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Carburanti, un marchio indipendente ha prezzi più bassi dei colossi con il "price cap"

Con il controllo dell’intera filiera e della raffineria più grande d’Italia, il marchio del Gruppo Ludoil riesce ad avere un prezzo inferiore a quello delle compagnie che applicano il price cap.

Carburanti, un marchio indipendente ha prezzi più bassi dei colossi con il "price cap"
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Andrea Tomelleri
Andrea Tomelleri
Pubblicato il 1 ott 2026

Nel panorama italiano della distribuzione dei carburanti, dominato da grandi marchi come Eni, IP e Q8 impegnati nell’applicazione del price cap che riduce il prezzo alla pompa, c’è un brand indipendente che non solo ha retto la competizione al ribasso, ma è riuscito addirittura a battere i colossi del settore. Il marchio Staroil, piuttosto “nel silenzio” cioé senza ricorrere a campagne di comunicazione, è infatti riuscito ad affermarsi nell’attuale corsa al “pieno” più economico, praticando sconti persino superiori a quelli delle principali compagnie del Paese.

I prezzi alla pompa

La strategia di Staroil punta su un listino prezzi “alla pompa” molto competitivo. Se Eni ha stabilito un tetto massimo a 1,999 euro al litro per la benzina e a 2,199 euro per il diesel self-service, gli impianti della rete hanno prezzi ancora più bassi, che si posizionano a 1,979 euro al litro per la verde ed a 2,179 euro per il gasolio. Questa differenza consente un risparmio diretto rispetto ai listini di mercato, attirando un flusso continuo di automobilisti ed evidenziando come il marchio riesca a rimanere stabilmente sottocosto rispetto ai più blasonati – e pubblicizzati – competitor nazionali.

L’integrazione verticale e la raffineria più grande d’Italia

Dietro una proposta commerciale così aggressiva vi è una solida struttura controllata dal Gruppo Ludoil. La capacità di sostenere prezzi inferiori alla media di mercato deriva dall’approvvigionamento diretto attraverso i depositi di stoccaggio del Gruppo e dal controllo dell’intera filiera industriale. Ludoil ha infatti completato un’importante espansione integrando logistica, stoccaggio e produzione. Questa strategia di integrazione è culminata con l’acquisizione del 51% della raffineria ISAB di Priolo Gargallo, che è la più grande d’Italia. L’operazione ha permesso al gruppo di controllare l’intero ciclo del carburante, dall’infrastruttura di raffinazione fino alla distribuzione sul territorio.

179 stazioni in Italia

La rete conta complessivamente 179 stazioni di servizio diffuse sull’intero territorio nazionale, suddivise in due specifiche tipologie di offerta. La rete principale comprende 149 punti vendita a marchio Staroil, posizionati per garantire una copertura capillare lungo le arterie stradali e nei contesti urbani. Ad essi si affiancano 30 impianti a marchio Iperstaroil, concepiti come stazioni self-service collocate in prossimità dei maggiori centri commerciali per abbinare rapidità e convenienza. Grazie a questa combinazione ed alla spinta dei prezzi ridotti, i punti vendita della rete registrano un’erogazione media quasi cinque volte superiore rispetto alla media nazionale.

In un momento di forte attenzione da parte degli automobilisti delle imprese ai costi di rifornimento, la politica commerciale adottata dal brand rappresenta una alternativa rispetto ai marchi più noti che in questi giorni hanno adottato il tetto al prezzo dei carburanti.

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