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Volvo FH Electric: nuovo camion elettrico da 80 tonnellate

Volvo Trucks lancia la nuova configurazione elettrica da 80 tonnellate per carro e rimorchio. Autonomia fino a 450 km, ricarica MCS rapida e debutto sul mercato dal 2027.

Volvo FH Electric: nuovo camion elettrico da 80 tonnellate
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 15 set 2026

Volvo Trucks rilancia sull’elettrificazione pesante. A pochi mesi dai debutti di inizio anno, la casa svedese alza l’asticella delle masse complessive con un inedito autocarro a batteria da 80 tonnellate di peso totale a terra, sviluppato per viaggiare in combinazione carro e rimorchio sulle tratte regionali e a lungo raggio.

Siamo orgogliosi di presentare l’ennesimo fantastico veicolo a emissioni zero, realizzato su misura per carichi davvero pesanti e lunghe distanze. Grazie anche alle capacità di ricarica rapida, crediamo che molti clienti saranno interessati a questo nuovo veicolo“, spiega Jan Hjelmgren, Senior Vice President Product Management dell’azienda.

Autonomia reale e mercati di partenza

Il progetto nasce per servire quelle aree geografiche dove le norme locali permettono di superare le tappe classiche del trasporto europeo. Il sistema lavora abbinando un carro, ovvero una motrice a telaio rigido adatta ad allestimenti speciali (betoniere, gru, compattatori di rifiuti o cassoni) a un rimorchio tradizionale.

Le percorrenze variano in base alle masse in gioco. Lavorando a 64 tonnellate di peso lordo combinato, la portata garantita copre 450 chilometri con una singola carica. Spostandosi in Svezia e Finlandia, dove la legge concede di salire a 74 e 76 tonnellate, l’autonomia si attesta a 420 chilometri.

Come sempre, le rese effettive restano legate alle variabili di strada. Quindi dalle condizioni meteo alla forza del vento, fino al carico utile e al “piede del conducente”. Le vendite partiranno da Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Paesi Bassi e Svizzera, mentre le prime consegne del Volvo FH Electric scatteranno a inizio 2027.

Sull’impatto economico si è espresso di nuovo Hjelmgren: “I pesi totali elevati nel trasporto su gomma riducono sia i costi di trasporto che l’impatto ambientale. Se elettrifichiamo anche questi trasporti, compiamo un passo importante verso un trasporto più sostenibile“.

Architettura di ricarica, batterie e spinta meccanica

Sotto il telaio lavora la trasmissione a 8 rapporti sviluppata per motori elettrici, associata al propulsore già visto ad aprile sulle gamme FH, FM e FMX. Doppia la scelta per la ricarica: lo standard CCS2 da 360 kW ripristina dal 20 all’80% di energia in circa 70 minuti, mentre il sistema MCS (Megawatt Charging System) da 680 kW abbatte il tempo di sosta a 36 minuti.

Gli accumulatori forniscono 640 kWh di energia utilizzabile. Per evitare dispersioni nei periodi freddi, i tecnici hanno integrato un sistema di monitoraggio aggiornato e una coibentazione termica specifica. Nella dotazione di bordo rientra la presa di forza elettrica (e-PTO), pensata per alimentare le unità frigorifere senza dover montare motori diesel ausiliari. La gamma comprende tutte le cabine Volvo FH (opzione Aero compresa) con la sola eccezione della variante XXL.

Assali dedicati e risposta al punto di partenza

La vera novità di questa configurazione risiede nell’introduzione degli assali con riduzione ai mozzi. La modifica alza la luce da terra sotto gli assi e garantisce maggiore spunto nelle partenze da fermo a pieno carico.

Si tratta di un accorgimento fondamentale nei contesti complessi, dal trasporto del legname fino ai piccoli cantieri edili. La maggiore capacità tecnica di carico torna utile anche sull’asfalto delle autostrade, permettendo di sfruttare fino all’ultimo chilogrammo la portata utile del mezzo.

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