Dakar | Tappa 8 Auto: Ekstrom porta alla vittoria Audi. Che lotta tra Al-Attiyah e Loeb

11 Gennaio 2022 0

Anche l'ottava tappa della 44a edizione della Rally-Dakar 2022 è andata in archivio. Gli equipaggi hanno attraversato le dune, la sabbia e i percorsi sterrati della speciale che ha tenuto i piloti impegnati per 400 km. Per i team a bordo delle quattroruote, il primo pericolo da attraversare è stata la desertica Nafud as Surrah e le sue imperiose dune, che hanno richiesto a diversi concorrenti di fare più tentativi per superarle.

Diverse le strategie attuate dai piloti; con il debuttante Mattias Ekström che ha deciso di accompagnare cautamente la sua Audi tra le scoscese sabbiose mentre “Mister Dakar” Peterhansel ha optato per una approccio più rocambolesco, lasciando però come tributo al deserto il suo cofano. Dopo la fine sabbia i team si sono trovati a fronteggiare le rocce e i labirinti dei canyon. Come potete immaginare, qui la giornata si è fatta particolarmente dura per gli apripista intenti a scervellarsi per trovare la più utile delle vie possibili.


L'inseguitore Sébastien Loeb (pilota Bahrain Xtreme), vincitore della settima tappa, nonostante il ritardo accumulato sogna ancora di acciuffare il leader della carovana e, nella tappa appena conclusa, è riuscito a recuperare sette minuti sul Al-Attiyah e la sua Toyota. Eppure, la giornata non è stata delle migliori per il francese vista la foratura al km 28 della speciale e la neutralizzazione al km 191 per un problema alla carrozzeria della sua Hunter.

Nonostante il problema, per Loeb non c'è stata nessuna penalità di cinque minuti ma solo una multa al suo team Bahrain Raid Xtreme di 10.000 euro, di cui 5.000 euro sospesi nel caso in cui non si ripeta una situazione analoga. C'è ancora speranza per il driver d'Oltralpe, pur flebile, visti i 35 minuti di svantaggio in classifica generale.

“Non è stato facile. Abbiamo spinto molto dall'inizio fino alla fine perché stavamo aprendo la strada, quindi volevamo solo rimanere davanti e non avere Nasser al traino. Siamo partiti subito convinti e forti, ma abbiamo forato. Abbiamo cambiato la ruota velocemente e alla fine abbiamo continuato così fino al punto di neutralizzazione, dove però ci siamo accorti di aver perso la ruota di scorta, che era anche l'unica che ci era rimasta. Ho quindi dovuto stare un po' attento alla fine, ma credo che nel complesso abbiamo fatto una buona tappa. La navigazione è stata buona e senza errori, non so se abbiamo guadagnato su Nasser. Noi ci siamo e lui non è ancora arrivato quindi non so quale sarà il distacco alla fine”. Queste le parole di Sebastian Loeb.

Nasser Al-Attiyah sta cercando di gestire il vantaggio e la leadership a bordo della sua Toyota, eppure non appare sicuro della vittoria. Non dopo aver rotto parte della trasmissione posteriore che lo ha costretto a finire la tappa con le sole due ruote motrici anteriori. Insomma, per lui il vantaggio è consistente ma la vittoria bisogna ancora sudarsela.


Impossibile non segnalare anche la "tripletta" di giornata portata a casa dalle tre Q RS e-tron di Audi in gara, che stanno mostrando al mondo nuovi modi per concepire le vetture Dakar, portando tre macchine ibride nei primi quattro posti. Il marchio dagli Anelli ha messo in campo, per questa edizione, i propri prototipi elettrici dotati di range extender e sul gradino più alto del podio c'è salito Mattias Ekström (per lui è la prima vittoria in carriera nella Dakar) seguito da Stephane Peterhansel e dal veterano Carlos Sainz in quarta piazza.

Queste le parole di Ekström: "Ho disputato una tappa davvero, davvero divertente, il mio copilota ha navigato in modo fantastico per l’intera prova, non c’era alcun dettaglio che non fosse perfetto, quindi un’ottima giornata. Ci sentiamo ancora dei debuttanti, cerchiamo di imparare ogni giorno e oggi non abbiamo commesso errori"

LE CLASSIFICHE

Classifica Auto, Tappa 8 - Al Dawadimi-Wadi Ad Dawasir

1. Ekstrom-Bergkvist (Audi) in 3h43’21”

2. Peterhansel-Boulanger (Audi) a 49”

3. Loeb-Lurquin (Hunter) a 3’08”

4. Sainz-Cruz (Audi) a 3’11”

5. Lategan-Cummings (Toyota) a 3’20”

6. Terranova-Carreras (Hunter) a 4’53”

7. Serradori-Minaudier (Srt) a 7’03”

8. Przygonski-Gottschalk (Mini) a 8’11”

9. De Villiers-Murphy (Toyota) a 9’

10. Al Rajhi-Orr (Toyota) a 9’51”

Classifica Generale:

1. Al Attiyah-Baumel (Toyota) in 27h45’52”

2. Loeb-Lurquin (Hunter) a 37’58”

3. Al Rajhi-Orr (Toyota) a 53’13”

4. Przygonski-Gottschalk (Mini) a 1h28’06”

5. Terranova-Carreras (Hunter) a 1h31’39”

6. Vasilyev-Uperenko (Bmw) a 1h40’57”

7. De Villiers-Murphy (Toyota) a 1h46’05”

8. Halpern-Graue (Mini) a 2h08’42”

9. Prokop-Chytka (Ford) a 2h09’05”

10. Serradori-Minaudier (Srt) a 2h31’31”


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