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Con l'idrogeno -20% di emissioni di CO2 nel 2050

Secondo l'ultimo studio pubblicato dall'Hydrogen Council, l'adozione progressiva di veicoli a idrogeno contribuirà a ridurre le emissioni di CO2 del 20% nel 2050.

Con l'idrogeno -20% di emissioni di CO2 nel 2050
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 14 nov 2017

In occasione della conferenza The Hydrogen Council tenutasi al Cop23 di Bonn, i 18 leader dell'industria mondiale hanno pubblicato il primo studio a conferma del ruolo primario dell'idrogeno nella transizione energetica dei trasporti. 

Realizzato grazie al contributo della società di consulenza McKinsey, lo studio "Hydrogen, Scaling up" conferma la validità della propulsione a idrogeno per ridurre le emissioni di CO2 in maniera sostanziale: si parla infatti di una riduzione del 20% nel 2050. Sempre entro quella data, l'Hydrogen Council sostiene che l'idrogeno possieda il potenziale per lo sviluppo di un giro d'affari di circa 2,5 miliardi di dollari e 30 milioni di posti di lavoro.

Se le auto spinte da motori a celle a combustibile venissero impiegate su larga scala, l'idrogeno potrà coprire circa un quinto dei consumi energetici entro il 2050. Questo andrebbe a ridurre di circa 6 gigatoni le emissioni annuali di CO2 rispetto ai livelli attuali, limitando il surriscaldamento globale di circa 2 gradi. Con "larga scala" l'hydrogen council intende 10-15 milioni di automobili e circa 500.000 autocarri entro il 2030, con molteplici ulteriori applicazioni in altri settori, come ad esempio quello dei processi e delle materie prime industriali, oppure gli impianti di riscaldamento.

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Lo studio prevede poi che la domanda annuale di idrogeno potrebbe decuplicarsi entro il 2050 raggiungendo gli 80 EJ, andando a coprire il 18% della domanda energetica totale. Per sostenere questa domanda, il Council – a cui partecipano, tra i grandi costruttori, anche Audi, BMW, Daimler, Honda, Hyundai, Nissan e Toyota – ipotizza investimenti annui calcolati tra i 20 e i 25 miliardi di dollari, per un totale di 280 miliardi fino al 2030.

Benoît Potier, Presidente e CEO di Air Liquide, vede nella collaborazione delle grandi industrie globali e delle amministrazioni locali l'unica soluzione per uno sviluppo sostenibile della transizione energetica dai combustibili fossili alle energie rinnovabili:

Lo studio conferma il ruolo dell’idrogeno come pilastro di questa transizione energetica, e rappresenta per noi un incoraggiamento ad impiegarlo su larga scala. L’idrogeno diventerà un fattore imprescindibile per la transizione di alcuni settori e di alcuni Paesi. Speriamo di riuscire a raggiungere l’obiettivo nel più breve tempo possibile, per poi godere dei benefici fondamentali dell’idrogeno al servizio delle nostre economie e della società nel suo insieme. La tecnologia è pronta e le aziende stanno dimostrando grande impegno. Ciò di cui abbiamo bisogno adesso sono gli investimenti, e ottenerli è uno dei motivi per cui abbiamo istituito questo Hydrogen Council.

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Commenti Regolamento
B
Bad Mad Lad™ 01 Jan 1970 @ 00:00

E sogni d'oro...

B
Bad Mad Lad™ 01 Jan 1970 @ 00:00

E invece le auto elettriche non lo sono? Hanno un'autonomia ridicola, bisogna cambiare regolarmente le batterie, sono silenziose (il che è un rischio per pedoni e ciclisti) e, soprattutto, ci vuole una vita per ricaricarle.
Con l'idrogeno avresti un'auto classica che però non inquina. Cosa ci vedi di male in questo?

S
Solaris 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse, anzi, sicuramente in futuro. Per ora, visto che la maggior parte viene ancora da fonti fossili, penso sia per controllar ed abbattere le emissioni.

B
Babi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credere che ce ne vogliano tanti di più eh

R
R4nd0mH3r0 ✓ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

lol fra 30 anni siamo belli che morti, se andiamo così, peggiorando anno dopo anno, altrochè 2050.......

S
Solaris 01 Jan 1970 @ 00:00

Fotovoltaico ed eolico sono fonti scostanti, sono troppo localizzate, costano troppo in area utilizzata, di costruzione, di gestione e di smaltimento. E non sono neanche così eco-friendly come si vuol far credere. Queste tecnologie servono solo per fregare lo stato con gli ecoincentivi, almeno qua da noi. Ed infatti il loro costo in bolletta è elevatissimo. La Danimarca è un altro paese con una situazione diversa, e pure minuscolo rispetto all'Italia. Non li puoi confrontare. Le fonti alternative vanno viste in funzione complementare al resto, non come sostituto.

K
Kri666 01 Jan 1970 @ 00:00

Alla buon ora Eh!! Serve adesso.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Da un articolo di repubblica: "dagli allevamenti, sempre più concepiti secondo il modello intensivo, proviene anche il 20% dei gas serra", quindi non dei tre fattori sommati.

F
Flagship 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora? E' multifattoriale.
Le più alte concentrazioni di CO2 e metano non si riscontrano solo in presenza degli allevamenti più estesi ed intensivi.
Ma anche per le industrie che utilizzano combustibili fossili e le colture a sommersione ( per esempio il riso ).
In toto si stima che questi 3 fattori incidano per il 20/25% dell'effetto serra globale.
Per carità, lavorare sul bestiame sarebbe già qualcosa.
Nessuno lo nega.
Ma come detto... la questione è multifattoriale.

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

L'articolo parla esplicitamente di emissioni.
Le emissioni sono già in calo da anni sui vari motori (vedasi la catalogazione Euro).

F
Flagship 01 Jan 1970 @ 00:00

No.. sono solo un etologo che "frequenta da vicino" il mondo naturale e si limita ad osservare.

F
Flagship 01 Jan 1970 @ 00:00

Parli di estinzione come se fosse una cosa che succede in una manciata d'anni.
Perché indicare questo secolo, in termini geologici è davvero un batter d'ali.

d
delpinsky 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sei dimenticato dei rettiliani che popolano la Terra Cava :D ....aspettano solo che ci auto-avveleniamo così poi saliranno in superficie per dominare il mondo :)

m
maffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuro? 🤔 No davvero non sono informato con gli ultimi dati ahahh

m
maffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non estinta, ma comunque avrà gravi conseguenze. Mancano le infrastrutture ed un'adeguata campagna di sensibilizzazione

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessun porre fine, semplicemente ridurre il consumo di carne. Anche pochi punti percentuali potrebbero fare la differenza. Il metano ha un potere 100 volte superiore di effetto serra rispetto alla co2.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

La maggior parte dell'inquinamento da gas serra è prodotto dagli allevamenti, basta fare una politica di riduzione di determinati prodotti alimentari. Già il semplice discuterne potrebbe ridurre il problema.

T
Thomas_9999 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero che viene estratto dagli idrocarburi per la maggiore. Ma è vero anche che l'idrogeno viene ricavato dall'acqua con altri 3 metodi molto efficaci...

M
Matt3Franc3 01 Jan 1970 @ 00:00

2050? il punto di irreversibilità nell'effetto serra a questo ritmo sarà raggiunto molto prima quindi anche se le riducessimo del 100% nel 2050 sarebbe comunque troppo tardi. Il processo di rivoluzione green deve iniziare subito e raggiungere il 20% almeno in una decina di anni altrimenti in questo secolo l'umanità sarà già estinta.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

A ognuno il suo. Tu sei contento così? Pure io.

c
camo 01 Jan 1970 @ 00:00

ah, scusa. Facciamo una centrale a rinnovabili che estrae idrogeno (che se non ricordo male ha una efficienza del 60%) e poi con quell'idrogeno facciamo energia (altro 60%) per le auto. Ora si che ha senso!

P
Pantheon 01 Jan 1970 @ 00:00

ti svelo un segreto: esistono le energie rinnovabili.

S
StriderWhite 01 Jan 1970 @ 00:00

Dici?

S
Sungfive52 01 Jan 1970 @ 00:00

Dr. Fakestein

c
camo 01 Jan 1970 @ 00:00

ma hanno anche dei difetti :)

S
StriderWhite 01 Jan 1970 @ 00:00

Diglielo agli ammerigani, 120kg di carne all'anno a testa!!

c
camo 01 Jan 1970 @ 00:00

se non ricordo male gli allevamenti provocano il 26% dei gas serra di origine umana, principalmente per il metano. Realisticamente è impercorribile la strada del porre fine agli allevamenti, ha molto più senso tagliare di x% le emissioni in maniera trasversale come si sta cercando appunto di fare.

c
camo 01 Jan 1970 @ 00:00

fantastico. Facciamo una centrale a carbone per estrarre idrogeno e una a idrogeno per fare energia. Giggino di Maio, è lei?

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu, paladino dell'elettrico "puro", come tanti altri in questa e discussioni simili trascurate un fattore fondamentale: la ricarica delle batterie.

Per consentire le autonomie richieste dal mercato dell'auto sono necessarie batterie ad alta capacità e rapidissimi tempi di ricarica. Questo, tagliando fuori la ricarica domestica, obbliga a stazioni di ricarica sparse ovunque, un po come i distributori di benzina. L'unico problema è che nei pochi minuti necessari ad effettuare un pieno di benzina tu trasferisci nell'auto una grande quantità di energia. Se questo dovesse essere fatto tramite la corrente elettrica, moltiplicato per il numero di veicoli che contemporaneamente fanno rifornimento in un distributore, implicherebbe la necessità che la rete fornisca ad ogni distributore correnti enormi.

Nessuna rete di produzione e distribuzione dell'energia elettrica è o sarà mai adeguata ad uno scenario simile dove migliaia di punti di prelievo ad elevate correnti erogano simultaneamente. Forse nemmeno un ritorno massiccio al nucleare garantirebbe (con tutti i problemi secondari che ne deriverebbero) prestazioni simili considerando non solo i problemi legati alla produzione ma anche al trasporto di correnti così elevate nell'ambito di un tessuto urbano.

Il gioco funziona finchè i numeri restano bassi ma quando tutti i veicoli dovessero essere elettrici? Solo una generazione locale dell'energia con delle minicentrali ad idrogeno ubicate presso ogni singolo distributore potrebbero far ipotizzare un modello compatibile oppure... direttamente motori alimentati da cella a combustibile (di nuovo idrogeno).

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno Trump e un po più di scienza su...

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

IO non ho cercato idrometano. Lo conoscevo già perchè sono informato di quello che scrivo.
E se non so qualcosa, la studio e mi informo PRIMA di dare fiato alla bocca. Tu invece ti senti migliore perchè se non sai qualcosa, pur avendo le possibilità di saperla in tempo zero, non lo fai? In che pianeta vivi? Quello della fiera ignoranza?

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, sul web solo tuttologi con la risposta pronta di google alle spalle. Preferisco correre il rischio di dire qualche minchiàta ma che sia frutto di ciò che so piuttosto che fare il figurone fasullo.

E tu?

P
Pantheon 01 Jan 1970 @ 00:00

si infiamma e esplode come niente l'idrogeno, circa 10 volte più facilmente del gpl che già non ci scherza

M
MarcoCau 01 Jan 1970 @ 00:00

Sssstt... mi raccomando, non dire che è colpa del Sole...

A
Apocalysse 01 Jan 1970 @ 00:00

Viene già estratto dall'acqua per lo più ... L'idrogeno non è un combustibile ^^

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh?
Guarda che si parla di emissioni, non di quantità complessiva.
Ad oggi le emissioni sono già in costante diminuzione.

P
Pantheon 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh se vogliono usarlo come nuovo combustibile il minimo è trovare un metodo efficace per estrarlo dall'acqua. Se lo estraggono dagli idrocarburi siamo punto e a capo.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Produrre idrogeno costa energia, non avrebbe senso usarlo nelle centrali elettriche (nelle auto ha già più senso dato che sarebbe una sorta di batteria, tuttavia spero abbiano trovato il modo di renderlo più sicuro)
PS: Anche il GPL è altamente esplosivo

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

32 se cogliamo fare i precisini e io me lo ricordo bello diverso il mondo di 32 anni fa, quindi direi che di cambiamenti ne possiamo fare un bel po'. ;)

Cheers

A
Andhaka 01 Jan 1970 @ 00:00

32 anni fa non c'era nemmeno la rete di comunicazione globale istantanea che stiamo usando adesso, i computer erano dei casserotti pesanti e scomodi mentre ora ne portiamo tutti uno in tasca o addirittura al polso, le videocassette erano il futuro diventato realtà e una videocamera consumer era grande quanto un tacchino obeso.

Direi che in 32 anni se ne possono fare di cambiamenti, magari provandoci invece di passare il tempo a lamentarci e basta. ;)

Cheers

t
turbognu 01 Jan 1970 @ 00:00

sarai mica uno di quelli dell'Università della vita? quelli che"la gente che studia non capisce nulla, il mondo lo mandano avanti quelli che lavorano davvero"?

P
Pantheon 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non scherziamo l'idrogeno esplode come niente...al massimo sarebbe intelligente usarlo nelle centrali elettriche per produrre energia da fare usare alle macchine elettriche.

F
Flagship 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah no... ? Ti ricordo che oggi stiamo ancora guidando automobili mosse da un motore a combustione interna. Ossia un concetto ottocentesco. Pari alla casalinga di Voghera.

F
Flagship 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed infatti nessuno ha dato colpa alla scienza.
Che cmq ti ricordo essere molte volte finanziata dalle stesse big company.

F
Flagship 01 Jan 1970 @ 00:00

E' un po' semplicistica come soluzione.
L'inquinamento è di origine multi-fattoriale.
Come lo sono le metodologie nel "salvare il pianeta".

F
Flagship 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno può prevedere temperature né influire su di esse perché dipendono da parametri e variabili naturali non controllabili dall'uomo---> L'uomo non le può controllare, certo. Ma le può influenzare. O vogliamo negare l'effetto dell'inquinamento umano sul sistema Terra?

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

usare google per verificare prima di scrivere? Si chiama ( ovviamente ) idrometano ed è miscela fatta fino al 30% di idrogeno, già in uso in varie città per i trasporti pubblici. I produttori di mezzi pesanti ci stanno investendo vista l'enorme riduzione di inquinanti.
Insomma, si usa, si produce, si fanno ulteriori sperimentazioni.

M
Michele M. 01 Jan 1970 @ 00:00

vogliamo ricordare di com'è andata a finire con il piombo nella benzina? Di quando la scienza ti diceva "fa male, è cancerogeno" ma tutti se ne fregavano..? Lì la scienza ha provato a salvare il pianeta, ma il resto del mondo s'è mosso con una lentezza esasperante per via degli interessi economici.

La scienza su certe cose arriva sempre prima. Il vero problema sono i privati e I loro interessi..

D
Dr. Freudstein 01 Jan 1970 @ 00:00

"Questo andrebbe a ridurre....limitando il surriscaldamento globale di circa 2 gradi."
Queste sono pure farneticazioni. Nessuno può prevedere temperature né influire su di esse perché dipendono da parametri e variabili naturali non controllabili dall'uomo.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Motore a spore!

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

20% in meno ad oggi significa non aumentare ed addirittura diminuire. La differenza è tantissima!

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Io pollo se è per questo, solo che tra mangiare carne tutti i giorni e mangiarla 1-2 volte a settimana, la cosa cambierebbe.

G
Guest 01 Jan 1970 @ 00:00

Oggi bistecca :D

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

E pensare che per salvare il pianeta, basterebbe mangiare un po' meno carne....
(gli allevamenti massivi sono la prima causa di CO2/CH4 inquinante).

t
turbognu 01 Jan 1970 @ 00:00

anche quelli portano problemi, difficile dire quale è meglio e quale è peggio andando ad occhio

B
Boronius 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me conviene produrre alcool oppure biocarburanti. Inoltre mesi orsono leggevo che la inevitabile quantità di idrogeno "perso" in atmosfera durante le varie fasi di produzione trasporto e utilizzo sarebbe dannosissima per l'atmosfera.

M
MasterBlatter 01 Jan 1970 @ 00:00

Finché non trasporti qualche chilo di TNT sopra il serbatoio i rischi sono limitati

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

La realtà smentisce quello che dici ma va beh. Il fotovoltaico con accumulo già da tempo permette tecnicamente di scollegarsi dalla rete. Ora i costi sono anche accettabili. Per l'eolico, vallo a dire alla Danimarca, non mi risulta che sia una barca a vela giusto?
In italia già nel 2016 il 15% dei kw/h prodotti arrivava da fotovoltaico e eolico ( dati terna). Se per te è poco...
Senza contare che enel sta dismettendo decine di centrali perchè semplicemente non servono più, grazie al calo dei consumi e al contributo delle rinnovabili.

t
turbognu 01 Jan 1970 @ 00:00

non è una truffa anche se usi centrali tradizionali. infatti l'idrogeno (come le auto a batteria) consente di separare il posto dove viene bruciato il combustibile da dove l'energia viene usata

t
turbognu 01 Jan 1970 @ 00:00

non è comodo ma è comunque un'alternativa alle batterie, che da sole difficilmente potrebbero sostituire i motori endotermici di tutto il parco circolante attuale

t
turbognu 01 Jan 1970 @ 00:00

perché l'idrogeno serve proprio a sostituire le batterie, che costano, hanno una vita troppo breve rispetto a quella dell'auto, richiedono un sacco di materiali pericolosi per la produzione e quello nei ci sono problemi di smaltimento

B
Boronius 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno non è così comodo eh...

t
turbognu 01 Jan 1970 @ 00:00

il punto di partenza è quello, se non ci sono le basi scientifiche e la ricerca tecnologica non si va da nessuna parte, mica puoi mettere la casalinga di Voghera a sviluppare auto

D
DeeoK 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah beh, -20% in 30 anni, ammazza.

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo so ben, difatti è la troppa CO2 che sta uccidendo le alghe, perché sono sia sottoposte a troppo stress a produrre ossigeno con la fotosintesi e sia perché la CO2 che viene assorbita abbassa il ph all'acqua stessa. In realtà, produrre idrogeno dalle rinnovabili ti consentirebbe di avere un vettore energetico che si può trasportare. Inoltre per l'automotive d'oggi sembra esser l'unica strada, le batterie a fine vita sono scarti che non si possono smaltire efficacemente, come i pannelli solari. (oltre alla quantità di materiale usato per la produzione, poi deperiscono, con il freddo o con il caldo perdono capacità... insomma. Poi il "pieno" impiega sempre troppo tempo e le ricariche veloci come sugli smartphone non fanno bene alle celle)
Per carità poi, si potrebbe avere gli scaldabagni o i radiatori elettrici, che sono efficienti. Si possono avere altre mille cose. Ma non risolvi il problema dei trasporti. L'idrogeno sembra essere l'unica soluzione. Sta di fatto che ancora ci sono centrali a carbone, a gasolio. Gli aerei vanno a kerosene e le grandi navi usano il bunker-c. Le auto a gasolio fanno sempre particolati sempre più fini... Le auto a benzina sono svantaggiate dallo stesso combustibile che ha il minor calore specifico, e per sprigionare potenza devono per forza consumare di più. Le stesse auto poi sono ciccione e pesanti, consumano tantissimo. Vedi la moda dei suv. Non hanno senso. Le auto leggere aiuterebbero a consumare molto meno, ma il mercato non le vuole.
Devi pensare anche che il 40% dei consumi avviene per il riscaldamento delle case, che la maggiorparte non è nemmeno coibentata. Questo però non viene mai detto.

B
Boronius 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non è pericolosetto?

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno è un ottimo vettore energetico, ma c'è il problema sicurezza

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Rimane sempre il problema della produzione e della distribuzione, sai che bello vedere cisterne piene di idrogeno in giro per le città e sopratutto nei benzinai tra i palazzi, una cosa sicuramente rassicurante

S
Solaris 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende come lo produci. L'Idrogeno è tipo na batteria. Va caricata per venir scaricata da un altra parte. Purtroppo, come sappiamo, ogni passaggio energetico degrada una quota parte di energia. Perché allora spostare il problema a monte? Per 2 motivi: Primo centralizzi la produzione di inquinanti nella centrale dove possono essere comunque smaltiti meglio con processi industriali che non puoi miniaturizzare nel motorino di un auto, secondo perché nella centrale produci energia più efficientemente di come la bruci in milioni di motorini in giro per il pianeta. In sostanza il rendimento migliora centralizzando la produzione di questo "tramite energetico". E tutto questo vale in primis se utilizzi ancora fonti sporche come le fossili, pensa te se, gradatamente si passasse verso processi più green. Ci sono molti studi per produrre H pulito: Concentratori solari, addirittura mediante alghe. Per questo servono un sacco di soldi. Poi, l'Idrogeno è essenziale anche per la ricerca della fusione. Insomma, c'è effettivamente un futuro per queste tecnologie. Bisogna vedere quanto vogliono spenderci davvero

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando il solare costerà meno di qualunque altra fonte energetica (e ci siamo quasi) non ci sarà più "gomblotto" che tenga. Piuttosto va considerato che l'idrogeno è piuttosto rognoso da stoccare, ha bisogno di tantissimo spazio (o temperature bassissime), evapora pure attraverso il metallo, rende fragili le tubazioni ed esplode in qualunque combinazione con l'ossigeno

L
LoZio 01 Jan 1970 @ 00:00

😂😂😂

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Considerando che ci sono ancora molti Paesi in via di sviluppo che nel 2050, con la tecnologia attuale, dovrebbero consumare molto di più, arrivare ad un - 20% sarebbe un ottimo risultato

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo smog tecnicamente è nelle città. Se lo si sposta già non è più smog e non viene più respirato dai cittadini. Una centrale, tra filtri, lavaggi dei fumi e via dicendo emette polveri drasticamente inferiori alle caldaie condominiali. Di esempi è pieno dove i vari teleriscaldamenti a metano hanno tagliato le polveri in maniera drastica ( ad esempio: http: //www. aostasera.it/articoli/ aosta-precipitano-le-emissioni-inquinanti-dalla-posa-della-rete-telcha )
In ogni caso la produzione di elettricità/idrogeno non creerà nuove centrali a fossili. Semmai espanderà ulteriormente i benefici della produzione rinnovabile privata e pubblica.
Sul bando dei processi inquinanti, prima o poi ci arriveremo. Ma dicerto le abitudini di tutti dovranno cambiare, a partire dall'alimentazione e dalla conservazione dei cibi.

K
Kai 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto corretto ma le batterie sono costose, poco performanti, poco durature e soprattutto impiegano troppo tempo per essere ricaricate. Salvo casi particolari, nessuno è disposto a dover programmare orari e distanze precise o peggio fermarsi ogni 300km 5/6 ore a ricaricarle, non esiste, c'è troppa poca versatilità.
Innoltre a parità di peso (che nel trasporto è piuttosto importante) le batterie hanno più bassi contenuti energetici rispetto all'idrogneo e di conseguenza per avere gli stessi risultati servirebbero più batterie, quindi più peso e più ingombri.
I problemi che hai descritto sull'idrogeno ci sono ma molti sono già ora migliorabili e "sviluppabili".
Innoltre a mio avviso il problema della produzione, almeno inizialmente, non essite, dato che di notte tutte le centrali idroelettriche producono molto più di quello che consumiamo e in generale anche con altre fonti rinnovabili durante il girono. Bisogna vedere la produzione di idrogeno come un sistema di immagazzinamento da poter sfruttare facilemente dove e quando vogliamo.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

"Già oggi è utilizzabile su larga scala miscelato al metano con modifiche minime ai motori ciclo otto."

Questa dove l'hai sentita? Per il trasporto l'idrogeno, come qualsiasi altro gas, deve essere liquefatto. Peccato che la pressione necessaria per rendere liquido l'idrogeno sia un "tantino" più alta di quella necessaria al metano.

M
MarcoCau 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno sarà il futuro, garantito!

Firmato
"The Hydrogen Council"

S
Solaris 01 Jan 1970 @ 00:00

Solare e eolico sono due scherzoni sopravvalutatissimi e completamente insufficienti per basarci qualsiasi piano energetico nazionale. Il solare va bene nello spazio, o nel deserto, l'eolico lascialo alle barche a vela.

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente, ormai la soluzione è spostare il problema uno step indietro. Siamo tutti d'accordo sul fatto che tutto sia meglio dei combustibili fossili, ma questo non giustifica l'adozione di un'altro carburante che "nasconde" lo spreco di energia ed inquinamento nella sua fonte.

K
Kyon 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono ben 30 anni.

S
Solaris 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto giusto, infatti l'idrogeno sposta solo il problema dell'inquinamento dall'utilizzatore alla fonte, il che permette sicuramente di gestirlo meglio, ma non basta: Per risolvere davvero vanno banditi, più o meno velocemente i processi produttivi che producono inquinanti, cioè quelli provenienti da idrocarburi. Altrimenti si fa solo il gioco delle 3 carte con lo smog

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Non produce Co2, cosa ha fatto di male il Co2 per aver invaso le menti di milioni di persone?

laCo2 sta aumentando, non tanto per la nostra produzione, quanto per la morte del polmone verde del pianeta, che non è l'Amazzonia (altra cavolata che ci hanno inculcato a scuola) ma il mare con le sue splendide alghe che stiamo uccidendo infischiandocene beatamente.

Tornando al discorso precedente, non hai risposto alla mia domanda:
"Che senso ha "buttare" energia sicura e pulita per produrre un'altra fonte che non è nemmeno una fonte di stoccaggio ideale"??
Hai già energia pulita, perchè ne butti via per stoccarla in modo poco sicuro? Usa direttamente l'energia che hai prodotto senza passare per altri step, non è più conveniente?

A
Apocalysse 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse perchè 20 anni fa era inutile e una cella a combustibile costava 50 milioni di lire ? No eh ...

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Il 2050 non è domani e il problema è proprio questo. Con questo trend saremo tutti nella mèrda ben prima di allora.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, da fonti rinnovabili. L'unico vero problema dell'idrogeno e che... lo può produrre chiunque.
Leggi "L'economia all'idrogeno" di Jeremy Rifkin. E' un libro del 2002 che, forse senza volerlo, ti spiega perchè è quasi impossibile che l'idrogeno prenda piede.
https://www. amazon. it/dp/8804521228/ref=asc_df_880452122847611725/?tag=googshopit-21&creative=23390&creativeASIN=8804521228&linkCode=df0&hvdev=c&hvnetw=g&hvqmt=

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Decisamente no a mio avviso; hai due macchine paritetiche: "elettrica" e "idrogeno".

Hai lo stesso metodo di propulsione ma variano due cose fondamentali:
-nell'auto elettrica immagazzini energia elettrica in batterie
-nell'auto ad idrogeno immagazzini energia nelll'idrogeno e hai una cella che al converte in energia elettrica.

Le batterie stanno migliorando e per migliorare le auto elettriche si deve migliorare un "solo" aspetto, già in studio e ricerca per altri motivi (cellulari, pc...).
In aggiunta si stanno studiando sistemi di distribuzione wireless basati su risonanza magnetica per fornire energia alle auto in movimento in autostrada. (ma è un altro discorso).

Nelle auto ad idrogeno hai altri aspetti da migliorare e alcuni non migliorabili:
-celle che devono diventare più efficienti economiche e durature
- processo di produzione di idrogeno senza deficit di energia pesante
-produzione di idrogeno da acqua e non da fonti fossili
-stoccaggio sicuro dell'idrogeno
-costruzione di una rete di rifornimento di idrogeno e sicura

Nonostante tu riesca a migliorare tutti gli aspetti pregressi avrai a fronte di, come esempio, energia solare per produrre l'energia elettrica nel caso:

a) piccola perdita di trasporto dell'energia, una piccola perdita nella ricarica della batteria.

b) perdita nel trasporto dell'energia (per produrre h2), perdita nel processo di produzione di h2 (poniamo che in futuro sia lieve), spreco di energia per il trasporto di h2 (camion treni), perdita nella conversione nella cella a combustibile.

stiamo sommando perdite a perdite, quando nel primo caso abbiamo una sola perdita principale e una poco più che trascurabile

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno alla fine è un gas qualunque. Ha problemi perchè esplosivo ma sono abbastanza controllabili. Già oggi è utilizzabile su larga scala miscelato al metano con modifiche minime ai motori ciclo otto. Ricordo che BMW avesse anche un prototipo a idrogeno puro cvaggiante e funzionante in giro per l?Europa.
Oggi lo scopo è far andare le auto a celle combustibile perchè nel complesso più efficienti della combustione diretta del gas.

I
InterTriplete 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto interessante

M
Mobile Suit Gundam 01 Jan 1970 @ 00:00

BEN 20% in meno nel 2050...

Ai ritmi attuali al 2050 ci arriveranno solo amebe e batteri...

S
Solaris 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende se veramente produci l'Idrogeno con fonti rinnovabili, altrimenti è solo na gran truffa

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

La generazione centralizzata, statisticamente, riduce drasticamente le emissioni e rende più facili i controlli. Usare un vettore producibili con una varietà ampia di fonti poi, permette di diversificare. Una macchina a benzina sarà sempre una macchina a benzina. Una macchina elettrica, idealmente, funzionerà con elettricità proveniente da 10 fonti diverse.

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno non è importante come combustibile quanto come sistema di accumulo dell'energia. Tramite fonti rinnovabili puoi produrre energia che poi devi accumulare in qualche modo e l'idrogeno è il candidato ideale non necessitando ne del dispendio energetico necessario allo smaltimento degli accumulatori al litio, ne di materia prima che non sia acqua e il tutto con un'alta densità energetica, inferiore alla benzina ma superiore agli accumulatori.

S
Solaris 01 Jan 1970 @ 00:00

L'articolo non dice "come" lo produci st'idrogeno. Se si tratta delle solite fonti fossili, beh, hai solo spostato il problema, risolto na c3ppa e fatto tanto casino per nulla. Se invece si tratta di investimenti green, forse forse ci siamo, ma a qual punto mi sa che i soldini son pochini e i tempi ben più lunghi :D

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

IL concetto di vettore ti è oscuro vero? Ho bisogno di energia in un'auto, è ovvio anche alla casalinga di voghera che l'auto CONSUMA. Tu mi stai dicendo che non dovrei consumare per il semplice fatto che consumerei. Se a te sempre un ragionamento sensato buon per te. Lo scopo è sempre far andare avanti un'auto che non inquina. Che il consumo sia in un elettrolizzatore, in una centrale, in un campo fotovoltaico non cambia nulla. L'obiettivo è sempre muovere una macchina a emissioni zero. Ma questo forse ti sfugge...

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sto dicendo che questi ragionamenti semplicistici non funzionano. Il concetto di consumo di risorse va ribaltato.
Esempio odierno, la Francia oggi ha un gran surplus di energia e lo vende alle nazioni vicine. Potrebbe tranquillamente tenerselo e produrre idrogeno o caricare le batterie delle sue auto elettriche ( non per nulla le francesi stanno investendo molto in quel frangente ).
Un paese come l'Italia, con ottima esposizione solare e ventosità, potrebbe abbastanza tranquillamente generare essa stessa un surplus sufficiente a costi marginali nulli. L'energia solare ha un costo marginale pari a zero e anche i costi di impianto oggi sono ridicoli rispetto a pochi anni fa.
è ovvio che servono investimenti come sono serviti per costruire raffinerie, centrali, oleodotti. Ma una volta ingranato, un sistema di mobilità basato sull'elettrico avrà solo vantaggi rispetto a quello a petrolio. ANCHE SE ALL'INIZIO L'IDROGENO SARA PRODOTTO CON I FOSSILI. Un sistema non si cambia in un giorno e in ogni caso, come ho già scritto, la generazione elettrica si sta slegando sempre più dal concetto di carburante e quindi anche da quello di costo al kwh ( che poi è direttamente collegato a quello di efficienza, con energia gratuita anche un alto consumo è accettabile).

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

"...si parla infatti di una riduzione del 20% nel 2050"

Le blatte e i tardigradi ringrazieranno...

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno non ha emissioni per cui avresti solo inquinamento per produzione della macchina e raffinazione dell'odrogeno, quindi dopo pochi km la macchina sarebbe a impatto 0

L
LaVeraVerità 01 Jan 1970 @ 00:00

"...andrebbe a ridurre di circa 6 gigatoni..."

Trump i gigatoni preferisce aumentarli.

https://uploads.disquscdn.c...

d
d4n 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlare con una persona che non capisce l'italiano è inutile. Sei tu che non ragioni, si parla di produzione di energia dal momento in cui l'energia prodotta è maggiore di quella utilizzata per produrla, altrimenti non la stai producendo ma la stai sprecando peccato che tu non capisca nulla ciao

M
MarcoCau 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo dice "The Hydrogen Council" sarà anche vero.
Sono un tantinello di parte però, ne? A me sembra un po' come chiedere all'oste se il vino è buono...

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, è più pericoloso, questo è certo. Ma si può anche migliorare la sicurezza degli stoccaggi

F
Flagship 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi piacciono queste stime.
Sono accademiche, matematiche e puramente aleatorie.
Perché... da sempre..si salva il pianeta con "accademia e matematica". Mica facendo davvero le cose!

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Qui hai dimostrato di che pasta sei fatto. Va beh, smetto di perdere tempo con te. Continua pure a incollare cose trovate su wikipedia invece di ragionare.

d
d4n 01 Jan 1970 @ 00:00

è inutile rispondergli non capisce nulla.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

ti sta dicendo che per produrre l'idrogeno serve più energia di quanta poi questo te ne fornisca. E' un processo a perdere perchè l'elettricità devi comunque generarla in altro modo.

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

E tu hai capito cosa ho scritto io? Per produrre idrogeno, OGGI di usa petrolio. Domani obvviamente non sarà così vistoc he ogni persona o nazione con un pannello o una centrale ( magari nucleare nei paesi che lo hanno ) potrà produrselo come meglio crede.

Il tuo discorso è lo stesso di quando si è partiti con il petrolio. Tu saresti stato quello che diceva: l'elettricità si produce con il carbone. Il petrolio non ha futuro...

M
Markk 01 Jan 1970 @ 00:00

Difetti: esplosione Non è da poco

F
Felk 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma per produrre idrogeno non ci vuole comunque energia? Perché a quel punto non andare direttamente di macchine elettriche?

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tipo è statunitense, non è che ti sei confuso? §Da quello che si evince ha fatto una cella elettrolita, niente di più.

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

L'energia si produce con un scopo... Se serve idrogeno si produrra lenergia per averlo. Senza contare che l'elettrolisi non è l'unico sistema per ottenere idrogeno.

d
d4n 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma hai capito cosa ho scritto? per produrre idrogeno si usa il petrolio xD

T
Trunks78 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello si, ma dubito volasse a benza :D

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Non produce CO2. Penso oggi sia sufficiente come vettore energetico che non produca questo "gas". Devi considerare che nell'automotive di oggi si ha assoluto bisogno di un fluido vettore del tutto in parte assimilabile alle benzine/gas.
E l'auto elettrica è un palliativo meschino dell'economia "green"

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi? Una cosa è migliore di un'altra solo perchè si trova in natura pronta? ( senza contare che i fossili vanno estratti, trasportati per migliaia di km, raffinati, ritrasportati e consumati ).
OGGI è così, possibile che la maggior parte della gente non veda a un metro dal suo naso? 20 anni fa fotovoltaico e eolico erano a zero per cento, oggi alcuni paesi usano solo quello e tanti hanno percentuali inimmaginabili.

d
d4n 01 Jan 1970 @ 00:00

L'ho omessa volutamente questa informazioni per non mettere troppa carne al fuoco xD

K
Kai 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche per le batterie vale lo stesso discorso.. alternative ? rimanere con quelle che abbiamo. L'idrogeno ha un grande potenziale e tanti pregi, con un buon sviluppo tecnologico diventerà il punto di riferimento.

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

non solo che nell'elettrolisi e processi affini c'è bisogno di un surplus energetico

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

se ciao. Il 2050 è praticamente domani e in giro non c'è assolutamente niente che possa portare all'utilizzo dell'idrogeno. 2.5 miliardi di dollari poi sono cifre ridicole che di sicuro non portano a 30 mln di posti di lavoro e men che meno ad un -20% di emissioni.
Mi sembrano cifre sparate lì molto a caso, un po' come la parola "gigatoni" =)

T
Trunks78 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche quando volava?

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Che senso ha "buttare" energia sicura e pulita per produrre un'altra fonte che non è nemmeno una fonte di stoccaggio ideale visto che il rapporto densità/potenza è più basso rispetto ad altre fonti

d
d4n 01 Jan 1970 @ 00:00

Fonte wikipedia:
"circa il 97% dell'idrogeno prodotto è ottenuto dai combustibili fossili (petrolio), mentre soltanto un 3% si ottiene tramite l'elettrolisi dell'acqua." Ci và aggiunto che per produrlo tramite elettrolisi c'è bisogno di energia elettrica, che comunque deve essere prodotta in qualche modo.

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi hanno spiegato come produrre idrogeno senza deficit pesanti di energia??

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

A lungo sembra invece molto più sostenibile delle celle agli ioni di litio, con tutto quello che ne consegue.
Il problema è la fabbricazione, manca energia da buttare per la produzione, che sia sicura e pulita

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

anche le macchine a benzina vanno a rifiuti organici... Così come le diesel, metano, gpl e via dicendo.
Il petrolio quello è...

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema delle celle è che son composte da materiale di pregio, costoso e appunto come dici tu che si degradano nel tempo. Diventando non riciclabili.
La produzione non è sicuramente poco impattante per il pianeta, anzi

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Falso. è un vettore come un altro e come ogni altro ha i suoi costi di conversione. Con il plus che si ricava da mille fonti diverse, volendo. Magari non è la scelta migliore ma è sempre meglio dello stato attuale. Il petrolio era molto peggio eppure oggi si viaggia con quello...

t
turbognu 01 Jan 1970 @ 00:00

non mi risulta

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Se per questo la Fiat aveva fatto la Panda con il 1.2 a Idro-Metano, testata anche da Quattroruote nelle prove, con risultati simili come potenza.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio la macchina di Ritorno al Futuro 2 dove la macchina andava a rifiuti organici :D

K
Kai 01 Jan 1970 @ 00:00

Le celle a combustibile non sono ancora abbastanza performanti e durature nel tempo e il problema da risolvere subito è quello di riuscire ad immagazzinare molto idrogneo a bordo dell'auto. Comunque sempre migliori delle auto elettriche.

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema di fondo è il "ciclo energetico" manca energia da buttare per la produzione di idrogeno. Si dovrebbe aumentare a dismisura l'energia da consumare per scindere l'acqua. L'idrogeno è l'unico combustibile simile d'uso al gas metano, ergo, migliorando bombole e quant'altro credo lo si possa rendere abbastanza sicuro come combustibile, anche nell'automotive

d
d4n 01 Jan 1970 @ 00:00

No io ricordo che la fecero anche vedere l'auto ad idrogeno ma non venne mai messa in commercio c'è solo il prototipo.

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è la storia di quel meccanico/tecnico che mandò il progetto alla Fiat, poi cestinato?

P
Pippo_Pozzi 01 Jan 1970 @ 00:00

chiunque con una buona conoscenza scientifica sa benissimo che è una tecnologia non sostenibile.

d
d4n 01 Jan 1970 @ 00:00

Il nome io non lo ricordo ma mi sembra fossero degli Ing della FIAT, il progetto venne bellamente cestinato.

M
Matt7even 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi risulta, di chi parli?