che hanno un cervello funzionante ci arrivano da soli a capire perché.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, ma è, passami l'espressione dialettale, mal imbelinato.

Ci sono città che hanno tantissime colonnine e altre che ne hanno meno di zero.

Le colonnine dovrebbero spuntare come funghi anche nei paesi, soprattutto in quelle regioni che hanno tanti abitati sparsi come la Liguria, la Toscana, la Valle D'Aosta, ma in realtà non se ne vede manco mezza, e questo è un enorme problema.

Non si può continuare a far finta che l'Italia siano Milano e Torino. La rete si deve diffondere esattamente come si è diffusa quella di distribuzione dei carburanti, ci devono essere colonnine in OGNI singolo distributore di benzina, non possono esistere certe disparità di trattamento del territorio, altrimenti l'elettrico non si diffonderà mai.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Le lobby non si sono mai fermate di fronte a nulla. Morta la lobby del fossile, ne nascerà un'altra legata all'elettrico. E' solo questione di tempo.

Le auto elettriche per la massa esistono già: il 90% delle persone che conosco potrebbero (e molte vorrebbero) comprare una Dacia Spring come city car, magari per le commissioni quotidiane, portare i figli a scuola o andare al lavoro, ma non lo fa perché NON CI SONO COLONNINE in ancora troppe città.

Sai quanti ne conosco che comprano termiche usate a due lire con la speranza di cambiarle in fretta non appena l'infrastruttura di ricarica si sarà espansa? Solo io personalmente, almeno una decina.

E' questo il vero problema. Già io, nella mia cittadina del nord, non potrei mai comprare un'auto elettrica: ci sono 5 colonnine per 80mila abitanti.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Abbiamo un rapporto parco circolante bev / colonnine molto alto, anche rispetto ad altri paesi europei

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Io vorrei veramente vederlo quel 70%, forse se guardiamo regioni come la Lombardia o il Piemonte, con spazi immensi e costruzioni recenti, prova ad andare a Genova, a La Spezia, Siena e compagnia bella. Garage ce ne sono pochissimi, le strade sono dei parcheggi a cielo aperto e le colonnine sono soltanto un miraggio, almeno per ora.

Che poi il mercato possa già valere più del 4% è un dato di fatto, così come è un dato di fatto che ci sia tanta ignoranza su questo tema, ma ci sono dei problemi oggettivi che vanno superati se vogliamo pensare ad un vero stop delle endotermiche, soprattutto nei centri abitati, che sono poi le zone più a rischio per quanto riguarda l'inquinamento da PM10 e PM2.5.

Il problema è che dare incentivi in questo modo non serve a un tubo.

Gli incentivi devono servire in primis a potenziare il trasporto pubblico, che ora come ora, spesso, ha orari indecenti, continui ritardi e mezzi sovraffollati, e in secondo luogo per rendere capillare la rete di ricarica ad alta potenza.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Che siamo messi bene non lo direi proprio... Io abito in una cittadina del nord (circa 80mila abitanti) e ci sono cinque colonnine pubbliche, roba da terzo mondo. Nel sud, quando scendo dai parenti di mia moglie, ho visto anche molto di peggio, con cittadine che erano del tutto prive di colonnine.

Per questo dico che è inutile incentivare l'acquisto di un mezzo che è di difficile gestione per chi non ha un garage o non abita nei pressi di una stazione di ricarica. Ma ce lo vedi un cristiano che fa i turni a dove pianificare la ricarica della macchina perché nel suo quartiere non ci sono colonnine? Tanto vale usare i mezzi pubblici.

Per questo dico che, prima di incentivare la produzione o l'acquisto, è necessario incentivare la rete di ricarica.

Le termiche meno inquinanti erano sì incentivate, ma non ti obbligavano a fare rifornimento in un altro distributore rispetto a quello dal quale ti sei sempre rifornito.

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma certo che le hai... Una eC3 o una Dacia Spring, che sono ottime city car, costano poco di più rispetto alla versione termica (e comunque risparmi, poi, in manutenzione, bollo, assicurazione, freni). Anche nelle termiche le fasce sono andate a farsi benedire perché i prezzi sono aumentati a dismisura. Ormai per comprare una Panda base spendi quello che 10 anni fa spendevi per una Fiesta mediamente accessoriata.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

E ci aggiungo che in Cina, le Vw hanno un sw nettamente migliore

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora come numero di colonnine siamo messi bene, MA è la qualità del servizio che fa pena, con una infinita di colonnine che non sono mai state allacciate, o che non vengono sistemate, poi ci aggiungi la maleducazione della gente che le occupa, ed è un disastro.

Assolutamente d'accordo lato costo, che evidenzio è un problema Italiano e non Europeo, che deve essere normato per contrastare i vari operatori che fanno cartello.

Più di un incentivo all'acquisto, sarebbe il caso di fare debito comune europeo, per far si che i nostri produttori riescano ad essere competitivi.

Per dire il governo Cinese, avendo l'autorita di farlo, ha imposto alle varie aziende private di standardizzare i componenti, rifornirsi dalle stesse fonti in modo tale da ottimizzare i costi ecc.
Ecco noi dobbiamo fare lo stesso, ovviamente in forma democratica.

x
xxx360 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe come pretendere che il caffè al bar costi come a casa

x
xxx360 01 Jan 1970 @ 00:00

beh insomma, il tuo discorso fila ma solo in parte. Le auto alla portata della gente comune si vendono anche elettriche, vedi polverizzazione degli incentivi passati. Il discorso della rete di ricarica ad oggi non è un problema vero ma solo psicologico. Il 70% delle famiglie ha un box privato e potrebbe ricaricare a casa. La media delle percorrenze è 40km al giorno. Ci sono tutte le condizioni perché questo mercato valga ben più dell’attuale 4%

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00
Non servono a niente gli incentivi alla produzione di un bene che non vuole nessuno

Non è che non le vuole nessuno, ma la maggior parte non se le può permettere, l'anno scorso pure la Panda ha venduto meno rispetto all'anno precendente, ripeto LA PANDA.
Quando ci saranno auto elettriche competitive sotto i 20k per la massa, sarà ben diverso, oggi non lo sono minimamente.

Quando una tecnologia è vincente e fruibile, questa si diffonde da sola e migliora da sola negli anni.


In un mondo ideale si, ma purtroppo non nel mondo reale, dove c'è un enorme interesse economico a mantenere le fonti fossili e tutto ciò che le circondano.
L'elettrico è una evoluzione che non può essere fermata, ma la cosa che non è certa è se in quel futuro ci saranno anche i nostri produttori, perchè per come stanno andando le cose, la maggior parte non ci sarà...

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, parli con la persona più sbagliata di tutte. Probabilmente non hai letto i miei commenti sotto, altrimenti sapresti benissimo che io sono assolutamente favorevole all'elettrico, quindi le etichette valle a dare a qualcun altro, e qui mi fermo, che me so svejato bene e de famme rovinà la giornata dai leoni da tastiera ne faccio pure a meno.

Il discorso che faccio io non c'entra una sega con quello che stai facendo tu.

Io ho semplicemente detto che è inutile incentivare la PRODUZIONE delle elettriche, perché il problema principale, ora come ora NON è il veicolo in se, quanto la totale incoerenza e mancanza di una rete di ricarica capillare. Vuoi smentirmi? Fallo con i dati. Io so soltanto che nella maggior parte delle città i garage sono pochi e le colonnine pubbliche prossime allo zero. Mi spieghi come fa un cristiano a comprare una macchina elettrica senza sapere dove ricaricarla senza andare dall'altra parte della città, sperando ovviamente che i due stalli non siano occupati?

Gli incentivi sulle termiche, che ci sono sempre stati, è vero, partivano da un presupposto completamente diverso: io ti incentivo a comprare una macchina meno inquinante, ma tu vai sempre allo stesso distributore a rifornirti, quindi ha senso.

Gli incentivi alle elettriche hanno poco senso perché le elettriche vengono comprate poco perché non esiste una rete di ricarica sensata. Quindi, visto che i soldi non si stampano la notte come credete voi, è meglio incentivare la produzione oppure la rete di ricarica?

Perché ti do una notizia: se tu incentivi la rete di ricarica, più persone compreranno un'elettrica e più soldi le cause automobilistiche avranno da investire.

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo hanno fatto anche con le lampadine, ma c'è sempre un secondo fine dietro... Ma ogni volta i piani miliardari falliscono.

C
Cristiano Gardoni 01 Jan 1970 @ 00:00

resta un mistero come da noi una vw id3 costi 42k e in cina, lo stesso veicolo prodotto in europa, meno di 20...

𝓐
𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Se avessero incentivato l'idrogeno, avremmo più stazioni di idrogeno che colonnine per le elettriche oggi.

Un qualsiasi piano, comincia con una evoluzione e passaggi intermedi. Cosa che dei pagliacci non fanno. Ecco perché era fallimentare sin dall'inizio. Ecco perché Toyota gli ha derisi ancora una volta. Il piano poi può essere prolungato, ma qua avevamo un piano che prevedeva una tecnologia beta da un giorno all'altro, quando case che sanno bene come procedere (Toyota appunto) sono state snobbate. Ma appunto, è una azione tipica degli europagliacci.

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Beni voluttuari paragonati alla salute , proprio la stessa cosa 😂

g
gabrimazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

123.000 a Gennaio pistonaro. Siamo nel 2025 è in Italia si devono leggere ancora idee così retrograde. Per altro sono 30 anni che si incentivano le auto.

D
Dr. Freudstein 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi secondo voi gli incentivi (soldi rubati) non bastano, bisogna anche mettere multe a chi produce e compra auto non elettriche ?
Il libero scambio su base volontaria evidentemente vi fa schifo, volete la coercizione.

T
Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

ma chi la vuole l'auto elettrica?!!

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono A GAS (metano) non a gasolio.

Dove lo hai letto che in Italia produciamo elettricità col gasolio?

A meno che non parli dei generatori nei cantieri ma quelli sono lo 0,X%.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Il 5 Marzo si vedrà cosa hanno in mente.

La Speranza è che partano dal memorandum Draghi e spingano forte su FER, batterie ed auto elettriche.
Se si vuole tenere in piedi l'Europa. Se poi si vuole desertificarla basta continuare con gli idrocarburi e gli "aiuti bollette" (ma come servono gli aiuto bollette? Se una cosa ha bisogno di incentivi è chiaro che non ha mercato, no-watt dixit)

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma nelle termiche hai tante fasce di prezzo, nelle elettriche no

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Il prezzo è l'ultimo dei problemi in realtà, perché anche le termiche sono aumentate tantissimo, quindi... Una Dacia Spring, ad esempio, è una city car che andrebbe bene a tantissime persone, che escono dalla circonvallazione giusto due o tre volte l'anno, e costa quanto una Panda termica (e se conti gli incentivi praticamente te la regalano). La eC3 idem, non costa tanto più di una termica. E poi c'è il mercato dell'usato che sta iniziando a diventare interessante.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, se pensi che la Golf di mia moglie è passata da 32 nel 2021 a 37 nel 2025, stesso allestimento.

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Dimentichi i prezzi

m
micky.mm 01 Jan 1970 @ 00:00

Tornino a vendere macchine a prezzi umani senza pensare di fare il 50% di utile e vedrai che la crisi finirà

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

dovete solo fallire tutti

M
Marco B. 01 Jan 1970 @ 00:00

L’Europa è morta prima fallisce meglio è

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi smetti di pagare le tasse per la sanità se sei in salute visto che ne beneficia solo il tuo vicino?

V
Viktorius 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, esatto. La penso esattamente come te. Se la possono tenere. Non posso essere io a pagare per la transazione ecologica

C
Computerman 01 Jan 1970 @ 00:00

No, fidati non sono solo 4 gatti. l'Italia è piena di cittadine da 5000-10000 abitanti che non li definirei 4 gatti asociali

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00
A
Axel Rox 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh applica lo stesso concetto ad uno che però ha bisogno di un'auto di categoria superiore, perché ha una famiglia e, di tanto in tanto, dover trasportare materiale ingombrante. Si passa tranquillamente alla fascia 30 se non 40 mila, tra l'altro per auto che ormai montano un tre cilindri a benzina.. come dici tu, scusa ma io a quel prezzo neanche in sogno mi prenderei mai qualcosa di simile!

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è una seconda vita per queste auto elettriche.
Impensabile il mercato dell'usato, con quello che costa il pacco batterie, che andrà sostituito.
Mi sembrano tutte Usa e Getta

A
Axel Rox 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché avevi dubbi? L'UE è già di per se una cosa sbagliata, l'Europa non può essere come gli States, non c'è niente da fare.

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

se segui le notizie ti sarai accorto come anno dopo anno nel mondo aumenta l'energia rinnovabile. ad ogni modo anche se le elettriche fossero caricate solo da centrali a gasolio sarebbero comunque più efficienti delle ICE, questo per rendere l'idea di come siano arcaiche le ICE in confronto alle BEV

V
Viktorius 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai detto bene, agli occhi dei politici europei quelli che non hanno un garage sono solo dei pezzenti che dovranno arrangiarsi. Non gli importa nemmeno che un colosso come wolkswagen sia in difficoltà perché non riesce più a vendere le endotermiche sempre più demonizzate, e perché costretta a produrre le eco elettriche che nessuno vuole, e quindi non vende neanche quelle. E se si trova così wolkswagen, quanto tempo ci vorrà prima che anche gli altri produttori li seguano?

s
stefano passa 01 Jan 1970 @ 00:00

ma la commissione ancora insiste con le auto elettriche?
questi stanno fuori di testa

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che il termico e l'elettrico sono due cose diverse: l'elettrico ormai è maturo per un buon 80% del pubblico tipico europeo, quello che fa 40-50 KM al giorno. Il problema è che ci sono intere città e intere autostrade in cui si fa fatica a trovare colonnine.

Se non rendono capillare la rete di ricarica possono anche coprire i produttori d'oro e costruire le auto elettriche migliori del mondo, ma la gente continuerà a non comprarle e a preferire le termiche, punto.

Io sono sempre stato un fan dell'elettrico, soprattutto in città, perché al di la della salute e dell'ambiente, la puzza di smog camminando nei centri abitati è ormai diventata nauseabonda.

Il problema è che se nella mia città ci sono 5 colonnine pubbliche, come si fa a comprare un'elettrica senza avere un garage?

Io inviterei questa gente a farsi un giro in Liguria, ad esempio, che fra un po' parcheggiano pure sugli alberi perché i palazzi raramente hanno garage e gli spazi sono estremamente ristretti.

Come gliela vendi a questi l'auto elettrica? Gliela puoi anche regalare, ma poi dove la ricaricano?

E' ridicolo, dai...

V
Viktorius 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ambiente è in difficoltà, ma gli unici che la mettono nel didietro ai propri cittadini sono i politici europei mentre il resto del mondo se ne fotte.
La panda diesel del povero operaio è un ecomostro, mentre costa crociere sforna navi sempre più grandi alla faccia dell'operaio che dovrà togliersi il pane dalla bocca per comprarsi la nuova, fiammante, eco green e cesso di panda panda hybrid

R
RatGPT 01 Jan 1970 @ 00:00

Non servono a niente gli incentivi alla produzione di un bene che non vuole nessuno. Poi possiamo stare qui a scannarci delle ore sull'ignoranza della gente, su quanto l'elettrico sia fantastico e bla bla bla, ma il risultato non cambia: nessuno le vuole, nessuno le compra, se non in Paesi molto, molto particolari, come la Norvegia.

Bisogna incentivare l'espansione delle rete di ricarica, non la produzione di elettriche.

Bisogna far sì che la mobilità elettrica diventi fruibile e comoda agli occhi dei cittadini.

Il resto, come sempre è successo, verrà da se.

C'è stato bisogno di un incentivo per far passare la gente dalla macchina da scrivere al computer, dal cavallo all'automobile, dal cellulare allo smartphone, dagli SMS alla messaggistica istantanea?

A me non sembra proprio.

Quando una tecnologia è vincente e fruibile, questa si diffonde da sola e migliora da sola negli anni.

Io abito in una città di provincia del nord, ci sono CINQUE (avete letto bene, C I N Q U E) colonnine di ricarica pubbliche, più un supercharger di un privato.

Come farebbe un cristiano senza un garage a comprare una macchina elettrica?

Ma tanto si sa che in UE vivono in un mondo completamente distaccato dalla realtà quotidiana dei cittadini, quindi...

V
Viktorius 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma il problema è che l'alternativa non c'è. Io per esempio non posso permettermi di sostituite la mia punto diesel comprata ormai 16 anni fa a 18000 € nuova, con una yaris ibrida a 25000 €. Non li spenderei mai 25.000 per una yaris. Attenzione, mi piacciono le Toyota, è semplicemente la prima auto che mi è venuta in mente nella stessa categoria della punto

V
Viktorius 01 Jan 1970 @ 00:00

Però perdonami, non è che le elettriche vadano in giro ad energia divina. Vanno ricaricate, e monte centrali elettriche italiane sono a.......... gasolio

K
Karma Diamond 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che loro non falliscono, falliamo noi cittadini…

M
MRT763 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli eurocrati ci hanno messo la faccia, e non tornano indietro manco se falliscono tutti quanti.

W
Watta 01 Jan 1970 @ 00:00

esatto, ma lo fanno sulla tua pelle!

W
Watta 01 Jan 1970 @ 00:00

nelle sedi opportune te le spiego

A
Axe 01 Jan 1970 @ 00:00

Un altra soluzione importante, sarebbe fare in modo che si ricarichi ovunque ma con la tariffa di casa propria. Per lo meno nelle colonnine lente.

A
Axe 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando si tratta di tirare fuori i soldi l'UE sparisce.
Serve un piano di aiuti strutturale, che vada a colpire tutti gli interessati e non solo chi ha auto troppo vecchie. Ma questo piano deve anche riuscire nel non fare gonfiare i prezzi.
Bisogna rendere l'auto elettrica concorrenziale di brutto.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Io dai 40 minuti in auto arriverei a 110 minuti coi mezzi per andare a lavorare, poi considera lo sciopero settimanale standard, vari furti\borseggi, e tanfa di sudore nei mesi estivi.
No grazie continuo con l'auto.

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

e a me terrorizza andare in giro in città con auto a combustione pronte a farmi ammalare. è fisiologico le ztl siano a favore delle elettriche come è fisiologico gli incentivi vadano alle elettriche. e dal mio nick si dovrebbe capire io ami le endotermiche. ma ahinoi all'atto pratico le endotermiche fanno schifo se confrontate con le elettriche oltre appunto a rendere l'aria delle cittadine uno schifo

L
Luca Bonora 01 Jan 1970 @ 00:00

è un comparto economico di livello elevato di specializzazione e ricerca tecnologica, fanno benissimo.

L
Luca Bonora 01 Jan 1970 @ 00:00

ma come, quando era ora di sostenere i greeeensch per far chiudere nuke e trivelle tutti pronti con la matita per i referendum, poi, gli girate le spalle ai grrreeensch? :)

L
Luca Bonora 01 Jan 1970 @ 00:00

ma come, quando era ora di sostenere i greeeensch per far chiudere nuke e trivelle tutti pronti con la matita per i referendum, poi, gli girate le spalle ai grrreeensch? :)

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Basterebbe fare come in Irlanda, una sola entrata sotto gli occhi dell’autista e obliteri in fronte a lui…Gran parte delle persone vivono nei grandi centri urbani. Il finanziamento dei mezzi pubblici va nell’interesse di tutti, perché tutti si trovano/troveranno nella condizione di spostarsi. L’auto rimane un bene voluttuario tranne per quelli che vivono sul cucuzzolo dove risulta essenziale, ovvero 4 gatti asociali. Laddove il trasporto pubblico latita lo si potenzia invece di regalare soldi al privato.

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

🤦🏻🤦🏻🤦🏻

A
Alessandro Apo 01 Jan 1970 @ 00:00

Da possessore di auto elettrica non posso che dire che il diesel sta scomparendo perchè lo stanno demonizzando e bloccando in ogni modo...

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00
l'incentivo lo metti SOLO sulle auto prodotte in Italia

Credo non sia una cosa legale🤷🏻‍♂️

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, le termiche non hanno mai avuto un centesimo di incentivi🤣

Ma ci sei o ci fai?🤦🏻🤦🏻🤦🏻

M
Marco Pelucchi 01 Jan 1970 @ 00:00

Spiegaci meglio questa tua affermazione.

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

l'unione europea sta riuscendo nell'incredibile impresa si sbagliare qualsiasi mossa

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

E' da trent'anni che facciamo incentivi sulle termiche, trent'anni. Seguendo il tuo ragionamento...

S
ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché le termiche non avevano incentivi?

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono quelli che ci permettono di proliferare, fare pil e ci rendono un'economia ricca e mantengono il nostro benessere quindi è giusto che ci siano immagino.

C
Computerman 01 Jan 1970 @ 00:00

Di base sarei anche d'accordo con te, però ci sono due problematiche al tuo ragionamento. La prima è che la percentuale di chi paga il biglietto rispetto a chi usa i mezzi è ancora drammaticamente bassa.
La seconda è che l'Italia non è solo la grande città. Ci sono comuni medio/piccoli che non sanno neanche cosa sia il trasporto pubblico. Vogliamo parlare delle frazioni? Delle case sparse? Allora anche loro potrebbero dire "perché devo pagare con i miei soldi l'autobus al milanese/romano/napoletano?" Semplicemente bisognerebbe intervenire per settori ma fatto bene, quest' anno tutti gli investimenti vanno sui mezzi pubblici, il prossimo sulle auto, fra due sugli acquiloni...etc

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

sai cosa sono i cd "sussidi ambientalmente dannosi" oppure parli a random?

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

invece che investire nel progresso lo fanno sulla fuffa.

G
Gio962 01 Jan 1970 @ 00:00

affa...lo l'Europa!

I
It@cense 01 Jan 1970 @ 00:00

Adesso glielo dico

a
alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Macché 50%... troppo basso! Anzi, 100%!! Ma no, che dico! 110%!! Così facciamo comunella col superbonus HAHAHAHAHAHAH

Il coraggio bisogna averlo per ELIMINARE QUALSIASI TIPO DI INCENTIVO nell'acquisto di un'auto. Oppure facciamo una cosa, l'incentivo lo metti SOLO sulle auto prodotte in Italia, così incrementi la produzione italiana al posto di quella cinese. Facciamo così?

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Bravo. Ben detto. Io inizierei dai sussidi ambientali dannosi e alle fonti fossili. Nel 2020 in italia 21.7 miliardi di euro di cui 13 alle fonti fossili e nel mondo i sussidi ai combustibili fossili hanno toccato il trilione di dollari. Senza contare le ricadute in termini di vite umane e costi sanitari indiretti.

Se il petrolio ha bisogno degli incentivi non vale la pena acquistarlo... È cosi la storia no?

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

E anche stavolta l'Europa fa la retromarcia con grattata sulle elettriche la prossima volta?

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Perfetto, ma sicuramente da comunitario non voglio regalare i miei soldi al vicino per farsi l’auto nuova visto che ne usufruisce solo lui. E non vendono per motivi stracitati e noti.

I
It@cense 01 Jan 1970 @ 00:00

Se qualcosa ha bisogno degli incentivi per essere acquistata ,allora non vale la pena acquistarla . Il mercato deve adattarsi senza forzature , tanto finiti gli incentivi non le compra più nessuno

A
Axel Rox 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh beh, come ho detto se demonizzi una cosa e fai di tutto per disincentivarla, probabilmente questa viene prima o poi abbandonata, a prescindere che ti sia utile o meno.

a
alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Premetto che non sono un amante dei motori a gasolio in sé per una serie di motivazioni, nonostante li ritenga molto affidabili e necessari a quella parte di popolazione che con l'auto ci lavora e non ci va a fare aperitivo. In ogni caso, è un cane che si morde la coda. E' in via di estinzione perché le persone sono state terrorizzate dai blocchi nelle città o a partire dal - data x -. Mi sembra ovvio che se le persone sanno che, per esempio, da domani a Milano con il motore a gasolio non ti fanno nemmeno avvicinare, forse non lo comprano più. Non solo, molte case hanno interrotto la produzione per seguire le immonde imposizioni. Chi aveva considerato l'acquisto di un Diesel ma era incerto molto probabilmente avrà comprato ibrido o GPL.

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza l'industria non hai i soldi neanche per prendere i mezzi pubblici

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma magari diminuire il costo dei mezzi pubblici e potenziarne la flotta? O dobbiamo incentivare lo spostamento con mezzi privati?

G
Guest4539 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto migliore che è in via di estinzione: 8% scarso del mercato.

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Fai che le regali direttamente. Ma per partorire ste perle di cosa vi fate?

G
Guest4539 01 Jan 1970 @ 00:00

Di flop ci sono sono le previsioni (rivelatesi sbagliate) dei petrolhead.

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente Trump ieri ha messo fine al giochino di voi DEM guerrafondai e GRETINI

L
Luca Bartolozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

No

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Il giorno dopo: "nuova 500e elettrica del 2020, tua a soli 29.950€ 59.990€".

C
CANAL+ 01 Jan 1970 @ 00:00

servono incentivi per sostenere la domanda
bisogna avere il coraggio di mettere fino al 50% del costo di un'elettrica

P
PositiveVibes 01 Jan 1970 @ 00:00

Devono mettere il tetto al costo delle ricariche.
Massimo 30 centesimi.
La convenienza nei viaggi quotidiani le farà preferire a molti automobilisti

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

invece di cancellare definitivamente sto green deal e riprendere a produrre e a consumare come dovremmo, ci stiamo infilando sempre di più con le nostre mani nella melma rischiando praticamente tutto in europa. nel mentre gli usa c'hanno dato il ben servito e il resto del mondo non vive un gran momento a livello finanziario. paghiamo anni di una politica inefficiente e inutile in europa e i risultati stanno venendo a mano a mano a galla.

W
Watta 01 Jan 1970 @ 00:00

l'ambiente non è in difficoltà, te lo fanno credere!

W
Watta 01 Jan 1970 @ 00:00

ha obbedito semmai

d
danieledettodani 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha imparato dall'america XD

d
danieledettodani 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma come fai a dire una cosa del genere. Nessuno dice che gli europei sono il male del mondo anzi il contrario. Che l'ambiente sia in difficoltà è sotto gli occhi di tutti. E meno male che per una volta l'Europa si stia ponendo il problema prima degli altri per una volta. Però lo fa male. Qui si parla di incentivi per l'elettrico ma non vedo mai un programma per l'installazione delle colonnine di ricarica. Puoi incentivare quanto vuoi a comprare giustamente una elettrica, ma se poi la gente non ha dove ricaricarla... è si un problema.

A
Axel Rox 01 Jan 1970 @ 00:00

Pienamente d'accordo con te! Permettimi una sola puntualizzazione, più quello che uno vuole direi quello che più gli è utile alle sue esigenze! Stanno demonizzando il diesel, ma per certe persone (specie chi deve percorrere lunghe tratte e necessita di una motorizzazione ormai affidabile e duratura) è ancora l'alimentazione migliore.

W
Watta 01 Jan 1970 @ 00:00

L'UE sa solo incentivare e finanziare le guerre da come la vedo io

a
alessandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora con gli incentivi... ma fate comprare ad ognuno quello che vuole e finitela di frignare con l'ambiente, gli incentivi, l'elettrico, il green come se noi cittadini europei fossimo il male del mondo