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Auto elettriche: in Spagna costa di meno comprarle | Indagine

Secondo una ricerca, acquistare un'auto elettrica in Spagna costa mediamente di meno rispetto a tutti gli altri Paesi del mondo.

Auto elettriche: in Spagna costa di meno comprarle | Indagine
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 7 apr 2020

Sulle auto elettriche si discute molto e una delle maggiori criticità indicate dalle persone riguarda il loro prezzo di acquisto giudicato ancora troppo alto. Tuttavia, questo non è sempre vero. In alcuni Paesi, infatti, le auto a batteria possono costare molto di meno. I motivi possono essere molteplici e riguardare scelte fiscali (incentivi) o dei costruttori stessi. Indipendentemente dalla causa, CompareTheMarket ha analizzato le differenze dei costi delle auto elettriche nel mondo e ha creato una classifica per scoprire dove i modelli a batteria costano di meno.

Per effettuare questa analisi, lo studio ha preso come riferimento la nuova Nissan Leaf (che noi abbiamo provato a gennaio). Il risultato è davvero molto interessante e mette in evidenza come mediamente in Europa le auto elettriche costino di meno.

AL PRIMO POSTO LA SPAGNA

L'analisi permette di scoprire che la Spagna è il Paese dove è possibile acquistare un'auto elettrica spendendo di meno. Nella Top 10 dei "paesi più economici" anche Réunion, Portogallo, Polonia, Giappone, Norvegia, Stati Uniti, Canada, Francia e Irlanda. E l'Italia? Secondo questa classifica si trova appena fuori dalla Top 10. Tuttavia, rispetto alla Spagna, per acquistare una Nissan Leaf ci vogliano mediamente circa 5.000 euro in più che non sono certamente pochi.

Il Paese più costoso è Singapore dove l'auto elettrica giapponese, al cambio, costa oltre 100.000 euro. L'indagine è certamente interessante. Ovviamente prende in considerazione un solo modello, tuttavia permette di apprezzare alcune differenze di costo all'interno dei vari Paesi. Differenze che possono essere davvero molto importanti in alcuni casi.

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Commenti Regolamento
M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente hai ragione a riguardo dei materiali e dai "superconduttori", però credo comunque una parte venga data anche dalla disposizione dei magneti nel motore ecc...
Poi, tutto questo è a beneficio di dubbio perché ne so qualcosa ma non sono un ingegnere meccanico 😶

m
mail9000it 01 Jan 1970 @ 00:00

Io la penso diversamente. Nei motori termici é cambiato tutto negli ultimi 150 anni. I materiali, il carburante, i componenti e la struttura degli stessi (es. i turbo, la fasatura variabile delle valvole). Nei motori elettrici l'unico miglioramento dalla loro invenzione é sui materiali (purezza rame e qualitá magneti) che permette di cambiare i rendimenti e la generazione di calore (dispersione energia). A mio avvisto, ad oggi, un vero miglioramento lo avremo solo sostituendo il rame con un superconduttore a temperatura ambiente. Ma la struttura e il principio base di un motore elettrico non é cambiato e non cambierá.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Un altro pianeta

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Torna al vecchio, era più icastico

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda i motori termici per quanto siano nati nel 1870 solo dopo 150 anni hanno finalmente una buona efficienza. Per quanto i motori elettrici siano "antichi" tanto quanto quelli termici, son sempre stati relegati ad essere stazionari, ergo han puntato le risorse di sviluppo per produrre motori affidabili.
Come il motore termico ha avuto oltre un secolo di perfezionamenti, e ancora ne avrà (vedi il sistema freevalve di Koenigsegg) pure i motori elettrici sono destinati ad essere riprogettati e migliorati.
Quindi l'incipit del tuo discorso parte da un assunto totalmente errato.

m
mail9000it 01 Jan 1970 @ 00:00

I motori elettrici esistono da oltre 70 anni. Tutto lo studio sulla loro costruzione é giá stato fatto e ammortizzato da un pezzo, basta pensare ad ascensori, scale mobili e le navi. Tutte le navi propulsione nucleare usano motori elettrici per muovere le eliche e il reattore per produrre energia. Un motore termico é composto da centinaia di componenti, lubrificanti e altro. Mentre uno motore elettrico é fondamentalmente un filo di rame arrotololato e la qualitá del rame puoi migliorarla solo fino a un certo punto.
Attualmente per le auto il problema é solo legato alle economie di scala e al pricing deciso a tavolino.
Ma il problema vero sono le batterie, non credo che abbiamo nel mondo abbastanza le materie prime per produrre le batterie per tutte le auto con la tecnologia attuale. Servono batterie con un rapporto peso potenza molto piú elevato e materiali meno pregiati (leggi piú abbondanti) del litio.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Si vede poco

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Di tutto concordo con la tua ultima frase.
Io non lo so, so solo che per costruire dei piccoli motori elettrici, efficienti, facenti da dinamo e limitando sprechi di calore, conta moltissimo come si "fila" il rame dentro il motore elettrico, di come vengono fatti gli avvolgimenti. E lo studio nella progettazione è molto complesso.
Poi devi considerare che il prezzo non è quasi mai il "prezzo dei pezzi messi insieme + manodopera" ma va a coprire tanti altri costi e ci sono studi sul pricing, ovvero quanto un ipotetico cliente è anche disposto a spendere per un certo tipo di auto.
In questo caso le case automobilistiche vanno a limare i costi in altri modi, come razionalizzando la filiera produttiva o anche l'approvvigionamento delle componenti.
Inoltre, sulle elettriche, la centralina e il sw di gestione è più complesso rispetto ad un corrispettivo a dinosauri estinti

r
ramones1985 01 Jan 1970 @ 00:00

immagino la fila delle persone che i prossimi mesi\anni compreranno auto elettriche.....

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si cambia avatar così senza preavviso

L
Leonardo Moschetti 01 Jan 1970 @ 00:00

bene , andiamo in spagna a comprare elettriche

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

la ordino sull'amazzone spagnola allora...
nic passami un referral! :)

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

ah su questo non ci piove ... ma di articoli cosi ben "definiti" qui non ne ricordo .... purtroppo

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

la ordino su amazon spagnola allora...
nic passami un referral! :)

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiaro, per quello bisogna aspettare che i costi di R&D vengano ammortizzati sperando che poi il prezzo media scenda

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Assolutamente, ma basterebbe la precisazione (ben in evidenza sul sito della fonte) per "pesare" in modo più corretto la tabella.

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

certo che fare una comparativa dei prezzi in EU e' quasi impossibile se non quello di listino che e' gia indicativo. in italia dovresti fare una tabella per regione ....

B
Baronz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono sicuro effettivamente confidavo nel fatto che il motore elettrico è comunque molto semplice, purtroppo non ho trovato dati. La mia supposizione è che nel complesso comunque i circa 8000 euro di differenza (sempre esclusa la batteria) siano eccessivi. Ripeto, opinione personale dato che è difficile trovare i dati.
Comunque il prezzo di listino di una Peugeot 208 elettrica se ne comprano 2 a benzina stesso allestimento. Fa riflettere. Se c'è il costo di ricerca e sviluppo preferisco lo paghino i pionieri, io vorrei pagare per un prodotto collaudato e dal buon rapporto qualità/prezzo.

B
Baronz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono sicuro che non è sparato a caso, quello che intendo io è che non voglio fare da pioniere e pagare migliaia di euro di costi di sviluppo.

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

è un pelo più complesso del solo cambio targa.
Tra le complessità c'è il discorso del versamento dell'iva.
Se la vettura è immatricolata da meno di 6 mesi o ha percorso meno di 6000km l'iva la si versa nel paese di destinazione (e a memoria in spagna siamo al 16, qui al 22). Se oltre quelle condizioni si stima il valore da usato e (a memoria) si versa nel paese di destinazione l'eventuale differenziale di aliquota.
A questi devi sommare tutti i costi di immatricolazione (compresa l'imposta di trascrizione che varia da regione a regione) e l'eventuale costo della revisione che può essere richiesta dalla MTCC.
I costi di trasporto, che sia su bisarca o eventualmente tramite targa e assicurazione provvisoria.
E infine (ma non meno importante) le differenze in termini di copertura dalla garanzia offerta dalla casa madre in quanto alcune condizioni possono variare da paese a paese.

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Indagine fatta sul listino suggerito dalla casa madre (che non rappresenta, quindi, un valore rappresentativo dell'intero mercato elettrico) a cui sono tolti eventuali incentivi statali, ma non altre iniziative commerciali promosse dalla stessa casa madre a cui hanno chiesto il listino stesso.

D
Dark_22 01 Jan 1970 @ 00:00

Domanda sciocca: allora quanto costa cambiare targa da una spagnola a una italiana ? (In caso uno compri un'auto all'estero)

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Il prezzo non è quasi mai basato sul costo dei componenti.
Molto più spesso è frutto di uno studio fra propensione all'acquisto e alla spesa dell'acquirente medio, analisi dei concorrenti e altri fattori esterni (spesso si usa il metodo della Conjoint Analysis).
Il prezzo poi dovrebbe coprire i costi fissi di sviluppo delle tecnologie (a meno che si decida di vendere in perdita).

Quindi a quella cifra ci saranno arrivati dopo degli studi di pricing, non penso sia sparata a caso. Ma ovviamente non fa' riferimento diretto al costo della batteria o delle altre componenti elettriche

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00
Consideriamo anche che il motore elettrico costa sicuramente meno di un equivalente termico

Ne sei proprio così sicuro? Sai quanto costa l'elettronica di gestione delle batterie e potenza? Io no, ma se costano così caro un dubbio me lo porrei se fossi in te. Tutte le case automobilistiche, tranne Tesla, NON riescono a rientrare con i costi delle auto elettriche

k
kymco 01 Jan 1970 @ 00:00

per l'Italia credo incida anche la droga dell'incentivo statale che, vista la tabella, non è altro che un regalo a Nissan

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh per forza.
Gli spagnoli sono quasi morti tutti.

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Idem :D
(oggi sono davvero un gran figlio di poliglotta)

B
Baronz 01 Jan 1970 @ 00:00

Può essere, preferisco che la paghino gli altri l'innovescion, io le prenderò quando saranno mature :P

M
Mike 01 Jan 1970 @ 00:00

speravo che questo studio desse anche una lista di motivazioni sulle differenze di prezzo, messa così sembra che noi paghiamo di più perché "probabilmente gli italiani sono disposti a spendere di più degli spagnoli per lo stesso bene" 😅

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Paghi l'innovescion.

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vedo il nesso.

B
Baronz 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi illuminarmi sulla differenza di prezzo senza fare il saccente.
Peugeot 208 active a benzina 17850 euro, active elettrica 33600 euro. 17.000 euro di differenza, di cui la batteria è circa la metà.
Consideriamo anche che il motore elettrico costa sicuramente meno di un equivalente termico.
Tutto il resto cosa pago ?

A
ADM90 01 Jan 1970 @ 00:00

In Spagna le assicurazioni auto costano di meno rispetto all’Italia?

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

FFFFatto?

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che e' giustificato invece.
Vogliono spolpare il cliente il piu' possibile con la scusa che e' tecnologia innovativa, che non fa rumore, che puoi sempre circolare e che e' tanto amica dell'ambiente.
Queste cose costano caro.

P
Pablo Escodalbar 01 Jan 1970 @ 00:00

La Spagna ultimamente ha sempre tutte le fortune!!!

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Trovare soluzioni semplici a problemi complessi.
Fatto ✅

B
Baronz 01 Jan 1970 @ 00:00

L'auto elettrica ha un costo sproporzionato anche senza considerare il costo della batteria. Togliendo la batteria costa comunque varie migliaia di euro più della sua controparte con motore termico. Questo fatto, considerando la semplicità del motore elettrico rispetto a quello termico e la piattaforma condivisa tra i modelli, è a mio parere ingiustificato.