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Audi RS 6 Avant, la variante elettrica potrebbe avere più di 600 CV

Audi continuerà ad offrire le versioni RS anche con i modelli elettrici.

Audi RS 6 Avant, la variante elettrica potrebbe avere più di 600 CV
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 16 nov 2021

Audi ha un ambizioso piano legato all'elettrificazione della sua gamma di vetture, come abbiamo già avuto modo di vedere più volte. Come sappiamo, dal 2026 porterà al debutto solamente nuovi modelli a batteria. Il processo di elettrificazione coinvolgerà anche i modelli S e RS che continueranno ad essere proposti.

Per il momento, abbiamo avuto già un primo assaggio della future vetture elettriche ad alte prestazioni che saranno sviluppate da Audi Sport con il debutto del modello RS E-tron GT. Per il piano della casa dei 4 anelli fondamentale sarà continuare a proporre una varietà di versioni per la sua gamma di vetture. Questo significa che nel corso del tempo ogni attuale modello con motore endotermico sarà sostituito con una variante elettrica.

Un cambiamento che riguarderà, ovviamente, anche le versioni sportive RS che continueranno ad essere proposte. Audi, alcuni mesi fa, aveva mostrato il concept della nuova A6 e-tron che andrà ad occupare lo stesso segmento di mercato dell'attuale A6 endotermica. E proprio come la vettura con motore a combustione, anche l'elettrica sarà offerta in un modello messo a punto da Audi Sport.

PRESTAZIONI ELEVATISSIME

Visto che i vertici del marchio hanno praticamente confermato che la futura A6 e-tron avrà una versione station wagon, significa che è molto probabile che arrivi anche una RS 6 Avant con motore elettrico. Secondo quanto riporta Autocar, il modello RS potrebbe arrivare contestualmente al debutto della nuova A6 e-tron "standard" nel 2023 e presentare un look meno aggressivo di quello odierno.

Non mancheranno, comunque, le prestazioni. Il concept della futura Audi A6 e-tron poggerà sulla piattaforma PPE sviluppata in collaborazione con Porsche. Secondo quanto raccontato al momento della presentazione, il concept disponeva di un doppio motore in grado di erogare complessivamente 476 CV (350 kW) e 800 Nm di coppia. Si tratta di una potenza sicuramente elevata ma non sufficiente per la versione RS.

Possibile che l'auto possa adottare il powertrain della RS E-tron GT che è in grado di offrire 475 kW (646 CV) di picco con 830 Nm di coppia. Lecito, dunque, attendersi prestazioni elevatissime. L'autonomia non dovrebbe essere un problema visto che già sappiamo che la piattaforma può ospitare pacchi batteria da 100 kWh. Inoltre, grazie al supporto all'architettura da 800 V, i pieni di energia potranno essere effettuati ad altissima potenza.

E dopo la RS 6 Avant elettrica, potrebbe essere il turno delle TT e R8 a batteria grazie sempre alla flessibilità che è in grado di offrire la piattaforma PPE.

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Commenti Regolamento
M
Maicol.Mar 01 Jan 1970 @ 00:00

Va benissimo se mi dici che è un sito di auto e parliamo di auto, però allora bisogna smetterla di tirare fuori la storiella dell'inquinamento e non dare l'idea che grazie alle EV salveremo il pianeta. Almeno coerenza!

Inoltre: se le EV fossero migliori delle endotermiche nell'utilizzo non servirebbero incentivi pro EV e limitazione contro endotermiche, sarebbe un po' come il passaggio dal cavallo all'automobile che è avvenuto per convenienza.
Invece oggi per spingere le persone a cambiare devono obbligarle.

Quindi: prima bisognerebbe rendere le EV più fruibili e poi il mercato si muovererebbe di conseguenza. Se i soldi pubblici "buttati" nello spronare questa transizione (a cui non siamo pronti, nè come fruibilità nè come infrastruttura) fossero investiti per migliorare situazioni più inquinanti a mio avviso sarebbe stato più utile.

s
simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Rs6 magica…

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

La mia nel 2030 avrà 31anni

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sisi, si possono assolutamente lasciare in pace. Vanno bene anche le ibride per un periodo, finché le colonnine non saranno diffuse anche lì. Io mi "accanirei" subito sulla produzione di energia: zero carbone, ridurre al volo ogni produzione elettrica da petrolio e possibilmente nel tempo gas.
Anche isolamenti eriscaldamento hanno un ruolo notevole, senza scordare le industrie che in realtà hanno un potere di spesa notevole. Per esempio, perché non spingere i power purchasing agreement anche in Italia. Si creerebbero parecchi posti di lavoro nella produzione di energia verde per l'industria e guarda caso nel centro sud, dove ci sono spazi e molto sole (per dirne uno)

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema del debito sono gli interessi. Se l'interesse è alto, i conti scricchiolano e si rischia di dover mettere personale in cassa. Chi ha debito basso o nulla, avrà sempre ottime condizioni dalle banche anche in caso di difficoltà.
VW è too big to fail, ma il debito accumulato è notevole. Idem altre aziende. Per questo ora fare la transizione agli EV è un rischio enorme per chi non è messo bene.
Onestamente, VW è uno dei gruppi che sta navigando bene queste difficoltà. Altri (per restare in Europa, Renault) meno. Pure GM e Ford non sono messi proprio bene.
Ora devono correre, perché se (quando) arrivano i cinesi, gli mangiano il mercato e allora rischiano di capottare.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

La vecchia RS6 invece era l'audi proletaria

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo che, per ridurre fiustamente l'inquinamento in città, perché devono imporre l'elettrica pure in collina, dove poi nessuno si preoccuperà di installare l'infrastruttura necessaria?

Che le impongano solo in città!
O meglio ancora, nelle città, non ci sono alternative migliori all'uso dell'auto?
Proprio perché i fornti su cui intervenire sono tanti e tutti necessari, è proprio così importante accanirsi così tanto sull'auto, creando problemi a chi non potrà passare ad elettrico?
Alla fine, quanti saranno quelli che non potranno passare ad elettrico? Secondo i pro elettrico ben pochi, quindi non possiamo lasciarli in pace?

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna ovviamente agire ovunque sia possibile.
Questo è un sito automobilistico pertanto parliamo solo di auto.
Potrei parlarti delle pòmpe di calore per gli impianti di riscaldamento, degli impianti fotovoltaici o di centrali nucleari.
Alcuni settori hanno molte più difficoltà a ridurre le proprie emissioni.
Ad esempio attualmente non ci sono alternative al cherosene (Jet A1) per un'aereo di linea, pertanto i settori che possono tagliare le proprie emissioni devono raddoppiare il propri sforzi per compensare il mancato taglio in altri.

Ripeto, è necessario tagliare le emissioni ovunque sia possibile.

Per ridurre l'inquinamento nelle città è fondamentale passare alle auto elettriche.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra l'altro sono da poco partite le vendite della 208 elettrica in brasile.
Le elettriche saranno le auto più economiche, pertanto anche nei mercati più "poveri" riusciranno a conquistare la loro quota di mercato.

M
Maicol.Mar 01 Jan 1970 @ 00:00
Poi ovviamente è necessario ridurre le emissioni anche in altri settori.


Questo è il tuo limite. SUBITO non poi...

Ti sei fissato con le auto elettriche che se domani sostituissero interamente quelle termiche a livello mondiale contribuirebbero a diminuire l'impronta di CO2 di pochi punti percentuali. Ottenendo un risultato di minimo impatto sul pianeta.

E' un po' come una persona su una barca che sta affondando a causa di una falla ed invece che tappare la falla prova e vuotare l'acqua che entra con un cucchiaio, certo non peggiora la situazione, ma contano qualcosa i suoi sforzi?

Ci sono settori che inquinano molto di più e sui quali bisognerebbe intervenire subito e poi concentrarsi a cascata su tutto il resto, possibilmente con ordine e criterio.

E quello che da più fastidio è che in nome della salvaguardia del pianeta troppi "ecologisti" continuano a fare gli interessi di chi più inquina spostando l'attenzione quasi esclusivamente sulle EV.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Personale opinione, VAG ha un tantino esagerato su questo aspetto.
Tanto che, quando guardo a VAG, mi rivolgo direttamente a Skoda o Seat, tanto alla fine la macchina è la stessa (nota: parlo di segmento di mercato "basso", una Polo non è che mi offra molto di più di una Ibiza, magari una A4 rispetto ad una Oktavia ha già un livello di finiture diverso).

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto probabile, ma non perché ci sarà la corsa all'elettrico.
Chi potrà cambiare auto, avrà tutto il vantaggio a prendersi un'elettrica, il grosso faticherà a tenere quello che ha.
Dopodiché, esisteranno a lungo mercati (e per niente piccoli) dove potranno continuare a vendere endotermici, a quel punto qualche modello potrà tranquillamente essere portato qua (es. Fiat in sud america, se anche in EU proponesse solo EV, in caso di necessità potrebbe tranquillamente sviluppare un modello sudamericano, ma importabile in EU).
Però mi aspetto anche io che la maggior parte della proposta diventerà principalmente elettrica in una decina di anni.

G
Giuseppe Larosa 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho un 2000 aspirato (e anche abbastanza castrato dall' elettronica). Ti dirò che sento decisamente la mancanza dell' erogazione di coppia che mi dava il "frullino" che avevo prima. E' una bestemmia, lo so

T
Tommers0050 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti poi le tesla scricchiolano e i materiali si sfaldano dopo poco, praticamente le tesla sono auto usa e getta

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Giustamente

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

In città si riduce nettamente l’inquinamento, si eliminano le emissioni di PM10 e NOx delle auto.

A livello di CO2 con l’attuale mix energetico si dimezzano le emissioni.
bit.ly/3ubWqFh

Poi ovviamente è necessario ridurre le emissioni anche in altri settori.

O
Oogway 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahah.. simpatico. Analogie a parte non vedo dove stia il problema nel fare diversi modelli con una piattaforma in comune. Lo facevano con i modelli termici e lo fanno con quelli elettrici.
Alla gente può piacere di più uno stile di un altro, un design, una forma diversa, interni diversi... Ecc... Più scelta non fa di certo male.

Ma da come parli critichi solo perché sei fissato con Tesla e non ti fa essere obiettivo. D'altronde anche Tesla ha fatto la Y sulla base della 3, così tanto che i sedili sono rialzati con delle specie di cunei di ferro che sembrano fatti da un fabbro.

J
Johnny 01 Jan 1970 @ 00:00

PPE e La piattaforma della taycan sono due piattaforme diverse.
La condivisione delle piattaforme la fa ogni casa automobilistica.

M
Maicol.Mar 01 Jan 1970 @ 00:00

Bla bla bla...

Edit: e il problema più grande è che si è convinti di salvare il mondo con sta boiata che forse migliorerà di un pochino la situazione attuale.
Ho tutta l'impressione che le EV stanno alla salvaguardia del pianeta come l'idrossiclorochina sta alla cura del covid-19...

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

tanto ti risponde con le solite cose inutile spiegargli seriamente qualcosa

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Io vedo che gli analisti del mercato concordano che le elettriche costituiranno la maggior parte del mercato tra 10 anni.
“By 2030, EY predicts that non-EV cars will account for less than half of overall light vehicle registrations.”
https://europe.autonews.com/automakers/evs-seen-reaching-sales-supremacy-2033-faster-expected

A
Andrearocca 01 Jan 1970 @ 00:00

e il popolino potra prendere solo la dacia spring

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

il tuo capo non ha nessun prestito per l'azienda?

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

ormai lo conosco a memoria questo tuo commento.... l'avrai scritto 100 volte

M
Maicol.Mar 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo credi te, ma i più grandi costruttori al mondo ti danno corda a parole ma si comportano in tutt'altro modo.

Qui vogliono tenere un piede in 2 scarpe e a mio avviso questo è lampante, ma se non vuoi vederlo sei liberissimo di girarti dall'altra parte e credere solo a ciò che ti piace e ti fa star bene.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Semplicemente è il mercato che porterà al blocco della produzione dei motori endotermici (o li relegherà ad una piccola nicchia).

Indipendentemente dalle politiche e anche senza incentivi, sono pronto a scommettere che nel 2030 la maggior parte delle auto immatricolate in Italia saranno elettriche.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che il debito in se per se non significa niente.
Il debito è sostenibile?
No, perché un'azienda non si gestisce mica come il bilancio familiare.

O
Oogway 01 Jan 1970 @ 00:00

Preferisco un ristorante (VW) dove vendono solo pizza con tante varietà diversa rispetto ad uno (Tesla) che mi vende solo Margherita.

M
Maicol.Mar 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami ma mi vien da ridere e mi chiedo seriamente se tu creda di aver detto qualcosa di minimamente sensato.

Ritieni plausibile che Audi (e le altre aziende che non hanno firmato la COP26) smetteranno di produrre, progettare e sviluppare motori termici nel 2026 ma venderanno auto termiche fino al 2040...(ma ipoteticamente ad oggi possiamo dire fino all'anno 3223 se ci piace buttare numeri o notizie a caso)?
Davvero vuoi credere a questo?

Quello che le aziende dicono su un comunicato stampa ha valore prettamente pubblicitario e puo essere cambiato in qualunque momento, non vi è nulla di vincolante.
Ma se tu vuoi credere alla pubblicità come semplice utente/cittadino sei libero di credere e professare quello che vuoi. Se lo fai da giornalista ed esperto di settore mi aspetterei una analisi di quanto viene indicato e non la accettazione silenziosa dell qualunque.

Ad esempio sempre Volkswagen diceva di rispettare le normative sui suoi depliand e sulle sue esternazioni pubbliche, ma poi abbiamo visto che (non solo lei) era "invischiata" nel dieselgate...
Perchè oggi dovremmo credere a quello che dicono per farsi pubblicità quando dimostrano di agire in modo totalmente differente?

A mio avviso questo andrebbe spiegato da un giornalista esperto di settore, non da me e, sempre secondo la mia discutibilissima opinione, se scrivi basandoti solo sui comunicati stampa di una azienda sei un pubblicitario, non un giornalista.

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Una Rs6 Avant con un motore gigantesco e un vero motore elettrico sarebbe il Panzer definitivo. Fantastico!

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

è l'unico modo per fare 1000000000 modelli diversi senza avere costi insensati, VW è stata tra le prime e ora tutti fanno così

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

tra un po' sarà necessaria la patente C ;)

F
Filippo Vendrame 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono cose differenti. Il piano di Audi prevede che dal 2026 lancerà solamente nuovi modelli a batteria, ma non che spariranno dal listino quelli endotermici. Teoricamente la produzione dei motori endotermici dovrebbe progressivamente terminare entro il 2033 ma dipenderà dalle specifiche esigenze dei singoli Paesi. Se il mercato cinese lo richiederà, per esempio, le vendite dei modelli a benzina continueranno anche dopo. Per questo una data precisa non è stata comunicata.

M
Maicol.Mar 01 Jan 1970 @ 00:00

58! monterà le batterie nuove XD

F
Filippo Vendrame 01 Jan 1970 @ 00:00

eh si hai ragione

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

600cv per rimanere inchiodati nel traffico mi pare un ottimo investimento

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Una Mercedes Classe S pesa più di Model S Plaid.
Ma Model S Plaid ha 1020 cv.

M
Maicol.Mar 01 Jan 1970 @ 00:00
Audi ha un ambizioso piano legato all'elettrificazione della sua gamma di vetture, come abbiamo già avuto modo di vedere più volte. Come sappiamo, dal 2026 porterà al debutto solamente nuovi modelli a batteria.


Io forse non ho capito bene, ma Audi non è tra quelle società che NON hanno firmato gli accordi alla COP26 sulla dismissione dei motori termici entro il 2040?
https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/11/13/cop26-i-costruttori-non-siglano-laccordo-sullo-stop-alle-auto-termiche-nel-2040-pure-litalia-dice-no/6391097/

Poi magari a qualcuno piace (o porta soldi) ascoltare solo quello che vuole ascoltare, ma se lo fa un utente ci sta, se lo fa un giornalista per me è o disinformato ed andrebbe quantomeno redarguito o un qualcosa che non posso dire per non venir bannato...

p
popi popi 🤡 01 Jan 1970 @ 00:00

dovranno in qualche modo differenziare no? un A6 non è una RS6, non puoi chiamarle allo stesso modo, il nome serve anche per differenziare non è solo marketing

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

E costare 10mila euro

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche Tesla ha le versioni performance.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno un senso per tutta quella pletora che ignora la storia delle auto e per cui le sigle sono solo cose da..pugnette al bar con gli amici. Gli adulatori incalliti delle auto elettriche per cui tutto il resto è "vecchiume che non ha più un senso" si divertono così. Per tutti gli altri è pura eresia.

P
Portobello 01 Jan 1970 @ 00:00

volete mettere un bell'aspirato che canta fino ai 9000 ?

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Vogliamo immaginare che la scritta "turbo" aggiuntiva nel nome sia un rafforzativo visto che i modelli turbo della 911 sono dei biturbo. ;)

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non ha senso la scritta turbo su una macchina turbo pensa quanto ne possa avere su un'auto elettrica.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00
poggerà sulla piattaforma PPE sviluppata in collaborazione con Audi

... con Porsche. 😜😉
Audi che collabora con Audi suona maluccio, Fili... 😝

B
Basato 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è per questo, su tutte le 911 la denominazione "Turbo" non ha senso visto che tutte le motorizzazioni sono turbo (tranne le GT3 e poche altre) da un bel po' di anni.

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

600cv per 3000kg
Tipo un Iveco Turbostar

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

E 50Km di autonomia ^^

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Ai costruttori tradizionali gli si è rotto il giochino delle versioni R, RS, Turbo, Biturbo, supercazzola a destra, prematurata e con scappellamento (vedi porsche taycan "turbo"). Sigle e siglette sull'elettrico hanno poco se non nessun senso perchè di fatto è lo stesso motore e lo stesso pacco batteria "sbloccato". Hai voglia a mettere musi cattivi, minigonne, lucette, spoiler e sigle fighe se poi una berlinona da famiglia comoda come la model S ti svernicia ed oggi ha già prestazioni superiori (senza considerare l'autonomia) a quelle annunciate da te per il duemilacredici.