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Vueling, rivoluzione digitale: dal face detection all'assistente virtuale Alfred

Vueling ha presentato INN UP, il proprio programma dedicato all’innovazione digitale. Dal riconoscimento facciale per l'imbarco ad Alfred, l'assistente vocale, ecco tutte le novità tech.

Vueling, rivoluzione digitale: dal face detection all'assistente virtuale Alfred
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Elena Toni
Elena Toni
Pubblicato il 1 lug 2019

La vostra partenza si avvicina e dovete fare il check in online? Niente paura, tra pochi mesi vi basterà rivolgervi ad Alfred, l’assistente virtuale sviluppato da Vueling, per risolvere agilmente il problema: dovrete semplicemente collegarvi alla webchat dedicata oppure accedervi tramite il vostro assistente vocale.

Con poche, semplici indicazioni sarà possibile portare a termine un processo, come il check in online, che solitamente avrebbe sottratto un po’ più di tempo e fatica. Questa e altre innovazioni sono state al centro della conferenza stampa di Vueling che si è tenuta a Barcellona lo scorso venerdì per presentare INN UP, il programma della compagnia aerea spagnola dedicato all’innovazione digitale.

Come ha spiegato il Chief Corporate Officer Jorge Saco, INN UP è nato in occasione del 15^ anniversario dell’azienda, che ha dato il via alle sue operazioni in Italia nel 2004, arrivando a trasportare 32 milioni di passeggeri nel 2018 grazie a una flotta di 120 aerei:

Nel DNA di Vueling la percentuale di portata innovativa è davvero alta. Siamo nati come start-up che ha introdotto molti cambiamenti, soprattutto qui a Barcellona, e a distanza di 15 anni vogliamo continuare a essere un punto di riferimento nel nostro settore.

Un’innovazione, si diceva, improntata al digitale: proprio a questo scopo a Barcellona è stato istituito l’Agile Development Center, un nuovo centro di sviluppo dove lavorano circa cinquecento persone, le cui porte sono state aperte ai cronisti.

Così è stato possibile gettare uno sguardo su ciò che Vueling ha in serbo per i propri passeggeri, dall'immediato futuro a orizzonti più lontani: oltre ad Alfred – che sarà lanciato nei prossimi mesi, presumibilmente dopo l’estate – c'è anche un sistema di riconoscimento facciale volto a evitare le code al gate per l’imbarco (normativa permettendo; sapete, ad esempio, che a  San Francisco si è votato per vietarne l'uso?).

La differenza, rispetto ai sistemi di riconoscimento installati ad esempio all'aeroporto di Miami, è che in questo caso si tratterebbe di una semplice app, che potrebbe così essere agilmente utilizzata anche negli scali più piccoli e meno attrezzati.

Tra le novità in fase di test anche un’app che consente di controllare la dimensione del proprio bagaglio semplicemente inquadrandolo con la fotocamera del proprio dispositivo e anche la possibilità di trasformare Alfred in un ologramma presente all’interno degli aeroporti.

Oltre alle novità rivolte ai passeggeri, l’innovazione è rivolta anche verso l’interno e ha investito i processi organizzativi della compagnia aerea: ad esempio, sfruttando i dati provenienti da Eurocontrol è stato possibile individuare gli scali più problematici dal punto di vista degli scioperi, cercando così di individuare delle soluzioni che migliorino l’esperienza dell’utente.

Sempre i dati sono alla base del sistema Dynamic Allocations, che sfrutta un modello matematico elaborato in collaborazione con il MIT e altri enti accademici per gestire al meglio le flotte presenti negli aeroporti. Il tentativo, insomma, è quello di volgere lo sguardo al futuro del settore dell’aviazione, e della mobilità in generale. A tal proposito, valga ad esempio la riflessione di Simone Van Neerven, referente dell'Innovation Hub:

È piuttosto difficile prevedere in che direzione si andrà da qui a dieci anni: ad esempio, le persone continueranno a prediligere gli spostamenti aerei o, su determinate tratte, inizieranno a preferire altre forme di mobilità, come ad esempio gli hyperloop o le auto elettriche a guida autonoma?

L’orizzonte, dunque, è aperto alle più varie speculazioni.

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Commenti Regolamento
T
Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

bene per alcune cose, meno per la questione privacy

c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio ma loro puntano sugli altri!!! :-)

C
Claudio 01 Jan 1970 @ 00:00

Che sia una policy molto recente?

C
Claudio 01 Jan 1970 @ 00:00

Si hai ragione. Ma c'è una parte di irriducibili (me compreso) che non è disposta a dare nemmeno un'euro in più

D
Diabolik82 01 Jan 1970 @ 00:00

forse è quello il beneficio per Vueling, meno personale fisico a fare i controlli ai gate d'imbarco. Però in effetti non velocizzi l'imbarco, sopratutto immagina una persona un po' a digiuno di tecnologia, per es. anziana, che fa bloccare tutta la fila perché non sa come far funzionare l'app per il riconoscimento facciale, etc.

D
Diabolik82 01 Jan 1970 @ 00:00

si, forse mi sono espresso male. Il fast track è il securty check del bagaglio a mano fatto con priorità per gli utenti vueling club in diversi aeroporti europei (Fiumicino è uno, poi molti spagnoli, etc.). A Roma FCO in quella sede ti controllano solo il bagaglio, laptop e te stesso, ma non controllano i documenti e biglietto, cosa che invece viene fatta al gate di imbarco da personale vueling di terra.

m
mikelino666 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai accaduto. E l'ho presa anche un mese fa.

D
Diabolik82 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahh ok il fast track sarebbe il check di sicurezza del bagaglio a mano, a Fiumicino c'è per i clienti Vueling club. Ma non controllano documenti là e non c'è personale Vueling là. Ma mai capitato che al gate non mi controllassero il documento ma solo il QR code, nemmeno una volta

c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00

Se è cosi come dici in realtà loro puntano proprio all'opposto, ovvero visto che fare in checkin in aeroporto per il cliente è uno sbattone sei invogliato a pagare qualche € in più e farlo online...

c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok ma il fast track è una opzione a pagamento (se non erro) ma cosa c'entra con il controllo facciale? Lo fai anche senza e comunque l'eventuale controllo facciale non è che è più veloce del controllo fatto dall'operatore.. In più anche fosse più veloce e/o in parallelo su più file, avresti il collo di bottiglia all'interno dell'aereo quindi la coda che non fai prima la fai dopo... In compenso però loro magari riducono il personale di terra e risparmiano, il che mi può anche andare bene ma non spacciatemelo per un mio vantaggio...
PS: Poi magari non ho capito niente io e si sono inventati un metodo rivoluzionario è... però in caso sarebbe bello che l'articolo lo spiegasse invece che buttare li 2 parole e glissare totalmente su come viene implementato..

T
Top Cat 01 Jan 1970 @ 00:00
c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00

No ma i controlli di sicurezza non sono in discussione e non vengono modificati in alcun modo, anche perchè i terminal sono strutturalmente divisi in 2 zone e la safety zone ovvero quella al di là dei controlli di sicurezza non deve poter essere raggiunta senza le consuete verifiche.
Con il controllo facciale loro intendono (presumo) velocizzare l'accesso all'aeromobile ma non vedo come un controllo facciale possa velocizzare l'operazione che oggi fa l'operatore ovvero leggere sul documento il nome, controllare che sia lo stesso riportato sul biglietto e "obliterare" il biglietto.
Probabilmente faranno una cosa tipo casse automatiche all'ipercoop ovvero le operazioni non sono assolutamente più veloci ma risparmiando loro sul personale di terra che le deve fare implementano magari più varchi con questi controlli automatici per ogni Gate.
Rimane però il fatto che se più persone varcano il Gate contemporaneamente il collo di bottiglia diventa poi l'accesso all'aereo dove (soprattutto per i voli corti) vi è solo un corridoio e la gente deve aspettare che quelli davanti si sistemino e trovino posto prima di poter avanzare..
Morale: loro risparmiano e a te non cambia nulla... Però fa fico dire che fai innovazione...

C
Claudio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma la vueling che non permette di fare check in online in maniera gratuita?
Per fare il checkin online devi per forza selezionare il posto (a pagamento da 5 a 25€), la scelta "casuale" non è cliccabile e se si prova andare avanti appare il disclaimer: "per fare il checkin in maniera gratuita recarsi all'aeroporto".
Accaduto per un volo nazionale il 28 di giugno

Siamo all'assurdo che incentivano a fare il check in di persona che ha un costo per entrambe per parti.

D
Diabolik82 01 Jan 1970 @ 00:00

fast track? Ha l'imbarco diviso in gruppo 1 (priority boarding) e gruppo 2-3 (non prioritario). Ma il personale di terra Vueling controlla i documenti a tutti e controlla il match con il biglietto manualmente (ok è blando, sono pochi secondi, non scansiona il passaporto come fanno i controlli seri quando vai e vieni da aria Shengen). Vueling io la trovo davvero la migliore tra le low cost, senza dubbio alcuno.

D
Diabolik82 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi l'aeroporto X, secondo Vueling acconsentirebbe a ritardare il controllo di sicurezza fino al raggiungimento del gate di imbarco? Impensabile, impossibile che accada per motivi di sicurezza fuori da Shengen almeno (dentro Shengen il controllo documentale viene già fatto SOLO al gate di partenza e dall'areoporto di arrivo): fosse così una persona arriverebbe non identificato fino all'imbarco ed identificato con riconoscimento facciale solo allora. Senza contare che poi ogni altra compagnia dovrebbe a quel punto implementarlo. In effetti non vedo come la coda al gate dovrebbe diminuire con il riconoscimento facciale. Della serie, mettiamo che io usi l'app al gate per farmi riconoscere con riconoscimento facciale: che faccio entro nell'aereo senza che il personale di terra di Vueling (che a questo punto scomparirebbe) mi ricontrolli (unico modo a cui mi viene di pensare per velocizzare l'imbarco)? Se fosse così sai quanta gente che deve andare a Parigi (ad es.) si ritroverebbe a Londra (ad es.)? I distratti ci sono sempre...

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Alfred Thaddeus Crane Pennyworth, il maggiordomo di Batman, o un qualunque Alfred?

c
csharpino 01 Jan 1970 @ 00:00

"c'è anche un sistema di riconoscimento facciale volto a evitare le code al gate per l’imbarco" Da quello che scrivono il riconoscimento facciale è al gate non ai controlli di sicurezza, e dubito che un aeroporto possa delegare i controlli di sicurezza ad una compagnia men che meno ad un sistema informatico...
Rimane un mistero (almeno per quello che c'è scritto nell'articolo) come un riconoscimento facciale possa ridurre le code al gate...
Ma d'altra parte siamo su HDBlog quindi dare risalto agli aspetti tecnici di una nuova tecnologia limitando le belle frasette di marketing tipo l'innovazione è nel nostro DNA ecc ecc non mi sembrerebbe neanche corretto...

D
Diabolik82 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi è ben chiaro: il check in online con vueling si fa tramite app in 10 secondi netti...riconoscimento facciale tramite app...ma a che serve? In ogni caso l'aeroporto dovrebbe dare il benestare e delegare le compagnie aeree ai controlli di sicurezza? Al gate di partenza attualmente le compagnie aeree controllano blandamente i documenti (roba di secondi) e la corrispondenza con il biglietto. Ma se per esempio si esce dall'area Shengen, serve a nulla perché prima avrai già fatto il controllo passaporto dell'aeroporto di partenza (un esempio un Fiumicino Londra con Vueling, prima di arrivare al gate di partenza, avrai già scansionato il tuo passaporto sugli e-gate di sicurezza di Fiumicino), quindi a che servirebbe al gate rifare con riconoscimento facciale il controllo passaporto? Detto questo Vueling la considero un'ottima compagnia low-cost, nettamente superiore alla poverata che rappresentano RyanAir e Easyjet, che sono entrambe pessime: un solo bagaglio a mano vs 2, gestione del check-in vergognosa, sali a bordo e non hai lo spazio per il bagaglio a mano, mentre in Vueling stranamente non succede, aerei mai collegati al terminal per le prime due e quasi sempre per Vueling...). E come prezzi, a volte sono anche più economici di Ryanair e Easyjet, offrendo anche il sistema di miglia Avios, mentre gli altri due non ce l'hanno.
I

B
BLERY 01 Jan 1970 @ 00:00

Casso ride quella?! Pensa che diventerà famosa?