Audi vuole dare un'anima alle elettriche: il brevetto simula persino il turbo lag
La Casa dei Quattro anelli avrebbe persino trovato il modo di simulare sulle vetture elettriche delle mancate accensioni
Risulta sensato investire risorse per contraffare rumori, vibrazioni e persino le scintille di un motore termico su veicoli alla spina? A giudicare dall’impegno dei tecnici Audi c’è una clientela desiderosa di far finta di guidare auto meno “elettriche” con peculiarità riscontrabili sui motori a combustione interna. Il brevetto tedesco DE102025107436, depositato dal marchio appartenente al Gruppo Volkswagen, consentirebbe al motore elettrico di una EV di girare in folle, al solo scopo di generare la tipologia di vibrazione che un motore termico produce al minimo.
Il brevetto si estenderebbe anche a simulazioni di cambi di marcia, finto turbo lag ed effetti visivi tra cui archi elettrici, scintille da attrito e luci lampeggianti create per fingere un ritorno di fiamma. La documentazione sembra avere lo scopo di abituare i puristi alla tecnologia elettrica, in qualsiasi modo, quasi una dichiarazione ufficiale che qualcosa nello sviluppo green si è rotto. Se le EV piacessero in modo naturale, non avrebbero bisogno di attirare l’attenzione con trucchi e artifizi vari.
Ammissione spiazzante
La stessa Casa tedesca, nel suo documento di brevetto, ha confessato che la riduzione del rumore e delle vibrazioni all’interno dell’abitacolo, pur migliorando il comfort, può anche eliminare “il fascino emotivo e il carattere" che rendevano speciali i veicoli dell’era precedente. L’obiettivo delle innovazioni presenti nel brevetto è quello di ricreare quel feeling che si è perso con le moderne auto a zero emissioni.
La grande novità del brevetto Audi è un dispositivo di accoppiamento capace di scollegare completamente il motore elettrico dall’albero di trasmissione e dalle ruote. Con questo collegamento interrotto, il motore può continuare a girare in folle anche quando la macchina è parcheggiata, generando vibrazioni e rumore “simili a quelli di un motore a combustione interna", in base a quanto è emerso nel brevetto. Un supporto non isolato, realizzato in profilato d’acciaio cavo, trasmetterebbe le vibrazioni all’interno dell’abitacolo e all’esterno.
Le soluzioni prospettate
Un’unità di controllo sovrapposta potrà simulare i cambi di marcia, completi di palette al volante che modificano le curve di accelerazione, le vibrazioni e il sound per replicare le scalate delle vetture con motori a combustione interna. Il brevetto fa riferimento alla sensazione di sincronizzazione dei giri in scalata e una simulazione del turbo lag. A tutto ciò si aggiungono dei LED che pulsano in base alla velocità su strisce luminose, dei generatori di fragranze in base alle fasi della guida e false fiammate.
È persino creata una funzionalità di intelligenza artificiale che anticipa quando il guidatore desidera un’accelerazione improvvisa e la rilascia su richiesta, come un pulsante di boost virtuale che simula l’entrata in funzione del turbocompressore. Premonizioni, finte scintille metalliche e simulazioni di mancate accensioni, sarà questo il futuro dell’automotive?