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rFpro: il simulatore per addestrare alla guida autonoma

rFpro lancia il simulatore per addestrare i computer alla guida autonoma

rFpro: il simulatore per addestrare alla guida autonoma
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Luigi Melita
Luigi Melita
Pubblicato il 5 apr 2018

Proprio nel periodo in cui la guida autonoma è al centro di molte polemiche, dall'incidente di Uber in Arizona a quello di Tesla, arriva una soluzione software per addestrare il computer alla guida autonoma. Si tratta di un simulatore necessario per insegnare alle macchine nell'ambito del progetto intelligenza artificiale e machine learning applicati al pilota automatico.

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La proposta di rFpro è un ambiente frutto di tre anni di sviluppo e capace di replicare, stando all'azienda, il mondo reale in un ambiente virtuale. Il vantaggio è che tramite software si può scegliere il contesto, regolando a piacimento variabili come il traffico, i pedoni o il meteo

https://youtu.be/vj-YJ4lDS3I

La piattaforma è poi perfetta per rispondere alle norme imposte da alcuni stati: in California, ad esempio, prima di poter circolare su strada bisogna fornire una prova dei test effettuati in un ambiente controllato che simuli quello reale.

Il software permette di tenere in considerazione molti parametri, dalla gestione dei sensori sulla vettura alla fisica, in ottica di mettere alla prova le auto autonome con le variabili della vita reale come un tombino ad esempio e, perché no, una pavimentazione stradale non uniforme. Ad oggi si parla di due "grandi produttori" che hanno già adottato questa tecnologia per i test e il vantaggio è che si possono lanciare più istanze su più computer così da macinare un numero di chilometri di gran lunga superiore a quello ottenibile con delle auto nel mondo reale.

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Commenti Regolamento
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Oliver Cervera ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

In quel caso immagino si possono creare situazioni di Italianità ad hoc

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Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idea di base è mica male, ma sarebbe interessante capire se questo sw riesce a simulare anche condizioni non a regola di codice stradale :D

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delpinsky 01 Jan 1970 @ 00:00

Chiramente il fattore umano è la variabile (impazzita). Quindi il momento della transizione, in cui circoleranno per le strade sia auto a guida autonoma che auto a guida umana, quello sarà il vero banco di prova, perché non si può pensare di fare un passaggio globale alla guida autonoma. La cosa positiva è che gli incidenti in percentuale diminuiranno e magari con una segnaletica apposita per le auto a guida autonoma, pure gli umani impareranno a tenere a freno gli istinti corsaioli in determinate situazioni.

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il_pess 01 Jan 1970 @ 00:00

computer che addestrano computer per applicazioni del mondo reale.. wow!

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Manuel 01 Jan 1970 @ 00:00

La guida autonoma mi ricorda un po' la var nel calcio. Impensabile che possa risolvere tutti i problemi, ma sicuramente potrà dare una grossa mano.

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ironmel 01 Jan 1970 @ 00:00

ci sarà la patch del "day one" che aggiunge ciclisti più realistici e il "vecchio col cappello" xD

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LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Fino a quando per i test non useranno un simulatore "Naples edition" non mi fido.

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𝓐𝓭𝓻𝓲𝓪𝓷𝓸 జ్ఞ‌ా 01 Jan 1970 @ 00:00

Intanto le ricerche mostrano come queste vetture autonome riducono gli incidenti del 40%.
Siamo lontani dal 100% come vorremmo averli, ma già ora "guidano" meglio degli umani.

Però é sempre la stessa questione: non appena il sistema capisce di non farcela e/o si disattiva l'uomo quasi sempre fa la cosa sbagliata. Succede spesso anche con gli aerei: quando l'autopilota si disattiva per un guasto ad un sensore, spesso il pilota poi guarda i sensori sbagliati e fa precipitare l'aereo (esempio: Brasile-Francia di 2 anni fa)

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PCusen 01 Jan 1970 @ 00:00

Se camminano anche in fila indiana è un fake al 100%

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Anatras 01 Jan 1970 @ 00:00

Fake, i ciclisti camminano a bordo strada