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Dazi sulle auto elettriche cinesi, le critiche di Volvo

Dal 2025 Volvo potrà aggirare i dazi portando la produzione della EX30 in Belgio

Dazi sulle auto elettriche cinesi, le critiche di Volvo
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 19 giu 2024

La decisione della Commissione Europea di voler introdurre nuovi dazi sulle auto elettriche prodotte in Cina sta continuando a far discutere l'industria automotive europea. Abbiamo già visto che BMW, Mercedes, Volkswagen e Stellantis hanno bocciato le nuove tariffe doganali. Anche Volvo ha voluto dire la sua, criticando la scelta dei vertici UE. Bjorn Annwall, Senior Vice President Marketing, Sales and Service di Volvo è stato molto chiaro e ha evidenziato che alla fine saranno i clienti che andranno a pagare le nuove tariffe doganali.

Il manager ha poi aggiunto che Volvo sostiene il commercio aperto ed equo e tutto quello che lo ostacola non è una buona cosa. Una posizione molto critica che comunque non sorprende visto che la casa automobilistica fa parte del Gruppo Geely. Inoltre, non possiamo non ricordare che la Volvo EX30 è prodotta proprio in Cina.

Il nuovo SUV elettrico sta avendo un ottimo successo dal punto di vista commerciale con le vendite in costante crescita come mostrano i risultati dei mercati auto. L'applicazione delle nuove tariffe doganali potrebbe quindi penalizzare le vendite di questo nuovo modello.

PRODUZIONE IN BELGIO

Tuttavia, nel medio periodo, Volvo riuscirà comunque ad aggirare i nuovi dazi visto che aveva già deciso di portare nel 2025 la produzione della nuova EX30 presso lo stabilimento di Gand, in Belgio. Anzi, ultimamente erano emerse alcune indiscrezioni sulla possibilità che la casa automobilistica potesse accelerare questo progetto, arrivando a portare la produzione del SUV elettrico nella fabbrica europea in anticipo rispetto a quanto preventivato, proprio con l'obiettivo di aggirare i dazi.

Annwall ha poi aggiunto che le Volvo EX30 prodotte in Belgio potrebbero essere esportate anche sul mercato negli Stati Uniti per aggirare i pesanti dazi sulle auto cinesi che l'amministrazione Biden ha da poco annunciato. In ogni caso, il manager ha voluto sottolineare che Volvo continua a lavorare per poter raggiungere l'obiettivo di diventare un marchio solo elettrico entro il 2030. Anche se il mercato delle auto elettriche non cresce come previsto, i piani non cambiano.

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Commenti Regolamento
D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ti scordare il dumping. In Cina sovvenzionano il costruttore (a patto poi di cedere il know how a soci cinesi...).

N
NGM89 01 Jan 1970 @ 00:00

Certamente, l'ammortamento è lungo però se fosse "molto" più conveniente mi aspetterei che qualcuno i vari rischi se li accolli.

Probabilmente sapremo se è davvero più conveniente quando entrerà in funzione la fabbrica BYD europea (leggevo tempo fa ne stessero aprendo una in est Europa) se BYD aumenterà i prezzi delle vetture consegnate da lì.

N
NGM89 01 Jan 1970 @ 00:00

No, sicuramente non vendono sotto costo in Cina ma (sempre a mio parere) non credo vendano neanche con un rincaro molto marcato in Europa, probabilmente vendono con lo stesso margine sia in Cina che in Europa e la differenza la fanno Trasposto, Dazi, differenza di optional (è una mia supposizione, non so che optional abbia la variante di serie cinese ma secondo me ha molti meno optional di sicurezza rispetto alla "nostra"), differenza di guadagno lato concessionario (un concessionario svedese sicuramente non ha gli stessi costi e guadagni di uno cinese), costi per omologazioni varie etc.

Una Model Y (che direi sia più o meno paragonabile, anche se ha caratteristiche superiori) parte dai 48k (sempre in Svezia, uso questo metro di paragone perché è quello che conosco di più), 6k euro in più per un'auto pensata in USA e prodotta in Germania (quindi non proprio il posto più conveniente dell'Europa). Continuo a non essere così convinto che sia così conveniente produrre in Cina e importare in Europa.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Un motivo è pure il tempo di ammortamento di uno stabilimento simile che è espresso in decadi.
La stabilità di un Paese dell'Est Europa è probabilmente più affidabile di quella cinese. I dazi di cui si parla ora ne sono un esempio. L'esempio contrario è la guerra in Ucraina ovviamente. Ma ritengo più probabile un ulteriore dazio sui prodotti cinesi (o la fine del dumping in Cina) che una eventuale ulteriore guerra in UE di tale portata.

Ad ogni modo apprezzo il tuo modo di ragionare e portare avanti le tue idee.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse vendono sotto costo in Cina? Direi di no, possiamo escluderlo spero.

Credo realisticamente che vi sia convenienza a produrle in Cina ed importarle in Europa (al netto dei dazi di cui si parla ora).
Ma questa convenienza non sia effettivamente dovuta solo agli arcinoti discorsi: manodopera, energia, costi ambientali su tutti e tutti favorevoli dal lato cinese, ma vi sia anche la componente dumping per cui si parla proprio dei dazi di cui sopra.

Ma siccome non possiamo eliminare il dumping dai conteggi, trovo che produre in Cina e portare in Europa a mio avviso resta più conveniente come dimostra anche l'esempio che hai riportato, altrimenti dovremmo avere qui in UE vetture simili a prezzi simili. Purtroppo sappiamo non essere così.

N
NGM89 01 Jan 1970 @ 00:00

Ad esempio una BYD Atto 3 in Svezia viene venduta a partire da 42k€, in Germania sempre a partire da 40k€
La BYD Atto 3 in Cina (se internet non mente, visto che il sito cinese non riesco a raggiungerlo) è sui 17k€, quindi più del doppio in Europa rispetto alla Cina.
Sicuramente non tutti i 23k sono di importazione e trasporto, ma non sarei così sicuro che abbiano davvero tutto quel margine per abbassare ulteriormente il prezzo.

N
NGM89 01 Jan 1970 @ 00:00

Io farei il ragionamento contrario:

Perché una vettura venduta in iva a 7/8k (più iva) in Cina non viene importata in Europa e non viene venduta a 7/8k + prezzo di importazione e trasporto (più iva)? Sarà mica perché le vetture per il mercato cinese non hanno gli stessi optional (obbligatori) in Europa? Sarà che in Europa un posizionamento così "basso" non venderebbe perché se la macchina costa poco in automatico è una macchina da pezzenti? Sarà che in Europa il concessionario che la vende guadagna di più di quanto guadagna il concessionario che la vende in Cina? Io non lo so, ma le variabili sono tante e se ci sono pochi produttori europei (o americani) che hanno spostato la loro fabbrica in Cina (ma tanti che l'hanno spostata nell'Est Europa) propendo sempre al fatto che (a mio parere, ovviamente) sia meno conveniente delocalizzare in Cina piuttosto che in Polonia (per le auto, almeno. Per le cose più piccole invece sia vero il contrario, visto che - come tu stesso dici - su 20 tonnellate di iPhone 3000 euro di trasporto li suddivido senza problemi)

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando vedrò una piccola vettura BEV prodotta in UE venduta a 7/8k € più iva, come riescono a fare in Cina potrei anche crederci.
Ma fino a che qui non vi è nulla di comparabile a prezzi inferiori al doppio (più iva), credo potremmo convenire che la filiera di trasporto e importatore non portano vie cifre vicine ai 10k € a vettura.
Poi devo darti ragione sul fatto che nè io nè tu possiamo essere certi di questi conteggi.

N
NGM89 01 Jan 1970 @ 00:00

Nella prima parte del commento confermi quanto dico: non è scontato che produrre in Cina ed importare in Europa ti costi meno rispetto a produrre direttamente in Europa.

Il prezzo finale del mezzo è influenzato da altri mille fattori, non è solo il costo di produzione.
Ho una moto elettrica, cinese, che in Cina costa, al cambio, 5000€. Io in Italia l'ho pagata 9000€. Di quei 9000€:
- oltre 2500€ erano di trasporto e dogana
- altri 1000 e rotti di iva
- il resto il guadagno dell'importatore e messa in strada.

Siamo sicuri che produrre e importare lo stesso mezzo (con le stesse caratteristiche) nell'est europa mi sarebbe costato più di 2500€? Personalmente non ne sono sicuro.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

I motivi possono essere molteplici e non abbiamo idea dei sussidi e delle agevolazioni che possono avere da un governo in funzione dell'indotto che genera una azienda simile.
La realtà è che le auto elettriche realmente economiche, addirittura a meno di 10k Euro al cambio, esistono solo in Cina. In nessun altro posto.
Sai indicarne il motivo?

P.s. si parla di stipendi Europei vs. Cinesi. Perchè paragonare una nazione da 1 miliardo e mezzo di persone ad un singolo Paese europeo non è propriamente facile.

N
NGM89 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh se dalla Cina togli Shanghai e Pechino dai paesi dell'est Europa togli le rispettive città principali.

La Cina è la principale manifattura del resto del mondo vale principalmente per elettronica di consumo e beni "piccoli" qui stiamo parlando delle auto e su quello il risultato potrebbe non essere così scontato altrimenti perché Tesla avrebbe costruito la GF a Berlino piuttosto che costruirne 2 in Cina?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece per la Cina vanno bene anche gli stipendi di chi lavora a Shanghai o Pechino vero?

Il risultato è OVVIAMENTE scontato. Altrimenti la Cina non sarebbe la principale manifattura del resto del Mondo.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sono stato poco elegante. Tu hai dimostrato ignoranza e fondamentalmente fomentato la diffusione di fake news.
Prendiamone pure entrambi atto.
Personalmente non mi vergogno affatto di, spero, averti aiutato a capire il tuo errore di base e spero potrà essere uno scambio da cui tu, pur pensando di me che sono uno str..z., avrai nel tuo bagaglio personale uno strumento in più per valutare la bontà delle tue opinioni e come creartele in modo consapevole anche su tanti altri discorsi.
Senza alcun rancore ti auguro buone cose.

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

vabbè, almeno si riporta una piccola parte di produzione in Europa, per fargli mettere i copricerchi.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Si di BYD lo sapevo di SAIC no, vedremo di certo i Cinesi non staranno li a guardare e nemmeno i brand europei che sono oramai legati molto alla produzione cinese

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Hahahahhahaha il 50% MINIMO della roba che circola è assemblata in Cina.

Perché non cominciate a rinunciare a tutto quello che ha componenti cinesi o è assemblato in Cina.

Così provate le stesse cose che dite.

Poi cominciamo a rinunciare a tutto ciò che proviene da posti che non ci piacciono ideologicamente. Dai una settimana così per provare.

Una cosa è certa sarebbe una vita più sana, si andrebbe a piedi, con qualche vestito e tanto spazio in casa.

J
John Ironwill 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è che il litio lo puoi piantare. Quello o c'è o non c'è. E comunque il litio non è l'unica alternativa alle batterie.

J
John Ironwill 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema dei Chinas non è solo commerciale, è prima di tutto ideologico. E la cosa migliore da fare è non condividere know-how tecnologico con questa nazione.

J
John Ironwill 01 Jan 1970 @ 00:00

Se i Chinas impongono la produzione in terra propria, è giusto che l'UE faccia altrettanto. Poi non so in Volvo quanto di europeo sia rimasto.

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

I giovani, con i dovuti limiti (nessuno è disposto a rinunciare ad iPhone e vacanze), le maniche se le alzano anche, ma a livello politico i vecchi di m3rd4 sono troppi, hanno ancora troppa influenza politica e culturale (e troppa ricchezza).
Questo soprattutto da noi, altrove in Europa i giovani sono più svegli.

D
Diego Falcinelli 01 Jan 1970 @ 00:00

Aggiungo che la v60 appena uscita di listino era a 38k ora 50k circa e parlo di 5 anni fa circa , non di chissà quanto.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahaha..😂😂😂
e anche per Volvo il cambiamento iniziera' dopodomani.

VOLVO, CAMBIO DI PROGRAMMA INATTESO: TORNANO LE STATION WAGON NEI CONCESSIONARI

Non è ancora stato annunciato il prezzo ma a breve dovrebbero rientrare a listino sia la V60 quanto la V90 solo negli allestimenti Plus e Ultra e solamente nella versione ibrida. Nel dettaglio la V60, rivale diretta della BMW Serie 3 Touring, sarà disponibile con l'ibrido leggero B4 da 194 cavalli, la plug-in T6 da 335 cavalli, o in alternativa la plug-in T8 da 399 cavalli. La Volvo V90, che invece se la vederà con la Mercedes Classe E, sarà rimessa sul mercato solo nella versione ibrida con la spina col motore T6 o T8.

S
Sbrillo 01 Jan 1970 @ 00:00

Dico solo che c’è modo e modo di porsi e il tuo è stato poco elegante. Si può anche esprimere un’opinione anche non sapendo bene l’argomento perché siamo in un paese libero. Ripeto, bastava semplicemente dire le cose come stanno, non ostentando di sapere il discorso facendo presente che la maggior parte degli utenti non sa di cosa parla. Dico solo che è stato poco elegante. Poi vedi tu. 🙃

U
U.S.A.❤️🇺🇸❤️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Volvo è in mani cinesi, quindi non conta ciò che dice

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Quel treno è passato però.

Le generazioni di oggi NON avranno lo stesso bonus generazionale.

O vi si alza le maniche o dovranno emigrare come gli anni 50 prima del piano Marshal.

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è modo e modo di produrre e le due cose non sono per forza di cose in contrasto. Produrre e allo stesso tempo limitare il proprio impatto ambientale ha solo costi molto più alti, ma sono comunque soldi che passano da una tasca all'altra, non finiscono in un buco nero.

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

Popolazione anziana che ha vissuto per anni alla grande grazie al boom economico, senza che ci fosse bisogno di lungimiranza. L'influenza degli States ci imbrocca poco, siamo incapaci e miopi di nostro.

N
NGM89 01 Jan 1970 @ 00:00

Il paragone sugli stipendi non devi farlo tra media europea e media cinese. Il paragone devi farlo tra media est-europeo (Polonia, Ungheria, Romania) e media cinese perché di certo chi si sposta in Europa di certo non so sposta in Italia, in Danimarca, in Norvegia o Svezia.

Con questo non voglio dire se sia più o meno conveniente produrre in Cina e poi importare in Europa ma solo che il risultato potrebbe non essere così scontato.

w
who's who 01 Jan 1970 @ 00:00

beh loro cinesi ahahah

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Sto ovviamente parlando UE, non di sola Italia.
Far tornare i produttori in Italia richiede molto più che semplici dazi o querelle con le bandierine.

n
napul3 01 Jan 1970 @ 00:00

dazi davvero poco sensati

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Vaglielo a spiegare che le bev cinesi era l'unico modo per costringere i costruttori europei a diminuire i prezzi delle auto elettriche,le uniche realmente in grado di avere in futuro prezzi ragionevoli perché in calo da anni e in fase di sviluppo. Le auto termiche, invece, costeranno sempre di più

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì ma se va bene produrranno in Polonia ,scordatevi fabbriche in Italia

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu pensa che Stellantis produce in Polonia invece che in Italia la Leapmotor t03 per risparmiare la bellezza di 500 euro ad auto. Ora è vero che il costo di produzione è diverso da quello di vendita, tuttavia la dice lunga sul fatto che dazi al 40% porterà sicuramente all'apertura di fsbbriche in Polonia, Serbia e Ungheria. Chi crede che sposteranno la produzione in Italia o Francia, si sbaglia di grosso

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Dazi o non dazi, state tranquilli che i cinesi qui in Italia non produrranno nemmeno un triciclo

W
WONDERBRAun 01 Jan 1970 @ 00:00

Gente che si compiace di questi dazi... Non ho capito a voi cosa vi entra in tasca... Tanto in Italia non produrranno comunque, visto che rimane il paese con il costo del lavoro e il costo dell'energia più alti in Europa. I marchi europei continueranno a produrre in nord Africa o in est Europa e venderci auto a prezzi ultra gonfiati, mentre le auto cinesi (le uniche che avremmo potuto comprare a prezzi onesti) avranno prezzi gonfiati dai dazi con cui andremo a pagare gli stipendi dei nostri amati politici. Poi se godete nel prenderlo a quel servizio è un altro discorso.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non stai bene.
Te hai scritto che un dipendente europeo costa meno.
https://uploads.disquscdn.c...
Te hai detto che spedire un container costa 2000 / 3000 euro e che quindi sono 2000 / 3000 euro per spedire 20 suv, quando in un container ne entrano 3.
Quando spedisci dei pacchi i container sono già pronti alla fabbrica.
Le auto invece devono essere ad ogni passaggio guidate in posizione ed imbracate. Sono trasporti molto più costosi e delicati.
Nei €4000 citati in precedenza avevo incluso il costo del trasporto e dei dazi al 10%, l’ho scritto più volte, ma non lo hai capito.
Poi ovviamente i dazi dipendono dal valore dell’auto.

Se vuoi vendere auto in Europa costa meno produrre in Europa.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai leggere? Dove ho scritto che le metti in un container?
Ho scritto che il peso che puo portare un container equivale a 20 SUV e indicato che ovviamente il loro trasporto è differente e certamenete più costoso. Ma non so quanto e non sono certo se il costo per il trasporto di un singolo mezzo valga quei 4000€ che tu hai ipotizzato.
Sono mie ipotesi, rimarcate in ogni dove, che o smentisci con riferimenti che mi spiegano dove sbaglio o controbatti con tue ipotesi. Ma vedendo le cose dal lato che meglio conosco le tue ipotesi paiono quelle di un bimbo con molta fantasia.

Indicami un sito in cui sia indicato che lo stipendio medio di un operaio cinese sia maggiore allo stipendio medio di un operaio europeo.

P.s. anche in un container ogni cosa va preparata e sistemata al proprio posto per ottimizzare lo spazio disponibile.

P.p.s. tu non rispondi a nulla... sei ancora convnto della differenza di 200.000€ sullo stipendio che vengono fuori dal calcolo assurdo fatto in precedenza?

P
PadreMaronno 01 Jan 1970 @ 00:00

Dazi sulle auto elettriche, le critiche di un azienda cinese.

I
Ivo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora per Stellantis: minacci lo Stato italiano di ulteriori chiusure in Italia se arriverà un secondo costruttore. Un ricatto vero e proprio.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa ti sei bevuto?
“Ma costa meno, molto meno, di un dipendente cinese”
Le auto non si trasportano con i container.
Come fai ad infilare 20 suv in un container?
Dici a me che faccio conti a caso, intanto fai affermazioni demenziali.
In un Container entrano 3 suv, ma tipicamente le auto si trasportano su navi cargo apposite con capienze inferiori rispetto alle porta container. https://uploads.disquscdn.c...
Ogni auto va manualmente guidata fino alla sua posizione e preparata per la spedizione.
Spedire un’auto è enormemente più costoso che spedire un pacco, parliamo di migliaia di euro per ogni auto.

Costruire auto in un’altro continente non è più economico, specialmente se parliamo della Cina che è soggetta da anni al dazio del 10%.
Secondo te BYD, CATL e tanti altri cinesi che anni fa hanno deciso di costruire una fabbrica in Europa sono dei pazzi?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanto costa costruire uno stabilmento vs. contiuare a produrre in uno in uso da anni, quanto costa attrezzarlo e reperire manod'opera e formarla?
Risposta: a livello industriale hai competenze prossime al nulla e valuti esclusivamente ciò che ti pare possa darti ragione.

Fatti la domanda opposta: come mai VW produce in uno stabilimento cinese quando ne ha diversi in Europa?

Un container ha un carico utile di ca. 20Ton. Quindi sarebbero 2-3000€ per 20 SUV da 2 Tonnellate cad. Ora ammesso che il modo di caricare sia differente e certamente più costoso, la differenza non so se sono solo nel 10% dei dazi già in vigore.

Un dipendente europeo non costa 300.000€ all'anno. Vero. Io non ho detto nessuna cifra, sei tu che stai dando i numeri.
Ma costa meno, molto meno, di un dipendente cinese. Guardando a dati reperibili online si parla di circa 35.000 per uno europeo contro 12.000 per uno cinese. Solo stipendio, a cui vanno aggiunti i costi accessori per le aziende europee che ti ho in parte elencato e che non credo siano tutti presenti in Cina.

M
MaxPower 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma va?
Volvo è Cinese...

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E NO non è poco affatto. È evidente che l'EU ha perso il treno delle rinnovabili e delle BEV.

In Argentina ci sono il 20% delle riserve mondiali di Litio.
Cina e USA si contenderanno quel tesoro a colpi di investimenti. Cosa farà l'UE? La spettarrice come al solito?

Corteggerà la Norvegia?

Rimarremo attaccati al ptrolio/gas (per gli USA immagino sarebbe un gaudio avere 400mln di clienti di petrolio e GNL).

Seguiremo gli eventi su questi schermi, stay tuned.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Nei €4000 non ho considerato solo il trasporto, ma anche i dazi al 10% che sono già in vigore, credo da decenni.
Un costo aggiuntivo di €4000 su ogni singola auto non lo recuperi con il costo inferiore della manodopera. Un dipendente europeo non costa €300.000 l’anno.

Come mai Volkswagen in Europa vende ID.3 prodotte in Europa quando produce ID.3 anche in Cina?
Risposta: costa meno produrre in Europa

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

I dazi non vengono messi perchè i cinesi sono brutti o perchè si faccia protezionismo.
Sono stati proposti perchè una indagine di una commissione UE ha portato alla consapevolezza che in Cina i produttori sono aiutati dallo Stato in modi che sono contrari alle nostre leggi e al WTO.
Siccome non si puo legiferare in altri Paesi, si utilizzano i dazi per rendere il campo di scontro delle aziende paritario.
Ora si puo contestare il modo , il come, il perchè, la necessità... ma sostenere che "Dovrebbe valere per tutti i costruttori stranieri che non producono in europa." indica che non hai la minima consapevolezza dell'argomento di cui parli.

Dire ciò è dare dell'ignorante? Certo, ignori i motivi dei dazi.
Dare del'ignorante è offendere? No, anche io sono ignorante in una moltitudine di argomenti, e nel mio piccolo cerco di evitare di prendere posizioni se sono conscio della mia ignoranza.

Come vedi io non sono nè daccordo nè in disaccordo con quello che hai detto. E' come se parlando di Grana Padano uno dicesse che i costi dell'importazione sono difficilmente sostenibili senza sapere che il Grana lo produciamo e non lo importiamo: che cosa vai a dire a tal proposito se non che ha parlato di qualcosa che evidentemente non conosce?

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

anculo?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero.... ma in parte.
Una re-industrializzazione europea accompagnata da una de-industrializzazione cinese dovrebbe (sottolineo "dovrebbe") dare un risultato migliore lato emissioni dirette e emissione indirette (filiera di approvvigionamento).

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma dai...
Dimmi una cosa: come sostieni che ogni 50 auto paghi lo stipendio annuale? Perchè 1.000.000/20.000 fa 50?
Quindi l'azienda tira a pareggiare i conti e non ha utili?
Forse, ma dico forse, quel 1.000.000 di auto prodotte ha generato introiti superiori allo stipendio dei 20.000 operai impiegati?
Ma di cosa stai parlando perdiamine!!
Inoltre i costi di un operaio sono legati anche alle leggi in fatto di sicurezza e alle garanzie sindacali (malattie, tfr, indennità, ecc...), non al mero stipendio. (quando ti parlo che non hai nessuna visione imprenditoriale soffermati a riflettere!)

I 4000€ a vettura di trasporto non ho idea se siano realistici o meno. Io faccio esportazione anche verso la Cina nel mio lavoro ma mi avvalgo di commercianti quindi non ho informazioni dirette e certe (ovvero non pagio io la fattura del trasporto). Da ciò che so un container da 24Ton costa tra i 2 e i 3000€, ma certamente una vettura non puo venir trasportata in un container.

Infine forse hai perso il mio edit di sopra, te lo ripropongo: Edit: poi chiedi il nome di un produttore che ha spostato la produzione in Cina? Ma non obbligano i costruttori europei a JV con quelli cinesi per poter produrre in Cina? Non è uno dei motivi per cui l'UE ha indagato e poi proposto i dazi?

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh non tutti....certo che sentire marchi come BMW, Smart, Cupra, Lotus o la Mercedes che fa addirittura la classe E non elettrica, fa un certo effetto.....
Producono in Cina a costi impari rispetto all' Europa e poi piangono tutti miseria!...ma che se ne andassero aff..

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh...
Ma poi gli obiettivi di decarbonizzazione che hanno votato vanno a farsi benedire.

Comodo fare i green quando altri inquinano per te, vediamo cosa succede reindustrializzando!

P.S. non sono affatto contrario alla reindustrializzazione, ma permettetemi di gongolare un po' al pensiero di vedere l'ipocrisia venire al dunque.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo te un dipendente europeo costa €200.000 l’anno in più rispetto ad un dipendente cinese?

€4000 aggiuntivi su ogni singola auto tra dazi e trasporto non sono pochi eh.

Nomina una casa automobilistica europea che ha spostato la produzione in Cina.

S
Sbrillo 01 Jan 1970 @ 00:00

potresti anche dire che non sei d'accordo e spiegare tu il motivo. Senza prendere per ignorante (spero che tu ti riferissi al singolo argomento) metà blog. :)

d
daniele 01 Jan 1970 @ 00:00

Dopo queste uscite mi sento piu favorevole ai dazi 😅

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Oggi è il migliore mai servito!

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Se scrivi queste parole mi vien da pensare che non hai la minima consapevolezza del motivo per cui sono proposti questi dazi.
Sei in ottima compagnia, ma questa ignoranza generalizzata la trovo davvero preoccupante.

E te lo dico non perchè non vi siano argomenti per cui si possa non concordare con la misura presa, ma perchè se non si conosce il motivo che spinge qualcuno a compiere qualcosa non so come si fa a giudicare la questione.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma davvero?!?!?
A prescindere dalla bontà o meno delle cifre stai parlando di conteggi aziendali e pensi al guadagno netto del dipendente e non a quanto quel dipendente costa all'azienda?
Si vede che hai una visione imprenditoriale pari a quella di Topo Gigio XD.

Dal lato cinese ci devi poi aggungere che lì hai la detassazione delle vetture e incentivi all'azienda che abbattono i costi.

Edit: poi chiedi il nome di un produttore che ha spostato la produzione in Cina? Ma non obbligano i costruttori europei a JV con quelli cinesi per poter produrre in Cina? Non è uno dei motivi per cui l'UE ha indagato e poi proposto i dazi?

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai detto niente. Riportare posti di lavoro e competenze in UE non mi pare poco.

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Aggiungi per Stellantis
-Lasci in cassa integrazione migliaia di persone a spese dello stato mentre nel frattempo fai 18 miliardi di utile

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Fammi il nome di un produttore europeo che ha spostato la produzione di auto per l’Europa in Cina.
Non lo fa nessuno perché non conviene.

Facciamo due conti, se hai 20.000 dipendenti per una produzione annua di 1.000.000 auto (più o meno i numeri di Tesla a Shangai), vuol dire che ogni 50 auto hai pagato lo stipendio annuale medio di un dipendente.
Con ogni auto devi pagare 1/50 dello stipendio annuale, cioè circa una settimana.

Portando l’auto in Europa tra trasporto e dazi si aggiungono ipotizziamo circa €4000.
Ogni 50 auto hai speso €200.000 tra dazi e trasporto.
Mediamente un dipendente europeo annualmente costa €200.000 in più rispetto ad un dipendente cinese?

o
olaf63 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono tutti aspetti concordanti nello sconsigliare fortemente una campagna protezionistica tariffaria.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

L'unica cosa buona che può uscire da questa ideona dei dazi è far spostare le produzioni dalla Cina all'EU.

E se lo fanno per questo vuoldire che hanno visto come la Cina ci ha superati in questi 25 anni (mentre eravamo occupati a sviluppare il diesel).
Se invece di pensa veramente ad una guerra commerciale con la Cina, tanti di queli che esultano saranno qui a maledire il protezionismo (finto) che oggi a parole appoggiano.

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

- sposti la produzione fuori dall'europa
- sposti la progettazione fuori dall'europa
- aumenti vertiginosamente il costo dei veicoli per generare extra profitti per il board
- magari sposti la sede legale in uno di quegli stati europei in cui la tassazione è estremamente agevolata
- chiedi incentivi ai governi per vendere le tue auto
- ti lamenti perchè quegli stessi governi in qualche modo vogliono difendere la loro produzione
Non fà una grinza.

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comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti posso amare? ^^

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Applausi

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

quali sono i produttori che si affidano alla Cina?🤔
Praticamente tutti 👍

m
max76 01 Jan 1970 @ 00:00

Le critiche ai Dazi guarda caso le fanno i produttori che producono le loro auto in Cina....godo come un riccio!

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

La faccenda è molto più complessa.
i produttori europei si sono dichiarati contrari, perché anche a loro conviene produrre là, così come è stato per la moda e per molti altri settori.

Non bisogna confondere gli utili delle società, con il lavoro: ovvio che a chi costruisce conviene pagare poco il lavoro, avere meno controlli, meno burocrazia, meno "restrizioni" di quelle che ci sono in Europa, dia in tema di sicurezza, di tutela dei lavoratori, tutela ambientale...

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Ratchet 01 Jan 1970 @ 00:00

Europa sottomessa dai cinesi.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Volevo sostiene il commercio aperto e equo HAHAHAHHAHAHA classica frase buonista per nascondere il fatto che vogliono pagare 4 soldi gli operai e avere molte più tranquillità sulle beghe di sicurezza e sindacati

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olaf63 01 Jan 1970 @ 00:00

Finirà in una bolla di sapone. Noi non siamo in grado di reggere una guerra economica con la cina. E già i produttori europei ironicamente si sono dichiarati contrari all'iniziativa proposta per proteggerli. Gli USA potrebbero nel lungo periodo reggere ma con grossi scompensi nel breve.

D
Darth Faber 01 Jan 1970 @ 00:00

Zio Sam ordina, Ursula esegue. Abbiamo l’anello al naso, poco da dire.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è niente di strano, ma se la richiesta era bassa non partiva la produzione in Belgio.

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai che scalassero i dazi dai faraonici compensi dei manager, devono pagare sempre i clienti

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DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

fammi vedere questi costi, così facciamo 2 calcoli.
anche perché vorrei mandarli a tutti i produttori europei che sono andati in cina a produrre.

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R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

E che c’è di strano?
Ovviamente la richiesta è alta.
Era già prevista dall’inizio.

Ora la fabbrica Europea dovrà anche produrre per gli Stati Uniti

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo discorso non è valido sulle auto.
I costi di trasporto sono altissimi e sono già presenti dei dazi al 10%.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche BYD ha deciso di produrre in Ungheria ben prima di questa storia dei dazi.
Sono da tempo alla ricerca del luogo dove costruire la seconda fabbrica europea.
In Ungheria hanno acquistato il terreno lo scorso febbraio.

Se questi dazi dovessero effettivamente entrare in vigore,
qualche casa automobilistica potrebbe accelerare i piani per una fabbrica Europea.
SAIC si era già detta interessata a produrre MG4 ed altre auto in Europa.
SAIC ha per anni aiutato Volkswagen a produrre in Cina, sarebbe ironico vedere Volkswagen aiutare SAIC a produrre in Europa.
Volkswagen sta già collaborando con SAIC per progettare una futura piattaforma per elettriche.

Anche CATL sta aprendo una gigantesca fabbrica di batterie in Ungheria.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

Io faccio importazione dalla cina di miei prodotti. Li costa molto meno che produrre in europa a parità di qualità.
Proprio adesso sto preparando un container.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Avviano la produzione in Belgio perchè la richiesta è alta altrimenti avrebbero lasciato tutto in Cina.

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R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sin dal lancio dell’EX30 è stato detto che sarebbe stata prodotta anche in Europa, solo in Cina solo per una fase iniziale.
Pertanto questa decisione è arrivata ben prima di questi dazi.
Produrre in Cina per vendere in Europa non è più economico.
I costi di trasporto sono alti e attualmente si pagano già dei dazi del 10%.

Vedi Model Y e Model 3 che hanno praticamente lo stesso prezzo e Model Y é prodotta a Berlino

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

ma faranno comunque pagare di più l'auto.
se tutti vanno in cina c'è un motivo, mica ci vanno perché sono più simpatici

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah interessante non lo sapevo, ma credo che per via dei dazi è una strada che seguiranno molti produttori di auto cinesi

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Stanno per avviare la produzione dell’EX30 in Belgio.
Proprio Volvo non pagherebbe dazi

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Uno storico marchio che è praticamente cinese che vende auto in europa prodotte in cina e che è contro i dazi europei sulle auto cinesi

Strano no?

S
Sbrillo 01 Jan 1970 @ 00:00

comunque è una scelta senza senso da parte dell'unione europea. Dovrebbe valere per tutti i costruttori stranieri che non producono in europa. Non solo quelle cinesi. Capisco la volontà di proteggere i costruttori europei e la condivido, ma così non mi pare corretto.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Oste, com'è il vino?

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Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Una guerra commerciale con la Cina non ci farà bene sul lungo periodo. Spero provvedano anche a stimolare l'apertura di produzioni qui in UE.

S
Sbrillo 01 Jan 1970 @ 00:00

la ex30 se non sbaglio è prodotta nello stesso stabilimento dove viene prodotta la zeekr X. Quindi potrebbero produrre anche la zeekr in Belgio, sempre se lo stabilimento che hanno in Belgio possa ospitare la produzione di più vetture.

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tincool59 01 Jan 1970 @ 00:00

volvo è cinese, non fa testo, sarebbe meglio non comprarle.......se comprate auto straniere comprate giapponesi, meno problemi

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BuBy 01 Jan 1970 @ 00:00

vabbè come avete scritto volvo è un marchio del gruppo Geely che è cinese... mi sembra ovvio che non siano felici...

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PCusen 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi se lo sarebbe mai aspettato che a Volvo i dazi non sarebbero andati a genio?!