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Seconda vita delle batterie, si apre un nuovo mercato: i progetti pilota dei marchi

Il second life può diventare un mercato molto interessante per le case automobilistiche

Seconda vita delle batterie, si apre un nuovo mercato: i progetti pilota dei marchi
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 3 ott 2022

Il mercato delle auto elettriche in Europa sta crescendo rapidamente. Questo significa che su strada stanno arrivando sempre più modelli a batteria. Con l'aumento della presenza di queste vetture su strada, sempre più persone si chiedono che fine faranno gli accumulatori una volta giunti alla fine della loro vita utile sulle auto. Sicuramente una strada è il riciclo. Dal punto di vista della sostenibilità, il reimpiego degli elementi degli accumulatori rappresenta un passo fondamentale nella creazione di un'economia circolare per le batterie dei veicoli elettrici.

Tuttavia, come ben sappiamo, le batterie, se ancora in buono stato, possono essere riutilizzate in altri ambiti, magari nei sistemi di accumulo. In questo modo è possibile dare una seconda vita alle batterie e allungare il loro utilizzo. Con il second life delle batterie, si apre anche un nuovo ed interessante mercato.

Un rapporto di Circular Energy Storage prevede che il mercato delle batterie di seconda vita potrebbe raggiungere i 3 miliardi di dollari entro il 2025. Si tratta, però, di una stima più bassa rispetto ai 4,2 miliardi di dollari stimati nel 2018 in quanto il rapporto ha evidenziato che gli accumulatori si sono dimostrati più longevi rispetto a quanto preventivato in passato. Sono poche, infatti, le batterie che ad oggi hanno concluso il loro ciclo di vita sulle auto. Secondo il rapporto, i prezzi di una batteria "second life" si aggireranno tra i 40 o 100 dollari a kWh.

I PROGETTI DELLA CASE AUTOMOBILISTICHE

Nel frattempo che questo nuovo mercato inizi a prendere forma, diverse case automobilistiche hanno già lanciato una serie di progetti piota legati al riutilizzo delle batterie.

Nissan, per esempio, punta a diventare carbon neutral nel 2050. Per raggiungere questo obiettivo, tra le altre cose, punta anche sul riutilizzo delle batterie. Il costruttore giapponese, da questo punto di vista, è avvantaggiato rispetto ad altri marchi in quanto la Leaf di prima generazione ha già debuttato nel 2010. Dunque, il costruttore giapponese può vantare già oltre 500 mila auto elettriche in circolazione e una buona esperienza nel settore del second life. Tra i progetti che sta portando avanti, ricordiamo quello con Enel che ha portato all'utilizzo delle batterie della Leaf come sistemi di accumulo per la centrale elettrica di Melilla, in Spagna.

Mercedes, dal canto suo, ha firmato un accordo con Moment Energy per il riutilizzo delle batterie come sistemi di accumulo. Non possiamo poi non ricordare anche la partnership con Batteryloop. Questa società, infatti, ha annunciato che utilizzerà le batterie dismesse dalle vetture di Mercedes per realizzare tre sistemi di accumulo BLESS III da 2,8 MW di potenza ciascuno.

Anche BMW sta punta sul second life. Per esempio, il marchio tedesco ha utilizzato le batterie dismesse dalle sue auto elettriche nei sistemi di accumulo all'interno di un parco eolico a Lipsia, in Germania. Anche Audi guarda con favore a questo settore e ha sottoscritto un accordo con l’indiana Nunam per il riutilizzo degli accumulatori delle e-tron all'interno dei risciò elettrici.

Pure Polestar intende lavorare sul second life. Attualmente, tutte le sue batterie circolano ancora sulle auto. Quando giungeranno a fine vita, sfruttando la rete di assistenza di Volvo, gli accumulatori saranno inviati verso speciali centri dove saranno riciclati o riutilizzati.

Per consentire che il mercato delle batterie di seconda vita cresca correttamente è necessario, però, creare degli standard da rispettare che oggi ancora non ci sono.

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Commenti Regolamento
N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00

Nissan dice che le sue batterie durano 22 anni

Tesla dichiara tra 500000 e 800000 km alias 1500 cicli

non so lei , ma io per fare 500000 km ci metterò un bel po di anni

i cicli di ricarica non significano nulla

dato che son cicli COMPLETI

se la batteria è usata normalmente , scaricata mai sotto il 20%
e caricate poche volte oltre l'80%

come consigliano i costruttori ..
dureranno molto a lungo

inoltre per il mercato di massa si stanno affermando le LFP che verranno presto affiancate e sostituite da M3P
che oltre ad essere più economiche non soffrono affatto se vengono caricate al massimo tutti i giorni rispetto alle "tradizionali" litio cobalto

i costruttori dichiarano per le LFP recenti 3000 cicli
per le M3P si parla di durata simile

P
PIxVU 01 Jan 1970 @ 00:00

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buon pomeriggio Nello_Roscini
con riferimento alla " durata " della batteria [ battery lifespan ] e in collegamento con quei parametri, abbiamo informazioni decisamente contrastanti mentre le recenti automobili ibride oppure elettriche possiedono quelle " migliori " batterie in commercio [ sul mercato ] e con le seguenti caratteristiche:

- Cicli di vita (scarica 1C) >2000
- Vita in servizio (uso continuo) 5-6 anni


siamo pertanto ben lontani dai 10; 15 oppure 30 anni per la " durata " della batteria [ battery lifespan. ]

salutiamo cordialmente
PIxVU

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<omissis> • 7 ore fà @Nello Roscini scriveva " <omissis> L'Italia è stata in grado di recuperale e riciclarle in percentuali significative
comunque le batterie al litio per auto, hanno un ciclo di vita oramai lungo quanto quello dell'auto più di 10 anni facciamo 15 in italia "
D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

> Seconda vita delle batterie...
Basta ristampare l'etichetta e rivenderle come nuove
(ma devo sempre risolverli io i problemi?)

N
NotoriousNitro 01 Jan 1970 @ 00:00

Strano, così pochi disfattisti sotto questo articolo? Bha... saranno in ferie

N
Nello_Roscini 01 Jan 1970 @ 00:00

https://www.volkswagen.ch/i...

la volkswagen è stata in grado di produrre sedili con la pastica recuperata in mare

confido che quello che dicono sia vero

le batterie al piombo sono più tossiche di quelle al litio , ed è più di un secolo che le usiamo nelle ato termiche , non durano neanche molto , di solito vanno sostituite ogni 4/5 anni max

L'Italia è stata in grado di recuperale e riciclarle in percentuali significative

comunque le batterie al litio per auto , hanno un ciclo di vita oramai lungo quanto quello dell'auto

più di 10 anni facciamo 15 in italia

poi possono avere una vita altrettanto lunga come batterie di accumulo per rinnovabili

30 anni di vita poi vanno al riciclo

riciclo che Tesla e VW hanno deciso di affincare da ora alla produzione di batterie

comunque al 2030 di batterie in dicarica o al riciclo ne andranno ben poche

dato che verranno usate per le rinnovabili o per sostituire moduli di batterie guasti sulle auto circolanti

non è la batteria del cellulare laptop , tablet,bicicltta o monopattino

piccola e che puuò sfuggire al controllo o al recupero o alla trasformazione in altro

stiamo parlandi di 300/400 kg di batterie che hanno un VALORE anche quando non funzionano

con quelle delle ibride,in circolazione da 20 anni , ci sono aziende specializzate nella rigenerazione che ..
PAGANO le batterie guaste !

my 2 cent di litio riciclato

P
PIxVU 01 Jan 1970 @ 00:00

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buongiorno @italba, purtroppo siete sulla cattiva strada ma desideriamo rispondere a quelle vostre dichiarazioni in collegamento con quel riciclo del 70% dei componenti di una [ 1 ] batteria [ esausta. ] dovrete altresì prendere in considerazione quell'attività di " ricondizionamento " e quelle persone che vorranno certamente aggiungere quel 30% dei componenti " riutilizzando " [ ovvero utilizzando nuovamente ] elementi che provengono da altre nove [ 9 ] batterie [ esaurite ] che divengono pertanto inservibili accumulatori con non-più-riciclabili scarti ovvero rifiuti anche tossici.

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• 4 ore fà @italba scriveva: Dovresti imparare un minimo di matematica, si prevede di riciclare il 70% dei componenti di una batteria entro il 2030, e con processi sperimentali si è andati ben oltre. Questo vuol dire che da 10 batterie da riciclare ne ricavi 7, non che da 10 ne ricavi una. Inoltre tu come tanti altri fai finta di dimenticarti di tutta l'energia ed i materiali che si sprecano attualmente per le auto "normali", e che nelle auto elettriche non servirebbero più. Per finire gli scarti delle batterie che non si possono utilizzare tal quali hanno molti possibili utilizzi in altri rami industriali, dalla metallurgia all'edilizia, non c'è nessun bisogno delle discariche
i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovresti imparare un minimo di matematica, si prevede di riciclare il 70% dei componenti di una batteria entro il 2030, e con processi sperimentali si è andati ben oltre. Questo vuol dire che da 10 batterie da riciclare ne ricavi 7, non che da 10 ne ricavi una. Inoltre tu come tanti altri fai finta di dimenticarti di tutta l'energia ed i materiali che si sprecano attualmente per le auto "normali", e che nelle auto elettriche non servirebbero più. Per finire gli scarti delle batterie che non si possono utilizzare tal quali hanno molti possibili utilizzi in altri rami industriali, dalla metallurgia all'edilizia, non c'è nessun bisogno delle discariche

P
PIxVU 01 Jan 1970 @ 00:00

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sarebbe cosa ancora buona e certamente molto giusta, facilitarci la lettura di un vostro " post " [ articolo ] quando riuscirete a includere anche l'esito di una ' ricerca statistica ' per le batterie [ accumulatori ] e quell'esame con accertamenti per il " ricondizionamento " [ refurbishment ] che impiega il 100% di elementi " di seconda mano " [ i.e: riutilizzati. ] Un'analisi che determinerà puntualmente quel che si potrà anche " rigenerare " da una [ 1 ] batteria esaurita quando ricaviamo quelle " componenti " da dieci [ 10 ] differenti batterie esauste.

quei tossici rifiuti e non-riciclabili scarti delle altre nove [ 9 ] batterie... in quale discarica li andrete a buttare?

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M
Mauro Morichetta 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa volta mi piace condividere un commento provocatorio partendo dalla citazione del titolo "
seconda vita delle batterie, si apre un nuovo mercato: i progetti pilota dei marchi" ma perché penavamo di creare così tanti accumulatori da non pensare che sia il caso di pensare ad un riutilizzo concreto? Continuo a pensare che le auto elettriche non sono il futuro, dove troveremo mai tutta l'energia per muovere tutte le persone del mondo? Non sono certo che questa strada sia percorribile se non con le ibride che si ricaricano con l'endotermico esattamente come fanno le navi, un piccolo motore coadiuvato da l'accomuluzione dell'inerzia delle frenate e del pannello solare sul tetto possono fare la differenza che sta nel mezzo, scusate il gioco di parole.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Più che progetti direi discariche

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

progetti progetti progetti

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

grazie per la gentile conferma! :)

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

stiamo capitolando

P
Patrizio Battemano 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà si fa ancora, ma il colpo più grosso è stato quando la Cina ha vietato l’import di rifiuti.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

stiamo ricapitolando?

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Bei tempi quando ti bastava mandare la spaz--tura in Africa

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Di nuovo ?.. ma non l avevano già risolto il problema?