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Crisi auto, elettrico e Trump: ne parliamo con UNRAE. Intervista ad Andrea Cardinali

L'industria automotive è in difficoltà e dei problemi e prospettive del settore ne abbiamo parlato con UNRAE da cui è emerso che...

Crisi auto, elettrico e Trump: ne parliamo con UNRAE. Intervista ad Andrea Cardinali
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 16 nov 2024

Il settore automotive italiano sta vivendo un momento molto delicato al pari di quello europeo. Vendite in calo, elettrico che fa fatica a decollare e la concorrenza dalla Cina, questi sono solo alcuni dei problemi che l'industria europea deve affrontare oggi. A tutto questo si aggiunge il fatto che Trump ha ventilato l'ipotesi di mettere dazi sulle auto dei marchi europei esportate negli Stati Uniti.

In Italia, intanto, il Governo ha tagliato buona parte del Fondo Automotive chiudendo alla possibilità di avere nuovi incentivi per l'acquisto delle auto il prossimo anno, anche se poi il ministro Urso ha fatto sapere che saranno recuperate un po' di risorse. Insomma, uno scenario molto complicato.

HDMotori ha voluto quindi approfondire quello che sta succedendo e le prospettive per il futuro e per questo abbiamo fatto due chiacchere con il Direttore Generale di UNRAE, Andrea Cardinali.

TAGLIO AL FONDO AUTOMOTIVE: CHE SUCCEDE?

Il taglio del Fondo Automotive ha suscitato molte perplessità da parte delle associazioni di categoria che hanno subito chiesto un passo indietro al Governo. Una decisione tra l'altro, inattesa visto che il Governo aveva più volte ribadito il piano di voler creare nuovi incentivi per il 2025. Andrea Cardinali definisce questa decisione sconcertante, sorprendente e molto preoccupante.

Per dovere di cronaca, va detto che l'intervista è stata rilasciata prima delle dichiarazioni del Ministro Urso al Tavolo Stellantis del 14/11 (fondi di 1,64 mld per il 2025-26 dedicati all’automotive lato offerta).

L’UNRAE ha fortemente criticato la recentissima decisione di sottrarre ben 4,6 miliardi dal Fondo Automotive, sui 5,8 stanziati nel 2022 dal governo Draghi per gli anni 2025-30. Una decisione sconcertante, perché presa senza alcuna consultazione con gli stakeholder e in assenza di una situazione di bilancio emergenziale. Una decisione sorprendente, del tutto inattesa, perché contraddice clamorosamente le numerose dichiarazioni – rilasciate da vari esponenti del governo fino a pochi giorni prima – di grande attenzione verso un settore considerato strategico per l’economia del Paese, per l’occupazione e per lo stesso erario. Una decisione molto preoccupante, perché azzera di fatto il sostegno alla transizione energetica sia lato domanda che lato offerta, dimostrando un disimpegno di fatto.

Il Direttore Generale di UNRAE aggiunge che l'annuncio della fine degli incentivi è forse la dichiarazione più spiazzante viste le promesse passate. Stop agli incentivi che è stato giustificato con il fatto che questo strumento non avrebbe aiutato la produzione italiana. Ma pensare di raggiungere questo obiettivo in pochi mesi incentivando la domanda era velleitario. Invece, lo stop agli incentivi non farà altro che arrestare il processo di transizione verde su cui l'Italia è già in ritardo.

Le successive dichiarazioni del Ministro Urso, che ha proclamato “la fine dell’era dei bonus”, sono forse ancora più spiazzanti, in quanto lo scorso 7 agosto il Ministro stesso aveva annunciato il successo del Piano incentivi 2024 nel promuovere la decarbonizzazione e lo svecchiamento del parco circolante. Questi erano e restano gli obiettivi dell’Ecobonus, che UNRAE chiede di rifinanziare anche per il triennio 2025-27. Il presunto fallimento di questo strumento consisterebbe nel mancato rilancio della produzione nazionale. Ma pensare di raggiungere questo obiettivo (peraltro in soli cinque mesi) incentivando la domanda, era del tutto velleitario, e l’approccio è risultato inevitabilmente inefficace. Il Made in Italy, con una quota di mercato pari al 12,5%, ha assorbito il 20% dei fondi, e non era realistico puntare a una porzione maggiore. Per sostenere la filiera automotive italiana nella transizione energetica servono misure mirate di tutt’altra natura. Peraltro, non va dimenticato che il 60% della componentistica italiana è destinato all’export. Lo stop agli incentivi non farà che arrestare il processo di transizione verde, già in forte ritardo in Italia rispetto ad altri mercati e ad altri Paesi produttori concorrenti.

ITALIA IN RITARDO SULL’ELETTRICO, POSSIAMO RECUPERARE?

Non è certamente una novità, l'Italia è in forte ritardo sull'elettrico rispetto ad altri grandi Paesi europei. I dati di mercato che proponiamo ogni mese sono molto chiari in tal senso. Quale potrebbe essere la strada per sostenere la transizione in Italia e recuperare il terreno perso? Secondo Cardinali sono 3 leve principali per la transizione dell’automotive e dovrebbero lavorare in sinergia.

Le leve principali per la transizione dell’automotive sono tre, e dovrebbero agire in sinergia: gli incentivi all’acquisto e all’utilizzo, la revisione della fiscalità delle auto aziendali e lo sviluppo accelerato e capillare delle infrastrutture di ricarica. Se il primo strumento verrà a mancare, o anche qualora venisse neutralizzato da una dotazione insufficiente, bisognerà puntare almeno sugli altri due. Per accelerare la diffusione dei veicoli a zero emissioni, la fiscalità delle auto aziendali va rivista modulando detraibilità IVA e deducibilità dei costi in base alle emissioni di CO2, oltre a ridurre il periodo di ammortamento a tre anni. In tal modo le flotte aziendali, grazie al loro ricambio rapido, favorirebbero anche l’offerta di veicoli ecologici usati, rendendoli accessibili alle fasce sociali meno abbienti. Un fattore abilitante fondamentale per la diffusione della mobilità a zero emissioni sono le infrastrutture di ricarica elettrica e di rifornimento a idrogeno. È dunque urgente elaborare una strategia di sviluppo delle infrastrutture pubbliche, con obiettivi puntuali e cogenti, differenziati per area geografica e tipologie stradali. È anche necessario introdurre semplificazioni e correttivi per velocizzare l’erogazione dei contributi destinati all’installazione di infrastrutture di ricarica privata.

LA RIFORMA DEI FRINGE BENEFIT…

Negli ultimi giorni si parla molto della riforma dei fringe benefit che intende introdurre il Governo che, però, ha suscitato molte perplessità da parte delle associazioni di categoria. Il Direttore Generale di UNRAE ci ha spiegato esattamente quello che succederà e che impatto avrà. Inoltre aggiunge come UNRAE abbiamo sollecitato alcuni cambiamenti necessari per andare a risolvere le criticità emerse.

Una parte del provvedimento va nella giusta direzione, ma lo fa in modo concettualmente scorretto. Le aliquote del 10% e 20% in luogo dell’attuale 25% sono proprio quelle proposte da Unrae. Però andrebbero applicate rispettivamente alle auto a zero emissioni e a quelle fino a 60 g/km di CO2, mentre il governo sostituisce il parametro della CO2 con le alimentazioni. Una incomprensibile violazione del principio di neutralità tecnologica, da parte di chi a Bruxelles si batte strenuamente per difenderlo. Per i clienti il problema più serio è invece il quasi raddoppio, dal 30% al 50%, dell’aliquota su tutte le altre alimentazioni, a prescindere dalle emissioni.  In teoria il forte gradiente fiscale fra le auto ricaricabili e le altre dovrebbe orientare la domanda verso le prime, ma temiamo che finirà soprattutto per penalizzare chi non ha la possibilità di ricaricare comodamente. D’altronde, lo stesso governo, nella relazione tecnica del disegno di legge, prevede un aumento del gettito fiscale: segno che non si aspetta realmente un effetto “verde” da questa misura. Chi ne ha la possibilità si farà sterilizzare l’impatto in busta paga dall’azienda, gli altri dipendenti saranno danneggiati. E paradossalmente, a parità di aliquota del 50%, potrebbero scegliere vetture meno costose ma più inquinanti. Se poi il fornitore offrisse condizioni vantaggiose, potrebbe convenire – sia al dipendente che all’azienda – prolungare i contratti in essere, rinviando la sostituzione dell’auto: questo danneggerebbe seriamente il mercato, sia del nuovo che dell’usato. Peraltro, la norma non è formalmente retroattiva ma lo è di fatto, perché impatta su tutte le vetture immatricolate e concesse in uso promiscuo dal 1° gennaio 2025, comprese quelle ordinate nelle settimane e nei mesi scorsi in base ai parametri attuali. Un’iniquità che potrebbe generare contenziosi nelle aziende. Come UNRAE, chiediamo di ripristinare la neutralità tecnologica della norma, e di mantenere l’attuale aliquota del 30% per le vetture con emissioni tra 61 e 160 g/Km, almeno per il triennio 2025-27.

TRUMP ELETTO E I DAZI?

Trump, lo sappiamo, è stato riletto e le sue affermazioni in campagna elettorale contro l'industria auto europea hanno suscitato molte preoccupazioni. Ci saranno davvero nuovi dazi? Secondo Cardinali è difficile prevedere le reali mosse di Trump. Dazi in diversi settori tra cui l'automotive sono comunque probabili ma l'impatto dipenderà da diversi fattori.

È difficile prevedere le mosse del neoeletto Presidente americano, mancano ancora due mesi al suo insediamento. L’imposizione di dazi sui prodotti europei in vari settori – dall’automotive al food – sembra piuttosto probabile, soprattutto se Robert Lighthizer, noto “falco” protezionista, sarà confermato come rappresentante per il commercio, ruolo già ricoperto nella precedente amministrazione Trump. L’impatto di eventuali dazi USA sull'industria automobilistica europea sarebbe ovviamente negativo, ma dipenderebbe da vari fattori, tra cui le tempistiche, le modalità e l’entità delle misure, nonché le possibili contromisure UE. Nel frattempo, guardando ai dati, possiamo intuirne la portata. Solo nel 2023, l’UE ha registrato un surplus commerciale con gli USA di circa 32,5 miliardi di euro. I 5 principali mercati dell’auto europea hanno esportato oltre 800.000 vetture, per un valore di oltre 40 miliardi di euro, mentre i primi 5 paesi importatori hanno acquistato auto americane per un valore inferiore agli 8 miliardi. Anche se l’UE dovesse imporre tariffe simmetriche, il danno per l'industria europea sarebbe significativo.

IL 2025 PER IL MERCATO AUTO

Lo scenario è molto complesso e i problemi sono davvero tanti. Quindi a questo punto cosa possiamo aspettarci per il 2025 dal mercato auto? Per Cardinali, le prospettive non sembrano affatto promettenti. Per il mercato italiano, per esempio, ci sarà una sostanziale stagnazione anche nel 2025 e in questo scenario la transizione energetica si presenta come una sfida sempre più ardua.

Stiamo vivendo probabilmente il periodo più critico per l'automotive italiano ed europeo degli ultimi cinquant'anni, e al momento le prospettive non sembrano affatto promettenti. Il contesto attuale, con un clima di grande incertezza e quasi di "ostilità" nei confronti degli operatori automotive, influenza negativamente la fiducia degli acquirenti e l'andamento del mercato. Per il mercato italiano, le previsioni indicano una sostanziale stagnazione anche nel 2025, con circa 1,6 milioni di immatricolazioni, ben lontane dai circa 2 milioni del 2019. In questo scenario, la transizione energetica si presenta come una sfida sempre più ardua, proprio alla vigilia dell’entrata in vigore dei nuovi stringenti obiettivi europei di riduzione delle emissioni di CO2 per auto e veicoli commerciali a partire dal 2025. In particolare, crescono le preoccupazioni circa il rispetto dell'obiettivo europeo di 93,6 g/km per le vetture, e l'Italia, con una media di emissioni pari a 119,4 g/km nei primi 10 mesi del 2024, non contribuirà affatto al suo raggiungimento. A livello europeo si stima che i Costruttori rischino sanzioni per quasi 16 miliardi di euro già a partire dal prossimo anno.

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Commenti Regolamento
S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se il carburante delle prime benzina lo trovavi in 1 città su 100 e in farmacia, poi con le prime pompe dovevi aspettare il tipo che girava la manovella… dai

K
KenZen 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'erano compromessi per il carburante se non quelli della diffusione delle colonnine ed il costo. L'elettrico ha invece molti compromessi che la gente non è disposta ad accettare, soprattutto perchè sta benissimo con benzina e diesel e non vuole rotture di balls aggiuntive alla loro già frenetica esistenza.
Il problema oggi è talmente piccolo che in Europa l'elettrico non avanza, in Italia le elettriche non le vuole nessuno (nemmeno i concessionari) e che il loro valore sul mercato dell'usato è al limite della decenza.
Come già detto svariate volte, fin quando una tecnologia non è per tutti, non si può espandere come si vorrebbe. L'elettrico, oggi, è per pochi, senza se e senza ma.
Saluti

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ogni tecnologia agli albori ha qualche compromesso, non è che ai tempi delle prime metano, prima benzina ecc… fossero super attrezzati. Ma il problema oggi è piccolissimo.

K
KenZen 01 Jan 1970 @ 00:00

Se si può andare ovunque senza scocciature, perché si dovrebbe cambiare mentalità ed abitudini? Come vedi le fesserie non sono poi così tanto fesserie…
Saluti

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono tutte fesserie da gente che non sa di cosa parla… ho una plugin da 4 anni e il 90% fatto in elettrico con i suoi 50/60 km di autonomia, ho una bev da 2 anni e sono andato ovunque senza scocciature.

Il resto è solo fantasia nella testa di gente che non è capace di cambiare mentalità e abitudini.

K
KenZen 01 Jan 1970 @ 00:00

C’è poco da capire, la gente si organizza già per mille cose, non serve una scocciatura in più se non obbligatoria. Con un diesel o un benzina, non serve organizzarsi nel quotidiano, per quale assurdo motivo si dovrebbe passare all’elettrico? Personalmente, se non fosse per Tesla che fa un altro sport, non ci penserei un istante a restare sul termico, anzi, se Tesla facesse le versioni termiche della 3 o della Y, non avrei dubbi su quale motorizzazione scegliere.
Saluti

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Fammi capire, la gente deve organizzarsi su mille cose: lavoro, figli, famiglia, fondi economici, servizi vari per il quotidiano, problemi di salute, viaggi… poi il problema è inserire una destinazione nel navigatore e fermarsi dove dice lui?

La verità è che la gente ha paura del cambiamento e non ha voglia né di informarsi né di cambiare le abitudine perché pigri o incapaci. Tutto qui.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

No, sbagliato. Ti parlo per esperienza avendolo fatto ed essendomi informato.

K
KenZen 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè mai la gente dovrebbe programmare la destinazione ogni volta che deve fare un viaggio che supera i 250km, quando può continuare a non farlo? Perchè mai la gente, pioggia, sole battente o vento, dovrebbe ogni volta collegare l'auto alla colonnina, quando può continuare a non farlo? Perchè mai la gente dovrebbe scegliere l'hotel o il ristorante che gli impone l'auto quando può benissimo continuare ad andare dov'è sempre andata? Perchè mai la gente dovrebbe, nel we durante il tragitto verso la casa a mare/montagna, uscire dall'autostrada e fermarsi anche per 15 minuti alla colonnina per ricaricare, quando può continuare a non farlo?
Dai su... facciamo i bravi ed ammettiamo che la realtà (ad oggi) è questa.
Saluti

K
KenZen 01 Jan 1970 @ 00:00

Il condominio può vietarlo eccome, posto che ci vuole il consenso della maggioranza per apportare modifiche. Le postazioni di ricarica nelle strade private vanno allacciate ai contatori dei singoli, figurati se la gente fa cose del genere.
Anche se fosse vero che fuori dai grandi centri, tutti hanno un garage, come la mettiamo con TUTTI gli altri?
Se fosse vero che il posto auto è obbligatorio, non ci sarebbero tutti quei poveri cittadini che la sera girano per trovare posteggio non troppo lontano da casa.
Te lo ripeto, anche se lo sai già ma non vuoi ammetterlo: l'elettrico, oggi, va bene per una nicchia di persone. Se aggiungi una rete non capillare di colonnine (soprattutto da Roma in giù), tempi elevati di ricarica con difficoltà per moltissimi ad avviarla (tra app (che talvolta nemmeno vanno), carte, ecc) ed autonomia dimezzata rispetto al termico, la nicchia si dimezza.
Spero di prendere una Model Y nei prossimi due anni ma ammetto di essere una mosca bianca dalle mie parti (3 colonnine in tutta la città -per "fortuna" a ricarica rapida-, no posto auto e percorrenze che nel WE superano i 400km (a/r)) e che la scelta è dovuta solo alla passione per la tecnologia e non perchè con l'elettrico risolverei un qualsivoglia problema (ambientale, di manutenzione, ecc), anzi.
Saluti

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora il problema è quello, la gente è stolt4 e non ha voglia di fare nulla. Chiaro.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Il condominio non puó vietarlo, tranne se danneggia l’immobile. Qualsiasi cortile, posto auto interno, garage, ma anche posto auto esterno puó avere una postazione di ricarica, anche comune e condivisa. L’allaccio si fa. In ogni caso quasi tutti fuori dai grandi centri hanno un garage. Dagli anni 70 è obbligatorio il posto auto.

K
KenZen 01 Jan 1970 @ 00:00

La gente non vuole organizzarsi, è diverso. Perché mai dovrei organizzarmi quando posso non farlo? Facile organizzarsi al centro-nord con colonnine ovunque; scendi sotto Napoli e prova ad organizzarti… c’è da ridere. Il cash è un problema solo per le utilitarie, le segmento C e D hanno costi comparabili alle termiche.
Saluti

K
KenZen 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente no. Nei posti auto non c’è quasi mai possibilità di allaccio di corrente o in moltissimi casi il condominio lo vieta perchè si verrebbe ad utilizzare elettricità condominiale.
Sono, da sempre, pro elettrico ma è evidente che non siamo affatto pronti. Come disse Ford, c’è vera innovazione quando è per tutti.
Saluti

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ps: il 70% degli italiani ha un posto auto, il 50% un garage. Chiunque puó crearsi una postazione in quel 70%, basta volerlo.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Falso, da possessore di una BEV intermedia. La gente non sa organizzarsi, è diverso, e ha paura del cambiamento. Ma il più è la mancanza di cash, motivo per cui sandero vince.

K
KenZen 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, il cash serve per qualsiasi tipo di auto. Il problema delle elettriche è solo la modalità (con i suoi tempi) di ricarica. La gente non vuole dipendere dall'auto e purtroppo ad oggi è l'elettrica che decide quale pizzeria/ristorante/hotel scegliere o quante soste e dove farle per arrivare a destino. Le elettriche vanno bene quindi solo per il tragitto quotidiano in città, a patto sempre che si possano ricaricare a casa. Se a questo aggiungi i costi elevati per le "utilitarie", è normale che il mercato pianga l'elettrico.

PS: vivo in un paesino di 15 mila anime del sud e, pur abitando in casa indipendente, non ho possibilità di ricaricare a casa. Questo vale per almeno il 50% delle persone, e se gli sommi le pessime infrastrutture relative all'elettrico del sud, anche volendo fare sacrifici, l'elettrico è un grosso problema.
Saluti

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

No fidati, i più che sento non hanno cash. Fuori dalla città chiunque puó caricare a casa

K
KenZen 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma no... la gente è bloccata dalla seccatura della ricarica. Ovviamente mi riferisco a coloro che non possono ricaricare a casa (facciamo una media del 50-60%), se aggiungi la non capillarità delle stazioni di ricarica, il conto è presto fatto.
Saluti

K
KenZen 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è insormontabile ma è molto molto scomodo. Autonomia mediamente più che dimezzata (rispetto al termico), tempi di ricarica elevati (se non si ha la possibilità di ricaricare a casa) e colonnine non distribuite capillarmente, rendono il problema serio.
Molti che vorrebbero passare all'elettrico ma non hanno possibilità di ricaricare a casa, si vedono costretti a restare con il termico.
Saluti

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

dai che ci sono oltre 100k auto distrutte dalla dana da rimpiazzare

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

o al lavoro, comunque nell'uso di tutti i giorni non facendo tanti km non è un problema insormontabile, non è che devi partire sempre al 100% di carica

J
John Ironwill 01 Jan 1970 @ 00:00

Con il Kwh 0,89€ alle fast puoi metterle anche ogni 10km le ricariche ma resta più conveniente andare a benzina. Oggi le EV vanno bene solo per chi può caricare da casa.

R
RectorSith 01 Jan 1970 @ 00:00

Partiamo dal presupposto che sono esercizi puramente estetici perché non sappiamo cosa sarebbe potuto succedere rimuovendo uno o l'altro tassello: si certo gli inglesi ricevevano aiuti e supporto dagli US (così come con i soldi presi a prestito da Wall Street Hitler ci costruiva l'esercito d'altra parte) ma nella lettura degli eventi della WW2, sopratutto in Europa a causa della sfera di influenza americana, si dimentica sempre il fattore russo. Hitler la guerra la perde a Stalingrado: là perde 1/3 dell'esercito e da quel momento è chiaro (a tutti ma non a Hitler) che la guerra è persa. Certamente l'ingresso degli US, il D-Day, l'invasione dell'Italia eccetera giocano un ruolo importantissimo, però non va dimenticato che sono i russi a fermare i tedeschi - e non per caso i primi ad entrare a Berlino. Chi lo sa come sarebbe andata se non avesse avuto un fronte enorme a est da difendere? Qualsiasi storico serio qui obietterebbe che lo scontro con Stalin era inevitabile però come detto, si fa un esercizio di fantasia

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Seriamente pensi che senza supporto e intervento degli usa avrebbe vinto l'Inghilterra? Ricordo che veniva foraggiata attraverso l'Atlantico e Churchill la pensava esattamente come me, da soli sarebbero stati schiacciati

R
RectorSith 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti perdi molti pezzi anche tu, visto che l'aviazione tedesca viene decimata nella battaglia d'Inghilterra, la guerra in Nord Africa rimane in stallo fino all'arrivo di Rommel - dove viene ripresa la Cirenaica per poi ripiegare fino in Libia come prima. Tutto questo avviene senza nessun intervento US. L'Inghilterra era ancora un impero e portava divisioni da India, Sud Africa, Australia.

R
RectorSith 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli immigrati sono a quota 320mila/anno. Da dove viene o a cosa si riferisce questo numero perché ufficialmente siamo a circa 20.000 Unità in più x anno

R
RectorSith 01 Jan 1970 @ 00:00

Non pagano le tasse perché lavorano in nero - ma vogliamo veramente dire che gli italiani non fanno nero? dai su.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad arrostire manzo...🙂👍

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

In mezzo alle vacche a fare il formaggio?

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

La Fiat uno 1.3 diesel faceva circa 26 km al litro s 90 km/h costanti
arrivava a 30 a 65 km/h.
consumava pochissimo perché non aveva catalizzatore ed altra elettronica che aumentava il consumo.
la Ford Fiesta 1.3 diesel faceva oltre 26 km/l

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vedo truppe NATO sul fronte Ucraino, oppure il mondo si è perso informazioni che conosci solo tu?
una cosa sono agenti sotto copertura o mercenari, ben diverso è osare mandare soldati Italiani al fronte in una nazione non appartenente alla NATO e neppure alleata, anzi pericolosa e corrotta come l'Ucraina

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

Dio Santo ( amen) ma un minimo di geografia la conosci? A parità di latitudine in Cina è più freddo, ed inoltre non è stato il mercato a scegliere le EV ma una imposizione del governo cinese che è una dittatura militare comunista. Suvvia, capisco la disonestà intellettuale ma tu pisci fuori dal vaso direttamente sui tuoi pantaloni.

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo arrivati primi ma se il prodotto non vende di che blateri?
i cinesi vendono in perdita e probabilmente BYDone è la prossima Evergrande, visto che è una azienda zombie già oggi con quel fatturato per dipendente.

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo. Le scelte politiche fatte da una classe ideologizzata e corrotta hanno distrutto un intero settore. Le conseguenze sono devastanti ed il buffo è che CEO incompetenti e stupidi continuano e perseverare in una strada errata. Forse la distruzione creativa in Occidente di industrie dirette da incompetenti farà sorgere dei marchi adeguati. Dacia ne è un esempio.

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi hai fatto l'esempio calzante. Un flusso netto in uscita di soldi dalle casse tedesche per arricchire un pensionato in Italia.

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

Vai a Baku al COP 29 e ti accorgi che sono 29 anni che dicono stronzate ed imbrogliano la gente.

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ovviamente. L'inquinamento creato a Pechino come Hollywood nell'aria tende a muoversi in tutta l'atmosfera. Ovvio che non stiamo parlando di PM 2,5 che rimangono al suolo, bensì dei fumi dei jet che vengo espulsi in atmosfera durante il volo.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte le navi sono elettriche con generatori e puoi convertirle facilmente, comunque stanno creando traghetti e piccole navi. In futuro anche le grandi navi. Ricordiamo che le nuove navi sono tutte gnl.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Il motore elettrico è nato prima ma mancava l’elettronica, il software e gli accumulatori.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

io propongo un reddito universale di 5k a capoccia mensile.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Aerei navi elettriche ?...per ora non riescono a fare nemmeno le auto

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

È nato prima il motore elettrico ed'è stato sostituito da quello a scoppio

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

I problemi si risolvono partendo proprio dal basso in questo caso, le auto contribuiscono all’inquinamento locale e globale e hanno un lifecycle breve, ergo prima agisci prima risolvi. Un aereo ha anche 40 anni di servizio, e richiede molto più sviluppo e certificazioni, meglio gestirlo dopo. In ogni caso stanno già uscendo vari aerei piccoli elettrici, in futuro si passerà a quelli di linea. Uguale le navi.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

E poi sono stati sostituiti, e lo stesso avverrà con il motore a benzina.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

I problemi si risolvono dall'alto non partendo dal basso per convenienza

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

I treni a vapore hanno lavorato per tanti anni

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo già intervenuti

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai che il precursore delle auto a benzina erano quelle a vapore?

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Un problema alla volta, mica si puó risolvere tutto assieme. Mai fatto problem solving nella vita? Vabbè che avrai 15 anni…

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto elettriche esistono da più di 100 anni. https://uploads.disquscdn.c...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché tu vivi in un altro pianeta ?

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Le vecchie auto elettriche quali? Che saranno 5 anni che le vendono in massa. In ogni caso trovi valanghe di kona leaf e zoe in rete in vendita, e girano ancora.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi sono dimenticato nulla, sei tu che non comprendi la differenza fra inquinamento globale e locale, quello globale genera danni al pianeta e va debellato, ma quello che genera danni alle persone è quello locale.

D
Dark Entries 01 Jan 1970 @ 00:00

È fondamentale avere stazioni di ricarica in ogni Autogrill presente in autostrada, in modo da fermarsi quando serve senza per forza usare app o fare pianificazioni

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto, quindi non c'entra nulla con la situazione ucraina visto che lì non interverrà mai nessuno

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Sulla carta lo sarebbero.
Poi vedi che il risultato del 110% (riferendosi al FV) è stato di fatto far raddoppiare il prezzo dei pannelli rispetto a prima e dopo la sua introduzione.
Come troppe volte nel ns. Paese il problema è una legge scritta in malo modo unita all'assenza pressochè totale di controllo.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

La reale differenza è che sono entrati gli USA con uomini mezzi ed armi.
Ora si sperava di far vincere l'Ucraina contro la Russia (che storicamente ha sempre battuto le armate pur ben strutturate grazie alle risorse pressochè infinite del suo sterminato territorio) mettendoci qualche arma (per lo più almenoal principio "fondi di magazzino") e chiedendo la vita al popolo ucraino.

E per fortuna speriamo che non si vada oltre, perchè se l'ingresso in guerra fosse di natura superiore (unico modo per sperare di vincere contro la Russia che non puo essere "fiaccata" nel tempo) vedrebbe presumibilmente l'avvio di una guerra nucleare.

Insomma la lungimiranza dell'occidente è stata davvero scellerata.

Ed aggiungo: se ci sono state persone che all'inizio hanno considerare corretto l'operato occidentale lo trovo un qualcosa non da attaccare totalmente. La propaganda c'è stata pure qua e una visione politica in questi conflitti non puo essere ad appannaggio della persona media.
Sono i politici che ci hanno condotto in questa situazione in cui la via d'uscita "migliore" oggi è forse dichiararsi sconfitti e concedere alla Russia più di ciò che avrebbe richiesto circa 1000 giorni e mezzo milione di morti fa.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Spiegami perché le vecchie 500 sono ancora in giro e le vecchie auto elettriche no

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti in Italia i poveri sono il 96%

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché ti sei già dimenticato quello che hai scritto tu..

"Taylor swift può comprare un aereo elettrico? Il suo aereo fa respirare a te a milano gas di scarico?"

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non abito a milano ma il tuo egoismo fa capire la tua morale e la tua comprensione del mondo che ti circonda.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelle di ieri erano prototipi, esattamente come lo sono state per altre alimentazioni, in ogni caso nelle città sono decenni che girano quadricicli elettrici prima ancora delle auto. Ti sei perso questo passaggio. La panda elettra era praticamente come un quadriciclo elettrico, anche perché a prestazioni era li.

r
ramess72 01 Jan 1970 @ 00:00

La tua analisi è quasi giusta, tranne la parte dove dici che ci siamo imbarcati in una guerra in Ucraina. L’Europa e gli Stati Uniti non si sono imbarcati … ma hanno semplice,ente aiutato uno stato sovrano che sta alle porte dell’Europa, a difendersi da un aggressione armata che vuole conquistare il paese. Vorrei vedere cosa succederebbe se la Russia decidesse, di attaccare un qualche stato europeo, se nessuno intervenisse perché non succede a casa nostra. La geopolitica è qualcosa di un po’ più serio della tua o della mia analisi

r
ramess72 01 Jan 1970 @ 00:00

La gente non vuole l’elettrico che costa una fortuna con un autonomia ridicola e senza colonnine di ricariche a costi stellari. Quando i produttori di auto (UNRAE se ci sei batti un colpo) cominceranno a proporre auto elettriche intorno ai 20.000€ con autonomie di almeno 450-500 km veri e quando ricaricare alle colonnine non costerà una fortuna, con tariffe come all’estero, allora le auto elettriche so venderanno. I produttori europei, invece di staccare dividendi miliardari ( vedi Stellantis) agli azionisti, cominciassero ad investire quei soldi seriamente e abbassare i listini.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

A si hai ragione, che cacchio me ne frega se siete pieni di inquinamento a Milano io vivo tutt'altra parte dove l'aria è pulita, arrangiatevi.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelle di oggi saranno le defunte di domani

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Uguale a quelle di oggi, ma spari una caxxata al minuto?

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

La gente lo vuole ma nom può permetterselo

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Taylor swift può comprare un aereo elettrico? Il suo aereo fa respirare a te a milano gas di scarico?

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci stanno lavorando, ma mica hanno gli stessi tempi e arrivano dopo

c
claudio dipalma 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene benissimo che i woke dei chips e!ettrici de!!a von der pippen fa!!iscno! Camon!

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

No, ma forse ti sfuggono i fatti di Dunkerque e della fallimentare spedizione in Europa...tralasciando la guerra sottomarina in atlantico.. mi sa che ti sei perso giusto qualcosina, non fossero intervenuti gli usa, l'Inghilterra senza aiuti avrebbe fatto la fine dell'ucraina senza la nato, se non peggio

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto. Quello che intendevo

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Potresti andare in Svizzera, li si sta bene..🙂👍

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

ma cosa vuoi che costino 30k che te le lanciano dietro come la vecchia kona.
ma in ogni caso, il nesso tra costi e prestazioni?

sai fare un ragionamento compiuto senza deragliare?

a parità di segmento tipologia, le prestazioni sono superiori. FINE.

La mia megane etech, pagata appena 25k full optional con 6000km, è 220 cv ed è tutt'altro che il top di gamma.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo dico io e lo ribadiscono i dati di vendita. Così come le fabbriche in chiusura.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Vaneggiamenti per te che sei chiuso nella tua visione.
Realtà per tutto il resto del mercato.

La leaf costa 30k, la panda 15k.
Zoe? 30k anche quella.
La Twingo? 24k.

Compari mele con ragni del Madagascar e nemmeno te ne accorgi.

M
Mefistofele 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah beh detto così sicuramente sarà vero 😂

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Top di gamma? Ho guidato una twingo e la spring erano meglio di qualsiasi panda. Ma ti basta andare su una leaf o zoe per avere prestazioni migliori della maggior parte dei veicoli. Il resto che scrivi sono chiaramente vaneggiamenti.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo dici tu

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei come mia moglie?
Te l'ha detto lei scommetto.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

nono, fidati. Manca proprio l'incontro tra il prodotto e le esigenze del consumatore.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Le prestazioni superiori le hai solo sulle auto top di gamma, la silenziositá é vera ma non un game-changer, le emissioni in realtá le hai tutte a monte e ci metti 10 anni per andare in pareggio (poi sono inferiori), il cambio non lo hai nemmeno sulle auto normali di pari prezzo, meno componenti non interessa minimamente all'utente finale, miglior baricentro a scapito di peso enormemente superiore (e comunque non interessa minimamente all'utenza), rifornimento domestico solo se hai un garage e la maggior parte della popolazione non lo ha, la rigenerazione é irrilevante e la hai anche con una plugin, il pre-condizionamento lo hai anche con una plugin/full/mild hybrid.

Come vedi non sono punti di forza, sono minuzie che tornano comode a te. E ci sta. Per te é u mezzo giusto, ma non puoi pretendere che lo sia per tutta la popolazione perché quelli che citi come pro non influenzano minimamente la decisione di acquisto e sono per lo piú tecnicismi trasparenti all'utente.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

In Cina vendono per ragioni totalmente diverse, non c'entra nulla la latitudine. E proprio perché non sono migliori, da noi non vendono.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

non mi pare che la Germania avesse invaso l'Inghilterra. Domanda seria peraltro: perché fai sempre il bastian contrario?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi sempre trasferirti da un altra parte

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

No, l'italiano non è esigente, altrimenti la panda non venderebbe

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Che è quello che ho scritto?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Un conto sono i desideri un altro le possibilità

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Stavo meglio quando non ero nato in questo paese :)

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Se scrivi questo non hai le basi 🥳🥳

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma pensa dai, come mio nonno negli anni 60 in Germania e pensa che fino a quando è morto prendeva la pensione tedesca nonostante solo una decina di anni di lavoro

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi quando ti fa comodo il mondo non è cone x, quando ti fa socmodo si? 😜

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelle che costano meno?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto

M
Mefistofele 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettrico è solo un'alternativa speculativa ad altissimo rendimento economico. Il futuro è questo https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c... https://uploads.disquscdn.c...

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

I banchi a rotelle furono una misura di emergenza atta a rispettare il distanziamento per permettere ai ragazzi il rientro a scuola in sicurezza.
Peccato che il nostro governo ha deciso, con il plauso della popolazione, di sacrificare i ragazzi recludendoli per proteggere gli anziani.
Una scelta che non commento.
Il risultato è stato che gli anziani si sono presi il covid lo stesso e i ragazzi hanno perso un anno di scuola che non recupereranno mai più, con risultati disastrosi in tutti i test.
Avremo una generazione, quella della pandemia, che sarà mediamente molto più ignorante di quella che la precede.
La Azzolina è stata un buon ministro, infinitamente migliore di Bianchi che al contrario è stato un disastro, e di Valditara che non voglio commentare per evitare querele.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che per vincere poi sono subentrati gli USA e l'Inghilterra all'epoca non era "solo" Inghilterra ma qualche altro km² di colonie.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Un bel po 🤭

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non lo cambi dopo 15 anni

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Non lo metto in dubbio, ma i pannelli che puoi metterci sopra saranno sempre pochi rispetto al loro costo e a ciò che possono produrre

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah quindi 25 non 15

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Mmmh no

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Che avresti comunque fatto a prescindere dal rdc

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma pensa dai

m
mario bianchi 01 Jan 1970 @ 00:00

E quanto consumava?

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel frattempo potevi arrotondare con qualche lavoretto in nero o illegale.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

L’Europa farà chiudere le fabbriche con le multe per la CO2 quindi non stupiamoci di niente.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto questo casino per 800 kg...la fiat uno pesava già così

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Stavi Meglio con i banchi a rotelle vero ?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Avevamo la panda elettra...è defunta da decenni

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Taylor Swift può prendere il jet privato per fare 100km ...nonno Mario non può andare fare la spesa con la punto dietro casa

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"..Quindi alla resa dei conti siamo li...."

Alla resa dei conti non " siamo lì" .

Anche considerando l'inquinamento alla produzione, durante l'uso e lo smaltimento, una BEV è oggi di gran lunga meno inquinante di un semplice ICE ( diesel o benzina che sia ) .

E lo sarà per molti anni a venire .

Un ICE elettrificato ( MHEV o PHEV ) gli si avvicina , ma rimane sempre un passo indietro . E comunque , finiscono per avere così tanta "parte elettrica" che hai i vantaggi ( ma anche i problemi ) di entrambi ...
https://uploads.disquscdn.c...

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Cercando in rete...

Durata dei pannelli fotovoltaici.
In media, la vita utile di un pannello fotovoltaico è di circa 25-30 anni. Generalmente, i moduli fotovoltaici subiscono una perdita circa dell'1% di efficienza ogni anno, arrivando in media al 75% della potenza nominale dopo 25 anni di attività.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mio balcone è esposto sud ed ha luce tutto il giorno, dal momento in cui sorge i sole o quasi, sino a mezz'ora prima che tramonta

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Oh a me hanno detto così, perché si usurano e non è riguardante non so le grandinate per dire, proprio mi dissero che si usurano e non rendono più come prima

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi ci auto mettiamo dazi così da fare chiudere ulteriori fabbriche pure qui? Geniale

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

No no il discorso è proprio questo invece, la spesa grossa la si fa una volta a settimana se non due, dipende dal nucleo famigliare, per il resto si acquista sotto casa o nelle vicinanze, una vettura elettrica dura una settimana o due se usata regolarmente?
A te l'ardua sentenza

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Dopo 15 anni non devi cambiare nessun pannello

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè ovvio che sul balcone non rendono e ci mancherebbe

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Dazi a marchi americani che producono anche in Cina. Qualcosa ci inventiamo.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi poca autonomia dipende dai modelli

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Con il RDC potevi giusto sopravvivere non certo grattarti le balle su un divano

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

La vogliono così però chissà perché al top delle vendite ci sono sempre state panda e sandero

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente inutile infatti

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

E ora te ne sei accorto? È almeno dal 94 che qualche dubbio avresti dovuto averlo

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Tesla le producono a berlino

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche all'inizio della ww2 l'Inghilterra stava perdendo..

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Altre str0nz4t3 qualunquiste abbiamo?

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Rompono le balle per l' elettrico ma gli aerei , le navi e le fabbriche che producono il maggior inquinamento non li passano all' elettrico? Perchè i parlamentari e Senatori vanno in giro con le auto blu e anche la scorta non vanno in bici per dare l' esempio?

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Già molti non pagano le tasse poi mandano i soldi nei loro paesi di origine conosco rumeni che con i soldi che hanno fatto qui si sono costruiti 2 - 3 case in Romania con i soldi italiani. I soldi escono dall' Italia tra poco andremo in bici non in elettrico.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

In difficoltà su cosa? Che hai scritto 2 mink. Megagalattiche.

B
Bat13 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perché l’estrazione è la raffinazione del petrolio non hanno impatto?

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco dove l'avevo già visto!

R
Roberto 01 Jan 1970 @ 00:00

Le nascite in Italia sono in diminuzione dal 2008 da 600mila a 390mila/anno circa.
Gli immigrati sono a quota 320mila/anno.
A chi le venderanno queste auto tra qualche anno? Auguri. https://uploads.disquscdn.c...

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Scholz che chiama Putin, aggiungo col cappello in mano in segno di reverenza...meno male che dovevano distruggerla e portarla al default🤦🏻‍♂️
Il velo è caduto, la UE e la NATO mostrano finalmente (anche a quelli che qui nel blog sbraitavano contro la Russia che adesso staranno muti) quanto sono state stup1d4ment3 tigri di carta anziché cercare una quadra fin dal principio.

Ora ce la prendiamo dritta dritta in saccoccia: conflitto perso, figura di emme a livello internazionale, centinaia di miliardi di euro di nostre tasse praticamente regalati, settori industriali allo sfascio, gas e elettricità rimasti alti ecc ecc...

Geniali davvero!👌

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

La gente non vuole l'elettrico mettetevelo in testa rapidamente
ma capitelo

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo è palese il cambio di tono di chi si trova in difficoltà., ma me l' aspettavo tranquillo.

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

No.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

No? l'Europa è più a nord della Cina. Come con le endotermiche e la tecnologia in generale vincono le migliori, non è solo una questione di prezzo

I
IlRompiscatole 01 Jan 1970 @ 00:00

No.
Leggiti i report indipendenti.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ok comunque il discorso non era questo, semplicemente basta andare ormai in qualsiasi supermarket per trovare una colonnina pure gratis

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo un appunto:

- la merce non la scegli tu, la scelgono loro per te, le mele le preferisco vedere prima di metterle nel carrello della spesa, se permetti

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Sbagliato, sono i primi motivi. Tutti quelli che conosco che gli parli si BEV ti indicano le cose lette su fb: ahh prendono fuoco ahh col freddo non si accendono ecc.
Subito dopo c’è il costo superiore.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Prestazioni superiori, silenziosità, no emissioni, no cambio, meno componenti, miglior baricentro, rifornimento domestico con scelta di prezzo, rigenerazione su discese e frenate, pre-condizionamento senza compromessi e tanto altro. Non ci vedo contro sinceramente… se vuoi dire la solita scemenza “poca autonomia” questo è un collo di bottiglia delle attuali batterie che in qualche anno cambierà drasticamente.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Quali?

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono gli ultimi dei problemi quelli. La domanda manca per mancanza di product market fit e per sovrastima del TAM

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Se stai perdendo una guerra non sei nella posizione di dettare condizioni e l'Ucraina sta perdendo.

Era palese a chiunque fin dall'inizio che sarebbe finita così ed é la soluzione più ragionevole. Basta buttare soldi per nulla.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

In parte é vero e in parte no. Anche fossero arrivati prima, la Cina é un mercato molto protezionista e i cinesi avrebbero preferito comunque i brand locali.

É un problema che non ha una soluzione bianca o nera.

Da noi, fossero anche arrivati prima non sarebbe cambiato nulla. Il prodotto non ha mordente se non in alcune nazioni specifiche. Guarda caso quelle fredde in cui offre un reale vantaggio sul termico: l'avvio anche a bassissime temperature. Qua da noi non é un fattore d'acquisto.

Tutto sommato la strategia aveva senso sulla carta ma palesemente non hanno fatto la due diligence necessaria a validare l'ipotesi che UE e USA sarebbero corsi a comprare auto elettriche solo perché lo impone la legge. E infatti ora son batoste.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Lifecycle tu neanche sai dove sta di casa.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

La domanda manca per vari fattori, primi tra cui disinformazione e disincentivamento.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Li porta e come.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Bastava arrivare primi sull'auto elettrica. La nostra industria è stata lenta

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

La vedo fare dalle mie parti la spesa delivery che neanche c’è vicino…

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti quoto in tutto ma davvero Putin non deve avere un c@zzo! Fino a qualche giorno fa' lo definivo la peggiore feccia dell'umanità, considerando anche l ultima legge Hitleriana sulle nascite e sulle adozioni, però devo ricredermi, gli US con Trump spalleggiato da Elon Musk... Bella battaglia per chi tocca di più il fondo!

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Lifecycle di un auto elettrica dove la batteria ti abbandona? Costo di una nuova batteria? Smaltimento? Se volete avere una conversazione su questo forum iniziate ad essere meno faziosi e tener in considerazioni tutte le angolazioni altrimenti poi venite, giustamente, derisi.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono vuote perché non c'è domanda. Se la immagini su scala, il rifornimento che fai in 5m ti occupa x metri quadrati. Per ricaricare lo stesso numero N di auto, ti servono N*x metri quadrati. Regresso anziché progresso. L'elettrico va bene per alcuni, non per tutti

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

L'evoluzione porta benefici. L'elettrico no

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Si sono fot***i con le proprie mani. La Cina non é mai stata competitiva sui veicoli termici e quando la tecnologia delle batterie si é rivelata matura, hanno trovato la pentola doro con le auto elettriche. Ora sono finalmente in grado di soddisfare la domanda interna con brand nazionali e i produttori europei si accorgono tutto d'un tratto che il 30% del mercato é sfumato da sotto i piedi.

Cosa hanno fatto quindi? Dumping dei prezzi in Cina a scapito di europei e statunitensi e lobbying selvaggio per far sì che in UE venisse imposta l'auto elettrica, così da alzare i margini e raggiungere le economie di scala che hanno solo sul termico.

Il risultato é che la Cina ha alzato il dito medio in ogni caso e siccome é un prodotto acerbo che non incontra le esigenze del mercato, pure Europa e USA hanno sfancu***o allo stesso modo.

Per avere margini alti hanno eliminato il segmento A e portato il segmento B ai prezzi del C.

Ora il mercato soffre per una domanda che non regge più e quindi sono costretti a chiudere fabbriche e bloccare le produzioni. Contando anche che gli incentivi erano parte strutturale del piano industriale e che i governi hanno chiuso i rubinetti, la frittata é servita. Oltre al fatto che ci siamo imbarcati in una guerra senza senso in Ucraina che ha fatto alzare i prezzi delle materie prime e dell'energia. Non a caso il premier tedesco ha chiamato Putin per chiedere la fine della guerra e il conseguente ritorno delle materie prime a basso costo. Peccato che l'unica soluzione sia la concessione alla Russia dei territori conquistati, perché non esiste che chi sta vincendo dia concessioni a chi sta perdendo.

Il futuro é nero per tutto l'automotive per via di una serie di scelte scellerate, per lo più a livello politico.

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Europa abbassa i tassi e i prezzi al supermercato aumentano.
Questo è un paese di coglioni non solo di speculatori.

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dai non esagerare adesso!

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè l'italiano è abituato a mangiare bene.

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

E allora come mai questi italiani leggo qui che non vedono l'ora di comprarsi il prossimo top di gamma Samsung o di quell'altra?

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno guardava in basso.
Si vergognava pure lui.
Come fa sempre Tajani per capirci.

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Come giustamente fa la Meloni che sbatte i pugni e che la pacchia è finita!
Secondo me questi poveri italiani l'hanno scambiata per la Thatcher o la Merkel a questa pescivendola.
Io comincio ad aver seriamente paura del popolo che mi sta attorno.

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

E allora perchè Borghi della Lega era contento come una Pasqua?
E quell'altro scemo è da giorni che gira con una cravatta rossa?
Questi due sono al governo.

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è un'auto o un sottomarino?
O tutte e 2?

c
carlo8 01 Jan 1970 @ 00:00

Dal 20 gennaio ci sarà da divertirsi.

m
mario bianchi 01 Jan 1970 @ 00:00

È necessario ripensare l'auto.
È necessario prevedere un nuovo segmento progettando una nuova auto da pendolare e da città con una configurazione a due posti in tandem e consumi di carburante estremamente bassi, seguendo le linee di design della Volkswagen ARVW, un'auto altamente aerodinamica degli anni '70 nota per la sua eccezionale efficienza nei consumi.
L'approccio ingegneristico dovrà considerare prioritariamente:
Efficienza aerodinamica: carrozzeria aerodinamica per ridurre al minimo la resistenza dell'aria.
Materiali leggeri: come la fibra di carbonio rinforzata con polimeri plastici (FRP) e l'alluminio per la monoscocca dell'abitacolo per ridurre il peso complessivo.
Motore innovativo: piccolo ed efficiente, possibilmente un ibrido a biodiesel.
Sedili in tandem: configurazione a due posti con i passeggeri seduti uno dietro l'altro.
Questo nuovo concept di Auto da Pendolare, lo chiamerei AeroPod.
L'AeroPod si prefigura come un veicolo da pendolare minimalista e ultra-efficiente che si presta a lunghi percorsi autostradali quanto ai teatri urbani. Si ispira all'ARVW, con la sua attenzione all'efficienza aerodinamica e alla costruzione leggera, ma aggiornata con materiali e tecnologie moderne.
Caratteristiche principali:
Forma profilata: a siluro con sezione longitudinale a centina d'ala d'aereo per ridurre al minimo la resistenza aerodinamica e massimizzare l'efficienza aerodinamica.
Carrozzeria: in fibra di carbonio e chassis in lega di alluminio pressofusa in gigacasting per offrire sia resistenza che leggerezza, contribuendo a migliorare l'efficienza dei consumi.
Sedili in tandem: biposto per massimizzare lo spazio interno e migliorare l'aerodinamica.
Propulsore elettrico compatto: in wheel all'interno delle ruote per spingere il veicolo in città in modalità ibrida fino a 60 km/h, fornendo coppia istantanea e zero emissioni.
Pannelli solari integrati: sul tetto e sul cofano contribuiscono alla ricarica della batteria e all'estensione dell'autonomia del veicolo.
Aerodinamica attiva: con elementi aerodinamici attivi, come spoiler e pannelli sotto scocca regolabili, per ottimizzare il flusso d'aria a diverse velocità specie a 130 km/h in autostrada.
Interni minimalisti: ridotti all'essenziale, con un focus sulla funzionalità e sul comfort con possibilità di sdraiarsi completamente nei lunghi viaggi autostradali con guida autonoma.
Specifiche tecniche (esempio):
Lunghezza: 4,0 metri
Larghezza: 1,6 metri
Altezza: 1,0 metri
Peso: 800 kg
Capacità della batteria: 30 kWh
Autonomia: 300 km
Tempo di ricarica: 30 minuti (ricarica rapida DC)
Coefficiente di resistenza aerodinamica (Cd): 0,10
Tanti e importanti i vantaggi:
Efficienza dei consumi eccezionale: grazie alla combinazione di una carrozzeria leggera, un design aerodinamico, un motogeneratore diesel e un propulsore elettrico con un piccolo e leggero battery pack strutturale si traduce in consumi energetici estremamente bassi.
Impatto ambientale ridotto: in città e l'uso di fonti di energia rinnovabile come il biodiesel e l’apporto fotovoltaico integrato nella carrozzeria contribuiscono a una minore impronta di carbonio.
Maneggevolezza agile: grazie alle dimensioni compatte e il basso baricentro che rendono l'AeroPod agile e divertente da guidare.
Prezzo accessibile: utilizzando materiali economicamente convenienti come la pressofusione in gigacasting della lega di alluminio e la fibra di carbonio integrata nel polimero per offrire l'AeroPod a un prezzo competitivo.
L'AeroPod rappresenta una visione per il futuro del trasporto urbano, offrendo una soluzione sostenibile ed efficiente per gli spostamenti quotidiani. Basandosi sull'eredità della Volkswagen ARVW, questo concept dimostra il potenziale del design innovativo per affrontare le sfide della mobilità moderna.
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p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcosa però lo si deve fare, non si può subire sempre.

L
Luca Bonora 01 Jan 1970 @ 00:00

quella delle rinnovabili (solare e eolico) è una mezza truffa pagata bene dai petrolieri che sanno che MAI potrenno essere sufficienti su larga scala e così ci sarà sempre bisogno di petroli/gas/carbone, mentre sono molto utili su installazione e uso in locale (ma per attività che usano molto l'energia 10-16 e poi? Batterie). Guarda caso l'unica fonte che gli faceva paura è stata infamata per anni da gruppi greeensh sovvenzionati dagli iderocarburi...
Su batterie e auto elettriche, però devi fare il parallelo con TUTTA la vita di una auto a carburante, Partendo dal fatto che il suo serbatoio già è fatto con scarti del petrolio, per finire con la somma di 15 anni di pozzi+petroliere+raffinerie+autocisterne che ogni anno a decine vanno a fuoro, esplodono, affondano. La piccola differenza è che l'energia la puoi produrre pulita, mezza europa, e decine di nazioni nel mondo già lo fanno, molte del terzo mondo si stanno attrezzando guardando al futuro...

R
R4nd0mH3r0 ✓ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

io ho imparato che in italia qualsiasi cosa succeda, è sempre a nostro svantaggio. Mettiamo i dazi? Non va bene perchè poi non esportiamo. Li mettiamo? ci va male perchè compriamo a caro prezzo. Come ti giri da noi va sempre dimmmmmerda

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Delivery LOL!!!
E tu pensi che la gente faccia la spesa del cibo fresco da delivery...
Proprio perché sono di Torino e non faccio certi discorsi che fati tu, non prendo in considerazione LA MIA situazione.

Ok, ha vinto

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah bhe, se lo dici tu

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

A tornio l’ultimo problema è la spesa, ci saranno anche 1500 servizi di delivery e poi essendo una città è più complesso andare al supermercato prediligendo quello che hai sotto casa per non uscire. Ma a torino il problema non si pone, è una città servita e di colonnine ne trovi in abbondanza.

G
Giacomo 01 Jan 1970 @ 00:00

E questo è molto peggio dell'estrazione e lavorazione del petrolio

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo lo farà mai, probabilmente possiede diverse vetture e se non gli va la vettura elettrica quel dato giorno, prende quella termica

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Posizione c'è, è la resa che non mi convince per nulla in rapporto alla spesa, fatto con un tecnico e ci metterei circa 12/15 anni per rientrare dei costi (dipende dal meteo ovviamente), vale la pena? Poi devo cambiare nuovamente pannelli, a sto punto

F
Famedoro Cuordipietra 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai pannelli costano come una cena al cinese,dipende se si ha la posizione e il posto.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il governo non ha capito nulla visto che ha aumentato gli incentivi alle partite iva per comprare automobili (in particolare elettriche)

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

E' incredibile che il governo voglia continuare a dare 1,2 miliardi all'anno a questi qua. E che stia cercando le risorse per dargliene ancora di più.
Bisognava azzerare tutto.

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Sprechi il fiato, è uno di quelli che vive con i paraocchi nel suo piccolo mondo elettrico fatto di numeri e statistiche, lontano dalla realtà quotidiana.
quando per qualche problema tornerà anche lui all' endotermico, ne riparleremo.

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Mangia i sassi, è evidente da anni

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non dire fesserie... che ne vuoi sapere di passione per le auto negli anni 80 e 90 che se va bene negli anni 90 non eri ancora nato

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Te lo dico io qual' è:
-disboscamento
-deviazione di fiumi
-devastazione del territorio per km attorno alle cave con cementificazione selvaggia
-rischio dissesti idrogeologici nelle zone limitrofe
-flora piallata & fauna sfrattata dal suo habitat
habitat, qualità dell' aria e delle acque compromessi irrimediabilmente
-popolazioni locali sfrattate o che devono convivere con una realtà industriale imposta in nome del dio denaro.
-attività di pesca, agricoltura e pastorizia spazzate via
-operai sfruttati nelle fabbriche e nelle cave, pagati un tozzo di pane, turni di lavoro massacranti con aria irrespirabile destinati ad ammalarsi alle vie respiratorie peggio di noi occidentali, nulla in confronto al nostro "gravissimo" smog.

può bastare?

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedi l'altro commento

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Io che vivo a Torino, ergo grande città, la maggior parte va una sola a settimana al supermercato per la spesa grossa, anzi a dire il vero ora stanno aprendo proprio molti piccoli supermercati in varie zone, con poca roba ma quella che serve per tutti i giorni, proprio perché così non ci si sposta più se non per la spesa grossa, ribadisco (è solo un esempio)

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche perché a parte quello, il resto sono un cesso

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco quello dovrebbero eliminare le città.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Non tutti, ma la maggior parte della gente che conosco ha uno stile di vita simile. Se 1 su 10 ha diverso, aspetterá.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

ma quale negozio sotto casa...... che poi generalmente costano pure di più. Da me ci sono solo supermercati (come in tutti i paesi attorno) e sono in media uno in ogni punto del paese\cittadina. Io non vivo su marte, io vivo quotidianamente tutte le situazione avendo tutte le alimentazioni in famiglia..... ma alla fine hai ragione tu :D

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

cosa vuoi che dimezzino...... non mi pare che ti han dimezzato il costo del pane

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

le termiche sono aumentate a) per inflazione\costi in generale b) per multe sulle emissioni. non c'è nessun ricarico forzato.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

l'auto come passione è finita negli anni 70.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

ma da quando si produce elettricità col petrolio in massa? per lo più è generata da gas e rinnovabili o nucleare.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

lifecycle questo sconosciuto

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

l'auto elettrica non è solo green, è semplice evoluzione, inoltre il "green" inteso come globale non ha senso sulle EV che il primo problema che risolvono sono quello del green locale nell'aria che lo risolvono al 90% senza se e senza ma.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

e stica?

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

l'italiano medio se vede quegli incentivi li ignora.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

e speculazione

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

ma dai è che gli italiani vogliono tutti il suv o il macchinone, spesso c'è gente che paragona la panda alla tesla o anche solo la panda ad una volkswagen ID... non comprendo perché invece non li sento mai parlare di Spring, twingo o altre simili, perfettamente in linea con le esigenze di molti italiani. La vogliono grossa, spaziosa, tecnologica e pure economica. d'accordo poi che l'italiano è povero ma è anche esigente.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

La gente per le cose fresche le acquista al negozio sottostante, in generale, non si reca la supermercato ogni volta, vedi non so il pane, le uova, il latte, e via dicendo.
La gente la ricarica a casa la vettura......, questo conferma la TUA UNICA esperienza.
Senza dilungarmi tu vivi su Marte secondo me

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma non tutti fanno quello che fai tu, lo capisci o mangi i sassi?
Non è che tutti vanno al Roadhouse ogni volta, non è che vanno al ristorante e via dicendo, la maggior parte ha una vita "normale" cui si reca al ristorante al massimo un paio di volte al mese.
Ma dove vivi, a Beverly Hills in California?

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

l'altro giorno sono andato da Roadhouse, ho caricato ad una quick, hanno fatto a tempo a consegnarmi il panino che era già carica. avrei voluto ridurre la potenza di ricarica ma non si può.
spesso vado ad un altro ristorante in zona che ha le HPC da 300kW, la mia carica a 130 kW, non fai a tempo ad ordinare da bere che è già carica.

Prima di parlare sarebbe meglio che provi, ormai in giro il 70% delle colonnine è dai 70 kW in su. Le Quick e Slow le trovi solo in zona dove non è necessaria la sosta breve.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

- le postazioni sono vuote perché il parco circolante italiano è del 4% al fronte di 60.000 punti di ricarica, che non sono solo per l'italia ma anche per gli esteri. Poi scusa si dice sempre se non ci sono colonnine non la compro, per una volta si fa prima la rete di distribuzione d è male? boh...
- io ci vado mediamente ogni 3 giorni per le cose fresche e 1 volta ogni 2 settimane per le cose non fresche, LIDL, eurospin, conad, coop, galassia, famila.. qui tutti hanno almeno una colonnina. Lidl, famila, eurospin e galassia anche gratuita la prima mezz'ora. Posiziono l'auto (tanto al massimo su 4 postazioni ne trovo una occupata) e carico quei 20/30 min di spesa... pure gratis. La mia megane etech fa la media dei 400 km in urbano, ci vado avanti 2 settimane volendo con una carica.
- la notte la maggior parte della gente carica in casa, la ricarica libera serve di giorno se sei in giro e devi caricare, quando di notte pochi caricano alle postazioni. legalmente sei a posto perché tutte le colonnine classiche permettono la ricarica notturna senza pagamenti extra. Come già detto se la zona diventa affollata aumentano le postazioni. Dalle mie parti c'è un centro commerciale stile villaggio dove c'era una sola enelx. col fatto che era sempre occupata nel tempo in quel villaggio è arrivata la ricarica privata loro, le tesla supercharger, le electra, l'enel già presente ed altri. tengono traccia dei luoghi con più richieste e amplificano la rete per GUADAGNARE di più
- se era distante 350 km, che quasi sicuramente avrà percorso in autostrada, ti fermi 15 minuti alle freetox e fai il pieno. una tesla in media regge dai 300 ai 500 km in autostada, pure fosse al 30% con una sola ricarica da 15 min ci arrivava. Poco più di quanto avrebbe speso a benzina come tempo, inoltre su 350 km ci sono molti più imprevisti possibili della ricarica quale traffico, strade chiuse ecc... è una caxxata. ormai su tutta la rete autostradale (salvo alcune in sviluppo) sono presenti le HPC o almeno fast.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma sti famosi moduli italiani che sarebbero diffusi al 20% in Europa sarebbero quali?
l’unico marchio italiano che conosco mi sembra sia peimar ma non mi sembra abbia quote di mercato rilevanti

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma noi italiani siamo terzo mondo.
A chi credi che vendano le Ferrari? Agli italiani perché si producono qui?

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Dieci minuti? Ma per favore va, 350km di distanza in ricarica da 10 minuti le conti sulle dita di una mano, devi trovare una colonnina e che sia pure Fast (cose che sulle termiche manco ti vien da pensare).
Smettila di dire caxxate ogni volta, non credo che un imprenditore sia stolto se sia arrivato dove è arrivato

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah io non conosco l'argomento?
Ok, risposte logiche:

- poniti la domanda sul perchè le postazioni sono sempre vuote, ne stanno proprio vendendo a bizzeffe alle persone comuni vero? (ed ecco l'imprenditore citato prima, che ha una villa ed ha il posto per farsi l'impianto di ricarica)

- vai tutti i giorni al supermercato a fare la spesa? Perché io vedo la gente che ci va in genere una volta a settimana, dura la carica una settimana? Nella maggior parte NO!!!

- non è questione di affollamenti ma di posto occupato, se uno mette a ricaricare la vettura nel posto adibito ed arriva una seconda vettura che desidera ricaricare, non è che colui che sta già ricaricando scende alle 2 di notte per spostarla poiché è carica e permettere all'altro di ricaricare, rimane li tutta la notte , ma manco colui che deve ancora ricaricare scende alle 2 di notte (certo che le cose le capisci al volo eh)

- Quale imprevisto? Eppure mi pare d'essere stato chiaro che il collega "Imprenditore" doveva recarsi dalla madre ricoverata in ospedale, peccato che era distante circa 350km e la sua vettura era al 25/30% a suo dire, non solo devi trovare un posto per ricaricare ma lo devi pure trovare che sia Fast

Certo che te la realtà manco la conosci

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Si dai, la mamma è ricoverata devi farti un viaggio di 3 ore e non hai 10 minuti per pisciare e ricaricare. Inventane un’altra. l'unica altra opzione sarebbe l'auto al 3% e devi farti 50 km, una tesla allo 0% percorre dai 10 ai 15km ancora.

C
Carlito 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio per quelle poche Tesla che arrivano dagli USA, Model s e x, non vedo come possa essere una mossa vincente.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda le tue risposte parlano chiaro, non conosci l’argomento.

- Ho girato mezza Italia e le colonnine sono quasi sempre vuote tranne in posti molto turistici. Pochi posti di ricarica ok, ma se hai pochi posti vuol dire che sei in paese o cittadina o sperduto, ergo avrai nel 99% dei casi un posto auto.

- Nella peggiore delle ipotesi, ovvero ricarica pubblica slow, sei almeno a 7,4 kW (le colonnine 3 kW in giro si contano sulle dita). A 7,4 kW dove spesso carico quando vado al supermercato, carichi un 15/20% in circa mezz’ora, adeguato per percorrere altri 100/150 km. Vige il discorso sopra, se non hai colonnine non sei in città ergo avrai sicuro un posto auto.

- Non serve spostarla di notte, se una zona diventa affollata di ricariche installano altre postazioni, fanno statistiche costanti sull’uso delle postazioni.

- Abbi pazienza ma quale imprevisto ti impone 300 km? Ti giuro non mi viene in mente uno. Anche fosse un’emergenza familiare, in ogni caso, sul tragitto di 300 km una hpc la trovi, quindi a meno che tu non sia stato f3sso dí tenereti l’auto al 5%, imposti il navigatore e fa tutto lui.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Con il RdC.

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00
D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Allora non facciamo nulla e ci grattiamo le balle

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricordati che sei in Italia.

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Come non è conveniente con le auto elettriche ma li han aiutato...

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

E noi ci mettiamo un bel 100% di dazi a Tesla e Harley Davidson, tanto per cominciare.

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

L ESTINZIONE!

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente non fatto alla c@zzo di cane...

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Come detto sopra tutte le imprese che si sono fatte avanti per preventivi mi hanno proposto moduli cinesi trinasolar Longi ecc

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Italiani.
Ma come al solito su tutto quello che è rinnovabile ed elettrico, o comunque lontano dal fossile (che ricordo prendiamo da Medio oriente, Russia per vie traverse ecc...), chissà perché si dica avvantaggi la Cina.
Tra tutti qualcuno magari lo paghiamo lo stesso, ma mai che si scelga la soluzione che ci lasci qualcosa in tasca.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Tipo il 110%? Con tutti i soldi che si sono fregati?

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Italiano italiano o designed in italy but Made in china?

Te lo chiedo senza polemica perché qualche mese fa ho provato a farmi fare qualche preventivo per un impianto e praticamente ho avuto solo preventivi con moduli cinesi.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

ad occhio abbiamo perso tutti i treni, e pure fatto saltare la rete ferroviaria…
ormai rimane solo scegliere l’opzione “meno” peggiore…

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Sbagliato, il 20 % dei pannelli di tutta Europa è italiano.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che qualcuno ha fatto viaggi negli Emirati...

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh guarda io ho fatto alcuni calcoli proprio perché volevo mettere i pannelli solari sul mio balcone e no, non mi conviene per la spesa e la resa.
Quindi vedi, non sempre è conveniente

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Beata mazza :-). Abbiamo perso anche quel treno!

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo lo dici tu, perché probabilmente non ti sono mai capitati imprevisti sinora (ed è successo ad un collega "Imprenditore", cui i soldi non gli mancano, proprio con una Tesla, che doveva correre dalla madre ricoverata in urgenza in ospedale..., è tornato al termico seduta stante).
Parole, parole e solo parole, sulla TUA UNICA esperienza

N
NEXUS 01 Jan 1970 @ 00:00

magari diranno che è colpa di Trump se le elettriche stanno andando male ahahahha

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Oh si che le hanno invece, eccome.
Alcuni esempi che la maggior parte citano:

- non ho la possibilità di farmi un impianto a casa
- pochi posti per ricarica vicino casa e sono sovente occupati
- il tempo di ricarica non è uguale ovunque mentre con una termica, il rifornimento rimane sempre lo stesso
- ma chi va a spostare una vettura di notte se questa è carica per permettere agli altri di ricaricare? Ma anche chi si sveglia di notte per metterla a ricaricare?
- se capita di rimanere a secco, con una termica risolvo con una tanica per dire, con una elettrica?
- se capita un imprevisto e devo correre per 300 km ed oltre, riesco a ricaricare in 5 minuti per poi iniziare il percorso?

Vuoi che continuo?
Perché ce ne sarebbero MOLTE altre di motivazioni

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

É tutto un guazzabuglio di problemi:Covid, guerra, disoccupazione. Insomma è un brutto periodo storico in generale.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente si… ma anche lì avresti un grosso problema, i pannelli fotovoltaici sono tutti cinesi

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

diciamo che finché il livello medio degli stipendi italiani sarà questo qualsiasi prodotto che abbia un prezzo rilevante avrà problemi sul ns mercato…

Poi vabbè qui leggo gran parte dei commenti che si limitano a fare una guerra santa tra elettrico vs benzina diesel

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Be sulle auto elettriche in qualche anno han fatto i miracoli perché si vedavan fonti di guadagni. Non ho visto lo stesso impegno per le fonti rinnovabili. Basterebbe rendere OBBLIGATORI i pannelli solari sui grossi edifici, magari con incentivi statali e quella si che sarebbe una svolta.

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne sparo una io... Invece di dare incentivi per comprare auto elettriche, perché non si danno all edilizia cittadina? Cioè fotovoltaici su tutti i grossi edicifi, palazzine popolari? Non sarebbero soldi ben spesi?

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è mai esistita una cosa fatta tutta di un botto, i passaggi sono stati sempre fatti gradualmente, la natura insegna

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché non si fanno scelte dolorose, interventi seri. Un esempio banale potrebbe essere avere un app a casa che ti dice quando è a che ora usi fonti rinnovabili, giusto per fare un esempio. Non mi sembra fantascienza oggi? Che dici?

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Escluso chi fa la media di 200 km al giorno, tutti gli altri non hanno motivazioni.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma basta con sta cosa, bastano 10 minuti ogni 3 giorni per essere a posto, ovvero tutte le volte che fai spesa, apertivo, un giro o altro. La ricarica domestica è una comodità assurda ma non essenziale. Sembra che tutti facciano 800 km al giorno da quando esistono le EV

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Miscredente, l'iPhone innova sempre ^^

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché si guarda solo ed esclusivamente ai profitti. Voglioni essere davvero Green? Allora che si facciano delle scelte impopolare e sacrifici. Tutto il resto è fuffa.

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

O forse siamo arrivati sulla fase di plateau sulle innovazioni del settore automobilistico, un po' come gli smartphone ormai non c'è più niente da innovare

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

No presa per il khulo no dai, si limitano le emissioni laddove possibile perlomeno, però la cosa è ovvia

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Personalmente avrebbero dovuto investire tutto il possibile nelle rinnovabili e auto elettriche solo alimentate da fonti rinnovabili perché così è solo una presa per il cul@. Alla fine la storia del Green, intesa in questo modo, è solo uno slogan di profitti.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu non sei tutti il mondo come no lo sono io, non esisti solo tu al mondo come non esisto solo io.
Ne ho viste di persone con vetture elettriche acquistate fare dietro front.
Sii più coerente con le valutazioni oggettive, ma soprattutto evita di fare discorsi generali abbozzando al personale

P.S. Possibile che non cambi mai, passano gli anni e rimani sempre il solito, d'abitudine le persone evolvono

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

La nuova economia però non è che sta funzionando un granchè, si è fatto molto "politichese" e pochi fatti, ma questo è uno dei problemi della vecchia europa

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Diciamo che è la nuova economia e dove ci sono solo profitti non c'è vera evoluzione.

V
Vincenzo Di Gennaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Il green è una fregatura imposta senza alcun criterio logico.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Al massimo dal gas, dal petrolio ben poco

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Sin quando l elettrico arriva da fonti non rinnovabili siamo sempre punto a capo. Poi diciamola la verità, la carta che le elettriche non inquinano è stata usata come slogan di vendita.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Avendone una non vedo criticità

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto però è proprio quello, cioè il cambiamento a favore del climatico, ovvio che si punta maggiormente alle rinnovabili ed ecologiche, ci va tempo ovviamente, ma quella è la strada da seguire

M
Mercury 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale sarebbe la ragione del 30% di rincaro? Una termica ha molte più componenti di una elettrica, la differenza di prezzo oggi è data dal pacco batterie che però è in continua diminuzione! Semplicemente costruire una termica oggi costa mentre una elettrica permette anche a nuovi brand di entrare nel mercato!

E
Eltar XWT 01 Jan 1970 @ 00:00
C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Si però nel calcolo non hai considerato che hai bisogno di più petrolio per produrre più elettrico in quanto devi alimentare auto che una volta eran endotermiche. Cioè alla fine consumi più petrolio perché devi produrre più elettricità. Quindi alla resa dei conti siamo li, sin quando arriva da fonti non rinnovabili.

G
Giacomo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio, credo che attualmente sia impossibile non inquinare

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che ho detto, ma se la fonte inquina, lo farà altrove ma sempre inquinera' giusto?

G
Giacomo 01 Jan 1970 @ 00:00

Premesso che non so quanto sia l'inquinamento per l'estrazione dei materiali per le batterie, sicuramente non è poco e non so se sia minore o maggiore rispetto all'estrazione e lavorazione del petrolio. Una cosa che so è che sicuramente nelle città non ci sarebbero gas di scarico da motori endotermici

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Pienamente d'accordo, adesso ti risponde il fan Elon Musk che ti dice che non è vero, è facile, veloce e le stazioni di ricarica sono dappertutto e lui ha risparmiato il 50% grazie all elettrico e bla bla bla..

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Pienamente d'accordo sul principio ma questi intervengono perché anche i grossi storici stan messi male, anzi malissimo. Significa che ormai tutto il sistema auto in Europa è una grossa cancrena e siccome i Boss della auto han deciso di avere più introiti, senza invece stringersi la cinghia, allora chiedono soldi ai governi. Personalmente, qualsiasi marchio a prescindere, se non è competitivo, fuori dalle balle! Così funziona l imprenditoria, l industria.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Momento, io sono scettico sulle elettriche per come sono adesso, ma sono a favore delle elettriche come concetto.
Mi spiego:

- per produrre elettricità è vero che ci sono emissioni ma, per produrre i carburanti, ci sono emissioni ugualmente (l'intero processo comporta emissioni pari a 1 kg di CO2 per produrre un litro di carburante e che il valore sia simile per tutti i carburanti), il punto è che con i carburanti poi ci sono nuovamente emissioni da parte delle vetture, mentre con le elettriche perlomeno queste emissioni si eliminano

Morale della favola:

- vetture termiche doppia emissione, sia in produzione che in utilizzo
- vetture elettriche le emissioni si fermano alla produzione

Vedi te cosa sarebbe più opportuno

A
Aldomaddalena 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti hanno un target sovrapponibile a quello dei rincoglioniti da smartphone. Tanto è vero che ogni testata di hi tech ha la controparte motor

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi riesce sta in piedi chi non riesce chiude…
Peccato che poi lo stato ovviamente non dovrà mantenere più le aziende ma dovrà mantenere i lavoratori licenziati…
Se saltasse per aria anche “solo” il 25% degli attuali lavoratori del settore automotive (concessionarie, dipendenti Stellantis, dipendenti del comparto della componentistica ecc) parliamo di 50000 persone che da domani sono senza stipendio
Essere senza stipendio significa che lo stato non incassa più le tasse di questi 50000 ogni mese, e anzi sarà lo stato a doverli mantenere offrendo gli ammortizzatori sociali… e questo sarebbe solo il primo effetto concreto a cui seguirebbero a macchia d’olio ulteriori effetti negativi economici

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è che siccome un auto elettrica non ha emissioni significhi che non c'è stato inquinamento per produrre quell' energia. Sin quando non saranno rinnovabili al 100% le emissioni saranno esattamente le stesse, cambia solo il posto dove vengono liberate ma sempre li vanno, nell atmosfera.

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Sin quando l elettricita non arriverà dal 100% di rinnovabili le emissioni saranno esattamente le stesse, ovviamente. L unica cosa che cambia è che non le hai in città ma comunque sono riversate nell atmosfera.

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Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo proprio considerando che l elettricita viene dal petrolio. O scusa, tu sei uno di quelli che crede che l auto elettrica è ecologica...

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo al 100%. Queste scatole di vetroresina radiocomandate con più schermi ed elettronica che meccanica non sono più auto.

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

"... pensare di raggiungere questo obiettivo (peraltro in soli cinque mesi) incentivando la domanda, era del tutto velleitario..."

Diciamo la cruda realtà : la produzione di auto in Italia , come dimostra la dichiarazione in merito ai possibili dazi USA , non si salva o mantiene in base ad azioni mirate al solo mercato italiano . Se la produzione della 500e va a singhiozzo non è perchè in Italia non ci sono incentivi più o meno strutturali sul lato della domanda italiana. Ma perchè gli altri 26 paesi EU non ne assorbono abbastanza, per via del fatto che è oggettivamente fuori mercato , come prezzo e come caratteristiche tecniche .

"...Peraltro, non va dimenticato che il 60% della componentistica italiana è destinato all’export...."

Il problema è capire se quel 60% di export sia dovuto ad una qualche peculiarità tecnologica ( per cui dagli altri Paesi sono "costretti" a rivolgersi ai fornitori italiani perchè non c'è in giro nessuno che sappia fare un determinato prodotto allo stesso livello ) oppure perchè il fornitore italiano riesce a fare prezzi più bassi rispetto alle controparti francesi , tedesche , inglesi o americane , nonostante il tanto vituperato "costo del lavoro italiano" .

La mia impressione è che sia molto piu probabile il secondo caso . Ed in tal caso , è solo questione di tempo prima che arrivi l'ennesimo "Paese a basso costo" e tutte le produzioni si relocalizzino lì .

A
Arc Angelo 01 Jan 1970 @ 00:00

L'automobile, nel senso romantico del termine, della passione, è finita da un po. Si produrranno solo scatole SUV cinesi elettrici, intesi come semplici mezzi di spostamento su ruote. Fortunatamente esisteranno ancora le auto storiche, apprezzate per le loro linee, per la loro tecnica, simbolo di un epoca dove i veri appassionati di automobili si confrontavano e si scontravano sulle caratteristiche dei vari marchi e ne godevano guidandole o anche solo guardandole, come opere d'arte in movimento.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00
I
It@cense 01 Jan 1970 @ 00:00

Crisi auto? Ma che dite le concessionarie sono vuote
vedrete che tonfo da gennaio

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

UNRAE= Associazione delle Case automobilistiche estere che operano in Italia nella distribuzione e commercializzazione di autovetture.

A lui della produzione in Italia non gliene deve fregare nulla

H
H2O 01 Jan 1970 @ 00:00

Eliminare il 30% che hanno ricaricato sulle termiche e magicamente il cittadino ritorna a comprare.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

ma quali incentivi, dimezzate i prezzi se volete continuare a vendere in europa. basta scuse e basta soldi dei contribuenti regalati alle aziende, chi riesce sta in piedi chi non riesce chiude. lo stato non deve mantenere le aziende

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Spaventano innanzitutto le persone per come sono oggi, in futuro vedremo

T
Taycan 01 Jan 1970 @ 00:00

A Unrae interessa solo il green e non la produzione. Assurdo.
Eppure lo dice lui, gli incentivi sono finiti nel made in Italy solo per il 20%. Se lo scopo è aiutare il settore italiano, non si può incentivare l'acquisto, perché il cliente poi va a prendersi una cinese, una koreana ecc ecc che di italiano non hanno nulla.
Per via delle regole europee non si può fare un aiuto mirato alle aziende italiane.... Quindi addio settore. Il governo sembra averlo capito...
La soluzione in questo pantano non c'è.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Sul prezzo delle endotermiche pesa anche la quota co2 imposta dall'Europa, molti produttori stanno chiedendo di non pagarla per il 2025

E un misto di errori politici e imprenditoriali, praticamente hanno fatto una vero casino

i
irondevil 01 Jan 1970 @ 00:00

a me ste persone fanno ridere(per modo di dire). Dal periodo covid hanno portato l'utilitaria più economica da 10k a 17k e tutti gli altri segmenti a seguire. Glielo diciamo di nuovo che gli stipendi hanno a malapena visto una correzione che copre metà dell'inflazione degli ultimi 5 anni? Per non parlare delle statistiche farlocche dei tassi di occupazione che tengono conto anche degli stipendi da 1000euro che ti permettono di vivere solo sotto ad un ponte in un cartone. Però si dai meravigliamoci della crisi del settore automotive e di come le elettriche da 30/40k non vendano (oltre a tutte le limitazioni che si portano attualmente dietro)

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00
Comunque c'è anche il problema del prezzo sulle endotermiche, ad oggi come prezzi in Italia sono fuori mercato

L'ho scritto nel commento sopra il perché, cito me stesso:

- Inoltre non è che hanno adeguato i prezzi, ma va, hanno aumentato quello delle termiche per adeguarli a quello delle elettriche e poi si lamentano pure.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

E quello che dico quando ripeto che attualmente le elettriche bev come utilizzo non sono sovrapponibili a quelle endotermiche in molti casi e per molte persone.

Comunque c'e anche il problema del prezzo sulle endotermiche, ad oggi come prezzi in Italia sono fuori mercato

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Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Le ev spaventano i pertrolieri, poco da dire.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Oltre al costo non è usufruibile, mica tutti hanno la possibilità di farsi l'impianto a casa, se capita un imprevisto sei fregato, anche il pensiero di doverla caricare che se dimentichi ciaone e via dicendo (se ti dimentichi di far rifornimento, ti fermi alla prima stazione di servizio ed in 5 minuti sei a posto, questa è la cosa che ho sentito dire alla maggior parte delle persone, con le termiche non hanno gli stessi pensieri e preoccupazioni che hanno con le elettriche, inutile girarci intorno, questa è la realtà oggettiva pura e semplice di oggi, in futuro vedremo)

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

CVD!!!
Non è questione di alimentazione, perché l'elettrico piacerebbe a molti, più silenziosa, meno emissioni e via dicendo, il punto è che non sono all'altezza oggi delle aspettative della maggior parte delle persone, oltre al costo esorbitante.
Inoltre non è che hanno adeguato i prezzi, ma va, hanno aumentato quello delle termiche per adeguarli a quello delle elettriche e poi si lamentano pure.
Ma che strano che ci sia crisi nel settore Automotive, chissà da cosa dipenderà mai, boh, ma guarda un po'...

P.S. Vedo il mio entourage come e cosa dicono, sopratutto i colleghi cui ne ho migliaia e migliaia e di tutte le età, non sono interessati alle elettriche oggi come oggi, cioè allo stato attuale, al limite vanno di ibride, ma costano un botto pure quelle

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Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Unrae deve capire che non si può vendere sempre e solo con gli incentivi, se un prodotto non vende è perchè è fuori mercato o non è appetibile ;)

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ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Crisi..? ..quale Crisi ? 🤔..tutta percezione