Carburanti: anche Q8 applicherà il price cap a partire dal 1° ottobre
Dopo l’introduzione del price cap da parte di Eni, IP ed Esso, arriva adesione del terzo operatore nazionale. La riduzione di prezzo riguarderà così oltre la metà della rete italiana.
Dopo le misure introdotte da Eni e in seguito da IP ed Esso (entrambe controllate dalla compagnia azera Socar), arriva l’adesione anche da parte di Q8. Nei giorni scorsi l’esecutivo aveva cercato di ampliare in modo significativo la portata del “price cap” sui prezzi dei carburanti, avviando contatti diplomatici con le autorità del Kuwait, il Paese proprietario della società KPI che controlla il marchio Q8 in Italia.
Tetto ai prezzi su benzina e gasolio
Il price cap sulla benzina e sul gasolio avrà durata di 30 giorni a partire dal 1° ottobre ed è finalizzato a generare benefici tangibili per gli automobilisti. Il tetto massimo dei prezzi sarà applicato con un approccio modulare, coerente con le diverse realtà che compongono la rete distributiva della compagnia. Q8 Italia comunica in una nota che supporterà opportunamente i gestori ed i partner per garantire la sostenibilità economica dell’intera filiera.
Price cap su oltre la metà della rete
L’adesione di Q8 rappresenta uno passo decisivo per l’efficacia dell’operazione, dato che coinvolge il terzo operatore nazionale nel settore della distribuzione di carburanti. Eni ed IP sono i primi due operatori per numero di punti vendita, rappresentando insieme circa il 36% della rete con quasi 4.000 impianti Eni e oltre 3.400 distributori IP. Q8 si colloca al terzo posto sul territorio nazionale con circa 2.900 stazioni di servizio. Considerando la rete distributiva dell’operatore kuwaitiano, la quota complessiva delle stazioni di servizio aderenti al price cap supererebbe la metà, arrivando a coprire circa il 52% degli impianti italiani. In questo modo, non dovrebbero più esserci code alle stazioni di servizio e problemi di esaurimento delle scorte come avvenuto nella prima giornata dell’iniziativa.