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Ferrari P80/C: svelata la one-off più estrema di sempre

La più estrema delle Ferrari realizzate in esemplare unico

Ferrari P80/C: svelata la one-off più estrema di sempre
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 25 mar 2019

Ferrari P80/C è la più estrema delle one-off Ferrari, quelle realizzate in un unico esemplare su commissione dei clienti più affezionati (e facoltosi): in questo caso, l’idea di partenza del cliente era quella di realizzare una sport prototipo moderna che si ispirasse a icone della storia della Ferrari, come la 330 P3/P4 da un lato, alla Dino 206 S del 1966, dall’altro. La base meccanica è invece quella della moderna berlinetta da pista, la 488 GT3, anche se è davvero difficile riconoscerla sotto questa carrozzeria completamente rivoluzionata. 

Disegnata dal Centro Stile Ferrari diretto da Flavio Manzoni, in stretto contatto con il fortunato committente e con i team di Direzione Tecnica e Aerodinamica, la P80/C è una vera "Hero Car", ispirata sì alle icone del passato ma decisamente moderna (più di qualsiasi altra one-off del Cavallino), con una sapiente commistione tra le soluzioni estetiche e tecniche "estreme" delle Ferrari da pista e quelle più "soft" delle varianti stradali. 

Il cliente, profondo conoscitore del mondo Ferrari, proviene da una famiglia di grandissimi appassionati ed estimatori del marchio ed è egli stesso un collezionista delle vetture di Maranello, colto ed esigente. È stato pertanto l’interlocutore ideale nell’elaborazione di un progetto così ambizioso, consentendo di instaurare il più alto grado di coinvolgimento dialettico ed emotivo tra il team di progettazione e il cliente stesso.

 

A differenza di tante altre one-off realizzate finora – in cui la base di partenza è evidente – la P80/C (nome scelto dal cliente) è stata progettata intervenendo in maniera radicale sia sul design sia sulla meccanica di partenza. Il telaio della 488 GT3 da gara, con il passo più lungo e la cabina avanzata rispetto alla 488 "normale", ha offerto una prima occasione per variare le proporzioni del modello finale. 

Una chiara linea dall’effetto a cuneo genera la parte anteriore principale della fiancata; emergono poi le linee lungo i due poderosi muscoli anteriori e posteriori, in cui si innesta la piccola cabina, che, enfatizzata da una spalla molto larga, riproduce quasi l’aspetto di un cockpit aerodinamico.

Il tetto "a visiera" sembra sospeso sul parabrezza, mentre nella parte inferiore si crea una profonda tasca, generata dalla presa d’aria sulla fiancata, che si fonde graficamente con la fascia avvolgente dei vetri. Guardandola dall'alto, la vettura appare come una sorta di "clessidra", larga e imponente alle estremità e stretta al centro. 

A livello aerodinamico, i tecnici Ferrari sono intervenuti sul già ottimo setup della 488 GT3, abbandonando tuttavia i rigidi vincoli imposti dai regolamenti internazionali: lo splitter anteriore è specifico e, mentre la curva di espansione e i generatori di vortici del diffusore posteriore sono gli stessi usati sulla GT3, le superfici esterne sono specifiche per la P80/C. Il risultato si traduce in un miglioramento del 5% nell’efficienza complessiva, necessaria per sfruttare le capacità del motore la cui potenza non è limitata da restrittori.

Niente fari tradizionali, sostituiti da dei gruppi ottici inseriti in piccole fessure ricavate in nicchie che sul frontale ricordano gli alloggiamenti delle prese d’aria disposte sulla bocca della 330 P3/P4. Idem per la coda: lo spoiler integra i due fanali fortemente caratterizzanti e li fa percepire come due sfoghi d’aria, in perfetta coerenza con il frontale. Completano la disamina sul design il lunotto concavo e le alette in alluminio in stile "veneziana" sul tetto. Ultimo, ma non ultimo il colore, un brillante Rosso Vero.

A livello meccanico, il cliente ha scelto la possibilità di avere un doppio assetto: uno "da gara" (con un’ala in carbonio e ruote monodado da 18’’) e uno "da salone" (senza appendici aerodinamiche e con cerchi da 21 pollici). Dentro, infine, l'abitacolo ricalca quello della vettura originale, con roll-cage integrato nella scocca. Cambiano solo i rivestimenti di parte della plancia, dei sedili e dei pannelli porta, con gusci in carbonio per non gravare sul peso della 488 GT3. 

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Commenti Regolamento
A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ripeto e cavalli.....ci scommetto i miei 120 che questa arriva a 700...

d
derapage 01 Jan 1970 @ 00:00

chi spende 5 milioni vuole l'esclusività...
L'auto sarà probabilmente più potente della GT3 ma non è detto che raggiunga potenze stratosferiche perchè telaisticamente e meccanicamente è stata sviluppata per funzionare al meglio con i 550/600cv della vettura da gara. Il cambio è probabile che non supporti una coppia molto superiore ai 700Nm di progetto.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

ma essendo un auto da pista sono sicuro che saranno più sui 700 che sui 600, e fidati che per chi spende 5 milioni è un dato importante

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

5 milioni per l'esattezza.
Il punto non sono i cavalli ma il lavoro che ci sta dietro questa vettura.
Numerose componenti comuni con la 488 sono stati ricostruiti con materiali diversi.
L'aerodinamica è stata esasperata in ogni forma.
Il dato sui cavalli è solo presunto. Né Ferrari, né il proprietario hanno comunicato nulla

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

quella piu' di tutte: non so che farmene di auto che vado ad usare veramente solo una volta al mese in pista: l'auto la voglio usare ogni giorno. e poi non sono divertenti le hyper e supercar, fidati, sono uno sforzo mentale e fisisco da tenere in strada se guidate a dovere. ed infine sono sempre sinonimo di vecchio milionario prossimo alla morte che le guida in citta' una volta - si rompe schiena e cul0 e le parcheggia per sempre nella sua collezione exotic. unica quasi-supercar cheap e veramente vivibile era la vecchia r8, ma la nuova fa 1. schifo, 2. non e' minimamente all'altezza della precedente.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

questa non penso correrà in gt3, inoltre perchè farsi fare una on/off da mille mila milioni e avere meno cavalli di quella omologata da strada?

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

I cavalli non sono tutto.
Rispetto alla F8 tributo dovrebbe pesare circa 100kg in meno, e ha un aerodinamica raffinatissima.

I dati sulla cavalleria sono dati presunti perché non hanno reso disponibile nessun dettaglio tecnico.
Wi sa che il motore è quello della gt3 (che per regolamento è limitato a 550hp e 700nm di coppia)

d
d4N 01 Jan 1970 @ 00:00

assolutamente magnifica

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

pure la p1?

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

spero per chi l'ha comprata che non abbia solo 600cv, visto che la tributo nuova ne ha 720

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

~600 cv, 700nm di coppia
Meno di 1260kg.

Sullo 0-100 si sa poco o niente. Il motore deriva dalla 488 Gt3. Si ipotizza meno di 2.9"

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Una kitcar del genere, bella pensata

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

avrei gradito qualche cifra in più sui numeri che è capace di ottenere comunque è un pò uno spreco farla solo one-off, irradia pornografia da qualunque angolazione.

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma alla fine mica fa 0-100 in 2 secs. scaffale, tutta smontata come nella foto, cosi' c'entra.

m
marcoar 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è bella, è porc4

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Il vino durello?

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

normalmente mi lasciano indifferente e mi annoiano le supercar, e soprattutto le one-off Ferrari che di solito sono peggiori della auto da cui derivano, ma quanto caxx0 e' bella

M
Matt Ds 01 Jan 1970 @ 00:00

normalmente mi lasciano indifferente e mi annoiano le supercar, ma quanto cazz0 e' bella

M
MacheteKowalski 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuna macchina mi sa far venire il durello come una Ferrari.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

tanta roba