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L'auto elettrica rallenta. Ecco come cambiano le strategie dei costruttori

La lenta crescita del mercato delle elettriche ha portato alcuni costruttori a rivedere i loro piani di elettrificazione. Vediamo i principali annunci

L'auto elettrica rallenta. Ecco come cambiano le strategie dei costruttori
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 10 set 2024

Con l'avvento dell'elettrificazione, diverse case automobilistiche si sono affrettate ad annunciare ambiziosi piani di elettrificazione che prevedevano una dismissione delle auto endotermiche in alcuni casi addirittura prima della scadenza del 2035 imposta dall'Unione Europea. Progetti su cui i marchi hanno investito miliardi di euro. Negli ultimi tempi, però, le cose sono un po' cambiate.

Lo abbiamo visto molto bene, il mercato delle BEV non cresce come sperato e le case automobilistiche hanno deciso di rivedere i loro piani, adottando una linea più soft, con una strategia maggiormente flessibile.

MERCATO ANCORA ACERBO

Prezzi mediamente alti, modelli accessibili che si contano sulle dita di una mano e una rete di ricarica ancora non ritenuta sufficiente. Questi sono alcuni dei motivi che stanno frenando la diffusione delle BEV in Europa e non solo. Il tutto si somma ad un periodo poco felice per l'economia, con il potere d'acquisto delle famiglie che è calato e con gli incentivi che in alcuni Paesi sono stati rivisti o eliminati.

Per le famiglie, soprattutto quelle con redditi bassi, è dunque difficile approcciarsi alle auto elettriche. Non per nulla, alcune case automobilistiche stanno oggi lavorando per portare sul mercato modelli BEV più accessibili dal punto di vista economico. Qualcosa si sta già vedendo oggi ma la strada è ancora lunga. Pensiamo alla Citroen e-C3, alla Renault 5 e alla FIAT Grande Panda di prossimo arrivo, giusto per fare alcuni esempi.

Mercato ancora acerbo e vista l'attuale tendenza diverse case automobilistiche hanno rivisto i loro progetti. Non si tratta di un dietrofront ma semplicemente di rivedere alcune delle dichiarazioni fatte alcuni anni fa, puntando su di una transizione più graduale con una maggiore attenzione sull'ibrido.

Vediamo, dunque, alcuni dei principali annunci fatti dalle case automobilistiche che hanno deciso di rivedere i loro piani di elettrificazione.

ASTON MARTIN

La prima auto elettrica Aston Martin arriverà solamente nel 2026 e non nel 2025. Il marchio inglese punterà maggiormente sul Plug-in, tecnologia “ponte” verso l'elettrico. 

Il presidente di Aston Martin, Lawrence Stroll, aveva sottolineato che tra i loro clienti c'è una domanda maggiore per le vetture Plug-in. Finché sarà possibile, il marchio inglese continuerà a produrre auto endotermiche.

BENTLEY

Bentley ha deciso di rinviare la presentazione della sua prima elettrica e l'obiettivo di diventare un marchio solo elettrico entro il 2030. Contestualmente, l'azienda ha fatto sapere che presterà maggiore attenzione alle versioni Plug-in dei suoi modelli.

Il primo modello elettrico non arriverà nel 2025 come originariamente pianificato ma nel 2026 con le consegne attese nel 2027. Questo rinvio e le condizioni del mercato che sono cambiate, hanno portato la casa automobilistica a concentrarsi maggiormente sulle Plug-in. Al riguardo, rimane l'obiettivo originale di offrire tutti i modelli con motorizzazione PHEV entro il 2026. La maggiore attenzione dell'azienda ai modelli Plug-in garantirà loro una vita più lunga di quanto originariamente previsto.

FORD

Anche Ford ha deciso di puntare di più sull'ibrido. Ad agosto, Ford ha abbassato la quota di spesa annuale pianificata in conto capitale dedicata alle BEV dal 40% a circa il 30% e ha affermato che stava eliminando dalla programmazione un SUV elettrico e rimandando una nuova versione elettrica di un suo pickup. Inoltre, la casa automobilistica ha affermato di aver riconsiderato il suo piano di vendere solo auto completamente elettriche in Europa entro il 2030.

In ogni caso, la Casa dell'Ovale Blu ha confermato il progetto di sviluppo di una nuova piattaforma che permetterà di realizzare BEV maggiormente accessibili.

GENERAL MOTORS

A giugno, la General Motors aveva ridotto le sue previsioni sulla produzione di veicoli elettrici a batteria per il 2024 e a luglio aveva rifiutato di ribadire la sua previsione di produrre 1 milione di veicoli elettrici a batteria in Nord America entro la fine del 2025. Inoltre, sono stati ritardati i lanci di alcuni nuovi modelli a batteria.

Il CEO Mary Barra ha poi aggiunto l'intenzione di puntare maggiormente sulla tecnologia Plug-in.

JAGUAR LAND ROVER

Jaguar Land Rover ha modificato la sua strategia, decidendo di rallentare di lancio dei modelli elettrici e di aumentare il suo impegno su quelli Plug-in.

Nel 2021, Jaguar Land Rover aveva dichiarato che entro il 2026 avrebbe lanciato sul mercato 6 nuovi modelli elettrici a marchio Land Rover. Invece, a seguito del cambio della strategia, ne saranno lanciati 4. Contestualmente, Jaguar Land Rover lavorerà per ampliare la gamma di modelli Plug-in che stanno avendo un ottimo successo tra i clienti.

La prima elettrica a marchio Land Rover arriverà entro la fine del 2024.

MERCEDES

Mercedes si era detta pronta a diventare un marchio solo elettrico nel 2030 in Europa a patto, però, che le condizioni di mercato lo permettessero.

Adesso, invece, prevede che i veicoli elettrificati (incluse le ibride Plug-in) possano rappresentare appena il 50% delle vendite sempre alla scadenza del 2030. Quindi, per rispondere alle diverse esigenze del mercato, Mercedes continuerà ad aggiornare i suoi motori endotermici anche dopo il 2030. Inoltre, sono stati rivisti anche i piani di produzione delle batterie e sono in corso una serie di progetti per la riduzione dei costi.

PORSCHE

Parlando strettamente di Porsche, la casa automobilistica tedesca aveva ammesso che la transizione verso la mobilità elettrica sta richiedendo molto più tempo di quanto previsto.

Per questo, ha deciso di rivedere i suoi obiettivi di vendita dei veicoli elettrici. Come sappiamo, in precedenza, la casa automobilistica tedesca puntava ad arrivare al 2030 a centrare l'obiettivo dell'80% di vendite elettriche. Questo traguardo è stato confermato ma solo se saranno soddisfatte determinate condizioni tra cui un'adeguata richiesta da parte dei clienti e progressi nello sviluppo dell'elettromobilità. Insomma, raggiungerà l'obiettivo dell'80% solamente se le condizioni di mercato lo permetteranno.

RENAULT

All'inizio del 2022, l'amministratore delegato Luca De Meo aveva dichiarato che tutte le vendite del marchio Renault in Europa sarebbero state completamente elettriche entro il 2030 , ma due anni dopo l'obiettivo è stato cambiato quando l'amministratore delegato del marchio Fabrice Cambolive aveva dichiarato ad Automotive News Europe che Renault stava intraprendendo una duplice strategia: offrire veicoli elettrici a batteria e auto con motore a combustione interna per i successivi 10 anni , quindi oltre il 2030.

TOYOTA

Piccolo accenno anche a Toyota viste le voci circolate negli ultimi tempi. La casa automobilistica giapponese ha sempre espresso i suoi dubbi sulle auto elettriche e sull'intenzione di alcuni marchi di puntare tutto solo su questa tecnologia. Un recente rapporto di Nikkei aveva parlato di un dimezzamento degli obiettivi di produzione delle BEV per il 2026.

In risposta al rapporto, Toyota ha affermato che non ci sono stati cambiamenti nella sua intenzione di produrre 1,5 milioni di BEV all'anno entro il 2026 e 3,5 milioni entro il 2030. Ha affermato, tuttavia, che le cifre non erano obiettivi ma parametri di riferimento per gli azionisti

VOLKSWAGEN

Il Gruppo Volkswagen si trova in un momento molto delicato, alle prese con le difficoltà del marchio Volkswagen. Gli obiettivi di vendite delle BEV non sono particolarmente cambiati. Tuttavia, visto l'andamento del mercato, l'azienda ha fatto sapere che i progetti per lo sviluppo delle fabbriche delle batterie in Europa e Nord America sarebbero stati modificati.

In un'intervista al Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung (FAS) il Chief Technology Officer Thomas Schmal aveva affermato che l'espansione degli impianti sarà determinata dall'andamento del mercato delle auto elettriche. Inoltre, sono stati ritardati i lanci di alcuni modelli.

VOLVO

Quello di Volvo è forse il cambio di posizione più importante di tutti. La casa automobilistica aveva da subito puntato fortissimo sulle BEV, affermando di voler diventare un marchio solo elettrico entro il 2030. Proprio pochi giorni fa, alla luce dell'andamento del mercato, le cose sono cambiate.

Volvo punta a fare in modo di avere per il 2030 un mix di vendita composto per il 90-100% da auto elettriche e Plug-in. Il restante 0-10% da auto Mild Hybrid, "se necessario". Dunque, niente più gamma 100% elettrica per il 2030. Volvo continuerà quindi anche a sviluppare le sue auto plug-in e mild hybrid. In ogni caso, rimane ancora impegnata a portare avanti le sue ambizioni di elettrificazione. L'obiettivo finale è sempre quello di diventare un'azienda di auto completamente elettriche e per questo sono in sviluppo già diversi nuovi modelli BEV.

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Commenti Regolamento
A
ASEREJE 01 Jan 1970 @ 00:00

quoto

A
ASEREJE 01 Jan 1970 @ 00:00

magari

R
Ricky 01 Jan 1970 @ 00:00

L gold tra un paio d’anni non la faranno più visto che se Volkswagen continua a lincenziare e a decrescere a questi ritmi fallisce prima

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Nei report dei bilanci però c'è scritto che il minor numero è compensato dal maggior prezzo di vendita

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Te l'ho già scritto post fa: gli investimenti sono modulari, dicono che fanno N miliardi di investimenti ma quegli N miliardi li fanno in 10 anni, magari. Infatti VW ha già corretto il tiro su diversi stabilimenti produttivi dopo appena un paio d'anni.
Invece fare un -20% di vendite ti impatta eccome e lì non moduli un bel niente, a limite provi ad alzare i prezzi sui veicoli che vendi con il rischio di vendere ancora meno.

Ma va beh, ci rinuncio, non c'è alcuna volontà di comprendere i fatti, anche ammesso di identificarli.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Si giusti miliardi di investimenti a perdere per macchine che non vendono sono irrilevanti 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣
Se io passo per un detrattore delle bev che ti ho spiegato tutte le concause tra cui le bev tu che definisci il tutto irrilevante cosa saresti?
dai su un po' di obbiettività poi puoi smentirmi portando numeri se vuoi sono ben accetti

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale parte continua a sfuggirti in merito al fatto che VW vende due milioni di auto in meno rispetto ad un periodo in cui le BEV le aveva a mala pena a listino?
Gli unici dati di fatto e oggettivi sono che in tutta la vicenda le BEV VW sono irrilevanti.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Va che in Cina ww vende anche Bev ed è stata superata da tempo anche li.
Non c'è nessun Odio per le Bev sono dati di fatto e oggettivi se tu ci vedi odio non so che dirti le cause sono quelle che ti ho elencato in cui avevo compreso anche la questione Cinese.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

VW non è in crisi perché non vende le BEV in UE o perché non vende le BEV in generale.
Per VW il problema è che non vende endotermiche in Cina, perché in Cina i produttori cinesi stanno sostituendo quelli occidentali nelle vendite.
Se anche le BEV non esistessero il problema ci sarebbe lo stesso. Toyota vende zero BEV esattamente come VW, ma è riuscita a mentenere alte le vendite delle endotermiche.

Quest'odio verso le BEV sta rendendo la gente cieca a tutto il resto e poi si fanno i tonfi in borsa.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sapevo che Toyota avesse spinto sulle Bev.
WW non le vende in Europa ed è stata spodestata in Cina in più è rimasta indietro sull' endotermico dove appunto Toyota ha degli ottimi ibridi e WW no.
Cariad è stato un disastro
Gli investimenti sulle batterie anche
Adesso hanno investito in rivian per prendersi qualcosa di pronto.
Non si può confrontare le vendite di ww ha iniziato una nuova fase e l' ha fatto male
Poi hanno anche altri problemi ma il grosso è stato non gestire correttamente questa fase transitoria ma anche il fatto di avere lo stato tra gli azionisti che blocca chiusura di fabbriche non aiuta.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Toyota a quei numeri c'è tornata.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Benchmark per cosa? non torneranno a quei numeri è iniziata una nuova fase. i problemi di ww non sono i numeri di auto vendute.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece ha senso, il 2019, come già detto, è un anno benchmark per tantissimi settori.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma c'è un prima e un dopo. non ha senso andare cosi indietro.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

E pensa che stanno ancora ampiamente sotto.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

5 anni...

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Il 2019 è il primo anno precovid, eh.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

ho scritto rispetto al precovid e che è inutile andare indietro di anni

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh?
VW ha vendite in aumento rispetto al periodo covid, che anche grazie al ca'. Ma rispetto al 2019, che è l'anno benchmark di praticamente tutto, vende due milioni di auto in meno.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

WW le vendite sono in aumento, rispetto al precovid inutile andare indietro di anni, Stellantis vende meno auto e fa più utili non vuol dire nulla

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Bhe certo rappresenti il 100% delle esigenze delle persone 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣 con la tua logica bisognerebbe comprare qualsiasi cosa prima di sceglierla.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho 6 anni di esperienza in elettrico tu? Io so di cosa parlo so che quello che dico si riscontra nella realtà. Chi non ha mai posseduto una BEV parla solo per sentito dire. Saluti.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

VW è in crisi perché vende un botto di auto in meno, l'elettrico non c'entra nulla, sono investimenti distribuiti su più anni così da essere modulabili. VW nel 2023 ha venduto meno auto che nel 2012 e gli è pure andata bene rispetto ai primi anni post COVID.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

no, tra le europee è più avanti bmw, renault (ottimo lavoro con megane, r5 e scenic), seguita da volvo (anche se dietro ha geely)... vw è indietrissimo su tutto, tranne sulla tycan che ha fatto un buon lavoro ma parliamo di porsche, ma solo sul fronte 800v e ricarica veloce.... Le audi sono indecenti, ottime auto nel complesso ma la parte elettrica pessima, skoda uguale, vw proprio lasciamo perdere......

ricordiamo che un'elettrica è il complessivo hardware e software, non basta un buon motore.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

WW è quella più avanti(delle europee) e paradossalmente per questo è quella più in crisi, ha piattaforme pronte che non lancia perché allo stato attuale la gente non le compra, il grosso del mercato non le vuole, chi le vuole tanto vale che si prende una Tesla agli altri restano le briciole. Sul resto (mild hybryd ec... ) non ha praticamente investito quindi si ritrova indietro, si sono lanciati sull' elettrico dopo il diesel gate per pulirsi ma non si aspettavano che il mercato non le accogliesse. Ora non sanno come arrivare al 2035.
Poi sul sw ha toppato, non ricordo come si chiama l' azienda che ha creato ma non ha ancora prodotto nulla di concreto.
Io credo che senza questa imposizione del 2035 non saremmo in questa situazione magari ci si sarebbe arrivati comunque alle bev ma in ben altri tempi e con tecnologie pronte per tutti.
qualche costruttore ci sarebbe riuscito qualcuno no ma sta nel' ordine delle cose cosi no.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

mai avuto un diesel ho una full hybrid adesso ma il tuo neurone è troppo occupato ad arraparsi con le bev perché tu possa fare un ragionamento compiuto

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Eeeh avete ragione voi vai tranquillo che il dieselone non te lo toglie nessuno.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ovvio, ma ti rendi conto di chi parli? Vw… e non ci riesce..

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

si le costruiscono 2 tizi nel garage le elettriche aziende apparse dal nulla cosa? hanno alle spalle governi o colossi

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

ww è in crisi perché ha investito un sacco di soldi sull' elettrico, sw che non è mai uscito e piattaforme pronte ma non lanciate perché manca la domanda...

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si vede come il mercato ha accolto le elettriche, senza imposizioni al massimo avrebbero fatto un po di concorrenza a Tesla niente che intaccasse più di tanto il nostro mercato

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai esempio semplice, se la Cina va solo in elettrico sviluppa anche tutta una catena di approvvigionamento produttivo basata su quello disincentivando quelle per le componenti ICE. Oltre a ciò col passare del tempo sviluppano nuovi prodotti tecnicamente superiori alle controparti occidentali che poi rivenderanno nel mercato occidentale mettendo in crisi le case locali che nel frattempo sono rimaste indietro e non possono offrire gli stessi prodotti allo stesso livello. Che piaccia o meno se una super potenza come la cine spinge in una direzione inevitabilmente il resto del mercato seguirà. Sta già succedendo e succederà.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh, si, che VW è in crisi perché nel 2035 non potrà più produrre auto a benzina, certo.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno lo stoppa dal giorno all’altro, ripetiamo, è fra 11 anni ed è già 2 anni che gira. Se in 11 anni non riesci a produrre un mezzo elettrico più semplice da fare e che aziende apparse dal nulla riescono a fare, la colpa è solo dell’azienda.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah certo imporre stop all'endotermico non è rompere, ma voi siete fuori di testa.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma nessuno sta rompendo nulla, se le aziende dormono, non è colpa di nessuno

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ho scritto 10 commenti fa per l'aria nelle città non serviva rompere un continente potevano investire su trasporti ed eventualmente mettere blocchi locali specifici

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa dici?
Stellantis quanto vende un Cina ad esempio?
I produttori non stanno dormendo sono nel mezzo tra una svelta scellerata dell'UE e un mercato che non accoglie le bev e non sanno come tirare al 2035

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Spiegami nel dettaglio come incide

I
Ivano 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari fossero a vapore, in quel caso credo che non inquinerebbero molto. Girano con delle vere e proprie ciminiere di carbone

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo puoi spostare anche al 2335, il problema non è quando, ma come.
Fintanto che si crede che basti fissare la data e scaricare tutti i costi su imprese e cittadini, non andremo molto lontano.

I
Ivano 01 Jan 1970 @ 00:00

Realisticamente quel 2035 verrà spostato molto più in la. Altrimenti succede un bel casino

I
Ivano 01 Jan 1970 @ 00:00

A Roma è peggio e ce ne sono pochissime

I
Ivano 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche gli Youtuber che prima osannavano e consigliavano l'elettrico, ora hanno cambiato idea. Ci vorrà ancora molto tempo

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono stato tra aprile e maggio in Norvegia, e credo di poterne parlare quanto voglio. La maggiorparte della popolazione nei paesi vive in villette con box su strada. La maggior parte delle auto è elettrica ma si affiancano a scassoni di 20 anni di età che probabilmente usano come seconde auto.

Hanno una popolazione di 5,4 milioni di abitanti. Che è poco superiore a Milano e Roma messe insieme. Di cosa stiamo parlando? Credi che 5,4 milioni di abitanti facciano testo in una economia globale da 7,9 MILIARDI di persone?
Zitto forse ci devi stare tu.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non centra nulla con l'agomento dell'articolo che riguarda un po' tutti i costruttori.

Per quale motivo non riesci a comprendere dei concetti così elementari ed insisti nel mettere alla berlina la tua persona?

Sei un ragazzo "speciale" o una persona normale?
Nel primo caso giuro che la smetto di replicarti, ma se se tu stesso ti consideri normale ma poi ti comporti da d€m€nt€ continuerò a darti del d€m€nt€ ogni volta che ti comporterai come tale.
Senza che ciò venga da me considerata una offesa come poi ti lamenti: sarebbe solo la constatazione del tuo atteggiamento.

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

Lascia che ti faccia un'ultima domanda, fai finta di non capire l'argomento o non lo capisci davvero?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Aggiungerei anche calci alle ball

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Chissà quale gruppo finanziario/industriale ha spinto l'europa ad imporre questo suicidio dopo il dieselgate?
Si sono dati la zappa sui piedi. Si sono fatti la frusta per il loro sedere.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Te lo dico con calma, come ho fatto prima: per me hai detto una cosa insensata sotto vari aspetti e preso un paragone che non ha il minimo senso logico.
Non si possono paragonare le abitudini di acquisto di un bene dal costo tutto sommato economico e che ha una vita media relativamente breve nel tempo con uno che ha un costo molto alto e una durata altrettanto maggiore.

Quindi ripeto, con molta calma che così spero ti dia maggior serenità, che hai scritto delle frasi che reputo idiozie.

P.s. basare poi la tua replica sul fatto che non hai criticato la qualità dei prodotti Apple, riferendoti ad un mio post dove non ho parlato in nessun modo di ciò è un'altra uscita insensata.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è discorso di ricco ma di politiche, in paesi come la norvegia hanno investito molto in infrastrutture, incentivi e basso costo energia

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo che sia così anche per il cambio delle mutande

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

1) Esattamente come la quasi totalità degli integralisti dice robe come "le bruuum bruuuum" o "chiuditi in garage con la tua ICE accesa e vedi cosa succede" sono frasi da peerla, e pure la tua era su quella linea "tifi per..."
Capirlo sarebbe il primo passo per smettere di commettere quell'errore.
Quindi ora che condividi questo aspetto con me spero di non leggere quelle uscite infantili anche da te.

2) prima il punto era non arricchire i magnati del petrolio.
Ora va bene arricchire i magnati del petrolio convertiti a produttori di energia solare...
Non vedo una differenza sostanziale, ma va bene così.
Sottolineavo la stoltezza e la contraddizione di quel passaggio, non che sia sbagliato produrre tramite solare. Chiaro?

3) Quello davvero utile lo decidi te? No perchè ribadisco: la transizione si fa per la riduzione della CO2. Tutto il resto è un contorno postivo se eliminiamo i sottoprodotti della combustione, negativo se aumentiamo il particolato proveniente dalle gomme.
Ma resta il fatto che nessuno di noi ha competenze e conoscenze abbastanza grandi da potersi permettere di identificare inequivocabilmente quale sia l'aspetto migliore della transizione e quindi io resto ai fatti: la si fa per la CO2.

4) Metodologie che possono ancora migliorare, il punto è la stoltezza di affermare che non è infinito lasciando intendere vi sia un problema "vicino". Vi è petrolio oltremodo sufficiente ad alimentare il mondo in attesa di una tecnologia fatta e finita e pronta per l'utilizzo di massa.
Questo è il punto che forse non hai capito.
E ovviamente l'elettricità è prodotta principalmente con gas, non ho detto nulla di differente, ho detto che il 60% deriva da fonti fossili, quindi con importanti emissioni di CO2. Cosa che oggi limita gli effetti benefici dell'adozione di vetture elettriche.
Insomma stiamo facendo le cose al contrario, questo è il punto.

u
uBs 01 Jan 1970 @ 00:00

Va bene, ma stai calmo! :)
Se leggi bene, non ho criticato la qualità dei prodotti Apple, ma ho parlato di paradigma economica!

K
Kilani 01 Jan 1970 @ 00:00

È palese come tu non abbia la minima idea di ciò di cui stai parlando.
Grazie per aver confermato.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sei ricco è facile fare l'ecologico. Comunque in Cina è crollato il mercato auto e immobiliare, sono quasi in deflazione.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Compri un'auto con la stessa leggerezza con cui cambi telefono?

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è anche quella "alla spina" by Tuborg.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse pesa troppo.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Tranquillo, la Golf la puoi prendere dando dentro la Tesla tra un paio di anni.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono stato in norvegia e faresti bene a stare zitto se non sai come stanno le cose. La popolosità di una nazione non ha nessun nesso coi trend decisionali.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Per fortuna ci hanno creduto 4 gatti, il problema ora è la Cina che butta sul mercato la paccottiglia anche endotermica che non vende in casa.

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Come previsto la UE sta già valutando un cambio di rotta e del famoso 2035, del resto è evidente che sono traguardi irrealistici al momento.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

1) Se uno dice "al momento preferisco le ICE per questo e quest'altro motivo" ok, ma di solito la frase è "Che schifo le lavatrici!!! Buhuuu!!! Vuoi mettere il rombo della mia Panda?"
2) C'è un'enorme differenza tra l'essere tra i maggiori produttori perchè hai i soldi per farlo e l'esserlo perchè il petrolio ce l'hai quasi solo tu
3) Sicuramente l'impatto sulla CO2 non è trascurabile, ma ciò che è davvero utile è l'eliminazione di idrocarburi , NOx e SOx [dalle auto] e la riduzione del particolato (ok che esce comunque dalle gomme, ma almeno dalla marmitta si elimina) per chi abità in città
4) Tutte le varie previsioni si basavano sulle tecnologie estrattive dell'epoca. Negli anni siamo riusciti a creare metodi più efficaci per trovare fonti di greggio e metodi di estrazione migliori che vanno più a fondo, spostando così l'asticella (ma è una cosa che non può funzionare per sempre, oltre al fatto che diventa sempre più difficile e costoso farlo). Per l'elettricità si usa [anche] il carbone, mica il petrolio

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

Cavolo!!!! IN NORVEGIA! La super popolosa norvegia! Sposta gli equilibri del mercato eh, mica cazz...
In cina vendono elettriche? Ma va? Forse perché lo stato le sta sovvenzionando come pochi?
Siete delle volpi proprio

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando Apple ha immesso l'iPhone sul mercato hanno bandito i lettori MP3 o gli schermi touch resistivi?

O forse Apple con iPhone ha fatto un prodotto migliore degli altri per l'utilizzo della massa e costretto gli altri a inseguirla?

Ecco, già fai dei paragoni poco azzeccati (un telefono non è una macchina, spendere 1000€ non è spenderne 20.000€), se poi neppure capisci dove siano le differenze vien da chiedersi se prima di postare hai riflettuto.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00
È l'industria (ma soprattutto il marketing) che decide cosa prende piede, non le persone.

Appunto. Quindi il senso del BAN? Ecco il problema!
Tu pari non capirlo, mi chiedo se volontariamente o sia semplice bias, seppur lo indichi nel tuo testo.

I governi hanno incentivato, eccome! Solo che non si puo sostenere il mercato dell'automotive come viene sostenuta la sanità.
Era sbagliato farlo con i motori endotermici e lo è con quelli elettrici.

La differenza è che prima un contributo "modesto" aiutava la gente "normale" ad acquistare una macchinina, oggi un contributo molto più grande viene utilizzato da chi potrebbe pure per farne a meno, mentre i "normali" nonostante l'incentivo sono in difficoltà ad acquistare vetture che hanno quasi raddoppiato il prezzo.

La cosa più inutile del tuo discorso è la cavolata finale del "tifi per una roba che emette gas tossici, rovina l'ambiente, fa arricchire i magnati del petrolio e che soprattutto usa un combustibile limitato" Sono discosorsi così sciocchi e totalmente fuori contesto oltre che in larga parte errati, che io non riesco a concepire come un cervello pensante possa partorirli. Evidentemente non pensa.
E precedo la tua risposta e te lo spiego:
1) Non si tifa per un motore termico se si sottolineano i problemi di quello elettrico. Se tutti i problemi venissero risolti e la tecnologia fosse migliore in ogni aspetto la gente acquisterebbe elettrico subito, e lo farà non appena la tecnologià migliorerà di quel poco che manca per rendere le BEV utili pressochè in ogni contesto.
2)Tra i maggiori investitori nelle rinnovabili vi sono proprio i petrolieri arabi che hanno fondi "illimitati" e pure il contesto perfetto per il solare.
3) La transizione si fa per ridurre le emissioni di CO2, non i "gas tossici". Oltretutto tra i pericoli diretti peggiori per la nostra salute vi è il particolato prodotto in misura minore dal motore termico ed in misura maggiore dagli pneumatici. Le BEV purtroppo impattano poco su questo aspetto.
4) Combustibile limitato... Vero, ma si racconta della sua presunta fine fina dagli anni '70, oltretutto nel mondo gli idrocarburi costituiscono per la grandissima maggiorparte alla produzione di energia elettrica: stando ai dati del 2023 il 60% proviene da combustibili fossili (solo il carbone ne produce il 35%), il 30% da rinnovabili e il 10% da nucleare.
https://grafici.altervista.org/produzione-lorda-di-energia-elettrica-per-fonte-nellunione-europea-e-nel-mondo/
Quindi se prima non si portano le fonti fossili a percentuali bulgare serve relativamente la transizione ai fini del contenimento della CO2.

u
uBs 01 Jan 1970 @ 00:00

L'eletrico è indubindubbiamente il futuro!
1- L'innovazione non si puo fermare
2- A medio - lungo termine conviene ai produttori.
Da quando Apple ha messo sul mercato l'Iphone ha cambiato il paradigma dell'economia dei beni di consumi altamente tecnologici, ovvero non si guadagno piu solo sul prodotto di per sé, ma nella fidelizzazione dei clienti e prodotti accessori. Ci si guadagna sull assistenza e sulla incapacità di riparare (non sarà mai un prodotto interamente tuo).
Per quanto rigardo i target europei 2035 (stop produzione endotermiche e non stop alla circolazione) è ovvio che usano la strategia dell'ancora, cioé lanciano l'ancora (target) talmente lontano per arrivare laddove puntano veramente, cioé almeno al 50% del target iniziale.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Globalizzazione non ti dice niente?

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedo che insisti nel non capire.
Se i produttori europei non vendono in Cina non guadagnano abbastanza soldi per mantenere i prodotti al passo coi tempi.
Non stiamo distruggendo nulla, i produttori stanno facendo tutto da sé dormendo sugli allori.

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

ma guarda, continui a mancare il punto della discussione e a focalizzarti sulle tue antipatie per Toyoda invece che sulle sue affermazioni. l'articolo su cui stiamo dibattendo riporta un discreto numero di case automobilistiche che han sbandierato il solo elettrico e adesso stan passando ad una più moderata posizione di auto ibrida.
Se non è dar ragione a Toyoda questa..

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi risulta esistano solo Roma e Milano (che comunque hanno un discreto numero di box)

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

E ancora con ste uscite del cavolo...

Quasi tutti sono ricorsi a trucchetti simili, chi è stato scoperto ha pagato le sue sanzioni. Lamentati casomai se era poco quello che gli è stato comminato.

Il problema della situazione odierna, che riguarda un elenco molto lungo come è scritto nell'articolo, non è certamente questo discorso che tiri fuori in modo assai sciocco e fuori contesto ad ogni volta che leggi VW.

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

da sempre critico nei confronti delle bev, ovviamente, ma quello che sta succedendo o succedera negli anni avvenire non fara' altro che avvantaggiare i cinesi, dazi o non dazi

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

tra i palazzi l'inquinamento si concentra di più se generato li

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Per me Toyota (che resta comunque orientale) crede nell'idrogeno come tecnologia già matura per essere fornita agli utenti.
E ciò non significhi che non creda nell'elettrico, infatti ci investe pure lei, ovviamente viste le leggi fatte, ma credo che da parte loro sarebbe cambiato poco, hanno un progetto che non hanno accelerato per rincorrere la transizione ma che hanno portato avanti in maniera coerente con i loro obiettivi basati sulla realtà e non sulle speranze ed aspettative "green".

Nel momento in cui la tecnologia sarà per loro matura vedrai che anche loro saranno della partita della mobilità elettrica.

E' questo che un integralista, appoggiandosi ed appellandosi poi su una imposizione politica (il ban al 2035) che non ha storicamente paragoni nè a mio avviso alcun senso, non riesce a comprendere e "deride" parole che invece io trovo sensate e che si stanno dimostrando pure quelle più corrette visto che chi si è buttato a pesce su una tecnologia (dovendone supportare un'altra) oggi fa alcuni passetti indietro.
Gli unici che nel'elettrico sguazzano sono Tesla, poichè è partita da un foglio bianco e lavora solo su quella e ha avuto la possibilità di fagocitare un mercato di nicchia ma che era abbastanza per poter crescere enormemente, e i cinesi che lavorano in un modo che non rispetta le regole internazionali del commercio.
E' palese che vi siaano dei problemi in questa transizione.

Dicevo prima passetti indietro: nessuno (di chi parla con un po' di senno) dice che vi sia un dietrofront, ma un rallentamento che, credo, porterà a cambiare quel ban, eliminandolo proprio (come io mi auspicherei) o posticipando la scelta di fissare una data non appena venga trovata la quadra per poter considerare realmente matura al mercato di massa la tecnologia elettrica.
Cosa che è molto più lungimirante a mio avviso, poichè potremmo "trovare" la batteria perfetta anche fra 3 anni ed avere una roduzione per la massa entro 5 e quindi stabilire il ban anhe prima del 2035.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sto mischiando nulla, poi cosa vuol dire sono fuori città? i centri abitati vicini ci sono.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

I costruttori europei che vendono in Cina producono anche in Cina... A noi interessa ciò che producono e vendono in Europa e stiamo distruggendo una storia secolare per nulla

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti deve fregare perché per i produttori europei il mercato cinese è importantissimo (più di quello europeo). Se lì perdono terreno e non vendono più significa che tempo poco e chiuderanno i battenti.
Inoltre i produttori cinesi usano il mercato interno per ottimizzare i processi produttivi così da poter diventare concorrenziali anche all'estero in tempi brevi.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti ho scritto "iniziano", non "iniziassero".

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Pure tu inquini respirando. Ma ripeto, molto diverso una fabbrica che puó essere controllata e filtrata rispetto a milioni di mezzi in ogni anfratto.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

No, vendono tanto perché la benzina e cara e l'elettricità quasi regalata

K
Kilani 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche le fabbriche che non vedi inquinano. Non è che, visto che sono fuori città, allora non c’è problema…

K
Kilani 01 Jan 1970 @ 00:00

In bocca al lupo per trovare un box a Roma o Milano.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece I jet privati e gli yatch non inquinano o anche quelli sono stati truffati ?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti ha risposto disqutente al posto mio.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

A cose normali sarebbe così.
Ma essendoci un limite temporale imposto dal niente, auto e colonnine devono essere pronti per il 2035, che ci sia ritorno di investimento o no

T
TITANO ®️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Per un passaggio così delicato e importante ci vuole mezzo secolo (almeno) altro che mettere date dalla sera alla mattina, perché questo è il risultato 25mila euro per utilitarie che fino a tre anni fa pagavi la metà quasi, e una rete di ricarica ancora scarsissima se paragonata alla rete distribuzione di benzina e diesel. Cosa si aspettavano questi dementi.

P
Podz 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo capisco, però il problema è che le infrastrutture crescono solo se cresce l'auto elettrica perché altrimenti il risultato sarebbe avere colonnine deserte e mancato ritorno ritorno dell'investimento per le società. Devono crescere entrambe le cose di pari passo e ci vorranno parecchi anni.

R
Ray Allen 01 Jan 1970 @ 00:00

Che gigantesca presa in giro è stata.
Non dimenticatevi di tutte le panzane che vi hanno raccontato

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

I vantaggi ci sono eccome. Giusto se non hai un box sono scomode, ma diamo tempo al tempo

M
Massimo Disarò 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio una bella Lada Niva.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non tifo per nessuno. Quello che citi riguardo all'infrastruttura è proprio il motivo per cui sta fallendo. Non puoi pretendere di imporre una tecnologia che ti richiede si cambiare tutta l'infrastruttura esistenza. Un po' come per le macchine a guida autonoma, fosse tutto autostrada andrebbero benone.

Non ho nulla neanche contro i magnati del petrolio se è per quello. Dall'altra parte ci sono i magnati dell'energia, non cambia molto. Anzi, molto spesso coincidono.

Era un fallimento preannunciato. Tutto ciò che richiede un cambiamento drastico a fronte di nessun beneficio è destinato a fallire: VR, TV 3D, Blockchain, tablet, auto elettriche e via dicendo

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Truffato.?..gli hanno dato auto più potenti

T
Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

ci sta, è un passaggio costoso per aziende e soprattutto persone, e la tecnologia è in pieno sviluppo quindi ogni anno ci sono cambiamenti, molto meglio tenersi l'endotermico, poi per il futuro si vedrà

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perché confondi rifiuti con inquinamento urbano dell’aria? Dai… le fabbriche poi… a parte alcune la maggior parte non emettono e spesso sono fuori città.

Non mischiano cose.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

riscaldamenti(legna pellet ecc ) , industrie, impianti per la produzione di energia(metano in Italia), agricoltura, allevamenti intensivi, anche solo le gomme delle auto (che rimangono), i rifiuti (anche inceneritori ecc), aerei, navi, incendi. Eliminare le endotermiche pensando di pulire l' aria è utopistico. io non sono contro le elettriche sono un alternativa che uno può scegliere liberamente. sono contro questa imposizione che genera più problemi che reali benefici. Avrei apprezzato molto di più una campagna seria per rottamare vecchie auto inquinanti e mezzi pesanti che invece continuano tranquillamente a inquinare mentre magari qualcuno coi soldi ha rottamato una bella euro 6 per una bev.

R
Ricky 01 Jan 1970 @ 00:00

Gon quello che ho pagato la mia Tesla ci prendevo una golf, e vogliono competere?È giusto che chiudano tutti

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusami, a parte qualche vecchio sistema di riscaldamento, cosa butta in aria costantemente e capillarmente materiale inquinante in aria? Dai….

Altro fattore è il cibo; ma li puoi provarci in autonomia a scegliere, l’aria non decidi

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Si parla di unione europea, forse meglio dire UE

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

balle, le auto non sono l' unico veleno per le strade, possono incidere di più nelle grandi città ma li la soluzione non è certo rompere le balle a un continente. Altrimenti cominciamo a vietare sigarette o alcool questi discorsi sulla salute sono ridicoli all' ennesima potenza.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne salvi molte di più, e altre ne allunghi, tirando via veleno dalle strade

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh si

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda, sono arrivato al punto di sperare che sia malafede, ma temo fortemente che si assoluta incompetenza

L
Luca 01 Jan 1970 @ 00:00

prima fai le infrainfrastrutture poi spingi le auto elettriche.....a milano Milano caricare un auto elettrica è complicato se non impossibile.

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

succede quando imponi ai clienti da un giorno all'altro una tipologia di prodotto che non vuole e togli dal nulla quella che è abituata a comprare (vedi diesel).

Ps. mi chiedo il senso di questa forzatura all' elettrico in Europa, quando nel resto del mondo (tipo India Russia USA ecc) praticamente girano ancora con le auto a vapore...mistero della fede.

M
Marea 01 Jan 1970 @ 00:00

oppure chi ha il potere di decidere, ha ricevuto una grossa offerta per farci andare sul fondo...

M
Marea 01 Jan 1970 @ 00:00

senza offesa ma se i cervelloni VW hanno ritenuto la id3 all'altezza del mercato é solo ed esclusivamente colpa loro...

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho capito pure io che le europee non le guarda nessuno.

Ma qua a chiacchiere sono tutti preoccupati per i posti di lavoro in Europa.

Salvo poi comprare Toyota, MG, Volvo ecc ecc.

Mi spiace ma ho paura che è tardi e la frittata è fatta.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi le guarda le europee?
sto guardando solo giapponesi, nemmeno koreane.
Solo Toyota ed Honda, solo HEV

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu puoi andare pure a piedi.
Ma in Cina ne vendono 40.000 al mese di Seagull.
Ed ora inizieranno anche in sud America, Asia e pian piano anche in EU.

Purtroppo le BEV/PHEV ormai stanno togliendo spazio alle europee e la situazione si sta facendo complessa.

Se le notizie che arrivano dalla Germania sono vere, si rischia di passare da "le elettriche non le compra nessuno" a "le europee non le compra nessuno".

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è alcun miracolo possibile, ci sarà solo caos sociale e rabbia

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed io nessuna delle due, perché entrambe non rispondono alle mie esigenze.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

che finezza di ragionamento…

A
ASEREJE 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché siamo dei pirl.. A

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

ho capito, ma il problema se lo è auto-posto l’EU e chi ne sta pagando le conseguenze è la stessa EU https://uploads.disquscdn.c...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

«Volkswagen? Con l’auto elettrica l’Unione Europea si è suicidata»
Per la prima volta in 87 anni il gruppo tedesco potrebbe chiudere una fabbrica. «Sono i primi effetti della transizione ecologica radicale imposta da Bruxelles. L’Europa rischia la desertificazione industriale»
La casa automobilistica tedesca non è l’unica ad avere problemi in Europa. Volvo aveva garantito che entro il 2030 avrebbe prodotto solo auto full electric. Poi ha deciso di «adeguare le ambizioni di elettrificazione alle mutevoli condizioni del mercato e alle richieste dei clienti» e di mantenere la tecnologia ibrida. Negli Stati Uniti non va meglio: Ford e General Motors hanno sforbiciato le proprie ambizioni elettriche e raddoppiato la produzione di automobili e pick-up a gasolio.

W
WOrld1 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè l'unica versione che rientra nei futuri limiti (in omologazione) di CO2 europei senza essere elettrica pura

Poi si tanti non la caricano mai e consumano come petroliere ed inquinano di più delle Full o MILD ma dettagli

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00
L'auto elettrica rallenta

Avra' la batteria scarica?

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiedere "pesanti sovvenzioni" equivale a chiedere "pesanti aumenti delle tasse".

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

No dai, c'e' anche l'auto "elettrica senza spina"

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

"Come tutti hanno affermato dall'elettrico non si torna indietro, equivarrebbe a fallire ormai."
In realtà stanno tornando tutti indietro dalle dichiarazioni di anticipare i tempi del 2035 e fare solo elettriche prima.
altrimenti non ci arrivano al 2035 in questa forma il mercato non le vuole

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Togli pure il voi e parla direttamente con me: cosa avrei detto io?
È che detesto farmi carico del pensiero altrui.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione dovevo mettere Occidentali. Cmq Ford e GM non ho ben capito se ci provano o fanno finta. Toyota non so di cosa si lamenti visto che fino a ieri era convinta che il futuro dell' automotive era l'idrogeno.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

E cosa centra con l' Europa?

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà tutti i produttori europei stanno tornando indietro sui piani altrimenti al 2035 non ci arrivano ...
Se fosse come dite voi avremmo il 90% del mercato a Tesla ma le bev calano...

E
Ennio 01 Jan 1970 @ 00:00

Producono praticamente il modello di auto più inutile..le plug in..che poi nessuno carica..

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente si salverebbero più vite sistemando le liste di attesa per gli esami che rompendo le scatole alle persone con delle auto elettriche

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

ma sei ubriaco?

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Cina? Per esempio?

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma noi siamo in Europa... che ce frega della Cina quali produttori Europei vendono bev in cina

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

non devi averla in simpatia, semplicemente dovresti riconoscere che quello che Toyoda và predicando da anni si stà avverando: meglio puntare sull'ibrido ora, passare di botto all'elettrico è difficilmente sostenibile.

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa dici, non ho risolto proprio niente xd

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Paesi fatti da agenti inferiore

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Nulla lo trovo eccessivo.
E' il 12% una quota piccolina ma di tutto rispetto.

Il problema è chi la legge da integralista e vede nel continuo ma piccolo aumento la fine del mercato che rappresenta ancora oggi l'88%, ovvero 7.3 volte quello delle BEV.
Gli stessi che commentano come se fosse già completata la transizione poichè la Norvegia vende fino anche ad oltre il 90% di BEV.

Ma da una parte "esalta" l'importanza numerica del mercato cinese (anche a ragione) ma poi dall'altra dimentica la piccolezza e futilità dei numeri di un mercato norvegese.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Vende tantissimo in un mercato in cui non puo avere competitors esteri sulle BEV.
Non puo a causa delle scelte del governo che impongono ai costruttori esteri di fare JV con costruttori nazionali per produrre e vendere sul mercato cinese (unica eccezione Tesla, ancora non ho ben capito come hanno fatto).
Mercato in cui vige un doppio incentivo sia sotto forma di sgravio fiscale per il contribente sia sotto forma di rimborsi in riferimento ai numeri di vendita al costruttore.

Ovviamente questo lo ometti di dire.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Se esistesse nel ns. mercato una "Swagull" con 300Km WLTP a 15.000€ forse forse.
Ma siccome fuori dalla Cina è in prevendita in Messico con disponibilità al 2025, sappiamo pure che:
A) parte da ca. 16200€ (con in più un asterisco: *precio y autonomía podrán variar según versión del vehículo)
e
B) il ciclo usato è il NEDC

pare proprio che come solito ti inventi fatti irreali per darti ragione.
Fai una cosa, vai davanti allo specchio e datti una pacca sulla spalla: una pacca da un caxxaro ad un caxxaro.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ford e GM?
Toyota?

Non sapevo fossero diventate europee... Pensa che addirittura io faticavo a considerare Volvo europea essendo di propietà del gruppo Geely che è cinese.

Comunque se la redazione trova corretto correggere il titolo fatelo pure, tanto io leggo gli articoli e ignoro i titoli, sarò ben strano no?.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Sostanzialmente tutto corretto.

Ma se resta quella data del 2035 un costruttore (come pure i supi competitors) è costretto a continuare ad investire sull'elettrico per non arrivare al 2035 come ultima ruota del carro dei costruttori di BEV.

Se invece togli il ban puoi decidero oggi di limitare fortementegli investimenti nel settore BEV quello che oggi genera più perdite che profitti e seguire la corrente in un secondo momento, quando le BEV avranno più appeal e faranno più numeri.

Insomma in un modo hai possibilità di fare considerazioni diverse, nell'altro sei "costretto" a seguire una strada anche se ti porta a perdere ulteriore denaro.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Provo con un altro approccio.

Prendiamo Volkswagen: i problemi che sta lamentando non derivano certo dal mercato EV in rallentamento, ma dal venduto in generale. Vendono molte meno auto di prima; come mai? Boh, fai te, una T-Roc col 1.0 tre cilindri parte da 30 mila, ma una configurazione decente sta sui 40 mila; idem per Golf. E il motivo per cui una T-Roc decentemente accessoriata costa 40k è che devono in qualche modo far fronte agli investimenti per la transizione all'elettrico.

Se anche domani togliessero il limite al 2035, oramai il danno è fatto e la T-Roc continuerà ad essere fuori mercato.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

rimangono sempre le quote co2 e il costo di ricerca sviluppo e produzione per le auto elettriche da spalmare

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

correggimi pure, su focus2move mi da (periodo gennaio-agosto) honda settima suzuki ottava ma ci sta altre fonti diano dati diversi

A
ASEREJE 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema è solo in EU
-stipendi bassi se non propio da fame rispetto al costo della vita, sopratutto in sud ed est EU
-costruttori europei esosi, gestiti da manager milionari capaci solo di fare saving despecificando le macchine ( es 1.2 3 cil con cinghia a bagno d'olio che si rompe ogni 3x2 vi dice nulla ? )
-macchine vendute solo con lo scopo di fare un finanziamento, e lucrarci per anni, del prodotto in se frega zero..
-pianificazione industriale inesitente
-investimenti su prodotto e processi irrilevanti se comparati con i cinesi.
-dirigenza EU , non pervenuta se non dannosa.

risultato > inutile dirlo... settore allo sbando... con a rischio chiusure multiple di stabilimenti in tutto il continente,licenziamenti in massa, recessione alle porte, e fallimenti ( o salvataggi statali ) plurimi dietro l'angolo.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Settima, perdonami se mi permetto.
BYD è Settima ha superato Honda a livello di vendite mondiali, a Luglio 3° brand mondiale dopo Toyota e VW... ma l'elettrico è fallito lo sanno tutti.
Tutti tranne i milioni di clienti che lo comprano ogni anno più dell'anno precedente.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Mica vanno sprecati, semplicemente niente spada di Damocle al 2035, gli investimenti continuano, si vende quello che si vende e via, mano a mano aumenteranno.

g
gino123456 01 Jan 1970 @ 00:00

È la stessa identica, hanno fatto un restyling sulla carrozzeria e basta

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

È l'industria (ma soprattutto il marketing) che decide cosa prende piede, non le persone. Nel caso delle BEV il problema è che serviva supporto da parte dei governi (non solo per gli incentivi, ma anche e soprattutto per quanto riguarda l'infrastruttura), che non essendoci stato ha fatto cambiare i piani (che poi c'è da dire che anche con le ICE sta andando malissimo).

E comunque davvero tifi per una roba che emette gas tossici, rovina l'ambiente, fa arricchire i magnati del petrolio e che soprattutto usa un combustibile limitato (e nemmeno così abbondante) anzichè tifare per l'alternativa che risolve tutti questi problemi in un colpo solo?

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

In quello più grosso, ovvero quello cinese.
Ma anche Tesla è arrivata a vendere due milioni di auto nel giro di pochi anni, quanto Audi.

In articoli come questi si cerca di generare flame perché porta visibilità, ma il problema di fondo è che il mercato è solo in lievissima crescita (nel 2023 sono state vendute quasi le stesse auto del 2019) e considerata l'enorme crescita di volumi di produttori cinesi significa che tutti gli altri vendono meno e, quindi, hanno meno possibilità di investire.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Le elettriche hanno una quota di mercato del 12% a livello mondiale di media tra gennaio e luglio 2024.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Non risolvi nulla, i prezzi delle auto sono in crescita di brutto e fra non molto i produttori tradizionali finiranno gambe all'aria se non invertono la tendenza.

Se la Panda iniziano a vendertela a 20k non ci vorrà molto prima che la cinese di turno diventi un'alternativa interessante.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Non le vogliono in eu, dove qualsiasi auto costa più del dovuto e i governi investono poco, chiediti perché in norvegia o cina le vogliono tutti.

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

eh appunto, vedi morte ovunque

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

ed i centinaia di miliardi sin’ora investiti? Chi paga? Le auto ice non torneranno ai prezzi precedenti, ormai il danno è fatto

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Che conta più dell’intero mercato automobilistico europeo sommano a quello statunitense.
Ti sembra poco?

BYD in realtà sta investendo tantissimo anche nei mercati emergenti.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

La yudo l'ho vista, non è male.
sicuramente preferibile ad una e-c3.
Siamo tranquillamente ai livelli di una Sandero bene accessoriata.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

E infatti il mercato delle auto elettriche è in crescita a livello mondiale, non ha mai avuto un anno in calo.
Anche nel 2024 le vendite a livello mondiale sono in aumento.
Hanno contribuito all’aumento in particolare la Cina e i mercati emergenti.
Delle auto vendute a livello mondiale da gennaio a luglio 2024 il 12% sono elettriche, se includiamo anche le ibride plug in la quota sale al 18%.
EVs Now 20% of World Auto Sales

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Non preoccuparti, non la vendono nemmeno più.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ni, se togli il blocco ovviamente non torni indietro, ma i tempi li detterà il mercato mano a mano che usciranno modelli migliori ed infrastrutture più presenti.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Vendono solo in Cina

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

“Il mercato è così piccolo che crescere del 20% significa essere al palo”
E invece BYD ha superato per numero di vendite Nissan e Ford.
Mercato piccolo?

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Non a caso stanno tutti ritrattando le dichiarazioni sull'elettrico 🤷🏻‍♂️

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma scherzi io fra una Swagull con 300 Km WLTP fullopt a 15000€ ed una termica 1.0 tre cilindri con le marce e le manovella ai vetri compro la termica.

È risaputo che le elettriche non le vendono.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti è proprio come dici TU.
BYD ha piallato VW in Cina, dove vendono tutte le motorizzazioni.
Ma stranamente le termiche NON le compranonper questo VW è in discesa e Toyota dietro a lei.

Ma è un caso, sono certo che quando BYD verrà a vendere le sue PHEV con 80/100/120 Km in elettrico a meno di 40.000€ tutti felici compreranno 1,2 tre cilindri a 40.000€ invece di 1,5/1,6 con 100CV termici e 200CV elettrici.

Andrà proprio così. Infatti le termiche pure spopolano in tutto il mondo e fanno la coda per acquistarle.

Vedremo entro fine anno che affarone d'oro hanno fatto quelli che adesso vendono il mild-ibrid che affarone d'oro hanno fatto nel 2024.
E nel 2025 li aspettano piogge di mld a grandine proprio.

M
MattJ 01 Jan 1970 @ 00:00

i prezzi si erano già alzati in periodo covid con la scusa del reperimento di chip e materiali...poi ci avranno sicuramente marciato sopra...

M
MattJ 01 Jan 1970 @ 00:00

hai ragione....vedere una NORMALE UTILITARIA ENDOTERMICA a più di 25000€ è follia....

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Non avresti futuro: chi ha successo è chi millanta futuri sfavillanti, farcendoli con balle colossali. 🤷‍♂️

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

In pratica, l'elettrico non lo vuole nessuno. Con buona pace dei nuovi baffetti.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcosa di più della salute?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

troppo tardi: centinaia di miliardi sono stati già buttati per la transizione. Come tutti hanno affermato dall'elettrico non si torna indietro, equivarrebbe a fallire ormai. Per questo il discorso andava affrontato seriamente prima, non ora.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusta osservazione.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Per diversi motivi, quote co2, adas obbligatori, normative classe emissioni euro sempre più stringenti, costo di ricerca, sviluppo e produzione per le auto elettriche

Poi chiaro qualcuno ha pensato bene di vendere meno ma a prezzo più alto

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHHAHAHAHA

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

va bene, vediamo come va quando BYD (e gli altri marchi cinesi) invaderanno l'europa con auto lowcost fulloptional se il problema era l'elettrico o la mancata competività delle case europee

a
auscia 01 Jan 1970 @ 00:00

un tizio, tanto tempo fa, disse:
https://uploads.disquscdn.c...
Non ci sono più i tizi di una volta!

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

La storia si sta ripetendo con le Bev...
🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

come dicevo prima è solo l'inizio, poi se ti trovi bene con i marchi europei posso solo allietarmene

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo stato meglio investa in altro

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

capisco, a sto punto sono tutte morte le case automobilistiche visto che le altre fanno molto peggio, lineare

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Come fai a fare una strategia a lungo periodo quando nemmeno abbiamo leggi a lungo periodo?

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

No che venderebbero tranquillamente le loro endotermiche invece delle bev.
sui costi delle utilitarie apri un altro discorso che nemmeno l' elettrico sistemerebbe anzi...

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa me ne faccio di catorci simili. In famiglia abbiamo una sola auto e minimo serve qualcosa come la id3, ma non vado certo a spendere 40k o anche più.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

cosa intendi per pesantemente?

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Un altro che pensa che senza blocco domani hai la fila per prendere una utilitaria a 20/25k?

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono numeri pessimi in realtà. Il mercato è così piccolo che crescere del 20% significa essere al palo. Quel numero dovrebbe essere a tripla cifra, che è quello che si aspettavano i produttori

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

basta togliere sta cacata del blocco e i costruttori risolvono da soli

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi in Europa le Bev rallentano...
Se le endotermiche rimangono i cinesi le Bev non le vendono nemmeno qui il mercano non le vuole.
Infatti si sono comprati i motori di Renault arriveranno con endotermiche ibride e ci uccideranno nel nostro mercato

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Corsa ai margini, non politiche europee.
È stata usata la scusa dei chip, prima e delle materie prime poi. Tutte cose rientrate ma non è rientrato il prezzo di listino. I sussidi non hanno fatto altro che gonfiare il prezzo.

ad oggi si vendono auto peggiori che nel 2019 a prezzi ben più alti

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

é un cane che si morde la coda, non hanno la filiera per farle meglio e non le vendono per fare nuovi investimenti.
grande toppa dell'ue.
Poi vai all' estero e bruciano i rifiuti nelle strade

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

E quando avremmo smesso di sovvenzionare pesantemente il settore auto europeo?🧐

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovrei diventare presidente di un qualche comitato mondiale. Avevo ampiamente previsto tutto, anche se devo dire che bastava un minimo di ragionamento, nulla di stellare.
Avrei fatto risparmiare miliardi all'industria

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

sbaglio o quando si parla di Toyota spunti sempre fuori? hai già avuto questa discussione 10 mesi fà con altri utenti del blog, ma da quanto scrivi non pare che sia stato un confronto costruttivo.

S
SoUlSnAkE 01 Jan 1970 @ 00:00

Tocca iniziare ad usare il modello cinese e sovvenzionare pesantemente l’industria automotive europea altrimenti il settore entrerà in crisi nera, poi certo la manodopera costerà sempre di meno, però l’ultima volta che sono stato lì per lavoro gli stipendi erano aumentati parecchio sui 1000$, se calcolate che nell’indotto italiano le cooperative ti danno 1200€, la differenza si sta assottigliando, certo li magari fanno 60h a settimana però non sono così efficienti come si vuol far credere…

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

BYD +24,33% (direi quasi esclusivamente cina, quindi c'è maggiormente da preoccuparsi quando venderà qui)
Geely +16,9% (vende già ovunque ma molti modelli mi pare siano solo in cina per ora, anche qui c'è da preoccuparsi)

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

e dove aumentano le altre? in quali mercati?

g
gino123456 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho idea del perché si siano così alzati, ma la mia corolla è passata da 27 a 35k in 4 anni, stessa macchina

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che molti non hanno capito e che i prezzi si sono alzati per colpa delle politiche europee

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

In Francia l'elettrico è la seconda alimentazione preferita dai privati, poi ora sono in un periodo di incertezza politica, con Macron che ha consegnato il paese a un conservatore, del partito meno votato dai Francesi.

La Germania è quella messa peggio, ha l'economia in recessione e l'auto elettrica è uno degli ultimi problemi, se vai a vedere le vendite di Vw dove sta perdendo di più è nelle ICE. Per non parlare di altri settori come le acciaglierie in crisi più totale, una intel che ha ritirato il suo investimento nel paese ecc

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai com'è, hanno raddoppiato i prezzi e peggiorato la qualità. Strano che vendano poco (le BEV sono solo una scusa per non ammettere che ci stanno marciando sopra coi margini). Poi che abbiano un po' sovrastimato le vendite può essere

m
moichain 01 Jan 1970 @ 00:00

insomma anche nei paesi come francia e germania non stanno avendo chissà che successo, sia mecedes che volkswagen stanno cambiando piani d'investimento e attualmente si sono indebitati parecchio per colpa del EV

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00
In un'intervista al Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung (FAS) il Chief Technology Officer Thomas Schmal aveva affermato che l'espansione degli impianti sarà determinata dall'andamento del mercato delle auto elettriche.

Incominciate a proporre qualcosa di decente magari poi forse venderete di più.

=
=METTEK= 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok domandona rallenta? Ma scusate avete dormito fino adesso avete proposto solo vetture con prezzi fuori dal mercato con prestazione inferiori alla concorrenza e pretendete pure che chi ha acquisto auto elettriche le cambi ogni anno? Boh... CMQ io correggerei il titolo: Le auto elettriche dei marchi Europei rallentano!

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema delle colonnine c'è solo in Italia, all'estero sono adeguate e ben posizionate (fermo restando che c'è comunque tutta la fascia di popolazione che ha il box privato), i veicoli alle stelle sono bilanciati dall'aumento dei salari... all'estero (qui in Italia si guadagna ancora come pre-inflazione)

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Il full hybrid è stato deriso per anni e anni, e ora è il vero presente.
La storia si sta ripetendo con le Bev...

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

si parla di vendite mondiali, BYD è nona e Geely è decima. i primi 8 o perdono o crescono di poco o nulla (vw +0,36 stellantis -7%)

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

uno dei problemi é che pensiamo di essere ancora ai tempi dell’impero romano e di essere al centro del mondo…

E
Ergi Cela 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensano che siamo tutti ricchi in Italia e che vogliamo spendere soldi come se non ci fosse un domani

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

sono già annunciate la emc yudo sui 21k e nammi box dovrebbe essere a meno di 25 e forse molto meno. praticamente full optional, è solo l'inizio ma speriamo in una risposta delle case europee

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che altro tra normative super stringenti e ADAS obbligatori (anche se ancora troppo acerbi e costosi) i prezzi delle auto si sono gonfiati troppo, aggiungiamoci poi il fatto che i costruttori han fatto cartello per aumentare a dismisura i margini, ci credo che poi vendono poco (ai manager frega poco, perchè vendi meno ma fai più margine, per i lavoratori invece è un problema, in quanto ne servono meno)

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

i dati dicono proprio questo, crescita nulla se non perdita per le case europee, speriamo in un miracolo

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Le cinesi sono già a prezzi competitivi, in Cina però, non qui.

g
gino123456 01 Jan 1970 @ 00:00

scusa ma non ho capito le % + di cosa ? di guadagni ? di macchine vendute ? di che numeri si parla ?
ess BYD +24,33% di auto vendute su un mercato che prima ero poco presente bastano poche vetture per fare quella percentuale .

il mercato dell'automobile è in forte contrattura in Europa per via del prezzo medio che è aumentato molto

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

puoi rigirare come vuoi ma quando saranno a regime le vendite delle cinesi avranno prezzi ultra-competitivi e al momento le case europee non mi pare possano contrastarle. forse una qualche alleanza con tesla potrebbe essere una soluzione ma non so

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Rimango sempre più convinto che siamo già arrivati al GAME OVER per i produttori europei.
Sull’elettrico alzano bandiera bianca e sul resto non riescono più a vendere a sufficienza per restare in piedi

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse no, ma a quel prezzo non le vendono o vendono bidoncini a quattro ruote.

O
Otacon 01 Jan 1970 @ 00:00

Aumentateli un altro pochino i prezzi e vedrete che tutti vorrano comprare le vostre auto

g
gino123456 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito che numeri pensavano di fare a quel prezzo ?
Hanno aumentato pure un prezzo delle auto endotermiche senza introdurre niente di nuovo

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

? secondo te auto BEV a meno di 20k (+incentivi) farebbero fatica a vendere in europa? è un bene per noi (come industria) per ora ci siano poche cinesi in vendita. quando le vendite delle cinesi in europa saranno a regime potrebbe essere una catastrofe

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi ben poco in Europa.

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

risultati mondiali, tenendo conto BYD esporti poco o nulla puoi immaginare quanto abbia ampio margine di miglioramento

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove ha fatto quei +?

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

cosa?

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Dove?

g
gabrimazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

falli sognare ancora un pò, guarda come si bagnano, e la redazione lo sa bene visto che inventa notizie dal nulla pur di attirare commenti.

T
TorettoMilano 01 Jan 1970 @ 00:00

gennaio-agosto
BYD +24,33%
Geely +16,9%
non mi sembra vadano così male le elettriche, forse non vanno bene le case occidentali e questo è un dato di fatto

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi pare che questi girino come bandiere al vento, non uno di questi produttori ha una strategia a lungo periodo ben definita, tutti cambiano con il cambiamento degli umori. Quindi chi avrá i soldi per reggere questa fase, arriverá ad essere il nuovo leader del mercato, gli altri verranno comprati o falliranno.

Le due componenti base dell'equazione però non piacciono ne ai produttori ne agli acquirenti
1- l'auto non é un diritto, se ne puó fare a meno
2- quando il nostro clima sará irrimediabilmente alterato, le sfere di influenza politica ed economica saranno diverse, quindi stare tranquilli ora per collassare in 20 o 30 anni non é una strategia intelligente.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Da possessore di EV è inutile sperare in boom senza mezzi urbani da prezzo decente, non si può andare avanti solo con premium car. Chi le ha comprate, fine... Poi abbiamo un governo che investe in modo serissimo... colonnine mai attivate o posizionate in posti assurdi come sopra le ciclabili o in mezzo all'erba, nel mio paese una l'hanno tolta per fare la ciclabile e mai posizionata altrove... e seppure hanno aperto molti stalli periferici anche Fast e HPC, il paese è fermo a 5 anni fa. serve investimento dallo stato, ma investimento con pianificazione.

lasciamo perdere gli incentivi che rasentavano il ridicolo.

G
Gigino 01 Jan 1970 @ 00:00

alzate il prezzo delle termiche di un altro po

g
gabrimazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

solo che non lo è...se la Germania si riprende con i nuovi incentivi l' Europa torna a salire, mentre il mondo lo farà comunque.

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

La strategia? Chiedere soldi pubblici da estorcere ai possessori di endotermiche.

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

puntare sull'ibrido eh?
mi sembra di averlo sentito dire giusto un pò di tempo fà da un tale Akio Toyoda, con seguito di scherno alla sua uscita e celebrazione del funerale di Toyota.

g
gabrimazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ford sta convertendo una fabbrica di termiche in Messico per costruire batterie ed altro della sua Mach-E. Rallentare non vuol dire fermare o tornare indietro, il limite del 2030 è troppo ravvicinato, ma la crescita è invitabile ed in tutto il mondo insieme a mercati che rallentano ce ne sono altri in espansione che compensano. Poi sinceramente a me frega nulla, io voglio guidar elettrico, ma se un altro preferisce un termico è giusto che lo possa scegliere.

m
moichain 01 Jan 1970 @ 00:00

tra costi alle stelle dei veicoli e prezzi da jungla delle colonnine non poteva essere che un flop colossale