Auto elettriche: "piattaforma unica" di ricarica e V2G tra gli obiettivi del Governo
La proposta del Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli
Ricaricare l'auto elettrica (Guida) senza pensieri, utilizzando una sola tessera/app con fatturazione unica alla fine del mese. Un sogno per molti proprietari di auto elettriche, oggi costretti a "collezionare" card e app incapaci di dialogare tanto tra loro quanto con la vettura. Alcune Case automobilistiche, come Mercedes-Benz, Audi o Porsche (Tesla lo fa, ma solo sulla rete di ricarica proprietaria), stanno lavorando stringendo accordi con migliaia di fornitori di servizi di ricarica a livello europeo per semplificare la vita ai propri clienti, ma si tratta per il momento di soluzioni destinate ad un numero ristretto di utenti.
La situazione potrebbe cambiare nel corso dei prossimi anni. Come riporta l'Ansa, il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli – intervenuto oggi alla Camera dei Deputati per il question time sul sostegno alla domanda di veicoli a basse emissioni – è determinato nell'offrire un importante piano di aggiornamento alle attuali infrastrutture di ricarica presenti nel nostro Paese.
Il ministero dello sviluppo economico, insieme a quello delle infrastrutture e trasporti, sta aggiornando il piano Nazionale infrastrutture di ricarica e sta predisponendo un decreto che prevede la realizzazione di una piattaforma unica nazionale di colonnine di ricarica per favorirne la diffusione.
Del resto, nella Proposta di Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima, inviata dal Governo alla Commissione Europea lo scorso gennaio (link nel VIA) parte dal presupposto che entro il 2030 l'Italia sarà protagonista di una "crescita estremamente rilevante delle auto full electric, dei veicoli ibridi ricaricabili direttamente alla presa elettrica e altre tipologie a basso impatto ambientale".
Il Governo – continua Patuanelli – è in prima linea per sostenere la filiera produttiva di autoveicoli con particolare attenzione all'incentivazione di veicoli elettrici e a basse emissioni.
A dimostrare questa affermazione sono i primi risultati dell'Ecobonus, la politica di incentivi per l'acquisto di auto elettriche e ibride (QUI tutte le informazioni) – che "ha determinato una sensibile impennata dei veicoli elettrici, che ad aprile 2019 sono stati 4 volte quelli dell'aprile 2018". Lo testimoniano anche i dati relativi alle vendite auto in Italia a settembre 2019, mese in cui la quota di mercato delle auto elettriche è più che raddoppiata rispetto ad un anno fa, pur restando inferiore all'1% del mercato totale.
Infine, l'intervento del Ministro ha anticipato un secondo strumento volto ad incrementare la diffusione della mobilità elettrica in Italia, ovvero l'applicazione della tecnologia Vehicle-to-Grid, attualmente in corso di sperimentazione a Torino da parte di FCA e Terna: inserito nella prossima Legge di Bilancio, permetterà ai veicoli elettrici di scambiare energia con la rete elettrica per stabilizzarla eliminando i picchi di richiesta.
in realtà ora paghi un fisso una volta per il passaggio, che se ricordo bene è attorno ai 100 euro e poi il costo è uguale
la gettoniera comporta dei costi per gestire il contante ed eventuali furti, oltre al maggior spazio occupato
Sarebbe intelligente quindi c’è di mezzo il marketing che ha chiesto una soluzione “chiusa” per non dare libertà ai clienti
Va cambiata la mentalità: con 6kW sei considerato ricco
è quello che ci chiediamo tutti. Il bello è che basterebbe persino una gettoniera: con un'euro di corrente un'auto fa 15 km, una minicar 20, uno scooter 30.
Stai confrontando dati provenienti da protocolli di misurazione diversi, giusto per portare acqua al mulino delle compagnie aeree. Addirittura presentando dati di consumo più bassi rispetto a quelli già falsati per difetto che dichiarano le compagnie aeronautiche.
Tutte le istituzioni smentiscono quello che dici ma, se sei convinto che consumano poco, passa dalle parole ai fatti. Elimina le sovvenzioni e applica tutte le accise a tutti.
Altrimenti fai tante parole, ma poi i fatti continuano ad essere quelli che dico io (e che dicono le istituzioni preposte). Ovvero che i fighetti della domenica, viziati figli di papà, che vanno alle riunioni di Greta, sono in realtà i veri grandi inquinatori del pianeta.
Esattamente come gli ecologisti anni 70, che puntavano il dito contro i nonni, poi alla prova dei fatti hanno triplicato i consumi rispetto ai loro nonni.
A questo punto inizio a dubitare delle tue capacita cognitive.
Lufthansa (2017) si attesta a circa 93 g CO2 / pkm
Fiat 500 (2019)
dai 106 g/km del 0.9 benzina
ai 128 g/km del 1.2 GPL
http://www.fiatpress.com/actionphp/download.php?id_brand=1&filename=2019%2FFIAT%2FListini%2F191002_Fiat_Nuova-500_Listino.pdf&type=attach&subtype=priceIl tuo commento originale
Poi hai aggiunto
Come ho già scritto sopra ad un A321 neo bastano 6400 L per 1000 km andata e ritorno
Gli 88 passeggeri si riferiscono ad un aereo con 110 posti. Se tu prendi un aereo con 220 posti consumerà il doppio dell'aereo preso in esame dall'Unione europea ( per un viaggetto andata/ritorno di 1000 km ci vanno 80 mila litri di cherosene, come minimo). Quindi anche se ci metti 176 passeggeri, alla fine avrai comunque più di 280 gr di CO2 per km/passeggero. Inoltre penso che nessuno abbia come destinazione finale un areoporto, ci vanno sempre aggiunti 200 km in auto o autobus per arrivare alla città (4 viaggi tra andata e ritorno).
Gli aerei e le navi cargo sono le peggiori piaghe ambientali del pianeta e andrebbero fortemente limitate se si vuole risolvere il problema (quantomeno fargli pagare le accise e azzerare le sovvenzioni). Purtroppo invece il numero di clienti è in forte aumento nel mondo.
Mettendo un ipotetico divieto totale sulle le piccole utilitarie le emissioni rimarrebbero sostanzialmente invariate, si ridurrebbero del 3.5%, quindi stiamo guardando la pagliuzza senza vedere la trave.
Nuovamente riporti dei dati in moto errato.
Ti anticipo che le emissioni di un aereo possono essere anche di 40 g di CO₂ per km passeggero.
Citare una fonte non farebbe male.
Comunque ho trovato la tua fonte.
https://www.eea.europa.eu/media/infographics/co2-emissions-from-passenger-transport/viewLo studio è europeo, di EEA, non americano.
La stessa EEA considera questi dati obsoleti.
Come è chiaramente indicato i 42 g e i 55 g di CO₂ per passeggero per chilometro si riferiscono a piccole e medie auto con 4 passeggeri.
Con una media di 1,5 passeggeri le emissioni di CO₂ salgono a 104 g e 158 g.
I 285 g degli aerei sono calcolati considerando una media di 88 passeggeri.
Io onestamente non ho mai visto un aereo decollare con meno di 150 passeggeri.
Tornando al precedentemente citato consumo di un A321 neo su una tratta di 1220 km di 4026 kg di Jet A1.
Per ogni kg di carburante si producono 3,15 kg di CO₂.
Questo significa che a pieno carico con 240 passeggeri a bordo le emissioni di CO₂ sono di 43 g per km.
Questo nel caso ideale. Quindi quali sono le emissioni medie?
"Secondo i dati da esso stesso forniti, il gruppo Lufthansa si attesta a circa 93 g CO2 / pkm. Un calcolo indipendente effettuato
dall'UFAC (dati statistici di tutti i voli in un anno, dati sui passeggeri e consumo di carburante dai documenti di volo) mostra un
valore inferiore a 90 g CO2 / pkm (anno in esame: 2017) per la compagnia aerea nazionale Swiss."
Tieni presente che i consumi degli aeromobili si sono ridotti molto più velocemente negli anni rispetto alle auto. https://uploads.disquscdn.c...
Avete ancora Enel mercato tutelato ? Non ci sono più queste situazioni nel mercato libero
Le tue interpretazioni vanno bene forse per lo stile di vita tuo e della la tua famiglia, ma il totale finale considerando tutti gli abitanti è quello che ho scritto io.
Tutte le statistiche lo confermano:
14 g of CO2 / passenger/km for the train
42 g CO2 / passenger/km for a small car
55 g of CO2 / passenger/km for an average car
68 g CO2 /passenger/km for a bus
72 g CO2 /passenger/km for a two-wheel motor
285 g CO2 /passenger/km for a plane
(e tieni conto che quelle indicate sopra sono auto americane, non 500 e Panda).
Confermo anche la statistica sui cittadini vs campagnoli. Chi vive in città emette il doppio di CO2 rispetto a chi vive in campagna (tra le città però ci sono New York, Shanghai, Parigi, etc..non solo piccole cittadine Messina).
Se costa il doppio del suo stesso modello termico, di certo non a chi percorre meno di 8mila km l anno, quello era il senso, l ammortamento e fase di recupero si realizza sul lunghissimo termine
Qui siamo alla follia
Come già detto, un auto se non viaggia piena inquina più di un aereo.
Poi io semplicemente non ho la voglia di guidare in solitudine dalle Alpi allo Ionio. Un viaggio in auto inoltre costerebbe come 4-5 biglietti aerei (o di Trenitalia).
Altra dato completamente errato.
Chi vive in campagna inquina molto più rispetto ad un cittadino.
I motivi sono molteplici.
-Una casa isolata ha dispersioni termiche maggiori (4 lati + tetto esposto)
-In città le caldaie sono maggior mente controllate e spesso le tipologie più inquinanti, tipo pellet, sono vietate
-In alcune città italiane si usa il più efficiente teleriscaldamento
-Per qualsiasi servizio a domicilio alla tua casa in campagna (nettezza urbana, poste, cibo a domicilio, ecc.) qualcuno dovrà percorrere una distanza maggiore per raggiungerti
-Generalmente tu dovrai percorrere una distanza maggiore per raggiunge i luoghi di interesse (scuola, lavoro, cinema...)
-In città ci si sposta molto di più a piedi, in bici o con i mezzi pubblici
Secondo quale principio chi vive in città dovrebbe usare maggiormente l'aereo? Perché chi vive in città dovrebbe essere assuefatto dal "consumismo estremo"?
Scusate l'ignoranza ma perché è necessario utilizzare carte proprietarie? Non sarebbe possibile fare in modo di usare una qualsiasi carta di credito/bancomat/ricaricabile?
L'Auto Elettrica conviene quasi in ogni caso. Efficienza, consumi, costi, tecnologia, affidabilità.
Si infatti!!! Un'esagerazione per non avere la corrente che salta ogni 2x3!!!
Per premere quel "bottone", Enel da me si é presa quasi 300/€ per il passaggio a 6 kW in + pago 12€/mese.
Mi dispiace ma gli aerei sono il peggior inquinante del mondo, chi li usa è l'anti-ambiente per eccellenza. Usali pure, ma non andare a dire in giro che sei un ambientalista.
Altra statistica: una persona residente in città mediamente emette il doppio di CO2 rispetto a una persona residente in campagna. Uno dei motivi è che il campagnolo si muove in auto, mentre il cittadino si muove in aereo. Ci sono anche altri motivi, come l'uso intensivo di energia elettrica e il consumismo estremo di chi risiede nelle città.
ok tutto ma a quando un passaggio automatico al contatore da 6kw? Dai 3 oramai non si può più vedere. Oramai ogni cosa ha una presa, bisogna adeguare anche quello perchè il 3kw inizia ad essere un collo di bottiglia (soprattutto perchè è semplicemente un bottone che devono premere per validare la maggior erogazione)
Il costo tra le varie motorizzazioni andrebbe sempre confrontato tra auto dello stesso segmento, medesima potenza e allestimento. Così facendo, tranne eccezioni, il gap tra le due non è così marcato, anche grazie agli incentivi statali (a cui aggiungere, per i più fortunati, quelli regionali). Senza dimenticare i costi di manutenzione ridotti ed esenzione dai bolli. A cui aggiungere, per chi vive in città, parcheggi e accesso alle ZTL gratuiti e nessun blocco per inquinamento. Oltre al comfort di guida, per chi ha un box, la ricarica casalinga e la ricarica alle colonnine gratuite.
Guarda che è il contrario, dato che costa tanto, se fai pochi km, non ammortizzi col risparmio la forbice col motore termico. Ha senso con il pendolare o chi gira tutto il giorno in città e mediamente fa 200/300km al giorno, così l auto da 400/500km di autonomia la sfrutta a pieno e ogni notte la porta al max (10 ore con la presa di casa sono sufficienti), come un cellulare.
Un po' come 20 anni fa quando si sceglieva il diesel chi faceva veramente molti km perché te lo facevano pagare 2000€ in più, oltre a un minor consumo, avevi un motore con una vita più lunga
Ancora dati completamente errati.
L'industria aeronautica è responsabile del 12% delle emissioni di CO₂ del settore trasporti, non a livello globale.
I trasporti stradali sono responsabili del 74% delle emissioni del settore trasporti. (fonte in basso)
Forse non ti è chiaro un concetto semplice.
La CO₂ non è tossica.
Bisogna distinguere i gas in due categorie: tossici/cancerogeni e dannosi per l'ambiente / gas serra.
Ovviamente gli aerei emettono gas tossici ma questi sono rilasciati a distanza dai centri abitati, capirai che c'è una bella differenza tra l'avere una marmitta sotto il naso o un Turbofan 35.000 piedi sopra la testa.
Per gli aerei i gas più problematici sono quindi i secondi, i gas serra.
Comunque quando si può sarebbe da preferire il treno.
In breve
1. Treno
2. Auto elettrica
3. Bus
4. Aereo
5. Auto tradizionale (se non puoi condividere il viaggio con almeno altre 2/3 persone)
atag.org/facts-figures.html#targetText=Of%20this%2C%2010.2%20million%20people%20work%20directly%20in%20the%20aviation%20industry.&targetText=The%20global%20aviation%20industry%20produces,carbon%20dioxide%20(CO2)%20emissions.&targetText=Aviation%20is%20responsible%20for%2012,to%2074%25%20from%20road%20transport.Il problema grosso da risolvere è la CO2 globale, non i centri abitati.
Comunque gli aerei sono tutti rigorosamente euro-Zero, quindi a livello di sostanze cancerogene emettono 100 volte più di tutte le auto del mondo messe insieme.
Anche come emissioni di CO2 globali, le auto sono responsabili del 7%, mentre navi e aerei contano per un 40%. Tieni conto che a fare statistica tra le auto ci sono anche i "camion" americani e cinesi, se fossero tutte Panda le emissioni globali delle auto sarebbero il 3.5% del totale.
Certo l'aereo inquina tanto, ma non quanto si pensa.
Inanzi tutto è da sottolineare il fatto che gli inquinanti sono rilasciati lontani dai centri abitati, perciò il problema è prevalentemente a livello di impatto ambientale globale (gas serra).
Parliamo di numeri
Un A321 neo su una tratta di 1220 km, brucia per passeggero 2,19 L ogni 100 km, quindi 45,7 km al L di Jet A1. In totale questa tratta un A321 neo avrà consumato 4026 kg, equivalenti a 3220 L.
Hai aggiunto uno zero.
Praticamente per consumare meno con un auto bisogna essere almeno in 3, ammettendo che l'auto possa viaggiare in linea retta come un aereo.
en.wikipedia.org/wiki/Fuel_economy_in_aircraft
Un'auto elettrica inquina sempre meno di una a combustione interna.
Il treno invece è notoriamente il mezzo con il più basso impatto ambientale.
Mha sai... I viaggi in macchina sono comunque parte della vacanza. Poter parlare liberamente o sentire un po' di musica insieme non ha prezzo.
Poi per i viaggi lunghi sicuramente l'aereo, ma preferisco la macchina al treno
L'aereo è il mezzo più inquinante in assoluto, consuma 40mila litri di carburante per fare un volo nazionale. Molto meglio andare in auto che in aereo. Molto meglio andare in Panda che andare in Tesla, per l'ambiente.
Serve tantissimo una piattaforma unica. Qui tocca alle istituzioni porre un freno allo scempio a cui stiamo assistendo. La macchina elettrica è gia oggi fattibile se uno fa pochi km e vuole comprare una macchinina a 15-20k
Io sono uno a cui non piace guidare per lunghe distanze e che preferisce viaggiare in treno o aereo.
Se la tua priorità è il tempo da poter passare in famiglia o con amici dovresti pensarla come me.
Come dicevo prima guarda la mappa dall'app di evway, le stazioni di ricarica autostradali non sono poche come si pensa e sono in crescita esponenziale.
Poi con un auto come la Tesla Model 3, grazie anche ai Supercharger, non c'è assolutamente nessun problema ad affrontare un lungo viaggio.
Sì, Model 3 potrebbe non essere per le tue tasche, ma questo non giustifica le vendite italiane non a livello di stati europei che hanno, rispetto all'Italia, un reddito medio inferiore (es. il Portogallo)
Non siete in Italia. L'italia che sta in Europa è al nord.
il problema non è la quotidianità, il problema è la gita fuori porta o il viaggio estivo (almeno per me) per cui arrivare prima vuol dire avere piu tempo per stare in famiglia e non ad aspettare la macchina si carichi.
per questo attualmente punterei su una plugin. ma tanto il mio macinino andrà in pensione dopo il 2026 e quindi spero che le elettriche siano a buon punto anche come autonomia e soprattutto prezzi (anche incentivi esclusi)
capisco! :)
grazie mille per il tuo parere! :)
Le vendite non sono così basse solo per via della carenza delle stazioni di ricarica o per via del basso reddito medio degli italiani.
Il primo problema è la mentalità dell'italiano medio.
Vedasi le vendite in Stati con meno colonnine e un reddito medio inferiore.
Si dovrebbe abbandonare la vecchia concezione della stazione di rifornimento.
Ovviamente è necessaria una stazione di ricarica quando si viaggia sulla rete extra urbana o autostradale, ma in città o in paese no.
L'auto elettrica si carica principalmente a casa.
Quando non si carica a casa, si carica mentre si fa la spesa (es. Lidl ed Ikea), mentre si lavora o mentre si dorme in Hotel.
p.s. Dai un occhiata all'app di evway, probabilmente resterai positivamente sorpreso dalla quantità di colonnine.
vivono nelle nuvole....li inviterei a fare il giro di roma, passo a passo, senza autista e senza macchinoni, a piedi, per vedere - oltre alle tonnellate di spazzatura per le strade - le "meraviglie della tecnica" delle colonnine enel (veri monumenti all'inefficienza ed al degrado della azienda elettrica) ....sempre che si possa chiamare "azienda" un'entità che si rende a tal punto ridicola....senza contare poi che non tutti hanno il box o vivono al piano terra per ricaricare
credo piu una scelta di costi/benefici.
sono molto meno le elettriche delle metano o gpl e gia li non si è fatto molto per i rifornimenti.
il processo sarà costante, ma comunque molto lungo.
scusa ma ci sono ragioni di sicurezza per non mettere le colonnine nelle stazioni di rifornimento tradizionali?
l'altro giorno ho visto che hanno rimesso a nuovo una stazione (con tanto di scavi per le cisterne interrate) ma l'hanno rifatta esattamente uguale a prima...
io, rifacimento per rifacimento, almeno un paio di colonnine le avrei messe e non ho capito la scelta fatta!
considerando che di questo passo arrivano a 16k o qualcosa in piu, quadruplicare le vendite non è male. fermo restando che le vendite sono frenate da una rete di "rifornimento" inadeguata su tutto il territorio, soprattutto se ci fosse un "passaggio" massivo verso l'elettrico
Nel 2018 ne hanno vendute circa 4.500 quindi sono a poco più di 12.000 nel 2019 con gli ecoincentivi. Direi che non hanno fatto niente di miracoloso solo un normale aumento di vendite