La fabbrica Audi di Bruxelles rischia la chiusura. Non si trovano acquirenti adatti
Audi non ha trovato un acquirente adeguato; aumentano le probabilità che la fabbrica venga chiusa
Il destino della fabbrica Audi di Bruxelles è sempre più in bilico. Questo stabilimento potrebbe essere il primo del Gruppo Volkswagen a chiudere in Europa vista la situazione attuale. Delle vicende di questo impianto abbiamo parlato spesso negli ultimi mesi. Sappiamo che Audi intende terminare in anticipo la produzione della sua Q8 e-tron a causa della basse richieste di questo SUV elettrico. La cessazione della produzione porterebbe alla chiusura dell'impianto visto che il Gruppo Volkswagen ha già fatto sapere che non intende introdurre ulteriori modelli.
L'incertezza sul futuro della fabbrica ha portato i dipendenti ad effettuare diversi scioperi, compiendo anche alcuni azioni che hanno fatto molto parlare come il sequestro di 200 chiavi di nuove elettriche.
OFFERTE RESPINTE
La casa automobilistica è poi andata alla ricerca di possibili acquirenti della fabbrica. Ad un certo punto si era parlato anche di un interesse di NIO ma successivamente il marchio cinese ha smentito le indiscrezioni che erano circolate.
A quanto pare, stando a quanto riporta Automotive News Europe, Audi non è riuscita a trovare un investitore adatto per la sua fabbrica di veicoli elettrici a Bruxelles, aumentando il rischio che l'impianto possa effettivamente chiudere.
Secondo Gerd Walker, Chief Operating Officer di Audi, nessuno i tra possibili investitori ed aziende interessante disponeva di un progetto sostenibile e fattibile per il futuro della fabbrica. I vertici del marchio tedesco continueranno a cercare una soluzione ma pare evidente che la situazione si faccia ogni giorno sempre più delicata. Il rischio che i quasi 3.000 dipendenti possano perdere il loro lavoro è sempre più alto come ha affermato Ronny Liedts, un negoziatore del sindacato ACV-CSC presso lo stabilimento.
L'unica cosa che vogliono fare è chiudere l'impianto il più velocemente possibile. Nessuna delle alternative funziona per loro.
Audi non è l'unico marchio del Gruppo Volkswagen sotto pressione. Come ben sappiamo, il marchio Volkswagen sta attraversando un momento complesso che lo sta portano a valutare per la prima volta la chiusura di uno o due impianti in Germania.
anche...
Si certo il meno se guardi oltre l'ovvio e provi a generalizzare il periodo critico per l'automobile
Penso sia giusto che le direttive vengano dall'alto. Non puoi in certi grangenti affidarti al "mercato". Ma hanno toppato. A mio avviso Devono spingere su dei carburanti "verdi" a impatto zero. Credo non sia troppo complicato con le dovute agevolazioni, investimenti governativi ecc...
Il burrone si sta avvicinando anche per loro.
>>Ovvio che non c'è partita, e da un paese ove un operaio lo devi pagare 2000€ scappano tutti..
Esattamente. Quindi come dicevo, essendo l'audi impossibilitati a dire, non vogliamo pagare troppo gli operai, condiscono lo sciroppo che danno a bere al popolo con le BEV.
O no?
La colpa è dell' Europa, perché permetti in stati come Serbia Polonia ecc di pagare un operaio 500€ al mese ?? Ovvio che non c'è partita, e da un paese ove un operaio lo devi pagare 2000€ scappano tutti..
Questa è un po' come la questione
FIATStellantis.Hanno decine e decine di stabilimenti per il mondo dove la manodopera costa due lire e chiudono quelli dove il costo manodopera è alto, dando la colpa all'elettrico.
Ma qualcuno l'ha stabilito il piano aziendale, potevano produrre altrove l'elettrico visto che era "novità".
Hanno trovato il perfetto caprio espiatorio per il popolino.
Tra un po' gli diciamo anche "porelli"
un po' come la storia dell'aumento vertiginoso dei prezzi.
prima pandemia, ora elettrico.
Ed il popolino?!
beve a gargarozzo.
glu glu glu.
Siete l'industria più lobbistica d'Europa, perché avete fatto firmare i patti?
fate togliere il ban a sto punto...
... se fosse vero che il problema è quello (ammicco ammicco)
i grandu successi di Ursula e dei crucchi.
😮😮😮 pure
Qui la Peg Perego sta licenziando.
Dubito sia quello il problema, altrimenti non sarebbero cresciuti fino ad avere 3000 dipendenti.
Il meno un cavolo. Basta che guardi in italia quanti scheletri di vecchi stabilimenti del 900 sono ancora in piedi fatiscenti e con tutti i costi di bonifica a carico dei cittadini
Chiamate Subito AUDICONSUM...
Girano voci che la vorrebbe acquistare la Peg Perego per fare auto elettriche anche in Germania
l'Europa sta collassando, se non ci diamo una svegliata saranno guai seri
è causa
Con i salari che hanno a Bruxelles ci credo che non trovino nessuno disposto ad investire/sobbarcarsi l’onere di mantenere quello stabilimento
chi del sul mal pianga se stesso
Questo lo devi dire a chi credeva davvero di vendere milioni di auto da 35k imponendo un divieto folle che con il clima non c'entra nulla. Ora giusto così, fabbriche chiuse e operai a casa.
Avete voluto imporre divieti invece di aspettare la naturale evoluzione del mercato? E allora prendete i risultati ottenuti e chiudete tutte le fabbriche, è il mercato che impone la strada non qualche butocrate di Bruxelles colluso che pensa di mettere le mani in tasca alla gente
Per una fabbrica di auto che chiude ci sono decine di fabbriche di componentistica che avranno delle gravi ripercussioni, molte chiuderanno e non saranno necessariamente nel paese in cui è ubicata la fabbrica.
Per il nostro paese saranno 🥒🥒 amari, molto amari
meglio chiudere una fabbrica riprendendola morta e decotta...altrimenti corri il rischio di prenderti un morto che cammina
Questo è il meno
Questo è un segnale molto serio e importante, la crisi dell'auto, se non si troverà il modo di risolverla, porterà un grave impatto sociale in Europa con conseguenze gravi, i politici e le politiche attuali stanno sottovalutando la situazione, o meglio sono anni che sottovalutano tutti i segnali
Tranne Termini Imerese.
Se tra meno di un mese, succede quello che molti dicono, mi sa che molte crisi del settore automobilistico si risolvono da sole, almeno per un po' con il dover recuperare almeno 10 anni di follia demagogia politica industriale.
Vabbè ci siamo capiti, stai facendo la punta al ca 22o.
Pensavo un parco tematico.
Uno stabilimento non può fallire, può solo essere chiuso se non trova un compratore!
Non è questione di prezzo, è che i cinesi non possono trasformarla in fabbrica cacciavite perché dovrebbero comunque licenziare la maggior parte del personale!
Ma quale ecomostro, sarà un museo della civiltà del suv elettrico!
Se funziona come in Italia, le fabbriche non si comprano, si lasciano fallire e poi si va all’asta al ribasso.
Quando si abbandona uno stabilimento del genere, considerato che il proprietario non è in bancarotta, bisognerebbe rendere obbligatorio lo smantellamento del sito.
Troppo facile chiudere e lasciare una città in balia di un ecomostro del genere
Mi immagino cosa costi produrre a Bruxelles....solo fascia altissima.
Sicuramente avranno chiesto cifre assurde, che conviene farla da 0 come Byd, che come tempistiche riescono a farle in "breve" tempo, nel suo caso quella in Ungheria è confermata per il 2025