Stellantis declassata da Morgan Stanley: i motivi del downgrade
La banca d'affari abbassa il target price delle azioni a 4,50 euro, sottolineando il ritardo nello sviluppo del portafoglio prodotti, i lenti progressi negli USA e lo squilibrio tra rischi e rendimenti.
Il colosso italo-francese Stellantis torna al centro delle turbolenze sui mercati finanziari. A pesare sulle quotazioni della società in Borsa è la recente decisione della nota banca d’affari americana Morgan Stanley, che ha declassato la raccomandazione sulle azioni da “Equal Weight” a “Underweight”. Contestualmente, gli analisti dell’istituto finanziario hanno rivisto al ribasso il target price sul titolo, tagliandolo a 4,50 euro per azione rispetto ai precedenti 5,70 euro. La notizia ha accentuato la pressione sulle azioni Stellantis, già penalizzate da una fase prolungata di flessione in cui i titoli sono arrivati a scambiare a circa il 56% al di sotto del massimo toccato nelle ultime 52 settimane, fissato a 10,494 euro.
Le cause del giudizio negativo
Il severo giudizio da parte di Morgan Stanley è causato principalmente dalle complessità legate all’attuale percorso di ripresa del gruppo automobilistico. Gli esperti della banca d’affari hanno evidenziato una serie di criticità operative e strategiche, a partire dai progressi ancora troppo limitati riscontrati sul fondamentale mercato degli Stati Uniti, combinati con un progressivo e generale incremento della pressione competitiva su scala globale.
In particolare, il declassamento si basa sulla constatazione che il portafoglio prodotti di Stellantis risulta in ritardo rispetto a quello dei concorrenti del settore. Questa condizione comporta una capacità limitata da parte dell’azienda di ridurre gli investimenti, proprio mentre la generazione di cassa mostra segnali di indebolimento. Alla luce di questa complessa dinamica, gli analisti sono giunti a definire Stellantis come la realtà che presenta «il più ampio squilibrio rischio/rendimento del settore».
Strategie di efficientamento e nuovi investimenti in Europa
Parallelamente alle difficoltà sul fronte finanziario, i vertici di Stellantis continuano a lavorare sulla struttura industriale europea per ridurre i costi e recuperare efficienza. Il Gruppo, che per aumentare la produttività aveva cancellato lo smart working per poi tornare sui suoi passi, sarebbe intenzionato a realizzare un investimento importante, superiore a un miliardo di euro in Francia, destinato all’avvio della produzione di un nuovo veicolo commerciale. Il progetto prevede una maggiore automazione e il ritorno all’interno dello stabilimento di alcune attività precedentemente esternalizzate, con l’obiettivo prioritario di ottimizzare i costi.