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Energia elettrica: maree e urina tra le fonti rinnovabili del futuro

Nuove fonti di energia rinnovabile emergono da una ricerca Skoda

Energia elettrica: maree e urina tra le fonti rinnovabili del futuro
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 13 set 2019

L'energia proveniente da fonti rinnovabili è essenziale per rendere davvero le auto elettriche meno inquinanti: come sappiamo, infatti, questi veicoli possono contare sì sulle zero emissioni a livello locale – ed è questo che le rende essenziali per ridurre l'inquinamento dell'aria nelle città – ma non si può dire altrettanto sull'intero ciclo di vita.

Tra i fattori da considerare, infatti, non ci sono solamente aspetti quali la dismissione delle batterie, ma anche la natura dell'energia utilizzata per ricaricare queste stesse batterie. Quella prodotta da fonti rinnovabili è ovviamente preferibile per abbassare in modo sostanziale il bilancio delle emissioni "Well to wheel" (il riferimento è al pozzo di estrazione del petrolio, che nel caso delle auto elettriche indica la produzione dell'energia da centrali che fanno uso di combustibili fossili): a questo proposito, un articolo pubblicato sul portale Skoda Storyboard ci mostra alcune interessanti alternative alle comuni fonti rinnovabili (idroelettrico, eolico e solare).

La ricerca di soluzioni alternative non è una semplice curiosità, ma rappresenta la risposta ad un'esigenza futura: gli analisti, infatti, sostengono che la diffusione della mobilità elettrica porterà a una rapida fluttuazione della domanda di energia, soprattutto nei Paesi in cui si fa più uso di rinnovabili.

Così diventa sempre più importante trovare una soluzione per stoccare su larga scala l'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e per poterla reimmettere nel sistema quando i cambiamenti meteorologici ne diminuiscono la produzione. Attualmente questo compito è demandato principalmente agli impianti nucleari, ma la Commissione Europea intende spostare il mix energetico dell'Europa in favore di energie rinnovabili fino all'80%, lasciando solo il 20% alle centrali atomiche.

Come mostra l'infografica inserita nell'articolo, nel 2016 il 27,9% dell'energia consumata nei Paesi dell'Unione Europea proveniva da fonti rinnovabili. Di lavoro da fare, dunque, ce n'è a volontà. La Svezia è il Paese più virtuoso in questo senso, coprendo il 54,5% del suo consumo totale con questo tipo di energia (in particolare quella proveniente dalle pale eoliche). In Italia, nello stesso anno, la percentuale di energia rinnovabile consumata era il 17,4%, mentre al contrario la percentuale in termini di produzione ammontava al 37% del totale. 

NUOVE SOLUZIONI

Due le alternative riportate nella ricerca: la prima riguarda la possibilità di produrre energia elettrica dalle sostanze organiche. Nel Regno Unito, all'Università di Bath, è infatti in corso una ricerca che studia la capacità di alcuni batteri di convertire sostanze organiche come l'urina umana o animale in energia elettrica. In particolare, lo sviluppo delle "MFC – Microbial Fuel Cells" ("pile a combustibile microbiologiche" dal costo contenuto e dalle dimensioni ridotte) permetterà di sfruttare i residui provenienti dalle toilette domestiche per produrre energia destinata alle abitazioni (anche per ricaricare le auto). 

In Cina, invece, si sta sperimentando l'energia mareomotrice, ovvero quella ricavata dagli spostamenti d'acqua provocati dalle maree. Attraverso delle turbine subacquee è possibile sfruttare il moto dei flussi d'acqua per produrre energia pulita. Una sorta di Grande Muraglia subacquea lunga 30 km è in fase di studio nel Paese del Dragone, e i calcoli preliminari promettono bene: le stime, infatti, calcolano che dai flussi di acqua marina si potrebbe produrre quasi la stessa quantità di energia generata da tre reattori nucleari.

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Commenti Regolamento
O
Oliver Cervera ✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, dove potevano fare questa ricerca sull'urina se non all'università di Bath? :D

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari se funzionasse il link almeno!!

R
RIC 5 stelle 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma no, caro...
I problemi esistenziali, li hai tu.
Sai così poco....

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti non l'ho letto perché è teorico, cmq bisogna guardare al male minore

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

È uno studio, non sigifica la verità divina

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Cavolo dici? Perché le pale eoliche cambiano la direzione dei venti?

K
Karellen 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente è la realizzazione del sistema che ne bloccherà la diffusione, bisognerebbe che ci fossero due reti distinte, e due pulsanti diversi non potrebbero decidere se fare andare "il prodotto appena fatto" di qua o di là, a meno di non avere una sorta di valvola a 3 vie motorizzata che lo fa. Sarebbe qualcosa dalle dimensioni abbastanza imponenti a dover essere integrato dietro al vaso, che probabilmente richiederà anche manutenzione (non ci passerebbe acqua cristallina di fonte, su un dispositivo meccanico). Per non parlare di altri due problemi, dovresti schiacciare il pulsante prima di decidere che cosa produrrai, e poi con lo sciacquone che si fa? Annacquiamo il tutto così serve anche dell'energia per far evaporare l'acqua di troppo? Già a far pipì direttamente nella cella forse ti viene fuori a malapena l'energia per far girare la valvola!

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sei insoddisfatto del mondo in cui vivi pensi davvero di risolvere i tuoi problemi esistenziali insediandoti su Marte?

R
RIC 5 stelle 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché?
Se lo facesse un macchinario all'interno del cesso, e tu dovessi solo schiacciare un bottone, faresti fatica?
Sulla ISS già si fa, e sui futuri insediamenti su luna e Marte, sarà d'obbligo.
Ma che brutto cambiare abitudini, vero?
Meglio il mondo dimmerda di adesso.

T
Tetsuro P12 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché sennò morirebbero, e Dio oggi non lo vuole (altrimenti morirebbero).

S
SENTADO 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente io ho bannato l'altro account..e non il tuo.. 😅

A
Adriano 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa? L'energia mareomotrice ha ampie possibilità, soprattutto perché l'energia potenziale e cinetica del mare ha orfini di grandezza ben superiori a tante altre sfruttate oggi, e perché è ancora poco studiata. Si possono sfruttare le maree, ma questo obbliga a creare enormi sbarramenti che creano modificazioni ambientali e direi che non è proprio il caso. Tuttavia sfruttare le correnti con delle turbine sommerse, eleiminerebbe il problema e darebbe tanta energia (solo nel mediterraneo mi sembra si è stimata nell'ordine dei 15GW). Ovviamente le pale sarebbero adeguatamente protette. Hanno diversi vantaggi rispetto a tante altre rinnovabili come la fotovoltaica o l'eolico o i biocombustibili di seconda generazione o la costosa geotermica o ancora altre. Come le turbine possano cambiare le correnti vorrei che me lo spiegassi, dato che è la corrente stessa che le spinge, mica le turbine a spingere l'acqua 🙄 inoltre dal mare puoi sfruttare il gradiente termico creando un ciclo rankine per portare vapore alle centrali elettriche e contemporaneamente dissalare l'acqua. Si studiano galleggianti sottomarini attaccati al fondale che sfruttano la differenza di pressione, sistemi galleggianti che sfruttano il moto ondoso e ancora molti altri. Il mare è una fonte energetica da studiare e sfruttare

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

O non ha mai visto un vocabolario in vita sua o ha la tastiera rotta. O ha qualche neurone fuori posto. O tutte e tre le cose.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Non era una supercazzola e nemmeno una critica. Ma se la ha presa come tale, mi spiace per lei: con una camomilla fosse le passerá. Era semplicemente una constatazione che qualunque cosa non naturale creata dall'uomo molto difficilmente potrá essere 100% "green". Non ho detto che non vada fatto nulla. Alla fine, in buona sostanza, é il medesimo concetto che ha affermato anche lei nella seconda parte del suo testo.

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

Sintesi: diviso la città in quartieri (mi sembra 9 zone) e alcune sono state inibite al traffico automobilistico.

Risultato?
-< incidenti
-> qualità della vita percepita
- > acquisti dei cittadini nei negozi di quartiere.

Probabilmente estenderànno la cosa ad altri quartieri.

Ripeto: I politici dovrebbero fare una guerra alle auto per vedere migliorata la qualità della vita in città.
Ma come possono farla se la lobby dell'auto è un colosso? (Bast vedere in Italia dove l'azienda olandese tiene a bacchetta tutti i politici)

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo perché lo studio è sbagliato...

A
Alexv 01 Jan 1970 @ 00:00

Se bevi Rocchetta, tanta!

E
Emanuele 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale esperimento?

z
zdnko 01 Jan 1970 @ 00:00

Già mi vedo le fiat con l'imbuto integrato nel sedile e il frigo per le birre al posto del cassetto del cruscotto! :D

S
SalvaJu29ro 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh l'urina non mancherà mai

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, ogni medaglia ha il suo rovescio, ti sbagli solo sul supermercato che attualmente è la principale fonte di inquinamento per quanto riguarda la plastica.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Adesso ci manca che venga introdotta la raccolta differenziata anche dei... bisogni.

G
Gatsu 01 Jan 1970 @ 00:00

Non dico di essere in disaccordo, ma diamine... C'era bisogno di bestemmiare due volte?
Mi hai anche fatto ridere per carità, ma sei stato un po' forte!... 😅😅

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

La tesi che hai postato (grazie per questo) è molto interessante, ma essendo appunto una tesi, sulla parte delle possibili implicazioni ambientali pone solo delle domande sul come potrebbe essere e offre ulteriori spunti per studi più approfonditi, tanto che la domanda sul possibile effetto rallentamento del moto ondoso non la sviluppa successivamente.
Gli efetti ambientali delle turbine marine ad immersione ci sono, e principalmente puntano il dito contro l'inquinamento acustico che può dare fastidio ad esempio ai cetacei (alcune frequenze delle turbina in movimento sono molto elevate), per contro sono un ottimo "catalizzatore" per i coralli e relativa fauna (come lo sono tutte le strutture antropiche sott'acqua daltronde).
Ad oggi pur impattando, è una soluzione migliore nel complesso rispetto ad altri metodi, poi è anche vero come dici tu che potremmo scoprire in futuro a seguito di un uso più massiccio, altre problematiche, ma questo vale per qualsiasi tecnologia e la preveggenza non fa parte delle materie scientifiche.

s
sgarbateLLo 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima o poi accadrà

I
Ibenfeldan 01 Jan 1970 @ 00:00

Un D4 se provi a farlo rotolare si offende di sicuro...

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Non distribuisci verità ma disquisisci di cose che tu stesso ammetti di non conoscere, e la cosa è un pelino arrogante secondo il mio personalissimo punto di vista.

"belle le turbine sottomarine, cosi cambiamo le correnti e ci facciamo la zuppa di pesce direttamente in spiaggia...." è un affermazione che presuppone sia supportata da dati tangibili, quindi siccome l'onere della prova spetta a chi fa l'affermazione, mi potresti indicare dove posso trovare studi/dati che dimostrano che un eventuale installazione di turbine sottomarine causi problemi alla fauna ittica?
Altrimenti fai filosofia, e in un certo senso si, anche tu sei qui a distribuire verità in pillole (le tue verità).

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

E alla fine di questa supercazzola quale è il senso? Che è meglio produrre energia dal nucleare/fossile perchè di soluzioni green al 100% come intendi te non esistono?
Raccontami quale immenso disastro porta un eolico (classico), un solare o un fotovoltaico, soprattutto paragonati alle controparti fossili.
Bisogna mettersi in testa che noi stessi siamo parte di un ecosistema e in qualsiasi direzione ci muoviamo, lo modifichiamo, poco o tanto, nel bene o nel male ma, interagendo con esso lo perturbiamo, la questione è di cercare di modificarlo il meno possibile. Non esistono soluzioni semplici da comprare al supermercato.

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

non vedo il nesso col mose sinceramente

I
Iena 01 Jan 1970 @ 00:00

"un lavoro bagnato" (cit.)

M
Ministro Plaffof 01 Jan 1970 @ 00:00

ho sentito un discorso di ispettori del lavoro che preferiscono avere i dipendenti tutti nello stesso luogo di lavoro..

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

ma mica si usano turbine libere in acqua..

M
Ministro Plaffof 01 Jan 1970 @ 00:00

se ti mangi gli asparagi prima sì

M
Ministro Plaffof 01 Jan 1970 @ 00:00

potrebbe esistere un bar di ubriaconi dove il bar stesso viene alimentato dalla loro urina

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok prima o poi riceverai la mia risposta che é in moderazione..

posso solo consigliarti di digitare d10 su google e guardare cosa esce e poi pregare Gaigax.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Mentre l'altra é in moderazione riporto qui

google .com /search ?client=firefox-b-d&q=d10

E chi ha bestemmiato? A meno che tu non sia un seguace di Gaigax, nel qual caso, scusami.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

https:// www .google .com/search?client=firefox-b-d&q=d10

E chi ha bestemmiato? A meno che tu non sia un seguace di Gaigax, nel qual caso, scusami.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Se un D10 o anche un D20 o un D8 si offendono possono rotolare da me e farmelo presente, fino a quel momento li maledico sia giocando a d&d che nella vita normale.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

I sapientoni ne hanno le scatole piene di teste vuote che con l'arroganza tipica dei piccioni sporcano ogni angolo del pianeta con il loro nonsense scarsamente tollerabile.

Se avessi scritto:
"non ne so nulla, non é che sará pericoloso per la fauna e le maree?"
Avresti avuto risposte e informazioni da tantissime persone, ma ti sei posto nel modo piú sbagliato e stupido possibile, raccogli i frutti del tuo seminato.

P
Pietro Smusi 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti meglio tornare al carbone!11!1111!!!!

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, vedi di leggere meglio la prossima volta,

quella tesina é incentrata sul moto ondoso di superficie (ed é anche interessante) e non sulle maree, e le due cose sono totalmente diverse e il sistema delle maree non é minimamente affrontato nel testo.

Ecco un altro momento in cui avresti dovuto respirare piuttosto che scrivere e postare c4llonate.

P
Pietro Smusi 01 Jan 1970 @ 00:00

pensa per avere sempre a disposizione la "benzina" devi bere. quindi potremmo tornare a bere e poi guidare :)

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei di Napoli? Ho letto che li chi ne fa richiesta ha lo sconto sulla tassa

P
Pietro Smusi 01 Jan 1970 @ 00:00

a te manco un martello o un ferro arroventato ti affiderei.

f
ferragno 01 Jan 1970 @ 00:00

allora faccio bene a bere tanta birra...

D
Daniele 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ma non è Lercio?

M
Mikel 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando ho letto urina mi sono catapultato a leggere i commenti...

c
checo79 01 Jan 1970 @ 00:00

è na cosa che penso sempre

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusta ma evitare di estemmiare in pubblico sarebbe meglio.

L
L0RE15 01 Jan 1970 @ 00:00

Solitamente sono "green" dal momento in cui entrano in funzione. Infatti qua no si urla all'innovazione in tal senso di solito si esaltano e toccano solo i benefici del post partenza, mai gli immensi disastri che serve attuare per arrivare alla costruzione ed al funzionamento del'innovazione stessa.
Di cose veramente "green" dalla A alla Z, dall'idea alla messa in opera, non ne ricordo nemmeno mezza...

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

e le pale eoliche fanno troppo vento!

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Potremmo tornare alla "vanvera" per accumulare metano.

S
SENTADO 01 Jan 1970 @ 00:00

Sistemata.. 😉

S
Saber セイバ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti adoro!

b
baixoluca 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so di preciso come intendano realizzare il progetto ma probabilmente l'energia estratta è di qualche ordine di grandezza sotto quella dell'intero processo.
Le maree dipendono dall'attrazione gravitazionale di sole e luna, rallentare quelle 2/300 mila tonnellate d'acqua non sortirà grandi effetti.
Il problema della fauna è un altro discorso invece

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

evita le bestemmie almeno

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti adoro!

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho dati a riguardo, ma penso che la resistenza indotta da queste turbine sia di qualche ordine di grandezza inferiore alle energie in gioco, parliamo di milioni di tonnelate d'acqua che si muovono, la resistenza sulla singola turbina è calcolabile in massimo Kilogrammi, ci passa in mezzo almeno un 10^9

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Ribadisco il mio commenti iniziale e ti esorto a trovare una giustificazione per il tuo consumo di ossigeno.

30 km, solo 30km...
la costa cinese si estende per 14000km p0rcod10, quei 30km sono lo 0,002% di una costa che é esposta, senza soluzione di continuitá allo stesso mare ed alla stessa marea.
Mare che (essendo liquido) non viene bloccato dalle turbine, ma incanalato dentro, e le turbine non hanno lo scopo di fermarlo o rallentarlo bensí di sfruttarne la forza sproporzionata (non hai idea di che ordine di grandezza sia).

p0rc0d10! Accendi il cervello 1 minuto al giorno (nel momento del login) e almeno ci eviti questi commenti ridicoli.

"..Non ho le competenze per sapere se e cosa cambierà ma ho il forte dubbio che l'impatto non sia cosi da trascurare.."

Dottore non so nulla di medicina ma secondo me si deve operare a cuore aperto con una scure..

Stessa c4llonata!

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Per ridurre la co2 si dovrebbe pensare all'alimentazione usando le alghe.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Mah non credo che qualche pala / turbina sottomarina posso cambiare le correnti oceaniche, mi preoccuperei di più dell'impatto che possa avere tra la flora e la fauna

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Sovvenzionare per legge il lavoro agile, ad oggi poche aziende lo fanno e moltissimi lavori possono esser fatti da casa, meno gente in giro, meno inquinamento

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh ora addirittura cambiare le correnti, funzionano credo come le pale eoliche, non è che se il vento cambia se metti un pò di pale eoliche o no?

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema é ciclico,

1-riduci la spesa per recuperare denaro,

2- cosí facendo diminuiscono le entrate dei residenti (i dipendenti comunali producono reddito e pagano le tasse) e di conseguenza aumenta lo spopolamento e/o la riduzione dei consumi
3- diminuiscono le entrate dalle tasse perché la popolazione si é spostata o ha ridotto i consumi all'osso
4-torna al punto 1

I paesi virtuosi migliorano le spese ottimizzando il tutto senza tagliare i costi del personale, ma riducendo gli sprechi tecnici (tempi lunghi, consumi di materiale immotivati etc).

👁
👁I'm watching You√ 01 Jan 1970 @ 00:00

Il 28,7% nel grafico mi preoccupa molto.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perché vi ostinate a respirare?

M
Massu4 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli olandesi dovrebbero farci un pensierino allo sviluppo delle turbine sottomarine...

m
mail9000it 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo aumenterebbe anche l'occupazione. Per tutto questo verde serviranno dei giardinieri.
L'idea é buona ma giá ora non ci sono i soldi per gestire il verde presente delle cittá. Aumentarlo fa aumentare i costi. Ho paura che non sará fattibile.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

incentivare il cambio delle caldaie dei riscaldamenti abitativi....

M
Mondo 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo studio cinese sembra molto piu interressante...

s
sgarbateLLo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non che l’adblue sia poi qualcosa di molto diverso

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono i mezzi pubblici a far cagare ma come vengono trattate.

Le lobby delle auto stanno creando questo cavallo di troiaa (auto elettrica) che non porta da nessuna parte: vasta vedere l'esperimento di Barcellona.

R
ReArciù 01 Jan 1970 @ 00:00

energia non olet. semi cit

P
Patroclo Grecia 01 Jan 1970 @ 00:00

Interessante, quindi finiremo per pisciare nei serbatoi delle macchine

v
vincy 01 Jan 1970 @ 00:00

Le città green dovrebbero:
-creare dei compostiere con trattamento rifiuti organici e prodotti scarto biologici per ogni quartiere che andrebbero poi a creare biocompost per strutture/giardini pubblici e biogas per la produzione energetica.

-favorire il più possibile i tetti green

- aumentare il verde nelle strade

-ridurre auto e moto e favorire trasporti pubblici e micromobilita

Così facendo ogni quartiere diventerebbe molto più vivibile (e vissuto) e autosufficiente

A
Alessio Ferri 01 Jan 1970 @ 00:00

Tre reattori nucleari, perchè dire i kw dava fastidio... ci sono reattori nucleari da 200/300 megawatt e quelli da 3000 megawatt, stiamo parlando di 600 megawatt o di 9000? Cambia molto