Xiaomi: il braccio robotico di ricarica debutterà a fine 2026
Il colosso cinese lancia la ricarica domestica automatizzata per la fine del 2026. Un braccio meccanico farà tutto da solo, dal parcheggio al pieno d'energia.
Xiaomi Auto fa sul serio e ha appena tolto i veli alla tabella di marcia per il suo braccio robotico da garage. Il debutto sul mercato è fissato per gli ultimi mesi del 2026. L’idea di fondo? Semplice, almeno a parole. Coniugare il parcheggio autonomo con la ricarica in autonomia, cioè senza che il conducente debba muovere un dito.
Diciamoci la verità. Quando girano questi video promozionali nel mondo tech, il rischio dell’effetto “fuffa” o del rendering da fantascienza è dietro l’angolo. Xiaomi lo sa bene e, infatti, ha subito messo le mani avanti con una precisazione non da poco: la clip di presentazione è vera al 100%, girata in contesti reali e non al computer. Insomma, niente trucchi grafici: quello che si vede nel filmato è roba già pronta per la produzione in serie.
I tre scenari della comodità quotidiana
La filosofia di sviluppo di Xiaomi si concentra sulla risoluzione di piccoli e grandi fastidi quotidiani dell’automobilista, delineando tre scenari d’uso principali pensati per incrementare il comfort domestico:
- La ricarica per i più “pigri”: Una volta che la vettura viene posizionata nel box o nel posto auto privato, l’intero processo si avvia in totale autonomia. Chi guida non deve fare altro che spegnere il veicolo, scendere e allontanarsi, senza la necessità di impartire comandi vocali, utilizzare applicazioni o toccare pesanti cavi di ricarica.
- Disconnessione automatica a fine ciclo: Il sistema non si limita a inserire la spina, ma gestisce anche la fase conclusiva. Quando la batteria ha raggiunto il 100% della capacità o il limite massimo impostato preventivamente dall’utente, il braccio meccanico provvede a scollegare la pistola di ricarica in totale sicurezza e autonomia.
- Gestione da remoto a distanza: Nel caso in cui l’auto si trovi già parcheggiata nel raggio d’azione del dispositivo ma non sia stata messa sotto carica, l’utente può attivare la procedura in qualsiasi momento direttamente dal proprio smartphone, eliminando l’obbligo di doversi recare fisicamente presso il veicolo.
Un mercato in fermento: la sfida dei big cinesi
L’iniziativa di Xiaomi si inserisce all’interno di una vera e propria corsa all’oro tecnologico che sta vedendo i principali attori del comparto automobilistico cinese sfidarsi a colpi di brevetti e automazione avanzata. Il mercato sta registrando una forte accelerazione, guidato da concorrenti che hanno già mosso passi significativi nell’ultimo anno.
Tra questi figura Li Auto, il cui amministratore delegato, Li Xiang, aveva già annunciato lo scorso anno, in occasione del lancio del SUV completamente elettrico Li Auto i8, l’avvio dei test sul campo di un proprio robot proprietario dedicato alla ricarica automatica.
Anche l’alleanza HIMA (Harmony Intelligent Mobility Alliance) ha dato prova delle proprie capacità nell’agosto dello scorso anno, mostrando una demo della versione 100% elettrica della Aito M8. In questo specifico ecosistema, l’esperienza utente sfrutta la funzione di parcheggio assistito con conducente fuori dal veicolo (off-vehicle parking) per guidare l’auto nello stallo dedicato. Successivamente, tramite un’applicazione su smartphone, viene impartito l’input che spinge il braccio robotico ad aprire lo sportello del connettore e a inserire la spina. L’intera operazione è concepita per concludersi nello spazio di tempo necessario a consumare un caffè.
Il caso Star Charge e il sistema “Armstrong”
A delineare ulteriormente i contorni di questa evoluzione industriale è stata la partecipazione di Star Charge al Salone dell’Auto di Shanghai del 2025. L’azienda ha tolto i veli a “Armstrong”, un sistema di ricarica robotizzato e completamente autonomo sviluppato esplicitamente per risolvere il nodo della ricarica dei veicoli a guida autonoma.
Il sistema “Armstrong” si distingue per l’integrazione di un sistema di riconoscimento visivo basato su intelligenza artificiale ad altissima precisione, capace di operare con tolleranze millimetriche. Grazie a un braccio meccanico a molteplici gradi di libertà, l’apparato è in grado di completare la manovra di inserimento della spina in meno di 40 secondi. Sotto il profilo tecnico, la struttura supporta la ricarica ultra-rapida con sistemi a raffreddamento liquido. Inoltre è nativamente compatibile con i principali standard internazionali (GB cinese, EU europeo e US americano) grazie all’adozione di un anello adattatore brevettato.