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Red Bull ti mette le ali (davvero): cambio gomme a gravità zero

Il team di Formula 1 è salito a bordo di un aereo per il pit stop più pazzo della storia.

Red Bull ti mette le ali (davvero): cambio gomme a gravità zero
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Stefano Bontempi
Stefano Bontempi
Pubblicato il 24 nov 2019

Prendete una Red Bull di Formula 1, portatela allo Yuri Gagarin Cosmonaut Training Center di Star City vicino a Mosca e mettetela dentro un aereo quadrigetto Ilyushin II-76 MDK. Motivo? una sfida alla "Red Bull": fare il cambio gomme in 20 secondi… in assenza di gravità.

La stagione del circus volge ormai al termine, con la solita Mercedes piglia-tutto e un sempre più agguerrito Max Verstappen vincitore dell'ultimo GP del Brasile. Che fare dunque per prepararsi al meglio per la stagione 2020, l'ultima pre-rivoluzione prima del nuovo regolamento che entrerà in vigore l'anno successivo (guardate le monoposto in galleria del vento per intuire cosa cambierà)? Ecco dunque che il team di meccanici addetti al cambio gomme (e quello di Red Bull è tra i migliori in circolazione) si è imbarcato su questo speciale aereo denominato "Vomit Comet", impiegato solitamente dagli astronauti dell'agenzia spaziale russa Roscosmos per allenarsi in vista dei viaggi in orbita. E il suo nomignolo fa ben intendere che l'addestramento non sia una passeggiata dal punto di vista fisico…

I voli effettuati sono stati in tutto 7, per un totale di circa 80 parabole disegnate dal velivolo per fare in modo che, una volta raggiunta l'altitudine di 10.000 metri, l'aereo venga lasciato in caduta libera per simulare l'assenza di gravità. I voli, si diceva, sono stati addirittura 7: questo per motivi "televisivi", visto che con i meccanici e la RB1 del 2005 (la prima Red Bull di F1) è salita a bordo anche una troupe impegnata nelle (difficili) riprese, guidata dal regista Andreas Bruns. Ogni traiettoria parabolica discendente  – quella che porta all'assenza di peso – ha avuto una durata di 20-25 secondi, e in quel lasso di tempo era necessario effettuare registrazioni da diverse angolature: non un lavoro semplice, insomma.

Per il cambio gomme è stata scelta la RB1 per diversi motivi: innanzitutto è un modello "più temprato alle sollecitazioni esterne", visto che il telaio viene utilizzato in eventi pubblici e dunque è particolarmente resistente (assale e bracci inclusi). In più, il modello 2005 è più stretto rispetto a quello attuale RB15 di Verstappen e Albon, elemento che ha consentito ai meccanici di avere più spazio a disposizione per il pit stop.

A parte qualche inconveniente (un meccanico ha sbattuto con il casco contro l'ala anteriore provocando danni), l'esperimento si è concluso con successo. Questo grazie alla bravura del team, tenuto attaccato al pavimento con degli ancoraggi mentre gomme, bulloni, pistole ed RB1 volavano dentro la fusoliera come in un vero balletto. 

A seguire trovate due video: il primo è il risultato finale del cambio gomme – da non perdere – mentre il secondo, altrettanto appassionante, è il "dietro le quinte". 

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Commenti Regolamento
B
Briccone 01 Jan 1970 @ 00:00

Da paracadutista ti posso solo dire le sensazioni che provi tra bunjee jumping ed un salto da un aereo da 4500mt sono totalmente diverse. Nel paracadutismo non hai la minima sensazione della caduta libera, non hai riferimenti e quello che provi è la sensazione di essere sostenuto da un cuscino d'aria che ti fa illudere di volare, ed ad alti livelli tra derive, traslazioni e cavoli vari la sensazione aumenta.. vedi una nuvola lontana 500mt, ti metti in deriva e la raggiungi. Consiglierei a tutti nella vita di provare almeno un lancio tandem, non è la stessa cosa ma un idea di base te la fai, ed è un esperienza che ti ricorderai a vita

A
Aster 01 Jan 1970 @ 00:00

grande aereo

r
robin994 01 Jan 1970 @ 00:00

pero' si deve ammettere che quell'uomo ha le palle d'acciaio, io non farei nemmeno un tuffo da 2 metri di altezza

S
Satanello 01 Jan 1970 @ 00:00

Domanda interessante. Nell'aereo il meccanico è in caduta libera quindi sempre sotto l effetto dell'accelerazione g. Nello spazio invece la "forza centrifuga" annulla la forza g, quindi gli astronauti non sono soggetti ad accelerazione. Però gli effetti sono i medesimi. Non saprei se a livello di sensazione ci possa essere una differenza, bisognerebbe chiedere a chi l'ha provato.

B
Babi 01 Jan 1970 @ 00:00

Il lancio con il paracadute merita! ;)
Non fa nemmeno paura...per me l'unico momento strizza palle è quando al primo lancio aprono il portellone😬a quel punto qualche domandina sul perché tu sia lì te la poni😅ma passato quello, il volo è figo! :)

p
peyotefree 01 Jan 1970 @ 00:00

? non esistono "percezioni" differenti quando si è a zeroG
(che non è vero,si è solo in caduta libera)

r
robin994 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono nulla in confronto a questo
https://www.youtube.com/wat...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

È esattamente uguale, solo che dura 25 secondi in tutto. Il corpo di chi è dentro l'aereo "cade" nello stesso identico modo dell'aereo, se fosse di meno potrebbe camminare sul soffitto della cabina

P
Pole 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche nello spazio intorno alla terra non c'è Zero G, sulla stazione internazionale c'è il 90% della forza di gravità della terra.

Sono in caduta libera anche sulla stazione internazionale, il principio di Zero G è lo stesso più o meno.

d
db1997 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so la percezione dello spazio, ma la velocità di caduta è la stessa. Se cadessero più veloci sarebbero schiacciati sul pavimento, se cadessero più lenti sarebbero schiacciati sul soffitto. Essendo sottoposti alla stessa accelerazione di gravità non credo possa essere altrimenti

M
Mr Robotto 01 Jan 1970 @ 00:00

Vogliate correggermi se sbaglio, questa esperienza di simulazione della Zero G è molto diversa da quello che prova un astronauta nello spazio? Nello spazio infatti la persona non riesce a percepire la sua posizione e perde il senso del sotto e del sopra. In questo caso invece la persona può fluttuare in aria perché il suo corpo cade ad una velocità inferiore a quello dell'aereo che effettua la parabola discendente? E quindi conserva la percezione della sua posizione nello spazio che lo circonda?

F
Felk 01 Jan 1970 @ 00:00

Io una cosa simile la farei immediatamente

W
Watta 01 Jan 1970 @ 00:00

sembra divertente ma io mi c4gherei addosso