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Taxi: per l'Antitrust servono più licenze a Roma, Milano e Napoli

L'Antitrust richiama Roma, Milano e Napoli sui taxi

Taxi: per l'Antitrust servono più licenze a Roma, Milano e Napoli
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 4 nov 2023

Il tema delle licenze dei taxi nelle città è al centro di diverse polemiche da diverso tempo. Come abbiamo visto, il Governo, attraverso il Dl "Asset ed investimenti", era intervenuto, dando ai comuni la possibilità di aumentare le licenze del 20%. Misura che, però, non sembra bastare, almeno nelle grandi città dove la richiesta dei taxi è molto alta. Su questo tema è intervenuto l'Antitrust che chiede ai comuni di Roma, Milano e Napoli di adeguare il numero di licenze e di superare il tetto del 20% previsto dal dl Asset.

NUMERO DI LICENZE INADEGUATO

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato fa sapere di aver inviato a questi comuni una "segnalazione sulle criticità riscontrate nell’erogazione del servizio taxi a danno degli utenti, in termini di qualità ed efficienza del servizio reso". L'Antitrust aggiunge che è emersa una diffusa e strutturale inadeguatezza del numero delle licenze attive rispetto alla domanda del servizio taxi. Tale situazione ha portato ad un numero molto elevato di richieste inevase e a lunghi tempi d'attesa. A Roma, per esempio, la percentuale di richieste inevase, che tra gennaio e febbraio era intorno al 14 – 15%, a giugno e luglio è salita a circa il 45%.

L’indagine svolta fotografa un contesto in cui a Roma il numero di licenze attive è pari a 7.962, cui corrispondono 2,8 licenze ogni 1.000 residenti; a Milano le 4.853 licenze attive sono pari a 3,5 licenze ogni 1.000 residenti; a Napoli, a fronte di 2.364 licenze attive, sono disponibili 2,6 licenze ogni 1.000 abitanti.

Vista l'attuale situazione, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sollecita i comuni di Roma, Milano e Napoli ad adeguare il numero delle licenze taxi alla domanda di tali servizi, andando oltre il tetto del 20% fissato dal decreto Asset. Per questo, si sollecita anche l'istituzione, in tempi brevi, di bandi di concorso per l’assegnazione delle nuove licenze.

Ma non è finita qui. Infatti, l'Autorità, nell'ottica di migliorare il servizio offerto, auspica l'attuazione di ulteriori misure come la "regolamentazione dell’istituto delle doppie guide (attualmente presente a Roma e a Milano ma non a Napoli); l’implementazione del taxi sharing; l’efficientamento dei turni, per renderli più flessibili".

Infine, l'Antitrust raccomanda l’esercizio di un "monitoraggio, attivo ed efficace, sull’adeguatezza dell’offerta del servizio taxi e sull’effettiva prestazione del servizio stesso, adottando adeguati meccanismi di controllo, i cui esiti dovranno essere adeguatamente pubblicizzati".

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Commenti Regolamento
D
Disqusi che ore sono? 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo uno dei tanti esempi emblematici: https://www.lastampa.it/cro...

Fun fact: era presente pure il figliuolo di La Russa, Geronimo.
Ovviamente, siamo tutti complottisti. Ricapitolando: chi muove una critica alle donne è misogino; chi agli uomini è misandrico; chi agli ebrei è un antisemita; chi ai palestinesi è un sionista; chi alla magistratura è un criminale; chi alle caste è un complottista. Ah com'è facile e superficiale il mondo come lo vede lei... negare la realtà davanti all'evidenza dev'essere, ormai, diventato il suo hobby preferito.

o
olè 01 Jan 1970 @ 00:00

non so dove vivi tu ma dalle mie parti gli idraulici hanno talmente tanto lavoro che non solo rifiutano i lavori, gli aiutanti sono a nero e se va bene a 50€ al giorno (quei pochi che ce l'hanno) oltre a tutto questo, guadagnano talmente tanto da nemmeno venirsi a prendere i soldi... questo per gli idraulici scarsi, pensa quelli bravi invece come stanno messi

T
Tiffano 01 Jan 1970 @ 00:00

Per carità. L'idraulico tra aiutante e spese fisse non è nemmeno paragonabile come guadagni... Non scherziamo 2-300 mila euro per una licenza... Per un lavoro che potrebbe fare pure una scimmia, di che stiamo parlando... Stendiamo un velo pietoso, va'.

o
olè 01 Jan 1970 @ 00:00

sì ma l'idraulico guadagna molto di più, già solo la chiamata... in ogni caso almeno gli idraulici non hanno le licenze e forse invece servirebbero, visto che tra un idraulico e l'altro per lo stesso lavoro ci passano differenze di centinaia di euro senza un motivo plausibile...

o
olè 01 Jan 1970 @ 00:00

non ne faccio un problema morale, anzi per essere puntigliosi sei tu che hai parlato di coscienza pulita e per me è un discorso che non c'entra nulla, non per andarti contro, ma per il semplice fatto che questo è un altro grandissimo problema dell'italia, ovvero che visto che finora è stato così allora dobbiamo tutelare quelli lì e bla bla... mi sembra più o meno lo stesso discorso che feci tempo fa' con qualcuno sulle edicole, nel 2006 mi proposero di comprarne una in una posizione anche decisamente buona per la mia città, ora non solo è chiusa ma in tutta la mia città ce ne sono forse 3 e quel tale con cui facevo il discorso mi diceva che avevo sbagliato all'epoca a non comprarla perchè non era possibile prevedere la concorrenza di internet e invece... ecco è proprio su quest'ultimo punto che voglio "discutere" il fatto che uno abbia comprato una licenza non vuol dire che domani se viene liberalizzato quella licenza è carta straccia, certo il valore diminuirà, ma comunque sempre una licenza serve per fare il tassista, perciò puoi continuare a fare il tuo lavoro la differenza è che prima quando decidevi che era l'ora di andare in pensione ti vendevi la licenza e ci guadagnavi ancora ora invece magari ci guadagni molto di meno però vai comunque in pensione perchè come dicevo prima non si può pensare che visto che c'è un monopolio di fatto, questo non debba essere mai scalfito, anzi è contro varie leggi italiane il fatto di non "distruggere" un monopolio.

tra l'altro facendo un paragone anche per i bar e ristoranti servono le licenze o i tabacchi e pure continuano ad aprirli e continuano a venderle anche a prezzi alti in certi posti, ma non mi sembra che bar ristoranti e tabacchi non aprano più o non lavorino più... perciò visto che in qualunque momento e in qualunque lavoro ci può essere sempre lo spauracchio della concorrenza, non vedo perchè per i tassisti bisogna fare tutte queste eccezioni, anche perchè a quel punto le altre categorie dovrebbero decisamente ribellarsi per non aver mai ricevuto delle compensazioni, e anche se potrei esser d'accordo sul fatto che paghiamo una volta per tutte e risolviamo il problema, dico che non c'è bisogno di pagare e che il problema si può risolvere lo stesso e visto che le tasse le paghiamo noi tutti (anche se è proprio di ieri un articolo che dice che in italia il 47% degli italiani non dichiara alcun reddito, articolo di milano finanza) non vedo perchè dare ulteriori soldi ai tassisti, sono stati privilegiati finora, ora è il momento di dire basta in maniera molto tranquilla, il mercato diventa libero e voi continuate a fare il vostro lavoro, se poi i vostri prezzi sono troppo alti e la gente non viene da voi sapete cosa dovete fare.

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah, quindi concorsi truccati e "ki ti pagah"?
Il complottismo dei citruIIi non conosce limiti...

D
Disqusi che ore sono? 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah quindi i concorsi per i notai non possono essere truccati solo perché tutti ne hanno libero accesso? Tutti i notai sono di buona famiglia (nessuno, nessuno appartenente a famiglie mafiose? Sicuro, sicuro?). Ribadisco, il fatto di superare un concorso duro che applica un'ampia scrematura in un qualche modo legittima a creare una vera e propria casta? Stai davvero asserendo una castroneria del genere? Smettila con l'argomentum ad personam e dibatti nel merito. Non posso credere che tu sia talmente tanto convinto dai tuoi bias cognitivi che balneari e tassisti (col favore statale) siano una casta e quella notarile no. Eppure... dovresti sapere che la maggior parte dei concorsi pubblici siano truccati per ragioni di: familiarismo/familismo/nepotismo; tornaconto personale; minacce. Mah... evidentemente se non farai parte di questa casta, avrai qualche parente insita in essa e, pertanto, peccherai sempre di parzialità.

B
Body123 01 Jan 1970 @ 00:00

Se bloccano le strade così come tolgono quelli di Ultima Generazione possono togliere anche loro

B
Body123 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa ma è la tariffa massima quella che ti esce sull'app, paghi direttamente da lì quella cifra. A te cosa è successo?

C
Copyr 01 Jan 1970 @ 00:00

eppure all'estero esistono app apposite x chiamare i taxi, prenotare la corsa con già scritto quanto costa, chi è il tassista, che auto usa ecc... e non parlo del 2023, ma del 2015, in italia quando? immagino mai...

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti devi indignare sulle guardie forestali in Sicilia!
Qui al concorso sono proprio senza vergogna.
Ecco uno stralcio dell'articolo che ne parla:

Concorso Forestali in Sicilia, il primo in graduatoria è il figlio dell'ex capo della forestale.
Il figlio dell'ex capo della Forestale siciliana, Giovanni Salerno, arriva primo al concorso per le 46 guardie Forestali in Sicilia, rispondendo correttamente a sessanta domande su sessanta. Ci sono molti dubbi e sta suscitando molte polemiche l’esito della selezione che si è svolta dal 24 al 27 ottobre tra Catania e Siracusa e curata da Formez Pa, il centro servizi della presidenza del Consiglio dei Ministri.

Tra l'altro, tra le 60 domande del concorso, ce n'era una alla quale era impossibile rispondere, chiedeva quanti fossero i deputati dell’Assemblea regionale siciliana, dando tre opzioni tutte sbagliate: “60“, “120” o “90“. I seggi dopo la riforma dal 2017 sono diventati settanta.
https://www.tp24.it/2023/11/06/istituzioni/concorso-forestali-in-sicilia-il-primo-in-graduatoria-e-il-figlio-dellex-capo-della-forestale/196694

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Portano tanti voti i taxisti....

R
Ratchet 01 Jan 1970 @ 00:00

Per fortuna non ho mai usato un taxi.

P
Pasticchio 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai sentito parlare di Uber?

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

purtroppo siamo uno stato che ha una burocrazia elefantiaca, a livello cinese

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sai davvero di cosa parli.
Un parlamentare per essere rieletto deve ottenere voti, ed 9gni campagna elettorale costa.
Spesso questi soldi glieli chiede lo stesso partito per inserirlo in lista.
Sono più o meno tutti alla perenne ricerca di soldi.
Il notaio non deve essere rieletto, e non deve essere alla ricerca di soldi: l'ordine professionale garantisce comunque un buon reddito minimo (molto buono) ad ogni notaio.
La professione notarile è aperta a tutti, ovvero i concorsi sono periodici, i requisiti sono noti, e basta avere il quoziente intellettivo e gli anni ed anni di studio sufficienti per superare un esame di stato che è il più duro d'italia.
Tassisti e balneari compravendono in nero concessioni che lo stato ha originariamente rilasciato gratis o quasi, sono pressoché analfabeti quando non pregiudicati, e si oppongono a qualsiasi concorso.
Tu sei uno di quelli che pensano di avere la soluzione al problema, perché non abbastanza competenti per capire di essere invece parte del problema.

S
So Si 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo è così..

T
Tuzzio 01 Jan 1970 @ 00:00

una volta al ritorno da una trasferta, dovevo andare da fiumicino a casa (che dista poco meno di 12km) e pagavo con carta. Nessun tassista mi ci voleva portare, quei pochi che si facevano avanti mi chiedevano 50€ senza tassametro. Alla fine dopo aver discusso un po' (circa 15 minuti) e aver attirato l'attenzione della polizia , un tassista mi ha portato, accendendo il tassametro e pagando con il pos e indovinate quanto ho pagato? 24€, mi avevano chiesto più del doppio. ZERO EMPATIA, vi dovete estinguere!

T
Tuzzio 01 Jan 1970 @ 00:00

vorrebbe dire che le istituzioni funzionano bene... purtroppo siamo molto lontani da tutto questo

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Io farei una cosa molto semplice, per abbattere l'evasione e migliorare il servizio. Imporrei a tutti i tassisti di dover accettare prenotazioni tramite applicazioni, e il monitoraggio di queste affidato al Ministero dei Trasport, che verifica il numero di richiesta e la % di quelle inevase ogni mese. Quando questa supera una certa soglia, scatta un rilascio automatico di nuove licenze. Così se vogliono ignorare chi paga con sistemi digitali e tracciabili lo possono fare, ma a loro discapito.

D
Disqusi che ore sono? 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno lo stesso ruolo, in quanto a corruttibilità, di un qualsiasi altro p.u o di un parlamentare. Il punto è: non dobbiamo pagare milioni a p.u o parlamentari per fare il proprio mestiere, semmai inasprire le pene qualora violassero le norme penali abusando dei propri poteri. L'iper-selezione per alti ranghi c'è un po' ovunque, non per questo bisogna che si formi una casta (che sia più o meno sudata, sempre una casta è). È un sofisma il tuo: è come dire che se un assassino premedita bene il proprio delitto, merita di non andare in carcere, mentre uno che lo fa per un raptus e viene subito beccato lo merita eccome. Non ha senso! I balneari ne sono un'altra (di casta). Balneari, notai e tassisti: una tricotomia da brividi...

D
Disqusi che ore sono? 01 Jan 1970 @ 00:00

AHAHAHAAAHAHAHAHAH

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu hai ragione, ma il problema non è del notaio, che già trasmette in via telematica, è della burocrazia a valle, che impiega giorni a completare la sua parte.
Se e quando la burocrazia italiana sarà da primo mondo, al notaio rimarrà solo da accertare l'identità delle parti, di accertare la piena capacità di intendere e di volere delle parti, di accertarsi dell'assenza di clausole illegittime nel contratto di compravendita, l'assenza di difformità catastali, l'assenza di vizi o pregiudizievoli (servitú, ipoteche ecc.), la congruità della certificazione energetica, dopodiché dovrà dare piena lettura di tutto l'atto davanti alle parti prima della sottoscrizione, accertandosi che capiscano il significato di ogni riga, prima della firma.
Credo che mandare una PEC con firma digitale sia l'ultimo dei suoi problemi...

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

l'itaglia come paese è come un castello di carte. Non puoi toccar nulla che se togli una carta crolla tutto.

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Si dimentichi giusto il caso in cui sia superiore, a me è capitato 3 volte su 3.

c
chester999 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè la politica è ostaggio di gruppi di tassisti facinorosi che quando fanno sciopero non si limitano a non garantire le corse ma bloccano strade, automobilisti, camion, ecc. ecc. atteggiamento da squadrismo da ventennio..

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

però, permettimi, e grazie per l’esaustiva spiegazione, non sarebbe altrettanto (ok che la burocrazia italiana vuole carta su carta, ma sarebbe l'ora di smetterla) se il venditore, o l'agente incaricato della vendita, accedesse o con credenziali come SPID o simili (e sai pertanto che la persona è quella e basta), registrasse la vendita, e la transazione via bonifico? Perché se pago una casa gli atti di pagamento dovrebbero avere un valore, no?
(non sapevo ci fossero tasse così alte sulla compravendita di mezzi usati, allucinante)

B
Body123 01 Jan 1970 @ 00:00

2. Falso, esiste Wetaxi, prima di partire so già quanto pagherò, con carta/paypal/satisapay, AL MASSIMO (cifra giusta calcolata dall'algoritmo, no prezzi sparati al massimo per farti capire), e se il tassametro è inferiore (raramente) hai anche indietro la differenza. Praticamente li uso sempre così i taxi.

G
Gigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Vissuto a San Paolo Brasile, li grazie a Uber X e co , la mobilità urbana tramite app è un servizio usato da tutti , anche da persone meno abbienti...
L'unico vantaggio dei Taxi è che possono usare corsie preferenziali...

in italia il Taxi è usato solo da manager o turisti

S
So Si 01 Jan 1970 @ 00:00

È impossibile difendere i tassisti. Dichiarano pochi soldi, spesso fanno tutto in nero (pos rotto,zero ricevute).

Il servizio è iper costoso e non funziona. I tassisti preceriscono lavorare Poco e guadagnare tanto. Meglio 4 corse Roma-Fiumicino (85 euro a tratta). Piuttosto che fare 15 corse dentro la città da 10-15 euro ognuna.

Spesso li chiami e non vengono o non sono disponibili.

Si lamentano dell' aumento dei costi, quando questo è trasversale e vale per tutti. Compresi i clienti dei taxi.

A Roma il servizio è inesistente, lo usano solo alcuni turisti, e chi viene rimborsato dall' azienda. I cittadini normali non usano mai il taxi. Dunque invece di aiutare i trasporti, li peggiorano.

Sono una lobby potente che manifesta non appena qualcuno prova a migliorare la situazione.

Zero empatia per i tassisti.

F
Frank 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi vuole liberalizzare il mercato vuole un servizio che funzioni bene, se fosse come dici ci sarebbero i parcheggi sempre pieni di taxi in attesa ma evidentemente non è così.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

In città fottesega di arrivare dal punto A al punto B con la Bentley o col calesse l'importate è arrivarci.

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Poniti questa domanda: L'italiano medio sceglie chi votare in base a quali siano le politiche del partito verso queste categorie? Se la risposta è negativa (quindi se ne frega come sta avvenendo) allora non c'è motivo di inimicarsi quel 0,32% degli elettori.

Non è che l'elettore della Lega (partito a casa) non vota più la Lega perchè sta dalla parte dei tassisti, queste cose sono importanti a parole quando si vive il disagio, ma poi alle urne non è un argomento rilevante

N
Nix87 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho parenti che lo facevano e lo fanno tutt’ora su Milano, di sicuro non fanno la fame, unico periodo veramente duro per loro i 3 mesi di lockdown…per il resto non si lamentavano/lamentano dei guadagni. Comunque Roma e Milano sono un caso a parte in Italia, Milano per le centinaia di eventi presenti nell’anno, Roma per i milioni di turisti che arrivano, quindi di soldi ne fanno ed anche tanti.

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Che vedendo i votanti alle ultime politiche garantivano in totale uno 0,32%, non numeri tali da renderli intoccabili. Per dire, gli insegnanti sono dieci volte più numerosi e non mi sembra siano intoccabili...

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Davvero vuoi confrontare Uber Black con un taxi per soli 5 euro di differenza?

1. Paghi con carta senza litigare
2. Sai già l'importo prima di partire (aeroporti esclusi in taxi è impossibile).
3. Fanno periodicamente sconti
4. Il livello dell'auto e dell'autista è nettamente superiore.

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

la gente sta voltando sempre meno, più di rado vai a votare più queste categorie acquisiranno potere decisionale

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi dispiace per i singoli casi ma l'acquisto di una licenza, ceduta gratuitamente o a cifre simboliche dai comuni, da parte di un privato da un altro privato non è un affare che deve riguardare lo stato.

Se il comune di Milano cede gratuitamente una licenza ad un individuo che la rivende a 200.000 euro ad un altro, perchè lo stato dovrebbe tutelare il secondo?

N
NoName 01 Jan 1970 @ 00:00

In pratica, dopo che hanno evaso come degli animali nel corso degli anni, dovremmo pure premiarli... per quanto riguarda chi ha comprato da poco la licenza e non ha ammortizzato i costi si può dire che si è messo da solo in una situazione difficile: si sa da anni che c'è un concreto rischio di liberalizzazione ( basta pensare al rischio di applicazione della bolkestein)

R
Rocco Siffredi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai anche le signorine si fanno fare i bonifici... e i tassisti invece hanno il pos non funziona...

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio costa il 10% in più di solito ma viene a prenderti un auto mediamente di lusso, sapendo già quanto paghi, con ammesso pagamento con carta senza litigata e addirittura a volte di becchi lo sconto...

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

sono 40.000 in tutta italia. facciamo che votano anche le loro mogli arriviamo a 80.000.

Non sono sufficienti neanche per far eleggere un sindaco di un paesello...

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda se vuoi un bell'esempio segui robertoredsox su X.
E' un tassista che pubblica i suoi guadagni, lordi, giorno per giorno guidando il taxi a Bologna. In media da quando ha cominciato fa 500 lordi giorno ovvero 15.000 lordi mese.

Nasce il dubbio che la media nazionale dei tassisti che dichiara 16.000 l'anno stia nascondendo qualcosina...

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene quindi oltre al fatto che dichiarano 1 decimo di quello che guadagnano gli paghiamo anche 100K la licenza. Tu si che fai gli affari. Uno che fa il tassista con un mercedes da 60-70K che tra l'altro scarica interamente o al 70% non so con che percentuale i tassisti possano detrarla, non ha il problema che "poverino ha speso tutti i suoi risparmi per la licenza" perchè nel giro di 2 anni l'ha già ripagata

N
NoName 01 Jan 1970 @ 00:00

Immagina spendere 150k euro per la licenza e poi dichiarare 1250 euro lordi al mese... poveri cristi!!!

B
Body123 01 Jan 1970 @ 00:00

Nono infatti, poverini, arrivano a malapena a fine mese fra mille sacrifici lol

L
Luigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente degli scioperi che creano disagi, tipo blocco stradale etc...

g
greyhound 01 Jan 1970 @ 00:00

È una vita che si parla di liberizzare le licenze...
Non è una roba campata in aria dall oggi al domani.

Se uno se ne frega e la compra è un suo problema.

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Quella spada di Damocle esiste perché i taxisti si fanno un mare di nero prima di vendere la licenza.

Se incominciassi a fare controlli seri sulla categoria anche il prezzo delle licenze sul mercato secondario diminuirebbe

e
erdarkos 01 Jan 1970 @ 00:00

chi dice di liberalizzare il mercato non sa alcune cose:
non perchè mi piaccia la categoria dei tassisti ma conosco alcuni ragazzi che fanno la professione di tasstista. Parlo solo per Roma ovviamente. I, problema è un cane che si morde la coda, nessuno a roma prende il taxi se non costretto con la pistola alla tempia perchè i prezzi sono folli (compresi i turisti), ma questi pochi clienti fa si che per campare si necessiti di alzare i costi delle corse. poi metteteci anche il costo dei mezzi raddoppiati sia per acquisto che per manutenzione. Non pensate che un tassista navighi nell'oro.

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuna perche a conti fatti in Italia Uber black usa gli NCC

M
Migliorate Apple music 01 Jan 1970 @ 00:00

Devi prendere il considerazione che figure come Taxisti e balneari sono single issue voters, questo significa che a seconda di quel singolo problema spostano il proprio bacino di voti (loro e familiari), non è come per il resto della popolazione dove a conti fatti la singola legge può importare relativamente poco.

In più conta che i taxisti votano, lo so che sembra scontato dire che qualcuno esprima il proprio voto, ma in un’era in cui sempre meno persone vanno alle urne una categoria che esprime sempre il proprio voto meglio non tenersela in antipatia.

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma assolutamente no, è come se compri una casa abusiva a strapiombo sul mare. La compravendita di licenze è una lobby che si sono creati i tassisti e che ora pagano sulla loro pelle. Non stiamo sempre li a fare i verginelli.

B
Body123 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi fa molto ridere il "sbarcare il lunario" LOL
L'operaio che guadagna 1500 euro netti al mese spaccandosi la schiena sbarca il lunario, non il tassista medio in città che 1500 euro netti li fa in una settimana praticamente.

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma io mi chiedo ma quelli che dichiarano 500€ al mese non stanno nemmeno cercando di farlo da furbi... chi è che ci crederebbe? che solo con una corsa ti pigli minimo 20-25€ per 3-4 km

B
Body123 01 Jan 1970 @ 00:00

Io però una cosa non l'ho ancora capita...
Cioè se io fossi al posto del Presidente del Consiglio di turno e volessi aprire il mercato ai vari Uber (quello vero) e simili che ci sono negli altri paesi cosa me ne dovrebbe mai importare di uno sciopero dei tassisti?
Cioè perchè il loro sciopero ha così tanta rilevanza?
Io ragionerei molto semplicemente "ok sciopera pure", tanto lo fai il primo giorno, il secondo, il terzo, dopo una settimana vedi che torni a lavorare.
Mentre invece sembra che se scioperano loro è come se scioperassero tutte le forze dell'ordine d'Italia o tutti i medici d'Italia creando quindi davvero un bordello...

E non mi dite "sono un enorme bacino di voti", in tutta Italia sono 20mila, capirai che bacino di voti, manco fossero 2 milioni.

Davvero non me lo spiego.

I
Il_discutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si chiaro, era per dire che spesso conviene controllare perché paghi molto meno.
L'altro giorno ho dovuto letteralmente attraversare Milano e in taxi mi sarebbe costato 25/30 euro, con Uber + sconto 12

P
Pasticchio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci arrivo tranquillamente con il lavoro che ho già. Farei UberPop nei giorni liberi solo per non annoiarmi.

P
Pasticchio 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi, arriviamo a 1000 commenti?

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

L'agente immobiliare è semplicemente un agente, un intermediario, non è mai un venditore, nè ha alcun titolo sul bene che intermedia... conta come il due di coppe quando briscola è bastoni. E' il rogito che fa fede, ovvero il contratto di vendita repertoriato dal notaio con cui viene trascritta al catasto la nuova proprietà. Anzi, per l'esattezza è l'atto di trascrizione al Pubblico Registro Immobiliare custodito all’Ufficio del Territorio presso l’Agenzia delle Entrate che rende effettiva la variazione di proprietà. Se un privato venditore (fosse anche l'impresa costruttrice) si accordasse con un notaio che in quella stessa giornata quell'immobile lo vendesse a quattro ignari acquirenti (anche attraverso un agente immobiliare, complice o meno, che tanto non conta nulla, giuridicamente parlando), la cronologia degli atti di vendita sarebbe irrilevante al fine di definire l'effettiva proprietà, ma conterebbe solo la trascrizione dell'atto, che potrebbe anche essere a favore dell'ultimo acquirente, e non del primo che ha rogitato e pagato. E gli altri l'hanno preso in saccoccia, pur avendo pagato quella casa, e pur avendo un atto di rogito in mano. Cosa che nel Common Law succede spesso. Idem negli assi ereditari. Diciamo che il notaio, per quanto indiscutibilmente un casta piuttosto impopolare, è probabilmente una delle pochissime cose che in Italia funziona bene.
Concordo poi con te che nei beni registrati di basso valore, l'apporto del notaio potrebbe essere superfluo. Ma va detto (se guardi la parcella) che la parte che rimane al notaio è veramente minima, per un motorino. Quello che costa sono le tasse di trascrizione, di PRA, di bolli e tutto il resto. Il Notaio di atti che gli fruttano qualche dozzina di euro, farebbe volentieri a meno. Idem in un passaggio di un'automobile usata: su 700 euro medie, le competenze del notaio sono poco più di 100 euro lorde. Il resto che paghi sono tasse.

s
sgru 01 Jan 1970 @ 00:00

ma figurati, l'Italia è il paese top delle lobby, dal sistema giudiziario, al sistema di news, a quello dei taxi.

I
Il_discutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello è uber black…

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente ma la vera convenienza si aveva con uber pop

I
Il_discutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Seguendo sto ragionamento non si cambierà mai…

I
Il_discutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ultimamente con sconti a volte paghi meno del taxi

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho nessun astio verso i notai ma è un concorso pubblico dove i figli di notai passano, almeno nel 17% dei casi. Quando si parla di casta si intende questo.

È anche una funzione pubblica esercitata da privati e questo dovrebbe già dire tutto sulla questione...

Poi è vero che ci sono figli di notai molto bravi e capaci e nessuno lo nega

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

in che senso vende la stessa casa? il venditore non è il notaio, ma un* agente immobiliare, il notaio redige solo i documenti del passaggio.
e questo avviene anche per i mezzi di locomozione usati: auto, moto, motorini, eccetera.
altrove questo o non avviene (io vado da chi vende l'auto, la pago, è mia), o avviene in forme diverse (via digitale, da un dipendente comunale o di contea, eccetera).
Ci sono ambiti dove i notai (o i loro equivalenti nel common law) sono utili se non indispensabili, altri (tipo il motorino usato, dove rischi di spendere più di notaio che d'altro) dove l'avanzare della tecnologia potrebbe renderli opzionali.

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché sono pubblici ufficiali, non devono essere corruttibili, hanno un codice deontologico severissimo, e di conseguenza devono avere un reddito adeguato, che se si diluisse l'offerta, considerando che il numero e costo degli atti notarili è costante, significherebbe che prima o poi il notaio che tira a campare, vende la stessa casa a dieci persone lo stesso giorno, e se ne va ad aprire un chiosco sulla spiaggia a Kyribati.
Come già succede nei paesi ove non c'è notaio e obbligo di repertorio.
Quindi non capisco davvero il problema: un notaio disponibile c'è sempre, il costo degli atti è a tariffario pubblico, e chiunque può partecipare ai concorsi per diventare notaio, fermo restando che il numero di notai rimarrà sempre proporzionato al numero di atti che sono chiamati a fare, ed oggi questo equilibrio si ha con un notaio ogni 10.000 abitanti.

P
Pasticchio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ovvio, mettendo in confronto un Mercedes classe E contro una citycar qualsiasi

H
Harry 01 Jan 1970 @ 00:00

mi spiace per il tuo caso, ma chiunque faccia un "investimento" si accolla il possible rischio, soprattutto in pratiche 'scorrette' che prima o poi, grazie al controllo di Bruxelles, verranno sanate.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

I prezzi di Uber black non sono competitivi quanto quelli di Uber Pop

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto a guida autonoma sono piene di telecamere, non gli conviene

P
Pasticchio 01 Jan 1970 @ 00:00

Le vedo già, non noto differenze.

R
Radukan 01 Jan 1970 @ 00:00

In qualsiasi paese europeo comparabile all'Italia per salari/tenore di vita, i taxi costano due spiccioli. A Barcellona con €10 si fanno tratte che a Milano costerebbero €50. Qualche settimana fa mi trovavo ad Atene, a parte che la città fosse SOMMERSA da taxi, tornavo in hotel spendendo €4 in due anche alle 2 di notte.

Non parliamo poi di Bucarest o Sofia, lì manco conviene acquistare un'auto e girare in taxi.

Il taxi in Italia l'ho preso solo una volta a Milano e un paio di volte a Roma, spendendo €30-40 per delle tratte ridicolosamente corte. Il motivo è che nelle altre città c'è il quadruplo di tassisti e la metà degli abitanti e per essere concorrenziali devono offrire prezzi onesti, in Italia essendo in pochissimi te li fanno pagare come se stessero venendo a prenderti con l'elicottero.

I prezzi italiani li ho visti solo in città notoriamente care per tutto come Londra, Parigi o Copenhagen, peccato che gli stipendi di Roma o Milano non siano minimamente paragonabili.

A
Axe 01 Jan 1970 @ 00:00

A suo tempo i conducenti di Uber ricevevano minacce e i dirigenti Uber giravano con la scorta...i taxi a guida autonoma saranno ogni giorno con le gomme bucate o peggio ancora...

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

perché non è una professione aperta? perché solo un numero esiguo di persone può accedere alla professione notarile?
in questo caso il termine casta è appropriato, no?
si chiede concorrenza in ogni campo, ma nel notariato no va bene? perché?

R
Raffaele Santoro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma oggettivamente parlando i vostri discorsi sono tutti giustissimi, il rischio di impresa certo ma dal momento che essendo un lavoro di libera professione non è prevista una pensione adeguata, bisognerebbe un attimino rivedere tutta una serie di cose. Poi che i taxi sono inaccostabili se non in rare eccezioni di emergenza, sono assolutamente d'accordo, ma per abbassare i prezzi credo sia necessario fare del servizio taxi un lavoro dipendente, con uno stipendio fisso, vetture fornite dall'azienda e costi di gestione che non cadono sul lavoratore. Il tassista non ha un guadagno netto come molti ingenuamente pensano: carburante, assicurazione auto, bollo, manutenzione... Sono tutte a carico del tassista

A
Axe 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma esistono anche i rischi d'impresa...in archi temporali lunghi è anche giusto che il mondo vada avanti. Molto del mondo di 35 anni fa oggi è stato stravolto. Ma non nel mondo dei Taxi...35 anni fa, non cerano i voli lowcost e il turismo di massa di oggi. Il servizio Taxi è rimasto insufficiente in ogni città(perchè calcolato sul numero di abitanti e non su turisti/lavoratori). Licenze bloccate, Uber bloccato perchè altrimenti i tassisti scioperano e usano pure minacce fisiche.

Io uso il taxi per lavoro, ma anche gli NCC, e onestamente mi trovo bene con entrambi. Anzi mai trovato tassisiti maleducati o altro. Però mi piacerebbe a livello privato più offerta per avere i prezzi più bassi, perchè ad ora andata e ritorno in taxi ti costa quanto una giornata di lavoro...

R
Raffaele Santoro 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente non è più sostenibile un sistema del genere e magari una liquidazione potrebbe risolvere parte di un problema che altrimenti resterebbe tale e in una situazione di stallo. Ma dubito ci sarà una significativa diminuzione dei costi per il passeggero, perché il prezzo della corsa non lo decide mica il tassista che ha investito per acquisire la licenza?

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, ma non possiamo continuare a tenerci un sistema distorto in cui c'è gente che si fa il mutuo di 100k per avere la licenza e poi deve recuperare quei costi, il che provoca un aumento dei costi per chi usufruisce del servizio perché devono coprire anche quei 100k, e un servizio pessimo perché il numero di taxi deve essere volutamente limitato. Non è più una cosa sostenibile nel mondo di oggi. Io, come ho scritto sotto, sarei anche favorevole a delle agevolazioni statali per chi ha fatto questi investimenti... diamo 50k a fondo perduto a chi ha una licenza, o diamo una quantità di soldi proporzionale al tempo trascorso da quando è stata comprata... 100k a chi l'ha comprata da un anno, e poi via via a scalare. Poi diamo agevolazioni fiscali per 10 anni, così se uno vuol cambiare lavoro oppure va a guadagnare meno perché i prezzi si abbassano, in qualche modo compensa. E risolviamo questa situazione che non è più sostenibile.

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo so, ma dobbiamo dire una cosa: ai tassisti è stato concesso questo comportamento per decenni, da uno stato che non ha mai fatto niente per reprimerlo. Mi metto anche nei panni di uno che ha investito nell'acquisto di una licenza, magari spendendo i propri risparmi o prendendo un prestito, che magari lavora onestamente e non evade e che magari deve mantenere la famiglia. Nella pratica, siamo in una situazione in cui è diventato quasi un diritto acquisito, qualcosa su cui molti hanno fatto affidamento per costruirsi un lavoro. E tu, Stato, hai lasciato che questo meccanismo diventasse prassi, non hai mai fatto niente per reprimerlo, anzi, l'hai sostanzialmente accettato. Questo forse è il nostro problema rispetto agli altri paesi: lo Stato ha la coscienza sporca, ecco perché da un momento all'altro non può dire "liberalizziamo le licenze", perché nel tempo ha lasciato che le licenze diventassero quello che sono adesso, ovvero un bene limitato da comprare e rivendere a caro prezzo.
Quindi, sulla carta io sono d'accordo con te, ma per farlo dovresti avere la coscienza pulita che l'Italia non ha. La compensazione servirebbe in parte a compensare il fatto che io ti ho fatto credere per decenni che quella licenza sarebbe stato qualcosa su cui investire e poi all'improvviso ti tolgo il lavoro di punto in bianco. E poi, giusta o meno, facciamoci meno problemi morali e guardiamo al risultato: noi chiniamo un po' la testa, ok, ma lo facciamo una tantum e finalmente riusciamo a risolvere il problema una volta per tutte.

R
Raffaele Santoro 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo, ma come la mettiamo per chi ha già fatto l'investimento per l'acquisizione di una licenza? Ha preso il pacco accollandosi un mutuo di 100-120mila euro? Io umanamente ti porto l'esempio di mio padre, persona onesta che ha dovuto cedere la casa di proprietà in un momento critico per acquisire la licenza e tornare a lavorare. Ora, dopo 35 anni e ancora 10 di lavoro prima della pensione, come deve sentirsi a sapere di aver fatto una tale spesa per una licenza che poi non potrà rivendere? A sapere che manco più una casa potrà ricomprare una volta in pensione? Poi che oggettivamente le licenze non sarebbero mai dovuto essere cedibili è corretto ma non considera una categoria di persone schifate in tutta Italia, ma che è composta anche di gente onesta. Magari nel caso di mio padre, è stato lui a non essere lungimirante, ma capisci che pagare 100mila euro una licenza e poi vedere che non ti vale più nulla, ti rode

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto quello che ho scritto appena sopra... in Italia, Uber può operare in pratica solo come tramite per gli NCC. Quindi non è Uber. E' un'interfaccia per noleggiare NCC, che sono più costosi dei taxi perché sono auto di lusso oppure pulmini di lusso. Naturalmente, stanno lì per tenere il posto nel caso in cui, in futuro, le norme cambiassero.

A
Axe 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è tutto nella questione pagare un mutuo per la licenza...se la licenza fosse incedibile, i tassisti non avrebbero quella spada di Domocle sulla testa e potrebbero fare tariffe più concorrenziali.

A
Axe 01 Jan 1970 @ 00:00

si sa quali saranno le nuove città coperte da Uber Black? sembra che non si sta più ampliando...

R
Raffaele Santoro 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so a Milano, anche se leggo che la situazione lato prezzi è ancora più critica, ma vivendo a Napoli e frequentando molto Roma per vari motivi, posso parlare per queste due città.
Innanzitutto a Roma i prezzi sono spaventosi, eccessivi senza sé e senza ma, per tratti ridicoli raggiungibili con 1,50€ di biglietto metro/autobus, col taxi se ne vanno anche 50 di euro. Per non parlare del fatto che se non hai il sedere di beccarne uno al volo e chiami la radiotaxi, c'è un'aggiunta di circa 8, OTTO, euro per la chiamata. Per non parlare dei numeri a pagamento sul credito residuo per alcune cooperative. Ma al di là di questo, i taxi a Roma sono vergognosamente pochi, soprattutto di sera in zone non centrali c'è un deserto spaventoso, con centralini che non rispondono, altri che non funzionano dopo le 21 (???) e altri che dopo minuti di attesa rispondono che non ci sono vetture in zona. Tutto ridicolmente affidato ad una voce meccanica che non può in nessun modo far fronte ad esigenze umane di emergenza. La mia compagna passò la serata in ospedale, la fecero uscire a circa mezzanotte, non ce la faceva a camminare ma dovette arrivare a casa a piedi, per 5km, perché non c'era una singola vettura e una persona umana che rispondesse ai vari numeri disponibili. Nemmeno gli NCC. Chiesi il giorno dopo ad un tassista e rispose "eh ma a' notte stamo tutti al centro ndo' se lavora, nun te risponne nessuno". Bella m*rda.

Napoli ha una situazione diversa: i prezzi sono meno cari ma il lavoro scarseggia perché le vetture sono TROPPE. Lo dico perché ho mio padre che è tassista da 35 anni e vedo i cosiddetti che gli escono dal deretano per i sacrifici che fa. Poi vogliono liberalizzare le licenze che sono state pagate con mutui, sangue e sudore, mandandoli a casa con una pensione da miseria e investimenti di centinaia di migliaia di euro che non torneranno mai in nessuna forma. Che vergogna

b
boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo perché Uber in Italia non opera veramente, opera solo come tramite per gli NCC, è l'unico modo in cui legalmente può operare, lo fa logicamente per mantenere una presenza del marchio, ma chiaramente è come chiamare un NCC e questi sono ancora più costosi dei taxi (essendo dei veicoli di lusso). Quindi non si può certo giustificare 100 euro per fare Malpensa-Milano tirando in ballo i prezzi degli NCC.

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Non puoi "possedere uno studio notarile", senza essere notaio.
Puoi possedere uno studio legale, o una società di servizi, ove un notaio convenzionato si reca periodicamente a fare pratiche.
In ogni caso non capisco il tuo astio: chi ti vieta di fare il concorso da notaio se hai titolo, intelletto e voglia di farti il cuIo per anni sui libri? Che problema hai?
Ti da fastidio che un genitore notaio cerchi di supportare un figlio nel subentrare nello studio, trasmettendogli negli anni le sue competenze ed affiancandolo nel tirocinio?

D
Dexter 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è l'Uber che è presente negli altri paesi, è una versione "edulcorata" per non andare incontro alle proteste dei tassisti e l'attuale legislazione italiana rimasta anacronistica, sono ncc con licenza e tariffario concordato. Non c'entra nulla con "l'Uber" di cui parla lui

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Perché invece di fare la parte del piccolo fiorellino offeso non ci dici quanto hai pagato la licenza, quanto guadagni e quanti ne dichiari?

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho letto Wikipedia, non ne ho
alcun bisogno, conosco piuttosto bene direttamente la professione notarile.
E quindi? I notai sono proporzionati al numero di atti che sono chiamati a fare, per i quali c'è un tariffario standard nazionale, non è una professione aperta.
Perché mai dovrebbero essere di più?
Ti risulta di aver mai dovuto attendere molto per un atto?
Cosa c'entrano gli architetti o i fisici nucleari?

l
leodrago 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono deboli, sono codardi e immischiati loro stessi in queste lobby.

G
GuessWho'sGuest 01 Jan 1970 @ 00:00

Senti se la media delle dichiarazioni è bassissima, c'è poco da dire "per colpa delle mele marce", non facciamo i perbenisti. Che ci sia anche gente seria e che dichiara tutto non lo escludiamo, ma almeno non difendetevi la categoria. Va cambiata la situazione senza se e senza ma

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo so, questo è perché Uber non è effettivamente accettata. In altri paesi del mondo fare 30 km mi è costato 15€!!

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo so, questo è perché Uber non è effettivamente accettata. In altri paesi del mondo fare 30 km mi è costato 15€

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Prezzi assurdi, io prendo il taxi solo per lavoro perchè mi viene rimborsato.

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

Se si bloccano creano un disagio enorme??? chi??? 40k autisti suddivisi in tutta italia???
Ogni 2x3 ci sono gli scioperi dei mezzi pubblici, quelli sono disagi

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

I tassisti hanno prezzi allucinanti. Ho guardato per fare 30km (malpensa Milano) quindi non dovevano fare neanche strada per arrivare da me e il prezzo era di 100€.
Mi chiedo quando in Italia prenderà piede Uber.
Non si può pagare cosi tanto per fare cosi poca strada e poi lamentarsi del fatto che si usa la macchina privata per girare.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

vedo che sai leggere wikipedia, bravo.
in Italia i notati sono poco meno di 5mila, su una popolazione indicativamente di 60 milioni
In Italia ci sono più architetti che notai.
In Italia ci sono più fisici nucleari che notai.
Quale altre nazioni hanno un rapporto notaio/abitanti simile?

G
GuessWho'sGuest 01 Jan 1970 @ 00:00

L'unica licenza sensata sarebbe per e da l'aeroporto, se no si concentrerebbero troppe auto essendo la tratta più remunerativa

N
Naso 01 Jan 1970 @ 00:00

Sala, fino a non più di 6 mesi fa, lamentava dello scarso numero di taxi disponibili a Milano. Ora che da questa estate il Governo ha concesso ai Comuni l'aumento delle licenze, sapete se si è messo qualcosa?

p
pinoc 01 Jan 1970 @ 00:00

Servono anche più licenze.

p
pinoc 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto il discorso sugli altri mezzi pubblici. Questo però non giustifica di non poter mettere altri taxi.
Da questo punto di vista siamo ridicoli.

I
Il_discutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Però ti han già risp sotto che i dati dicono altro.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo dici tu... Però è così lo stesso

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Haha solo?
Se poi aggiungi i non notai che possiedono uno studio notarile...

I
Il_discutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Più macchine da 40K e via

I
Il_discutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Solite statistiche personali che valgono zero insomma.

I
Il_discutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Paragonare i notai ai tassisti è come paragonare il cioccolato con la m &rda

I
Il_discutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Giudico la vita di chi evade e lo faccio come e quando voglio, senza di certo dover chiedere il permesso a te.

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Il notaio inteso come quello italiano, discendente dal diritto latino, in Europa è presente in 22 nazioni su 27, e nel mondo in una novantina di paesi su oltre 200 totali.
Espresso in percentuale, il 60% degli abitanti del pianeta si rivolge ad un notaio per le quelle funzioni.
Nei paesi del Common Law di stampo anglosassone, invece, non c'è il notaio ma un avvocato che ne fa le funzioni, pur senza la certezza del pubblico ufficiale, e con costi spesso molto superiori (come ben sa chiunque abbia fatto operazioni immobiliari o aziendali a Londra, ad esempio).

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi spiace ma i dati dicono tutt'altro: basta che ti cerchi "il percorso da notaio" sulla Bocconi, e troverai i dati reali. Solo il 17" dei notaia ha un genitore o un fratello notaio.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda li frequento anche io e non conosco nemmeno un notaio andato in pensione a cui non abbia succeduto un figlio..
Che poi abbiamo anche altri figli che si occupano d'altro è vero...

In tutta la città ci sono 2 notai non figli di notai e di questi un figlio notaio..
Fidati... Le percentuali sono diverse

V
Vuoshino 01 Jan 1970 @ 00:00

Insegnategli anche a guidare cortesemente. Le frecce direzionali e gli specchietti retrovisori la maggior parte dei taxisti non ha capito ancora a cosa servono. Tra ncc e taxisti fanno a gara qui per Roma a chi guida peggio.

I
Il_discutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto

I
Il_discutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo certo.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

quale altre nazioni hanno i notai?

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

leggi sopra

(e, si: w uber, viva le libearlizzazione, a morte i notai, balneari, e tassisti no pos)

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

si, vero, però preferisci prendere un taxi e "signo', il pos è rotto"
non dico che i pos non possano guastarsi, o che non ci sia la linea per farlo andare, ma se io ho un problema telefono all'azienda che gestisce il servizio e in 10 minuti (e siamo in provincia, non in una metropoli) mi arriva pos o sim nuovi, altri 3 e mi configurano il tutto.

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente avere genitori che li formano da sempre aiuta molto. Tuttavia devo smentirti: due figlie di notai molto importanti e piuttosto famosi, di cui una è mia carissima amica (è uno dei miei avvocati, ed oltre che figlia è anche nipote di notaio), e l'altra la moglie di mio cugino (entrambe mie compagne di liceo), pur con un curriculum ineccepibile, ed una preparazione di altissimo livello, non hanno superato per tre volte di fila l'esame di stato, ed hanno rinunciato.
Ed un terzo, figlio di altro notaio molto famoso, manco ci ha provato a fare l'esame, perché sapeva di non essere in grado di superarlo, ed ora fa la guida enogastronomica nelle Langhe, e scrive libri sull'argomento.
Tutta gente di cui posso farti nome e cognome.
In altre parole, pur frequentando molti notai per motivi professionali, e figli di notai per tutt'altri motivi, non conosco nessun figlio di notaio che l'esame l'abbia passato, né notai di ruolo che siano figli di altri notai.
E' una leggenda dura a morire.

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

l'Italia è l'unico paese al mondo dove chiami un taxi con l'app e non ti dice quanto ti costerà la corsa...

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma come mai invece i figli di notai hanno un tasso di successo del 100%?

D
Driver 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti.
Iniziassero a tassarli come tutte le altre attività e magicamente sparirebbero la metà dei problemi.

T
Tiffano 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì... Però un idraulico fa una decina scarsa di interventi al giorno, loro fanno decine e decine di corse.... 😑

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Della piaga dei taxisti ci libereremo solo con i taxi a guida autonoma.
Pochi anni ancora, e ciao ciao alla cricca più nausebonda d'italia.

p
piervittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio, possono anche non essere simpaticissimi (e di media sono simpatici come un tir contromano), ma il notaio è un pubblico ufficiale, e per arrivare a quel posto devi superare una selezione durissima che supera il 2% dei candidati (un esame che puoi tentare solo cinque volte nella vita, devi avere dei requisiti morali ineccepibili, devi avere una laurea in giurisprudenza e superato un lungo tirocinio in uno studio notarile, e fino a pochi anni fa dovevi avere massimo 40 anni). Sono sicuramente una casta, ma a buon motivo, anche alla luce delle responsabilità professionali che assumono: pensa che devono essere talmente al di sopra della corruttibilità, che i notai assegnati ai circondari più depressi, dove i pochi atti che fanno non gli garantirebbero uno studio notarile ed un reddito adeguato, ricevono uno stipendio integrativo dall'ordine dei notai, perchè non devono essere sotto la soglia di reddito che il ruolo impone...
Non metterei a confronto i taxisti con i notai, ma al massimo con i balneari.

C
Coolguy 01 Jan 1970 @ 00:00

Che bella l'oicofobia...
Decenni di lavaggi dei minuscoli cervelli per poter dire:
W uber
'L'europa e' piu' meglio e ce lo chiede'...
'Il privato e' piu' efficiente'...
Lavoreremo meno e guadagneremo di piu'

...

D
Disqusi che ore sono? 01 Jan 1970 @ 00:00

Assieme ai notai

D
Disqusi che ore sono? 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, muovere uno sterzo è così faticoso al giorno d'oggi!

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

mica solo lì! :(

qualche settimana fa ero in stazione centrale a Milano...

c'era la fila di gente e non c'era un taxi in un'area che poteva ospitarne decine...
e non è la prima volta che mi capita di vedere simili scene! :(

D
Disqusi che ore sono? 01 Jan 1970 @ 00:00

Un po' come le donne sui post che parlano del femminismo, la parità e poi son sempre gli uomini a dover offrire. Nei commenti tutte sante che donano alla Caritas; donano il sangue; passano tutti i sabati sera alla mensa dei poveri per somministrargli una razione di cibo; la domenica missionarie in Africa; pagano sempre per se stesse e per i partner. Diavolo! Mi domando sempre, leggendo questi commenti, come faccia il mondo a fare così schifo con tutta 'sta brava gente.😂

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Siamo arrivati praticamente al punto che i Comuni, per rilasciare nuove licenze, devono chiedere il permesso ai tassisti, è inaudito. Della compravendita privata delle licenze al Comune non deve importare altro che vigilare per evitare disservizi

A
AlphAtomix 01 Jan 1970 @ 00:00

Si figurati, questi hanno pagato una licenza 200k e ora gli dicono che non vale più niente perché ne creano di nuove. È sempre lo stesso problema...

o
olè 01 Jan 1970 @ 00:00

ma assolutamente no, perchè bisogna pagare i tassisti? in tutti gli altri settori del mercato c'è la concorrenza qui per quale motivo dovrebbero ricevere un bonus? a quelli che avevano un edicola le compagnie telefoniche hanno pagato qualcosa? non credo.

o
olè 01 Jan 1970 @ 00:00

addirittura stare male per dei commenti di gente sconosciuta su un blog qualunque? mah...

o
olè 01 Jan 1970 @ 00:00

ma fanno molta più fatica degli idraulici però

M
Mirko 01 Jan 1970 @ 00:00

Bello e santo sei solo tu che pontifichi e giudichi la vita di migliaia di lavoratori

I
Il_discutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh ma poi ce l’hanno con loro poveretti.

I
Il_discutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Causalmente tutti i tassisti che scrivono son sempre santi e onesti…

I
Il_discutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Che bello il qualunquismo…

I
Il_discutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Serve liberalizzare il mercato

C
Chicco Bentivoglio 01 Jan 1970 @ 00:00

Si sì va la che ogni 3 corse che faccio 2 il pos non funziona… banda di delinquenti

T
Tiffano 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlare di sbarcare il lunario quando dichiarate in media come un indigente (15K lordi annui... 🤣🤣🤣) e vendete licenze a 200K euro (minimo), è un insulto al buon senso ed all'intelligenza delle persone. La verità è che siete tra le categorie di lavoratori che evadono di più in questo paese.

A
Acquariocapri 01 Jan 1970 @ 00:00

Serve più controllo non più licenze

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Soluzione troppo facile, ne vogliamo una complessa, difficile da realizzare e che, possibilmente, non risolva il problema.

i
iclaudio 01 Jan 1970 @ 00:00

logicamente spostano l'attenzione sui soliti tassisti per non dover ammettere che in certe città come roma i mezzi pubblici non funzionano,in anni di mangiatoie e investimenti sbagliati per non parlare di certe raccomandazioni d'oro ,le partecipate sono diventate stipendicifi ,dove a roma i dipendenti ama rimangono negli uffici perchè non hanno i mezzi oppure so rotti
...e allora vai con i servizi tv dove fanno vedere le file per prendere un taxi ,ma non chiedono perchè vogliono un taxi invece di prendere un autobus o la metro ,forse perchè così evitano di essere scippati ogni 2 minuti ? oppure evitano di farsi una sauna ad agosto dentro autobus senza finestrini e aria condizionata rotta .

M
Mirko 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanto odio,addirittura morire male…non ho parole faccio il tassista da vent’anni ho sempre lavoranto con professionalità e dedizione, sono il primo a dire che il servizio va ampliato e migliorato ma attaccare così anche sul personale mi sembra propio scorretto.
Non so’che esperienze avete avuto con i tassisti e mi rammarico se avete incontrato sulla vostra strada driver che non sono stati zelanti ma come in tutte le categorie ci sono le famose mele Marce
Non siamo tutti evasori e delinquenti come ha scritto qualcuno…
Sono un padre di famiglia che lavora sessanta ore a settimana per sbarcare il lunario.
I vostri commenti( forse anche alimentari da certe strasmissioni televisive) mi hanno fatto male e sappiate che continuerò a svolgere il mio lavoro al meglio come ho sempre fatto spero di incontrarvi sul mio taxi e farvi cambiare idea

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma va!

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boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ci fosse la volontà di risolvere il problema, lo farebbero. Non possono bloccare in eterno, anzi, non possono bloccare proprio. Quando è la gente di sinistra a manifestare e a bloccare il traffico, la polizia è sempre piuttosto solerte col manganello. Non è possibile vivere in un paese dove Uber è vietato. Fra l'altro, la vendita delle licenze è una pratica illegale, loro hanno basato la loro fortuna e la loro carriera su una pratica illegale. Eppure io non sarei nemmeno così intransigente nel discutere una compensazione economica una tantum, gli diamo 100k a testa, costa 4 miliardi allo Stato e ai cittadini, ma risolviamo il problema una volta per tutte. Contemporaneamente, attiviamo Uber e diamo naturalmente ai tassisti anche la possibilità di operare come Uber con le tariffe di Uber, come avviene già in altri paesi. Ma volete che negli altri paesi non ci siano stati questi problemi? Eppure in qualche modo li hanno risolti.

S
Scacco Al Re 01 Jan 1970 @ 00:00

Ammazza, serviva l'Antitrust?

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meyinu 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi pare. Hanno fatto manifestazioni in tanti ma in poche organizzazioni hanno trovato ascolto. Basti guardare la storia degli ultimi 40 anni.

Z
Zanzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Scendere in piazza perché hanno bloccato uber mi sembra un po' eccessivo.
Sono uno di quegli illusi che cercano di migliorare il paese nella cabina elettorale, ma tanto fanno tutti un sacco di slogan ma nessuno si permette di toccare i privilegi, preferisce una manciata di voti al benessere del paese.

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danicel8 01 Jan 1970 @ 00:00

su Il Post trattano il tema spesso, con spiegazione articolata del perché; ma sinteticissimamente, il concetto principale è che quei pochi hanno sia un potere contrattuale sia un interesse e una motivazione molto forti (rischiano di perderci tantissimo se aumentano i numeri delle licenze, e se si bloccano causano un disagio enorme); nel frattempo, dall'altro lato c'è tantissima gente con pochissima forza di influenza e "poco interesse" (in quanti organizzerebbero e parteciperebbero ad uno sciopero "contro le troppe poche licenze dei taxi"?).

P
Pasticchio 01 Jan 1970 @ 00:00

Abolire il contante, problema risolto.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio, perché invece di scendere in piazza a protestare ti lamenti su internet perché alla fine non ti conviene protestare e rischiare di perdere lavoro e tutto il resto perché ancora stai bene, ancora non hai toccato il fondo, e loro continuano a fare quello che vogliono. Se invece gli italiani cominciassero a fare come fanno in altri paesi, beh magari qualcosa potrebbe cambiare

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima o poi le cose escono fuori, quando vogliono farle uscire fuori. Come il famoso paladino degli immigrati, colui che li proteggeva e che si batteva per loro, alla fine è uscito fuori che più ne arrivavano e più si arricchiva con i soldi che invece di spendere per loro spendeva la moglie nel lusso più totale. Prima o poi, quando ci sarà bisogno, uscirà fuori qualcosa anche contro i taxi e capiremo come fanno queste persone a essere così protette, in Italia funziona così quando bisogna tagliare via qualcuno.

Z
Zanzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Aggiungerei che in una decina di anni riescono a chiudere sia il mutuo della licenza che quello della casa.
Intanto la mensa dei loro figli la pago io perché ho l'ISEE alto...

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Serve anche molta meno evasione.

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Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè i governi sono deboli e gli basta una semplice manifestazione di dissenso di una lobby più o meno compatta per vacillare

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Pasticchio 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto. Vorrei diventare driver UberPop nei due giorni di riposo settimanali.

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Turk 01 Jan 1970 @ 00:00

Si può augurare a certa gente di morire male?

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boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Potrei suggerire all'antitrust di includere Firenze? Ormai non si può più fare affidamento sulla possibilità di trovare un taxi. Devi prendere un treno o un aereo? Il taxi è completamente inutile, perché alla fine devi mettere in conto la possibilità di non trovarlo e quindi devi programmare comunque un anticipo sufficiente per andare coi mezzi (e allora alla fine, vai coi mezzi).

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boosook 01 Jan 1970 @ 00:00

Si dice che i tassisti siano circa 40.000 in Italia, a me sfugge come un gruppo di 40.000 persone riesca a essere più influente a livello politico degli altri 60.000.000 di cittadini che invece vorrebbero la possibilità di avere Uber o almeno un taxi quando serve senza dover pregare tutti i santi.

S
STAFF 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna togliere le licenze, chi vuole fare il tassista deve poterlo fare. Inoltre bisogna aprire ad Uber e servizi simili nonché ad Uber Pop, dove anche un tizio a caso munito di auto possa poterlo fare come lavoro freelance. Basta con questa casta!

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Pablito 01 Jan 1970 @ 00:00

Il classico esempio del "Stato vede e sa ma non fa". Già cominciando a leggerle le dichiarazioni dei redditi saprebbero dove iniziare a colpire con le verifiche

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Pasticchio 01 Jan 1970 @ 00:00

Uber, problema risolto.

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Nic0m 01 Jan 1970 @ 00:00

1500€ dove va bene, per i redditi dichiarati nel 2019 la forbice era tra i 20.298€ a Bologna (1691€ al mese) ed i 6.275€ (523€ al mese) dichiarati a Napoli...

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Pablito 01 Jan 1970 @ 00:00

"...speriamo che questo governo faccia qualcosa..." purtroppo fa ridere questa singola frase. Non faranno assolutamente nulla per favorire la concorrenza

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nicnew2 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché l'Italia è l'unica grande nazione Europea dove sono vietati i Vari Uber, Bolt ecc. Perché 60 milioni di cittadini Italiani sono così penalizzati solo per favorire la lobby di poche migliaia di tassisti. Si risolverebbe tutto dando spazio alla concorrenza. Speriamo che questo governo faccia qualcosa, altro che aumentare le licenze dei tassisti evasori fiscali.

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M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Una delle più grandi lobby d'Italia, i taxi. Evasori, spesso delinquenti, furbi facendo sempre tratti sempre più lunghi di quanto serva in realtà per fare più soldi, omertosi, mafiosi stesso tra loro dove c'è chi comanda e chi subisce, fermi ancora al contante e potremmo continuare ancora. Una roba del genere in un altro paese moderno non esiste, qui fanno quello che vogliono e nessuno può dire niente.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Non va bene, poi gli rovini il giochino.
Gente che dichiara 1500€ al mese che paga 200.000€ una licenza. Chi è quel mona che va a spendere 200k per guadagnare 1500€/mese?

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Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

a Roma un disastro