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IAA 2026: Daimler Truck tra elettrico, idrogeno e nuovi diesel

Daimler Truck svela all'IAA 2026 una flotta tra elettrico, idrogeno e diesel efficienti per guidare la transizione ecologica del trasporto pesante senza rischi.

IAA 2026: Daimler Truck tra elettrico, idrogeno e nuovi diesel
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 15 set 2026

Hanno inventato il camion 130 anni fa e oggi provano a reinventarlo di nuovo, portando all’IAA Transportation 2026 una strategia che punta a rivoluzionare il trasporto pesante. Daimler Truck si presenta al grande appuntamento di Hannover schierando una flotta completa che spazia dai giganti a batteria a quelli ad idrogeno, senza però voltare le spalle al diesel ad alta efficienza. Una dettata dalle esigenze reali dei trasportatori. Ovvero? Far quadrare i bilanci, garantire la massima sicurezza su strada e affrontare la transizione ecologica senza scommesse al buio.

La rete di ricarica frena il mercato

I numeri dell’elettrico? Beh, in casa Mercedes-Benz Trucks raccontano di una leadership solida nel settore dei trasporti pesanti a zero emissioni. Con una quota di mercato in Europa che sfiora il 38%. Il modello simbolo è l’eActros 600. Parliamo di un veicolo pesante che ha già superato la soglia dei 160 milioni di chilometri percorsi nelle flotte dei clienti dalla fine del 2024 ad oggi. I dati di utilizzo reale mostrano come il camion a batteria non sia più un esperimento da laboratorio. La metà dei viaggi giornalieri copre oltre 400 chilometri e un quinto supera persino i 600 chilometri. Il problema vero si nasconde dietro la lentezza delle infrastrutture europee.

E la normativa dell’Unione Europea impone di tagliare le emissioni di CO2 del 43% entro il 2030, una quota che richiederebbe di vendere almeno il 35% di camion a zero emissioni sul totale delle immatricolazioni (praticamente 1/3).

La realtà del mercato? Viaggia assolutamente però su ritmi diversi. Con i veicoli industriali elettrici pesanti fermi ad appena il 2% delle vendite globali. Una forbice molto pericolosa per i costruttori. Che di fatto rischiano penali milionarie pari a circa 120 milioni di euro per ogni singolo punto percentuale mancato rispetto ai target comunitari.

Idrogeno e grande volume: le nuove armi per le lunghe distanze

Per coprire le tratte più impegnative, il gruppo tedesco continua a spingere però sull’idrogeno. Il prototipo GenH2 ha già accumulato quasi 600.000 chilometri di test su strada, spianando la strada al nuovo NextGenH2 Truck.

Questo “gigante" a celle di combustibile ad idrogeno liquido promette un’autonomia superiore ai 1.000 chilometri con un solo pieno e tempi di sosta ridotti al minimo. Entro la fine dell’anno i primi esemplari di una serie limitata da 100 unità entreranno in servizio nella flotta del colosso della logistica Dachser. Mentre il gruppo tedesco ha già stanziato centinaia di milioni di euro per lo sviluppo della tecnologia entro la fine del decennio.

All’IAA fa anche il suo esordio pubblico l’eActros Lowliner, pensato su misura per il trasporto volumetrico sulle lunghe percorrenze. Il trattore ribassato 4×2 integra la batteria mantenendo le “altezze ralla" identiche ai modelli termici tradizionali, permettendo così l’aggancio di un mega trailer (semirimorchio progettato specificamente per sfruttare al massimo la capacità di carico volumetrico) con un altezza interna fino a tre metri.

Offerto con pacchi batteria LFP da due o tre moduli, garantisce fino a 500 chilometri di percorrenza e portate utili fino a 24 tonnellate, con le prime consegne previste per il 2027. A testimoniare l’affidabilità della tecnologia a batteria c’è anche l’impresa di Tobias Wagner, camionista e creatore di contenuti noto come “Elektrotrucker", partito proprio dalla fiera per un giro del mondo da 45.000 chilometri attraverso 30 paesi con soli 80 rifornimenti elettrici programmati.

Il diesel si rinnova con i motori Powerliner

Continuare ad investire anche sui propulsori tradizionali? Per Mercedes-Benz Trucks è sì. E porta ad Hannover la nuova famiglia di propulsori diesel Powerliner per le gamme Actros e Arocs. Basato sui motori sei cilindri OM 470 e OM 471, il nuovo powertrain promette di ridurre i consumi di carburante e le emissioni fino al 4%, garantendo al contempo maggiore potenza e costi di gestione inferiori per le aziende che non possono ancora passare all’elettrico.

Il pacchetto tecnologico si completa con il debutto di sistemi avanzati di assistenza alla guida come l’Active Cross Traffic Assist e l’Active Sideguard Assist 3, capaci di intervenire con la frenata automatica per evitare collisioni agli incroci e durante le svoltate.

Mentre sul fronte della digitalizzazione arrivano la piattaforma Fleetboard rinnovata, il portale My TruckPoint Store e i servizi di ricarica integrati TruckCharge. Intanto, negli Stati Uniti, la controllata Torc lavora a ritmo serrato sulla guida autonoma per le lunghe percorrenze. Con i primi test su strada pubblica senza conducente a bordo che partiranno entro l’anno. Obiettivo? Avviare le prime applicazioni commerciali entro il 2027.

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