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Dal Governo 2,2 miliardi per le filiere strategiche: anche per batterie e chip

Dal Governo fondi per automotive e Gigafactory.

Dal Governo 2,2 miliardi per le filiere strategiche: anche per batterie e chip
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 10 gen 2022

La Legge di Bilancio 2022 non ha previsto alcun nuovo incentivo per l'acquisto delle auto. Una decisione che non è affatto piaciuta alle associazioni di categoria che temono un impatto negativo su un mercato già provato dalla pandemia prima e adesso anche dalla crisi dei chip. Il Governo, però, prova a rimettere il settore automotive italiano al centro delle politiche industriali del Paese attraverso i Contratti di sviluppo.

PER LO SVILUPPO DELLE GIGAFACTORY

Infatti, è stato reso noto che il Ministro Giorgetti ha disposto che la dotazione finanziaria dei Contratti di sviluppo, 450 milioni di euro stanziati nella Legge di Bilancio 2022, venga ulteriormente integrata con le risorse previste dal PNRR. Complessivamente, sono circa 2,2 miliardi di euro i fondi destinati dal Ministero dello sviluppo economico a sostegno della competitività delle filiere industriali strategiche del Paese, tra le quali c'è anche il settore automotive.

Fondi che serviranno per investimenti su chip, batterie e rinnovabili oltre che per altri settori importanti del Paese come farmaceutica e turismo. Più nello specifico, l'obiettivo è quello di arrivare a realizzare almeno 40 progetti d’investimento su tutto il territorio nazionale attraverso lo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo in settori come automotive, microelettronica e semiconduttori, metallo ed elettromeccanica, chimico-farmaceutico, turismo, design, moda e arredo, agroindustria e tutela ambientale.

Della cifra stanziata, 1 miliardo di euro sarò utilizzato per rafforzare gli investimenti, anche in ricerca e innovazione, sulle principali filiere della transizione ecologica, favorendo anche i processi di riconversione industriale con la costruzione di Gigafactory per realizzare batterie e pannelli fotovoltaici e per l’eolico. 750 milioni di euro, invece, serviranno per progetti d’investimento legati alla digitalizzazione, innovazione e competitività delle filiere del made in Italy.

Il Ministero spiega che ogni progetto che il Governo sosterrà economicamente dovrà essere funzionale alla nascita, allo sviluppo o al rafforzamento di imprese appartenenti a filiere strategiche che siano in grado di aumentare la produttività e la crescita economica del Paese oltre che generare un impatto positivo sull’occupazione. Infatti, le imprese che presenteranno richiesta di accesso ai fondi, nel caso nel piano sia previsto un aumento del personale, "dovranno impegnarsi ad assumere in via prioritaria i percettori di interventi di sostegno al reddito, disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo e lavoratori di aziende coinvolte in tavoli di crisi attivi presso il Mise". Su questo nuovo piano, il Ministro Giorgetti ha dichiarato:

Come Mise sosteniamo i programmi d’investimento che puntano ad accrescere la competitività del sistema produttivo italiano all’interno delle strategiche filiere europee dall’alto valore tecnologico e industriale che impattano in maniera decisiva sul futuro del Paese. Lo strumento dei Contratti di sviluppo è stato ridisegnato proprio con l’obiettivo di agevolare la realizzazione di progetti d’investimento che favoriscono la reindustrializzazione e la valorizzazione del nostro patrimonio industriale, incentivando programmi di ricerca e di trasferimento tecnologico che sono la chiave per vincere la sfida della transizione digitale e green. In quest’ottica abbiamo anche voluto dare un segnale chiaro e concreto ai lavoratori coinvolti in aree territoriali e aziende in crisi, legando la concessione di incentivi agli impegni degli investitori ad assumerli.

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Commenti Regolamento
T
Tony Sterk 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente ti scoppierebbe il cuore prima

M
M D 01 Jan 1970 @ 00:00

pensa che ho spiegato ad un novax che un chip dentro al vaccino non avrebbe potuto funzionare, sarebbe andato in corto. lui ha detto: mizzica, hai ragggione!

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

se sei ricco il salmeloni e le abbasserà, per alzarle ai pezzy. devi solo votarli, ma se sei ricco. se sei pezzy no. a meno di non essere masochista.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

e, imho, sono pure pochi

P
Pep 01 Jan 1970 @ 00:00

Sorry

P
Pep 01 Jan 1970 @ 00:00

😅

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma diminuire il debito pubblico no eh

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Soldi investiti bene, non le solite distribuzioni a pioggia per ottenere voti dagli elettori.

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Manca solo che lo stato paghi gli imprenditori per fare impresa, scegliendo i propri amici, a questo punto. Passiamo ad uno stato comunista, così il rischio di impresa non ce l'ha più nessuno e non solo pochi fortunati con politici amici.

T
Tony Sterk 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecco, ora qualche novax userà questo titolo per giustificare i microchip dentro al vaccino

P
Pep 01 Jan 1970 @ 00:00

In qualsiasi modo. Basta che le abbassano

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Con i soldi a Debito? sarebbe come bruciare una Ferrari per rubare gli spiccioli nel portaoggetti (per il ladro sono tutti soldi incassati, mica la Ferrari è la sua).
E cito la Ferrari perché mi dicono auto costosa non per altro, se non fosse chiara la metafora.
Per altro con i soldi risparmiati, tutti 2 giorni in più a Dubai o Sharm (o Ibiza o Mykonos a seconda delle "tendenze")

N
Nonno Simpson 01 Jan 1970 @ 00:00
P
Pep 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma diminuire le tasse no eh

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

"anche per" .... da vedere la lista esatta della "spesa", anche perché segue la fuffa e di solito il 99% va in fuffa ed il resto nelle cose serie, che poi essendo spicci, o sono incentivi al privato o "studi di fattibilità" (un modo per far arrotondare i professoroni e fargli pagare il mutuo del villone dei figli).
Insomma, non solo da vedere le cifre reali ma anche le singole voci in quello che pare essere un settore utile (come quando ti dicono "spesa per la sanità" e poi paghi per il parcheggio sotterraneo dei dipendenti o le centinaia di lampade neon, classiche ed ogni 10 metri, accese 24 ore su 24... che a fine anno comunque fanno almeno 2 o 3 stipendi (dei già ricchi, anche se chi incassa non si accontenta mai), che sarebbe preferibile, salvo poi che non vuole parcheggiare 2 metri dalla porta ma posto assegnato fronte ascensore dedicato.
Insomma, per farla breve non basta dire che va ad un settore, quando già se ne citano vari, ma pure esattamente se vanno in ciccia (carne, soprattutto in Toscana, la parte sostanziosa) o in grasso

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

non sta al governo pagare le fabbriche dei privati, devono agevolare e assistere si ma i soldi devono venire dagli investitori.